Capitolo 7 Strumenti per l analisi armonica
|
|
|
- Artemisia Marconi
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Appunti di Misure Elettriche Capitolo 7 Strumenti per l analisi armonica Introduzione...1 Analizzatori di distorsione...1 Analizzatori d onda...4 Analizzatore di spettro...5 INTRODUZIONE Sappiamo bene che, tramite l analisi di Fourier (o analisi armonica o analisi nel dominio della frequenza), un segnale non sinusoidale può essere scomposto nella somma di una sinusoide fondamentale e di una serie di componenti armoniche. Questo vale sia per i segnali tempo-continui sia per i segnali tempo-discreti (cioè per i segnali campionati), per cui possiamo impiegare sia strumenti analogici sia strumenti digitali. Gli strumenti utilizzati per l analisi nel dominio della frequenza sono i seguenti: analizzatore di distorsione: misura il valore efficace del contenuto armonico di tutte le componenti spettrali del segnale in esame, tranne quella fondamentale; analizzatore d onda: a differenza del precedente, misura individualmente l ampiezza di ciascuna componente spettrale; analizzatore di spettro: misura la distribuzione dell energia del segnale in funzione della frequenza. Ciascuno di questi strumenti consente la misura della grandezza di interesse del segnale in una precisata banda di interesse. Le tecniche di misure differiscono da strumento a strumento: ANALIZZATORI DI DISTORSIONE E noto che il fenomeno della distorsione armonica di un segnale si verifica quando questo è applicato in ingresso ad un sistema non lineare: ad esempio, ponendo una sinusoide in ingresso ad un amplificatore non lineare, otteniamo in uscita un segnale non più sinusoidale, ma con un certo contenuto armonico che, in linea di massima, raccoglie sia la frequenza della sinusoide in ingresso (frequenza fondamentale) sia un certo numero di altre frequenze (armoniche). Un possibile modo di verificare, a livello puramente qualitativo, la presenza di distorsione è quello di usare un oscilloscopio, diagrammando l andamento sia del segnale sinusoidale in ingresso al sistema non lineare sia della corrispondente risposta e facendone un confronto. olendo invece quantificare questa distorsione, è necessario ricorrere ad un analizzatore di distorsione. Il principio generale di funzionamento di questo strumento è semplice: dato il segnale su cui valutare la distorsione, viene attenuata il più possibile una determinata banda intorno ad una frequenza centrale e poi si procede alla misura dell energia conservata dal rimanente segnale. Un semplice schema a blocchi è dunque il seguente:
2 Appunti di Misure Elettriche - Capitolo 7 segnale sotto misura Filtro ARRESTA-BANDA Misuratore di energia soppressione della banda centrata su una data frequenza In genere, il campo di frequenza di questi strumenti va da pochi Hz (per misure su segnali praticamente in continua) a diverse centinaia di khz, con portate minime intorno a 10 ppm (parti per milione). Si definisce distorsione armonica totale (THD, Total Harmonic Distorsion) il rapporto tra il valore efficace di tutte le armoniche esclusa la fondamentale ed il valore efficace della fondamentale: THD = + 1 Quando la THD risulta abbastanza piccola, ad esempio inferiore al 10%, è possibile fornire una espressione approssimata: THD = Questa relazione consente di semplificare molto la misura concreta della THD. Essa fornisce una approssimazione che si mantiene entro lo 0.5% se la THD è inferiore al 10%, mentre l approssimazione sale a circa l 1,% quando la THD è dell ordine del 0%. ediamo allora come calcolare materialmente la THD. Nei primi strumenti misuratori di distorsione, si procedeva a valutare il rapporto tra i valori efficaci di ogni singola armonica e della fondamentale. A tal scopo, si usava un voltmetro magnetoelettrico con raddrizzatori, prima del quale era predisposto un circuito risonante LC: segnale sotto misura Filtro PASSA-BANDA sintonizzabile comando di selezione della frequenza centrale Il risonante serviva da filtro per la selezione delle componenti armoniche; il voltmetro, invece, tarato preventivamente con una tensione di riferimento pari all ampiezza della fondamentale, consentiva la misura desiderata. I problemi principali di questo strumento riguardavano le misure in bassa frequenza, a causa dei valori elevati richiesti per induttanze e capacità, e la scarsa selettività, che rendeva difficoltose le misure su componenti armoniche molto vicine tra loro.
