4. Nome e direzione degli assi (2h) (teoria: 1h, pratica: 1h)
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- Teresa Morandi
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1 37 4. Nome e direzione degli assi (2h) (teoria: 1h, pratica: 1h) 4.1 La disposizione degli assi secondo la norma ISO Ogni asse è definito dal verso e dalla direzione di movimento della slitta ed è caratterizzato dalla capacità di interpolare con altri assi presenti in macchina. Più assi presenti in macchina significa che la slitta o le slitte si spostano in più direzioni. Le norme ISO hanno stabilito il nome di ogni asse in base alla sua direzione ed hanno definito il loro verso positivo secondo lo schema rappresentato nella seguente figura. C B A Fig. 17. Regola della mano destra: definizione degli assi e dei loro versi positivi secondo le Norme ISO. Il verso positivo è sempre considerato in funzione dell utensile che si sposta sul pezzo. Questa regola viene definita regola della mano destra, il pollice rappresenta l asse X, l indice l asse Y ed il medio l asse Z. La stessa norma definisce inoltre i nomi degli assi rotanti. L asse rotante intorno a X si chiama A, l asse rotante intorno a Y si chiama B e l asse rotante intorno a Z si chiama C. CNC Corso di programmazione in 50 ore
2 L asse X e l asse Z In un tornio gli assi principali sono l asse X e l asse Z, questi definiscono il piano di lavoro X-Z. Lo spostamento dell utensile in questo piano, unito alla contemporanea rotazione del pezzo intorno all asse Z, crea un solido ottenuto per rivoluzione. L asse Z è quindi considerato l asse generatore del pezzo. asse X asse Z Fig. 18. Solido di rivoluzione intorno all asse Z del profilo descritto sul piano X-Z L asse X è l asse trasversale dei diametri. I valori programmati sull asse X definiscono la posizione diametrale dell utensile rispetto all asse di rotazione del pezzo che viene sempre considerato equivalente a zero. La distanza percorsa dall utensile, da una quota diametrale all altra, equivale alla metà della differenza tra i due valori, è necessario utilizzare questa informazione durante la programmazione di smussi o gole, spesso quotati sul disegno con valori radiali. L asse Z è l asse longitudinale delle lunghezze. Tutte le quote programmate sull asse Z sono reali e si riferiscono allo zero pezzo che è normalmente posizionato sulla faccia anteriore del pezzo stesso. La differenza tra i valori di una quota in Z ed un altra corrisponde alla reale distanza percorsa dall utensile.
3 L asse C Il controllo numerico, grazie alle sue capacità di calcolo, offre inoltre la possibilità di utilizzare l asse di rotazione del mandrino come asse interpolante, ovvero in grado di coordinare i suoi movimenti in funzione dei movimenti degli altri assi. L asse di rotazione del mandrino, essendo sempre coassiale all asse Z, è chiamato asse C. Mediante l asse C si possono realizzare fresature e forature, il suo utilizzo è sempre associato alla presenza in macchina di utensili rotanti chiamati utensili motorizzati. L asse C può essere usato per orientare angolarmente il mandrino ed eseguire fori radiali coassiali all asse X o fori frontali fuori centro coassiali all asse Z. asse C Fig. 19. Orientamento angolare del mandrino per l esecuzione di fori radiali In torni predisposti a lavorazioni di pezzi di grande massa, lo stazionamento del mandrino in una determinata posizione angolare è garantito dalla presenza di un freno meccanico che agisce direttamente su un disco solidale al mandrino stesso. Nelle macchine più piccole l assenza del freno meccanico indica che l orientamento angolare e conseguente bloccaggio del mandrino è ottenuto mantenendo il motore del mandrino elettricamente attivo. La coppia stessa del motore è la forza usata per contrastare ogni spostamento conseguente alle lavorazioni eseguite sul pezzo. CNC Corso di programmazione in 50 ore
4 40 Un altra modalità d utilizzo dell asse C è quella di interpolare C con Z e di eseguire fresature che seguono la curvatura del pezzo. Il profilo programmato viene descritto su un cilindro, questo tipo di interpolazione viene infatti chiamata: interpolazione cilindrica. asse Z asse C Fig. 20. Esempio di interpolazione cilindrica C-Z Si può inoltre interpolare l asse C con l asse X. Questa potenzialità permette di eseguire fresature fuori asse sul piano frontale del pezzo utilizzando utensili motorizzati coassiali all asse Z. In questo caso il controllo numerico è in grado di trasformare l asse C in un asse Y virtuale, ovvero un asse trasversale al pezzo che permette di eseguire profili di qualsiasi tipo descritti sul piano frontale del pezzo. asse C asse X Fig. 21. Esempio di interpolazione frontale C-X
