CONFRONTO TRA METODO DI LAVORO ALLE:

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1 CONFRONTO TRA METODO DI LAVORO ALLE: Macchine utensili tradizionali Con i sistemi tradizionali il disegno del pezzo è una memoria con tutte le informazioni, ma la macchina utensile non è in grado di interpretare il disegno e quindi gestire la lavorazione, di conseguenza occorre che l uomo effettui alla M.U. le manovre necessarie. Macchine utensili a Controllo Numerico Computerizzato (CNC) Con i sistemi CNC (si chiamano così perché tutte le informazioni date alla macchina: Posizionamento della tavola porta pezzo Spostamento Velocità di rotazione Avanzamento utensili Ecc. vengono ricavate dal disegno, dal ciclo di lavoro e memorizzate in forma numerica opportunamente codificata su nastro o dischetto). Il nastro, ecc., sostituisce il disegno e fatto leggere all unità di governo, esso viene interpretato e trasformato in segnali, che amplificati, azionano i servomeccanismi della M.U. a CNC.

2 TIPI DI PROGRAMMAZIONE Manuale Programmazione MANUALE significa che la persona preposta a tale compito scrive a MANO tutti gli elementi del ciclo di lavoro (sommario delle operazioni, tipo di utensili, calcolo dei punti) nel modo e nella sequenza che la M.U. a CNC dovrà attuare e nel linguaggio comprensibile alla Unità di Governo. Automatica Programmazione AUTOMATICA significa che è stata realizzata da un computer, in seno al quale è stato installato un certo linguaggio atto a risolvere determinati problemi. Il linguaggio può essere: Geometrico Geometrico tecnologico Nel primo caso si determina la geometria del profilo in base a certi dati di input e come output fornisce il percorso utensile. Nel secondo caso, oltre al percorso utensile, effettua la scelta degli utensili fra quelli catalogati e disponibili, fornisce la speed (numero di giri del mandrino al minuto primo) e la feed (avanzamento della tavola e/o della testa in millimetri al minuto primo) e determina la sequenza ottimale delle varie operazioni.

3 SCHEMA DEL FLUSSO OPERATIVO DI PROGRAMMAZIONE PROGRAMMATORE STUDIO GEOMETRICO DEL PEZZO SCELTA ZERO PEZZO COMPILAZIONE Scheda dei PUNTI COMPILAZIONE SCHEDA DESCRIZIONE OPERAZIONI con dati tecnologici (feed speed) COMPILAZIONE Scheda descrizione UTENSILI STESURA del PROGRAMMA

4 ELEMENTI DI PROGRAMMAZIONE Usando la PROGRAMMAZIONE PER INDIRIZZI si ha: INDIRIZZO LETTERA CHE INDICA IL TIPO DI INFORMAZIONE NUMERO CODICE DELL INFORMAZIONE O VALORE DELLA GRANDEZZA CHE SI PROGRAMMA PAROLA (WORD) INDIRIZZO + NUMERO BLOCCO INSIEME DI WORD (PAROLE) OPERAZIONE PIU BLOCCHI CON CARATTERISTICHE OPERATIVE SIMILI PROGRAMMA INSIEME DI OPERAZIONI

5 ASSI DI LAVORO Gli assi dei movimenti primari sono: X, Y, Z La terna può essere identificata nel seguente modo: L asse X è orizzontale e parallelo alla superficie di fissaggio del pezzo L asse Z è posto in direzione del mandrino

6 ZERO PEZZO o ZERO RELATIVO Nella programmazione si sceglie un punto più conveniente sul disegno del pezzo, da considerare come origine degli assi X, Y, Z. L operatore, dopo aver fissato il pezzo in macchina, procede agli azzeramenti; fornisce cioè con manovre opportune le distanze tra zero assoluto e zero pezzo: tali distanze prendono il nome di ZERO SHIFT.

7 ZERO ASSOLUTO o ZERO MACCHINA In sede di installazione della macchina viene definito il punto 0 (ZERO) di ogni asse. Normalmente esso è posto oltre la corsa utile di ogni asse. Il controllo, per i suoi calcoli, fa riferimento a tale origine.

8 Risulta più conveniente programmare prima il posizionamento rispetto ad X e Y e poi rispetto a Z, per evitare possibili collisioni con staffe, morse, ecc.

9 STRUTTURA DEL BLOCCO OGNI BLOCCO DEVE INIZIARE CON L INDIRIZZO N. TUTTE LE ALTRE PAROLE POSSO ESSERE PROGRAMMATE CON QUALSIASI ORDINE, IL CONTROLLO DEL SELCA PROVVEDERA AD ESEGUIRLE NELLA GIUSTA SEQUENZA. UN BLOCCO PUO CONTENERE AL MASSIMO 70 CARATTERI. IL CARATTERE > ALLA FINE DI UNA RIGA PERMETTE LA CONTINUAZIONE NEL BLOCCO SUCCESSIVO. UN BLOCCO NON PUO CONTENERE DUE FUNZIONI CON LO STESSO INDIRIZZO (ES. DUE FUNZIONI G O DUE FUNZIONI M). LA PARENTESI QUADRA [ PERMETTE DI SCRIVERE COMMENTI CHE NON INFLUISCONO SUL PROGRAMMA. Esempio: N150 S3045 M13 F250 [Dati tecnologici utensile

10 FUNZIONI PREPARATORIE G PREDISPONGONO IL SISTEMA E LA MACCHINA AD ESEGUIRE DELLE OPERAZIONI. SONO COMPOSTE DALLA LETTERA G SEGUITA DA 2 O 3 CIFRE ( Es. G01) POSSONO ESSERE DI DUE TIPI: 1) MODALI: RESTANO MEMORIZZATE ED ATTIVE DOPO LA LETTURA DEL BLOCCO (Es. G01) 2) AUTOCANCELLANTI: VENGONO CANCELLATE DALLA MEMORIA APPENA ESEGUITO IL BLOCCO (Es. G00 G02 G03 G09) LE FUNZIONI G VENGONO CANCELLATE DA ALTRE FUNZIONI G O DALLA FUNZIONE M30.

11 FUNZIONI VARIE M SONO COMPOSTE DALLA LETTERA M SEGUITA DA UN NUMERO DI CIFRE COMPRESO TRA 2 E 4 (Es. M03) FUNZIONE F DEFINISCE LA VELOCITA DI AVANZAMENTO DURANTE LA LAVORAZIONE ED E COMPOSTA DALLA LETTERA F SEGUITA DA MASSIMO 3 CIFRE (Es. F600) FUNZIONE S DEFINISCE LA VELOCITA DI ROTAZIONE DEL MANDRINO ED E COMPOSTA DALLA LETTERA S SEGUITA DA MASSIMO 5 CIFRE LA VELOCITA DI ROTAZIONE DEL MANDRINO E ESPRESSA IN GIRI/MINUTO (Es. S1500 SPECIFICA 1500 GIRI DEL MANDRINO OGNI MINUTO)

12 FUNZIONE T SERVE PER IL CAMBIO UTENSILE ED E COMPOSTA DA 1 O 2 CIFRE CHE CORRISPONDONO ALL UTENSILE DA RICHIAMARE (Es. T2) LA FUNZIONE T RICHIAMA ANCHE I DATI RELATIVI ALL UTENSILE (LUNGHEZZA, RAGGIO, ECC.) FUNZIONE O DEFINISCE L ORIGINE PEZZO CON CUI SI VUOLE LAVORARE ED E COMPOSTA DALLA LETTERA O SEGUITA AL MASSIMO DA 2 CIFRE (Es. O1) LA FUNZIONE O0 RICHIAMA LE COORDINATE RIFERITE ALLO ZERO MACCHINA.

13 G00 MOVIMENTO LINEARE RAPIDO LA FUNZIONE G00 OD IN ALTERNATIVA G0 O R (RAPIDO) CONDUCE L ORGANO MOBILE IN UN PUNTO PROGRAMMATO NEL MINOR TEMPO POSSIBILE IL MOVIMENTO PUO AVVENIRE SU TRE ASSI IN CONTEMPORANEA, MA CIO E ALTAMENTE PERICOLOSO, IN QUANTO ESISTE LA POSSIBILITA DI COLLISIONI CON STAFFE ED ALTRA ATTREZZATURA. LA FUNZIONE G00 E ATTIVA SOLO NEL BLOCCO IN CUI E PROGRAMMATA

14 G01 INTERPOLAZIONE LINEARE LA FUNZIONE G01 OD IN ALTERNATIVA G1 CONDUCE L ORGANO MOBILE SUL PUNTO PROGRAMMATO AD UNA VELOCITA DI LAVORO PRECEDENTEMENTE IMPOSTATA. QUESTA FUNZIONE SI ATTIVA AUTOMATICAMENTE IN ASSENZA DI ALTRE FUNZIONI DI MOVIMENTO (Es. G00 G02 G03)

15 G02 G03 INTERPOLAZIONE CIRCOLARE QUESTE FUNZIONI PERMETTONO DI ESEGUIRE DEI PERCORSI CIRCOLARI G02 PERCORSI IN SENSO ORARIO G03 PERCORSI IN SENSO ANTIORARIO L INTERPOLAZIONE CIRCOLARE DEVE ESSERE PRECEDUTA DAL POSIZIONAMENTO SUL PUNTO INIZIALE DEL CERCHIO.

