REGOLAMENTO DI ECONOMATO
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- Gabriela Margherita Leo
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1 COMUNE DI CORNUDA Provincia di Treviso REGOLAMENTO DI ECONOMATO APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. IN DATA../03/2014 (ESECUTIVO IN DATA../../2014)
2 INDICE Art. 1 Scopo del regolamento Art. 2 Affidamento del servizio economato Art. 3 Dotazioni del servizio Art. 4 Indennità per la funzione di economo comunale Art. 5 Responsabilità dell economo Art. 6 Entrate Art 7 Agenti contabili Art. 8 Fondo Economale Art. 9 Buoni d ordine Art. 10 Tipologia di spesa Art. 11 Spese economali e tracciabilità dei flussi finanziari Art. 12 Pagamenti Art. 13 Split payment e procedura amministrativa per le spese economali Art. 14 Rimborsi e rendiconti Art. 15 Conto della gestione Art. 16 Controlli e verifiche Disposizioni finali Art. 17 Rinvio Art. 18 Entrata in vigore Art. 19 Norma finale
3 Art. 1 SCOPO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina le funzioni specifiche del servizio di economato istituito ai sensi dell art. 153, comma 7, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e dell art. 8 del Regolamento di contabilità adottato con deliberazione di C.C. n. 38 del 27 aprile 1998 e ne definisce le attribuzioni e le modalità di espletamento in conformità alle disposizioni di legge vigenti. Per quanto non previsto nel presente regolamento si applicano le disposizioni di legge vigenti nonché le disposizioni contenute nei regolamenti comunali, con particolare riferimento al Regolamento comunale di contabilità. Art. 2 AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO La titolarità della gestione del servizio economato è affidata annualmente, con delibera di Giunta Comunale, ad un impiegato di ruolo avente una qualifica non inferiore alla categoria C, che assume la funzione di Economo comunale. In caso di assenza prolungata dal servizio dell Economo comunale, la funzione sarà attribuita al Responsabile del Servizio Finanziario che assolve il potere sostitutivo ai sensi dell art. 2 comma 9-bis della Legge 241/1990. All atto del passaggio delle funzioni, l economo che cessa dal servizio dovrà procedere alla consegna degli atti e dei valori al subentrante, alla presenza, del Responsabile del Servizio Finanziario. L economo che subentra non deve assumere le sue funzioni senza preventiva verifica e presa in consegna del contante e di ogni altra consistenza. Delle operazioni di consegna deve redigersi regolare verbale in triplice copia firmata da tutti gli intervenuti. Art. 3 DOTAZIONI DEL SERVIZIO Al servizio economato sono assegnate le risorse strumentali adeguate alle funzioni allo stesso attribuite. Il servizio è attrezzato con gli arredi, le macchine, gli oggetti di uso e consumo necessari al suo funzionamento e può utilizzare idonei programmi applicativi, anche diversi dal sistema informatico dell ente. L economo sarà fornito di un apposito libretto di deposito e/o conto corrente bancario acceso presso la tesoreria comunale e di una cassaforte di cui detiene personalmente la chiave e/o la combinazione unitamente ad una
4 persona dallo stesso delegata. I valori in rimanenza e tutti i documenti in possesso devono essere conservati e riposti in cassaforte. L economo valuta la possibilità di dotarsi di strumenti idonei a soddisfare le nuove esigenze di pagamento on-line. Art. 4 INDENNITA PER LA FUNZIONE DI ECONOMO COMUNALE All economo comunale spetta l indennità per maneggio di valori di cassa, nella misura e con le modalità previste dai vigenti CCNL del comparto autonomie locali o comunque altro emolumento economico che venga deciso in sede di contrattazione decentrata o attraverso il fondo per il miglioramento del servizio o tramite le indennità di particolare responsabilità. Art. 5 RESPONSABILITA DELL ECONOMO L economo è responsabile del buon andamento, della regolarità e dell efficienza della funzione alla quale è preposto. Assicura la rigorosa osservanza delle norme del presente regolamento e di quelle stabilite dalle leggi vigenti in materia. L economo ha la responsabilità diretta del servizio di cassa economale e dei valori allo stesso posti in carico. Nella sua qualità di agente contabile è personalmente responsabile delle somme ricevute in anticipazione o comunque riscosse e della regolarità dei pagamenti eseguiti sino a che non ne abbia ottenuto regolare discarico. Nello svolgimento delle sue funzioni l economo è sottoposto alla responsabilità civile, penale e amministrativa, secondo le norme vigenti. L economo è tenuto altresì all osservanza degli obblighi previsti dalle leggi civili per i depositari. Art. 6 ENTRATE L Economo provvede alla riscossione delle seguenti tipologie di entrate: a. rimborso stampati e contrassegni invalidi rilasciati dalla polizia locale; b. per rilascio di fotocopie a terzi; c. per la vendita di cataloghi e pubblicazioni; d. eventuali depositi cauzionali; e. per altre entrate straordinarie.