5 Determinazione del verso positivo degli assi rotanti La determinazione del verso positivo degli assi rotanti avviene tramite la regola del verso di chiusura della mano destra. X, Y, Z A, B, C Fig. 22. Regola della mano destra per stabilire il verso positivo degli assi rotanti Questa regola determina il verso positivo di movimento dell asse rotante quando l utensile si muove sul mandrino. Nel caso in cui a spostarsi sia il pezzo, come nel caso dell asse C, il movimento reale del mandrino avviene nel verso opposto. Fig. 23. Verso positivo di programmazione dell asse C e movimento reale del pezzo CNC Corso di programmazione in 50 ore
6 L asse Y Quando il costruttore del tornio vuole offrire la possibilità di ampliare le tipologie di fresature eseguibili in macchina, si ha la presenza dell asse Y. Anche questo asse è legato all utilizzo degli utensili motorizzati. Tramite l asse Y reale, e non virtuale come l asse C, si possono eseguire fresature fuori asse con fondo piatto utilizzando gli utensili motorizzati radiali, in questo caso il profilo giace sul piano Y-Z. Basti pensare a come eseguire una chiavetta ed il suo successivo allargamento. La presenza di un asse Y reale è l unica possibilità che permette di crearla, portando il concetto di tornio sempre più vicino a quello di fresa. asse Y asse Z Fig. 24. Fresatura di una chiavetta utilizzando l asse Y reale
7 L asse B L asse B è l asse che ruota intorno all asse Y; nei torni è utilizzato per eseguire forature e fresature inclinate oppure dentature di ingranaggi con generatrice inclinata rispetto all asse Z. Anche in questo caso, come per l asse Y, l asse B dota il tornio di una maggiore flessibilità d utilizzo nelle lavorazioni di fresatura. La presenza dell asse B nei torni è ristretta ad una limitata fascia di macchine, normalmente equipaggiata di magazzino utensili automatico con attacchi conici al posto delle più tradizionali torrette rotanti. Il magazzino utensili, inteso come sistema di deposito utensili esterno all area di lavoro, è montato normalmente su giostra o cinematica a catena e permette di disporre di un numero di utensili molto più ampio, quindi più adatto a soddisfare le complesse lavorazioni che questo tipo di macchina è in grado di eseguire. La presenza dell asse B indica che ci troviamo davanti ad una macchina ormai non più definibile semplicemente come tornio ma macchina universale, in grado di eseguire lavorazioni di tornitura così come di eseguire le più complesse lavorazioni di fresatura. asse B Fig. 25. Tornio universale equipaggiato con asse B CNC Corso di programmazione in 50 ore
8 L asse A L asse A è quello che ruota intorno a X. La configurazione della maggioranza dei torni non prevede la sua presenza poiché le sue potenzialità sono le stesse di quelle offerte da un asse Y reale. Qui di seguito una macchina equipaggiata con asse A in grado di eseguire fresature rettilinee sul piano Y-Z grazie all interpolazione tra gli assi A e Z. asse A asse Z Fig. 26. Tornio equipaggiato con asse A 4.8 Concetto di interpolazione tra più assi Si è visto come l utensile si muove su assi cartesiani indipendenti. Per interpolazione si intende invece il movimento contemporaneo e coordinato di più assi secondo una precisa logica geometrica. Tratti lineari inclinati, come quelli programmati per definire una conicità o uno smusso, sono eseguiti mediante l interpolazione dell asse X con l asse Z, in questo caso il controllo numerico coordina il movimento contemporaneo dei due assi affinché l utensile percorra una linea retta che però non risulta essere parallela né a X, né a Z. La fresatura di profili sul mantello del pezzo è generata interpolando l asse C con l asse Z. La fresatura fuori asse di profili descritti sul lato frontale è il risultato del movimento coordinato tra l asse C e l asse X. Ogni volta che, all interno di un blocco, si programma un movimento su più assi, ci troviamo davanti ad una interpolazione, la logica geometrica è definita dalla funzione attuale attiva o impostata nel blocco stesso.
