GLI OGGETTI E LE LORO PROPRIETA
|
|
|
- Edoardo Sole
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 GLI OGGETTI E LE LORO PROPRIETA PERCORSO DIDATTICO PER LE CLASSI PRIMA E SECONDA DELLA SCUOLA PRIMARIA (seconda parte) SCUOLA PRIMARIA G. MAZZINI BARBERINO MUGELLO
2 DA UN MUSEO DI OGGETTI AD UN MUSEO DI MATERIALI Discutendo con i bambini si procede alla trasformazione del museo di oggetti in un museo di materiali classificando i vari oggetti in base alle seguenti caratteristiche: Soltanto di., Anche di.
3 Oggetti fatti di...
4 Nella fase descritta i bambini sono stati sollecitati a concentrare l attenzione su una caratteristica specifica degli oggetti, cioè il materiale o i materiali di cui sono fatti. Si guidano ora i ragazzi a distinguere fra classe generale dei metalli e tipo specifico di materiale come ferro, rame, oro, acciaio, ecc. I bambini, infatti, tendono a confondere i termini ferro e metallo, intendendo per ferri tutti i metalli. Lo scopo di quest attività non è quello di acquisire la capacità di riconoscere alcuni metalli, ma quello di far diventare i bambini consapevoli che di metalli ce ne sono tanti, che metallo non è solo ferro. E opportuno tenere conto del fatto che se i bambini sono capaci di distinguere percettivamente gli oggetti di metallo fra gli altri del museo, fatti di altri materiali, non significa che abbiano il concetto di classe dei metalli. Le attività che seguono tendono quindi a far capire che l analisi solo percettiva dei metalli non è sufficiente ad individuarne le proprietà caratteristiche.
5 Gli oggetti di METALLO
6 Riflettiamo Si chiede ai bambini di raccogliere tutti gli oggetti di metallo del museo e, successivamente, si propone loro di rispondere individualmente per scritto alla seguente domanda: Perché possiamo affermare che questi oggetti sono di metallo?
7 Rispondiamo per scritto...
8 Leggiamo alcune risposte. Confrontiamo i lavori. Facciamo una sintesi collettiva.
9 Riflettiamo ancora.. Si chiede, stimolando una conversazione collettiva: Le proprietà individuate sono davvero proprietà dei metalli e soltanto loro? La conversazione, evidenzia con chiarezza che tutti sanno riconoscere i metalli se li vedono ma, quando devono indicare le proprietà che distinguono soltanto loro, insorgono delle difficoltà. Per scoprire alcune proprietà occorre AGIRE su di essi.
10 Ia ESPERIENZA: PROVA DI CONDUCIBILITA TERMICA Un bambino tiene in mano l estremità di un oggetto, ponendo l altra estremità orizzontalmente sulla fiamma della candela per alcuni minuti. Gli oggetti devono essere sufficientemente lunghi da non percepire il calore della fiamma. I bambini percepiscono la diversità del comportamento degli oggetti usati: alcuni possono essere tenuti in mano per tutto il tempo che si vuole, altri (i metalli o leghe) dopo poco tempo devono essere abbandonati per non scottarsi. Il tempo cambia da un metallo all altro
11 Sul quaderno... Usiamo una tabella per registrare quello che è successo
12 Si chiede: Osserva la tabella; cosa noti? Scrivi
13 Si chiede ai bambini individualmente di formulare un ipotesi rispetto a ciò che hanno constatato.
14 Dopo la lettura di alcune risposte, arriviamo ad una sintesi collettiva
15 IIa ESPERIENZA: LA FUSIONE DEI METALLI Si mette una piccola quantità di stagno in un recipiente e appoggiate quest ultimo sul fornellino. Quando il metallo sarà fuso (avviene velocemente), si versa su di un tavolo per raffreddarlo, facendo notare la diversità fra la nuova forma assunta dal materiale raffreddato e quella originaria
16 Che cosa abbiamo scoperto?
17 VISITA ALLA BOTTEGA DI UN FABBRO
18 Usciamo per strada... Durante una passeggiata nelle vicinanze della scuola si chiedere ai bambini, eventualmente organizzati in gruppi di 2-3, di scrivere su un taccuino,, i metalli o leghe individuati.
