IL PAZIENTE IN ATTESA D INTERVENTO
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- Edoardo Edmondo Buono
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1 IL PAZIENTE IN ATTESA D INTERVENTO E QUELLA PERSONA CHE HA COME OBIETTIVO IL MIGLIORAMENTO DELLA PROPRIA QUALITA DI VITA E CHE HA COMPIUTO UNA SCELTA IMPORTANTE
2 DEVE ESSERE QUINDI INFORMATO, EDUCATO, ACCOMPAGNATO NEL SUO PERCORSO
3 MINISTERO DELLA SALUTE DATI SULL INCREMENTO DELL INTERVENTO CHIRURGICO NEL PAZIENTE CON GRAVE COXALGIA
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6 CAUSA GRAVE ARTROSI GRAVE ARTRITE OSTEONECROSI
7 CONSEGUENZE DOLORE INCONTROLLABILE DIFFICOLTA NELLA DEAMBULAZIONE ALTERAZIONE NORMALI ATTIVITA VITA QUOTIDIANA
8 GRAVE PEGGIORAMENTO QUALITA DELLA VITA
9 OBIETTIVI SCOMPARSA DEL DOLORE MIGLIORAMENTO QUALITA DI VITA RITORNO ALLA NORMALE DEAMBULAZIONE
10 VISITA ORTOPEDICA INDICAZIONE CHIRURGICA VALUTAZIONE MEDICA, INFERMIERISTICA, FISIOTERAPICA
11 FASI PRE- RICOVERO RICOVERO E INTERVENTO DIMISSIONE IN RIABILITAZIONE
12 (1) PRE-RICOVERO RICOVERO DUE INFERMIERI ADDETTI ALLA GESTIONE DELLE LISTE D ATTESA D CONTATTANO E PREPARANO IL PAZIENTE
13 BENEFICI INSTAURAZIONE RAPPORTO DI FIDUCIA CONOSCENZA DI TUTTO IL PERCORSO PRE-INTRA INTRA-POST- OPERATORIO E RIABILITATIVO
14 PREPARAZIONE ECOCOLORDOPPLER VENOSO A.A.I.I.+VISITA VASCOLARE ( IN POSSESSO DEL PZ) ESAMI EMATOCHIMICI ESAMI STRUMENTALI (ECG-RX TORACE RX GINOCCHIO O ANCA )
15 V.ANESTESIOLOGICA V. CARDIOLOGICA(se indicata) AUTODONAZIONE : ( UNA SACCA DI SANGUE DA 350 ML PER PTA / DUE PER PTG)
16 PRESCRIZIONE DI CALZE ANTITROMBO (secondo linee guida o salvo indicazioni mediche diverse) VISITA DEL FISIOTERAPISTA CON PROPOSTA TRATTAMENTO RIABILITATIVO
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19 (2) RICOVERO GIORNO PRECEDENTE : PRELIEVO EMATICO PER MESSA A DISPOSIZIONE SACCHE DI SANGUE OMOLOGO PREPARAZIONE PZ (TRICOTOMIA PULIZIA INTESTINALE) CENA LEGGERA
