PROGETTO STARTING NEO DIRIGENTI
|
|
|
- Bartolomeo Conte
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 PROGETTO STARTING NEO DIRIGENTI In collaborazione con:
2
3 Progetto Starting Neo Dirigenti La complessità dell ambiente fronteggiato dalle aziende richiede a tutti i manager un sistematico aggiornamento delle proprie competenze ed al neo dirigente uno sforzo aggiuntivo: imparare a ricoprire un nuovo ruolo in un contesto in continua evoluzione. Starting è stato pensato per aiutare i neo dirigenti ad assumere questo ruolo e a sviluppare il proprio percorso professionale. Starting è un progetto di formazione con contenuti e caratteristiche particolari. Ai temi tradizionali dello sviluppo di specifiche competenze gestionali, dell assunzione di responsabilità e delle capacità di interazione con diverse funzioni aziendali, si aggiunge una particolare attenzione alla capacità di farsi imprenditore attraverso il dialogo, da una parte, con la proprietà e l alta direzione e, dall altra, con i propri collaboratori. La capacità di relazione diventa disponibilità a stabilire rapporti con tutti i soggetti interni ed esterni all impresa. L interazione con diverse funzioni aziendali mette in grado di lavorare non solo con ma insieme ai diversi ruoli aziendali. Per saper dare risposte efficaci alle sfide del mercato attraverso lo sviluppo del patrimonio intangibile dell impresa in una logica sempre più interfunzionale.
4
5 l articolazione del progetto Il Progetto è diviso in 3 moduli, per un totale di 11 giornate Il I modulo (3 giornate) è finalizzato all inquadramento e alla comprensione del ruolo in un contesto in continuo mutamento. Il 2 modulo ( I parte, 2 giornate; II parte, 2 giornate) è dedicato allo sviluppo della sensibilità alle logiche interfunzionali della gestione aziendale. Il 3 modulo (I parte, 2 giornate; II parte, 2 giornate) è centrato sulla gestione dei processi aziendali, con un enfasi particolare sulle problematiche più specifiche delle aziende di servizi. I seminari di approfondimento Il progetto permette ai partecipanti di completare e personalizzare il programma proposto da STARTING approfondendo temi di interesse specifico per i quali verranno organizzati singoli seminari a sessioni parallele. Nel corso del 1 modulo vengono proposti gli argomenti dei seminari. I partecipanti decidono a quale dare adesione in base alle proprie specifiche esigenze di approfondimento Durante il 2 modulo, i docenti incontrano i partecipanti e definiscono con loro le linee guida dello svolgimento dei seminari che continuano e si chiudono, sempre a sessioni parallele, nel modulo finale. la metodologia didattica La specificità dell impostazione di Starting risiede anche nelle modalità con cui si svolge il progetto. L attività in aula è condotta sia con il tradizionale strumento della lezione, sia con l analisi e la discussione di casi.
6 1 modulo - Il dirigente ed il ruolo (Durata: 3 giorni) Il modulo si focalizza sulle caratterizzazioni del ruolo del dirigente nell attuale situazione di turbolenza. Prima giornata Imprese del terziario e vantaggio competitivo: scenari evolutivi, dinamiche competitive, relazionali, tecnologiche. Imprese del terziario e creazione di valore:la centralità delle relazioni con i clienti, i processi chiave. Lezioni dalle imprese di servizi di successo: Making loyalty the mission. Schema di sintesi dei fattori evolutivi più rilevanti per le imprese del terziario, utile per analizzare le dinamiche di cambiamento in atto nel proprio business. Individuazione delle macro implicazioni che tali fattori evolutivi assumono ai fini della gestione del vantaggio competitivo, per le diverse funzioni aziendali. Definizione degli stadi analitici necessari per valutare l impatto dell orientamento al cliente sull obiettivo di creazione di valore. Individuazione dei processi chiave da cui dipende il raggiungimento del suddetto obiettivo. Seconda giornata Lo sviluppo delle capacità direzionali tra competenze, attitudini e valori. Le componenti operativa, specialistica e gestionale della professionalità. Le competenze manageriali tradizionali e le nuove frontiere di ruolo. L importanza della dimensione relazionale nella gestione efficace del proprio ruolo. L influenza degli stili di relazione sugli ambienti organizzativi.
