Nozioni TRASPORTO INTERNAZIONALE

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1 Nozioni TRASPORTO INTERNAZIONALE

2 Fanno parte dell Unione Europea 25 Stati Austria, Belgio, Cipro, Danimarca,Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia,Lituania, Luxemburgo, Malta,Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord,Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia,Spagna, Svezia, Ungheria. Non ne fa parte la SVIZZERA

3 Fanno parte dell Accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE) Gli Stati membri dell Unione Europea e la Norvegia, L Islanda e il Liechtenstein (detti Stati di riferimento e componenti l EFTA). In quest area vige l accordo sul libero scambio con la finalità di realizzare la libera circolazione delle merci. Per la svizzera non trova applicazione l accordo pur avendolo firmato ( referendum)

4 LA LICENZA COMUNITARIA La licenza comunitaria è un documento che, consentendo l ammissione al mercato comunitario dei trasporti di merci su strada per conto di terzi, dà facoltà al titolare di effettuare i trasporti internazionali nei paesi dell UE e SEE. La licenza comunitaria non è contingentata e va rinnovata ogni 5 anni. I mezzi viaggiano con la copia conforme mentre l originale va conservata a cura dell impresa. In Italia è rilasciata dal Ministero dei trasporti,direzione generale dell autotrasporto di persone e cose. In ambito UE se il veicolo a motore ed il rimorchio sono immatricolati in Stati Diversi è necessaria la licenza comunitaria per il solo veicolo a motore

5 Le Autorizzazioni di trasporto per i paesi extracomunitari Ogni Stato Comunitario stipula accordi Bilaterali con altri Stati con cui si regolamentano i trasporti. Questi sono soggetti ad un regime autorizzativo. Il titolo per effettuare questi trasporti è l Autorizzazione al trasporto internazionale di merci ( permesso). L autorizzazione può essere: Generale ( destinazione/transito) Di destinazione Di transito Paesi terzi triangolari

6 ATTRIBUZIONE DELLE AUTORIZZAZIONI ALLE IMPRESE ITALIANE Le autorizzazioni dei contingenti bilaterali possono essere ottenute dalle imprese interessate, aventi i requisiti di legge a: TITOLO PRECARIO AD ASSEGNAZIONE FISSA In termini esemplificativi la diferenza tra le due autorizzazioni è definità sulla base della quantità e continuità dei trasporti. Le domande di assegnazione di autorizzazioni precarie possono essere presentate in qualsiasi data Le domande di rinnovo delle autorizzazioni internazionali vanno presentate entro il 30 settembre dell anno precedente

7 TRASFERIMENTO DELLE AUTORIZZAZIONI INTERNAZIONALI BILATERALI Le autorizzazioni a carattere precario non sono trasfribili Le autorizzazioni di assegnazione fissa posso essere trasferite in caso: Di morte dell imprenditore individuali (successione) Impresa risultante da dalla trasformazione o fusione di società già titolari di autorizzazioni internazionali Costituzione di società cooperativa risultante da soci già titolari di autorizzazione Cessione d azienda Cessazione dell attività dell impresa e conseguente cancellazione dell albo con contemporanea cessione dell intero parco veicolare anche a più soggetti purchè nel caso di più atti notarili gli stessi siano contestuali.

8 LIBERTA DI PRESTAZIONE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO Nell unione Europea è garantita la libertà di prestazione del servizio di trasporto attraverso il rilascio della licenza comunitaria. I trasporti ATTRAVERSO l AUSTRIA sono regolati mediante specifici regolamenti U.E.

9 Trasporto di tipo paese terzo Il trasporto è del tipo paese terzo quando le cose sono caricate in un paese per essere portate in un altro con un veicolo immatricolato in un Paese diverso da quello in cui il trasporto comincia o termina. Meglio: quando si effettua un trasporto fra Paesi diversi senza transitare sul proprio Paese

10 Cabotaggio L ammissione di vettori comunitari non residenti ai trasporti nazionali di merci su strada in uno Stato membro della comunità europea prende il nome di CABOTAGGIO STRADALE

11 I veicoli I veicoli sono i mezzi destinati esclusivamente al trasporto merci. Transitano a livello internazionale in quanto accompagnati da una autorizzazione. Si hanno: Veicolo a motore isolato Complesso veicolare (autoarticolato autotreno) il cui veicolo a motore è sempre immatricolato nel paese dove ha sede l impresa. A tal proposito giova ricordare che la tecnica dell aggancio misto consente di agganciare un semirimorchio immatricolato anche in paese diverso da quello del veicolo a motore. Paese che deve essere contraente dell accordo internazionale. In questo caso è necessaria la licenza comunitaria solo per il veicolo a motore

12 Le dogane La dogana è un amministrazione dello Stato cui è affidato il compito di riscuotere i tributi al momento del passaggio della linea di confine. Le dogane si distinguono in: dogane di confine situate lungo la linea doganale ( di terra, di mare, aereoportuale) Dogane interne (situate presso i maggiori centri industriali e commerciali) Dogane internazionali (poste ai confini di terra in base agli accordi internazionali tra stati confinanti)

13 Legislazione doganale L insieme della legislazione doganale disciplina l importazione, l esportazione ed il transito delle merci. Nell unione europea vige un unica normativa doganale ( codice doganale comunitario) e tra gli Stati membri dal 1993 vige la libera circolazione di merci, di capitali e persone ( mercato interno).