16 FORMATO DI PROGRAMMAZIONE DI G02 E G03 LA G2 O G3 CHE DEFINISCE IL SENSO DI ROTAZIONE LE COORDINATE DEL PUNTO INIZIALE DEL CERCHIO (Es. X e Y) LE COORDINATE DEL CENTRO DEL CERCHIO DEFINITE CON LE SEGUENTI LETTERE: I PER L ASSE DELLE X J PER L ASSE DELLE Y K PER L ASSE DELLE Z

17 ESEMPIO DI PROGRAMMAZIONE DIAMETRO DEL CERCHIO = 40 mm N1 [ESECUZIONE DI UN ARCO N2 O1 N3 T1 M6 [PUNTA A TRACCIARE N4 F400 S2000 M3 N5 X20 Y0 R [PUNTO INIZIALE A N6 G1 Z-1 N7 G3 X0 Y-20 I0 YO [PUNTO FINALE B

18 PROGRAMMAZIONE DI UN CERCHIO COMPLETO DIAMETRO DEL CERCHIO = 40 mm N1 [ESECUZIONE DI UN CERCHIO N2 O1 N3 T1 M6 [PUNTA A TRACCIARE N4 F400 S2000 M3 N5 X20 Y0 R [PUNTO INIZIALE A N6 G1 Z-1 N7 G3 I0 Y0 [COORDINATE DEL CENTRO DEL CERCHIO CHE VINCOLANO AL PUNTO FINALE B

19 I CONTROLLI S4045 S4045P DEFINIZIONE UTENSILE La definizione dell utensile avviene inserendo nel programma la funzione T seguita da un numero che va da 1 a 89 (oppure da 1 a 199 a seconda della configurazione macchina utensile). Il C.N. ha nel suo interno una tabella che contiene, per ogni utensile, i dati specifici di ognuno di essi. Tale tabella deve essere compilata dall operatore. Oltre alle dimensioni dell utensile (raggio e lunghezza), la tabella contiene informazioni relative al magazzino utensile e, se previsto dal PLC, alla vita utensile. I metodi di definizione dell utensile possono essere diversi, a seconda dell abitudine o del tipo di utilizzo nel programma. Di seguito sono riportati alcuni esempi:

20 T7 M6 F...S M3 -NON SPECIFICATO- Richiama il valore del correttore raggio e del correttore lunghezza utensile (T7) definito in tabella T1 M6 F S M3 G49 I8 G49 I8 Definisce il raggio utensile di 8 mm Il valore del correttore lunghezza è definito nella tabella utensili (T1). T2 M6 F S M3 G49 K2 I0.15 G49 K2 I0.15 Richiama il valore del correttore raggio K2 definito in tabella, sommando ad esso un valore di sovrametallo di 0.15 mm. Il valore della lunghezza è definito nella tabella utensili (T2). T12 M6 F S M3 G49 K20 G48 K20 G49 K20 G48 K20 Richiama un correttore raggio lunghezza diverso da quelli dell utensile. T4 F S M3 G48 K-4 G48 K-4 Richiama il valore del correttore lunghezza K4 definito in tabella, cambiato di segno per lavorare nel piano G19 in direzione X+ Il valore del correttore raggio è definito nella tabella utensili (T4). G48 CORRETTORE UTENSILE Richiamo/definizione correttore LUNGHEZZA (agisce sull asse perpendicolare) G48 K5 I0.2 G48 I20 G48 K10 G49 K5 = Richiamo numero correttore in tabella I0.2 = Valore sovrametallo applicato alla lunghezza I20 = Lunghezza utensile 20 mm K10 = Richiamo numero correttore in tabella Richiamo/definizione correttore RAGGIO (agisce sul piano di lavoro) G49 K5 I0.2 G49 I8 G49 K1 K5 = Richiamo numero correttore in tabella I0.2 = Valore sovrametallo applicato sul raggio I8 = Valore raggio utensile (8mm) K1 = Richiamo numero correttore in tabella

21 AZZERAMENTO LUNGHEZZA UTENSILI ASSE PERPENDICOLARE AL PIANO DI LAVORO (O ASSE MANDRINO) Azzerare le lunghezze utensili significa far conoscere al C.N. le diversità di lunghezza dei vari utensili rispetto ad un punto sul trasduttore dell asse mandrino. ATTENZIONE!!! Prima di iniziare la procedura di azzeramento lunghezza utensili, disattivare la lunghezza attiva in quel momento. Premere BLOCCO SINGOLO, digitare G48 I0 e premere START. Indipendentemente dal piano di lavoro in cui si trova a dover operare (G17 o G18 oppure G19), l azzeramento dell asse perpendicolare su tale piano indica a quale distanza si trova il naso mandrino o l utensile dal pezzo. I metodi che si possono adottare sono 5 (schema sotto) e sono scelti dall operatore di CN in funzione delle necessità operative o di lavorazione.

22 AZZERAMENTO UTENSILI 1 UTENSILE PIU UTENSILI NASO MANDRINO UTENSILE CAMPIONE UTENSILE QUALSIASI PRESETTING ESTERNO

23 AZZERAMENTO DI UN UTENSILE SINGOLO La procedura di azzeramento di un utensile viene eseguita quando la lavorazione richiede l utilizzo di un solo utensile e tale procedura consiste nel fissare l origine Z0 sulla punta dell utensile. Di seguito viene riportato, a titolo di esempio, il metodo di azzeramento di un utensile singolo (piano G17 e presetter da 100mm). 1. Predisporre la macchina in MANUALE e abilitare i volantini 2. BLOCCO SINGOLO G17 START 3. BLOCCO SINGOLO T1=0 START 4. BLOCCO SINGOLO G48 I0 START 5. Montare l utensile in macchina 6. Posizionare il presetter sulla zona dove si intende azzerare l utensile (per esempio sul pezzo) 7. Avvicinare sul presetter l utensile da azzerare, fino a trovare lo zero

24 8. AZZERA ORIGINI PEZZO O2 Z100 ENTER Se nel programma non si chiama un utensile, le operazioni 2,3 e 4 non vanno eseguite. AZZERAMENTO UTENSILI COL NASO MANDRINO L azzeramento utensili col naso mandrino comporta l azzeramento, in una origine, del naso mandrino sul pezzo. Nella tabella utensili vengono memorizzate le lunghezze dei vari utensili. Di seguito viene riportato, a titolo di esempio, il metodo di azzeramento utensili (nel piano G17) con il naso mandrino sul presetter da 100 mm) 1. Predisporre la macchina in MANUALE e abilitare i volantini 2. BLOCCO SINGOLO G17 START 3. BLOCCO SINGOLO G48 I0 START

25 4. Posizionare il presetter sulla zona dove si intende azzerare il naso mandrino (per esempio sul pezzo) 5. Avvicinare il naso mandrino sul presetter fino a trovare lo zero 6. AZZERA ORIGINI PEZZO O20 Z100 ENTER 7. Allontanare il naso mandrino dal presetter e inserire o richiamare il primo utensile da azzerare 8. BLOCCO SINGOLO T1 START 9. Avvicinare l utensile 1 sul presetter 10. AZZERA CORRETT. UTENSILI T1 Z100 ENTER (Sul video, in alto, compare la quota Z impostata e in basso la correzione calcolata, cioè la lunghezza utensile che viene memorizzata in tabella). 11. Allontanare l utensile T1 dal presetter e inserire o richiamare il successivo utensile da azzerare. AZZERAMENTO UTENSILI CON L UTENSILE CAMPIONE L utensile campione è di solito una prolunga con attacco a codolo che serve per fissare lo zero pezzo dell asse mandrino (p.e. in G17 fissa lo Z0). Di solito l utensile campione viene denominato con un numero diverso dal numero degli utensili necessari e impiegati nella lavorazione (p.e. T50 o T99); tale utensile non interviene in lavorazione. In tabella utensili vengono memorizzate le differenze di lunghezze con l utensile campione.

26 Di seguito viene riportato, a titolo di esempio, il metodo di azzeramento utensili (nel piano G17) con l utensile campione sul presetter da 100 mm. 1. Predisporre la macchina in MANUALE e abilitare i volantini 2. BLOCCO SINGOLO G17 START 3. BLOCCO SINGOLO G48 I0 START 4. BLOCCO SINGOLO T50=0 START 5. Posizionare il presetter sulla zona dove si intende azzerare l utensile campione (p.e. sul pezzo) e avvicinare l utensile campione sul presetter 6. AZZERA ORIGINI PEZZO O10 Z100 ENTER 7. Allontanare l utensile campione dal presetter e inserire o richiamare il primo utensile da azzerare. 8. BLOCCO SINGOLO T1 START 9. Avvicinare l utensile 1 sul presetter 10. AZZERA CORRETT. UTENSILI T1 Z100 ENTER (sul video, in alto, compare la quota Z impostata e in basso la correzione calcolata, cioè la lunghezza utensile che viene memorizzato in tabella). 11. Allontanare l utensile T1 dal presetter e inserire o richiamare il successivo utensile da azzerare.

