7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA
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- Gianpiero Mori
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1 7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA 7.1. Premessa La qualità dell ambiente e lo stile di vita sono strettamente correlati alle caratteristiche specifiche della struttura urbana locale. In una fase in cui gli impatti derivanti dalle pressioni antropiche sui sistemi naturali hanno raggiunto i limiti di guardia per la salute, l acqua, l aria, occorre trovare strategie nuove di rivitalizzazione anche degli spazi urbani e di loro correlazione con gli elementi salienti del paesaggio. Occorre cioè ricostruire le condizioni di un rapporto efficace tra l abitare moderno e l ambiente naturale. L ambiente urbano è diventato il luogo in cui si concentrano le criticità ambientali e per il benessere dell uomo occorre quindi studiarlo e conoscerlo adottando strategie di sano sviluppo. Il consumo del suolo con l edificazione e la realizzazione di infrastrutture, ha portato di conseguenza ad una riduzione delle aree agricole, alla trasformazione di paesaggi e habitat, nonché all uso di risorse naturali, generando impatti sull ambiente e sull urbanizzato. L evoluzione urbana recente (seconda metà del secolo scorso) del comune di Scanzorosciate è avvenuta in maniera omogenea, ma differente tra le frazioni di cui si compone il territorio comunale. A Scanzo e a Rosciate dopo aver seguito e completato uno sviluppo in direzione di Gorle si è urbanizzato in direzione di Villa di Serio, costeggiando il corso del fiume, e in direzione di Pedrengo, a ridosso dello stabilimento Polynt. A Negrone l evoluzione urbanistica si è indirizzata verso la collina a nord, mentre a Tribulina e Gavarno l espansione è avvenuta nelle aree radiali periferiche del nucleo storico. Le numerose strutture agricole sono disseminate tra le maglie dei campi, mentre le industrie, simbolo del progresso, si sono localizzate in maniera sparsa sul territorio senza una precisa pianificazione. Poiché una valutazione compiuta degli indicatori relativi alla qualità della struttura urbana è operazione si può realizzare compiutamente solo all interno di un momento di progetto territoriale, quale la redazione del nuovo strumento urbanistico, in questo capitolo si descrivono i principali elementi di valutazione, la cui consistenza specifica ed anche, priorità, dovrà essere verificata all interno del nuovo Piano di Governo del Territorio. 109
2 7.2. Riferimenti legislativi e programmatici La valutazione di un buon sviluppo insediativo è legato alla questione della sostenibilità ambientale del territorio costruito e del territorio considerato aperto. L Unione Europea ha elaborato una serie di documenti, che rappresentano le linee di azione principale 126 da seguire, come il Libro verde sull ambiente urbano (1991), la relazione Città europee sostenibili (1996) e la comunicazione della Commissione Europea: Sustainable Urban Development in the European Union: a framwework for action (1998). Nel contesto nazionale manca una legge dell urbanistica con precisi riferimenti di ordine generale, sono stati comunque introdotti strumenti urbanistici attuativi finalizzati alla qualità ambientale e sociale che vengono chiamati Programmi complessi : Legge 172/92 che introduce i Piani integrati di intervento finalizzati a riqualificare il tessuto urbanistico, edilizio e ambientale; Legge 493/93 che istituisce i Programmi di recupero urbano per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento e di ristrutturazione degli edifici esistenti; D.M. 21 dicembre 1994 che prevede i Programmi di riqualificazione urbana per il recupero edilizio e funzionale di ambiti urbani; D.M. 8 ottobre 1998 del ministero dei Lavori Pubblici che assegna fondi destinati a realizzare Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibili del territorio. La recente L.R. 12/2005 riorganizza, come Testo Unico, attorno al concetto di governo del territorio, tutti gli strumenti di pianificazione e programmazione in materia Fonti identificate Cartografia aerofotogrammetrica, informazioni specifiche fornite dall Ufficio tecnico Comunale, dati del SIT provinciale. 126 Le linee di azione sono: integrazione tra pianificazione ambientale e territorio; integrazione tra pianificazione territoriale e dei trasporti per ridurre al mobilità e migliorare l accessibilità; mantenimento e realizzazione di spazi aperti; promozione degli usi misti del territorio; incentivazione della rigenerazione urbana e della progettazione ecologica; conservazione e valorizzazione dei centri storici; decontaminazione dei suoli urbani. 110
