Trasfusioni nel Gatto
|
|
|
- Faustino Pesce
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Trasfusioni nel Gatto Negli ultimi dieci anni numerosi sono stati i progressi fatti nel campo della medicina trasfusionale veterinaria. Le trasfusioni sono gradualmente diventate sempre più realizzabili anche negli animali da compagnia, grazie ad un miglior accesso ai prodotti del sangue sia tramite donatori in loco, sia con l acquisto nelle banche del sangue, con programmi di donatori esterni e con la possibilità di ricorrere a sostituti del sangue. Tuttavia effettuare una terapia trasfusionale in sicurezza richiede conoscenze specifiche riguardo ai gruppi sanguigni e la prevalenza anticorpale. Occorre individuare un donatore appropriato, effettuare le prove di screening per evitare un eventuale incompatibilità sierologica e, quindi, reazioni avverse. Gruppi sanguigni Gli eritrociti presentano nella loro membrana cellulare particolari antigeni (glicoproteine o glicolipidi) che permettono la classificazione in gruppi sanguigni. Questi antigeni innescano una reazione avversa se a contatto con anticorpi anti-eritrociti antagonisti presenti nel sangue del ricevente. Questi anticorpi possono essere presenti naturalmente o essere indotti da precedenti trasfusioni. Una situazione molto grave, e potenzialmente tale da mettere in pericolo di vita l animale, è quella che si crea in seguito all interazione tra questi due elementi, perché porta all emolisi, cioè alla distruzione, dei globuli rossi. I gatti hanno tre gruppi sanguigni: A, B ed AB. Gli eritrociti felini possono esprimere sia l antigene A che quello B. I gruppi sanguigni A e B sono due fenotipi eritrocitari legati a due alleli presenti nel medesimo locus genetico. L allele per il tipo A è completamente dominante sull allele di tipo B, quindi i gatti con fenotipo A possono avere come genotipo AA o AB, mentre solo gli omozigoti BB esprimono l antigene B sugli eritrociti. Questo tipo di ereditarietà, caratteristico della specie felina, è del tutto inusuale nella genetica dei gruppi sanguigni, in quanto è raro che un fattore di gruppo sia recessivo rispetto ad un altro. Quanto appena detto spiega come mai i gatti con gruppo sanguigno B hanno fortissimi anticorpi anti-a (un gatto B dopo trasfusione con sangue A presenta una reazione emolitica acuta con distruzione degli eritrociti sia mediante l azione delle IgM e della
2 fissazione del complemento, sia tramite il rilascio di potenti amine vasoattive). Circa il 30% dei gatti con gruppo sanguigno A ha deboli anticorpi anti-b, per cui quando un gatto A viene trasfuso con sangue di tipo B, presenta una reazione avversa meno violenta. I gatti con gruppo sanguigno AB non possiedono anticorpi anti-a ed anti-b, per questo possono essere trasfusi con sangue di entrambi i gruppi sanguigni e vengono detti riceventi universali. Poiché, tuttavia, il sangue di tipo B contiene in quantità elevate anticorpi anti-a, che potrebbero causare emolisi, per un gatto AB, nella pratica clinica, si preferisce utilizzare un sangue di tipo A o AB. La frequenza dei gruppi sanguigni varia in base alla razza ed alla localizzazione geografica, anche se si può affermare che più del 95% dei gatti ha un gruppo sanguigno di tipo A. In Italia circa l 87% dei gatti comuni europei appartiene al gruppo sanguigno di tipo A, mentre in determinate razze possono esserci soggetti con gruppo sanguigno B. Queste sono rappresentate dal British Shorthair, Devon Rex, Persiano, Somalo, Abissino, Himalaiano, Birmano e Scottish Fold. Con una frequenza molto bassa, in quanto non si può considerare completamente assente, l allele B si presenta invece nel Siamese e nelle razze ad esso correlate, come il Burmese, il Tonchinese, il gatto a pelo corto orientale (Oriental Shorthair), l American Shorthair ed il gatto delle Foreste Norvegesi. Gruppo sanguigno A Comune Europeo Siamese Burmese Tonchinese Oriental Shorthair American Shorthair Gatto delle Foreste Norvegesi Gruppo sanguigno B British Shorthair Devon Rex Persiano Somalo Abissino Himalaiano Birmano Scottish Fold Va detto comunque che la frequenza dell allele B può variare notevolmente sia nelle linee di sangue pure, a causa delle differenti pratiche di allevamento, sia nei gatti domestici, per particolari eventi che possono modificare le selezioni. Per questo motivo, prima di una trasfusione di sangue, occorre sempre determinare il gruppo sanguigno. Da qualche tempo è riconosciuto un altro antigene eritrocitario, il cosiddetto antigene MIK. Questo è presente nel 94% dei gatti comuni europei e, poiché non c è metodica che permetta di svelarne la presenza, prima della trasfusione, indipendentemente dalla
