PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE
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- Teodora Perini
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1 COMUNE DI OLEGGIO REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI NOVARA LEGGE REGIONALE 5 DICEMBRE 1977, N 56 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI CIRCOLARE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE N 7/LAP, 8 MAGGIO 1996 E N.T.E. PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE STUDI GEOLOGICI SCHEDE DEI PROCESSI LUNGO LA RETE IDROGRAFICA E DELLE FRANE ALL. 2 STUDIO GEOLOGICO EPIFANI VIA XX SETTEMBRE ARONA (NO) Tel Fax [email protected] DOTT. GEOL. F. EPIFANI AGOSTO 2003 Aggiornamento Dicemre 2004 STUDIO GEOLOGICO RIVOLTA E GRASSI VIA PRATI NOVARA Tel. e fax [email protected] DOTT. GEOL. A. RIVOLTA
2 REGIONE PIEMONTE - SCHEDA DI RILEVAMENTO PROCESSI LUNGO LA RETE IDROGRAFICA ANAGRAFICA FONTE EVENTO scheda n /09/ UBICAZIONI UBICAZIONE CARTOGRAFICA UBICAZIONE AMMINISTRATIVA PIEMONTE NO OLEGGIO UBICAZIONE IN FOTO AEREA UBICAZIONE IDROGRAFICA PO TICINO TERDOPPIO RIO AGAMO PROCESSO CONTESTO MORFOLOGICO AMBIENTE UNITA MORFOLOGICA ALVEOTIPO ELEMENTI MORFOLOGICI ALVEOPROCESSO SEZIONE TRASVERSALE 1-3 m 1-3 m IDROMETRIA PORTATA
3 GRANULOMETRIA DANNI STRUTTURA/INFRASTRUTTURA VIABILITA OPERA DI ATTRAVERSAMENTO a OPERA DI SISTEMAZIONE IDRAULICA PERSONE INFRASTRUTTURE CONDIZIONANTI IL DEFLUSSO SCHEMA NOTE FOTOGRAFIE STATO DELLE CONOSCENZE BIBLIOGRAFIA
4 REGIONE PIEMONTE - SCHEDA DI RILEVAMENTO PROCESSI LUNGO LA RETE IDROGRAFICA ANAGRAFICA FONTE EVENTO scheda n /09/ UBICAZIONI UBICAZIONE CARTOGRAFICA UBICAZIONE AMMINISTRATIVA PIEMONTE NO OLEGGIO UBICAZIONE IN FOTO AEREA UBICAZIONE IDROGRAFICA PO TICINO TERDOPPIO RIO RITO PROCESSO CONTESTO MORFOLOGICO AMBIENTE UNITA MORFOLOGICA ALVEOTIPO ELEMENTI MORFOLOGICI ALVEOPROCESSO SEZIONE TRASVERSALE 1-5 m 1-3 m IDROMETRIA PORTATA
5 GRANULOMETRIA DANNI STRUTTURA/INFRASTRUTTURA VIABILITA OPERA DI ATTRAVERSAMENTO a OPERA DI SISTEMAZIONE IDRAULICA PERSONE INFRASTRUTTURE CONDIZIONANTI IL DEFLUSSO SCHEMA NOTE FOTOGRAFIE STATO DELLE CONOSCENZE BIBLIOGRAFIA
6 REGIONE PIEMONTE - SCHEDA DI RILEVAMENTO PROCESSI LUNGO LA RETE IDROGRAFICA ANAGRAFICA FONTE EVENTO scheda n /09/2003 UBICAZIONI UBICAZIONE CARTOGRAFICA UBICAZIONE AMMINISTRATIVA UBICAZIONE IDROGRAFICA PO TICINO PIEMONTE NO OLEGGIO UBICAZIONE IN FOTO AEREA PROCESSO CONTESTO MORFOLOGICO AMBIENTE UNITA MORFOLOGICA ALVEOTIPO ELEMENTI MORFOLOGICI ALVEOPROCESSO Asta fluviale caratterizzata dalla presenza di depositi alluvionali grossolani; fenomeni erosivi di fondo e lungo le sponde SEZIONE TRASVERSALE 3-6 m 2-4 m IDROMETRIA PORTATA 2139
7 GRANULOMETRIA DANNI STRUTTURA/INFRASTRUTTURA VIABILITA OPERA DI ATTRAVERSAMENTO a OPERA DI SISTEMAZIONE IDRAULICA PERSONE INFRASTRUTTURE CONDIZIONANTI IL DEFLUSSO SCHEMA NOTE FOTOGRAFIE STATO DELLE CONOSCENZE BIBLIOGRAFIA
8 REGIONE PIEMONTE - SCHEDA DI RILEVAMENTO PROCESSI LUNGO LA RETE IDROGRAFICA ANAGRAFICA FONTE EVENTO scheda n /09/2003 UBICAZIONI UBICAZIONE CARTOGRAFICA UBICAZIONE AMMINISTRATIVA UBICAZIONE IDROGRAFICA PO TICINO PIEMONTE NO OLEGGIO UBICAZIONE IN FOTO AEREA PROCESSO CONTESTO MORFOLOGICO AMBIENTE UNITA MORFOLOGICA ALVEOTIPO ELEMENTI MORFOLOGICI ALVEOPROCESSO Asta fluviale caratterizzata dalla presenza di depositi alluvionali grossolani; fenomeni erosivi di fondo e lungo le sponde SEZIONE TRASVERSALE 3-6 m 2-4 m IDROMETRIA PORTATA 2381