27 AZZERAMENTO UTENSILI CON UN UTENSILE QUALSIASI Questo tipo di azzeramento comporta la scelta di un utensile tra quelli usati nel ciclo di lavorazione (esempio il 1 ), da usare come campione. Nella tabella utensili vengono memorizzate le differenze di lunghezza con l utensile usato come campione. Di seguito viene riportato, a titolo di esempio, il metodo di azzeramento utensili (nel piano G17) prendendo come riferimento un utensile qualsiasi (p.e. T1) tra la serie necessaria per eseguire la lavorazione (presetter da 100 mm). 1. Predisporre la macchina in MANUALE e abilitare i volantini 2. BLOCCO SINGOLO G17 START 3. BLOCCO SINGOLO G48 I0 START 4. BLOCCO SINGOLO T1=0 START 5. Posizionare il presetter sulla zona dove si intende azzerare il naso mandrino (p.e. sul pezzo) e avvicinare l utensile desiderato sul presetter 6. AZZERA ORIGINI PEZZO O30 Z100 ENTER 7. Allontanare l utensile campione dal presetter e inserire o richiamare il primo utensile da azzerare.

28 8. BLOCCO SINGOLO T2 START 9. Avvicinare l utensile 1 sul presetter 10. AZZERA CORRETT. UTENSILI T2 Z100 ENTER (sul video, in alto, compare la quota Z impostata e in basso la correzione calcolata, cioè la lunghezza utensile che viene memorizzato in tabella). 11. Allontanare l utensile T2 dal presetter e inserire o richiamare il successivo utensile da azzerare. AZZERAMENTO UTENSILI CON BANCO DI REGISTRAZIONE ESTERNO L azzeramento degli utensili può avvenire su di un banco di registrazione esterno e tale procedura richiede successivamente l introduzione delle lunghezze dei vari utensili pre-registrati nella tabella utensili. Sul C.N. bisogna definire in un origine (p.e. o1) la posizione del naso mandrino rispetto allo Z0. Di seguito viene riportato, a titolo di esempio, il metodo di azzeramento utensili esterno (piano G17 e presetter da 100 mm). 1. Predisporre la macchina in MANUALE e abilitare i volantini

29 2. BLOCCO SINGOLO G17 START 3. BLOCCO SINGOLO G48 I0 START 4. Posizionare il presetter sulla zona dove si intende azzerare il naso mandrino (p.e. sul pezzo) 5. Avvicinare il naso mandrino sul presetter fino a trovare lo zero 6. AZZERA ORIGINI PEZZO O1 Z100 ENTER 7. Visualizzare la tabella utensili CORRETT. PARAMETRI TABELLA UTENSILI 8. Introdurre le lunghezze dei vari utensili pre-registrati. ROTOTRASLAZIONE DEL SISTEMA DI COORDINATE NEL PIANO Con la funzione G51 è possibile definire un numero illimitato di origini secondarie. Il formato completo di programmazione è il seguente: G51 X Y Z G51 J G51 X Y J Traslazione lineare origine Rotazione angolare origine Rototraslazione origine Opzioni: K1: Rototraslazione attorno all origine pezzo (default) K2: Rototraslazione attorno o riferita all ultima G51 programmata K3: Rototraslazione attorno a un punto programmato Particolarità: La G51 è attiva fino a quando non si programma una G50 Per cancellare il sistema di coordinate rototraslato, programmato quest ultimo con il metodo incrementale, programmare G51 X0 Y0 Z0 J0 (al posto della G50)

30 Utilizzo pratico della G51: - Necessità di spostare una lavorazione o un programma a un valore di Z diverso da quello programmato (p.e. Z+50) - Ruotare nel piano una lavorazione di un certo valore angolare - Spostare contemporaneamente il sistema di coordinate per procedere nella programmazione.

31 ROTOTRASLAZIONE DEL SISTEMA DI COORDINATE NEL PIANO La funzione G52 permette di definire un numero illimitato di origini secondarie. A differenza della G51, la G52 non è in grado di ruotare di un certo angolo l origine. Il formato completo di programmazione è il seguente: G52 X Y Z Traslazione lineare origine Particolarità: La G52 è attiva fino a quando non si programma una G52 da sola La G52 può contenere nel suo interno delle G51

32 Utilizzo pratico della G52: - Necessità di spostare una lavorazione o un programma (con all interno delle G51 attive) a un valore di Z diverso da quello programmato (p.e. Z+50) - Ripetere una serie di figure già rototraslate con la G51 in un altra zona della tavola della macchina utensile. CICLI FISSI I cicli fissi sono delle macroistruzioni semplici che consentono di velocizzare la programmazione di semplici lavorazioni di routine (centinature, smussi, forature, maschiature, lamature, barenature). G81 FORATURA LAMATURA CENTINATURA G83 FORATURA PROFONDA CON RITORNO PER SCARICO G84 MASCHIATURA G85 ALESATURA G86 BARENATURA G88 FORATURA DI PARETI DISTANZIATE SUPERCICLI FISSI I supercicli fissi sono macroistruzioni complesse che consentono di ripetere le lavorazioni su reticolo rettangolare o su circonferenza. I supercicli fissi comprendono tutte le lavorazioni dei cicli fissi. SU RETICOLO RETTANGOLARE G781 FORATURA- LAMATURA CENTRINATURA G783 FORATURA PROFONDA CON RITORNO PER SCARICO G784 MASCHIATURA G785 ALESATURA G786 BARENATURA G787 RIPETIZIONE DI LAVORAZIONI SU RETICOLO

33 SU CIRCONFERENZA G791 FORATURA- LAMATURA CENTINATURA G793 FORATURA PROFONDA CON RITORNO PER SCARICO G794 MASCHIATURA G795 ALESATURA G796 BARENATURA G797 RIPETIZIONE DI LAVORAZIONI SU RETICOLO PROSPETTO RIASSUNTIVO CICLI FISSI SUPERCICLI FISSI FORATURA LAMATURA FORATURA PROFONDA (SCARICO) MASCHIATURA ALESATURA BARENATURA FORATURA PARETI DISTANZIATE G81 G83 G84 G85 G86 G88 G781 G783 G784 G785 G786 - G791 G793 G794 G795 G796 - RAPPRESENTA- ZIONE GRAFICA LAVORO RAPIDO COORDINATE DEL FORO [X Y] [X Y] [X Y] [X Y] [X Y] X Y PROFONDITA DI LAVORAZIONE QUOTA DI INIZIO LAVORAZIONE Z Z Z Z Z Z J J J J J J INCREMENTO [I] I [I] QUOTA DI RITORNO [Q] [Q] [Q] [Q] [Q] SOSTA (0,1 S) [K] [K] [K] [K] [K] [K] AVANZAMEN- TO FEED [F] [F] F (0,001) [F] [F] [F]

34 CICLI RIPETITIVI I cicli ripetitivi servono per ottimizzare la scrittura di un programma. Normalmente un programma viene scritto in modo sequenziale, blocco per blocco, iniziando dal primo fino a raggiungere l ultimo: N1 Primo blocco programma N2 Secondo blocco N3 N4 N 100 Ultimo blocco programma Al raggiungimento dell ultimo blocco il programma termina. Questo modo di procedere, sovente non è in grado di soddisfare tutte le esigenze di programmazione; infatti, può essere necessario ripetere, partendo da un dato blocco, un certo numero di volte una parte di programma. Per permettere questo modo di programmazione, vengono utilizzate le definizioni di riferimento dette label (codice L) e le istruzioni di salto. Le istruzioni di riferimento servono ad etichettare un blocco preciso di programma, mentre le istruzioni di salto vengono usate per permettere di saltare (da un punto qualsiasi del programma) ad un riferimento L (label) assegnato in precedenza. La definizione di un riferimento (label) si programma con il codice L nel modo seguente: L = n dove: L codice di riferimento = assegnazione n numero del riferimento (0 99)

35 L istruzione di salto si programma nel modo seguente: Ln Kn dove : Ln riferimento alla label n Kn K:codice ripetizioni e n:numero delle ripetizioni Esempio: N1. Primo blocco programma N2. Secondo blocco N.. N.. N50 L = 1 Definizione riferimento L1 N51. N. N59. N60 L1 K5 Salta alla label L1 per 5 volte N61. N.. N100 M30 Ultimo blocco Nell esempio i blocchi dal n 51 al n 59 verranno eseguiti per 6 volte. Il numero massimo programmabile di ripetizioni è E possibile programmare all interno di un ciclo ripetitivo altri cicli ripetitivi fino ad un massimo di 8 livelli di annidamento.