3 Strumenti per l analisi armonica Per superare questi limiti, si pensò ad uno schema ad eterodina, nel quale si usava in pratica un apparato di modulazione/demodulazione al fine di sfruttare le caratteristiche di estrema selettività di un filtro a frequenza centrale fissa: segnale sotto misura Sistema di miscelazione Filtro PASSA-BANDA a frequenza fissa comando di selezione della frequenza portante In pratica, anziché usare un filtro sintonizzabile ma poco selettivo, si usava un filtro a frequenza fissa ma estremamente selettivo e si faceva in modo da traslare, a cavallo della frequenza centrale di tale filtro, solo la componente armonica di interesse; questo era ottenuto tramite la moltiplicazione del segnale per una portante sinusoidale a frequenza via via variabile (si selezionava ogni volta la frequenza necessaria affinché la componente armonica di interesse si localizzasse a cavallo della frequenza centrale del filtro). In entrambe le soluzioni appena descritte, quindi, il concetto applicato era quello di misurare le ampiezze delle singole armoniche e di elaborare poi opportunamente i risultati ottenuti. Concetto del tutto diverso è applicato dai misurati di THD più recenti, nei quali la THD è misurata eliminando dal segnale la frequenza fondamentale, secondo lo schema a blocchi proposto prima e derivante proprio dalla definizione di THD. Un diagramma a blocchi più completo è quello proposto nella figura seguente: Questo schema di misura mette in atto la misura della THD secondo la formula THD = Il segnale sotto misura entra in ingresso al tradizionale attenuatore presente nella maggior parte degli strumenti da noi esaminati. La prima misura riguarda il denominatore di quella frazione. L uscita dell attenuatore, tramite l apposito commutatore posto in posizione riferimento, viene inizialmente portata in ingresso all amplificatore e poi al voltmetro, fin quando si ottiene, regolando l attenuazione iniziale, la massima lettura sul display di quest ultimo. Quando questo accade, si sposta il commutatore sulla posizione distorsione, in modo da misurare il numeratore di quella frazione: infatti, se il filtro è accordato sulla frequenza della fondamentale, questa viene soppressa ed è nuovamente possibile regolare l attenuatore in modo da avere la massima lettura del voltmetro.
4 Appunti di Misure Elettriche - Capitolo 7 Naturalmente, si è detto che quella espressione della THD è in effetti una approssimazione: se allora si dovesse ritenere non buona questa approssimazione, sarebbe necessario porre, nel ramo di riferimento, un filtro passa-banda centrato sulla frequenza fondamentale, ma questo rappresenterebbe chiaramente una notevole complicazione costruttiva. ANALIZZATORI D ONDA Un analizzatore d onda è semplicemente un voltmetro selettivo: accordandolo su una determinata frequenza, esso misura l ampiezza della componente armonica di tensione a quella frequenza. Quindi, un analizzatore d onda misura singolarmente l ampiezza delle armoniche. Il principio è quello di estrarre, mediante filtri opportunamente accordati, le singole componenti armoniche del segnale sotto misura e di misurarne quindi, mediante un voltmetro, le rispettive ampiezze. Si tratta di un meccanismo molto simile a quello visto per i primi misuratori di THD. Possiamo dunque pensare all analizzatore d onda come ad una finestra (in frequenza) di ampiezza finita e piccola, che si muove in un determinato campo di frequenza: fondamentale finestra mobile armoniche 0 Hz frequenza Quando tale finestra si trova sovrapposta ad una componente armonica del segnale sotto misura, ne fornisce l ampiezza (ed ovviamente il valore della frequenza). Il campo tipico di frequenze degli analizzatori d onda è compreso tra poche decine Hz a qualche decina di MHz; l ampiezza della finestra può essere molto selettiva (pochi Hz) oppure a larga banda (qualche khz). La portata è compresa infine tra frazioni di µ e qualche centinaio di. La complicazione maggiore è, come al solito, nella realizzazione dei filtri selettivi. Per un campo di frequenza limitato a qualche decina di khz, si possono usare anche semplici circuiti RC, con capacità variabili e potenziometri di precisione: si tratta, perciò, in questo caso di optare per la scelta di far spazzolare con il filtro l intero campo di frequenza di interessa. Se invece si vuole estendere il campo di misura, allora si deve scegliere ancora una volta lo schema dell eterodina: il filtro selettivo deve essere a frequenza fissa, mentre uno schema di miscelazione deve provvedere a portare, all interno della banda del filtro, intervalli di frequenza via via diversi. Nella figura seguente è riportato uno schema a blocchi di come è possibile realizzare un analizzatore d onda ad eterodina: 4