9 GRANULOMETRIA DANNI STRUTTURA/INFRASTRUTTURA VIABILITA OPERA DI ATTRAVERSAMENTO a OPERA DI SISTEMAZIONE IDRAULICA PERSONE INFRASTRUTTURE CONDIZIONANTI IL DEFLUSSO SCHEMA NOTE FOTOGRAFIE STATO DELLE CONOSCENZE BIBLIOGRAFIA
10 REGIONE PIEMONTE - SCHEDA DI RILEVAMENTO PROCESSI LUNGO LA RETE IDROGRAFICA ANAGRAFICA FONTE EVENTO scheda n /09/ UBICAZIONI UBICAZIONE CARTOGRAFICA UBICAZIONE AMMINISTRATIVA UBICAZIONE IDROGRAFICA PO TICINO PIEMONTE NO OLEGGIO UBICAZIONE IN FOTO AEREA PROCESSO CONTESTO MORFOLOGICO AMBIENTE UNITA MORFOLOGICA ALVEOTIPO ELEMENTI MORFOLOGICI ALVEOPROCESSO Asta fluviale caratterizzata dalla presenza di depositi alluvionali grossolani; fenomeni erosivi di fondo e lungo le sponde SEZIONE TRASVERSALE 3-6 m 2-4 m IDROMETRIA PORTATA 2844
11 GRANULOMETRIA DANNI STRUTTURA/INFRASTRUTTURA VIABILITA OPERA DI ATTRAVERSAMENTO a OPERA DI SISTEMAZIONE IDRAULICA PERSONE INFRASTRUTTURE CONDIZIONANTI IL DEFLUSSO SCHEMA NOTE FOTOGRAFIE STATO DELLE CONOSCENZE BIBLIOGRAFIA
12 REGIONE PIEMONTE SCHEDA RILEVAMENTO FRANE DATA: 10/08/2003 DENOMINAZIONE FENOMENO: 1 - SAN DONATO AMBITO DI LAVORO: P.R.G.C. Oleggio Generalità Cartografia Amiente Foto / Allegati / Note ANAGRAFICA DESCRIZIONE GEOLOGIA Compilatore A. Rivolta IGM 1:50000 CTR 1:10000 Alpi Provincia Novara Foglio Sezione Zona Pedemontana Comune Oleggio Sezione Carta Catastale Bacino Terziario Località San Donato IGM 1:25000 Foglio n. Bacino Padano Foto aeree Foglio Scala Bacino Idrografico Volo Quadrante Coordinate UTM ED50 1 ord: TF. Ticino Strisciata Tavola N ord: Fotogramma E ord: Tipo frana Stato Data ultima attivazione Indizi e segnali premonitori Di nuova formazione Attiva Giorno / mese / anno/ ora Fratture Misure strumentali con evoluzione in Riattivazione Riattivaile Trincee Contropendenze Stadio Stailizzata naturalmente Classificazione P.A.I. Doppie creste Inghiottitoi Incipiente Stailizzata artificialmente Fa attiva (<30 anni) Scarpate Sostegni e/o aleri inclinati Avanzato Note: Fq quiescente (>30 a.) Cordonature Franamenti secondari Esaurito Fs stailizzata Rigonfiamenti Risorgive Tipo movimento Evoluzione Origine dei dati Zolle Lesioni ai manufatti Crollo Spaziale Giornali Cedimenti Alterazione dell idrografia Rialtamento Liera Pulicazioni Ondulazioni Altro: Scivolamento rotaz. Confinata Testimonianze orali localizzazione degli indizi Scivolamento traslaz. In avanzamento Audiovisivi 1 Zona di distacco 5 Superficie di rottura Colata Retrogressiva Archivi enti 2 Zona di accumulo 6 Corpo di frana D.G.P.V. In allargamento Cartografia 3 Fianco destro 7 Non determinaile Non classificaile Multidirezionale Immagini telerilev. 