3 determinazione del gruppo, occorre eseguire un cross match del sangue del donatore con il ricevente, per verificarne la compatibilità. Questo test si esegue mescolando due gocce di plasma (sangue in EDTA) del ricevente con una goccia del sangue da trasfondere e per la lettura si deve attendere un minuto. Può essere eseguito anche al contrario, ma i tempi affinché si verifichi la reazione sono più lunghi. Selezione di un donatore e raccolta di sangue Un donatore ideale è rappresentato da un gatto di buon carattere, sano, completamente vaccinato, con meno di 8 anni di età, con un peso superiore ai 4 Kg e che vive in casa. Tutti i donatori devono essere negativi al test FIV/FeLV e Mycoplasma haemofelis ed avere il PCV (packed cell volume) superiore al 30%. Un donatore può essere utilizzato, se il suo HCT (ematocrito) lo permette, anche ogni 4 settimane. Nei gatti il sangue viene sempre prelevato dalla vena giugulare e per questa operazione il donatore deve essere sedato (solitamente con Ketamina e Midazolam, principi attivi che non causano ipotensione) e posizionato in decubito laterale. Da ogni gatto si possono prelevare al massimo 11 ml/kg di sangue (per comodità si calcola 10 ml/kg); il sangue viene raccolto in una siringa con anticoagulante da 50 ml. L anticoagulante più utilizzato è il citrato di sodio alla dose di 1 ml di anticoagulante ogni 8-9 ml di sangue. Per mantenere la pressione del donatore adeguata occorre somministrare 20 ml/kg di cristalloidi (Ringer), in modo da evitare fenomeni ipotensivi. La via dei fluidi deve essere sempre diversa da quella utilizzata per la trasfusione od il prelievo di sangue, in quanto si possono creare microagglutinazioni, aggregazione dei globuli rossi, con rigonfiamento e lisi degli stessi. Il sangue prelevato e destinato alla trasfusione deve essere conservato in modo sterile, in quanto la contaminazione batterica può portare ad una reazione trasfusionale anche molto grave. Se il sistema di raccolta è aperto il sangue dura solo 24 h, mentre se si lavora con un sistema chiuso il sangue si conserva per 3-4 settimane; in entrambi i casi il sangue viene trasferito dalla siringa nelle sacche Baxter ad uso pediatrico. La scelta delle componenti del sangue da usare si basa non solo sul volume corpuscolare medio ma anche sulla velocità con cui l animale ha perso sangue, la quantità ed il tipo di componenti perse. Poiché il sangue che si può prelevare da un gatto non è mai molto abbondante, in genere non viene separato nelle sue diverse componenti (emazie, plasma ), per cui generalmente si trova come sangue intero, anche se alcune banche del sangue veterinarie forniscono emoderivati felini.
4 I prodotti utilizzati per le trasfusioni nei gatti si dividono in: Sangue fresco: contiene globuli rossi, leucociti, plasma, piastrine, fattori della coagulazione, proteine. È sangue con meno di 8 h di vita. È indicato per anemie rigenerative, anemie non rigenerative, coagulopatie, anemia con ipoprotidemia e con ipovolemia. Sangue intero stoccato: sangue che ha più di 8 h e che dura fino a 4 sett. Non cotiene le piastrine. Plasma. Il plasma può essere di tre tipi: 1) Fresco congelato (proteine plasmatiche, fattori della coagulazione) 2) Congelato (proteine, solo fattori della coagulazione II, VII, IX, X) 3) Crioprecipitato (VWF, ovvero fattore di von Willebrand, fattore VIII e I; indicato per emofilia e VWD) Il fattore della coagulazione più importante è il VII. L ossiglobina è una soluzione sterile purificata dell emoglobina bovina. Poiché in condizioni fisiologiche l ossigeno circolante è trasportato per un 98% dall emoglobina ed il rimanente 2% è disciolto nel plasma, con un ematocrito basso la maggior parte dell ossigeno si dissolve nel plasma. La somministrazione di ossiglobina aumenta quindi la concentrazione plasmatica di emoglobina, con conseguente aumentato trasporto di ossigeno ai tessuti. Inoltre, dato che la pressione parziale di saturazione dell ossiglobina è stata modificata in modo tale da essere superiore a quella dell emoglobina eritrocitaria del cane, la captazione di ossigeno ed il suo conseguente rilascio avviene più velocemente di quanto succede fisiologicamente, facilitando in tal modo l ossigenazione dei tessuti che presentano un flusso rallentato o ridotto. Per questo motivo viene particolarmente utilizzata in caso di ipovolemia, anche se deve essere somministrata con cautela. Inoltre essendo un forte colloide è utile in caso di anemia emolitica. Tuttavia poiché può causare edema, 0,5 ml/kg è la dose massima somministrabile e nel gatto dopo 4 ore compare costantemente ittero, il quale può interagire con gli esami biochimici; per questo motivo gli esami devono essere eseguiti prima della sua somministrazione. Tecnica di trasfusione La trasfusione di sangue è indicata quando si verifica una perdita molto rapida, come nel corso di traumi, chirurgie, rottura di masse, avvelenamenti da rodenticidi, ulcere, anemie emolitiche, ecc. Durante la trasfusione l animale non deve mangiare, in quanto il vomito può essere sintomo di una reazione alla trasfusione stessa e dobbiamo poter distinguere questa situazione da una reazione occasionale post prandiale.