7 Individuazione delle sollecitazioni prodotte dal lavoro sulle persone: come sono influenzati l apprendimento di nuove competenze, il carattere, i valori e le aspettative individuali. Individuazione delle modalità di risposta dell individuo ai cambiamenti di professionalità e, in particolare, come viene vissuto il passaggio alle responsabilità gestionali. Definizione delle aree di competenze storiche dei ruoli dirigenziali e delle aree esplorate più di recente in rapporto all evoluzione dei mercati e delle organizzazioni. Riflessione sulla rilevanza che assumono le competenze sistemiche e relazionali nel rapporto con i diversi soggetti interni all organizzazione. Individuazione del rapporto esistente tra stili di relazione del dirigente e climi organizzativi. Terza giornata Le variabili organizzative: logiche di progettazione e strumenti per il management. Modelli di progettazione organizzativa: le alternative di fondo della logica di divisione del lavoro. I sistemi organizzativi di delega nelle imprese. Processi di delega e implicazioni manageriali. Analisi e discussione di un caso. Ruolo delle variabili organizzative nell azione manageriale. Logiche di fondo di divisione del lavoro. Meccanismi di coordinamento tra le attività secondo un approccio tecnico/ economico. Processi di delega e di responsabilizzazione dei collaboratori. Ostacoli organizzativi alla delega. Il valore dello sviluppo dei collaboratori.
8 2 modulo - Dalle funzioni alle logiche interfunzionali (Durata: I parte, 2 giorni; II parte, 2 giorni) Il modulo passa in rassegna le diverse funzioni aziendali per evidenziarne le interrelazioni nel processo decisionale di impresa e sottolineare le conseguenti necessità di raccordo che il dirigente, qualunque sia la funzione svolta, è chiamato a fronteggiare. PRIMA PARTE Prima giornata La finanza e il valore finanziario del tempo: obiettivi dell impresa, concetti di attualizzazione e capitalizzazione, tassi di attualizzazione e flussi da attualizzare - la rilevanza della natura monetaria rispetto a quella contabile. Il bilancio quale fonte per la determinazione dei flussi: riclassificazione di Stato Patrimoniale e Conto Economico, costruzione del rendiconto finanziario. La valutazione degli investimenti: determinazione di flussi e tassi, Pay Back Period, Valore Attuale Netto e Tasso Interno di Rendimento. Analisi e discussione di un caso. Schema generale di riferimento per le decisioni di natura finanziaria, con particolare riguardo ai concetti di attualizzazione e capitalizzazione. Evidenziazione della diversa natura e utilità dei dati contabili rispetto a quelli finanziari. Costruzione del rendiconto finanziario, base fondamentale per ogni decisione di natura finanziaria. Approfondimenti relativi al processo di valutazione degli investimenti: schemi di riferimento e esercitazione pratica. Seconda giornata Creare valore a partire dall organizzazione:come recuperare la per - formance in un caso di ristrutturazione organizzativa. Analisi e discussione di un caso. In questa giornata si sperimenterà, a partire da un caso aziendale, come le variabili organizzative possano costituire un elemento cruciale nel recupero del valore a livello aziendale. L analisi e la discussione del caso prevede l esame del problema a livello di gruppo di lavoro. Si dovrà ricostruire un percorso di recupero di efficienza per impostare una nuova soluzione organizzativa. Infine la conclusione della giornata è dedicata ai progetti di cambiamento e di realizzazione operativa delle ristrutturazioni aziendali.
