Valorizzare la diversità linguistica delle classi
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- Flavia Basile
- 10 anni fa
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1 Valorizzare la diversità linguistica delle classi I.C. Andrea Zanzotto Caneva Scuola Primaria di Sarone Classi 1 a 2 a 3 a Gruppo 1 Formatrice: Dott. ssa Graziella Favaro Insegnanti curatori: Enrico Colomberotto Bettina Ronchetta Lucia Giacomel Monica Barazza
2 La scuola primaria di Sarone Il contesto La scuola primaria G. Marconi di Sarone fa parte dell I.C. A. Zanzotto di Caneva. Si tratta di un plesso a tempo pieno che ospita 90 alunni suddivisi in 5 classi. Sono presenti principalmente alunni di nazionalità italiana che parlano italiano e dialetto con una netta dominanza del primo anche nel contesto domestico. Numerose famiglie sono composte da un genitore italiano e l altro straniero. Le nazionalità presenti nei nuclei famigliari misti sono: rumena, croata, russa, ucraina. Una minoranza di nuclei famigliari è composta da immigrati stabilizzati e quindi con entrambi i genitori stranieri. Si tratta di albanesi, marocchini, ucraini. Sono presenti anche famiglie americane di personale impiegato nella base USAF di Aviano.
3 Il percorso in sintesi Proposta 1: Tutte le nostre lingue: conosciamo e rappresentiamo la situazione della classe. Le proposte di lavoro e le fasi di sviluppo Compilazione della mappa sulla comunicazione intra-famigliare. Raccolta ed interpretazione dei dati rilevanti Realizzazione di un planisfero murale polimaterico per localizzare i paesi di provenienza delle lingue parlate nelle classi Proposta 2: Il bilinguismo disegnato. Realizzazione di disegni partendo da domande stimolo sulla rappresentazione della mente bilingue e della localizzazione delle lingue nel corpo (classi 1 e 2 ) e sulla individuazione / caratterizzazione dei luoghi in cui vengono parlate e ascoltate la varie lingue. Proposta 3: Cercastorie: un racconto in italiano e in altre lingue. 1 a Fase Un mondo di racconti Lettura di vari testi e scelta della storia Ipotesi dei bambini sull autore(chi è?, dove vive?, perché ha scritto questa storia? Suddivisione della storia in sequenze, ipotesi su come illustrare ogni sequenza e realizzazione delle illustrazioni (tecniche miste + ecoline) Ampliamento del testo per ottenere un testo arricchito attraverso l aggiunta di particolari o l inserimento di dialoghi tra i personaggi 2 a Fase Vorrei ascoltare questa storia in Perché Individuazione delle lingue in cui tradurre la storia 3 a Fase - Chi potrebbe aiutarci a tradurre la nostra storia? / Com è la lingua araba e la sua scrittura? Individuazione dei traduttori e Incontro per approfondire le differenze della loro lingua rispetto all italiano anche dal punto di vista culturale Ascolto della storia letta dai traduttori.
4 Tutte le nostre lingue: conosciamo e rappresentiamo la situazione della classe 1 a Proposta Dalla mappa linguistica intrafamigliare
5 Tutte le nostre lingue: conosciamo e rappresentiamo la situazione della classe 1 a Proposta Al planisfero con la localizzazione di origine delle famiglie degli alunni, delle lingue e dei contesti in cui si parlano.
6 Il bilinguismo disegnato: gli alunni rappresentano la situazione bilingue 2 a Proposta Le domande poste ai bambini di prima e seconda: Sai che ci sono persone che parlano più di una lingua? Secondo tele lingueche una persona parla o conosce dove si trovano? Hanno un posto speciale dentro alle persone? La consegna: Rappresenta con un disegno come immagini sia una persona che conosce e parla più di una lingua.
7 Bryan -classe 1 a Posti diversi per lingue diverse Io parlo l italiano e l italiano viene dal cervello. Conosco anche parole in tedesco. Le parole in tedesco vengono dalla lingua. Stanno in posti diversi per non fare confusione.
8 La lingua automatica Alunna americana con genitori entrambi americani parla americano a casa e italiano a scuola Alunno italiano con madre rumena e padre italiano: parla italiano e dialetto a casa, italiano a scuola Mary e Alan classe 1 a L inglese sta nella testa perché penso in inglese. L italiano sta nella lingua perché escono le parole in italiano quando parlo con i miei amici. Io parlo italiano, un po rumeno e un po dialetto. Il rumeno viene dal cervello, che prima penso e poi dico. L italiano dalla bocca perché non serve pensare: lo so a memoria. Anche il dialetto viene dalla bocca.