19 Documentiamo sul quaderno
20 Una mamma a scuola L esperienza...
21 La rielaborazione Individuale.... Collettiva...
22 Riflettiamo...
23 IL FERRO E LA CALAMITA Anche per riconoscere con più sicurezza il ferro e distinguerlo dagli altri metalli, occorre superare l analisi delle proprietà percettive introducendo esperienze che facciano emergere le proprietà operative. A turno i bambini provano ad avvicinare una calamita ai metalli (o leghe) osservandone gli effetti
24 Cosa e successo?
25 Cosa abbiamo scoperto?
GLI OGGETTI E LE LORO PROPRIETA (SECONDA PARTE)
GLI OGGETTI E LE LORO PROPRIETA (SECONDA PARTE) SCUOLA PRIMARIA BAGNO DI GAVORRANO Classi 2 A /B a.s. 2014/15 Ins. Tiziana Selmi Obiettivi specifici di apprendimento 1) classificare gli oggetti in base
LE PROPRIETÀ DEI METALLI E LA BOTTEGA DEL COLTELLINAIO DI SCARPERIA. Claudia Gurioli
LE PROPRIETÀ DEI METALLI E LA BOTTEGA DEL COLTELLINAIO DI SCARPERIA CLASSE SECONDA SCUOLA PRIMARIA G. MAZZINI BARBERINO di MUGELLO 2014 Claudia Gurioli DA UN MUSEO DI OGGETTI AD UN MUSEO DI MATERIALI Discutendo
GLI OGGETTI E LE LORO PROPRIETA PERCORSO DIDATTICO PER IL PRIMI DUE ANNI DELLA SCUOLA PRIMARIA
GLI OGGETTI E LE LORO PROPRIETA PERCORSO DIDATTICO PER IL PRIMI DUE ANNI DELLA SCUOLA PRIMARIA Giulietta Cioncolini, Anna Dallai, Monica Falleri, Carlo Fiorentini, Attilia Greppi, Antonella Martinucci,
SCHEDA DI PRESENTAZIONE
SCHEDA DI PRESENTAZIONE TITOLO: MISCUGLI E SOLUZIONI BREVE DESCRIZIONE DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO: in questa unità di apprendimento si vuole evidenziare la differenza tra miscugli e soluzioni e accennare
ISTITUTO COMPRENSIVO DI BARBERINO DI MUGELLO Scuola Secondaria di primo grado classi prime Insegnante: Enrico Masi. Solidi, liquidi e gas
ISTITUTO COMPRENSIVO DI BARBERINO DI MUGELLO Scuola Secondaria di primo grado classi prime Insegnante: Enrico Masi Solidi, liquidi e gas 1 PREFAZIONE Alcune note sul metodo usato Non si deve dare definizioni
In questo esperimento impariamo a calibrare un calorimetro e ad utilizzarlo per trovare il calore specifico di un solido metallico.
1. Misura di calore specifico In questo esperimento impariamo a calibrare un calorimetro e ad utilizzarlo per trovare il calore specifico di un solido metallico. Materiali - un calorimetro con un volume
ARTE E IMMAGINE NUCLEI FONDANTI DELLA DISCIPLINA. riconoscere ed usare i linguaggi visivi. Produzione e rielaborazione dei messaggi visivi.
ARTE E IMMAGINE NUCLEI FONDANTI DELLA DISCIPLINA Capacità di vedere osservare e comprendere riconoscere ed usare i linguaggi visivi. Conoscenza ed uso delle tecniche espressive. Produzione e rielaborazione
1. Studia la funzione che rappresenta la superficie del parallelepipedo in funzione del lato b della base quadrata e rappresentala graficamente;
PROBLEMA 2: Il ghiaccio Il tuo liceo, nell'ambito dell'alternanza scuola lavoro, ha organizzato per gli studenti del quinto anno un attività presso lo stabilimento ICE ON DEMAND sito nella tua regione.
Chimica e laboratorio
Impostare e scrivere una relazione Chimica e laboratorio Obiettivi del progetto Definire in modo preciso cosa è una relazione su una esperienza di laboratorio Definire le modalità pratiche di stesura e
l alunno riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza.