9 SECONDA PARTE Prima giornata L analisi dei risultati delle imprese del terziario: la diversa criticità delle dimensioni reddituali, patrimoniali e monetarie. L interpretazione delle modalità di formazione dei risultati reddituali: l analisi dei profitability driver e la contabilità analitica. Schema di sintesi degli indici di analisi della redditività, utile per analizzare i risultati della propria impresa. Individuazione dei principali profitability driver, necessari per la comprensione della qualità dei risultati prodotti. Comprensione delle logiche di progettazione e di funzionamento dei sistemi di costing, utile per comprendere i dati di analisi dei costi di prodotto e di servizio. Evidenziazione dei vantaggi di un sistema di analisi e gestione dei costi basato sulle attività e sui processi gestionali, al fine di orientare i processi decisionali commerciali e di monitorare l efficienza organizzativa. Seconda giornata La centralità del marketing: obiettivi, capacità e interrelazioni organizzative. Momento analitico e momento decisionale: dall analisi della domanda e della concorrenza alle decisioni sul marketing mix. Marketing strategico e operativo. Analisi e discussione di un caso. L evoluzione del marketing nelle imprese del terziario: visione funzionale, di processo, sistemica. Individuazione delle decisioni di marketing fondamentali ai fini della creazione di valore per il cliente. Specificazione delle aree di raccordo fra il marketing e le altre funzioni aziendali, alla luce dei driver evolutivi del rapporto domandaofferta per le imprese del terziario. Definizione dei passaggi analitici necessari per comprendere le esigenze dei clienti e valutare la competitività del servizio.
10 3 modulo - La gestione dei processi Aziendali (Durata: I parte, 2 giorni; II parte, 2 giorni) Il modulo è centrato sulla gestione dei processi aziendali, dall orientamento ai clienti alla gestione dell impresa come sistema di conoscenze. PRIMA PARTE Prima giornata Soddisfazione del cliente e vantaggio competitivo: le risorse aziendali customer-based. Soddisfazione del cliente e creazione di valore: dal valore per i clienti alla customer satisfaction, dalla customer satisfaction alla customer loyalty, dalla customer loyalty al valore per l azionista. Il processo della customer satisfaction e gli indicatori di gestione. Customer satisfaction e customer relationship management. Definizione dei passaggi analitici utili per valutare l impatto degli investimenti in customer satisfaction sui risultati economici dell impresa e quindi sulla creazione di valore. Costruzione di un sistema di indicatori per monitorare la soddisfazione del cliente. Individuazione delle principali implicazioni analitiche e operative delle strategie di customer relationship management. Seconda giornata Key Account Management, cosa e come: definizioni e tendenze di mercato; dalla selezione alla gestione dei clienti chiave. Preparazione e discussione di un caso aziendale. Individuare la criticità delle relazioni con i clienti chiave come fonti di vantaggi economici e competitivi. Descrivere il processo ed il ciclo del Key Account Management, individuando le fasi dell analisi e della selezione dei clienti chiave e la gestione ed il controllo degli stessi. Identificare le variabili di selezione dei clienti strategici e di gestione della value proposition. Applicare i contenuti della giornata ad un caso/esercitazione aziendale.
11 SECONDA PARTE Prima giornata La sostenibilità del vantaggio competitivo attraverso l innovazione continua. Orientamento al mercato e innovazione: strumenti e modelli dal marketing. Come un organizzazione crea conoscenza: il ruolo delle variabili progettuali. Analisi e discussione di un caso. Definizione degli stadi analitici necessari per conseguire continuità innovativa. Individuazione delle aree critiche di conoscenza del mercato per colmare i gap competitivi. Approfondimento delle tecniche di ricerca di mercato originali per apprendere anticipatamente dinamiche di cambiamento della domanda. Individuazione delle risorse chiave per iniettare creatività nell azienda e favorire dinamiche di cambiamento attraverso i nuovi prodotti. Seconda giornata SEMINARI DI APPROFONDIMENTO* Stili di Management. Il Sistema Informativo come risorsa aziendale. Customer Accountability. Supply Chain Management. Competitive Intelligence. Marketing interno. * Il seminario verrà selezionato dai partecipanti, tra quelli proposti, in base alle proprie esigenze di approfondimento, durante il primo modulo.