9 La lingua che si ascolta Eric e Marisol classe 1 a Alunno italiano con genitori entrambi italiani parla dialetto a casa e italiano a scuola Alunno italiana con genitori entrambi italiani: parla italiano a casa e a scuola Il saronese mi viene dalle orecchie perché lo sento e l italiano dalla mente perché lo so come parlare italiano. Io ho fatto la nuvoletta nella testa perché volevo scriverci qualcosa, tipo che l italiano viene dalla mente. L inglese invece viene dalle orecchie perché si deve ascoltare. A scuola ascolto la maestra, le cose che dice e anche delle canzoncine.
10 La lingua nel cuore Alunno italiano con genitori entrambi italiani parla dialetto a casa e italiano a scuola Alunno italiana con madre rumena e padre italiano: parla italiano a casa e a scuola, ma con la mamma un po di rumeno Emanu ela e Nicola classe 2 a L italiano è nel cuore e il dialetto è nella bocca. Io parlo in dialetto e in italiano. Mulzumesc Bello Per me l italiano è nel cuore e il rumeno nel cervello
11 Alice -classe 1 a La lingua dei bisogni Questa sono io. Questo è il mio papà. Ci sono nel disegno io e lui così parliamo l italiano e ci diciamo che io voglio stare un po con lui se posso
12 Il bilinguismo disegnato: gli alunni rappresentano la situazione bilingue 2 a Proposta Le domande poste ai bambini di terza: Sai che ci sono persone che parlano più di una lingua? Anche tu ne parli più di una: dove le parli? Le lingue che conosci e parli sono legate a occasioni o posti particolari o significativi per te? La consegna: Rappresenta con un disegno quando e in quali ambienti parli le lingue che conosci.
13 I luoghi delle lingue Alunno italiano con madre rumena e padre italiano: parla italiano a casa e a scuola. Qualche volta rumeno con la mamma. Alunna italiana con genitori entrambi italiani: parla italiano e dialetto a casa, soprattutto con i fratelli, e italiano a scuola Riccardo e Lisa classe 3 La mia piccola casa è l Inghilterra insieme alla Romania però quella più grande di tutti è l Italia.
14 I luoghi delle lingue Alunna italiana con genitori entrambi italiani: nelle comunicazioni con i genitori usa prevalentemente il dialetto. A scuola parla italiano. Alunno marocchino con genitori entrambi marocchini: parla in arabo con madre e padre (ma il padre parla con lui in francese). Usa invece prevalentemente l italiano con i fratelli. Asia e Aioub classe 3 a Italiano solo fuori da casa. Il dialetto lo so molto bene ed è parte del mio cuore. Ciao sono Asia. Come statu?
15 Cercastorie: un racconto in italiano e in altre lingue 3 a Proposta - Fase 1 1 a Fase Un mondo di racconti. Dopo aver letto in diverse occasioni e luoghi (a scuola, in biblioteca, ) una serie di racconti, abbiamo chiesto ai bambini di prima di scegliere una di queste storie e di spiegare perché la preferivano.
16 La storia scelta Questa storia mi è piaciuta perché Questa storia parla di corvi che volevano cambiare il colore delle loro penne con il loro colore preferito. Un solo corvo non ha voluto fare come gli altri. (Lisa) È una storia che ci insegna che non sempre bisogna cambiare qualcosa. Invece è importante accettarsi per come si è. (Alessandro) I corvi che volevano cambiare il loro colore sono come le persone che devono cambiare la lingua che parlano. (Tommaso) In questa storia Nerone ci insegna che si può viaggiare per posti nuovi mantenendo il proprio colore (Asia) Questa storia ci fa pensare che se i corvi non sono più neri ma di altri colori non possono più essere considerati corvi. Il colore nero è una delle loro caratteristiche principali. (Oleksandr)
17 Dal testo all illustrazione Illustriamo le sequenze della storia
18 Sequenza 1 Una sera un gruppo di quattro corvi si posò sui rami di un grande albero per passarvi la notte. Prima di dormire si raccontarono i loro desideri: il loro sogno più grande era quello di cambiare il colore delle piume.