Studio collettivo delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della Sc. dell Infanzia e del 1 ciclo dell istruzione. Sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di 1 grado. ARGOMENTO
La temperatura e il calore. Documento riadattato da MyZanichelli.it Isabella Soletta Febbraio 2012 Parte 2/3
La temperatura e il calore Documento riadattato da MyZanichelli.it Isabella Soletta Febbraio 2012 Parte 2/3 Questo simbolo significa che l esperimento si può realizzare con materiali o strumenti presenti
Come ad esempio in questa immagine, l occhio vede 4 gambe, invece ad un osservazione più attenta se ne vedono 8.
Percezione Visiva Semplicità Il nostro cervello, quando vede un immagine cerca sempre di semplificarla il più possibile. La nostra percezione è sempre disposta ad organizzare ciò che vediamo in un insieme
Le reazioni chimiche
Le reazioni chimiche Gli alunni del laboratorio scientifico: Matilde, Gianmarco, Gloria, Matteo, Alexandru, Cristiano, Simone e Samuele (classe IA) Michele e Simone (classe IIA) a.s. 2011/2012 Scuola Secondaria
STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori
ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTALE ISTITUTO COMPRENSIVO B. da Montemagno DI QUARRATA a.s. 2012-2013 GRUPPO DI RICERCA-AZIONE DI MATEMATICA STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori Classi
NEL MONDO DEGLI OGGETTI. CLASSE 1 S. MARIA DEL GIUDICE a.s. 2013-2014 INS. BANDINI MONICA
NEL MONDO DEGLI OGGETTI CLASSE 1 S. MARIA DEL GIUDICE a.s. 2013-2014 INS. BANDINI MONICA Disciplina SCIENZE CLASSE 1 a.s. 2013-2014 Unità di apprendimento n 1 Tempi di attuazione: OTTOBRE/NOVEMBRE/DICEMBRE/GENNAIO
La geometria in movimento con Cabrì
La geometria in movimento con Cabrì POLIGONI INSCRITTI E CIRCOSCRITTI Prof.ssa Marina Piemonte Istituto Comprensivo di Faedis Scuola Secondaria di Povoletto Perché introdurre il metodo laboratoriale nella
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA
ISTITUTO COMPRENSIVO F. D'ASSISI TEZZE SUL BRENTA (VI) PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA CLASSE 3^ OBIETTIVI FORMATIVI: I NUMERI CONOSCENZE ABILITA COMPETENZE Leggere, rappresentare e utilizzare i
CURRICOLO SCIENZE SCUOLA PRIMARIA
CURRICOLO SCIENZE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA Osservare, analizzare e descrivere fenomeni appartenenti alla realtà naturale e agli aspetti della vita quotidiana. Osservare la realtà circostante per cogliere
INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA
INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA SCIENZE - TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE Coglie le trasformazioni naturali. Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi con
ISTITUTOCOMPRENSIVO 3 POLO GALLIPOLI SCUOLA PRIMARIA/SECONDARIA DI I GRADO
ISTITUTOCOMPRENSIVO 3 POLO GALLIPOLI SCUOLA PRIMARIA/SECONDARIA DI I GRADO Disciplina: LINGUA ITALIANA Unità di apprendimento IL REGNO DELLE FIABE Classi III e V Sc. Primaria e I Sc. Secondaria di I grado
Questa proprietà, posseduta da alcuni corpi, viene definita MAGNETISMO.
MAGNETISMO Cos è il MAGNETISMO Sin dall'antichità era noto che un minerale di ferro, la magnetite, ha la proprietà di attirare il ferro. Questa proprietà, posseduta da alcuni corpi, viene definita MAGNETISMO.