12 La faculty La faculty è composta da docenti con un profilo multidisciplinare e una solida esperienza professionale che deriva da contatti diretti con il mondo economico e produttivo; si distingue inoltre per una consolidata esperienza in ambito internazionale. FABIO ANCARANI Professore Straordinario di Economia e Gestione delle Imprese e Marketing presso Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. Direttore dell Area Marketing e docente Senior dell Area Marketing della SDA Bocconi School of Management. BRUNO BUSACCA Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese, docente di Marketing Management-Advanced, di Consumer Behaviour e di Brand Management presso l Università Bocconi. Direttore della Divisione Master e docente Senior dell Area Marketing della SDA Bocconi School of Management. Membro del Comitato di Direzione della SDA Bocconi. ALBERTO DESSY Professore Associato di Economia Aziendale e Gestione delle Imprese presso l Università Bocconi. Docente Senior dell'area Amministrazione, Controllo, Finanza Aziendale e Immobiliare della SDA Bocconi School of Management. LUCA GHEZZI Docente Senior dell'area Amministrazione, Controllo, Finanza Aziendale e Immobiliare della SDA Bocconi School of Management. Responsabile del programma Finance for senior executives Esperto di analisi dei costi e controllo di gestione. CLAUDIO ONDOLI Direttore Executive MBA Serale e docente Senior dell Area Organizzazione & Personale della SDA Bocconi School of Management. Esperto di comportamento organizzativo, di processi formativi e di comunicazione.
13 FERDINANDO PENNAROLA Professore Associato di Sistemi Informativi e Organizzazione Aziendale, docente di Change Management, di Management Consulting e di Management of Information Systems presso l'università L. Bocconi. Docente Senior dell Area Organizzazione e Personale della SDA Bocconi School of Management. Delegato del rettore con compiti di iniziativa, coordinamento e supporto nelle realizzazioni e-learning per la didattica d'aula e a distanza dell'università Bocconi e della SDA Bocconi School of Management. Chairman of the Board of Directors dell International Schools of Business Management (ISBM). GIANMARIO VERONA Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l Università Bocconi, dal 2008 al 2011 è stato Direttore del PhD in Business Administration & Management presso l Università Bocconi. Direttore del Master in Business Administration (MBA), Membro Del Comitato Scientifico della Divisione Ricerche e docente Senior dell Area Marketing della SDA Bocconi School of Management. Vice Direttore della Rivista Economia & Management. I coordinatori BRUNO BUSACCA, coordinatore scientifico di STARTING ANNA SCIREA, coordinatrice generale di STARTING, e GIUSEPPE LANDRO, direttore della Sede di Roma, sono a disposizione di coloro che desiderassero approfondire come STARTING possa inserirsi nel proprio progetto di crescita professionale.
14 La Starting Knowledge Community Gli oltre 1200 dirigenti che hanno aderito al progetto nel corso di questi quindici anni sono una preziosa comunità che vogliamo valorizzare attraverso la promozione di una serie di servizi a loro dedicati. Dopo avere avviato una sezione virtuale sul sito riservata ai partecipanti al progetto, da quest anno è prevista anche la realizzazione di alcune iniziative (seminari e progetti di ricerca specifici) con l obiettivo di sostenere e alimentare il network di manager e imprese che hanno partecipato dal 1994 ad oggi. Calendario MILANO 61^ EDIZIONE 1 MODULO: 21,22 e 23 novembre MODULO: I Parte 24 e 25 gennaio 2013 II Parte 5 e 6 febbraio MODULO: I Parte 7 e 8 marzo 2013 II Parte 21 e 22 marzo 2013 ROMA 62^ EDIZIONE 1 MODULO: 4, 5 e 6 febbraio MODULO: I Parte 5 e 6 marzo 2013 II Parte 9 e 10 aprile MODULO: I Parte 9 e 10 maggio 2013 II Parte 3 e 4 giugno 2013 MILANO 63^ EDIZIONE 1 MODULO: 12, 13 marzo, 14 marzo MODULO: I Parte 9 e 10 aprile 2013 II Parte 7 e 8 maggio MODULO: I Parte 11 e 12 giugno 2013 II Parte 2 e 3 luglio 2013
