REGIONE EMILIA ROMAGNA
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- Aurora Scognamiglio
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1 REGIONE EMILIA ROMAGNA (estratto) 6.COMUNITÀ ALLOGGIO PER LA SALUTE MENTALE Definizione Le Comunità alloggio per la salute mentale offrono servizi rivolti a cittadini adulti con esiti di patologia psichiatrica, clinicamente stabilizzati, anche in fase di reinserimento, che presentano bisogni prevalentemente nell area del supporto educativo, sociale e della riabilitazione di mantenimento, senza necessità di assistenza sanitaria continuativa a livello residenziale. L utenza ospitata nella medesima struttura deve presentare caratteristiche omogenee, o comunque compatibili, rispetto alla intensità e tipologia dei bisogni assistenziali espressi, in relazione alla diagnosi ed alle condizioni psicologiche e relazionali. Finalità e politica del servizio Le comunità alloggio favoriscono la permanenza e la partecipazione attiva degli ospiti nella comunità di appartenenza, offrendo un servizio di ospitalità residenziale di carattere permanente o temporaneo rivolto a persone adulte con residua vulnerabilità psico-sociale correlata a problematiche psichiatriche. Il soggetto gestore promuove la qualità della vita degli ospiti, in particolare attraverso un approccio di carattere educativo, al fine di sostenere il benessere fisico e materiale e lo sviluppo personale, l autodeterminazione, l inclusione sociale, le relazioni interpersonali, il benessere soggettivo della persona. Capacità ricettiva La capacità ricettiva massima della comunità alloggio è di 15 posti letto. Le strutture che alla data di approvazione del presente provvedimento risultano già autorizzate per altra tipologia tra quelle previste dalle deliberazioni di Giunta regionale n. 564/2000, n. 327/2004, n. 26/2005 possono essere autorizzate per una capienza superiore, fino a un massimo di 20 p.l. Requisiti strutturali Nelle comunità alloggio devono essere assicurati i requisiti stabiliti per legge, con particolare riferimento alle norme vigenti in materia urbanistica, edilizia, igiene, sicurezza e prevenzione incendi. Oltre ai requisiti delle civili abitazioni ed ai requisiti strutturali di carattere generale previsti nella Parte I, punto 5 e 5.1 della DGR 564/00, devono essere garantiti i seguenti requisiti specifici: - materassi, cuscini e tende di materiale ignifugo; - piastre e forno elettrico nella zona cucina; - sistema di riscaldamento invernale e di raffrescamento estivo; - presenza di impianto TV negli spazi comuni;
2 - almeno un locale per attività di socializzazione (relax, lettura, ascolto musica), di dimensioni adeguate alla capacità ricettiva massima della struttura; - una zona soggiorno/pranzo ad uso collettivo; - una zona cucina; - 1 servizio igienico ogni 4 ospiti; - camere da letto singole e doppie con superficie conforme aquanto previsto dagli standard per le civili abitazioni; - uno spazio deposito per attrezzature, materiale di consumo,ecc.; - uno spazio dedicato agli operatori e alla conservazione della documentazione, attrezzato con poltronaletto ed armadietti chiudibili a chiave per il personale. Le strutture sanitarie già autorizzate per la salute mentale adulti che intendono riconvertire una parte dei posti letto verso la tipologia di comunità alloggio oggetto della presente direttiva, possono essere autorizzate anche in presenza di spazi in comune tra le due strutture (residenza sanitaria e comunità alloggio), purché : - la struttura sanitaria disponga dei requisiti strutturali e di personale richiesti per l autorizzazione dalla DGR 327/2004; - la comunità alloggio disponga dei requisiti di personale, di un ingresso autonomo, di almeno un locale per attività di socializzazione (relax, lettura, ascolto musica), di dimensioni adeguate alla capacità ricettiva massima della struttura, una zona cucina, 1 servizio igienico ogni 4 ospiti, camere da letto singole e doppie con superficie conforme a quanto previsto dagli standard per le civili abitazioni. La Comunità alloggio può condividere con una Comunità diurna per la salute mentale la zona cucina e altri spazi interni/esterni