4. LE FORZE E LA LORO MISURA
4. LE FORZE E LA LORO MISURA 4.1 - Le forze e i loro effetti Tante azioni che facciamo o vediamo non sono altro che il risultato di una o più forze. Le forze non si vedono e ci accorgiamo della loro presenza
Scuola dell Infanzia Statale Bruno Munari Torino. «I bambini di oggi sono gli adulti di domani.» Bruno Munari
Scuola dell Infanzia Statale Bruno Munari Torino «I bambini di oggi sono gli adulti di domani.» Bruno Munari Progetto Educativo anno scolastico 2014-2016 PREMESSA Il nostro progetto didattico ha come tematica
VIAGGIO IN EUROPA 2012
L Associazione ARCOSPAZIO CULTURA organizza con la partecipazione della il V concorso nazionale VIAGGIO IN EUROPA 2012 Scrivi un racconto, una poesia o produci un elaborato, che esalti la conoscenza e
MATERIA: SCIENZE DELLA TERRA
MATERIA: SCIENZE DELLA TERRA PROGRAMMAZIONE INIZIALE ANNO SCOLASTICO: 2015-2016 INSEGNANTE: Bergonzi Antonella CLASSE: 1 B SETTORE: Servizi INDIRIZZO: Servizi commerciali FINALITA DELLA DISCIPLINA (finalità
LA LEGGE DI COULOMB PER I MAGNETI
1 LA LEGGE DI COULOMB PER I MAGNETI Lo scopo di questo esperimento è quello di riprodurre quello storico e importante ormai scomparso dai testi scolastici perché ritenuto non attinente alla realtà. È noto,
Percorso fonologico dall Infanzia alla Primaria
Percorso fonologico dall Infanzia alla Primaria PERCHE' QUANDO COME COSA 4 settembre 2014 Alessandra Scabia Nel momento in cui si appresta ad imparare a scrivere nel sistema alfabetico, il bambino deve
Progetto Pianeta Galileo 2012 MangiareImmaginando. La cucina come laboratorio di Fisica. Prof.ssa V. Poggi Prof. M.Bianucci
Progetto Pianeta Galileo 2012 MangiareImmaginando La cucina come laboratorio di Fisica Prof.ssa V. Poggi Prof. M.Bianucci Classe 1ATGC a.s. 2011-2012 1 Attività svolte nel progetto Attività organizzative
PERCORSO DIDATTICO SUL PESO SPECIFICO
PERCORSO DIDATTICO SUL PESO SPECIFICO Carlo Fiorentini, 2012 Pesante e leggero I bambini già all'inizio della scuola elementare possiedono un'idea di e , idea che gli deriva dal
a rappresenta l intercetta o termine noto della retta, ossia il valore della y quando x = 0.
Esercitazioni sulla prima parte delle lezioni di Micro Richiamo di Analisi Matematica La forma funzionale più semplice è la retta, la quale può essere genericamente descritta dalla seguente relazione:
Il cono d affilatura nelle punte elicoidali. Riprendendo la figura N 1 della descrizione generale, si possono dare le seguenti definizioni:
Il cono d affilatura nelle punte elicoidali Riprendendo la figura N 1 della descrizione generale, si possono dare le seguenti definizioni: Fig.N 1- Alcuni angoli caratteristici della punta elicoidale ε
SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO SCIENZE DELIBERATO ANNO SCOL. 2015/2016
SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DELIBERATO ANNO SCOL. 2015/2016 SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZA DI Mettere in relazione il pensare con il fare. Affrontare situazioni problematiche ipotizzando soluzioni,
Scuola Secondaria di 1 grado Francesco Anzani Anno Scolastico 2013-2014. Tutte le sezioni x Sez A Sez B Sez C Sez D Sez E Sez F
ISTITUTO OMPRENSIVO ANTÙ 2 Via Fossano 34, antù (O) M2-48s Pag 1 di 3 Scuola Secondaria di 1 grado Francesco Anzani Anno Scolastico 2013-2014 Progettazione annuale di SIENZE (S) lasse prima x lasse seconda
PROPRIETA FISICHE. Si riferiscono alle caratteristiche generali dei materiali, e il loro comportamento in relazione agli agenti esterni
PROPRIETA FISICHE Si riferiscono alle caratteristiche generali dei materiali, e il loro comportamento in relazione agli agenti esterni ( es. il calore, la gravità, l elettricità ecc.) Le principali proprietà
sabbia-segaturasegatura
MISCUGLI ETEROGENEI SOLIDO-SOLIDO zolfo-limatura limatura di ferro LIQUIDO-LIQUIDO: LIQUIDO: EMULSIONI acqua-olio sabbia-ghiaia sabbia-segaturasegatura acqua-olio-trielina-alcolalcol MISCUGLI OMOGENEI
TAVOLA PERIODICA Gli elementi sono sostanza pure dalle quali non è possibile ottenere, mediante gli ordinari mezzi chimici, sostanze più semplici.