15 i destinatari Tutti i dirigenti che, entro tre anni dalla nomina, sono interessati a sviluppare una nuova sensibilità al ruolo per accrescere competenze e standing professionale. Informazioni generali SEDI Il corso si svolgerà presso le sedi del Cfmt Milano - Via Decembrio, 28 Roma - Via M.Bianchini, 51 ORARIO DI LAVORO / COME ISCRIVERSI La preghiamo di confermare la Sua partecipazione sul sito Per un contatto diretto: Milano - [email protected] - tel Roma - [email protected] - tel
16 Via Decembrio, Milano Via M. Bianchini, Roma it
Starting Neo Dirigenti
Starting Neo Dirigenti In collaborazione con www.cfmt.it STARTING NEO DIRIGENTI La dirigenza: un ponte tra esperienza e futuro La dirigenza è un momento di svolta per la carriera manageriale, nel quale
Leader consapevole. 3 giornate
Leader consapevole 3 giornate Il tema della leadership appare centrale nelle dinamiche organizzative e interpersonali. Il ruolo di riferimento che assume la figura del leader oggi in azienda, non risponde
La gestione efficace di una struttura organizzativa complessa
PROGETTO VALORE P.A. La gestione efficace di una struttura organizzativa complessa Corso di 2 livello - 40 ore Area tematica: Leadership e Management Presentazione Le organizzazioni sono sistemi complessi
IFRS 17 VALUTARE L'IMPATTO, PROGETTARE E PIANIFICARE LA FASE DI IMPLEMENTAZIONE E GESTIRE LA TRANSIZIONE dicembre 2017
IFRS 17 VALUTARE L'IMPATTO, PROGETTARE E PIANIFICARE LA FASE DI IMPLEMENTAZIONE E GESTIRE LA TRANSIZIONE 12 14 dicembre 2017 www.mib.edu/ifrs17 MIB Trieste School of Management MBA e Master sono certificati
FORMAZIONE AZIENDALE. Focus area AFC - Amministrazione, Finanza e Controllo
FORMAZIONE AZIENDALE Focus area AFC - Amministrazione, Finanza e Controllo Gli strumenti di pianificazione e controllo di gestione a servizio dell impresa www.rwc.it PREMESSA LOGICHE DI PROGETTAZIONE E
Il marketing nell economia e nella gestione d impresa
Il marketing nell economia e nella gestione d impresa Obiettivi conoscitivi Definire il concetto di marketing nell insieme dei rapporti tra impresa e mercato Definire gli obiettivi di marketing partendo
IL MARKETING E LA CREAZIONE DI VALORE
IL MARKETING E LA CREAZIONE DI VALORE L Obiettivo dell impresa, in una logica di marketing, è di offrire ai clienti un beneficio differenziale percepito, Il marketing studia i clienti e la concorrenza
KPI 4 MANAGERS Una palestra di allenamento nella quale apprendere in modo esperienziale ed interattivo
KPI 4 MANAGERS Una palestra di allenamento nella quale apprendere in modo esperienziale ed interattivo IL CONTESTO In uno scenario in rapidissimo mutamento, che provoca alle aziende momenti di crisi ma
INNOVATION & TECHNOLOGY MANAGEMENT
FORMAZIONE INNOVATION & TECHNOLOGY MANAGEMENT PRESENTAZIONE Il percorso Innovation e Technology Management mira a fornire un quadro esaustivo delle strategie e degli approcci gestionali che le imprese
Osservatorio sulla Green Economy
Osservatorio sulla Green Economy Edoardo Croci, Fabio Iraldo IEFE Bocconi Milano, 16 settembre 2013 1 Struttura dell Osservatorio L Osservatorio è articolato in due aree: Policy, che valuta gli approcci
INDICE. Presentazione. pag. IL MARKETING MANAGEMENT
Indice V INDICE Presentazione XI Capitolo 1 IL MARKETING MANAGEMENT 1. Finalità del capitolo 1 2. Gli obiettivi del marketing aziendale 2 2.1. Creare valore per il cliente e per l impresa, p. 2. 2.2. Il
MANAGEMENT & E-GOVERNANCE DELLA PUBBLICA AMMI- NISTRAZIONE - MAGPA II