9 Schema di programmazione La maggioranza dei torni a controllo numerico rispetta lo schema di programmazione riportato nella figura seguente. I valori associati a X esprimono il diametro sul quale si trova l utensile o la slitta, sono tendenzialmente sempre positivi, X0 è sull asse di rotazione del pezzo, valori negativi indicano una posizione sotto il centro di rotazione del pezzo. I valori associati a Z esprimono la posizione longitudinale dell utensile o della slitta, Z0 è quasi sempre definito sulla faccia anteriore del pezzo, i valori positivi indicano che la posizione è fuori dal pezzo, i valori negativi indicano che l utensile è in fase di lavorazione o che è comunque posizionato oltre la faccia anteriore del pezzo. Nella figura sottostante è rappresentato lo schema di programmazione che deve essere utilizzato per la valutazione dei versi positivi degli assi, per determinare il senso di rotazione orario ed antiorario degli archi di cerchio contenuti nel profilo del pezzo, per definire la posizione destra e sinistra dell utensile rispetto alla direzione di taglio e per valutare il valore dell angolo da programmare nel caso di rette inclinate. La norma ISO 841 definisce un sistema di coordinate di assi (fig. 17) con verso positivo sempre riferito all utensile che si sposta sul pezzo. Fig. 27. Schema di programmazione CNC Corso di programmazione in 50 ore
10 46 La configurazione meccanica del tornio preso in esame è quella più diffusa e prevede una torretta portautensili che si sposta sul pezzo che è fisso e trattenuto dal mandrino. movimento dell utensile Fig. 28. Tornio tradizionale con movimento dell utensile sul pezzo In alcune macchine il movimento reale dell asse Z o dell asse X viene eseguito dal pezzo mentre l utensile resta fermo, queste caratteristiche, dovute a scelte tecniche del costruttore, non influiscono normalmente sullo schema di programmazione. Fig. 29. movimento del pezzo Tornio con movimento reale dell asse Z e dell asse X sul pezzo
11 Esercitazione pratica Spostamento sugli assi X, Z ed orientamento angolare Questo esercizio ha lo scopo di chiarire il significato dei valori di spostamento da programmare sugli assi X e Z e dei valori angolari relativi all orientamento del mandrino. Si parte da un programma semplice che contiene degli spostamenti su due assi. Le lavorazioni eseguite sono: una tornitura lungo l asse Z, due smussi ottenuti interpolando l asse Z con l asse X, quattro fori radiali a novanta gradi ottenuti orientando angolarmente il mandrino. Le dimensioni del grezzo sono già inserite all interno del programma e gli utensili quelli già utilizzati per l esecuzione del pezzo precedente. Fig. 30. Disegno tecnico del pezzo realizzato dal programma PRG_04_01 Entrate nella cartella CAP_04 e aprite il programma PRG_04_01 seguendo le procedure del capitolo 3. Avviate la simulazione utilizzando la selezione VISTA LATERALE e impostate l esecuzione del programma in BLOCCO SINGOLO. Qui di seguito è riportato il programma per la realizzazione di questo pezzo, cercate di procedere contemporaneamente all esecuzione del programma e alla lettura attenta dei commenti. CNC Corso di programmazione in 50 ore