4 Fianco sinistro 8 Altro: Altro: Temporale Documenti storici Potenza materiale Velocità Cause In diminuzione Lichenometria superficiale (< 3m) A: movim. iniziale B: evoluzione naturali antropiche Costante Dendrocronologia intermedia (3-15 m) A B Altro: In aumento Radiometria profonda (>15 m) estr. lento (<16 mm/anno) Altro: Altro: Sopralluogo Altro: molto lento (<1.6 m/anno) Acque superficiali Effetti sulla rete idrografica lento (<13 m/mese) Assenti Densità di drenaggio Grado gerarchizzazione Deviazione Presenza di sorgenti moderato (<1.8 m/h) Diffuse Alta Alto Sarramento totale Falda freatica rapido (<3 m/min) Concentrate Media Medio Sarramento parziale Falda in pressione molto rapido (<5 m/s) Stagnanti Bassa Basso Caduta in invaso Altro: estr. rapido (>5 m/s) Zona di rottura Costituzione della massa spostata Litotipo/i, giacitura ecc Dominio, Complesso, Unità Sustrato pre quaternario: Eluvio colluviale Deposito glaciale Gruppo, Formazione ecc Detrito di versante Deposito fluvioglaciale Accumulo di frana Terreno di riporto Deposito alluvionale Altro: DEFINIZIONE "tipo movimento" + "zona di rottura/litotipo" + "con evoluzione in..." = MORFOMETRIA FRANA Quota punto sommitale del coronamento (Q) m...;quota punto inferiore (I) m...;quota testata (T) m.;dislivello (H = Q-I) m...;lunghezza (L) m...;componente orizzontale di L (L 0 ) m...;lunghezza della massa spostata (L 1 ) m...;componente orizzontale di L1 (L 01 ) m...;pendenza β ( )...;Pendenza (solo per superfici rotazionali) γ ( )...;Area (A) m 2...;Larghezza massima della frana (W) m...;profondità media dello scorrimento (Pmed) m...;profondità massima dello scorrimento (Pmax) m...;volume (V) m3...;altro... Spazio per annotazioni e disegni Fianco destro Zona di accumulo Punto sommitale del coronamento Coronamento Zona di distacco L L 1 (Q) Scarpata principale Testata (T) Punto sommitale della scarpata Scarpata secondaria Superficie originaria del versante Massa spostata Unghia (I) Punto inferiore β γ Piede Superficie di rottura Unghia della superficie di rottura L 01 L 0
13 TERRITORIO VERSANTE GEOLOGIA TECNICA Prove geotecniche Litotecnica In sito: Roccia Stratificata Vacuolare Mediam. degradata Coesiva consistente In laoratorio: Lapidea Fissile Caotica Molto degradata Coesiva poco consistente Dati stimati Deole Fratturata Complet. Degradata Detritica Altro: metamorfica Rilasciata Degradazione Granulare addensata Uicazione: Struttura Disarticolata Fresca Terra Granulare sciolta Massiva Scistosa Leggerm. degradata Coesiva Dati geotecnici Coesione c = t/m 2 Famiglie di discontinuità (ISRM, 1978) Proiezione polare Peso specifico γ = 1,9 t/m 3 Altro: VALORI MEDI K1 K2 K3 K4 S famiglie di discontinuità fronti Angolo di attrito ψ = Ammasso Roccioso Spaziatura (m) Persistenza (m) Fronte Principale Classificazione Forma Altezza fronte: Q (Barton): JRC Giacitura fronte: RMR (Bieniawski): Apertura (mm) Giacitura strati: SMR (Romana): Riempimento RQD: MRMR(Lauscher): Alterazione J V : BGD (ISRM): Acqua Morfometria del versante Tipo profilo Settore di versante includente più frane o indizi di frana Quota crinale m 175 Rettilineo Sigla assegnata al settore Morfometria Quota fondovalle m 160 Suverticale Regione Dislivello m Distanza fra punto sommitale del coronamento e Terrazzato Provincia Pendenza ( ) crinale m Concavo Comune Area m 2 Pendenza media ( ) 20 Convesso Bacino idrografico Volume m 3 Esposizione ( ) E Complesso 1 ordine: Quota crinale m Altro: Altro: 2 