5 Le riscossioni, suddivise per singole voci, sono annotate in apposite contabilità, gestite anche attraverso strumenti informatici. Le somme riscosse debbono essere versate in Tesoreria. L Economo provvede anche alla riscossione delle entrate che, per qualsiasi ragione, non si sono potute versare alla Tesoreria Comunale. Per ciascuna tipologia di entrata l Economo comunale rende il conto ai sensi e con le modalità di cui all art. 233 del D. Lgs. 267/2000. Art. 7 AGENTI CONTABILI Gli agenti contabili sono designati annualmente con delibera di Giunta Comunale. L agente contabile provvede alla riscossione per conto dell ente sotto la vigilanza e secondo le disposizioni dei rispettivi responsabili di servizio. Sono personalmente responsabili della gestione dei fondi e dei beni a loro affidati e ne rispondono secondo le leggi vigenti in materia. Registrano tutte le operazioni di incasso secondo le disposizioni in materia e sono altresì obbligati a rendere il conto delle operazioni eseguite. Gli incassi dovranno essere versati con cadenza mensile sul conto dell ente presso la tesoreria comunale. Gli agenti contabili sono sottoposti a verifiche ed ispezioni periodiche da parte del Responsabile del Servizio Finanziario e, su richiesta, dell Organo di Revisione. Art. 8 FONDO ECONOMALE Per far fronte alle spese economali è costituito uno stanziamento apposito denominato fondo economale iscritto nei Servizi per conto terzi del bilancio di previsione sia nella parte Entrata che nella parte Spesa, da utilizzare mediante anticipazioni periodiche. Il fondo economale è istituito annualmente dal Responsabile del Servizio Finanziario nella misura di 4.000,00 (quattromila/00), nel limite massimo annuo di spesa pari ad ,00 (sedicimila/00). Pertanto il limite massimo trimestrale non può eccedere la somma di 4.000,00 (quattromila/00).
