TECNICHE IMMUNOCHIMICHE
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- Viviana Irene Bonetti
- 9 anni fa
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1 TECNICHE IMMUNOCHIMICHE Si basano sull interazione antigene-anticorpo Single Double
2 Il sistema immunitario serve per distinguere ciò che è proprio da ciò che è estraneo all organismo = antigene (virus, batteri, ecc).
3 Qualsiasi molecola o organismo patogeno capace di indurre una risposta immunitaria è detto antigene. Antigene deve essere assente nell ospite presentare PM elevato (10 KDa) Un singolo anticorpo riconosce solo una particolare struttura all interno dell antigene che viene detta epitopo o determinante antigenico. Un antigene complesso può presentare diversi epitopi e legarsi quindi vari anticorpi antigenic_determinants epitopes_.html antigen_processing.html
4 Apteni Piccole molecole, non in grado di determinare una risposta immunitaria da sole, ma che la sviluppano quando legate a molecole più grandi. aptene + carrier (proteina) = Antigene Gli anticorpi prodotti in risposta a un aptene legato a una proteina si possono legare all aptene anche quando è in forma libera.
5 STRUTTURA DI UN ANTICORPO La catena leggera L è costituita da una regione variabile (V L, residui da 1 a 108) e da una regione costante (C L, da 109 a 214). Anche la catena pesante presenta una regione variabile (V H,108 residui) e una costante (C H )
6 Tre segmenti nella regione variabile della catena L e tre in quella della H mostrano una variabilità ancora maggiore. Questi segmenti ipervariabili formano il sito di legame per l antigene.
7 Sia le regioni variabili, sia quelle costanti, hanno simili domini a forma globulare e sono formate dalla sovrapposizione di due strati a foglietto b antiparallelo (ripiegamento dell immunoglobulina)
8 Esistono cinque classi di Ig: M, prodotte durante la prima risposta, sono le più grandi (contengono cinque unità). Sono presenti solo nel sangue e sono le prime prodotte dal neonato. G, le più abbondanti. Possono attraversare le pareti dei vasi e la barriera placentare A, presenti nelle secrezioni corporee E, mediano la risposta allergica D, si trovano sulla superficie dei linfociti B
9 Proprietà chimico-fisiche delle classi di anticorpi Le varie immunoglobuline si distinguono per la regione costante
10 Meccanismi di immunità a) Immunità innata o non specifica è quella più primitiva nella scala evolutiva. Le cellule responsabili dell'immunità innata sono spesso dotate di capacità fagocitica (macrofagi, granulociti neutrofili). b) Immunità adattativa o specifica: Immunità cellulare è mediata dai linfociti T che uccidono le cellule che portano sulla superficie elementi estranei Immunità umorale è mediata da una famiglia di proteine chiamate anticorpi o immunoglobuline prodotti dalle plasmacellule. Linfociti B plasmacellule anticorpi I linfociti T partecipano indirettamente anche alla risposta umorale, perchè stimolano la produzione di linfociti B. t-cell_dependent_antigens quiz_2_.html
11 CHE RUOLO SVOLGE LA REGIONE Fc DELL ANTICORPO (IgG)? _main F c media le funzioni effettrici. Il complesso antigene-anticorpo si lega sulla superficie dei macrofagi a recettori per F c e ciò attiva la fagocitosi.
12 In modo analogo le mast cellule hanno recettori per la regione Fc delle IgE Fc delle IgE si lega ai recettori di membrana dei mastociti e dei granulociti basofili; qui le IgE, dopo combinazione con gli antigeni corrispondenti, inducono la liberazione da parte delle stesse cellule dei mediatori responsabili delle reazioni allergiche.
13 Test allergologici: il Prick Test E lo strumento essenziale per la diagnosi delle reazioni da ipersensibilità immediate, ovvero delle allergie. Prick Test: il metodo Il prick test viene effettuato posizionando una goccia di un estratto allergenico (di tipo alimentare o inalante: polline, derivato degli acari della polvere o degli animali domestici, ecc.) sulla cute del paziente, a livello dell avambraccio. Successivamente l allergologo pizzica (prick) la cute sottostante la goccia allergenica con una lancetta sterile. In questo modo, molecole allergeniche riescono a penetrare gli strati superficiali della cute e venire a contatto con le IgE presenti sulla superficie dei mastociti. Se il Paziente ha anticorpi IgE attivi contro un determinato allergene si osserverà una reazione di gonfiore localizzato con prurito (ponfo) in corrispondenza della sostanza cui è allergico il paziente. Premessa importante: per eseguire il prick test è importante non assumere anti-istaminici da almeno 5-7 giorni.