5 Strumenti per l analisi armonica Si suppone che il segnale di ingresso sia di tipo passa-basso, con banda B (il che significa che B è la massima frequenza presente in questo segnale). Dopo una opportuna attenuazione, il segnale va in ingresso ad un filtro passa-basso con frequenza di taglio f T =f 0 /: questo filtro serve a garantire che nei successivi blocchi del sistema non siano comunque presenti componenti armoniche di frequenza superiore ad f T. Generalmente, si prende f 0 = B, in modo che f T = B e quindi che il segnale in ingresso non venga alterato nel passaggio attraverso il filtro (come è ovvio che debba essere). Il segnale filtrato viene quindi miscelato (cioè semplicemente moltiplicato) per una portante sinusoidale prodotta da un apposito oscillatore locale: essendo variabile la frequenza portante, il risultato è che il successivo filtro selettivo si trova a poter isolare pezzi di spettro via via diversi, fino a coprire l intero intervallo di frequenza di interesse. A questo punto, si potrebbe già compiere la misura, mentre invece, nello schema proposto, è presente un ulteriore miscelatore, che, sostanzialmente, riporta il segnale in ingresso a cavallo della frequenza zero; il segnale a bassa frequenza viene così amplificato e poi visualizzato su uno schermo oppure mandato in ingresso ad un voltmetro per la misura di ampiezza. Qualche problema, in uno schema di questo tipo, si potrebbe paradossalmente avere dalla estrema selettività del filtro posto dopo il primo miscelatore: infatti, se ci sono delle piccole fluttuazioni della frequenza del segnale in uscita dal miscelatore (dovute a variazioni in frequenza del segnale in ingresso oppure dell oscillatore locale), potrebbe capitare che tale segnale risulti esterno alla banda B W del filtro, col risultato di avere una misura (errata) nulla. Per prevenire questo tipo di problemi, si usa un sistema automatico di controllo in retroazione che corregga opportunamente la frequenza dell oscillatore locale prima che venga compiuta la misura finale. ANALIZZATORE DI SPETTRO L analizzatore di spettro consente lo studio, attraverso la visualizzazione sullo schermo di un CRT, della distribuzione spettrale di energia di un dato segnale elettrico (con andamento e caratteristiche qualsiasi). Sullo schermo del CRT sono infatti riportate le frequenze lungo l asse orizzontale e, in verticale, le ampiezze delle tensioni delle diverse componenti costituenti il segnale in ingresso: fondamentale armoniche 0 Hz frequenza Lo spettro di energia è mostrato come una serie di linee verticali poste in corrispondenza delle relative frequenze oppure, per ciascuna banda, in corrispondenza della frequenza centrale. La banda di frequenza analizzabile da parte di un analizzatore di spettro è diversa a seconda dei modelli e questi, a loro volta, sono diversi a seconda del campo di applicazione: alcuni modelli arrivano fino alle centinaia di khz, mentre altri arrivano fino ai GHz. Le ampiezze sono misurate direttamente in Watt oppure, più frequentemente, in db o anche dbm. Gli analizzatori di spettro utilizzano sistemi di misura costituiti o da banchi di filtri oppure da miscelatori ad eterodina. Nelle versioni costituite da banchi di filtri, le bande di tali filtri sono scelte di frequenza centrale e ampiezza tali da essere parzialmente sovrapposte. Ad esempio, un 5
6 Appunti di Misure Elettriche - Capitolo 7 tipico analizzatore di spettro per le frequenze audio dispone di filtri, ognuno dei quali copre un terzo di ottava. Il grosso pregio dell uso di un banco di filtri è nella possibilità di fare una analisi quasi in tempo reale, dato che i diversi filtri introducono sul segnale un ritardo generalmente molto piccolo. iceversa, è noto che la realizzazione di un banco di filtri analogici è estremamente complessa e costosa (molto più facile è la realizzazione di un banco di filtri digitali). Soluzioni più semplici ed economiche, che consentono di ottenere larghezze di banda comunque elevate, sono quelle basate sulla tecnica della miscelazione, ossia della traslazione in frequenza. In pratica, si tratta di realizzare uno strumento molto simile ad un analizzatore d onda, con una fondamentale differenza: mentre in quel caso si doveva variare manualmente la frequenza dell oscillatore locale, in modo da selezionare l armonica di interesse, in un analizzatore di spettro tale variazione può essere automatica, in quanto bisogna coprire l intero campo di frequenza di interessa. Basta dunque pilotare l oscillatore locale tramite una tensione a rampa (in modo da aumentare via via la frequenza di interesse), che tra l altro viene anche usata per pilotare il sistema di