6 L anticipazione è ricostituita con reintegri trimestrali in base alla rendicontazione delle spese presentata dall Economo al Responsabile del Servizio Finanziario. L Economo è responsabile delle somme a lui assegnate fino a quando non abbia ottenuto il discarico del rendiconto. Art. 9 BUONI D ORDINE Le forniture di beni e servizi sono disposte mediante buoni d ordine datati e numerati progressivamente da staccarsi da un bollettario ovvero gestiti mediante procedure informatizzate, contenenti: a. il servizio presso cui deve essere eseguita la fornitura o la prestazione di servizi; b. la quantità e qualità dei beni e/o servizi cui si riferiscono; c. le condizioni essenziali alle quali le stesse debbono essere eseguite, inclusi i termini di pagamento; d. il riferimento all intervento o capitolo di bilancio ed all impegno; L importo di ogni singola spesa economale non potrà comunque superare la somma di 999,99. Per le forniture e le prestazioni disposte con la consegna diretta a favore dei servizi comunali, l economo farà pervenire agli stessi copia del buono d ordine, per i dovuti controlli. Art. 10 TIPOLOGIA DI SPESA L Economo, entro i limiti massimi dell anticipazione economale, provvede al pagamento delle: spese minute d ufficio; spese urgenti; spese imprevedibili e non programmabili; spese indifferibili (a pena di danni nei confronti dell ente); spese necessarie per il funzionamento degli uffici; spese per forniture, di beni e servizi, non continuative; spese di rappresentanza su buoni ordinativi della spesa; così suddivise per materia:
7 1) spese per l acquisto di beni piccole spese d ufficio a mezzo buoni ordinativi di spesa; spese postali, spese di spedizione e/o ricezione colli e pacchi, telegrafiche e per acquisto carte e valori bollati; spese e tasse di immatricolazione e circolazione, nonché spese di revisione degli automezzi e veicoli comunali; acquisto di libri e pubblicazioni di carattere giuridico, tecnico, amministrativo e simili sia su supporto cartaceo che su supporto informatico o on-line; abbonamenti a giornali, riviste e pubblicazioni periodiche sia su supporto cartaceo che su supporto informatico o on-line; materiale di cancelleria, di consumo, di funzionamento e ricambio d uso di materiale d ufficio di qualsiasi genere; materiale per la redazione degli atti, stampati, modelli, manifesti, locandine, altri materiali per la diffusione e la pubblicità istituzionale; acquisto, riparazione, manutenzione e noleggio di veicoli, automezzi e macchine operatrici, di materiale di ricambio ed accessori, spese per le autofficine ed autorimesse; vestiario di servizio e dispositivi di protezione individuale per i dipendenti; beni necessari al funzionamento delle strutture relative all istruzione, all assistenza, al volontariato, alla ricreazione, alla cultura, allo sport, a manifestazioni pubbliche o ad altre necessità derivanti da compiti istituzionali o da servizi a domanda individuale; coppe, trofei, medaglie, targhe, oggetti-ricordo, altri gadgets relativi a manifestazioni pubbliche, onorificenze, riconoscimenti e gemellaggi, acquisto, manutenzione e noleggio di materiali ed attrezzature destinati al soccorso, nonché forniture di qualsiasi genere di conforto in caso di calamità naturali; forniture di qualsiasi natura per le quali siano state esperite infruttuosamente le procedure di evidenza pubblica e non possa esserne differita l acquisizione; acquisto di materiale informatico; acquisto di materiale e attrezzature per la sicurezza nell ambiente di lavoro spese contrattuali di varia natura; spese per procedure esecutive e di notifiche; anticipazioni per quote di iscrizione a convegni e congressi; spese per imposte e tasse a carico dell Ente;