ordine: Quota fondovalle m 3 ordine: Esposizione ( ) Manufatti presenti Indagini e interventi A: non colpiti B: danneggiati C: distrutti A: già effettuati B: da effettuarsi A B C A B A B Singolo edificio residenziale privato. Relazione di sopralluogo Canalette superficiali Gruppo di edifici residenziali privati. Relazione geologica Trincee drenanti Tipo edificio/i pulico/i: Progetto di massima Pozzi drenanti Tipo impianto/i industriale/i: Progetto esecutivo Dreni suorizzontali Manufatti ed infrastrutture di pulico interesse: Geotecnica di laoratorio Gallerie drenanti Tipo attività artigianale / commerciale: Indagini idrogeologiche Reti Opere di sistemazione: Geoelettrica Spritz - eton Tipo attività agricola: Sismica di superficie Rilevati paramassi Viailità: Perforazioni geognostiche Trincee paramassi Altro: pettini disperdenti Prove down hole Strutture paramassi Causa dei danni Prove cross hole Chiodi - ulloni Frana Rottura diga di frana Sarramento corso d acqua Inclinometri Tiranti - ancoraggi Caduta in invaso Altro: erosione lato orientale Piezometri Imracature Consuntivo Fessurimetri Iniezioni / Jet grouting Persone decedute n. ferite n. evacuate n. a rischio n. Estensimetri Reticoli micropali Edifici privati colpiti n. privati a rischio n. pulici colpiti n. Clinometri Trattamento termico pulici a rischio n. Altro: Assestimetri Trattamento chimico Uso del territorio Rete microsismica Trattamento elettrico Gli studi e le indagini geologico tecniche sono destinati alla Misure topografiche Inerimenti progettazione di interventi di sistemazione: SI NO Dati idrometeorologici Rimoschimenti Il monitoraggio è destinato a: Riprofilatura Disoscamento progettazione di interventi di sistemazione allertamento Riduzione carichi testa Viminate, fascinate altro: Aumento carichi piede Briglie soglie Gli interventi di sistemazione sono destinati a: Disgaggio Difese spondali miglioramento della stailità del pendio stailizzazione del pendio Gaioni Consolidamento edifici Stima dei costi di quanto previsto: Muri Demolizioni Destinazione d uso del territorio prevista: area prossima all'aitato Paratie Evacuazioni Altro: Pali Sistemi di allarme Terre armate / rinforzate
14 REGIONE PIEMONTE SCHEDA RILEVAMENTO FRANE DATA: 10/08/2003 DENOMINAZIONE FENOMENO: 2 - via Circonvallazione AMBITO DI LAVORO: P.R.G.C. Oleggio Generalità Cartografia Amiente Foto / Allegati / Note ANAGRAFICA DESCRIZIONE GEOLOGIA Compilatore A. Rivolta IGM 1:50000 CTR 1:10000 Alpi Provincia Novara Foglio Sezione Zona Pedemontana Comune Oleggio Sezione Carta Catastale Bacino Terziario Località Via Circonvallazione IGM 1:25000 Foglio n. Bacino Padano Foto aeree Foglio Scala Bacino Idrografico Volo Quadrante Coordinate UTM ED50 1 ord: TF. Ticino Strisciata Tavola N ord: Fotogramma E ord: Tipo frana Stato Data ultima attivazione Giorno / Indizi e segnali premonitori Di nuova formazione Attiva mese / anno/ ora Fratture Misure strumentali con evoluzione in Riattivazione Riattivaile Trincee Contropendenze Stadio Stailizzata naturalmente Classificazione P.A.I. Doppie creste Inghiottitoi Incipiente Stailizzata artificialmente Fa attiva (<30 anni) Scarpate Sostegni e/o aleri inclinati