IL COLLOQUIO DI LAVORO
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- Raimonda Caputo
- 9 anni fa
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1 IL COLLOQUIO DI LAVORO
2 IL COLLOQUIO DI LAVORO
3 Ad un colloquio di lavoro è bene presentarsi: puntuali!!!!! (in anticipo) Quindi - accertati della data, dell ora e del luogo del colloquio - Accertati del nome della persona con cui dovrai parlare. Raccogli informazioni sull azienda - Cerca di capire bene come raggiungere il luogo del colloquio (l ideale è giungere al colloquio con qualche minuto di anticipo) - Raccogli informazioni sul profilo professionale ricercato
4 Ad un colloquio di lavoro è bene presentarsi: - preparàti a rispondere alle domande che possono fare su di te. Preparati una buona autopresentazione: fai un bilancio delle tue esperienze, delle tue caratteristiche e capacità valorizzando tutto ciò che serve a farti apparire adatto a quel lavoro (vd. Bilancio di competenze). - muniti di curriculum vitae + eventuali allegati (l ideale è avere sempre con sé 2 CV + fotocopie di attestati, diplomi, ecc.) CARTELLINA DOCUMENTI - atteggiamento positivo, aperto e disponibile
5 NO mani in tasca, sia fisicamente sia come atteggiamento!
6 NO indifferenza non vedo- non sento non parlo ASCOLTARE CON ATTENZIONE E NON PARLARE A SPROPOSITO
7 Sapere leggere e fornire le informazioni che derivano dai segnali del corpo: Espressione del viso meglio un espressione serena, rilassata e sorridente, anziché un espressione che indica paura, ansia o svogliatezza.
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9 Sapere leggere e fornire le informazioni che derivano dai segnali del corpo: Atteggiamento aria, movenza, andatura, espressione, gesti, postura del corpo che siano positivi, che dimostrino apertura, disponibilità.
10 Sapere leggere e fornire le informazioni che derivano dai segnali del corpo: Stretta di mano importante dare una stretta di mano forte e solida! È segno di determinazione e voglia di entrare in contatto con l altra persona!
11 Sapere leggere e fornire le informazioni che derivano dai segnali del corpo: Abbigliamento curato, adeguato, adatto alla situazione.
12 Sapere leggere e fornire le informazioni che derivano dai segnali del corpo: Voce attenzione al tono: dobbiamo fare sentire la nostra voce, parlare in modo chiaro e comprensibile, con il vocabolario più adatto! NO: linguaggio scurrile o confidenziale!
13 QUANDO SI ARRIVA. Approccio iniziale Salutate cordialmente gli intervistatori. Sedetevi seduti comodi e cercate di respirare normalmente senza farvi prendere dall'ansia.
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15 COSA DICIAMO DURANTE IL COLLOQUIO? Dobbiamo fornire le informazioni che ci riguardano, quelle che ci vengono richieste, non parlare di noi a ruota libera! Quindi ci verrà chiesto per esempio: Nome, cognome e altri dati anagrafici; nostre esperienze passate, sia formative, sia lavorative; passioni, hobby, capacità che coltiviamo nel tempo libero e che possiamo sfruttare anche in ambito lavorativo.
16 Attenzione!!!! Non dobbiamo raccontare la nostra vita sin da quando eravamo bambini, ma solo i particolari che ci caratterizzano!
17 Attenzione!!!! Non mentire sulle proprie esperienze. Raccontare false capacità può solo ritorcersi contro di noi!
18 COSA DICIAMO DURANTE IL COLLOQUIO? ARGOMENTI SUI QUALI ESSERE BEN PREPARATI: curriculum vitae presentato; informazioni del candidato sulle attività dell azienda (cosa fa, in che settore opera e così via); precedenti esperienze lavorative ed aspettative relative all eventuale incarico; carattere e capacità di autovalutazione del candidato; interessi e tempo libero.
19 SPOT: presentiamo noi stessi Obiettivo: approfondire la conoscenza! Presentare se stessi nel miglior modo possibile esponendo le mie competenze lavorative più appetibili e più interessanti. Scegliere quali informazioni sono le più adatte. Suscitare l interesse del selezionatore ad approfondire la nostra conoscenza attraverso il colloquio.
20 Riassumendo: DOMANDE PIU FREQUENTI 1. "Mi Parli di lei..." L'obiettivo di questa domanda è di rompere il ghiaccio e quindi instaurare un clima sereno. A questa domanda rispondere sempre sulle vostre esperienze lavorative o scolastiche e non entrate mai in questioni personali. Siate brevi e non vi dilungate troppo. Allo stesso tempo cercate di essere naturali e spontanei. Concentratevi sulle esperienze cronologicamente più recenti.
21 DOMANDE PIU FREQUENTI 2. "Perché ci ha mandato il suo Curriculum Vitae? / "Perché vuole fare proprio questo lavoro? Perché dovrei assumerla? / Cos ha Lei in più degli altri? Questa domanda serve a verificare la vostra motivazione a voler ricoprire proprio quello specifico ruolo. SPIEGARE PERCHE SI VUOL LAVORARE PROPRIO IN QUELL AZIENDA.