TAVOLA PERIODICA Gli elementi sono sostanza pure dalle quali non è possibile ottenere, mediante gli ordinari mezzi chimici, sostanze più semplici. Se per esempio, facciamo l'analisi di un oggetto di rame,
1. Fare Domande sul mondo
1. Fare Domande sul mondo Gli scienziati vogliono sapere come e perchè accadono le cose. Come fanno a sapere che cosa devono cercare? Come si svolge il loro lavoro nel campo scientifico? Gli scienziati
La semina in classe. Istituto Comprensivo Grosseto 1 Alberto Manzi Esperienza dei bambini della classe II A della scuola primaria di via Mascagni.
La semina in classe Istituto Comprensivo Grosseto 1 Alberto Manzi Esperienza dei bambini della classe II A della scuola primaria di via Mascagni. Anno scolastico 2015/2016 Insegnante Valentina Visani Laboratori
Tutte le attività si sono sviluppate partendo dal libro scelto per la narrativa Il segreto delle tabelline e la Banda delle 3 emme (ed. Mondadori).
Questa volta i bambini di classe terza si sono cimentati nella realizzazione di un fumetto. Le discipline e gli obiettivi didattici coinvolti in questa attività sono molteplici: italiano: la capacità di
Lezione 39: la legge di Ohm e i circuiti elettrici
Lezione 39 - pag.1 Lezione 39: la legge di Ohm e i circuiti elettrici 39.1. Il circuito elementare Nella scorsa lezione abbiamo rappresentato in modo più o meno realistico alcuni circuiti elettrici particolarmente
Unità didattica n 1: Conoscenze e abilità implicate dagli obiettivi annuali
Unità didattica n 1: Obiettivi annuali 1. Osservare, descrivere, confrontare, correlare elementi della realtà circostante : distinguere piante e parti di esse cogliendone somiglianze e differenze 2. Riconoscere
Soluzione Esercizio 4.1
Soluzione Esercizio 4.1 a) Numeri di atomi per cella unitaria Nel sistema cubico semplice (CS) si hanno 8 atomi per ogni spigolo, ma la porzione all interno della cella unitaria è uguale ad un 1/8. In
ISTITUTO SUPERIORE COMMERCIALE STATALE E. MONTALE NUOVO I.P.C.
ISTITUTO SUPERIORE COMMERCIALE STATALE E. MONTALE NUOVO I.P.C. sede: Via Timavo, 63-16132 GENOVA - (. 010.376.13.08 010. 376.21.92 - fax 010. 38 46.86 succursale: Via Del Castoro, 1-16142 GENOVA - (. 010.88.79.45
Per le animazioni utilizzare la barra spaziatrice; per muoversi all interno della rappresentazione utilizzare i pulsanti e/o le parole calde.
Per le animazioni utilizzare la barra spaziatrice; per muoversi all interno della rappresentazione utilizzare i pulsanti e/o le parole calde. Il diagramma di stato Ferro Carbonio, in esame, presenta le
Materiale per gli alunni
Testi semplificati di storia Materiale per gli alunni LIVELLO DI COMPETENZA LINGUISTICA RICHIESTA: A2- B1 SI RIVOLGE A: studenti della scuola secondaria di I grado al 3 anno Prerequisiti: Gli alunni sanno
SCHEDA 1: ICOSAEDRO OTTAEDRO E TETRAEDRO SCHEDA 2: CUBO E DODECAEDRO. Costruisci e osserva i tre solidi della scheda 1:
Seguendo il filo conduttore del convegno, queste schede vogliono offrire alcuni spunti e proposte di attività di didattica informale e laboratoriale da svolgere in classe. Sulle 8 pagine si trovano gli
Menù anti-spreco. Unita didattica 5. Durata: vedere singole attività
Unita didattica 5 Menù anti-spreco Durata: vedere singole attività Descrizione L Unità didattica apre una riflessione sullo spreco alimentare, generato a mensa, o casa. Se la scuola possiede la mensa,
Le rocce 3: i minerali
Le rocce 3: i minerali di Monica Onida Percorso collegato Le rocce raccontano - Nucleo Terra e Universo Autore Monica Onida Referente scientifico Michela Mayer Ordine di scuola Scuola Secondaria di Primo
IC BOSCO CHIESANUOVA - CURRICOLO UNITARIO SCUOLA PRIMARIA
IC BOSCO CHIESANUOVA - CURRICOLO UNITARIO SCUOLA PRIMARIA SCIENZE Classe Prima COMPETENZE SPECIFICHE ABILITÁ CONOSCENZE E ATTIVITÀ TRAGUARDI DI COMPETENZA L alunno: A. Sviluppa un atteggiamento di curiosità
LA MISURA DELLE SUPERFICI PIANE
LA MISURA DELLE SUPERFICI PIANE Approccio al concetto di area Percorso didattico per la classe quarta della scuola elementare A cura del gruppo di ricerca sul curricolo verticale di matematica del CIDI
Questo percorso è stato effettuato dalla cl.1^ della Scuola Primaria di Scarlino Scalo con la maestra Previtali Sara.