deflessione orizzontale degli elettroni del CRT. Per quanto riguarda, invece, la deflessione verticale dello stesso fascio, essa è comandata da una tensione che, in relazione alla frequenza a cui sta operando l oscillatore locale, è proporzionale all ampiezza della corrispondente componente spettrale del segnale in ingresso. Tutte queste considerazioni si traducono nel seguente schema a blocchi: Si individuano sostanzialmente due blocchi: un tipico ricevitore ad eterodina a banda stretta, per la selezione delle frequenze nel campo di interesse; un tubo a raggi catodici per la visualizzazione delle misure relative a ciascuna banda di frequenza. L oscillatore locale, comandato dal generatore a dente di sega, produce una frequenza portante per il miscelatore, spazzolando l intero campo di frequenza di interesse. Il generatore a dente di sega pilota anche l amplificatore di deflessione orizzontale del CRT, come anticipato prima. Il segnale di ingresso è condizionato da un blocco che esegue le classiche operazioni di attenuazione, amplificazione e filtraggio passa-basso. Quest ultima operazione serve a garantire che nello strumento circolino solo segnali con prefissate caratteristiche di ampiezza e di banda. 6
7 Strumenti per l analisi armonica Per rendere più semplice la realizzazione del filtro di selezione, si può pensare di operare la traslazione in frequenza tramite più stadi di miscelazione in cascata: questo, consente di ampliare la banda dell analizzatore. Notiamo inoltre la presenza di un post-miscelatore, il quale serve a ridurre la frequenza del segnale prima di eseguirne il filtraggio a banda stretta 1. Il segnale filtrato pilota l amplificatore di deflessione verticale. Autore: SANDRO PETRIZZELLI [email protected] sito personale: succursale: 1 E bene ricordare che la traslazione in frequenza di un segnale, se viene fatta senza distorsioni, non modifica il contenuto informativo del segnale stesso (che è sostanzialmente proporzionale all ampiezza di banda occupata), ma solo il suo andamento temporale; dato che, in un analizzatore di spettro, non interessa l andamento temporale del segnale, queste operazioni di traslazione non sono assolutamente un problema, mentre sarebbero chiaramente inaccettabili in un oscilloscopio, in quanto vedremmo un segnale del tutto diverso da quello di interesse. 7
Tensioni e corrente variabili
Tensioni e corrente variabili Spesso, nella pratica, le tensioni e le correnti all interno di un circuito risultano variabili rispetto al tempo. Se questa variabilità porta informazione, si parla spesso
Analisi del segnale. Analisi dei segnali: Nel dominio del tempo (d.t.), con l oscilloscopio Nel dominio della frequenza
Analisi del segnale Analisi dei segnali: Nel dominio del tempo (d.t.), con l oscilloscopio Nel dominio della frequenza Strumenti: - per evidenziare aspetti difficilmente visibili nel d.t. presenza di armoniche,
RELAZIONE DI TELECOMUNICAZIONI ITIS Vobarno Titolo: Fourier: analisi di spettro
ELAZIONE DI TELEOMUNIAZIONI ITIS Vobarno Titolo: Fourier: analisi di spettro Nome: Samuele Sandrini AT 07/0/ Un segnale periodico può essere considerato come la somma di armoniche più una costante che
Strumentazione per la misura a banda stretta del campo elettromagnetico. Laura Vallone
Strumentazione per la misura a banda stretta del campo elettromagnetico Laura Vallone Strumentazione a banda stretta Un misuratore di campo EM a banda stretta si compone di varie parti: o Sistema di ricezione
Struttura Analizzatore di Reti
ANALIZZATORE DI RETI Struttura Analizzatore di Reti test generazione DUT incidente riflesso trasmesso rivelazione visualizzazione e controllo 1 Sezione di Generazione Oscillatori spazzolati Oscillatori
ANALIZZATORE DI RETI
ANALIZZATORE DI RETI Struttura Analizzatore di Reti test generazione DUT incidente riflesso trasmesso rivelazione visualizzazione e controllo Sezione di Generazione Oscillatori spazzolati Oscillatori sintetizzati
FRANCESCO MARINO - TELECOMUNICAZIONI
Classe: Data Gruppo: Alunni assenti Schema dell esercitazione. Progetto di un filtro RC passa-basso avendo specificato la frequenza di taglio 2. Realizzazione dei collegamenti e disegno dello schema circuitale
Analizzatori di Spettro
Analizzatori di Spettro Analizzatore di spettro L'analizzatore di spettro è uno strumento che fornisce una rappresentazione del segnale in ingresso nel dominio della frequenza, diversamente da un oscilloscopio
I.T.I. Modesto PANETTI B A R I
1 I.T.I. Modesto PANETTI B A R I Via Re David, 186-70125 BARI 080-542.54.12 - Fax 080-542.64.32 Intranet http://10.0.0.222 - Internet http://www.itispanetti.it email : [email protected] Laboratorio
DIODO. La freccia del simbolo indica il verso della corrente.