5 L accesso venoso per la terapia trasfusionale deve essere sempre separato da quello in cui si somministrano altre soluzioni endovenose (glucosio e ringer) perché si possono formare delle microagglutinazioni. Prima della trasfusione devono essere valutati la temperatura, la frequenza cardiaca e respiratoria, il colore delle mucose ed il tempo di riempimento capillare del gatto. Un altro punto critico è rappresentato dal calcolo del volume necessario del prodotto che deve essere trasfuso. La trasfusione va fatta quando PCV < 15% ed il risultato che si vuole ottenere dipende dalla causa sottostante (nei pazienti ipovolemici si vuole portare il PCV al 25-30%, mentre nelle anemie immunomediate ci si aggira intorno al 20-25%). Il volume necessario da trasfondere viene calcolato usando la formula: sangue (ml): 60 x peso recipiente (Kg)x PCV desiderato PCV recipiente PCV sangue da trasfondere Indicativamente si può ricordare che 2 ml/kg di sangue aumenta il PCV dell 1%. Trasfusioni di volumi di sangue molto elevate possono portare a tetania. Il sangue deve trovarsi a temperatura ambiente, mai > 37 C. I deflussori devono avere un filtro per separare eventuali aggregati, possibili causa di trombi. La somministrazione inizialmente deve essere molto lenta: 0,25 ml/kg/h per i primi 15 min ed i pazienti felini vanno monitorati attentamente per possibili reazioni anafilattiche. La trasfusione può essere quindi aumentata in un secondo momento a 5-10 ml/kg/h, ma è sconsigliabile nei casi in cui l aumento del volume sanguigno possa provocare rischi per l animale, come ad es. in corso di patologie cardiache scompensate o patologie renali concomitanti. La via di somministrazione di una trasfusione sanguigna è endovenosa, ma qualora non sia possibile trovare un accesso venoso si può ricorrere alla via intraossea, mentre la via intraperitoneale non viene solitamente utilizzata, in quanto l assorbimento richiederebbe tempi troppo lunghi. Complicazioni della trasfusione Le reazioni trasfusionali si classificano generalmente come reazioni immunologiche (immunomediate) e non immunologiche (non immunomediate); possono essere dovute agli antigeni eritrocitari, alle proteine plasmatiche, ai leucociti ed alle piastrine. Appartengono al primo gruppo le reazioni da incompatibilità eritrocitaria, che avvengono quando gli anticorpi attaccano gli antigeni di un gruppo sanguigno. In questo modo si scatena una reazione emolitica, la cui gravità è influenzata da numerosi fattori, tra cui il
6 tipo di anticorpo (le reazioni mediate dalle IgM sono generalmente più gravi di quelle mediate dalle IgG, a causa della maggiore fissazione del complemento) ed il titolo anticorpale. Nel gatto clinicamente distinguiamo due fasi: nella prima, che compare entro due minuti dall inizio della trasfusione, si ha decubito dell animale, distensione degli arti, ipotensione, bradicardia ed apnea. L emoglobinemia e l emoglobinuria possono anche non essere visibili, in quanto bastano veramente pochissimi volumi di sangue per scatenare questo tipo di reazione. Nella seconda fase (detta anche fase di recupero) l animale presenta tachicardia e polipnea; se la reazione è stata incipiente si hanno ipertensione ed una grave aritmia ventricolare. Entro diverse ore può comparire anche un quadro di edema polmonare. Altri sintomi associati all emolisi possono essere irrequietezza dell animale, prurito, tremori muscolari, nausea, ipersalivazione, vomito, febbre ed edema facciale (angioedema). Ricordando che l emivita dei globuli rossi compatibili trasfusi è di circa 21 giorni nel cane e di 35 giorni nel gatto, in caso di una reazione emolitica ritardata l unico segno è l abbassamento dell ematocrito post trasfusione nell arco di 3-5 giorni. Tra le reazioni immunomediate troviamo anche reazioni non emolitiche, come la reazione alle proteine plasmatiche, che solitamente sono di natura allergica e si manifestano con orticaria ed angioedema o, più raramente, con anafilassi. Altri sintomi che possono essere osservati in questo tipo di reazione sono salivazione, vomito, dispnea da broncocostrizione, a volte diarrea, raramente febbre. Il segno caratteristico dell anafilassi è l ipotensione, caratterizzata da polso debole e mucose pallide. Anche le reazioni ai leucociti ed alle piastrine sono reazioni immuno-mediate non emolitiche e si manifestano con febbre, brividi e vomito. Questo tipo di reazione è dovuta all incompatibilità con gli antigeni del complesso maggiore di istocompatibilità (MHC). Tali reazioni solitamente non sono pericolose, ma la comparsa della febbre deve sempre portare ad escludere l insorgenza di una reazione emolitica. Tra le reazioni trasfusionali non immunologiche vanno annoverate quelle causate dall elevata velocità di trasfusione, che si manifestano come reazioni anafilattoidi, e quelle causate dalla somministrazione di quantità elevate di fluidi, che comportano un sovraccarico circolatorio. Questo rappresenta un grave problema nel gatto, negli animali che hanno insufficienza cardiaca o renale e negli animali con anemia cronica. L animale presenta polipnea e dispnea, occasionalmente si manifesta ascite; tutti questi sintomi possono essere confusi con quelli tipici di una reazione di incompatibilità eritrocitaria, oppure con una reazione anafilattica alle proteine plasmatiche. Per distinguere il sovracarico circolatorio bisogna ricordare che in questo caso la frequenza cardiaca tende
7 ad essere normale o bassa (salvo la presenza di tachicardia dovuta a patologia cardiaca od ad un altra patologia concomitante), la pressione arteriosa tende ad essere normale od alta e la pressione venosa centrale è elevata (ad es.può essere evidente distensione giugulare). Il sovraccarico circolatorio può portare anche ad edema polmonare, con distensione delle vene polmonari visibili radiograficamente. Al contrario, le reazioni anafilattiche determinano uno schock vasomotorio generalizzato, che si manifesta clinicamente con tachicardia, ipotensione arteriosa (polso debole), pressione venosa centrale ridotta; radiograficamente le vene polmonari appaiono normali/piccole. Quando sono somministrati rapidamente elevati volumi di prodotti ematici, l eccesso di citrato può chelare il calcio del paziente, causando una sintomatologia associata all ipocalcemia: tremori muscolari, convulsioni tetaniche, vomito ed aritmie cardiache saranno i sintomi principali. Questo quadro clinico può comparire anche se la sacca per la raccolta di sangue non è stata riempita completamente o se il ricevente soffre di insufficienza epatica od ha un difetto nel metabolismo del citrato e del bicarbonato.