Avanzato Note: Fq quiescente (>30 a.) Cordonature Franamenti secondari Esaurito Fs stailizzata Rigonfiamenti Risorgive Tipo movimento Evoluzione Origine dei dati Zolle Lesioni ai manufatti Crollo Spaziale Giornali Cedimenti Alterazione dell idrografia Rialtamento Liera Pulicazioni Ondulazioni Altro: Scivolamento rotaz. Confinata Testimonianze orali localizzazione degli indizi Scivolamento traslaz. In avanzamento Audiovisivi 1 Zona di distacco 5 Superficie di rottura Colata Retrogressiva Archivi enti 2 Zona di accumulo 6 Corpo di frana D.G.P.V. In allargamento Cartografia 3 Fianco destro 7 Non determinaile Non classificaile Multidirezionale Immagini telerilev. 4 Fianco sinistro 8 Altro: Altro: Temporale Documenti storici Potenza materiale Velocità Cause In diminuzione Lichenometria superficiale (< 3m) A: movim. iniziale B: evoluzione naturali antropiche Costante Dendrocronologia intermedia (3-15 m) A B Altro: In aumento Radiometria profonda (>15 m) estr. lento (<16 mm/anno) Altro: Altro: Sopralluogo Altro: molto lento (<1.6 m/anno) Acque superficiali Effetti sulla rete idrografica lento (<13 m/mese) Assenti Densità di drenaggio Grado gerarchizzazione Deviazione Presenza di sorgenti moderato (<1.8 m/h) Diffuse Alta Alto Sarramento totale Falda freatica rapido (<3 m/min) Concentrate Media Medio Sarramento parziale Falda in pressione molto rapido (<5 m/s) Stagnanti Bassa Basso Caduta in invaso Altro: estr. rapido (>5 m/s) Zona di rottura Costituzione della massa spostata Litotipo/i, giacitura ecc Dominio, Complesso, Unità Sustrato pre quaternario: Eluvio colluviale Deposito glaciale Gruppo, Formazione ecc Detrito di versante Deposito fluvioglaciale Accumulo di frana Terreno di riporto Deposito alluvionale Altro: DEFINIZIONE "tipo movimento" + "zona di rottura/litotipo" + "con evoluzione in..." = MORFOMETRIA FRANA Quota punto sommitale del coronamento (Q) m...;quota punto inferiore (I) m...;quota testata (T) m.;dislivello (H = Q-I) m...;lunghezza (L) m...;componente orizzontale di L (L 0 ) m...;lunghezza della massa spostata (L 1 ) m...;componente orizzontale di L1 (L 01 ) m...;pendenza β ( )...;Pendenza (solo per superfici rotazionali) γ ( )...;Area (A) m 2...;Larghezza massima della frana (W) m...;profondità media dello scorrimento (Pmed) m...;profondità massima dello scorrimento (Pmax) m...;volume (V) m3...;altro... Spazio per annotazioni e disegni Zona di distacco Fianco destro Zona di accumulo Punto sommitale del coronamento Coronamento L L 1 (Q) Scarpata principale Testata (T) Punto sommitale della scarpata Scarpata secondaria Superficie originaria del versante Massa spostata Unghia (I) Punto inferiore β γ Piede L 01 L 0 Superficie di rottura Unghia della superficie di rottura