DIODO Si dice diodo un componente a due morsetti al cui interno vi è una giunzione P-N. Il terminale del diodo collegato alla zona P si dice anodo; il terminale collegato alla zona N si dice catodo. Il
DISCIPLINA ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA INDIRIZZO DI ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA ARTICOLAZIONE ELETTRONICA 3 ANNO COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE
DISCIPLINA ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA INDIRIZZO DI ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA ARTICOLAZIONE ELETTRONICA 3 ANNO MACRO-COMPETENZA A Applicare nello studio e nella progettazione di impianti e apparecchiature
MISURA DELLA PERCENTUALE DI MODULAZIONE IN UN TRASMETTITORE AM
MISURA DELLA PERCENTUALE DI MODULAZIONE IN UN TRASMETTITORE AM IØFDH RICCARDO GIONETTI [email protected] Introduzione Dopo la recente pubblicazione del trasmettitore AM su Radio Rivista (N 3 e 4, 2011)
Page 1. ElapB2 08/12/ DDC 1 ELETTRONICA APPLICATA E MISURE. Generatori sinusoidali. Ingegneria dell Informazione.
Ingegneria dell Informazione Generatori sinusoidali Schema tipico ELETTRONICA APPLICATA E MISURE F1 Generatori di segnali» a bassa frequenza» a radiofrequenza» a microoonde Generatori di funzioni Sintetizzatori
Elementi di informatica musicale Conservatorio G. Tartini a.a Sintesi del suono. Sintesi del suono
Elementi di informatica musicale Conservatorio G. Tartini a.a. 2001-2002 Sintesi del suono Ing. Antonio Rodà Sintesi del suono E neccessaria una tecnica di sintesi, ossia un particolare procedimento per
valore v u = v i / 2 V u /V i = 1/ 2
I Filtri Il filtro è un circuito che ricevendo in ingresso segnali di frequenze diverse è in grado di trasferire in uscita solo i segnali delle frequenze volute, in pratica seleziona le frequenze che si
2. Analisi in frequenza di segnali
2.1 Serie di Fourier 2. Analisi in frequenza di segnali Secondo il teorema di Fourier, una funzione periodica y(t) è sviluppabile in una serie costituita da un termine costante A 0 e da una somma di infinite
Analizzatore di spettro. Generalità sull analisi spettrale. Analizzatori a scansione. Analizzatori a doppia conversione. Analizzatore di spettro
Analizzatore di spettro Analizzatore di spettro Analizzatori a scansione Analizzatori a doppia conversione 2 2006 Politecnico di Torino 1 Obiettivi della lezione Metodologici come eseguire l analisi spettrale
Extra Lezione 6: Schemi a blocchi
Extra Lezione 6: Schemi a blocchi Trasmettitore CW: il trasmettitore CW è il più semplice che si possa realizzare, è composto semplicemente da un oscillatore ed un amplificatore R.F. La trasmissione in
L oscilloscopio. Samuele Straulino.
