gestione delle imprese Prof. Arturo Capasso
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- Geronimo Vanni
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1 Economia e gestione delle imprese Prof. Arturo Capasso 1
2 Argomenti Il ciclo direzionale La funzione organizzativa Struttura organizzativa Scelte di organizzazione Progettazione dell organizzazione Modelli di struttura organizzativa Le procedure organizzative 2
3 IL CICLO DI DIREZIONE AZIENDALE PROGRAMMAZIONE (decisioni) CONTROLLO (valutazione) ORGANIZZAZIONE (disposizioni) CONDUZIONE (guida) 3
4 IL CICLO DI DIREZIONE AZIENDALE Sceglie l AD Stabilisce compensi Controlla Decide e imposta la strategia Presidia il ciclo direzionale 4
5 Definire una struttura organizzativa significa scegliere il modo col quale i compiti debbano essere distribuiti tra gli individui e come gli individui vadano aggregati in enti ed unità organizzative. 5
6 FUNZIONE ORGANIZZATIVA OBIETTIVO: Ottenere condizioni di massima efficienza operativa mediante la suddivisione e specializzazione delle attività e l opportuna loro coordinazione in un sistema integrato di obiettivi, poteri e responsabilità ASPETTO STRUTTURALE ORDINAMENTO DI COMPITI E RESPONSABILITA ASPETTO DINAMICO RAPPORTI INTERPERSONALI DI COLLABORAZIONE E DI CONFLITTO 6
7 FUNZIONE ORGANIZZATIVA PRINCIPI FONDAMENTALI SPECIALIZZAZIONE COORDINAMENTO POTERE RESPONSABILITA PRODUTTIVITA FLESSIBILITA 7
8 LE SCELTE ORGANIZZATIVE ORGANIZZAZIONE O DI UNA NUOVA IMPRESA OBIETTIVI E STRATEGIE DA PERSEGUIRE INVESTIMENTO ORGANIZZATIVO SOPPORTABILE RISORSE UMANE DISPONIBILI E ACQUISIBILI RIORGANIZZAZIONE AZIENDALE OBIETTIVI E STRATEGIE DA PERSEGUIRE VINCOLO DI RISORSE UMANE ADATTAMENTI POSSIBILI IN BASE AI COSTI ADDIZIONALI DA SOPPORTARE 8
9 LE SCELTE ORGANIZZATIVE ORGANIZZAZIONE O DI UNA NUOVA IMPRESA OBIETTIVI E STRATEGIE DA PERSEGUIRE INVESTIMENTO ORGANIZZATIVO SOPPORTABILE RISORSE UMANE DISPONIBILI E ACQUISIBILI RIORGANIZZAZIONE AZIENDALE OBIETTIVI E STRATEGIE DA PERSEGUIRE VINCOLO DI RISORSE UMANE ADATTAMENTI POSSIBILI IN BASE AI COSTI ADDIZIONALI DA SOPPORTARE 9
10 STRUTTURA ORGANIZZATIVA SPONTANEA PIANIFICATA FONDATA SUI RAPPORTI INTERPERSONALI CREATISI ALL INTERNO DELL IMPRESA DEFINITA FORMALMENTE E STABILMENTE DAL MANAGEMENT AZIENDALE PIANIFICARE LA STRUTTURA Pervenire in modo formale all ordinamento della gamma di rapporti di autorità, di cooperazione e di competenza intorno ai quali si sviluppa la vita dell impresa, risolvendo problemi di suddivisione di compiti e responsabilità e di creazione della rete di relazioni per il passaggio delle 10 informazioni
11 OBIETTIVI E VINCOLI DELLE SCELTE ORGANIZZATIVE POTENZIALITA DI SERVIZIO ELASTICITA DI PRESTAZIONE ECONOMICITA DI FUNZIONAMENTO 11
12 PROGETTAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE Individuazione degli obiettivi e delle funzioni organiche della gestione aziendale Scelta del modello di base (macrostruttura) per la ripartizione delle responsabilità decisionali Scelta dei criteri di suddivisione delle responsabilità operative Articolazione gerarchica delle unità primarie (microstrutture) Definizione dei sistemi di relazioni da istituire fra i vari organi aziendali 12
13 SUDDIVISIONE DEI LIVELLI E DEGLI ORGANI AZIENDALI IN UNA S.p.A. PROPRIETA AMMINISTRAZIONE DIREZIONE SUPERIORE DIREZIONE OPERATIVA DIREZIONE O CONTROLLO SUPERVISORIO ESECUZIONE Assemblea degli azionisti Presidente della società Consiglio di Amministrazione Amministratore delegato e/o Comitato esecutivo Direttore generale, divisionale, di linee funzionali Direttori di sezioni o reparti aziendali Sovraintendenti, capi-reparto, capigruppo Organi operativi 13