19 Sequenza 2 Uno di loro, che si chiamava Nerone, disse di sapere chi poteva realizzare questo desiderio. Era il gufo. Allora gli uccelli dormirono tranquilli e il giorno dopo volarono nel bosco dove il Gufo, con i suoi grandi occhi, sembrava aspettarli.
20 Sequenza 3 Io vorrei diventare di colore blu : disse il primo corvo. Il Gufo lo fece volare sopra un mare blu. Ed ecco che il corvo diventò tutto blu.
21 Sequenza 4 Il secondo disse: Io vorrei diventare di colore giallo. Il Gufo lo fece volare sopra un campo di grano. Ed ecco che il corvo diventò tutto giallo.
22 Sequenza 5 Il terzo corvo disse: Io vorrei diventare di colore rosso. Il Gufo lo fece volare incontro al rosso tramonto. Ed ecco che il corvo diventò tutto rosso.
23 Sequenza 6 Infine arrivò il turno di Nerone. Tu di che colore vuoi diventare? : chiese il Gufo. Nerone rispose: Io vorrei volare su un mare blu, su un campo di grano giallo e nel rosso di un tramonto, ma voglio rimanere sempre del mio colore.
24 Dalle sequenze illustrate all ampliamento del testo Alla classe seconda è stato proposto un lavoro di ampliamento del testo rispetto alle sei sequenze base in cui è stato suddiviso il racconto originale. Eccone un esempio: La sequenza base Io vorrei diventare di colore blu : disse il primo corvo. Il Gufo lo fece volare sopra un mare blu. Ed ecco che il corvo diventò tutto blu. Il testo ampliato Il primo corvo disse al Gufo saggio: Io vorrei diventare blu per distinguermi dagli altri corvi. Siccome siamo tutti uguali e tutti neri è difficile riconoscersi! E poi il blu mi piace perché è il colore del cielo di sera, che è il mio preferito. Il Gufo gli disse: Io posso farti diventare blu, ma attento: devi essere ben sicuro della tua scelta perché poi non potrai più cambiare colore. Il corvo rispose: Non preoccuparti! Sono sicuro al 100% Non sopporto più di essere nero come il buio Il nero è un colore tristissimo e si usa soprattutto quando muore qualcuno. Non mi piace. Ti prego fammi cambiare!
25 Cercastorie: La scelta delle altre lingue 2 a Fase Vorrei ascoltare questa storia in Perché 3 a Proposta - Fase 2 Io vorrei ascoltare questa storia in francese perché è la lingua usata dai miei genitori a casa. Secondo me il francese è una lingua facile da pronunciare e bella da ascoltare (Ayoub cl. 3) A me piacerebbe sentire la storia in arabo perché i suoni sono strani e anche perché si scrive in maniera diversa dall italiano. (Giacomo cl.2) Io preferirei sentirla raccontare in ucraino perché è da tanto tempo che non sento una storia letta in questa lingua e l ho un po dimenticata (Oleksandr Cl. 3) In dialetto siciliano perché parlo con mia mamma in siciliano e anche con mio nonno Pippo e così potrei leggerla a lui. (Giuseppe cl. 1)
26 Cercastorie: alla ricerca di un traduttore 3 a Fase A chi possiamo chiedere aiuto per tradurre la nostra storia? 3 a Proposta - Fase 3 Possiamo chiedere alla maestra Monica per scrivere la storia in inglese. (Francesco cl.2) Per scrivere la storia in tedesco possiamo chiedere alla mamma di Angelica che è tedesca. (Alice cl.2) Per sentire la storia in arabo possiamo chiedere a qualche bambino arabo, oppure alla mia baby-sitter che si chiama Amina e lavora anche nella mensa qui a scuola. (Giacomo cl.2)
27 Cercastorie: alla scoperta di una nuova lingua 3 a Fase Come è la lingua araba e la sua scrittura? 3 a Proposta - Fase 3 Si scrive e si legge dalla fine all inizio e da destra a sinistra. I suoni della lingua araba sono principalmente consonanti. Ci sono solo le vacali a, i e u. Le lettere sono diverse a seconda della posizione che hanno in una parola. Si scrive solo in corsivo minuscolo. È una lingua che si sviluppa da radici che danno significato ai nomi e come in un gioco di incastri si uniscono suffissi e radici per formare parole nuove.
Metodologia della ricerca
Presupposti teorici lingue in contatto spazio linguistico, nel senso di repertorio condiviso nelle comunità, in conseguenza dell ingresso di immigrati in Italia percezione di una lingua percezione delle
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