L oscilloscopio Samuele Straulino [email protected] http://hep.fi.infn.it/ol/samuele/dida.php Cos è un oscilloscopio Si tratta sostanzialmente di un voltmetro capace di visualizzare in funzione del
Maturità Elettronica e Telecomunicazioni TEMA DI ELETTRONICA
Maturità Elettronica e Telecomunicazioni TEMA DI ELETTRONICA Testo Un sistema elettronico di registrazione e visualizzazione dell attività elettrica del cuore è realizzato secondo lo schema a blocchi riportato
Sottosistema 1 I 1 I - Z 2 - Z G1 (I 2 +I 1 ) + Z G2. Z G1 Massa
Appunti di Compatibilità Elettromagnetica COLLEGAMENTI A MASSA Nell accezione convenzionale, con il termine massa (o terra) si intende una superficie equipotenziale ad impedenza nulla, ossia un conduttore
Introduzione ai controlli automatici
1 Introduzione ai controlli automatici 1.1. Definizione di sistema. Nella tecnica dei controlli si definisce sistema un insieme di componenti coordinati tra loro in modo che: esista in esso una grandezza
Misure di potenza. Misure di potenza. Misure di potenza a BF. Misure di potenza a RF Politecnico di Torino 1
Misure di potenza Misure di potenza Misure di potenza a F 006 Politecnico di Torino 1 Obiettivi della lezione Metodologici problematiche di una misura di potenza corretta definizione del misurando concetti
Contatori Elettronici frequenzimetri
Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Contatori Elettronici frequenzimetri Ing. Andrea Zanobini Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni
Analizzatori di Spettro
Analizzatori di Spettro Analizzatore di spettro L'analizzatore di spettro è uno strumento che fornisce una rappresentazione del segnale in ingresso nel dominio della frequenza, diversamente da un oscilloscopio
Esercitazione 6: Convertitori A/D Delta e Sigma-Delta
Esercitazione 6: Convertitori A/D Delta e Sigma-Delta Scopo dell esercitazione Gli obiettivi di questa esercitazione sono: - Verificare il comportamento di un convertitore A/D differenziale - Determinare
ESERCITAZIONE DI LABORATORIO A: VERIFICA DI STRUMENTAZIONE DI LABORATORIO
ESERCITAZIONE DI LABORATORIO A: VERIFICA DI STRUMENTAZIONE DI LABORATORIO La prova ha come scopo quello di verificare se uno strumento, o una particolare funzione di misura di uno strumento multifunzione,
Parametri. Analizzatori. di Spettro
Parametri Analizzatori di Spettro Risoluzione in frequenza La risoluzione in frequenza rappresenta la capacità dell'analizzatore di spettro di presentare distinte sullo schermo due sinusoidi vicine in
Esercitazione Oscilloscopio
Esercitazione Oscilloscopio - 1 Esercitazione Oscilloscopio 1 - Oggetto Uso dell oscilloscopio. Rilievo della caratteristica tensione-corrente di un diodo. Misure di capacità mediante misure di sfasamento.
Serie di Fourier. Se x(t) è periodica con periodo T e frequenza f=1/t, posso scriverla nella forma:
Serie di Fourier Se x(t) è periodica con periodo T e frequenza f=1/t, posso scriverla nella forma: x( t) = = 0, A cos ( 2πf t + ϕ ) Cioè: ogni segnale periodico di periodo T si può scrivere come somma
Scopo di un alimentatore stabilizzato è di fornire una tensione di alimentazione continua di alcuni
Gli alimentatori stabilizzati rev. 1 del 22/06/2008 pagina 1/21 Gli alimentatori stabilizzati Scopo di un alimentatore stabilizzato è di fornire una tensione di alimentazione continua di alcuni volt (necessaria
USO DELL OSCILLOSCOPIO PER LA MISURA DELLA VELOCITA' DEL SUONO NELL ARIA
USO DELL OSCILLOSCOPIO PER LA MISURA DELLA VELOCITA' DEL SUONO NELL ARIA B. Cottalasso R. Ferrando AIF PLS Corso Estivo di Fisica Genova 2009 1 Scopo dell esperimento Ci si propone di misurare la velocità
Modulazioni di ampiezza
Modulazioni di ampiezza 1) Si consideri un segnale z(t) modulato in ampiezza con soppressione di portante dal segnale di informazione x(t): z(t) = Ax(t)cos(2πf 0 t) Il canale di comunicazione aggiunge
Analizzatori di Spettro
Analizzatori di Spettro Analizzatore di spettro L'analizzatore di spettro è uno strumento che fornisce una rappresentazione del segnale in ingresso nel dominio della frequenza, diversamente da un oscilloscopio
Le modulazioni impulsive
Le modulazioni impulsive a cura di Francesco Galgani (www.galgani.it) Indice 1 Introduzione 2 2 La modulazione PAM 3 2.1 Cenni teorici....................................... 3 2.2 Simulazione con il computer
Circuiti elettrici non lineari. Il diodo
Circuiti elettrici non lineari Il diodo Misure con l oscilloscopio e con il multimetro Edgardo Smerieri Laura Faè PLS - AIF - Corso Estivo di Fisica Genova 009 Individuazione dei pin del diodo Anodo Anodo
A.R.I. - Sezione di Parma. Corso di preparazione esame patente radioamatore 2018 IL DECIBEL. Carlo Vignali, I4VIL