8 acquisto oggetti di rappresentanza; rimborso spese di trasferta per Amministratori comunali; spese per ospitalità e cerimonie; spese dirette per il funzionamento del Consiglio comunale; opere o impianti pubblici quando l esigenza è rapportata ad eventi imprevedibili e non sia possibile realizzarle con le forme e procedure di evidenza pubblica previste in via ordinaria per l appalto di lavori; 2) spese per l acquisto di servizi spese per servizi svolti da associazioni di promozione culturale e/o sportiva che non possono iscriversi al MEPA e per le quali il bene e/o servizio non sia rinvenibile sul mercato elettronico avvero rinvenibile ma ad un prezzo/qualità superiore così come espressamente sentenziato con parere della Corte dei Conti, Sez. Regionale di Controllo Liguria con delibera n. 64/2004; servizi di manutenzione e riparazione di attrezzature e mezzi di proprietà comunale; servizi postali e di telecomunicazione in generale servizi di custodia degli edifici e di gestione delle proprietà immobiliari; servizi di editoria e di stampa, compresi servizi di tipografia, fotografia, traduzione copia e trascrizione; eliminazione di scarichi e rifiuti, disinfestazione, igienizzazione, derattizzazione e servizi analoghi; servizi di ristorazione e di tichets restaurant compresi i servizi ricettivi; servizi relativi alla sicurezza, compresa la gestione degli impianti di allarme e televigilanza; spese per la gestione di corsi di qualsiasi tipo, partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento del personale, partecipazione alle spese per corsi indetti da enti, istituti e amministrazioni varie; spese per l organizzazione e la gestione di manifestazioni; onoranze funebri e servizi floreali; servizi notarili; servizi di consulenza professionale; servizi riguardanti la gestione dei cimiteri;
9 L Economo non può fare delle somme ricevute un uso diverso da quello per cui sono state anticipate. Per ogni spesa effettuata ai sensi del presente articolo deve essere redatto apposito buono di spesa economale numerato progressivamente e sottoscritto dall Economo comunale. Art. 11 SPESE ECONOMALI E TRACCIABILITA DEI FLUSSI FINANZIARI Si specifica che, come indicato al paragrafo 8 della determinazione n. 4/2011 dell AVCP (ora ANAC), le spese effettuate dai cassieri delle stazioni appaltanti utilizzando il Fondo economale sono sottratte dalla tracciabilità dei flussi finanziari e sono escluse dall obbligo di richiedere il codice CIG ed ammettono l utilizzo dei contanti. Art. 12 PAGAMENTI L Economo provvede ai pagamenti, in contanti, previa liquidazione della spesa da imputarsi ai corrispondenti capitoli di spesa preventivamente indicati dall ufficio che richiede il pagamento e/o il rimborso. Egli deve annotare, in apposito registro di entrata ed uscita, l anticipazione, le spese sostenute e le somme a lui rimborsate. Dette registrazioni possono essere effettuate anche tramite strumenti informatici. Art. 13 SPLIT PAYMENT E PROCEDURA AMMINISTRATIVA PER LE SPESE ECONOMALI Le spese sostenute con il fondo economale non sono soggette al decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze 23 gennaio 2015, avente ad oggetto Modalità e termini per il versamento dell imposta sul valore aggiunto da parte delle pubbliche amministrazioni. Lo split payment, come ribadito dalla Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 1/E del 9 febbraio 2015 esclude il Comune quale soggetto sostitutivo IVA per gli acquisti economali ma solo nel caso sia emesso uno scontrino o ricevuta fiscale. Pertanto l utilizzo del fondo economale da parte dei responsabili di area è ammesso solo se ricorrono le seguenti condizioni legittimanti:
10 1) la spesa per l acquisto del bene e/o della prestazione del servizio deve essere di importo non superiore ad 999,99; 2) il pezzo giustificativo della spesa può essere solamente la presentazione all economo comunale dello scontrino fiscale o della ricevuta fiscale; PROCEDURA AMMINISTRATIVA PER LE SPESE ECONOMALI Su indicazione dell economo comunale, al fine di omogeneizzare per tutti i responsabili di area la procedura di utilizzo delle spese economali, si elencano di seguito i passaggi organizzaztivi/amministrativi necessari: 1) autorizzazione, anche verbale, del Responsabile del Servizio, ad acquistare il bene e/o il servizio, da parte dei propri collaboratori dell area di appartenenza; 2) individuazione del capitolo di bilancio dove imputare la spesa; 3) adozione della determinazione dirigenziale di impegno della spesa con l apposizione, nel dispositivo, della seguente dicitura: di provvedere alla liquidazione della spesa a mezzo economo comunale ; 4) con l intento di non appesantire il procedimento amministrativo, nel caso di spese postali ricorrenti e per spese di lievissima entità, non si applica il precedente punto 3) e pertanto l impegno di spesa viene effettuato contabilmente dall economo sul corrispondente capitolo di bilancio indicato dal