36 ESEMPIO DI PROGRAMMAZIONE CON CICLI RIPETITIVI La figura sotto quotata deve essere ripetuta per 8 volte in orizzontale sull asse delle X e la serie orizzontale dev essere ripetuta per 5 volte in verticale sull asse delle Y. La profondità di lavorazione è Z-5 e viene eseguita con 5 passate da 1 mm l una. Le coordinate della figura si riferiscono al centro fresa. N1 G17 N11 L=1 N21 Z2 G0 N2 O1 N12 Z-1 I N22 G51 X32 I N3 T1 N13 X10 N23 L2 K7 N4 F1500 S2500 M3 N14 Y10 N24 G51 X0 N5 Z100 G0 N15 X20 N25 G52 Y41 I N6 L=3 N16 Y20 N26 L3 K4 N7 L=2 N17 G3 X10 Y30 I10 J20 N27 G52 N8 X0 Y0 G0 N18 X0 N28 Z100 G0 M5 N9 Z2 G0 N19 Y0 N29 M30 N10 Z0 N20 L1 K4

37 SOTTOPROGRAMMI INTERNI Un sottoprogramma è una sequenza di blocchi che devono essere eseguiti una o più volte in punti diversi nell ambito di un programma. Un sottoprogramma dev essere definito alla fine del programma principale, dopo la funzione M30. Il primo blocco del sottoprogramma è quello che lo identifica e viene usato il codice L= (da 0 a 99), come per i cicli ripetitivi. Alla fine del sottoprogramma bisogna programmare la funzione G32 che chiude quest ultimo e fa ritorno al programma principale. Per richiamare un sottoprogramma basta scrivere in un blocco del programma principale il codice L seguito dal numero del sottoprogramma che si vuole richimare. Esempio: N1 [PROGRAMMA PRINCIPALE N20 L5 [richiamo sottoprogramma L=1 N50 L15 [richiamo sottoprogramma L=15 N100 M30 N101 [inizio sottoprogrammi N102 L=5 [identificatore sottoprogramma 5 N120 G32 [fine sottoprogramma 5 e ritorno N121 [ N122 L=15 [identificatore sottoprogramma 15. N150 G32 [fine sottoprogramma 15 e ritorno

38 Il programma principale viene eseguito blocco per blocco in modo sequenziale fino ad incontrare un istruzione di chiamata ad un sottoprogramma (L5); a questo punto vengono eseguiti tutti i blocchi del sottoprogramma chiamato (L=5). Al termine di quest ultimo, l esecuzione fa ritorno al programma principale (G32) per continuare dal blocco che segue la chiamata del sottoprogramma. Nell ambito di un sottoprogramma, vi possono essere chiamate ad altri sottoprogrammi i quali, a loro volta, ne chiamano altri, fino ad un massimo di 8 livelli di annidamento. E possibile programmare all interno di un sottoprogramma dei cicli ripetitivi fino ad un massimo di 8 livelli di annidamento. Attenzione: Per qualsiasi caso, gli annodamenti non devono mai incrociarsi.

39 PROGET 2 Il linguaggio PROGET2 si articola su un piccolo numero di istruzioni (cinque) e si inserisce in modo naturale nella normale programmazione del CN. Il profilo è visto come successione di rette, cerchi e raccordi. L attacco e l uscita dal profilo possono essere fatti con una retta perpendicolare o con un semicerchio tangenti rispettivamente al primo o all ultimo ente programmati oppure sull intersezione fra il primo e il secondo ente programmato e fra l ultimo ed il penultimo ente programmato. Per simulare in programmazione gli strumenti del disegnatore sono disponibili 5 funzioni G. G20 G21 G13 compasso (cerchi di centro e raggio noti) mascherina (raccordi di raggio noto fra rette e cerchi) riga con goniometro (rette inclinate di un angolo dato, passanti per un punto o tangenti ad un cerchio) G10 e G11 riga senza goniometro (rette appoggiate a punti o a cerchi di supporto)

40 DEFINIZIONE DI UN PROFILO Un profilo è composto da una serie di enti geometrici (punti, rette, archi) e l ordine cronologico di definizione degli enti appartenenti al profilo ne determinano il senso di percorrenza. Generalmente un profilo è percorso, da parte dell utensile, in due modi: 1. posizionando l utensile su una serie di punti (p.e. lavorazioni di foratura, lamatura, ecc.) oppure facendo scorrere il centro dell utensile sul profilo programmato senza tenere conto del raggio utensile (p.e. lavorazioni di tracciatura, pantografatura, fresatura generica). 2. facendo scorrere il centro dell utensile distanziato dal profilo programmato di un valore pari al raggio fresa; in questo caso è stato applicato il correttore raggio utensile.

41 CORREZIONE RAGGIO UTENSILE La correzione raggio utensile è attivata in modo automatico dal CN quando nel programma si mette G41 o G42. Il valore di distanza dell utensile dal profilo è quello che è definito in tabella utensili oppure dichiarato dopo la I del G49 (es. G49 I8 significa che il centro dell utensile percorre il profilo staccato di 8 mm). G41 Correzione raggio con utensile a sinistra del profilo G42 Correzione raggio con utensile a destra del profilo G40 Annullo del correttore raggio La correzione raggio utensile agisce solo sul piano di lavoro. INIZIO DELLA LAVORAZIONE DI UN PROFILO L inizio di una lavorazione di fresatura in con tornitura avviene sempre con un posizionamento in rapido sul punto d attacco del profilo, che è il punto dove l utensile inizia la lavorazione; questo punto, di solito, non è sul profilo ma si trova staccato da quest ultimo per consentire alla fresa di avvicinarsi al profilo.

42 I modi di avvicinamento (o attacco) al profilo sono tre e si definiscono quando si richiama il correttore raggi G41 o G42: 1. K1: Attacco automatico al profilo con una retta perpendicolare al primo ente dichiarato (solo con PROGET2). 2. K2: Attacco automatico al profilo con semicerchi tangente al primo ente dichiarato (solo con PROGET2). 3. Omettendo il K (nel G41 o G42), si ottiene l attacco programmato (non automatico) al profilo (PROGET2 e ISO).

43 SE IL PRIMO ENTE DICHIARATO DOPO IL G41 O G42 (SENZA K1 o K2) E :

44 ALTRI PARAMETRI IMPORTANTI (della G41 o G42) I1 Introduce un raccordo di raggio pari al raggio fresa su spigoli vivi convessi. Per effetto dell offset del correttore raggio, gli enti non si toccano e quindi c è errore. Il profilo NON prosegue. Raccorda gli enti automaticamente con un raggio pari al raggio fresa e fa proseguire il lavoro. D0=1 Controllo collisione (o controllo interferenza utensile/profilo).

45 Programmando D0=1 si attiva il controllo collisione utensile con profilo. Il CN elimina tutti gli enti che verrebbero percorsi al contrario per effetto della correzione raggio. D0=1 Il CN controlla n 60 elementi geometrici avanti (default) D0=200 Il CN controlla n 200 elementi avanti. Se il numero degli elementi sono maggiori del numero dichiarato in D0, il CN fa entrare la fresa. D1=1 E usato quando il profilo da percorrere inizia con un punto e finisce con un punto (coincidenti) e i due enti del profilo (1 ente dopo il punto d inizio e ultimo ente prima del punto di fine) non hanno il medesimo senso o verso. E da programmare insieme al D0=

46 D2=1 Viene usato per memorizzare in un file parti de profilo non lavorate per effetto del controllo collisioni (p.e. sgrossatura con fresa di diametro grosso e ripresa di zone non lavorate con una fresa di diametro più piccolo). La procedura è la seguente e va programmata dopo la funzione G40 di chiusura del profilo. G666 Lnome: Se nello stesso programma ci sono più profili, la G666 va programmata dopo l ultimo profilo. La memorizzazione viene attivata solo in stato di ESECUZIONE GRAFICA (non in EDIT o ESECUZIONE IN MACCHINA) e il file che viene creato è memorizzato in memoria del CN. FINE DELLA LAVORAZIONE DI UN PROFILO Per terminare in modo corretto una lavorazione di fresatura in contornitura, si deve portare il centro fresa su un punto staccato dal profilo e programmare la funzione di annulla correttore raggio G40. Il G40 è attivo all accensione del CN. Anche in questo caso, come per l inizio di lavorazione di un profilo, i modi di uscita (o distacco) dal profilo sono tre e si utilizzano nel modo seguente:

