SIMT-POS 032 Rev 1 EMODILUIZIONE INTRAOPERATORIA
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- Fabio Alberti
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1 1 Prima Stesura Data: Revisione 1 Data Redattori : Trenta- Mastrocola SIMT-POS 032 Rev 1 EMODILUIZIONE INTRAOPERATORIA Indice DESCRIZIONE ATTIVITÀ Scopo e oggetto Campo di applicazione Descrizione delle attività ARRUOLAMENTO SALASSO CONSERVAZIONE DELLE UNITA REINFUSIONE DELLE UNITA NOTIFICA AL SIMT RESPONSABILITA DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 5 Decreto Ministro della Salute 2 novembre 2015 Allegato IX Parte B art INDICATORI... 5 Stato delle Modifiche Rev. Descrizione Modifica Redige Verificato Approvato Emette Data 00 Prima stesura Trenta Riscaldati Riscaldati Gasbarri Seconda stesura Trenta Riscaldati Riscaldati Gasbarri
2 2 DESCRIZIONE ATTIVITÀ 1 Scopo e oggetto L emodiluizione viene effettuata nelle sale operatorie, in tutti gli interventi di chirurgia elettiva, dall anestesista di turno in collaborazione con l infermiere professionale. Verranno utilizzati direttamente gli spazi antistanti le camere operatorie ed il prelievo ematico sarà effettuato soltanto dopo la fase preanestesiologica con adeguata selezione dell accesso vascolare più idoneo. da parte dl medico anestesista L Emodiluizione normovolemica intraoperatoria è una metodica autotrasfusionale che viene effettuata nei pazienti candidati ad intervento di chirurgia elettiva, in cui non sia stato possibile attivare il predeposito autotrasfusionale o che abbiano effettuato un solo predeposito. 2 Campo di applicazione L emodiluizione può essere applicata in interventi di chirurgia Ortopedica 3 Descrizione delle attività 3.1 ARRUOLAMENTO I pazienti candidati ad intervento di chirurgia elettiva, che presentano valori adeguati di Hb ( valore minimo 12 gr% ) e Hct (> o = a 39% ), possono essere arruolati nel programma di autodonazione in ENP. Il responsabile all arruolamento del paziente sarà il medico anestesista in turno, che nel rispetto delle procedure concordate con il medico responsabile del settore autodonazioni, propone l effettuazione di uno o più prelievi al paziente. L ENP è indicata solo se la perdita ematica intraoperatoria prevista è superiore al 30% della volemia del paziente e l Hct basale è almeno del 39%. Criteri di Esclusione Hct < 39% Cardiopatia ischemica attiva Pazienti con pressione arteriosa sistolica/diastolica > 180/110, < 90/60, Frequenza cardiaca > 110 o < 40. Disturbi maggiori del ritmo cardiaco Valvulopatie cardiache aortiche emodinamicamente rilevanti Morbo di Addison Pazienti con malattie respiratorie e riduzione della SO2 2
3 3 Ictus cerebri nei precedenti 6 mesi TIA nei precedenti 2 mesi Conta piastrinica < 50x109/L, riferito o documentato deficit dei fattori emocoagulativi 3.2 SALASSO L anestesista di sala operatoria in collaborazione con l infermiere professionale del SIMT, effettua il prelievo di una o più unità di sangue in sacca singola con anticoagulante CPD-A. E importante che le unità siano chiaramente identificate da: 1) etichetta autoadesiva indicante le generalità del paziente, nonché gruppo ABO/Rh e firma del medico prelevatore), adeguatamente sigillate nella linea di prelievo, 2) etichetta del CDM fornita dal SIMT. Occorre indicare chiaramente, per ogni unità prelevata l orario del prelievo e la sequenza delle unità, per essere agevolati nella corretta e successiva reinfusione, in quanto la sequenza corretta prevede la somministrazione del sangue con più basso ematocrito a quello più alto e comunque entro le sei ore dal prelievo. Contestualmente al prelievo il paziente riceverà endovena un pari volume di soluzione colloide o soluzioni cristalloidi in un volume pari a 1 volta o 3 volte il volume del prelievo di sangue rispettivamente. Si raccoglie un volume di sangue tale da portare l Ht del paziente al 28-30% immediatamente prima e/o subito dopo l induzione dell anestesia. La formula che orienterà il medico anestesista sul volume ematico da prelevare è la seguente: Volume ( ml)= 70 x peso corporeo pz. (kg h.w.) x Hct basale- HCT atteso (generalmente 28-30) Hct basale Soluzioni utilizzate per ripristinare la volemia: *cristalloidi: che avendo un emivita breve devono essere infusi in quantità pari a 3 volte il volume sottratto; *destrano: ha emivita più lunga ma più di frequente è responsabile di reazioni allergiche *deve essere infuso in quantità pari a 1 volte il volume sottratto; *albumina: soluzione ottimale ma di uso limitato per via del costo. 3.3 CONSERVAZIONE DELLE UNITA Le unità prelevate dal paziente, debitamente etichettate e firmate dal medico anestesista di sala, devono essere conservate a temperatura ambiente sul carrello anestesiologico presente in sala operatoria, per un tempo massimo di quattro- sei ore. Le unità dovranno essere utilizzate appena non più disponibili le emazie provenienti dal recupero intraoperatorio e comunque prima di utilizzare unità provenienti da un eventuale predeposito autologo. 3
4 4 3.4 REINFUSIONE DELLE UNITA Al termine dell intervento, le unità prelevate in ENP devono essere reinfuse al paziente utilizzando un deflussore per emocomponenti; non è possibile protrarre la loro conservazione oltre i tempi dell intervento; qualora le unità non vengano utilizzate, dovranno essere smaltite adeguatamente nei contenitori per rifiuti speciali,con relativa segnalazione indicando con chiarezza il motivo del non utilizzo. 3.5 NOTIFICA AL SIMT Per ogni emodiluizione effettuata il medico anestesista deve notificare l avvenuta procedura sul relativo report che deve necessariamente riportare i dati anagrafici del paziente, il volume sottratto, la quantità e il tipo di liquido di sostituzione utilizzato. Il report viene inviato, dopo l intervento al SIMT per la registrazione in EMONET. 4 RESPONSABILITA Responsabilità: le responsabilità per le attività e gli operatori previsti nella presenta procedura sono indicate dalla seguente tabella secondo la priorità: C = Collabora, R = Responsabilà Attività Arruolamento paziente per emodiluizione Preparazione del dispositivo da prelievo - R C Individuazione dell' accesso vascolare idoneo Effettuazione del salasso Reinfusione dell' unità entro sei ore dal prelievo Gestione effetti collaterali o avversi sul paziente C C R Elaborazione procedure ed indicazioni R - C Gestione non conformità R C C MEDICO SIMT INF.PROF. ANESTESISTA 4
5 5 5 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO Decreto Ministro della Salute 2 novembre 2015 Allegato IX Parte B art.3 6 INDICATORI N/A 5
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