14 Punti Franchi, depositi Franchi, zone Franche Sono località o spazi, delimitati e recintati all interno di un determinato territorio che usufruiscono di speciali regimi fiscali. L introduzione di merci in queste zone non richiede la presentazione di alcuna dichiarazione doganale essendo sufficienti i documenti che scortano le merci, a meno che non si tratta di merce già vincolata ad un regime doganale e l introduzione in questa zona comporta l appuramento dell operazione doganale per cui diventa obbligatorio il documento doganale. Altri casi di dichiarazione doganale riguardano: merci introdotte in qualità di merci terze che hanno usufruito di un rimborso o di uno sgravio dei dazi all esportazione merci comunitarie che con l introduzione in queste zone hanno beneficiato di misure connesse all esportazione

15 Introduzioni di merci nel territorio doganale comunitario e loro presentazione in dogana Le merci estere circolanti nell ambito degli scambi internazionali e introdotte nel territorio dell UE, devono ricevere una delle destinazioni doganali previste dal codice doganale comunitario. La norma prevede che le merci: Siano condotte in dogana e presentate all autorità doganale, senza indugio, dalla persona che ha proceduto all introduzione o da chi provvede al trasporto dopo l introduzione, oppure in un altro luogo designato e autorizzato da detta autorità o in una zona franca. Formino oggetto di una dichiarazione sommaria scritta affinchè siano dichiarate in dogana ricevendo una delle destinazioni doganali previste entro 45 gg. per le merci arrivate per via marittima e 20 gg. se arrivate per altra via. LA DICHIARAZIONE SOMMARIA PUO ESSERE PRESENTATA DAL DETENTORE DELLE MERCI O DA UN SUO RAPPRESENTANTE La Dogana può autorizzare lo scarico della merce in recinti di temporanea custodia che sono gestiti direttamente dalla dogana o da altri soggetti autorizzati. Per eventuali ammanchi il gestore risponde del pagamento dei diritti doganali. Lo sdoganamento può avvenire dal Lunedi al Venerdi dalle 8,00 alle 18,00

16 Gli spazi doganali Sono spazi doganali i locali in cui funziona un servizio di dogana, nonché le aree sulle quali la dogana esercita vigilanza e controllo tramite propri organi diretti o tramite la guardia di finanza. Gli spazi doganali sono presidiati dalla guardia di finanza posta all entrata ed all uscita di tali spazi I documenti doganali che scortano le merci in entrata o in uscita dagli spazi doganali devono essere consegnati alla guardia di finanza che appone i viti di entrata ed uscita. Esegue i controlli di riscontro sulla movimentazione della merce in uscita apponendo la relativa attestazione sul documento doganale

17 Regime di transito comunitario Il transito comunitario è un regime doganale che consente alle merci di muoversi liberamente nei paesi comunitari e tra quelli aderenti al regime di transito comune Svizzera, Liechtenstain, Norvegia, Islanda che fanno parte dell EFTA ( EUROPEAN FREE TRADE ASSOCIATION) IL Transito comunitario si distingue in : Transito comunitario esterno Transito comunitario interno

18 Il regime di transito comunitario esterno Il regime di transito comunitario esterno è un regime di circolazione e di sospensione del regime doganale. Con esso si consente a merci di provenienza Paesi Terzi di circolare da un punto all altro del territorio doganale comunitario senza essere assoggettato a dazi di importazione ed ad altre imposte, né a misure di politica commerciale. Il documento doganale che viene utilizzato per identificare che trattasi di merci vincolate a transito comunitario esterno e il T1

19 Esempio MERCE PROVENIENTE DAGLI USA SBARCA AD AMSTERDAM DESTINATA ALLA DOGANA DI MILANO LA MERCE DA AMSTERDAM FINO ALLA DOGANA DI MILANO SARA SCORTATA DAL DOCUMENTO DI TRANBSITO COMUNITARIO ESTERNO T1. UNA VOLTA GIUNTA A MILANO SARANNO ESPLETATE LE FORMALITA DOGANALI RICHIESTE

20 Regime di transito comunitario interno Il regime di transito comunitario interno consente a merci comunitarie di ATTRAVERSARE un territorio terzo senza che le merci stesse perdano lo status di merci comunitarie. E utilizzato anche per gli scambi con territori che non fanno parte di quello fiscale comunitario e per l attraversamento della Svizzera nel caso di scambio di merci fra Stati membri. Il documento doganale che utilizzato per identificare che si tratta di merci vincolate a transito comunitario interno è il T2

21 Il territorio doganale italiano Il territorio doganale italiano è individuato ne territorio circoscritto dalla linea doganale, costituito dal lido del mare e dai confini con gli altri Stati. Non sono compresi i territori dei comuni di Livigno e Campione d Italia, nonché le acque nazionali del lago di Lugano, in quanto costituiscono territori extradoganali

22 IL DOCUMENTO AMMINISTRATIVO UNICO (DAU) Per la dichiarazione in dogana delle merci il modello da utilizzare ai fini del vincolo delle stesse ad un regime doganale è il DAU Si tratta di un modello predisposto dall amministrazione doganale che consente di rendere omogenee le informazioni relative alle transazioni commerciali all interno dell U.E. Attraverso il DAU si esprime la destinazione doganale che il proprietario intende dare alle merci. Il DAU deve essere accompagnato dai documenti commerciali e e da eventuali autorizzazioni se previste. Va prodotta per iscritto anche con l ausilio di sistemi informatici

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