purché disponga dei requisiti di personale, di un ingresso autonomo, di almeno un locale per attività di socializzazione (relax, lettura, ascolto musica), di dimensioni adeguate alla capacità ricettiva massima della struttura, una zona cucina, 1 servizio igienico ogni 4 ospiti, camere da letto singole e doppie con superficie conforme a quanto previsto dagli standard per le civili abitazioni. Attrezzature L ente gestore assicura le attrezzature e gli ausili necessari al soddisfacimento dei bisogni individuali, in particolare del riposo, dell igiene, dell alimentazione e di quanto è necessario con riferimento al progetto individualizzato. Requisiti organizzativo-funzionali Oltre ai requisiti di carattere generale previsti nella Parte I, punto 5 e 5.2 della DGR 564/00, devono essere garantiti i seguenti requisiti specifici: - il soggetto gestore redige, diffonde ed aggiorna la Carta dei Servizi, comprendendo la dichiarazione di standard di qualità;
3 - per tutti i soggetti inseriti nella comunità alloggio, l Ente gestore predispone un progetto individualizzato, eventualmente integrato con gli obiettivi di altre attività svolte dagliospiti nella fascia diurna sul territorio o in altri servizi, garantendo nel complesso una presa in carico coerente con i servizi che operano nell arco delle 24 ore; - La comunità alloggio pianifica, in accordo con il servizio inviante, le azioni necessarie per la realizzazione dello stesso e definisce obiettivi specifici, modalità, tempi, verifiche e responsabilità; - l organizzazione deve tenere in considerazione i desideri, le esigenze e i ritmi di vita di ciascun ospite, nonché distribuire le diverse attività nel corso della giornata, della settimana e dell anno, in modo coerente e coordinato, tale da garantire ritmi di vita familiari per l ospite; - è previsto un programma di attività educative e ricreative da svolgere all interno e all esterno della comunità alloggio; - la programmazione delle attività deve essere formalizzata in forma scritta e condivisa in équipe, con gli utenti, i familiari e i servizi territoriali; - è assicurata la disponibilità del trasporto, con mezzi e modalità idonee alle condizioni dell ospite, anche per esigenze legate alla effettuazione di visite e controlli presso strutture sanitarie, o accompagnamenti al lavoro nelle fasi di inserimento, qualora siano necessarie per la buona riuscita del progetto. Requisiti di personale Il servizio garantisce attività educative e di supporto all abitare, dal lunedì alla domenica, per fasce orarie o h24. La presenza quotidiana degli operatori può essere diversificata nella durata e negli orari, in relazione ai bisogni assistenziali e ai progetti individualizzati degli ospiti, che nei giorni feriali possono frequentare altri servizi diurni, territoriali o svolgere attività lavorative, nell arco della settimana enell arco della giornata. Le fasce orarie di assistenza sono esplicitate nella carta dei servizi e, per gli inserimenti a carico del Servizio SanitarioNazionale, concordate con il Servizio inviante. Nelle fasce orarie di assistenza sono garantiti gli standard di personale riportati in tabella 2. Tabella 2 Requisiti minimi della presenza di personale da garantire nelle fasce orarie di assistenza della comunità alloggio per la salute mentale Nelle ore diurne 2 operatori di cui 1 può svolgere anche funzione di coordinatore responsabile Nelle ore notturne 1 operatore, oppure 1 operatore in collegamento con altro servizio contiguo (per le comunità alloggio ubicate in edifici che comprendono più servizi sanitari o socio-sanitari) Nelle comunità alloggio autorizzate in deroga per una capienza superiore ai 15 pl, deve essere programmata la presenza di almeno un terzo operatore nell arco della giornata e la reperibilità diun secondo operatore in orario notturno. Nel caso gli ospiti lo necessitino, su richiesta del servizio inviante il Soggetto Gestore assicura, anche quotidianamente, la presenza di altro personale, o un maggior numero di ore di assistenza. Il servizio deve esplicitare le modalità attuate per garantire la pronta disponibilità di un operatore in relazione a necessità urgenti degli ospiti.