MANAGEMENT & E-GOVERNANCE DELLA PUBBLICA AMMI- NISTRAZIONE - MAGPA II Master di II Livello in distance - II EDIZIONE - A.A. 2014/2015 Premessa Il tema dell innovazione della Pubblica amministrazione italiana
MANAGEMENT & E-GOVERNANCE DELLA PUBBLICA AMMI- NISTRAZIONE - MAGPA II
MANAGEMENT & E-GOVERNANCE DELLA PUBBLICA AMMI- NISTRAZIONE - MAGPA II Master di II Livello in distance PREMESSA Il tema dell innovazione della Pubblica amministrazione italiana richiede oggi, dopo anni
Programma del corso di ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE
Programma del corso di ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE Insegnamento Corso di laurea Settore Scientifico ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE L18 - GESTIONE DI IMPRESA SECSP08 CFU 8 Modalità di raccordo
Il CFO nelle aziende 2.0
Il CFO nelle aziende 2.0 Metodologie e strumenti operativi per il governo finanziario dell impresa Corso 19 giornate Il CFO è una funzione chiave nelle aziende moderne, per il ruolo determinante che la
L APPROCCIO AL CLIENTE 4 TECNICHE DI VENDITA 5 NEGOZIARE E PERSUADERE 6 IL COMPORTAMENTO EFFICACE NELLA VENDITA 7
Sommario TECNICHE DI VENDITA 4 L APPROCCIO AL CLIENTE 4 TECNICHE DI VENDITA 5 TECNICHE DI VENDITA 5 TECNICHE DI VENDITA 6 NEGOZIARE E PERSUADERE 6 TECNICHE DI VENDITA 7 IL COMPORTAMENTO EFFICACE NELLA
La funzione manageriale ed il modello delle competenze
Corte dei conti Corso di formazione La funzione manageriale ed il modello delle competenze PREMESSA Il programma didattico, di seguito presentato, origina da un lavoro di condivisione dei contenuti cui
MASTER di I Livello. Risk Management (Gestione del rischio in Sanità) 1ª Edizione 1500 ore 60 CFU Anno accademico 2015/2016 MA477
MASTER di I Livello Risk Management (Gestione del rischio in Sanità) 1ª Edizione 1500 ore 60 CFU Anno accademico 2015/2016 MA477 Pagina 1/5 Titolo Risk Management (Gestione del rischio in Sanità) Edizione
Intelligenza emotiva, competenze trasversali e gestione delle relazioni per il successo professionale
Intelligenza emotiva, competenze trasversali e gestione delle relazioni per il successo professionale Corso 40 ore Area tematica: Gestione delle risorse umane: focus sull intelligenza emotiva e sulla psicologia
Corso Controllo strategico e misurazione delle performance in sanità
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MANAGEMENT, FINANZA E INTERNATIONAL BUSINESS Corso 59016 Controllo strategico e misurazione delle performance in sanità Docenti del corso: Dott.ssa Mara Bergamaschi [email protected]
Management. Ma ste rcattolica. Master universitario di primo livello. Edizione serale F A C O L T À D I E C O N O M I A
M a r k e t i n g Management Edizione serale Ma ste rcattolica F A C O L T À D I E C O N O M I A a. a. 2 0 1 6 / 2 0 1 7 - X I I I e d i z i o n e Milano, febbraio 2017 - aprile 2018 Master universitario
Executive Master in Progettazione Europea e Project Financing
Executive Master in Progettazione Europea e Project Financing Acquisire le conoscenze e le tecniche vincenti per la preparazione, la redazione e la presentazione dei Progetti Europei e per migliorare l
Leadership e Meritocrazia nelle Aziende Italiane 2016
Leadership e Meritocrazia nelle Aziende Italiane 2016 Studio condotto da Great Place to Work, il Forum della Meritocrazia e l Associazione Italiana per la Direzione del Personale Leadership e competitività
Corso di Marketing 2008/2009
Corso di Marketing 2008/2009 Stefano Micelli Università Ca Foscari di Venezia Il marketing: le ragioni di una funzione 1 Obiettivi della lezione Definizione di marketing Le ragioni storiche della funzione
Tecnica e Gestione dei Finanziamenti TeGeFi. (Ex-AEFI Analisi Economico Finanziaria d Impresa) Maurizio La Rocca. www.mauriziolarocca.
