SCHEDA ANAMNESTICA DI ALLEVAMENTO
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- Annabella Mori
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1 SCHEDA ANAMNESTICA DI ALLEVAMENTO Azienda: A.S.L. Comune di: Prov.di: C.A.P.-Località: Telefono: Sede produttiva sita in(indicare solo se diverso dalla sede Legale e/o amministrativa): Anno inizio attività: Tipo di allevamento: part-time: professionale: Ubicazione: pianura collina montagna Tipo di struttura. Specifica Adattata Distanza da altri allevamenti cunicoli: Distanza dal mattatoio:_ Mangime utilizzato: Industriale Autoproduzione Conto lavorazione N totale posti gabbia femmina (NIDO): N totale posti gabbia rimonta: N totale posti conigli in svezzamento: N totale posti per conigli all ingrasso: Presenza del Veterinario di azienda(nome e cognome): Tipologia di gestione Non ciclizzato Ciclizzato: durata del ciclo: ritmo di ciclizzazione: Monta naturale Inseminazione artificiale: operatore addetto alla I.A.: provenienza del seme: aziendale proveniente da centri specifici 1
2 modalità di conservazione: temperatura ambientale utilizzo di un bagnomaria Attrezzatura utilizzata per la I.A. pipette vetro pipette plastica pistolette + guaina plastica vagina artificiale provette aghi Tecniche di inseminazione artificiale: inseminazione senza contenimento inseminazione con contenimento inseminazione eseguita da più persone Miglioramento della recettività: utilizzo delle gonadotropine: PGF2α dose: farmaco: Utilizzo di biostimolatori: cambio gabbia stress lattazione fotoperiodo flushing alimentare cambio ritmo produttivo Controlli ambientali: presenza di ammoniaca rilevata con: presenza di ac.solforico rilevata con: presenza di anidride carbionica rilevata con: presenza di carica batterica rilevata con: Misure di Profilassi Profilassi indiretta: vaccinazione per: M.E.V.(vaccino utilizzato - tempi e modi di utilizzo) Mixomatosi (vaccino utilizzato- tempi e modi di utilizzo) Stafilococcosi (vaccino utilizzato- tempi e modi di utilizzo) Malattia respiratorio (vaccino utilizzato- tempi e modi di utilizzo) Malattie gastroenteriche (vaccino utilizzato- tempi e modi di utilizzo) Profilassi diretta: Disinfezioni (descrizione) Disinfestazioni (descrizione) Frequenza Tipo di prodotto utilizzato 2
3 Trattamenti antiparassitari: Acari (molecola utilizzata tempi e modi di utilizzo) Ossiuridi (molecola utilizzata tempi e modi di utilizzo) Strongili (molecola utilizzata tempi e modi di utilizzo) Cisticerchi (molecola utilizzata tempi e modi di utilizzo) Miceti (molecola utilizzata tempi e modi di utilizzo) Derattizzazioni (prodotto utilizzato - tempi e modi di utilizzo) Tipologia di struttura MATERNITA INGRASSO Tipo di struttura se specifica o adattata (descrizione del materiale usato): Descrizione dei locali: Altezza: Lunghezza: Larghezza. Materiale di costituzione dei locali: Tetti (specificare il materiale usato e sue caratteristiche) Pavimenti (specificare il materiale usato e sue caratteristiche): Pareti (specificare il materiale usato e sue caratteristiche): 3
4 Ventilazione: Naturale Artificiale: Trasversale(descrizione): Longitudinale(descrizione): Illuminazione: Naturale Artificiale: Controllata(descrizione): Modalità di evacuazione delle deiezioni: Fossa con raschiatore Frequenza pulizia Nastri trasportatori Fossa permanente Fossa semipermanente Allevamento Numero fattrici per ciclo (descrizione): Numero accoppiamenti per ciclo (descrizione): Numero nidi per ciclo (descrizione): Numero parti per ciclo (descrizione): Numero nati per ciclo (descrizione): Numero svezzati per ciclo (descrizione): 4
5 Età allo svezzamento (descrizione): Periodo di finissaggio (descrizione): Età alla macellazione (descrizione): Capi venduti per posti gabbia: Capi venduti/accoppiamento: Indice di conversione: Attrezzature Dimensioni gabbie femmine: Altezza: Lunghezza: Profondità: Nido esterno alla gabbia: Si No Nido interno alla gabbia: Si No Dimensioni gabbie riproduttori maschi: Altezza: Lunghezza: Profondità: Dimensioni gabbie coniglietti svezzati: Altezza: Lunghezza: Profondità: Numero coniglietti per gabbia: Tipo gabbie per ingrasso: Un piano Due piani Tre piani Dimensioni del Nido: Altezza: Lunghezza: Profondità: Costituenti della lettiera: Paglia Trucioli Altro (descrizione): Tipo di mangiatoia: Longitudinale Quadrifoglio Altro (descrizione): Alimentazione: Automatica Non automatica Utilizzo di silos 5
6 Patologie Quali sono le patologie che più frequentemente colpiscono l allevamento? Patologie Batteriche: Ricerca sostanze inibenti Salmonelle spp. Ricerca cadmio Listeria Monocytogenes Ricerca mercurio Campylobacter Ricerca piombo Clostridium spp Pasteurella multocida Patologie causate da miceti: Clostridio spiroforme Tricophytum mentagrophytes Pseudomonas aeruginosa Microporum canis Yersinia spp. Stafilococchi patogeni Patologie Ormonali: E.coli EPEC Ricerca cortisolo E.coli O2 Ricerca progesterone E.coli O103 E.coli spp. Klebsiella Patologie Parassitarie: Bordetella spp. Coccidiosi Encefalitozoonosi Patologie Virali: Criptosporidiosi Rotavirus Cheilettiella Coronavirus Strongilosi Parvovirus Pulci Calicivirus Protozoi flagellati Poxvirus Acari Patologie Xenobiotici: Macellazione Certificato sanitario Dichiarazione di scorta Tempo medio di sosta degli animali prima della macellazione Rispetto del digiuno prima della macellazione Osservazione dei tempi di sospensione Durata del trasporto prima della macellazione Fasi della macellazione: 1. Attacco del vivo 2. Stordimento 3. Iugulazione 4. Dissanguamento 5. Scuoiamento 6. Lavaggio 7. Eviscerazione 8. Lavaggio 9. Raffreddamento: Tempi: Temperature: 10. Confezionamento 11. Stoccaggio in cella frigo: Tempi: Temperature: Valutazione di alcuni parametri della carcassa prima della fase di commercializzazione: Ph Colore Odore 6
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