47 1. G40K1: Stacco automatico dal profilo sulle coordinate dichiarate (G40K1X Y ) con traiettoria retta e perpendicolare all ultimo ente dichiarato. 2. G40K2: Stacco automatico dal profilo sulle coordinate dichiarate (G40K2X Y ) con traiettoria circolare e tangente dall ultimo ente dichiarato. 3. G40: Omettendo il K, si ottiene l uscita programmata (uscita manuale) dal profilo. Questa situazione si verifica quando l ultimo ente è un punto programmato in PROGET2 oppure la programmazione del profilo è stata fatta in codice ISO. N1 [ESEMPIO 1 N2 G17 Piano di lavoro N3 O1 Origine N4 T1 Richiamo utensile 1 N5 F200 S2500 M3 Parametri tecnologici F = Feed 200 mm/min S = Speed 2500 giri/min M3 = Rotazione mandrino in senso orario N6 G49 I5 Definizione correttore raggio fresa (5mm) N7 Z100 R Quota Z di sicurezza N8 X10 Y-20 R Posizionamento in rapido al punto X Y di attacco N9 Z5 R Discesa in rapido a 5 mm sopra il pezzo N10 Z-5 N11 G41 K2 N12 G13 Y-40 J0 [L1 N13 G20 X50 Y0 I40 [C1 N14 G10 [L2 N15 G11 X-12 Y80 [L2 Discesa alla quota Z di lavorazione Abilita il correttore raggio a sinistra del profilo (G41) con attacco automatico circolare (K2) al profilo Retta orizzontale G13 passante per Y-40 con direzione angolare J0 Cerchio con centro X50 Y0 di raggio I40 Retta da: (tangente al cerchio definito nel blocco precedente). Questo blocco si può omettere Retta a: coordinate secondo punto

48 N16 G21 I36 N17 G13 J180 [L3 N18 G21 I16 N19 G13 X-70 J-90 [L4 N20 G21 I20 N21 G13 Y-40 J0 [L1 N22 G40 K2 X10 Y-20 N23 Z100 R M5 N24 M30 Raccordo I36 (senso antiorario positivo) Retta orizzontale G13 con direzione J180. Non definendo il punto per dove far passare la retta, quest ultima passa per le coordinate dell ultimo punto definito (N15) Raccordo I16 (senso antiorario positivo) Retta verticale G13 passante per X-70 con direzione angolare J-90 Raccordo I20 (senso antiorario positivo) Retta orizzontale G13 passante per Y-40 con direzione angolare J0 Annullo del correttore raggio (G40) con uscita automatica circolare dal profilo (K2) al punto X10 Y-20 Salita a Z100 in rapido e arresto rotazione mandrino (M5) Fine programma

49 N1 [ESEMPIO 2 N2 G17 Piano di lavoro N3 O1 Origine N4 T1 Richiamo utensile 1 N5 F200 S2500 M3 Parametri tecnologici F = Feed 200 mm/min S = Speed 2500 giri/min M3 = Rotazione mandrino in senso orario N6 G49 I5 Definizione correttore raggio fresa (5mm) N7 Z100 R Quota Z di sicurezza N8 X35 Y-10 R Posizionamento in rapido al punto X Y di attacco N9 Z5 R Discesa in rapido a 5 mm sopra il pezzo N10 Z-5 N11 G41 K2 Discesa alla quota Z di lavorazione Abilita il correttore raggio a sinistra del profilo (G41) con attacco automatico circolare (K2) al profilo N12 G20 X35 Y40 I-35 [C1 Cerchio con centro X35 Y40 di raggio I-35

50 N13 G13 J90 [L1 N14 G20 X10 Y70 I-10 [C2 N15 G11 X35 Y40 I9 [L2 N16 G20 [C3 N17 G11 X80 Y65 I-7 [L3 N18 G20 [C4 N19 G11 X35 Y40 I-35 [L4 N20 G20 [C1 N21 G40 K2 X35 Y-10 N22 Z100 R M5 N23 M30 (orario) Retta verticale G13 con direzione J90. Non definendo il punto dove far passare la retta, quest ultima fa riferimento all elemento programmato nel blocco precedente (N12) Cerchio con centro X10 Y70 di raggio I-10 (orario) Retta a: tangente a circonferenza con centro X35 Y40 e raggio I9. (Il G10 si può omettere visto che la partenza di tale retta è tangente all elemento già definito nel blocco precedente (N14) Cerchio con centro e raggio già definiti al blocco precedente (N15) Retta a: tangente circonferenza con centro in X80 Y65 e raggio I-7. (Il G10 si può omettere visto che la partenza di tale retta è tangente all elemento già definito nel blocco precedente (N16) Cerchio con centro e raggio già definiti al blocco precedente (N17) Retta a: tangente circonferenza con centro in X35 Y40 e raggio I-35. (Il G10 si può omettere visto che la partenza di tale retta è tangente all elemento già definito nel blocco precedente (N18) Cerchio con centro e raggio già definiti al blocco precedente (N19) Annullo del correttore raggio (G40) con uscita automatica circolare dal profilo (K2) al punto X35 Y-10 Salita a Z100 in rapido e arresto rotazione mandrino (M5) Fine programma

51 N1 [ESEMPIO 3 N2 G17 Piano di lavoro N3 O1 Origine N4 T1 Richiamo utensile 1 N5 F200 S2500 M3 Parametri tecnologici N6 G49 I6 Definizione correttore raggio fresa (6mm) N7 Z100 R Quota Z di sicurezza N8 X0 Y-85 R Posizionamento in rapido al punto X Y di attacco N9 Z5 R Discesa in rapido a 5 mm sopra il pezzo N10 Z-5 N11 G42 K2 N12 G20 X0 Y0 I70 [C1 N13 G13 J90 [L1 Discesa alla quota Z di lavorazione Abilita il correttore raggio a destra del profilo (G42) con attacco automatico circolare (K2) al profilo Cerchio con centro X0 Y0 di raggio I70 (antiorario) Retta verticale G13 con direzione J90. Non definendo il punto dove far passare la retta,

52 N14 G21 J2.5 Smusso 2.5 N15 G13 Y50 J180 [L2 N16 G21 I7.5 N17 G13 X30 Y0 J-110 [L3 quest ultima fa riferimento all elemento programmato nel blocco precedente (N12) Retta orizzontale G13 passante per Y50 con direzione angolare J180 Raccordo Retta inclinata G13 passante per X30 Y0 con direzione angolare J-110 N18 G20 X0 Y0 I-30 [C2 Cerchio con centro X0 Y0 di raggio I-30 N19 G13 X-30 Y0 J110 K2 [L4 N20 G21 I7.5 N21 G13 Y50 J180 [L5 N22 G21 J2.5 Smusso 2,5 N23 G13 X-70 J-90 [L6 N24 G20 X0 Y0 I70 [C1 N25 G40 K2 X0 Y-85 N26 Z100 R M5 N27 M30 Retta inclinata G13 passante per X-30 Y0 con direziona angolare J110. Poiché tale retta, intersecando il cerchio definito in N18, forma due punti di intersezione (in automatico il CN si ferma sulla prima), si deve dichiarare K2 per ottenere il proseguimento della retta fino alla seconda intersezione. Raccordo Retta orizzontale G13 passante per Y50 con direzione angolare J180 Retta verticale G13 passante per X-70 con direzione angolare J-90 Cerchio con centro X0 Y0 di raggio I70 Annullo del correttore raggio (G40) con uscita automatica circolare dal profilo (K2) al punto X0 Y-85 Salita a Z100 in rapido e arresto rotazione mandrino (M5) Fine programma

53 N1 [ESEMPIO 4 N2 G17 Piano di lavoro N3 O1 Origine N4 T1 Richiamo utensile 1 N5 F200 S2500 M3 Parametri tecnologici N6 G49 I2 Definizione correttore raggio fresa (2mm) N7 Z100 R Quota Z di sicurezza N8 X40 Y-30 R Posizionamento in rapido al punto X Y di attacco N9 Z5 R Discesa in rapido a 5 mm sopra il pezzo N10 Z-1 N11 G42 K2 Discesa alla quota Z di lavorazione Abilita il correttore raggio a destra del profilo (G42) con attacco automatico circolare (K2) al profilo

54 N12 G13 X40 Y0 J-60 [L1 N13 G21 I-8 N14 G13 Y-55 J180 [L2 N15 G21 I8 N16 G20 X-25 Y-35 I-35 [C1 N17 G11 X-74 Y50 I-15 [L3 N18 G20 [C2 N19 G13 J-20 [L4 N20 G21 I10 N21 G13 X-13 J90 [L5 N22 G21 J5 N23 G13 Y75 J0 [L6 N24 G21 I-5 N25 G20 X75 Y75 I20 [C3 N26 G21 N27 G13 X75 Y75 J-45 [L7 N28 G21 I-8 N29 G13 X115 J-90 [L8 N30 G13 Y20 J180 [L9 N31 G21 I8 N32 G13 X40 Y0 J-60 [L1 N33 G40 K2 X40 Y-30 N34 Z100 R M5 Retta inclinata G13 passante per X40 Y0 con direzione angolare J-60 Raccordo Retta orizzontale G13 passante per Y-55 con direzione angolare J180 Raccordo Cerchio con centro X-25 Y-35 di raggio I-35 (orario) Retta a: tangente circonferenza con centro in X-74 Y50 e raggio I-15. (Il G10 si può omettere visto che la partenza di tale retta è tangente all elemento già definito nel blocco precedente (N16) Cerchio con centro e raggio già definiti al blocco precedente (N17) Retta inclinata G13 con direzione J-20. Non definendo il punto per dove far passare la retta, quest ultima fa riferimento all elemento programmato al blocco precedente (N18) Raccordo Retta verticale G13 passante per X-13 con direzione angolare J90 Smusso Retta orizzontale G13 passante per Y75 con direzione angolare J0 Raccordo Cerchio con centro X75 Y75 di raggio I20 (antiorario) Raccordo Retta inclinata G13 passante per X75 Y75 con direzione angolare Raccordo Retta verticale G13 passante per X115 con direzione angolare J-90 Retta orizzontale G13 passante per Y20 con direzione angolare J180 Raccordo Retta inclinata G13 passante per X40 Y0 con direzione angolare J-60 Annullo del correttore raggio (G40) con uscita automatica circolare dal profilo (K2) al punto X40 Y-30 Salita a Z100 in rapido e arresto rotazione

