Il contratto a tutele crescenti
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- Cosima Silvestri
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1 Il contratto a tutele crescenti Giampiero Falasca [email protected]
2 Cos'è il contratto a "tutele crescenti"? Cos è Sgravi per assunzioni a tempo indeterminato nel 2015 Riforma dei licenziamenti Contratto di ricollocazione Cosa non è Non è una nuova tipologia contrattuale Non cambia le regole di svolgimento del rapporto di lavoro Non riguarda chi lavora con contratti flessibili 2
3 A chi si applica la riforma Si applica Non si applica Rapporti subordinati a tempo indeterminato avviati dopo l entrata in vigore della riforma ("nuovi assunti"); dubbio su ctd convertiti Tutti i datori di lavoro, a prescindere dal numero di dipendenti, inclusi partiti e sindacati Rapporti subordinati a tempo indeterminato già in corso al momento dell'entrata in vigore della riforma ("vecchi assunti") Dirigenti Contratti di lavoro flessibili, parasubordinati e autonomi Pubblico impiego? 3
4 Quando entrano in vigore le nuove norme Sgravi per assunzioni Assunzioni a tempo indeterminato nel periodo 1 gennaio/31 dicembre 2015 Regole licenziamenti Contr. ricollocazione Dopo la pubblicazione in G. U. dei d.lgs. attuativi della legge n. 183/2014 4
5 L impianto della riforma Servizi per agevolare la ricerca di una nuova occupazione Incentivi per assunzioni stabili Meno costi\vincoli per licenziare 5
6 I. Incentivi per assunzioni 6
7 II. Nuove regole sui licenziamenti 7
8 Licenziamenti discriminatori 8
9 Licenziamenti economici 9
10 Licenziamenti disciplinari 10
11 Casi particolari 11
12 Conciliazione volontaria Struttura La procedura è volontaria e si svolge dopo che il licenziamento è stato intimato Cancellato per i "nuovi assunti" l'obbligo di esperire il tentativo di conciliazione in DTL per i licenziamenti economici (confermato, invece, per i "vecchi assunti") Restano valide e percorribili le altre forme di conciliazione volontaria esistenti Offerta Il datore di lavoro può offrire formalmente un assegno circolare L'offerta deve essere formulata in una sede protetta, entro 60 gg. dal recesso L'assegno ha un valore predefinito (1 mensilità per ogni anno di lavoro, min. 2 max. 18, per le piccole 0,5 max. 6) Incasso Se il lavorare incassa l'assegno, decade automaticamente dal diritto di impugnare in giudizio il licenziamento La decadenza non riguarda fatti diversi dal licenziamento Le somme percepite sono esenti da tasse e contributi, entro limiti predefiniti Rifiuto Se il lavoratore rifiuta l'offerta o comunque non incassa l'assegno, resta libero di impugnare in giudizio il licenziamento Una volta rifiutata la conciliazione, viene meno l'incentivo fiscale 12
13 Processo del lavoro 13
14 Vecchi e nuovi assunti: regole a confronto Fattispecie Vecchi assunti Nuovi assunti Licenziamento economico Risarcimento del danno in misura compresa tra le 12 e le 24 mensilità, senza reintegra In caso di manifesta insussistenza del licenziamento, reintegra sul posto di lavoro, più pagamento di un risarcimento in misura massima pari a 12 mensilità Risarcimento del danno in misura pari a 2 mensilità per ogni anno di anzianità aziendale da un minimo di 4 a un massimo di 24, senza reintegra Licenziamento disciplinare o legato all inidoneità fisica Risarcimento del danno in misura compresa tra le 12 e le 24 mensilità, senza reintegra In caso di inesistenza del fatto, o qualora il CCNL preveda una sanzione più lieve per il fatto contestato, e per i recessi intimati per motivi fisici, reintegrazione sul posto di lavoro, più pagamento di un risarcimento in misura massima pari a 12 mensilità Risarcimento del danno in misura pari a 2 mensilità per ogni anno di anzianità aziendale, da un minimo di 4 a un massimo di 24 senza reintegra Reintegrazione sul posto di lavoro, più risarcimento del danno pari alle retribuzioni perdute dalla data del licenziamento sino all effettiva reintegrazione, sino a un massimo di 12, in caso di inesistenza materiale del fatto contestato provata in giudizio Licenziamento discriminatorio Reintegrazione sul posto di lavoro e risarcimento pari alle retribuzioni maturate dal licenziamento illegittimo alla ripresa del servizio Reintegrazione sul posto di lavoro e risarcimento pari alle retribuzioni maturate dal licenziamento illegittimo alla ripresa del servizio 14
15 Vecchi e nuovi assunti: le regole a confronto Fattispecie Vecchi assunti Nuovi assunti Licenziamento collettivo Risarcimento in misura variabile tra 12 e 24 mesi Reintegrazione sul posto di lavoro più pagamento di un risarcimento in misura massima pari a 12 mensilità, in caso di violazione dei criteri di scelta Risarcimento del danno in misura pari a 2 mensilità per ogni anno di anzianità aziendale, da un minimo di 4 a un massimo di 24 senza reintegra Licenziamento viziato da errori formali Risarcimento del danno in misura compresa tra le 6 e le 12 mensilità, senza reintegra Risarcimento del danno in misura pari a 1 mensilità per ogni anno di anzianità aziendale da un minimo di 2 a un massimo di 12, senza reintegra Disciplina per le piccole imprese Risarcimento da 2,5 a 6 mensilità Risarcimento variabile da 1/2 a 6 mensilità, in funzione dell anzianità Se l azienda supera i 15 dipendenti dopo l entrata in vigore del Jobs Act, per tutti valgono le nuove regole 15
16 Vecchi e nuovi assunti: le regole a confronto Fattispecie Vecchi assunti Nuovi assunti Non si applica la procedura in DTL Conciliazione preventiva in DTL Si applica ai recessi economici (ad eccezione del comporto) Possibilità di fruire della c.d. conciliazione incentivata: il datore di lavoro offre una somma esente da imposizione fiscale e contributiva pari ad 1 mese per ogni anno di servizio, non inferiore a 2 e sino a un massimo di 18 Processo: Rito Fornero Si applica Non si applica, vale il regime ordinario 16
17 III. Contratto di ricollocazione 17
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