12 48 Verificate la corrispondenza che c è tra disegno, valore programmato e quantità di movimento dell asse. Questo esercizio non prevede la comprensione completa del programma. N10 ; dimensioni del grezzo: N20 ; XA = 80 diametro della barra N30 ; ZA = 0 sovrametallo sulla faccia anteriore N40 ; ZI = -200 lunghezza del pezzo finito N50 ; ZB = -150 sporgenza dalle griffe N60 N70 WORKPIECE(,,,"CYLINDER",0,0,-200,-150,80) N80 G18 G54 G90 N90 G0 X400 Z500 N100 M8 N110 SETMS(1) N120 T1 D1 ; UTENSILE SGROSSATORE SINISTRO N130 G95 S1800 M4 N140 N150 ; COMPRENSIONE DEI MOVIMENTI LINEARI DEGLI ASSI X E Z N160 N170 ; MOVIMENTO DIAMETRALE DI 20MM DA X80 A X60 MM N180 G0 X80 Z0 N190 G0 X60 N200 ; LO SPOSTAMENTO REALE DELL'UTENSILE E' DI 10 MM N210 N220 ; MOVIMENTO LONGITUDINALE DI 20MM DA Z0 A Z-20 N230 G1 Z-20 F0.2 N240 ; LO SPOSTAMENTO REALE E' DI 20MM N250 N260 G0 X62 Z0 N270 N280 ; PER L'ESECUZIONE DI UNO SMUSSO 5x45 N290 ; LO SPOSTAMENTO SULL'ASSE DELLE X N300 ; E' DOPPIO RISPETTO ALLO SPOSTAMENTO SULL'ASSE DELLE Z N310 G0 X50 ; DIAMETRO DI PARTENZA DELLO SMUSSO N320 G1 X60 Z-5 ; VALORE DI ARRIVO IN X E Z N330 N340 G1 Z-20 ; LUNGHEZZA DELLA TORNITURA N350 ; SE IL SECONDO SMUSSO E' DI 3x45, LA COORDINATA N360 ; IN X DI PARTENZA E 6MM PRIMA DEL DIAMETRO DI ARRIVO N370 G1 X74 ; DIAMETRO DI PARTENZA N380 G1 X80 Z-23 ; PUNTO DI ARRIVO IN X E Z DELLO SMUSSO N390 N400 G0 X200
13 49 N410 G0 Z200 N420 N430 ; COMPRENSIONE DEI VALORI DI ORIENTAMENTO ANGOLARE DEL MANDRINO N440 N450 ; ESECUZIONE DI 4 FORI SFASATI DI 90 GRADI N460 ; POSIZIONE DEL PRIMO FORO A ZERO GRADI N470 ; ORIENTAMENTO ANGOLARE DEL MANDRINO A 0 GRADI N480 SPOS=0 N490 SETMS(3) N500 N510 T8 D1; PUNTA RADIALE D.6 DESTRA N520 G95 S1200 M3 N530 G0 Z-40 ; POSIZIONE LONGITUDINALE DEI FORI N540 STR_FORO1: N550 G0 X84 N560 G1 X50 F0.1 ; DIAMETRO DI ARRIVO DELLA PUNTA N570 G4 S2 N580 G0 X84 N590 END_FORO1: N600 N610 ; POSIZIONE ANGOLARE DEL SECONDO FORO N620 SPOS[1]=90 N630 REPEAT STR_FORO1 END_FORO1 N640 N650 ; POSIZIONE ANGOLARE DEL TERZO FORO N660 SPOS[1]=180 N670 REPEAT STR_FORO1 END_FORO1 N680 N690 ; POSIZIONE ANGOLARE DEL QUARTO FORO N700 SPOS[1]=270 N710 REPEAT STR_FORO1 END_FORO1 N720 N730 G0 X200 N740 G0 Z200 N750 N760 M30 CNC Corso di programmazione in 50 ore
14 Calcolo dei valori di spostamento Questo esercizio verifica l apprendimento del metodo di calcolo utilizzato per definire i posizionamenti longitudinali, diametrali ed angolari. Modificate ora i posizionamenti in X, Z ed i valori di orientamento angolare del mandrino per la realizzazione del seguente pezzo. E del tutto simile a quello precedente ma con variazioni sull ampiezza degli smussi, la lunghezza della tornitura, la posizione longitudinale dei fori, la profondità radiale dei fori e l orientamento angolare dei fori. Fig. 31. Disegno tecnico del pezzo da realizzare nel programma PRG_04_02 La freccia ( ) prima del numero di blocco propone l inserimento del valore appropriato, da scrivere nel programma sottostante per poi andare a verificarlo utilizzando la simulazione grafica. N10 ; dimensioni del grezzo: N20 ; XA = 80 diametro della barra N30 ; ZA = 0 sovrametallo sulla faccia anteriore N40 ; ZI = -200 lunghezza del pezzo finito N50 ; ZB = -150 sporgenza dalle griffe N60 N70 WORKPIECE(,,,"CYLINDER",0,0,-200,-150,80) N80 G18 G54 G90 N90 G0 X400 Z500 N100 M8