55 N35 M30 mandrino (M5) Fine programma

56 PROGET DA SITO SELCA Profilo 1 N1 [PROFILO 1 N2 $1M0X-93.1I63.5Y-40.5J59.5 N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 G49I3 N8 Z100R N9 X0Y-10R N10 Z2R N11 Z-10 N12 G41K2

57 N13 N14 N15 N16 N17 N18 N19 N20 N21 N22 N23 N24 N25 N26 N27 N28 N29 N30 N31 N32 N33 G13Y-20J0 G21I5 G13X56J90 G21 E1=G20X76Y27,G21I-25.65,G20X28Y45 E1 G21I5 G10X120Y0I-5 G11X-110Y70I-5 G21 G13Y40J180 G21 G13X-73J-90 G21I-5 E2=G21X-58Y-6,G13X-98.5Y0J-45 E2 G21 G13Y-20J0 G40X0Y-10K2 Z100R M30

58 Profilo 2 N1 [PROFILO 2 N2 $1M0X-82.9I125.Y-63.9J69.1 N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 G49I2 N8 Z100R N9 X35Y25R N10 Z2R N11 Z-10 N12 G41K2 N13 G13Y15J0 N14 G21I-20 N15 E1=G13X105Y-10J-30 N16 E1 N17 E2=G13Y-25X0J180 N18 E3=E1,G13X105Y0J-90,E2 N19 E3

59 N20 N21 N22 N23 N24 N25 N26 N27 N28 N29 N30 N31 N32 N33 N34 N35 N36 N37 N38 N39 N40 E2 G21I2.5 G13X85J-90 G21I-2.5 E4=G20X25Y-40I10 E5=G20X68Y-40I8,G13X0Y-28J180,E4 E5 E4 G21I-2.5 G13Y-40J180 E6=G20X-35Y-30I-10 E6 E7=G20X-35Y40I-15 E8=E6,G20X0Y0I-34,E7 E8 E7 G21I39 G13Y15J0 G40X35Y25K2 Z100R M30

60 Profilo 3 N1 [PROFILO 3 N2 $1M0X-105.I103.Y-63.7J69.3 N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 Z100R N8 X-20Y27R N9 Z2R N10 Z-10 N11 G49I2 N12 G41K2 N13 L=1 N14 G20X0Y0I-25 N15 G21I10 N16 G13X-3J90 N17 G20X0Y63I-3 N18 G13J-90 N19 G21

61 N20 N21 N22 N23 N24 N25 N26 N27 G51J-72I L1K4 G51J0 G50 G20X0Y0I-25 G40X-20Y27K2 Z100R M30

62 Profilo 4 N1 [PROFILO 4 N2 $1M0X-83.1I90.7Y-53.7J57.3 N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 G49I2 N8 Z100R N9 X20Y35R N10 Z2R N11 Z-10 N12 G42K2 N13 L=1 N14 E1=G13X12.4Y0J-90,G20X0Y0I45.3 N15 E2=G13E1J91 N16 E2 N17 G21I1 N18 G13X0Y0I46J151.5 N19 G21

63 N20 N21 N22 N23 N24 N25 N26 N27 N28 N29 N30 N31 N32 N33 N34 N35 N36 N37 G20X0Y0I48.9 G21 G13X0Y0I46J G21 E3=G13X-12.4Y0J-90,G20X0Y0I45.3 E4=G13E3J-91 E4 E5=G51X0Y0J60,E2 E6=E4,G20X0Y0I29.6,E5 E6 G51J60I L1K5 G51J0 G50 E2 G40X20Y35K2 Z100R M30

64 Profilo 5 N1 [PROFILO 5 N2 $1M0X-54.8I205.Y-83.4J82.8 N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 G49I5 N8 Z100R N9 X50Y-80R N10 Z2R N11 Z-10 N12 G42K2 N13 G13Y-70J0 N14 G21I30 N15 G13X90Y-70J45 N16 G13X180Y0I12J-15 N17 G20 N18 G13J165 N19 G13X80Y-15J205

65 N20 N21 N22 N23 N24 N25 N26 N27 N28 N29 N30 N31 N32 N33 N34 N35 N36 N37 N38 N39 N40 N41 N42 N43 G13J180 G13X50Y-10J135 G13J180 G21I-8 G13X0Y0I25J113 G20 E1=G20X-23Y55I17.5 E2=G13X0Y0I10J113,E1 G11E2 G21I-4 E1 G13X-23Y55I10J203 E1K2 G21 E3=G13X0Y0I-10J113,E1 G10E3 G11X0Y0I25 G20 G13J-67 G21I22 G13Y-70J0 G40X50Y-80K2 Z100R M30

66 Profilo 6 N1 [PROFILO 6 N2 $1M0X-110.I150.Y-82.4J83.7 N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 G49I1 N8 Z100R N9 X-75Y-75R N10 Z2R N11 Z-10 N12 G42K2 N13 E1=G13X0Y-80J180 N14 E1 N15 E2=G13X0Y-20J20 N16 E3=E1,G13X-95Y0J90,E2 N17 E3 N18 E2 N19 E4=G13X0Y-15J180 N20 E5=E2,G13X-45Y0J90,E4

67 N21 E5 N22 E4 N23 E6=G13X0Y50J0 N24 E7=E4,G13X-95Y0J90,E6 N25 E7 N26 E6 N27 G13X-30Y50J-45 N28 G13Y10J0 N29 G21I15 N30 E8=G13X50Y0J70 N31 E8 N32 E9=E6,E8 N33 G20E9I-20 N34 G13J-30 N35 G13X125J-90 N36 L=1 N37 G13X125Y-50J-135 N38 G21I-10 N39 G13X85Y-50J135 N40 G21I10 N41 G51X-40I N42 L1K3 N43 G51X0 N44 G50 N45 G13X-65Y-80J-135 N46 E1 N47 G40X-75Y-75K2 N48 Z100R N49 M30

68 Profilo 7 N1 [PROFILO 7 N2 $1M0X-131.I129.Y-61.5J104. N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 Z100R N8 X0Y95R N9 Z2R N10 Z-10 N11 G49I2.5 N12 G41K2 N13 L=1 N14 E1=G20X0Y0I-86.5 N15 E1 K2 N16 E2=G13X17.5Y0J-90,E1 N17 G13E2J-110 N18 G13X7J-90 N19 G21I10 N20 G13X0Y0I-30J-30

69 N21 N22 N23 N24 N25 N26 N27 N28 N29 N30 N31 G13J-90 G21 G13X0Y0I-7J-30 E3=G13X0Y0I-17.5J-30,E1K2 G13E3J-10 G51J-120I L1K2 E1K2 G40X0Y95K2 Z100R M30

70 Profilo 8 N1 [PROFILO 8 N2 $1M0X-106.I102.Y-69.8J63.2 N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 G49I1 N8 Z100R N9 X0Y50R N10 Z2R N11 Z-10 N12 G41K2 N13 E1=G20X0Y0I46 N14 E1 N15 G21I-15 N16 G20X-45Y32.25I22.5 N17 G21I-14.5 N18 G20X-45Y-22I17.5 N19 G21I-15 N20 G20X0Y-50I15 N21 G21I-3

71 N22 E1 N23 G21 N24 G20X39.5Y-35I10 N25 G21I-2 N26 E1 N27 G21 N28 G20X52.5Y0I8 N29 G21I-2.5 N30 E1 N31 G21 N32 G20X39.5Y32.25I7 N33 G21I-1.5 N34 E1 N35 G21 N36 G20X16Y47I6 N37 G21I-2 N38 E1 N39 G40X0Y50K2 N40 Z100R N41 X-17Y-10R N42 Z2R N43 Z-10 N44 G42K2 N45 E2=G20X-18.5Y-10I-5.5 N46 E2 N47 E3=G20X15Y30I-5.5 N48 E4=E2,G21I-56.5,E3 N49 E4 N50 E3 N51 P1= N52 E5=E4Q-P1 N53 -E5K2 N54 E2K2 N55 G40X-17Y-10K2 N56 Z100R N57 X-20Y-27R N58 Z2R N59 Z-10 N60 G41K2 N61 E1=G20X-18.5Y-27I5.5 N62 E1 N63 E2=G20X15Y13.5I5.5 N64 E3=E1,G21I56.5,E2 N65 E3 N66 E2 N67 E4=E3QP1 N68 -E4 N69 E1 N70 G40X-20Y-27K2 N71 Z100R N72 M30