Alcuni tipi di donazione: Sangue intero - Plasma (plasmaferesi) - Piastrine (piastrinoaferesi) - Donazione multipla di emocomponenti Autotrasfusione
Alcuni tipi di donazione: Sangue intero - Plasma (plasmaferesi) - Piastrine (piastrinoaferesi) - Donazione multipla di emocomponenti Autotrasfusione Donazione di sangue intero Il prelievo di sangue intero
Trasfusione di sangue
Trasfusione di sangue Blood Transfusion Italian Informazioni per i pazienti sui vantaggi, i rischi e le alternative Quali sono i vantaggi di una trasfusione di sangue? Una trasfusione di sangue può aiutare
I CONTROLLI IMMUNOEMATOLOGICI SUL DONATORE E SUL PRODOTTO. Dr.ssa Loredana Gobbi Medicina Trasfusionale Ancona
I CONTROLLI IMMUNOEMATOLOGICI SUL DONATORE E SUL PRODOTTO Dr.ssa Loredana Gobbi Medicina Trasfusionale Ancona 9 maggio 2011 IMMUNOEMATOLOGIA Ricerca e caratterizzazione di: Antigeni eritrocitari che determinano
Linee guida per il dosaggio e l infusione Informazioni sulla preparazione e somministrazione di Elaprase
Linee guida per il dosaggio e l infusione Informazioni sulla preparazione e somministrazione di Elaprase ELAPRASE (idursulfasi) Terapia enzimatica sostitutiva per il trattamento a lungo termine dei pazienti
ASSEGNAZIONE E DISTRIBUZIONE EMOCOMPONENTI ALLOGENICI
ASSEGNAZIONE E DISTRIBUZIONE EMOCOMPONENTI ALLOGENICI Gli antigeni gruppo-ematici più importanti da un punto di vista immunologico e trasfusionale sono quelli AB0 ed Rh Test pre-trasfusionali Type: determinazione
6. FARMACI. a) Dimensione del problema
6. FARMACI A cura di D. Trevisanuto, I. Mondello, S. Pratesi, D. Sordino Contenuti a) Dimensione del problema b) Quando somministrare i farmaci c) Dove somministrare i farmaci (vie di somministrazione)
AVVELENAMENTI E INTOSSICAZIONI PIU COMUNI NEGLI ANIMALI DOMESTICI. Dott.ssa Carlotta Vizio Medico veterinario
AVVELENAMENTI E INTOSSICAZIONI PIU COMUNI NEGLI ANIMALI DOMESTICI Dott.ssa Carlotta Vizio Medico veterinario NOZIONI GENERALI_1 La gravità di un avvelenamento/intossicazione dipende da diversi fattori:
Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Verona Farmacologia Lezione: Doping ematico Docenti: G. Fumagalli
Facoltà di Scienze Motorie Università degli Studi di Verona Farmacologia Lezione: Doping ematico Docenti: G. Fumagalli Doping ematico Prima dell EPO si utilizzava la tecnica delle trasfusioni di sangue
Definizione. Shock NON è sinonimo, in termini medici, di svenimento, né indica una condizione di forte paura.
LO SHOCK Definizione Shock NON è sinonimo, in termini medici, di svenimento, né indica una condizione di forte paura. Si tratta di una condizione caratterizzata da ridotta perfusione tissutale generalizzata:
ISOERITROLISI NEONATALE.
ISOERITROLISI NEONTLE. In medicina felina sono stati identificati tre gruppi sanguigni, di cui soltanto due sono stati en caratterizzati ovvero il gruppo ed il B, mentre del raro gruppo B non si sa ancora
IMMUNOPATOLOGIA VETERINARIA
IMMUNOPATOLOGIA VETERINARIA Immunopatologia studio delle disfunzioni del sistema immunitario Risposte aberranti del sistema immunitario: Ipersensibilità immunitaria (eteroantigeni) Autoimmunità (autoantigeni)
Il sistema degli antigeni grupo-ematici AB0 è stato scoperto da Carlo Landsteiner (vincitore di Premio Nobel) agli inzi del 1900.