15 TERRITORIO VERSANTE GEOLOGIA TECNICA Prove geotecniche Litotecnica In sito: Roccia Stratificata Vacuolare Mediam. degradata Coesiva consistente In laoratorio: Lapidea Fissile Caotica Molto degradata Coesiva poco consistente Dati stimati Deole Fratturata Complet. Degradata Detritica Altro: metamorfica Rilasciata Degradazione Granulare addensata Uicazione: Struttura Disarticolata Fresca Terra Granulare sciolta Massiva Scistosa Leggerm. degradata Coesiva Dati geotecnici Coesione c = t/m 2 Famiglie di discontinuità (ISRM, 1978) Proiezione polare Peso specifico γ = 1,9 t/m 3 Altro: VALORI MEDI K1 K2 K3 K4 S famiglie di discontinuità fronti Angolo di attrito ψ = Ammasso Roccioso Spaziatura (m) Persistenza (m) Fronte Principale Classificazione Forma Altezza fronte: Q (Barton): JRC Giacitura fronte: RMR (Bieniawski): Apertura (mm) Giacitura strati: SMR (Romana): Riempimento RQD: MRMR(Lauscher): Alterazione J V : BGD (ISRM): Acqua Morfometria del versante Tipo profilo Settore di versante includente più frane o indizi di frana Quota crinale m 234 Rettilineo Sigla assegnata al settore Morfometria Quota fondovalle m Suverticale Regione Dislivello m Distanza fra punto sommitale del coronamento e Terrazzato Provincia Pendenza ( ) crinale m Concavo Comune Area m 2 Pendenza media ( ) 40 Convesso Bacino idrografico Volume m 3 Esposizione ( ) NE Complesso 1 ordine: Quota crinale m Altro: Altro: 2 ordine: Quota fondovalle m 3 ordine: Esposizione ( ) Manufatti presenti Indagini e interventi A: non colpiti B: danneggiati C: distrutti A: già effettuati B: da effettuarsi A B C A B A B Singolo edificio residenziale privato. Relazione di sopralluogo Canalette superficiali Gruppo di edifici residenziali privati. Relazione geologica Trincee drenanti Tipo edificio/i pulico/i: Progetto di massima Pozzi drenanti Tipo impianto/i industriale/i: Progetto esecutivo Dreni suorizzontali Manufatti ed infrastrutture di pulico interesse: Geotecnica di laoratorio Gallerie drenanti Tipo attività artigianale / commerciale: Indagini idrogeologiche Reti Opere di sistemazione: Geoelettrica Spritz - eton Tipo attività agricola: Sismica di superficie Rilevati paramassi Viailità: Perforazioni geognostiche Trincee paramassi Altro: Prove down hole Strutture paramassi Causa dei danni Prove cross hole Chiodi - ulloni Frana Rottura diga di frana Sarramento corso d acqua Inclinometri Tiranti - ancoraggi Caduta in invaso Altro: pendenza elevata scarpata stradale Piezometri Imracature Consuntivo Fessurimetri Iniezioni / Jet grouting Persone decedute n. ferite n. evacuate n. a rischio n. Estensimetri Reticoli micropali Edifici privati colpiti n. privati a rischio n. pulici colpiti n. Clinometri Trattamento termico pulici a rischio n. Altro: Assestimetri Trattamento chimico Uso del territorio Rete microsismica Trattamento elettrico Gli studi e le indagini geologico tecniche sono destinati alla Misure topografiche Inerimenti progettazione di interventi di sistemazione: SI NO Dati idrometeorologici Rimoschimenti Il monitoraggio è destinato a: Riprofilatura Disoscamento progettazione di interventi di sistemazione allertamento Riduzione carichi testa Viminate, fascinate altro: Aumento carichi piede Briglie soglie Gli interventi di sistemazione sono destinati a: Disgaggio Difese spondali miglioramento della stailità del pendio stailizzazione del pendio Gaioni Consolidamento edifici Stima dei costi di quanto previsto: Muri Demolizioni Destinazione d uso del territorio prevista: area prossima all'aitato Paratie Evacuazioni Altro: Pali Sistemi di allarme Terre armate / rinforzate
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