A.R.I. - Sezione di Parma Corso di preparazione esame patente radioamatore 2018 IL DECIBEL Carlo Vignali, I4VIL DECIBEL Quando si calcola il guadagno (o l attenuazione) di un circuito occorre calcolare
Banda passante e sviluppo in serie di Fourier
CONTROLLI AUTOMATICI Ingegneria Meccanica e Ingegneria del Veicolo http://www.dii.unimore.it/~lbiagiotti/controlliautomatici.html Banda passante e sviluppo in serie di Fourier Ing. e-mail: [email protected]
Misure di tensione alternata 1
1/5 1 Introduzione 1 La seguente esercitazione di laboratorio riguarda l uso dei voltmetri nella modalità di misura di tensioni in alternata. Obiettivo dell esercitazione, oltre a raffinare la dimestichezza
Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni 1 - INTRODUZIONE
Corso di Fondamenti di Telecomunicazioni 1 - INTRODUZIONE 1 Argomenti della lezione Definizioni: Sorgente di informazione Sistema di comunicazione Segnali trasmissivi determinati e aleatori Architettura
Misure con l oscilloscopio (e non) su circuiti con amplificatori operazionali
Misure con l oscilloscopio (e non) su circuiti con amplificatori operazionali Edgardo Smerieri Laura Faè PLS - AIF - Corso Estivo di Fisica Genova 2009 Amplificatore operazionale perché? Moltiplicazione
RISONANZA. Fig.1 Circuito RLC serie
RISONANZA Risonanza serie Sia dato il circuito di fig. costituito da tre bipoli R, L, C collegati in serie, alimentati da un generatore sinusoidale a frequenza variabile. Fig. Circuito RLC serie L impedenza
Oscilloscopio e forme d onda delle grandezze alternate CIRCUITO. v Tempo v
Oscilloscopio e forme d onda delle grandezze alternate Segnale IN OUT Studio della risposta CIRCUITO v Tempo v Frequenza t f Studio forme d onde Studio dello spettro Strumento OSCILLOSCOPIO Strumento ANALIZZATORE
Appendice 5 - Generatori di segnali
Appunti di Misure Elettriche Appendice 5 - Generatori di segnali Introduzione...1 Modello circuitale...2 Uscita floating o grounded...2 Problemi costruttivi...3 Stabilità in frequenza...3 Accuratezza in
L amplificatore Williamson
L amplificatore Williamson Nel 1947 l inglese D.T.N. Williamson propose un amplificatore audio che è da molti considerato il primo amplificatore ad alta fedeltà. Pur essendo realizzato con tubi elettronici,
Lezioni di acustica. Analisi del segnale sonoro
Lezioni di acustica Analisi del segnale sonoro ONDA SINUSOIDALE sin 2 sin 2 sin A è l'ampiezza ω è la pulsazione (o velocità angolare, indica quanti periodi ci sono in un intervallo di 2π) è la requenza,
ESERCITAZIONE DI LABORATORIO SULLA DETERMINAZIONE DELLA RISPOSTA IN FREQUENZA DI UN FILTRO PASSIVO PASSA-BASSO COSTITUITO DA UNO STADIO RC
ESERCITZIONE DI LBORTORIO SULL DETERMINZIONE DELL RISPOST IN FREQUENZ DI UN FILTRO PSSIVO PSS-BSSO COSTITUITO D UNO STDIO RC Premessa Un filtro è un quadripolo capace di operare una selezione, tra i segnali
11/04/00. L oscilloscopio (raccolta di lucidi)
11/04/00 L oscilloscopio (raccolta di lucidi) L oscilloscopio visualizza la tensione (variabile) ai capi di un bipolo (che può essere un elemento di un circuito, un sensore, ecc.). In quanto misuratore
Spettri e banda passante
Banda passante - 1 Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Spettri e banda passante DEIS-Università di Bologna Tel. 51 2932 Email: [email protected] URL: www-lar.deis.unibo.it/~crossi Esempio: Altoparlante
Progetto dei Sistemi di Controllo Digitali. Docente: Prof. Francesco Amato
Progetto dei Sistemi di Controllo Digitali Docente: Prof. Francesco Amato 1 Schema di un sistema di controllo digitale Controllore digitale r e A/D e* u* D/A u y Processo Sistema a empo-continuo Sistema
CORSO%DI%% A.A.% % Sezione%03c% SPETTRO ACUSTICO FISICA%TECNICA%AMBIENTALE%
1 CORSO%DI%% FISICA%TECNICA%AMBIENTALE% A.A.%201352014% Sezione%03c%!! Prof. Ing. Sergio Montelpare! Dipartimento INGEO! Università G. d Annunzio Chieti-Pescara" 2 Le caratteristiche fondamentali del suono"
Appendice 6 - Multimetri digitali
Appunti di Misure Elettriche Appendice 6 - Multimetri digitali Introduzione...1 Risoluzione adimensionale...1...2 Risoluzione dimensionale...2...2 Struttura generale di un DMM...3 Funzionamento da voltmetro...3
Interazione tra strumenti e sistemi in misura: effetto di carico
Corso di Laurea a distanza in INGEGNERIA ELETTRONICA Sede di Torino - A.A. 2005/2006 Modulo: Misure Elettroniche II (05EKCcm) Esercitazioni di Laboratorio Alessio Carullo 27 luglio 2006 Interazione tra
FILTRI in lavorazione. 1
FILTRI 1 in lavorazione. Introduzione Cosa sono i filtri? C o II filtri sono dei quadripoli particolari, che presentano attenuazione differenziata in funzione della frequenza del segnale applicato in ingresso.