72 Profilo 9 N1 [PROFILO 9 N2 $1M0X-116.I119.Y-45.3J105. N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 Z100R N8 X0Y0R N9 Z2R N10 Z-10 N11 G49I2.5 N12 G42K2 N13 E1=G20X25Y-32I-12 N14 E2=G20X-65Y21I-12 N15 E3=E1,G21I79,E2 N16 E3 N17 E2 N18 E4=G20X-20Y67I-27.5 N19 G11E4

73 N20 N21 N22 N23 N24 N25 N26 N27 N28 N29 N30 N31 N32 N33 N34 N35 N36 E4 E5=G20X20Y47I-12.5 E6=E4,G21I-80,-E5 E6 G21I5 E5 G21I29 E7=G20X65Y27I-17 E8=-E5,G21I-80,E7 E8 E7 G11E1 E1 E3 G40X0Y0K2 Z100R M30

74 Profilo 10 N1 [PROFILO 10 N2 $1M0X-174.I173.Y-102.J120. N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 G49I2.5 N8 Z100R N9 X10Y80R N10 Z2R N11 Z-10 N12 G41K2 N13 G10X0Y0I-22 N14 E1=G20X0Y0I106,G13X45Y0J90K2 N15 G11E1I-11 N16 G20 N17 G11X0Y0I-22 N18 G21I6 N19 G11X50Y-57

75 N20 G13J-90 N21 G13X0Y0I-95J215 N22 G20X40Y-69I-23K2 N23 G21I12 N24 G13X0Y0I-22J135 N25 G21I6 N26 E2=G20X0Y0I-74,G13X0Y-27J0 N27 E3=G20E2I-14 N28 E4=G10X0Y0,G11E2 N29 E5=E4Q10 N30 E6=E5,E3 N31 G11E6 N32 G21 N33 E3 N34 E7=G51J-90,E4 N35 E8=E7Q85 N36 E8 N37 E3K2 N38 G21 N39 E9=E4Q-10 N40 E10=E9,E3 N41 G10E10 N42 G11X0Y0I-22 N43 G21 N44 G11E1I-11 N45 G40X10Y80K2 N46 Z100R N47 M30

76 Profilo 11 N1 [PROFILO 11 N2 $1M0X-158.I155.Y-84.6J115. N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 Z100R N8 X0Y-70R N9 Z2R N10 Z-10 N11 G49I5 N12 G41K2 N13 G20X0Y0I-52.5 N14 G21I15 N15 G10X0Y0I-30 N16 E1=G20X0Y0I100,G13X0Y0J120K2 N17 G11E1I-15 N18 G20 N19 E2=G20X0Y0I70,G13X0Y0J78K2

77 N20 G11E2I-23 N21 G20 N22 G13J-102 N23 G21I15 N24 G20X0Y0I-52.5 N25 G21 N26 E3=G13X0Y0I-23J-28 N27 E3 N28 E4=G13X0Y0I-115J-118 N29 E5=E4Q-25 N30 E6=E3,E5 N31 G10E6 N32 E7=G13X0Y0I-14J-28,E4 N33 G11E7 N34 E4 N35 E8=G13X0Y0I14J-28,E4 N36 G10E8 N37 E9=G13X0Y0I-23J152 N38 E10=E5,E9 N39 G11E10 N40 E9 N41 G21 N42 G20X0Y0I-52.5 N43 G40X0Y-70K2 N44 Z100R N45 M30

78 Profilo 12 N1 [PROFILO 12 N2 $1M0X-83.1I105.Y-63.6J56.4 N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 G49I5 N8 Z100R N9 X-50Y-30R N10 Z2R N11 Z-10 N12 G41K2 N13 G13X-40Y10I-10J120 N14 G20 N15 G21I100 N16 G20X30Y30I-10 N17 G11X70Y0 N18 G21I-20 N19 G13J-135

79 N20 N21 N22 N23 N24 N25 N26 N27 G13Y-20J180 G21I10 G13X15J-90 G21I-18 G13X-40Y10I-10J120 G40X-50Y-30K2 Z100R M30

80 Profilo 13 N1 [PROFILO 13 N2 $1M0X-85.1I106.Y-64.4J57.6 N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 G49I5 N8 Z100R N9 X15Y-10R N10 Z2R N11 Z-10 N12 G42K2 N13 E1=G20X50Y-40,G13X0Y-30J180,G20X-20Y-40 N14 E1 N15 G13Y-40J180K2 N16 G20X-35Y-30I-10 N17 G21I50 N18 G20X-35Y30I-15 N19 G21I30

81 N20 N21 N22 N23 N24 N25 N26 N27 N28 N29 N30 N31 E2=G10X-35Y30,G11X90Y20 E2 E3=E2,G13X50Y0J-90 E4=G13E3J-45 E4 E5=E4,G13X90Y0J-90,G13Y-40X0J180 E5 G13J180 E1 G40X15Y-10K2 Z100R M30

82 Profilo 14 N1 [PROFILO 14 N2 $1M0X-123.I118.Y-63.3J90.7 N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 G49I5 N8 Z100R N9 X0Y-60R N10 Z2R N11 Z-10 N12 G42K2 N13 G20X0Y0I45 N14 E1=G20X61Y0I-16 N15 E1 N16 E2=G13X0Y10J0,E1 N17 E3=G20X0Y0I70 N18 E4=G13X0Y0J-135,E3 N19 E5=E2,G21I-90,E4

83 N20 N21 N22 N23 N24 N25 N26 N27 N28 N29 N30 N31 G21I3 E5 G21I9 E3 G21 E6=G13X0Y0J140,E3K2 G13E6J-90 G21I90 G20X0Y0I45 G40X0Y-60K2 Z100R M30

84 Profilo 15 N1 [PROFILO 15 N2 $1M0X-119.I124.Y-77.5J77.5 N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 G49I5 N8 Z100R N9 X0Y-75R N10 Z2R N11 Z-10 N12 G41K2 N13 G13Y-60J180 N14 G21I-12 N15 G10X-80Y-60 N16 G11X-65Y0 N17 G21I5 N18 G11X-80Y50 N19 G21I-8

85 N20 N21 N22 N23 N24 N25 N26 N27 N28 N29 N30 N31 N32 N33 N34 N35 N36 N37 N38 G11X-45Y60 G13J0 G21I-10 G13X-10J-90 G20X0Y25I10 G13J45 G13Y60J0 G10X60Y60 G11X80Y50 G13J-90 G13X50Y0I7J210 G20 G13J-30 G13X80J-90 G21J10 G13Y-60J180 G40X0Y-75K2 Z100R M30

86 Profilo 16 N1 [PROFILO 16 N2 $1M0X-119.I124.Y-44.2J111. N3 G17 N4 O1 N5 T1 N6 F1000S1200M3 N7 G49I5 N8 Z100R N9 X0Y-40R N10 Z2R N11 Z-10 N12 G42K2 N13 G20X0Y0I29 N14 G13X0Y0J-30K2 N15 E1=G20X0Y0I68 N16 E1K2 N17 E2=G13Y30X0J180,E1 N18 G10E2 N19 G11X0Y0

87 N20 N21 N22 N23 N24 N25 N26 N27 N28 N29 N30 N31 N32 N33 N34 N35 N36 N37 N38 G20X0Y0I29 G21I-4 G10X0Y0I18 G11X-30Y90I10 G20 G11X0Y0I18 G21 G20X0Y0I29 G21I-2 G13X0Y0J175 G21I7 G20X0Y0I42 G21 G13X0Y0I4J55 G21I-2 G20X0Y0I29 G40X0Y-40K2 Z100R M30

88 Profilo 17 $2X-55.2I62.2Y-62.1J12.9K45.Q30. N1 [LAVORAZIONE DI FILETTATURA PERNO CON FRESA A PETTINE N2 [PROGRAMMA PER PROFONDITA' FILETTATURA >= ALTEZZA PETTINE N3 [PER PROGRAMMI IN CUI L'ALTEZZA PETTINE E' > DELLA PROFONDITA' N4 [DI FORATURA, USARE LO STESSO PROGRAMMA INSERENDO P33=P34 N5 [OBBLIGATORIAMENTE ED AGGIUNGENDO IN TESTA LA FUNZIONE G52Z...: N6 [G52Z ALTEZZA PETTINE - PROFONDITA' PERNO N7 G52Z0 [INSERIRE SOLO QUANDO P34>P33 N8 G17 N9 O1 N10 T1M6 N11 F1200 S2000 M3 N12 Z100R N13 P30=1.5[PASSO FILETTATURA N14 P31=33 [DIAMETRO NOMINALE DI FILETTATTURA N15 P32=6 [RAGGIO FRESA A PETTINE N16 P33=50 [PROFONDITA' FILETTATURA N17 P34=14 [ALTEZZA PETTINE N18 P35=0 [SOVRAMETALLO