Il sistema degli antigeni grupo-ematici AB0 è stato scoperto da Carlo Landsteiner (vincitore di Premio Nobel) agli inzi del 1900. La scoperta degli antigeni ABO pose le basi immunologiche per la comprensione
MALATTIA EMOLITICA DEL NEONATO
UNIVERSITÀ SAPIENZA DI ROMA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA MASTER DI II LIVELLO TERAPIA INTENSIVA NEONATALE E PEDIATICA Direttore: Prof. C. Moretti MALATTIA EMOLITICA DEL NEONATO Candidato Dott.ssa Madarena
LO SHOCK. discrepanza fra perfusione tessutale ed effettive richieste da parte dei tessuti metabolicamente attivi.
ASSISTENZA AL PAZIENTE CON SHOCK EMORRAGICO LO SHOCK Stato di insufficienza circolatoria periferica che determina una ridotta perfusione tissutale a livello sistemico e quindi un inadeguato apporto di
L errore trasfusionale ABO. Cosa fare e cosa evitare di fare
L errore trasfusionale ABO. Cosa fare e cosa evitare di fare Roma, 27 giugno 2013 è il tipo giusto per me? Giuliano Grazzini Emovigilanza Effetti indesiderati nei riceventi Incidenti gravi Reazioni indesiderate
LAB-NEWS Anno 1 n 4 Aprile 2006
1 FAVISMO (DEFICIT G6PD) Cos è il deficit di G6PD? Il deficit di G6PD o favismo è una condizione determinata dalla carenza dell enzima glucosio-6-fosfatodeidrogenasi (G6PD), importante in una via metabolica
Emodiluizione: una tecnica da riconsiderare
Università degli Studi Federico II - Napoli Dipartimento di Anestesia, Rianimazione Pediatrica, Terapia Iperbarica, Terapia Antalgica Emodiluizione: una tecnica da riconsiderare CONVEGNO CONVEGNO Ottimizzazione
Molti anticorpi gruppo-ematici reagiscono con i corrispondenti antigeni sui globuli rossi in vitro senza determinare alcun effetto visibile.
Molti anticorpi gruppo-ematici reagiscono con i corrispondenti antigeni sui globuli rossi in vitro senza determinare alcun effetto visibile. Questi anticorpi sono delle molecole IgG che attaccano un solo
LA TRASFUSIONE DI SANGUE ED EMODERIVATI. C.P.S.E Cristofori M.Grazia
LA TRASFUSIONE DI SANGUE ED EMODERIVATI C.P.S.E Cristofori M.Grazia DM 25/1/2001 LA TRASFUSIONE CORRESPONSABILITA MEDICO INFERMIERE COMPETENZE SPECIFICHE INTEGRATE COMPETENZE MEDICHE E INFERMIERISTICHE
REAZIONI AVVERSE EMATOLOGICHE
REAZIONI AVVERSE EMATOLOGICHE DISTRIBUZIONE DELLE ADR PER SYSTEM ORGAN CLASSES (SOCs) NEL 2016 OsservatOriO NaziONale sull impiego dei medicinali L uso dei Farmaci in Italia - Rapporto Nazionale 2016
FOGLIO ILLUSTRATIVO: INFORMAZIONI PER L UTILIZZATORE. UMAN SERUM 5% Soluzione per infusione Proteine plasmatiche umane
FOGLIO ILLUSTRATIVO: INFORMAZIONI PER L UTILIZZATORE UMAN SERUM 5% Soluzione per infusione Proteine plasmatiche umane Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché contiene importanti
Terapia Trasfusionale
Percorso Didattico S.I.M.U.T.I.V Ordine dei medici veterinari della provincia di Ravenna Ravenna, 15 settembre 2014 Pronto Soccorso Terapia Trasfusionale Dott. Paolo Gaglio Ospedale Veterinario Gregorio
27 Gennaio 2017 Dr.ssa Chiara Sturaro XVIII CONGRESSO REGIONALE FADOI EMILIA ROMAGNA
27 Gennaio 2017 Dr.ssa Chiara Sturaro XVIII CONGRESSO REGIONALE FADOI EMILIA ROMAGNA L infusione endovenosa è l immissione diretta di liquidi, farmaci, nutrienti, sangue o emoderivati nel torrente ematico
Pubblica Assistenza Valnure Via F. Parri 10 Ponte dell'olio (PC) Tel
Via F. Parri 10 Ponte dell'olio (PC) Tel.0523-877988 www.pubblicavalnure.it Definizione Lo SHOCK è un GRAVE STATO PATOLOGICO caratterizzato da una generale RIDUZIONE DELLA PERFUSIONE SANGUIGNA con conseguente
Trigliceridi Colesterolo Esteri del Colesterolo Fosfolipidi Trasporti attraverso le membrane Diffusione facilitata: Scambio dei cloruri o Scambio Cl - /HCO - 3 Cl - HCO3
Prima dei 15 anni il dosaggio di paracetamolo dipende dal peso del bambino e deve essere compreso tra i 10 e i 15 mg/kg/dose; l intervallo tra una
1 2 Prima dei 15 anni il dosaggio di paracetamolo dipende dal peso del bambino e deve essere compreso tra i 10 e i 15 mg/kg/dose; l intervallo tra una dose e l altra deve essere sempre almeno di 4 ore.