Tecnica e Gestione dei Finanziamenti TeGeFi (Ex-AEFI Analisi Economico Finanziaria d Impresa) Maurizio La Rocca www.mauriziolarocca.it Orario e Materiale Didattico Lunedì 11,00 ep1 Marted 11,00 ep1 Mercoledì
Self Empowerment: crescita e sviluppo personale e professionale Efficacia personale e gestione dello stress
pag. 3 pag. 3 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 5 pag. 5 pag. 5 pag. 6 pag. 6 pag. 6 pag. 6 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag. 8 pag. 8 pag. 9 pag. 9 pag. 9 pag. 9 pag.
POLITICHE PUBBLICHE E FORMAZIONE. PROCESSI DECISIONALI E STRATEGIE
POLITICHE PUBBLICHE E FORMAZIONE. PROCESSI DECISIONALI E STRATEGIE CORSO DI ALTA FORMAZIONE LO SCENARIO La ricchezza dell Europa è nel sapere e nella capacità delle sue persone: questa è la chiave per
Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale
Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale I sistemi di controllo direzionale: progettazione, strumenti, organizzazione, ruoli Prof. Cattaneo Cristiana Bergamo, 7 Ottobre
Diploma in Management pubblico europeo e politiche economiche
Diploma in Management pubblico europeo e politiche economiche 17 Maggio 4 Novembre 2016 2 Indice 1. Scenario di riferimento 2. Obiettivi 3. Destinatari 4. Linee di azione e programma 5. Coordinamento scientifico
SERVICE MANAGEMENT E ITIL
IT governance & management Executive program VI EDIZIONE / FEBBRAIO - GIUGNO 2017 PERCHÉ QUESTO PROGRAMMA Nell odierno scenario competitivo l ICT si pone come un fattore abilitante dei servizi di business
Oggetto: gestione razionale del fattore capitale
FUNZIONE FINANZIARIA Oggetto: gestione razionale del fattore capitale TEORIA DELLA FINANZA: Modelli di comportamento volti a razionalizzare le decisioni gestionali QUALI SONO I VALORI IN GIOCO? La solidita
Prof.ssa Cinzia DESSI. Economia e Organizzazione Aziendale. Il Programma. Industriali A.A. A.A primo primo semestre
Prof.ssa Cinzia DESSI Economia e Organizzazione Aziendale Il Programma Università degli degli studi studi di di Cagliari Cagliari Corso Corso di di Laurea Laurea in in Biotecnologie Industriali A.A. A.A.