89 N19 [ N20 P20=((P31/2)+P32)+P35 N21 P21=P20+15 N22 P22=P N23 Z100R N24 XP21Y0R N25 Z2R N26 P50=(INT(P33/P30))+1 [N. FILETTI NECESSARI N27 P51=P50*P30 [LUNGHEZZA LAVORAZIONE N28 P52=P33-P30 [Z ULTIMA PASSATA N29 P60=(INT(P33/P34))+1 [N. DI VOLTE IN Z N30 P61=INT(P33/P60) N31 P62=P61 N32 P63=P60-2 [N. RIPETIZIONI N33 L=7 N34 Z-P62R N35 G3XP20Y0IP22J0 N36 G2I0J0Z-P30I N37 G3XP21Y0IP22J0 N38 P62=P62+P61 N39 L7KP63 N40 XP21Y0 N41 Z-P52R N42 G3XP20Y0IP22J0 N43 G2I0J0Z-P30I N44 G3XP21Y0IP22J0 N45 Z100R N46 M30

90 Profilo 18 $2X-70.4I86.3Y-82.8J17.3K45.Q30. N1 [PROGRAMMA PER ESEGUIRE IN G17 LA FRESAFILETTATURA DI UN FORO N2 [CON FRESA A PETTINE - INTERPOLAZIONE ELICOIDALE N3 [LAVORAZIONE CONCORDE DELLA SPIRA (DAL BASSO VERSO L'ALTO) N4 [FILETTO DESTRO N5 [N.B. L'ALTEZZA DEL FORO DEVE ESSERE MAGGIORE DELL'ALTEZZA N6 [DEL PETTINE (PIU' PASSATE) N7 [ N8 [NELL'ESEMPIO RIPORTATO L'ALTEZZA DEL FORO E' DI 42 mm, MENTRE N9 [L'ALTEZZA DEL PETTINE E' DI 25 mm N10 [L'UTENSILE VERRA' POSIZIONATO ALLA PRIMA PROFONDITA' DI Z-44 N11 [(PRATICAMENTE Z FONDO FORO + PASSO FILETTO) N12 [LA SECONDA PROFONDITA' SARA' Z-22 (UN MULTIPLO DEL PASSO, N13 [INFERIORE DELL'ALTEZZA DEL PETTINE) N14 [ N15 P0=12.5 [ RAGGIO FRESA A PETTINE N16 P1=29 [ RAGGIO FILETTATURA NOMINALE (M58 x 2) N17 P2=28 [ RAGGIO LAVORAZIONE DI ALESATURA INTERNA (diam 56) N18 P3=2 [ PASSO

91 N19 P4=200 [ AVANZAMENTO (FEED) FRESATURA N20 [ N21 P1=P1-P0 N22 P2=P2-P0 N23 P3=ABSP3 N24 [ N25 G17 N26 O1 N27 T1M6 [ FRESA A PETTINE N28 S1200M3 N29 [ N30 Z200R N31 X0Y0R N32 Z5R N33 Z-44F1000 N34 L2 N35 Z-22F1000 N36 L2 N37 Z100R N38 M30 N39 L=2 N40 P10=P2-.5 N41 X0Y-P10F500 [ACCOSTAMENTO N42 P11=((P10*P10)+(P1*P1))/(2*P1) N43 P12=SIN(P11/P10) N44 P13=SQR((P11*P11)-(P10*P10)) N45 P14=P13*COSP12 N46 P15=P13*SINP12 N47 P16=P3/4 N48 G3XP1Y0IP14J-P15ZP16IFP4 [ QUARTO DI ACCOSTAMENTO N49 G3I0J0ZP3I [ SPIRA COMPLETA N50 G3X0YP10IP14JP15ZP16I [ QUARTO DI USCITA N51 X0Y0F500 N52 G32 N53 M30

92 Profilo 19 N1 $2X-138.I139.Y-132.J45.K45.Q30. N2 [LAVORAZIONE FORO CONICO A SPIRALE CON FRESA TORICA N3 [AZZERATA A CENTRO INSERTO N4 [PER LAVORARE CON FRESA CILINDRICA IL RAGGIO INSERTO DEVE N5 [ESSERE ZERO (P1=0) N6 [PER LAVORARE CON FRESA SFERICA P6=0 E P1=RAGGIO FRESA N7 [ N8 P6=6 [RAGGIO FRESA N9 P1=2 [RAGGIO INSERTO N10 P2=120 [ALTEZZA FORO N11 P3=100 [DIAMETRO INIZIALE N12 P5=5 [INCREMENTO IN Z PER OGNI GIRO = PASSO N13 P0=5 [INCREMENTO ANGOLARE N14 P7=8 [CONICITA' N15 [ N16 G17 N17 O1 N18 T1M6 N19 F1200 S3000 M3

93 N20 [ N21 P8=(P3/2-P1*COSP7)-P6 N22 P9=P1*SINP7 N23 P10=P2-P1 [FORI CIECHI P10=P2-P9+2 [FORI PASSANTI N24 P11=P5*TANP7 N25 P20=P11/(360/P0) N26 P21=P5/(360/P0) N27 Z20R N28 G76XP8Y0R N29 Z5R N30 ZP9 N31 P22=P9-P21 N32 L=1 N33 X-P20IYP0IZP22 N34 P22=P22-P21 N35 {P22>=-P10}L1 N36 Z20R N37 M30

94 Profilo 20 N1 $2X-137.I140.Y-133.J44.K45.Q30. N2 G17 N3 O1 N4 T1M6 N5 F1000 S2000 M3 N6 [LAVORAZIONE MASCHIO CONICO CON FRESA TORICA AZZERATA IN N7 [CENTRO INSERTO; PER LAVORARE CON FRESA CILINDRICA IL RAGGIO N8 [DELL'INSERTO DEVE ESSERE ZERO (P1=0) N9 [PER LAVORARE CON FRESA SFERICA P6=0 E P1=RAGGIO FRESA N10 [ N11 P6=6 [RAGGIO FRESA N12 P1=0 [RAGGIO INSERTO N13 P2=100 [ALTEZZA MASCHIO TOTALE N14 P3=40 [DIAMETRO SUPERIORE N15 P5=5 [INCREMENTO IN Z PER OGNI GIRO = PASSO N16 P7=10 [CONICITA' N17 [ N18 P0=5 [INCREMENTO ANGOLARE N19 P8=(P3/2+P1*COSP7)+P6

95 N20 P9=P1*SINP7 N21 P10=P2-P1 N22 P11=P5*TANP7 N23 P20=P11/(360/P0) N24 P21=P5/(360/P0) N25 Z20R N26 G76XP8Y0R N27 Z5R N28 ZP9 N29 P22=P9-P21 N30 L=1 N31 XP20IYP0IZP22 N32 P22=P22-P21 N33 {P22>=-P10}L1 N34 Z20R N35 M30

96 Profilo 31 N1 $2X-94.7I93.3Y-53.5J66.6K45.Q30. N2 [SFERA FRESATA A SPIRALE N3 [CON FRESA SFERICA AZZERATA IN CENTRO FRESA N4 [SFIORARE CON LA PUNTA UTENSILE IL PIANO Z0 ED AZZERARE Zraggio N5 [ESEMPIO Z5 SE LA FRESA D10 N6 $7 N7 O1 N8 T1M6 N9 G17 N10 M3S1500F4000 N11 Z10R N12 P0=5[raggio fresa N13 P1=50[[Raggio sfera N14 P2=0[angolo iniziale N15 P3=90[Angolo finale N16 P4=2[distanza passate N17 P5=15[incremento angolare sul cerchio N18 P15=INT(360/P5+.999) N19 P16=P15-2

97 N20 P1=P1-P0 N21 [ N22 P20=INT(P0/P4) N23 P21=P0/P20 N24 P22=P20-1 N25 XP1Y0ZP0 N26 L=0 N27 G3I0J0Z-P21I N28 L0KP22 N29 [ N30 $5 N31 XP1Y0R N32 [Z10R N33 L=1 N34 P7=P1*COSP2 N35 P8=P1*SINP2 N36 P12=P2+P4 N37 P17=P1*COSP12 N38 P18=P1*SINP12 N39 P27=P7-P17[delta raggio N40 P28=ABSP18-ABSP8[delta Z N41 P37=P27/P15 N42 P38=P28/P15 N43 G76XP7Y0Z-P8 N44 L=2 N45 P7=P7-P37 N46 P8=P8+P38 N47 G76XP7YP5IZ-P8 N48 L2KP16 N49 P2=P2+P4 N50 {P3>P2}L1 N51 Z100R N52 M30

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