PER NON DIMENTICARE! SANGUE Raccomandazione n. 5, Marzo 2008 PER LA PREVENZIONE DELLA REAZIONE TRASFUSIONALE DA INCOMPATIBILITÀ AB0
PER NON DIMENTICARE! SANGUE Raccomandazione n. 5, Marzo 2008 PER LA PREVENZIONE DELLA REAZIONE TRASFUSIONALE DA INCOMPATIBILITÀ AB0 POTASSIO Raccomandazione n.1, marzo 2008 CORRETTO UTILIZZO DELLE SOLUZIONI
A) SONO STATO/A INFORMATO/A
ALLEGATI (C) - Modulistica Modulo 1 - Consenso informato Il/a sottoscritto/a Cod.Fisc. Nato/aa.. il... Residentea. via..... Assistitopressolastrutturasanitaria. A) SONO STATO/A INFORMATO/A che, a seguito
LO SHOCK ANAFILATTICO
LO SHOCK ANAFILATTICO LO SHOCK - DEFINIZIONE Si definisce come una grave e diffusa alterazione della perfusione tessutale, che determina danno e morte cellulare GLI SHOCK - CLASSIFICAZIONE 1. IPOVOLEMICO
L apparato cardiocircolatorio. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
L apparato cardiocircolatorio L apparato cardiocircolatorio La funzione dell apparato circolatorio è di trasportare a tutte le cellule, attraverso il sangue, l ossigeno necessario per l uso delle sostanze
Il sangue è un tessuto connettivo. La caratteristica inusuale del sangue è che la matrice extracellulare è un liquido, per cui i sangue è un tessuto
Il sangue è un tessuto connettivo. La caratteristica inusuale del sangue è che la matrice extracellulare è un liquido, per cui i sangue è un tessuto connettivo fluido. Costituisce l 8% del peso corporeo
Il sangue: il fluido della vita
Il sangue: il fluido della vita Nutrirsi Respirare Eliminare i rifiuti Apparato circolatorio Le funzioni del sangue Trasporta i gas disciolti; Distribuisce le sostanze nutritive; Raccoglie le sostanze
Il Sangue e il Plasma FGE
Il Sangue e il Plasma FGE 2016-17 Obiettivi 1. Funzioni e composizione del sangue 2. Sedimentazione e concentrazione: VES ed ematocrito 3. Ematocrito ed indici eritrocitari (principali e derivati) 4. Ematocrito
UNIVERSITA VITA E SALUTE
UNIVERSITA VITA E SALUTE Corso di laurea in igiene dentale CORSO INTEGRATO DI EMATONCOLOGIA ODONTOIATRICA PROTOCOLLI OPERATIVI DOCENTE: Prof. Luigi Quasso LA MALATTIA LEUCEMICA PRIMA EST ELOQUENTIAE VIRTUS
L ITER DELLA SACCA DI SANGUE Dalla Raccolta alla Trasfusione. Corso Formativo AVIS Perugia 10 settembre 2011
L ITER DELLA SACCA DI SANGUE Dalla Raccolta alla Trasfusione Corso Formativo AVIS Perugia 10 settembre 2011 PREMESSE C è sempre bisogno di sangue per: vittime di incidenti pazienti chirurgici pazienti
Idrope fetale immune
L idrope immune è legata alla presenza di anticorpi anti-eritrociti fetali prodotti dalla madre che è venuta a contatto di emazie fetali in quantità verosimilmente elevata. La presenza di antigeni eritrocitari
sistema cardiocircolatorio
sistema cardiocircolatorio grazie al sistema cardiocircolatorio il nostro sangue circola in tutto il corpo, il sistema è formato da: - cuore - sangue - arterie, vene e capillari svolge funzioni di: - trasporto,
PLASMAEXCHANGE E PLASMATRATTAMENTO DEL RICEVENTE NEL TRAPIANTO ABO INCOMPATIBILE
PLASMAEXCHANGE E PLASMATRATTAMENTO DEL RICEVENTE NEL TRAPIANTO ABO INCOMPATIBILE VALTER TASSI Banca del Sangue Dipartimento Diagnostica di Laboratorio AOU San Giovanni Battista - Torino TRAPIANTO D ORGANO
Il gatto disidratato: come intervenire e quali fluidi utilizzare
Mestre, 25 settembre 2011 Il gatto disidratato: come intervenire e quali fluidi utilizzare Veronica Marchetti Ospedale Didattico Veterinario Mario Modenato Università di Pisa v.marche)@vet.unipi.it TOTAL
VERIFICA Il trasporto delle sostanze
ERIICA Il trasporto delle sostanze Cognome Nome Classe Data I/1 ero o also? La circolazione nei rettili è doppia e completa La circolazione nei pesci è semplice Circolazione semplice significa che il sangue
TERAPIA TRASFUSIONALE
TERAPIA TRASFUSIONALE Somministrazione di Emocomponenti o Emoderivati ottenuti dal sangue umano Definizioni prodotti del sangue gli emocomponenti e gli emoderivati emocomponenti i prodotti ricavati dal
Terapia Medica Malattie del sangue Anemie
Inquadramento della anemia Definire: Causa Grado Rapidità di comparsa (acuta e cronica) Parametri fondamentali: Hb Hct (ematocrito) VCM (volume corpuscolare medio) Reticolociti Esame dello striscio periferico
L APPARATO CIRCOLATORIO