14 CLASSIFICAZIONE DEGLI IMMUNODOSAGGI Metodi Marcati Metodi Non marcati Metodi non marcati: AGGLUTINAZIONE PRECIPITAZIONE
15 AGGLUTINAZIONE E un fenomeno dovuto all aggregazione e alla sedimentazione di un antigene dopo reazione con l anticorpo. - diretta: se l antigene è corpuscolato (cellule, batteri)
16 Agglutinazione diretta IgM: sono le agglutinine migliori (anticorpi polivalenti)
17 Hanno sensibilità sufficiente per molte applicazioni diagnostiche: - Nell individuazione del gruppo sanguigno: 0: donatore universale puo ricevere solo da 0 A: presenza di antigene A sui globuli rossi puo ricevere da A o da 0 Gruppo 0 non agglutina in presenza di Ab anti-a e anti-b Gruppo A agglutina in presenza di Ab anti-a, non anti-b
18 AGGLUTINAZIONE - diretta: se l antigene è corpuscolato (cellule, batteri) - indiretta: se l antigene è solubile si fa adsorbire o legare covalentemente a carrier insolubili (sfere di lattice, globuli rossi)
19 Agglutinazione indiretta (passiva) Streptococco faringite (10 min) tampone
20 Si eseguono quando: Si vuole ricercare la presenza di anticorpi nel siero di un paziente per diagnosticare una malattia infettiva; Siero paziente (siero immune) + antigene corrispondente si vuole identificare un microrganismo in base agli antigeni che possiede. Sospensione microbica (antigeni) + anticorpi specifici
21 Questi metodi, che si basano sulla formazione dell immunocomplesso Ag-Ab, vengono chiamate REAZIONI SIEROLOGICHE
22 Hanno sensibilità sufficiente per molte applicazioni diagnostiche: - Fattore reumatoide (per la diagnosi dell artrite reumatoide) - Ferritina In microbiologia: Ricerca ed identificazione di agenti patogeni (tifo, reazione di Widal) o anticorpi specifici contro agenti patogeni (salmonella). Si cercano le IgM: poiché hanno una durata limitata, la loro presenza è indice di risposta immune contro una malattia in corso
23 INFEZIONE BATTERICA: crp Proteina C reattiva, prodotta dal fegato In vitro lega il polisaccaride C dello Pneumococco In vivo può legare: polisaccaridi batterici, funghi, parassiti unicellulari, materiale endogeno (dna, detriti cellulari) Test di agglutinazione con un Ab anti-crp Aumenta nelle malattie reumatiche di natura infiammatoria, alcuni tumori e in numerose condizioni patologiche
24 IL FATTORE RH Nel 1941 Landsteiner e Wiener misero in evidenza nei globuli rossi di una scimmia, Macacus Rhesus, e successivamente in quelli umani, un nuovo antigene che chiamarono fattore Rh capace di determinare la comparsa di agglutinine specifiche nel sangue di altri individui. Un'immunizzazione nei confronti di antigeni Rh può manifestarsi soltanto quale risultato di una trasfusione o di una gravidanza.
25 Test di Coombs MEN Malattia Emolitica del Neonato Per ricercare gli anticorpi anti-rh si deve eseguire il Test di Coombs. Può essere diretto: ricerca degli anticorpi sul sangue del neonato. Oppure indiretto: ricerca degli anticorpi nel siero della madre.
26 Test di Coombs Diretto Ricerca sul sangue del neonato + Anticorpi adesi alla superficie dei globuli rossi + Siero di Coombs = (siero antiglobuline umane) Agglutinazione
27 Test di Coombs Indiretto Ricerca degli anticorpi anti-rh nel siero della madre Siero materno + Emazie Rh+ Formazione di immunocomplessi + Siero di Coombs = Agglutinazione
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29 antigene solubile viene messo a contatto con un siero contenente anticorpi specifici. La formazione degli immunocomplessi si può osservare con un precipitato
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31 PRECIPITAZIONE Si distinguono tre zone: ECCESSO DI ANTICORPI: ZONA DI EQUIVALENZA: si ottiene a pari ECCESSO DI ANTIGENE
32 Il reticolo si forma solo quando la concentrazione degli antigeni e degli anticorpi è ottimale cioè si creano dei ponti tra un immunocomplesso e l altro.
33 Immunodiffusione radiale semplice
34 Immunodiffusione doppia (metodo di Ouchterlony) Quando si introducono antigene o anticorpo in pozzetti scavati nell agar, essi diffondono e danno origine ad una banda di precipitazione nel punto d incontro.
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37 Immunoelettroforesi Si esegue prima una elettroforesi delle proteine del siero su gel di agar stratificato su lastra di vetro. Ai lati, su dei solchi viene introdotto l antisiero che contiene anticorpi contro le proteine del siero. All unione tra proteine del siero separate e i rispettivi anticorpi, si formano degli archi caratteristici.
38 Rocket immunoelettroforesi
39 PRECIPITAZIONE - Immunodiffusione radiale semplice - doppia bidimensionale - Immunoelettroforesi semplice - rocket bidimensionale
40 NEFELOMETRIA (diffrazione della luce indotta da aumento di torbidità della soluzione) Prozona L intensità della luce diffusa in presenza di eccesso di Anticorpi è proporzionale alla quantità di complessi Ag-Ab e quindi alla quantità di Ag presenti in un campione. Si effettua una retta di taratura
Un anticorpo è una proteina prodotta dai linfociti B in risposta all ingresso nell organismo di un antigene.
Un antigene è una molecola (proteica o polisaccaridica), o una sua parte, che è in grado di stimolare una risposta specifica del sistema immunitario. Affinché una molecola funga da antigene è necessario
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