20 INTERVENTO LA MATTINA : ASSUNZIONE TERAPIA ANTIPERTENSIVA PREVIO CONTROLLO P.A. PRIMA DELL INGRESSO IN S.O.
21 POS.TO CALZA ELASTICA ANTITROMBO CONTROLATERALE POS.TO CATETERE VESCICALE (IN S.O.)
22 POST INTERVENTO ALL USCITA DALLA S.O. ATTENTO CONTROLLO: CORRETTO POSIZIONAMENTO PZ (utilizzo di apposito archetto, divaricatore) DRENAGGIO
23 CATETERE VESCICALE (lato opposto ferita chirurgica) PARAMETRI VITALI (polso, pressione arteriosa, frequenza, diuresi)
24 ESAME EMOCROMOCIMETRICO PRESCRIZIONE ANESTESIOLOGICA
25 DOPO 24 H CONTROLLO ESAMI EMATICI INIZIO MOBILIZZAZIONE PASSIVA ( da evitare movimenti di adduzione, rotazione e flessione dell anca anca) PROSECUZIONE INFUSIONE TERAPIA ANTALGICA TRAMITE ELASTOMERO
26 DOPO 48 H RIMOZIONE DRENAGGIO RIMOZIONE CATETERE VESCICALE RIMOZIONE CATETERE EPIDURALE (se presente )
27 MOBILIZZAZIONE ATTIVA ASSUNZIONE POSTURA SEDUTA MANTENIMENTO TERAPIA ANTALGICA AD ORARI
28 DOPO 72 H CONCESSIONE CARICO INIZIO DEAMBULAZIONE ASSISTITA CON AUSILI (GIRELLO DEAMBULATORE)
29 PROSECUZIONE TRATTAMENTO RIABILITATIVO IN REGIME DI RICOVERO ORDINARIO C/O S.C. ORTOPEDIA SALVO DIVERSE INDICAZIONI DECISE DALLA EQUIPE
30 NUOVO CONTROLLO ESAMI EMATOCHIMICI RX DI CONTROLLO POST- INTERVENTO
31 (3) DIMISSIONE IN RIABILITAZIONE IN 6 6 GIORNATA PASSAGGIO IN REGIME DI RICOVERO RIABILITATIVO INTENSIFICAZIONE DEL TRATTAMENTO FISIOTERAPICO UTILIZZO DELLA PALESTRA
32 INTRODUZIONE NUOVA CARTELLA INFERMIERISTICA INTRODUZIONE SCALA DI VALUTAZIONE (Scala di Barthel)
33 BENEFICI IL PAZIENTE RIMANE ALL INTERNO DELLA STESSA STRUTTURA CONOSCE IL PERSONALE SANITARIO INTENSIFICA IL PROGRAMMA RIABILITATIVO GIA INIZIATO RECANDOSI IN PALESTRA
34 OBIETTIVI RAGGIUNGIMENTO AUTONOMIA NELLE ATTIVITA DI : VITA QUOTIDIANA (lavarsi, vestirsi, alimentarsi, controllo sfinteri,) SPOSTAMENTI DEAMBULAZIONE
35 SCALA DI BARTHEL STRUMENTO DI VALUTAZIONE DELLA FUNZIONE FISICA UTILIZZATO IN AMBITO RIABILITATIVO FORNISCE UN PUNTEGGIO INDICATIVO DELLE CAPACITA DEL SOGGETTO
36 SCALA DI BARTHEL ITEM DELLE ATTIVITA Alimentazione Abbigliamento Toilette personale Fare il bagno Controllo defecazione
37 Controllo minzione Spostarsi dalla sedia al letto e ritornare Montare e scendere dal wc Camminare in piano Salire o scendere le scale
38 SCALA DI BARTHEL PUNTEGGIO ASSEGNATO PER OGNI ATTIVITA DA LEGENDA DI TRE LETTERE : a) Dipendente b) Con aiuto c) Indipendente
39 SCALA DI BARTHEL PUNTEGGIO MASSIMO ASSEGNATO SOLO SE IL PAZIENTE ESEGUE IL COMPITO COMPLETAMENTE INDIPENDENTE, SENZA LA PRESENZA DEL PERSONALE DI ASSISTENZA
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41 OBIETTIVO A BREVE TERMINE: CARTELLA MULTIDISCIPLINARE
42 L IMPORTANZA DEL LAVORO D EQUIPE
43 LAVORARE IN EQUIPE SENTIMENTO DI APPARTENENZA Unico che permette il passaggio dalla dualità alla pluralità
44 LAVORARE IN EQUIPE E LA DIMENSIONE CAPACE DI INTEGRARE I DIVERSI RUOLI FUNZIONI E LE DIVERSE FUNZIONI IN UN SISTEMA TESO ALLA REALIZZAZIONE DI OBIETTIVI COMUNI
45 LA QUALITA DELL ASSISTENZA SANITARIA E E DIRETTAMENTE PROPORZIONALE ALLA QUALITA DELLE RELAZIONI INTERPERSONALI TRA LE DIVERSE FIGURE PROFESSIONALI DELL EQUIPE INTEGRATA E DELLE RELAZIONI CON I PAZIENTI
46 L ASSISTENZA AL PZ OPERATO DI PROTESI TOTALE DI ANCA NON E E SOLO INFERMIERISTICA MA MULTIDISCIPLINARE
47 INFERMIERE FISIOTERAPISTI PAZIENTE MEDICO OSS CARE GIVER
48 LAVORARE IN EQUIPE PRESA IN CARICO DA PARTE DI TUTTE LE FIGURE PROFESSIONALI DAL MOMENTO DEL PRE-RICOVERO RICOVERO ALLA DIMISSIONE
49 SCAMBIO QUOTIDIANO DI RELAZIONI TRA LE FIGURE COMPETENTI BASE PER RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI
50 CARE GIVER FIGURA DI RIFERIMENTO PER IL PERSONALE SANITARIO CHE ACCOMPAGNA IL PAZIENTE DURANTE TUTTO IL SUO PERCORSO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO TERAPEUTICO
51 RIASSUMENDO: ARRUOLAMENTO PAZIENTE TRE FASI: pre-ricovero ricovero ricovero ed intervento dimissione in riabilitazione LAVORO D EQUIPE
52 La vita non è che la continua Meraviglia di esistere Tagore
53 Grazie per l attenzione
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