Questo percorso è stato effettuato dalla cl.1^ della Scuola Primaria di Scarlino Scalo con la maestra Previtali Sara. Partendo dall osservazione e dalla manipolazione di oggetti di uso quotidiano, i bambini,
Come leggere i risultati INVALSI di matematica in un'ottica didattica
Come leggere i risultati INVALSI di matematica in un'ottica didattica Giovanna Mora Bolzano, 25 novembre 2013 IO E LA MATEMATICA SIAMO COME... di Silver Cappello Due rette parallele che non si incontrano
Unità didattica n 4: Conoscenze e abilità implicate dagli obiettivi annuali
Unità didattica n 4: Obiettivi annuali: 1. Osservare, descrivere, confrontare, correlare elementi della realtà circostante : distinguere piante e parti di esse cogliendone somiglianze e differenze 2. Riconoscere
PROPRIETA DEI MATERIALI
PROPRIETA DEI MATERIALI Tutti i materiali sono caratterizzati da caratteristiche o proprietà particolari che ne influenzano l uso. La conoscenza di queste proprietà, permette di utilizzare il materiale
Il peso specifico. Dal concetto di pesante al concetto di peso specifico. Classi terze della scuola secondaria di primo grado
22/04/14 Il peso specifico Dal concetto di pesante al concetto di peso specifico Classi terze della scuola secondaria di primo grado Tale percorso viene inserito all inizio del secondo quadrimestre, quando
GRAFICI DI FUNZIONI E TRASFORMAZIONI DEL PIANO
Note su GRAFICI DI FUNZINI E TRASFRMAZINI DEL IAN Giulia Fidanza In queste note ci proponiamo di trovare l equazione di una funzione il cui grafico sia ottenuto dal grafico di una funzione nota attraverso
IL MOMENTO DEL PRANZO a cura di FISM Reggio Emilia
IL MOMENTO DEL PRANZO a cura di FISM Reggio Emilia Premessa Il gruppo ha lavorato in un clima molto sereno e positivo. Tutti i docenti hanno dato un costruttivo contributo, esprimendo le proprie idee e
Unità Didattica N 33 Proporzioni tra grandezze geometriche
Unità Didattica N Proporzioni tra grandezze geometriche 01) Definizioni 0) Teorema fondamentale 0) Proprietà delle proporzioni 04) Grandezze proporzionali 05) riterio generale di proporzionalità 06) Una
SCRIVERE Costruire l interesse per la scrittura autonoma. Scrivere autonomamente un breve testo su un esperienza motivante.