Responsabile del Servizio; Art. 14 RIMBORSI E RENDICONTI Quando è esaurito il fondo economale e, comunque, al termine di ciascun trimestre, l Economo presenta al Servizio finanziario un rendiconto delle spese sostenute, suddiviso per capitoli, con allegata la documentazione giustificativa, intendendosi come tale qualsiasi documento avente rilevanza fiscale. Solo qualora non sia possibile allegare alcun documento avente rilevanza fiscale in quanto non previsto per quella particolare tipologia di spesa, è ammessa altra pezza giustificativa. In caso di smarrimento, perdita, distruzione della documentazione giustificativa come sopra definita, è ammessa quale giustificativo della spesa medesima apposita dichiarazione del Responsabile del Servizio competente attestante l entità e utilizzo della somma. In assenza di alcuna documentazione giustificativa come sopra definita non si procederà all emissione di buono economale. Pertanto il soggetto utilizzatore della somma anticipata dall Economo sarà tenuto personalmente al suo reintegro. Il Responsabile del Servizio Finanziario, riconosciuto regolare il rendiconto delle spese sostenute e delle anticipazioni effettuate, dispone il rimborso
11 all Economo, nei limiti delle spese e delle anticipazioni stesse, e la reintegrazione del fondo economale. Con cadenza mensile, l Economo presenta separato rendiconto al Servizio Finanziario per le riscossioni effettuate ai sensi dell art. 6 del presente Regolamento. Il Servizio Finanziario provvede a regolarizzare con l emissione di Reversali di incasso i relativi versamenti effettuati dall Economo presso la Tesoreria. L Economo presenta infine, sempre con cadenza mensile, separato rendiconto al Servizio Personale per le anticipazioni del caso effettuate in favore dei dipendenti comunali. L economo ha inoltre l obbligo di tenere un giornale generale di cassa nel quale sono registrate quotidianamente le operazioni d incasso ed i pagamenti effettuati. Art. 15 CONTO DELLA GESTIONE Entro il termine di 30 (trenta) giorni dalla chiusura dell esercizio finanziario l economo comunale deve rendere il conto della propria gestione. L approvazione e la parificazione del conto sono effettuati con determinazione del Responsabile del Servizio Finanziario. A tale conto, redatto su modello ufficiale, deve essere allegata la documentazione prevista dall art. 233, comma 2, del D. Lgs. n. 267/2000. L approvazione del conto della gestione da parte del Consiglio Comunale, contestualmente all approvazione del rendiconto dell esercizio, costituisce discarico amministrativo a favore dell economo. Il conto della gestione dell economo deve essere trasmesso, entro 60 (sessanta) giorni dall approvazione del rendiconto e a cura del Responsabile del Servizio Finanziario, alla competenze Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti, ai fini della resa del giudizio di conto di cui all articolo 93 del D. Lgs. n. 267/2000. L Economo dovrà allegare al proprio rendiconto annuale: il provvedimento della propria nomina o atti amministrativi corrispondenti; la documentazione giustificativa della gestione; i verbali di passaggio di gestione; le verifiche di cassa ordinarie e straordinarie; nonché eventuale altra documentazione richiesta dalla Corte dei Conti. Sarà possibile utilizzare strumenti informatici per tale rendicontazione.
12 Art. 16 CONTROLLI E VERIFICHE I controlli sull operato del Servizio Economato e le verifiche di cassa sono effettuate dal Responsabile del Servizio Finanziario (in particolare al momento della presentazione dei rendiconti contabili) e periodicamente dall Organo di Revisione dei Conti. DISPOSIZIONI FINALI Art. 17 RINVIO Per quanto non è previsto nel presente regolamento si applicheranno le norme contenute nel D. Lgs. 267/2000, nello Statuto e nel Regolamento di Contabilità e ogni altra disposizione regolamentare o di legge. Art. 18 ENTRATA IN VIGORE Il presente Regolamento è soggetto alla pubblicazione all Albo pretorio contestualmente alla relativa deliberazione di approvazione ed entra in vigore alla data di esecutività della medesima. Art. 19 NORMA FINALE Sono abrogate le norme dei regolamenti comunali e degli atti aventi natura regolamentare che comunque risultino in contrasto con quanto disposto dal presente regolamento.
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