Il Consiglio di Circolo

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1 DISTRETTO SCOLASTICO N DIREZIONE DIDATTICA STATALE 77 CIRCOLO DIDATTICO ALDO MORO Via T. Eliot ex Via Madonnelle rione Incis Napoli Tel/Fax [email protected] web: Cod.Mecc. NAEE Cod. Fiscale Il Consiglio di Circolo Funzioni (D. 1 febbraio 2001, n 44- D.Lgs. 297/94 - D.P.R. 275/99) Il Consiglio d Istituto è un organo Attivo: come organo attivo adotta provvedimenti amministrativi nella forma di deliberazioni Consultivo: come organo consultivo esprime pareri Propulsivo: come organo propulsivo formula, proposte, criteri, richieste Il Consiglio di Circolo è l'organo collegiale di governo ed in quanto tale esercita le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare e verificando la rispondenza dei risultati dell attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti. Il Consiglio di Circolo, è composto da: - Dirigente scolastico - 8 dei genitori degli alunni delle scuole dell'infanzia e della scuola primaria - 6 docenti della scuola primaria e 2 docenti della scuola dell'infanzia - 2 rappresentanti eletti tra il personale amministrativo ed ausiliario. Il Presidente è un genitore, eletto da tutti i membri del Consiglio; fra i consiglieri eletti viene nominato un vicepresidente, che sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento. Il Segretario è un componente del Consiglio designato dal Presidente. Il Consiglio è un organo collegiale che dura in carica tre anni scolastici; nel corso del triennio si provvede alla sostituzione dei membri che abbiano perso titolo a farne parte. Le riunioni sono disposte dal presidente in orario pomeridiano e comunque compatibile con gli impegni di lavoro dei componenti. Come organo attivo, il Consiglio di Circolo adotta Il POF elaborato dal Collegio docenti (art. 3 del D.P.R. 275/99) delibera gli accordi con le altre scuole relativi ad attività didattiche di ricerca,, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento (art. 3 D.P.R. 275/99) delibera gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento (art. 10 D.Lgs 297/94) approva il regolamento interno d Istituto delibera l adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali delibera la partecipazione dell Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo indica le scelte generali di gestione e amministrazione della scuola (indirizzo politico)

2 individua le forme e le modalità per lo svolgimento di attività assistenziali delibera in materia di promozione e contatti con altre scuole al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione delibera le iniziative in materia di educazione alla salute e prevenzione delle tossicodipendenze Approva il Programma Annuale (art. 2, comma 3, decreto n 44/2001) ratifica dei provvedimenti del dirigente che dispongono i prelievi dal fondo di riserva (art. 4, comma 4, D. 44/2001) approva verifica dello stato di attuazione del programma annuale e vi apporta le modifiche necessarie (art.6, comma 1 e 2 D. 44/01) delibera in ordine all affidamento del servizio di cassa (art.16, comma 2 e art. 33, comma 1, lett. e), D. 44/2001) delibera il limite del fondo minute spese da assegnare al DSGA (art. 17, comma 1, D. 4/2001) approva il Conto consuntivo (art. 18, comma 5, D, 44/2001) conto finanziario e conto patrimoniale approva l immediata cessazione della vendita di beni e delle attività a favore di terzi quando i proventi dell azienda agraria non coprono tutti i costi previsti (art. 21, comma 3, D. 4/2001) approva la cessazione dell attività convittuale in caso di squilibri finanziari che persistono per più di tre esercizi finanziari (art. 22, comma 3, d. 44/2001) delibera l istituzione o la compartecipazione a fondazioni delibera l istituzione o la compartecipazione a borse di studio delibera elevazione del limite di spesa rispetto ai 2.000,00 stabiliti dall art. 31 del D. 4/2001 delibera l accettazione e rinuncia di legati, eredità e donazioni delibera l accensione di mutui delibera i contratti di durata pluriennale delibera in merito a contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazioni di diritti reali sui beni immobili appartenenti all Istituzione scolastica delibera l adesione a reti di scuole, a consorzi e a Associazioni temporanee di scopo (ATS) delibera in merito all utilizzazione economica delle opere di ingegno delibera la partecipazione della scuola a iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati delibera l acquisto e vendita di beni immobili delibera gli investimenti di capitali Come organo consultivo e propulsivo, il Consiglio di Circolo ESPRIME PARERI e CRITERI definisce, sulla base delle proposte del Collegio dei docenti, le modalità ed i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti parere sull andamento generale, didattico e amministrativo della scuola parere circa il divieto ai docenti di impartire lezioni private criteri generali per la programmazione educativa criteri generali per la programmazione e l attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, corsi di recupero, corsi di sostegno, attività complementari, viaggi d istruzione, visite guidate