14 ORGANIZZAZIONE NELLE DEFINIZIONI D IMPRESA Organizzazione i di persone e beni rivolta a scopi produttivi, i con forme diverse e specializzazioni differenti, ma comunque riconducibili al soddisfacimento dei bisogni umani. L impresa è considerata strumento essenziale per ottenere il massimo vantaggio dal lavoro organizzato degli uomini. Attività economica organizzata al fine di produrre e scambiare (acquisire, trasformare, scambiare) beni e servizi Complesso di beni organizzati dall imprenditore per l esercizio d impresa (vedere manuali di diritto privato e commerciale) 14
15 ORGANIZZAZIONE D IMPRESA Scelta del modello di base (macrostruttura) per la ripartizione delle responsabilità decisionali Struttura funzionale Struttura divisionale (specializzazione per area geografica, per prodotto o per mercato) Struttura a matrice Struttura per processi 15
16 L IMPRESA FUNZIONALE DG MKTG FINANZA PRODUZIONE R&S Adattamento da E.Valdani, L impresa proattiva,
17 LA CULTURA SILOS O CASETTA IMPRESA MKTG FINANZA PRODUZIONE R&S E.Valdani, L impresa proattiva,
18 MODELLO DI STRUTTURA ORGANIZZATIVA PER FUNZIONI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AMMINISTRATORE DELEGATO DIREZIONE GENERALE DIREZIONE DIREZIONE DIREZIONE DEL DIREZIONE MARKETING PRODUZIONE PERSONALE CONTABILITA E BUDGET vendite programmazione vendite stabilimento progettazione approvvigionamento contabilità finanziaria Ufficio pubblicità Ufficio assistenza Ufficio sistemi e metodi Ufficio controllo produzione Ufficio gestione della produzione Ufficio acquisti Ufficio fiscale e legale Centro elaborazione dati Ufficio impianti Ufficio controllo qualità 18
19 MODELLO DI STRUTTURA ORGANIZZATIVA MULTIDIVISIONALE (per prodotti) CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AMMINISTRATORE DELEGATO DIREZIONE FINANZIARIA DIREZIONE GENERALE Ufficio fiscale e legale DIREZIONE DEL PERSONALE DIVISIONE PRODOTTI A DIVISIONE PRODOTTI B DIVISIONE PRODOTTI C vendite produzione vendite produzione R&S vendite produzione 19
20 MODELLO DI STRUTTURA ORGANIZZATIVA MULTIDIVISIONALE (per aree geografiche) CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AMMINISTRATORE DELEGATO DIREZIONE FINANZIARIA R&S DIREZIONE GENERALE Ufficio fiscale e legale DIREZIONE DEL PERSONALE DIVISIONE AREA A DIVISIONE AREA B DIVISIONE AREA C vendite produzione vendite produzione vendite produzione 20
21 L ORGANIZZAZIONE PER PROGETTO DG MKTG AMM PRODUZIONE R&S PT: Lancio nuovo prodotto PM 21
22 L ORGANIZZAZIONE PER MATRICI DG MKTG AMM PRODUZIONE R&S PM 1 PM 2 PM 3 22
23 L ORGANIZZAZIONE PER PROCESSI Cos è un processo? E un insieme sequenziale di attività funzionali, organizzate (conoscenze specialistiche combinate grazie a conoscenze manageriali) per produrre un bene o un servizio. E un insieme di attività che ha input e output misurabili in termini di valore aggiunto (prodotto e/o trasferito) per il cliente dell impresa Esistono diverse classificazioni dei processi, anche se la loro importanza è funzione dell influenza che esercitano per l acquisizione e il mantenimento dei clienti 23
24 ESEMPIO DI PROCESSO AZIENDALE CLIENTI VENDITORE MARKETING PRODUZIONE FINANZA Tempi Costi Capacità E.Valdani, L impresa proattiva,
25 I PROCESSI AZIENDALI Funzione A Funzione B Funzione C Processo 1 Processo 2 Mercato/ Clienti Processo 3 25
26 Tipi di processi Processi Cliente (quelli che producono output oggetto della relazione con i clienti dell impresa) vs. Processi Amministrativi (output che sostengono altri processiaziendali, i fra cui i processi cliente) Processi Funzionali (processi specialistici) vs. Processi Interfunzionali (processi architetturali o combinatori) Processi di Interazione con la Domanda (PID) versus Processi Operativi e Produttivi (POP) Processi Primari e Processi di Supporto (Catena del Valore di Porter) 26
27 PROCEDURE ORGANIZZATIVE OPERATIVE Svolgimento attività ripetitive 27
28 PROCEDURE ORGANIZZATIVE DI CONTROLLO Monitoraggio della gestione 28
29 PROCEDURE ORGANIZZATIVE INFORMATIVE Trasmissione delle conoscenze 29
30 PROCEDURE ORGANIZZATIVE DECISIONALI Formazione delle decisioni 30
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