LA GESTIONE PROFESSIONALE DELLE RELAZIONI DI RUOLO
LA GESTIONE PROFESSIONALE DELLE RELAZIONI DI RUOLO Essere una squadra è prima di tutto un modo di pensare 1. Lo scenario Nell attuale situazione caratterizzata da una crescente complessità e discontinuità
Percorsi di alta formazione per la classe dirigente cooperativa
Altamente Percorsi di alta formazione per la classe dirigente cooperativa Il progetto nasce dalla consapevolezza che nelle imprese gran parte del valore e della redditività viene dalle persone che ne fanno
Il sistema di reporting per gli organi di vertice delle compagnie assicurative: gli effetti di Solvency 2 e Regolamento 20 sulla governance
ATTIVITA DI RICERCA 2015 Il sistema di reporting per gli organi di vertice delle compagnie assicurative: gli effetti di Solvency 2 e Regolamento 20 sulla governance PROPOSTA DI ADESIONE 1 TEMI E OBIETTIVI
Accreditamento VALORE P.A. Avviso di selezione e ricerca di CORSI DI FORMAZIONE 2017 di SECONDO LIVELLO TIPO A
Accreditamento VALORE P.A. Avviso di selezione e ricerca di CORSI DI FORMAZIONE 2017 di SECONDO LIVELLO TIPO A Tematica - Personale, organizzazione e riforma della Pubblica Amministrazione Titolo - LA
pp. vii-xii - Indice 20-08-2003 15:59 Pagina VII Indice
pp. vii-xii - 20-08-2003 15:59 Pagina VII Prefazione Capitolo 1 Capitolo 2 XIII Elementi di economia e organizzazione aziendale di Fabio Antoldi 1 1.1 La natura e il fine economici dell impresa 1 1.1.1
Corso II Livello: Lavorare in gruppo e team building: un modello per il raggiungimento della performance e per la gestione delle risorse umane
Corso II Livello: Lavorare in gruppo e team building: un modello per il raggiungimento della performance e per la gestione delle risorse umane Area tematica: Lavoro di gruppo e team building Introduzione
Comunicazione economico-finanziaria
Pagina 1 di 6 Comunicazione economico-finanziaria Bilanci aziendali Il bilancio d esercizio - Il sistema informativo di bilancio - La normativa sul bilancio Le componenti del bilancio civilistico: Stato
Autorità di bacino del fiume Po
Autorità di bacino del fiume Po incontro delle Reti Locali interessate da processi di pianificazione strategica partecipata per la riqualificazione dei bacini fluviali Fare meglio con meno Francesco Puma
Università degli Studi di Enna Kore Facoltà di Scienze Economiche e Giuridiche Anno Accademico
Università degli Studi di Enna Kore Facoltà di Scienze Economiche e Giuridiche Anno Accademico 2016 2017 A.A. Settore Scientifico Disciplinare CFU Insegnamento Ore di aula Mutuazione 2016/17 SECS-P/07
LA VALUTAZIONE DEI QUADRI AZIENDALI
LA VALUTAZIONE DEI QUADRI AZIENDALI Il personale incaricato delle posizioni di quadro aziendale fruisce di un trattamento economico accessorio composto di due sole voci: la retribuzione di posizione e
Corrado Gatti, Antonio Renzi, Gianluca Vagnani, L impresa. I fondamenti. Copyright 2016 McGraw-Hill Education (Italy) srl
Capitolo 4 Il contesto interno 4.1 Introduzione 4.2 L attività dell organizzazione 4.3 Le componenti del sistema organizzativo interno 4.3.1 Struttura 4.3.2 Persone 4.3.3 Incentivi 4.3.4 Cultura 4.3.5
Conoscere la Bocconi
Conoscere la Bocconi Strutture per la didattica e la ricerca 5 Scuole Scuola Universitaria Bocconi (Bocconi Undergraduate School) Scuola Superiore Universitaria Bocconi (Bocconi Graduate School) Scuola
CAPITOLO 8. Tecnologie per il controllo, il social business e i big data ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
CAPITOLO 8 Tecnologie per il controllo, il social business e i big data 1 Agenda Evoluzione dell Information Technology I sistemi di controllo Sistemi di controllo a feedback IT e coordinamento interno
Sviluppo della Leadership
Interventi formativi per ottimizzare la gestione degli aspetti manageriali, economici e delle risorse umane all interno delle organizzazioni aziendali, migliorando le performances di quanti operano a tutti
Corso di ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Corso di ORGANIZZAZIONE AZIENDALE Il corso fornisce le competenze necessarie per svolgere un analisi approfondita dell organizzazione di un azienda al fine di individuare le strategie e le azioni da implementare