3 criteri generali circa l assegnazione dei docenti alle classi criteri generali per la programmazione delle attività integrative criteri per l adattamento dell orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche, alle condizioni ambientali criteri generali sul coordinamento organizzativo dei consigli di classe e interclasse criteri generali per la fissazione dei turni di servizio del personale ATA criteri generali per la stipula dei contratti di sponsorizzazione criteri inerenti la stipula di contratti di locazione di immobili criteri inerenti la stipula di contratti di utilizzazione di beni e dei locali scolastici da parte di soggetti terzi criteri inerenti contratti di alienazione di beni e servizi prodotti nell esercizio delle attività didattiche criteri inerenti la stipula di contratti di vendita e di acquisto di Titoli di Stato criteri inerenti la stipula di contratti di prestazione d opera con esperti esterni criteri inerenti la partecipazione a progetti internazionali Le deliberazione in cui sono contenuti criteri hanno carattere preparatorio rispetto all atto finale. Tali pareri sono obbligatori e vincolanti I pareri del Consiglio sono obbligatori e non vincolanti. Il Dirigente può discostarsene dandone adeguata motivazione. Il Consiglio di circolo/istituto, a sua volta, elegge al suo interno la Giunta esecutiva. La Giunta esecutiva La Giunta esecutiva è eletta dai consiglieri del Consiglio di Circolo in prima seduta ; è composta da un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, da 2 genitori. Di diritto ne fanno parte il dirigente scolastico, che la presiede, e il direttore dei servizi generali e amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta stessa. Abitualmente viene invitato alla Giunta Esecutiva il Presidente del consiglio, formalmente come uditore. La Giunta esecutiva prepara i lavori del consiglio di circolo o di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere. Come previsto dal Decreto Interministeriale n. 44 dell'1 febbraio 2001, art.2, comma 3, entro il 31 ottobre ha il compito di proporre al Consiglio di circolo/istituto il programma delle attività finanziarie della istituzione scolastica, accompagnato da un'apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei revisori. Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15 dicembre dell'anno precedente quello di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da realizzare e l'utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni del Piano dell'offerta formativa, nonché i risultati della gestione in corso e quelli del precedente esercizio finanziario.

4 Il Programma Annuale Il Programma annuale è il documento che descrive l intera attività finanziaria della scuola e l utilizzo delle risorse per la realizzazione del P.O.F.; è predisposto dal Dirigente scolastico, che lo accompagna con apposita relazione, e viene proposto dalla Giunta esecutiva al Consiglio di Circolo. Nella relazione il Dirigente illustra gli obiettivi da realizzare, la destinazione delle risorse in coerenza con le previsioni del P.O.F., i risultati della gestione in corso alla data di presentazione del programma e quelli del precedente esercizio finanziario. Ai sensi degli articoli 2 e 8 del D.I. 44/01, il Consiglio di Circolo delibera il programma annuale entro: - 15 dicembre dell anno precedente a quello di riferimento (termine ordinatorio); - 14 febbraio dell anno di riferimento (termine perentorio). Verifica del Programma Annuale Modifica del Programma Annuale Entro il 30 giugno, il Consiglio di Circolo ha l obbligo di verificare lo stato di attuazione del programma e le disponibilità finanziarie dell istituto, in tempo per conoscere la situazione di fatto per l inizio del nuovo anno scolastico. Il Consiglio di Istituto, su proposta della Giunta esecutiva o del Dirigente (D.I. 44/01, art.6) e con deliberazione motivata, può disporre delle modifiche qualora sia necessario: - variare lo stanziamento dei progetti/attività per un importo superiore al 10% rispetto a quello iniziale, - variare a seguito di nuove o maggiori entrate non finalizzate, - nel caso di utilizzazione della Disponibilità finanziaria da programmare (Z01), - nel caso venga inserito nel programma annuale un nuovo progetto. In questi casi si segue l'iter completo: il Direttore S.G.A. predispone un modello nuovo o variato, il Dirigente scolastico predispone la modifica, la Giunta esecutiva la propone al Consiglio di Circolo e quest'ultimo l approva. Conto consuntivo L approvazione del conto consuntivo, che viene sottoposto a delibera del Consiglio di Circolo entro il 30 aprile, è un importante momento di verifica e controllo dell attività svolta. Il conto consuntivo, è predisposto dal Direttore S.G.A. secondo le modalità indicate all articolo 18, D.I. 44/01. È sottoposto dal Dirigente all esame del Collegio dei Revisori