L APPARATO CIRCOLATORIO Il sangue Il sangue è un tessuto liquido connettivo (presenza di importante materia extracellulare), formato da una parte liquida, il plasma e una parte corpuscolare formata da
Un caso clinico di Anemia Emolitica
Un caso clinico di Anemia Emolitica Scuola di Specializzazione in Pediatria Università degli studi di Catania U.O di Oncoematologia Pediatrica Direttore Prof.ssa Giovanna Russo Dott.ssa Marta Arrabito
I gruppi sanguigni. a cura di Antonio Incandela
I gruppi sanguigni a cura di Antonio Incandela diamone, innanzitutto, una definizione Il gruppo sanguigno è una delle tante caratteristiche di un individuo e viene indicato sulla base della presenza, o
RESPONSABILITA TECNICO INFERMIERISTICHE NELLA GESTIONE
RESPONSABILITA TECNICO INFERMIERISTICHE NELLA GESTIONE DEL DONATORE/PAZIENTE DI HPC-A Fiorito Rita Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Milano Introduzione La gestione del donatore/paziente
TERAPIA DELL EDEMA POLMONARE ACUTO
TERAPIA DELL EDEMA POLMONARE ACUTO SCOPO DELLA TERAPIA IL CIRCOLO POLMONARE NORMALE RICORDA: 1) Struttura dei capillari polmonari (parete alveolo/capillare; parete interstiziale 2) Ruolo dei capillari
TERAPIA TRASFUSIONALE A DOMICILIO
TERAPIA TRASFUSIONALE A DOMICILIO A cura di: dott. AUGUSTO SCACCETTI Responsabile Servizio Immunoematologia e Trasfusionale Az. Osp. S.Maria di Terni INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. TERMINOLOGIA
Foglio illustrativo: informazioni per il paziente. ISORAM 4%, soluzione per infusione. Soluzione di aminoacidi
Foglio illustrativo: informazioni per il paziente ISORAM 4%, soluzione per infusione Soluzione di aminoacidi Legga attentamente questo foglio prima che le venga somministrato questo medicinale perché contiene
Tema C Capitolo 5 L apparato circolatorio
1. A che cosa serve l apparato circolatorio 2. I vasi sanguigni 3. Un tessuto molto speciale: il sangue 4. Il cuore 5. La circolazione del sangue 6. Il sistema linfatico e i linfonodi 7. L apparato circolatorio
SIMT-POS 032 Rev 1 EMODILUIZIONE INTRAOPERATORIA
1 Prima Stesura Data: Revisione 1 Data Redattori : Trenta- Mastrocola 15-02-2014 09-03-2016 SIMT-POS 032 Rev 1 EMODILUIZIONE INTRAOPERATORIA Indice DESCRIZIONE ATTIVITÀ... 2 1 Scopo e oggetto... 2 2 Campo
APPARATO E PATOLOGIE CARDIOCIRCOLATORIE
SERVIZIO OPERATIVO SANITARIO COMMISSIONE FORMAZIONE SONA VR CORSO PER SOCCORRITORI APPARATO E PATOLOGIE CARDIOCIRCOLATORIE pag. 1 ATTENZIONE Questo manuale deve essere associato ad uno specifico corso
Cosa accade al cibo nel sangue? Le nostre ipotesi
Cosa accade al cibo nel sangue? Le nostre ipotesi Itinerario di ricerca 1. Come è fatto e cosa contiene il sangue? 2. Qual è il percorso che il sangue compie nel nostro corpo? 3. Quale funzione ha il sangue?
Modulo 15: Diagnosi microbiologica di influenza
CdS Medicina e Chirurgia CI Medicina di Laboratorio MICROBIOLOGIA CLINICA AA 2015-2016 Modulo 15: Diagnosi microbiologica di influenza Giovanni DI BONAVENTURA, PhD Università «G. d Annunzio» di Chieti-Pescara
DETERMINAZIONE GRUPPO SANGUIGNO E FATTORE Rh
DETERMINAZIONE GRUPPO SANGUIGNO E FATTORE Rh Test diretto (Coomb) Per ricercare in laboratorio gli antigeni eritrocitari ABO su campioni di sangue si utilizzano anticorpi specifici agglutinanti. Questi,
domande iniziali Obiettivi della fluido terapia aspetti fisiologici solidi interstizio 14% LIC plasma transcellulare LEC = 20 %
domande iniziali quando si deve praticare? quale tipo di soluz. impiegare? quanto liquido somministrare? con quale velocità di infusione? quale via di somministrazione? Obiettivi della fluido terapia Risoluzione
INSUFFICIENZA RENALE ACUTA. Classificazione. Prerenale. Post-renale. Renale
INSUFFICIENZA RENALE ACUTA Improvvisa e grave compromissione di funzionalità renale Accumulo acuto di liquidi e sostanze tossiche nel sangue Sovraccarico acuto e uremia Classificazione 1) Prerenale :una
DIAGNOSI DIFFERENZIALE INTEGRATA
DIAGNOSI DIFFERENZIALE INTEGRATA SINTOMI GENERALI Variazioni ponderali Affaticamento e debolezza Sudorazioni e variazioni termiche Dolore VARIAZIONI PONDERALI Chiedere se ha seguito una dieta specifica,
Glossario. Intero quaderno di lavoro. Riferimento