3 7.4. Indicatori di pressione Articolazione delle aree insediate Lo sviluppo futuro del Piano di Governo del territorio, usufruendo delle possibilità di articolazione normativa prevista dalla LR 12/05 per il Piano delle Regole, sarà chiamato ad individuare sia l estensione complessiva della superficie coperta, che la qualità insediativa dei manufatti, distinguendoli, ad esempio, tra manufatti formatisi in relazione alle strutture territoriali storiche e dunque portatori di valori riferiti al contesto locale e fabbricati caratterizzati dalla dispersione insediativa recente e dunque, tendenzialmente, dissipanti i valori paesaggistici locali. La pressione di questi ultimi sulla qualità della struttura urbana è assai evidente, anziché produrre territorio mediante la formazione di tessuto urbano articolato e dotato delle urbanizzazioni sociali, costruendosi in modo generalmente privo di relazioni urbane specifiche, tranne l accesso carrale, spesso lo dissipano L uso degli spazi urbani La monofunzionalità di zone urbane, il cosiddetto zooning, era un tempo considerato un obbiettivo del fare urbanistica. E ora invece evidente che l assenza di elementi di differenziazione degli usi rende povere le aree urbane. La monofunzionalità è dunque un indicatore di pressione in quanto rivela la povertà di un tessuto. Naturalmente ciò non significa promuovere la promiscuità tra usi incompatibili, come la produzione industriale pesante e la residenza, ma perseguire l obbiettivo della compresenza all interno delle zone residenziali sia di funzioni commerciali che terziarie e di piccolo artigianato, e all interno delle zone produttive, di funzioni legate alla ricettività, al servizio tecnologico, al medio commercio ed anche al loisir Gli squilibri socioeconomici La pressione socioeconomica può essere definita attraverso molteplici indicatori, ad esempio la quantità di popolazione recente su popolazione totale, o la quantità di popolazione di origine non locale su popolazione totale, la disomogeneità tra i livelli di reddito, lo scarso livello di scolarizzazione, il tasso di disoccupazione, ed altri. In realtà gli indicatori utilizzabili per capire il livello di uso delle strutture urbane e la possibilità di una loro qualificazione sono molti e da valutare con grande attenzione in relazione agli obiettivi che si intendono assumere. 111
4 7.5. Indicatori di stato La struttura dei servizi sociali La quantità, qualità ed articolazione dei servizi è un indicatore non solo utilizzabile, ma centrale per la possibilità di valutare la qualità di una struttura urbana. E opportuno che i parametri non siano meramente quantitativi, ma orientati alla verifica della reale efficacia dei servizi stessi. A tale fine è utile la definizione per ogni tipologia di servizio, o, più in generale, per il sistema dei servizi urbani, l utilizzo della Carte dei Servizi prevista dal D.lgs. 286/99. Il Piano dei servizi, documento che sarà parte integrante del PGT, dovrà costruirsi in riferimento ai criteri prestazionali codificati dalla Regione Lombardia già dal La tipologia delle strutture urbane La qualità tipologica ed architettonica delle strutture edificate ha dei riflessi evidenti e rilevanti sulla qualità del tessuto urbano. Il piano delle regole mediante la classificazione tipologica dei manufatti dovrà costruire il telaio di questo indicatore. Il monitoraggio della sua variazione potrebbe avvenire periodicamente mediante valutazione qualitativa delle autorizzazioni e concessioni rilasciate Gli esercizi commerciali La quantità di esercizi di vicinato e la varietà dell offerta merceologica è un sensibile indicatore della qualità del tessuto urbano indicatori di risposta La qualificazione della progettazione pubblica L adozione dell istituto del concorso pubblico per le opere d architettura principali, da attuarsi mediante strutturazione del processo partecipativo in modo da poter stimolare la qualità della produzione architettonica e la riconoscibilità da parte dei cittadini degli esiti della scelta, è un sicuro indicatore di qualità ed attenzione agli spazi urbani ed alle loro implicazioni per l identità locale. E bene tuttavia essere consapevoli della fatica politica ed amministrativa connessa a questa scelta. 127 Si veda la LR 1/2001 ed i relativi criteri di cui alla DGR N 7/7586 del 21/12/
5 La valorizzazione dei luoghi di relazione pubblica Un indicatore può essere costituito dalla predisposizione di soluzioni reiterabili e di abachi dei materiali da adottarsi per la manutenzione e trasformazione degli spazi aperti, in modo da definire un linguaggio riconoscibile dell opera pubblica come elemento di formazione dell identità urbana Gli indirizzi architettonici per gli interventi privati Predisposizione di un documento di indirizzo ad uso della Commissione Edilizia al fine di poter stimolare le trasformazioni private a concorrere alla qualificazione degli spazi aperti su cui insistono (v. punto 6.6.6). 113
6 114 RAPPORTO SULLO STATO DELL AMBIENTE DEL COMUNE DI SCANZOROSCIATE
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