5 dei Conti, unitamente ad una dettagliata relazione che illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati. La relazione del Dirigente scolastico è un documento tecnicopolitico finalizzato a rendere conto dell impiego delle risorse finanziarie, didattiche, organizzative, secondo i principi di efficienza, efficacia, economicità, dei risultati raggiunti e del coordinamento con il contesto territoriale. Attività negoziale Il Consiglio di Circolo non ha più competenza nell attività negoziale (esempio: acquisto di beni e servizi) in quanto la competenza è del Dirigente. Nell ambito dell attività negoziale il Consiglio di Istituto delibera (art. 33, comma 1, D.I. 44/2001) solo ed esclusivamente in ordine: a. alla accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni; b. alla costituzione o compartecipazione a fondazioni; all istituzione o compartecipazione a borse di studio; c. all accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale; d. ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative alla dismissione del bene; e. all adesione a reti di scuole e consorzi; f. all utilizzazione economica delle opere dell ingegno; g. alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati; h. all eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all art. 34, c. 1; i. all acquisto di immobili. Al Consiglio di Istituto spettano anche le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, delle seguenti attività negoziali: contratti di sponsorizzazione; contratti di locazione di immobili; utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi; convenzioni relative a prestazioni del personale scolastico e degli alunni per conto terzi; alienazione di beni e servizi prodotti nell esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi;

6 acquisto ed alienazione di titoli di Stato; contratti di prestazione d opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti; partecipazione a progetti internazionali. In base al principio della distinzione tra funzioni di indirizzo e controllo da un lato, e attuazione e gestione dall'altro (Dlgs 165/01, art.4, c.4), il Regolamento amministrativo contabile delinea una chiara divisione dei ruoli e delle competenze fra Consiglio di Istituto e Dirigente scolastico. Coordinamento di competenze tra Consiglio di Istituto e Dirigente scolastico Al Consiglio di Istituto competono funzioni di indirizzo politico-amministrativo: la definizione degli obiettivi e delle scelte programmatiche (POF e Programma annuale) la verifica dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione rispetto agli indirizzi impartiti, sulla base della relazione del Dirigente al consuntivo. solo gli interventi nell attività negoziale previsti dall art. 33, D.I. 44/01. Al Dirigente scolastico spettano autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, di cui al Dlgs 165/01, nel rispetto delle competenze degli Organi Collegiali (DPR 275/99, art. 16), secondo una visione sistemica ed una regia unitaria. Ha perciò competenza nell attività gestionale legata all attuazione del P.O.F. e del Programma annuale, e nello svolgimento dell'attività negoziale. Al fine di garantire la più ampia informazione e un efficace raccordo per l'esercizio delle competenze degli organi della istituzione scolastica, il Dirigente presenta periodicamente al Consiglio di Istituto una motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell attività formativa, organizzativa e amministrativa (Dlgs 165/01, art.25, c.6). Risorse normative Costituzione, artt. 2, 3, 33, 34, 97; DPR , n. 416; Legge , n. 241; DPCM e Direttiva , n. 254; DPR n. 249; DPR , n. 275; Dlgs , n. 165; D.I , n. 44

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