Livello 1 06 / Il sangue Informazioni per gli insegnanti 1/5 Riferimento Intero quaderno di lavoro Compito Gli studenti cercano le spiegazioni che si riferiscono ai concetti numerati e annotano correttamente
Corso di Laurea in TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO
Disciplina: ALLERGOLOGIA E IMMUNOLOGIA CLINICA Docente: Prof. Lorenzo MORTARA 1) Reazioni immunopatogene o razioni di ipersensibilità. Classificazione di Gell e Coombs. Reazioni anafilattiche e allergiche
CAPITOLO K_2 SECONDO MODULO
CAPITOLO K_2 SECONDO MODULO 2 OBIETTIVI ALTRE PATOLOGIE MEDICHE DIABETE MALATTIA CRONICA CARATTERIZZATA DA ALTERAZIONI DEL METABOLISMO ED ASSORBIMENTO DEGLI ZUCCHERI DOVUTA AD ALTERATO MECCANISMO ORMONALE
ANESTETICI LOCALI IN ODONTOIATRIA
ANESTETICI LOCALI IN ODONTOIATRIA Gli anestetici locali sono farmaci che bloccano la conduzione nervosa in corrispondenza del tessuto interessato. Essi sono in grado di agire su qualsiasi parte del sistema
ANEMIE: ESEMPI PRATICI CASI CLINICI SIMULATI
ANEMIE: ESEMPI PRATICI CASI CLINICI SIMULATI CASO N. 1 Uomo di 72 anni, lamenta anoressia, calo ponderale di 2 kg in 2 mesi. Hb 8.8 g/dl, GB 3.900/ul, Piastrine 311.000/ul. MCV 75 fl. CASO N. 2 Donna di
FARMACOCINETICA 1. Farmacologia generale FARMACOCINETICA FARMACOLOGIA FARMACODINAMICA
FARMACOCINETICA 1 Farmacologia generale FARMACOCINETICA FARMACOLOGIA FARMACODINAMICA 1 ASSORBIMENTO DEI FARMACI cioè il processo per mezzo del quale un farmaco passa dal sito di somministrazione al plasma
Genetica della trasmissione dei caratteri. Genetica molecolare. Genetica di popolazione
Genetica della trasmissione dei caratteri Genetica molecolare Genetica di popolazione Individuò regole attraverso cui i caratteri dei genitori si ripresentano nella progenie caratteristiche della prole
Consenso Informato relativo alla somministrazione per via iniettiva di m.d.c. iodato non ionico
M0903-2 Del 12/02/2011 Pag.1 di 4 RICHIESTA D INDAGINE In conformità alla nota del Ministero della Sanità del 17/09/97 (prot. 900. VI/11.A.G./6542) sulla utilizzazione dei Mezzi di Contrasto organo-iodati,
La chemioterapia per gli animali da compagnia
La chemioterapia per gli animali da compagnia Cos è la chemioterapia e come funziona? Rappresenta un rischio per le persone? Quali sono gli effetti collaterali? Cos è la chemioterapia? Con la chemioterapia
Foglio illustrativo: informazioni per l utilizzatore
Foglio illustrativo: informazioni per l utilizzatore HAEMATE P 500 UI/10 ml polvere e solvente per soluzione per iniezione o infusione HAEMATE P 1000 UI/15 ml polvere e solvente per soluzione per iniezione
Dr.ssa Federica MERLI. Biologa Nutrizionista. Servizi effettuati: - intolleranze alimentari con Test Leucocitossico. - consulenza nutrizionale
Dr.ssa Federica MERLI Biologa Nutrizionista Servizi effettuati: - intolleranze alimentari con Test Leucocitossico - consulenza nutrizionale 1 / 5 Cosa sono le intolleranze alimentari? L intolleranza alimentare
L errore trasfusionale ABO Cosa fare e cosa evitare di fare
L errore trasfusionale ABO Cosa fare e cosa evitare di fare Roma, 27 giugno 2013 è il tipo giusto per me? L'errore trasfusionale ABO: case report Giuseppina Facco Case report Rocce ricche di ferro che
La Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi (AntiPhospholipid Syndrome, APS) è
INTRODUZIONE La Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi (AntiPhospholipid Syndrome, APS) è una patologia acquisita, riportata sin dall inizio degli anni 80, caratterizzata dalla comparsa di trombosi arteriose
WITNESS FeLV-FIV CARATTERISTICHE GENERALI INDICAZIONI DEL TEST PRINCIPIO DEL TEST
WITNESS FeLV-FIV WITNESS FeLV-FIV CARATTERISTICHE GENERALI Il virus della leucemia felina (FeLV) è un retrovirus del gruppo Mammalian tipo C, diffuso in tutto il mondo e particolarmente endemico nelle
TRATTAMENTO DELLA DIPENDENZA E DEI DISTURBI CORRELATI AGLI OPPIOIDI
Dipartimento delle Dipendenze TRATTAMENTO DELLA DIPENDENZA E DEI DISTURBI CORRELATI AGLI OPPIOIDI Ambiti di Intervento Trattamenti in fase acuta Intossicazione Acuta Sindrome di Astinenza Trattamenti in
FOGLIETTO ILLUSTRATIVO PER:
FOGLIETTO ILLUSTRATIVO PER: TOLFEDINE, 40 mg/ml soluzione iniettabile per cani e gatti. TOLFEDINE, 60 mg compresse per cani. TOLFEDINE, 6 mg compresse per gatti e cani di piccola taglia. 1. NOME E INDIRIZZO