15 51 N110 SETMS(1) N120 T1 D1 ; UTENSILE SGROSSATORE SINISTRO N130 G95 S1800 M4 N140 N150 ; COMPRENSIONE DEI MOVIMENTI LINEARI DEGLI ASSI X E Z N160 N170 ; MOVIMENTO DIAMETRALE DI 20MM DA X80 A X60 MM N180 G0 X80 Z0 N190 G0 X60 N200 ; LO SPOSTAMENTO REALE DELL'UTENSILE E' DI 10 MM N210 N220 ; MOVIMENTO LONGITUDINALE DI MM DA Z0 A Z- N230 G1 Z- F0.2 N240 ; LO SPOSTAMENTO REALE E' DI MM N250 N260 G0 X62 Z0 N270 N280 ; PER L'ESECUZIONE DI UNO SMUSSO x45 N290 ; LO SPOSTAMENTO SULL'ASSE DELLE X N300 ; E' DOPPIO RISPETTO ALLO SPOSTAMENTO SULL'ASSE DELLE Z N310 G0 X ; DIAMETRO DI PARTENZA DELLO SMUSSO N320 G1 X60 Z- ; VALORE DI ARRIVO IN Z N330 N340 G1 Z- ; LUNGHEZZA DELLA TORNITURA N350 ; SE IL SECONDO SMUSSO E' DI x45, LA COORDINATA N360 ; IN X DI PARTENZA E MM PRIMA DEL DIAM. DI ARRIVO N370 G1 X ; DIAMETRO DI PARTENZA N380 G1 X80 Z- ; PUNTO DI ARRIVO IN Z DELLO SMUSSO N390 N400 G0 X200 N410 G0 Z200 N420 N430 ; COMPRENSIONE DEI VALORI DI ORIENTAMENTO ANGOLARE DEL MANDRINO N440 N450 ; ESECUZIONE DI 4 FORI SFASATI DI GRADI N460 ; POSIZIONE DEL PRIMO FORO A ZERO GRADI N470 ; ORIENTAMENTO ANGOLARE DEL MANDRINO A 0 GRADI N480 SPOS=0 N490 SETMS(3) N500 N510 T8 D1; PUNTA RADIALE D.6 DESTRA N520 G95 S1200 M3 N530 G0 Z- ; POSIZIONE LONGITUDINALE DEI FORI N540 STR_FORO1: CNC Corso di programmazione in 50 ore
16 52 N550 G0 X84 N560 G1 X F0.1 ; DIAMETRO DI ARRIVO DELLA PUNTA N570 G4 S2 N580 G0 X84 N590 END_FORO1: N600 N610 ; POSIZIONE ANGOLARE DEL SECONDO FORO N620 SPOS[1]= N630 REPEAT STR_FORO1 END_FORO1 N640 N650 ; POSIZIONE ANGOLARE DEL TERZO FORO N660 SPOS[1]= N670 REPEAT STR_FORO1 END_FORO1 N680 N690 ; POSIZIONE ANGOLARE DEL QUARTO FORO N700 SPOS[1]= N710 REPEAT STR_FORO1 END_FORO1 N720 N730 G0 X200 N740 G0 Z200 N750 N760 M30 Per correggere il programma attendere la fine di questo capitolo.
17 Duplicare, rinominare e modificare un programma Normalmente la programmazione di un nuovo pezzo non parte da una pagina vuota. Per ridurre i tempi di avviamento macchina si sceglie spesso di duplicare un programma esistente per poi modificarlo in base al nuovo ciclo di lavoro. Essendo il secondo programma molto simile ad un programma già esistente, si procede con la sua duplicazione e rinomina, questa procedura è molto utilizzata nelle macchine a controllo numerico. Premete PROGRAM MANAGAER per accedere alla lista dei programmi, con le frecce selezionate la cartella CAP_04 ed apritela con INPUT. Utilizzando le frecce, selezionate il programma da duplicare PRG_04_01. Premete COPIARE. Con le frecce selezionate la cartella 01_ESERCIZI nella quale duplicare il programma e premete INSERIRE. Fig. 32. Visualizzazione dell ambiente PROGRAM MANAGER CNC Corso di programmazione in 50 ore
18 54 Il programma viene copiato con lo stesso nome. Selezionate con le frecce il programma appena copiato, per rinominarlo premete l icona CONTINUA. Premete quindi PROPRIETA, appare la seguente finestra che riepiloga le caratteristiche del file. Cliccate con il mouse sul nome del programma e modificatelo in ES_04_01 quindi OK per confermare. Fig. 33. Finestra riepilogativa delle proprietà del file Aprite ora il file appena duplicato con INPUT, aiutatevi con i numeri di blocco per trasferire le vostre conclusioni dal libro all interno del programma ed aggiornate i commenti. Attivate la modalità blocco singolo ed eseguite la simulazione grafica. Attenzione: prima di avviare la simulazione grafica assicuratevi di impostare la velocità di esecuzione del profilo al 100% premendo OVERRIDE100% come visto nel paragrafo 3.5. Verificate i dati inseriti ed apportate le eventuali correzioni. Utilizzate la vista 3D, DETTAGLI e ROTAZIONE per controllare la posizione dei fori. Confrontate il vostro programma con quello contenuto nella cartella ESERCIZI_SVOLTI, di nome ES_04_01.
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