CURRICOLO DI LINGUA CLASSI 1 Ascoltare e parlare Avvio alla costruzione del Sé e alla percezione delle emozioni Ascoltare e comprendere una semplice consegna organizzativa e didattica Narrare un esperienza
ELEMENTI FONDANTI L IDENTITA DEI SERVIZI o-6 - PRINCIPI QUALITATIVI DEL PROGETTO EDUCATIVO -
AMBIENTAMENTO PROGETTO EDUCATIVO COLLEGIALITA FORMAZIONE DOCUMENTAZIONE SPAZI- AMBIENTE PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE ELEMENTI FONDANTI L IDENTITA DEI SERVIZI o-6 - PRINCIPI QUALITATIVI DEL PROGETTO EDUCATIVO
una saldatura elettrica
UTENSILERIA Realizzare una saldatura elettrica 03 1 Il tipo di saldatura La saldatura elettrica permette l assemblaggio di pezzi metallici non soggetti a forti sollecitazioni. I suoi ambiti d applicazione
UNITA D APPRENDIMENTO. Lo spazio e le figure
Lo spazio e le figure Utilizzare il piano cartesiano per rappresentare punti mediante le coordinate Effettuare trasformazioni topologiche rilevando le invarianti (guanto di gomma) Individuare e riconoscere
Progetto di un compito esperto
Progetto di un compito esperto Informazioni di base Titolo: APPUNTAMENTO CON LA METEOROLOGIA Scuola: Scuola primaria Disciplina: scienze Collegamenti disciplinari: matematica, tecnologia Classe: 1^/2^
4) 8 g di idrogeno reagiscono esattamente con 64 g di ossigeno secondo la seguente reazione:
Esercizi Gli esercizi sulla legge di Lavoisier che seguono si risolvono ricordando che la massa iniziale, prima della reazione, deve equivalere a quella finale, dopo la reazione. L uguaglianza vale anche
Tecniche di comunicazione e di scrittura Docente titolare: prof. Dario Corno Codice: 02FZUMN SSD: L-FIL FIL-LET/12 LET/12 Attività formative: D A scel
Tutorato TECNICHE DI COMUNICAZIONE E DI SCRITTURA SDSS Mondovì A.A. A 2011/12 Tecniche di comunicazione e di scrittura Docente titolare: prof. Dario Corno Codice: 02FZUMN SSD: L-FIL FIL-LET/12 LET/12 Attività
DISSOCIAZIONE DEGLI OSSIDI METALLICI NEI FORNI A VUOTO. Elio Gianotti - Trattamenti termici Ferioli & Gianotti S.p.A.
DISSOCIAZIONE DEGLI OSSIDI METALLICI NEI FORNI A VUOTO Elio Gianotti - Trattamenti termici Ferioli & Gianotti S.p.A. Le basse pressioni unitamente alle temperature elevate che si possono raggiungere nei
Istituto Comprensivo "Antonio Malfatti" Contigliano Scuola dell'infanzia di Monte San Giovanni Progetto alimentazione Anno Scolastico 2012/13
Istituto Comprensivo "Antonio Malfatti" Contigliano Scuola dell'infanzia di Monte San Giovanni A scuola... con gusto!!! Progetto alimentazione Anno Scolastico 2012/13 Motivazione Nel periodo della scuola
INSIEME N. L'insieme dei numeri naturali (N) è l'insieme dei numeri interi e positivi.
INSIEME N L'insieme dei numeri naturali (N) è l'insieme dei numeri interi e positivi. N = {0;1;2;3... Su tale insieme sono definite le 4 operazioni di base: l'addizione (o somma), la sottrazione, la moltiplicazione
Questo è il numero uno. Non uno a caso. Bisogna partire da sinistra per convenzionalità come quando si scrive o si legge. In altre parti della terra
LA MANI Prima di studiare i numeri e il calcolo dobbiamo sapere come funzionano le nostre mani che sono all origine di tutto. E prima ancora delle mani, gli occhi. Dobbiamo scoprire come i nostri occhi
MICROPROGETTAZIONE DI UN PERCORSO DI DIDATTICA ORIENTATIVA. Obiettivo: (espresso in termini di competenza) Collaborare e partecipare
MICROPROGETTAZIONE DI UN PERCORSO DI DIDATTICA ORIENTATIVA Titolo: Leggiamo insieme Obiettivo: (espresso in termini di competenza) Collaborare e partecipare Ordine di scuola e classi di riferimento: Scuola
11 aprile Annalisa Tirella.
Scienze dei Materiali A.A. 2010/2011 11 aprile 2011 Annalisa Tirella [email protected] Metalli I metalli sono elementi chimici che possono essere utilizzati sia puri che in forma di leghe
Attenzione se il bambino a 5 anni non è in grado di: Enumerare in avanti fino al 10 Enumerare all indietro (dal 3 all 1)
Segnali d allarme d a 5 anni Attenzione se il bambino a 5 anni non è in grado di: Enumerare in avanti fino al 10 Enumerare all indietro (dal 3 all 1) 1 Segnali d allarme d a 5 anni Contare (attenzione
ALLA SCOPERTA DELLA DECINA Scuole Primarie Rignano e Incisa classi prime - a. s
ALLA SCOPERTA DELLA DECINA Scuole Primarie Rignano e Incisa classi prime - a. s. 2016-2017 Le attività sono state svolte alla fine del secondo quadrimestre, quando i bambini hanno già effettuato l approccio