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE 5 I Disciplina: Elettronica PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE Elaborata e sottoscritta dai docenti: cognome nome Milio Davide
Appendice A. A.1 Amplificatore con transistor bjt
Appendice A A.1 Amplificatore con transistor bjt Il circuito in fig. A.1 è un esempio di amplificatore a più stadi. Si utilizza una coppia differenziale di ingresso (T 1, T 2 ) con un circuito current
Campionamento ideale e segnali a banda limitata campionamento la ricostruzione perfetta di un segnale analogico banda limitata
Campionamento ideale e segnali a banda limitata Il campionamento di una grandezza analogica è ottimale se non comporta perdita di informazioni, ovvero se è possibile ricostruire perfettamente la grandezza
L amplificatore operazionale
L amplificatore operazionale terminali di input terminale di output Alimentazioni: massa nodo comune L amplificatore operazionale ideale Applichiamo 2 tensioni agli input 1 e 2 L amplificatore è sensibile
ANALISI DI FREQUENZA
Giada Grosoli matr. 1391 Lezione del 19/1/ ora 8:3-1:3 ANALISI DI FREQUENZA Nello studio dell acustica è molto importante l analisi di frequenza del suono. E fondamentale infatti valutare, oltre al livello
CIRCUITERIA DELLA POMPA MAGNETOIDRODINAMICA
CIRCUITERIA DELLA POMPA MAGNETOIDRODINAMICA 9.1 Introduzione Nel capitolo precedente, è stato affrontato il progetto dei componenti meccanici della pompa MHD; a questi va ovviamente integrata tutta la
Collaudo statico di un ADC
Collaudo statico di un ADC Scopo della prova Verifica del funzionamento di un tipico convertitore Analogico-Digitale. Materiali 1 Alimentatore 1 Oscilloscopio 1 Integrato ADC 0801 o equivalente Alcuni
MODULAZIONE AD IMPULSI
MODULAZIONE AD IMPULSI PM Pulse Modulation La portante è costituita da un segnale impulsivo periodico con le seguenti caratteristiche: ampiezza Vp, durata dell impulso, periodo T. All atto della modulazione,
Generatore di Funzioni
Generatore di Funzioni Tipo di onda Come impostare una certa frequenza? Hz, khz, MHz. Oscilloscopio CH1 nel tempo CH2 nel tempo XY (CH1 vs. CH2) DUAL entrambi Lettura: Valore/DIVISIONE Ogni quadrato corrisponde
RUMORE. i(t) Figure 1:
UMOE 1) Nel circuito in fig. 1 è una resistenza rumorosa alla temperatura assoluta T e L è un induttanza. Si vuole determinare il valor quadratico medio della corrente i(t) che scorre all interno dell
Generatori di segnali sinusoidali
Generatori di segnali sinusoidali A cura di Alì Hajj Indice dei contenuti 1. Definizione..... 2 2. La reazione positiva....... 2 3. La condizione di Barkhausen 2 4. Oscillatore a ponte di Wien.... 3 5.
Generatori di funzione e filtri RC
1/12 Generatori di funzione e filtri RC 1 Introduzione La seguente esercitazione di laboratorio riguarda lo studio di un filtro RC (passa basso o passa alto) per mezzo sia di uno stimolo sinusoidale che