22 MOTIVAZIONE!!!! La componente motivazionale è analizzata in profondità nel corso dei colloqui. Essere motivati a svolgere un determinato lavoro è una delle caratteristiche più importanti per il candidato e la mancanza di motivazione è una delle cause più frequenti di insuccesso della selezione. ESPORRE QUALI BUONI MOTIVI ABBIAMO PER SVOLGERE IL LAVORO CHE CI VIENE OFFERTO
23 DOMANDE PIU FREQUENTI 3. Mi dica tre suoi PREGI e tre DIFETTI PUNTI DI FORZA devono essere valorizzati ( esempio: adattarsi ai cambiamenti, a lavorare in ambienti caotici e rumorosi, ecc.) TUTTI ABBIAMO DEI DIFETTI (esempio: non saper lavorare in gruppo, essere impazienti, essere disordinati, ecc.)
24 Difetti. RICONOSCERE I PROPRI DIFETTI, SENZA ESAGERARE, SIGNIFICA AMMETTERLI E PORTARE GLI ALTRI A CONOSCENZA DEI NOSTRI LIMITI. Una buona formula può essere: Devo imparare a lavorare in gruppo.
25 DOMANDE PIU FREQUENTI 4. Perché vuole cambiare lavoro?" non mettetevi in cattiva luce parlando di possibili problematiche che avete avuto con il precedente datore di lavoro o con i precedenti colleghi di lavoro. fate capire che volete esprimere le vostre potenzialità in un altro ambito e mettervi alla prova con il desiderio di crescita professionale e personale.
26 DOMANDE PIU FREQUENTI 5."Come si vede tra 10 anni?" Mostratevi motivati e ambizioni senza esagerare. Esprimete gli obiettivi che volete raggiungere coerentemente con il lavoro richiesto.
27 DOMANDE PIU FREQUENTI Ora Se hai delle domande puoi farle dopo che l intervistatore ha finito di colloquiarti!
28 Possiamo chiedere qualche breve approfondimento su alcuni aspetti legati alla mansione per la quale ci si candida Principali obiettivi e responsabilità della posizione Informazioni circa l Azienda Orari PER ESPLICITARE LA PROPRIA DISPONIBILITA Tipi di contratti offerti (EVITARE in un primo momento, aspetti contrattuali e retributivi)
29 Tipi di colloquio Individuale: è il sistema classico, può essere svolto da un selezionatore o direttamente dal datore di lavoro Prove e test psicologici: cercano di verificare se il tuo profilo caratteriale è congruente con quello richiesto dalla mansione. Possono essere test a risposta multipla, interpretazioni di disegni Test attitudinali: quiz (tipo enigmistica) che cercano di verificare quanto sei portato per le mansioni che dovrai svolgere Test di cultura generale o specifica: verificano se hai il livello culturale o le conoscenze professionali di base richieste Colloquio di gruppo: in un aula con altri candidati bisogna risolvere un problema. Lo scopo è quello di valutare il comportamento sociale dei diversi candidati.
30 = risoluzione di un problema in gruppo COLLOQUIO DI GRUPPO
31 Il colloquio di gruppo consiste nella proposta, effettuata dal selezionatore a un gruppo di circa candidati al massimo, di una discussione su un tema dato, che dovrà portare il gruppo ad elaborare una soluzione condivisa al termine di un tempo prefissato Esempio: rimanete su un isola deserta, potete tenere con voi solo cinque oggetti, quali scegliete?
32 è osservato il modo in cui ciascun candidato si comporta, nell'analisi del problema e nella relazione con gli altri.
33 Il colloquio di gruppo trova una ragione di sempre più frequente applicazione, nel grande numero di persone che spesso sono candidate per determinati posti di lavoro, in particolare di profilo commerciale o comunicativo(operatori call - center, responsabili commerciali, venditori, impiegati nelle pubbliche relazioni etc.). Esso consente di analizzare con rapidità, in un tempo di circa 1-2 ore, gruppi di persone che altrimenti necessiterebbero di lunghi colloqui individuali.
34 Cosa succede dopo il colloquio? Se il selezionatore, nella fase conclusiva del colloquio, ricorre ad un frase del tipo le faremo sapere, ma la risposta si fa attendere, può essere buona norma tentare un ulteriore contatto telefonico
35 Se non sono stato scelto Essere scartati ad un colloquio significa che il proprio profilo non è giudicato adatto a quel tipo di posizione o a quel tipo di azienda. In tal caso, l eliminazione può diventare una fortuna, in quanto evita al candidato di iniziare un lavoro per cui probabilmente non è tagliato, magari in un ambiente non compatibile con le proprie caratteristiche personali e professionali.
36 Sitografia
37 Sitografia le/colloquio%20di%20lavoro.htm
38 Bibliografia utile Il colloquio di lavoro scritto da Vito Gioia e da Attilio De Pascalis (Edito da Giunti) è un agile manuale ricco di domande e di risposte, sulle varie fasi dei processi di selezione del personale e su come affrontarle al meglio.
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