L INNOVAZIONE COMINCIA DAL PENSIERO
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- Alfonsina Bianco
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1 SERVITEC Polo Tecnologico Dalmine Associazione Centro Studi SPAZIO EUROMEDITERRANEO L INNOVAZIONE COMINCIA DAL PENSIERO Corsi di Formazione per addetti alle Tecnologie dell Industrializzazione Michelino Sonnessa 1
2 L INNOVAZIONE COMINCIA DAL PENSIERO Stimolazione alla Creatività SERVITEC Polo Tecnologico Dalmine Associazione Centro Studi SPAZIO EUROMEDITERRANEO 10/17/24 Novembre 1 Dicembre 2006 Michelino Sonnessa 2
3 Il Training Autogeno Cos'è il Training Autogeno Il Training Autogeno ( TA ) e' una disciplina che permette tramite il controllo del proprio corpo di raggiungere un elevato livello di rilassamento o concentrazione psico-fisica. Nel nostro caso Concentrazione. Michelino Sonnessa 3
4 Vantaggi/ Benefici Dalla esecuzione sistematica della disciplina del TA si possono ottenere alcuni vantaggi/benefici quali : chiarezza mentale calma e sicurezza intuizione memoria autostima fiducia in sé socialità Michelino Sonnessa 4
5 STIMOLAZIONE alla CRETIVITA LA CONCENTRAZIONE Michelino Sonnessa 5
6 METODI di CONCENTRAZIONE Per una buona Concentrazione sono indispensabili l osservanza delle norme relative a: Ambiente Posizione Preparazione Visualizzazione Michelino Sonnessa 6
7 METODI di CONCENTRAZIONE Ambiente: L'ambiente è importante nella fase di concentrazione. Luminosità, Temperatura, Rumorosità sono elementi importanti per una buona concentrazione psico-fisica. Posizione: La posizioni più' idonea per una buona concentrazione, é la posizione seduta, con la dovuta attenzione alla posizione ergonomica, busto eretto, gambe non troppo aperte, occhi chiusi e bassa luminosità. La posizione deve essere comoda. Michelino Sonnessa 7
8 METODI di CONCENTRAZIONE Fase di preparazione: Dopo aver preso la posizione per il (TA) si comincia a "guardare" mentalmente l'oggetto o gli elementi in analisi, con maggiore concentrazione sugli "elementi" dell'oggetto e "osservando" tutte le parti nei minimi dettagli. E' importante avere il senso di rilassatezza controllata da una buona respirazione distensiva Fase di visualizzazione: Definito l'oggetto o gli elementi di analisi è possibile descrivere a "voce" la visione descrivendone il più possibile i dettagli. Qualora l'oggetto o gli elementi di analisi dovessero interessare o interagire con parti del corpo e possibile percepire una leggera sensazione di calore sulle parti interessate Michelino Sonnessa 8
9 LA VISUALIZZAZIONE L IMMAGINAZIONE LA CREATIVITA Michelino Sonnessa 9
10 VISUALIZZAZIONE IMMAGINAZIONE E VISUALIZZAZIONE Le immagini non sono soltanto visive, possono essere uditive (suono), di movimento (cinetiche o motorie), di tatto (tattili), ecc. L'immagine più comune è quella visiva. L'aspetto più importante delle immagini visive è che esse possono influenzare il corpo e il comportamento, ma soltanto da quelle in cui siamo coinvolti. L'immagine può essere un'immagine totalmente fantastica. L'importante è che l'immagine sia forte e ci crediate. Michelino Sonnessa 10
11 FASE della VISUALIZZAZIONE L'immaginazione è la facoltà mentale di formare immagini o concetti di oggetti esterni non presenti ai sensi. Che le immagini siano visive, uditive o qualunque altra, fanno parte della nostra natura. Alcune persone lo fanno con maggiore grado di altre. La creatività è la capacità di manifestare l'immaginazione nonché le abilità classiche. Michelino Sonnessa 11
12 EDUCAZIONE alla CREATIVITA LA MEMORIZZAZIONE TECNICHE di MEMORIA Michelino Sonnessa 12
13 LA MEMORIZZAZIONE Il prodotto della creatività, come quello della fantasia e dell'invenzione, nasce da relazioni che il pensiero fa con ciò che conosce. Un individuo con occasioni creative limitate, difficilmente può avere una grande fantasia perché dovrà usare sempre i mezzi che ha, quello che conosce. Se vogliamo che un individuo diventi creativo, dotato di fantasia sviluppata, bisogna consentirgli di MEMORIZZARE più dati possibili, fare più relazioni possibili, renderlo capace di risolvere i problemi che ogni volta si presentano. Michelino Sonnessa 13
14 TECNICHE di MEMORIA Tecniche di memoria nella Disciplina del T.A Tecnica Associativa Fotografia Mentale Michelino Sonnessa 14
15 Tecnica Associativa La Tecnica Associativa è un modo naturale di pensare, impararla non implica alcuno sforzo. Il metodo più corretto è di seguito descritto. Fissare il punto di partenza, ossia un'immagine iniziale in accordo al "Tema/Oggetto" da memorizzare Ordinamento delle immagini in forma sequenziale simile ad una catena, anelli uniti in modo lineare. La trasformazione concatenata sarà più efficace se gli anelli o elementi della catena saranno più: ridicoli paradossali sproporzionati movimentati colorati sensoriali Michelino Sonnessa 15
16 Fotografia Mentale La fotografia mentale si basa sulla osservazione degli oggetti o immagini esempio fotografie, poster, cartoline, ecc. e: osservare bene i dettagli contare ogni particolare con cura ricostruire mentalmente la figura memorizzata Auto-motivazione per il risultato ottenuto Michelino Sonnessa 16
17 ESEMPI MEMORIZZAZIONE Immagini Visive Vedere e formare un immagine soggettiva della parola, formare nella mente immagini da: numeri,statua, albero, autobus, il sole, la luna, qualcuno che ci dà un massaggio Immagini Tattili Sentire mentalmente: Il freddo, il sole, la temperatura dell acqua, chi ti massaggia, una macchina, un tessuto, Immagini Uditive Ricreare i suoni nella mente: Il canto degli uccelli, il suono di un aereo, di una campana, di una macchina, di un tornio Immagini Gustative Gustare mentalmente: Un dolce preferito, il caffè, un agrume limone, arancio Immagini Motorie Sentirsi nel compimento delle azioni cinestetiche: Ballare in coppia, nuotare in mare aperto, scrivere, muovere le mani, fare ginnastica, lavorare. Immagini Olfattive Sentire mentalmente: Il profumo di un fiore, del legno, dell officina, di un laboratorio Michelino Sonnessa 17
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