4 Nelle comunità alloggio operano, con specifica programmazione, l educatore o il tecnico della riabilitazione psichiatrica, l operatore socio-sanitario (OSS, OTA/ADB). In relazione al fabbisogno assistenziale degli ospiti nelle comunità alloggio possono operare altre figure professionali quali psicologo, assistente sociale, assistente sanitario, medico, infermiere, animatore nonché eventuali altre figure professionaliche saranno previste dalla normativa nazionale e regionale per i servizi della salute mentale adulti. In ogni comunità alloggio deve essere previsto un coordinatore responsabile che può svolgere anche funzioni educative e di supporto all abitare. Il coordinamento attiene all organizzazione complessiva della comunità. Il personale impegnato con funzione di coordinatore responsabile deve essere in possesso di uno dei titoli o dei requisiti richiesti agli educatori nel presente provvedimento o del titolo di tecnico della riabilitazione o del titolo di infermiere, psicologo, assistente sociale, assistente sanitario e deve avere una esperienza di lavoro documentata di almeno 12 mesi nei servizi della salute mentale o dipendenze patologiche, fatta eccezione per coloro che anche in assenza di uno dei titoli elencati in precedenza svolgevano funzione di coordinatore responsabile alla data del 31 marzo Se il piano assistenziale dell utente lo prevede, deve essere previsto un responsabile delle attività sanitarie le cui funzioni possono essere espletate anche da personale infermieristico. Assistenza medica L assistenza primaria è garantita così come per tutti i cittadini dal Medico di Medicina Generale e dagli altri servizi del Dipartimento delle Cure Primarie. pagina 20 di 26
5 Il soggetto gestore documenta gli accordi con l AUSL riguardo alla consulenza medico specialistica e riabilitativa. L assistenza sanitaria per le patologie psichiatriche è garantita dal Servizio territoriale competente in base alla residenza del paziente, attraverso prestazioni ambulatoriali e interventi di assistenza domiciliare presso la comunità, in analogia a quanto previsto per i pazienti che rimangono nel proprio domicilio. In caso di necessità degli ospiti, anche per periodi temporanei,le prestazioni sanitarie continuative all interno della comunità sono garantite da personale medico e/o infermieristico, di norma messo a disposizione dall Azienda USL per le comunità convenzionate con il Servizio pubblico. Gestione della terapia farmacologica Gli ospiti possono avere la necessità di assumere quotidianamente medicinali specifici, pertanto il soggetto gestore deve prevedere dandone evidenza tramite procedura, la modalità per garantire in sicurezza la gestione dei farmaci. La procedura deve prevedere: - come viene recepita da parte del soggetto gestore la valutazione multidimensionale effettuata dai servizi invianti relativa alla capacità della persona di autogestirsi nelle attività di vita, assunzione della terapia compresa; - quali sono le strategie adottate dagli operatori per accertarsi dell avvenuta auto-somministrazione del farmaco da parte delle persone ritenute, sulla base della valutazione multidimensionale, capaci di gestire autonomamente la terapia; - la modalità di conservazione dei farmaci e le modalità di conservazione ed archiviazione delle prescrizioni mediche;
6 - le modalità con cui l ospite delega gli operatori del servizio al ritiro, custodia, conservazione dei farmaci; - la modalità di consegna dei farmaci all ospite secondo i tempi
7 previsti dalla prescrizione. Per quanto concerne la conservazione, se le caratteristiche degli ospiti inseriti lo rendessero necessario va prevista la presenza di contenitori/armadi chiusi a chiave, in questo caso è necessario che il soggetto gestore predisponga e dia evidenza tramite procedura delle modalità e delle responsabilità derivanti dalla gestione delle chiavi.
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