Strategie di controllo dei microrganismi
|
|
|
- Gustavo Cirillo
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Strategie di controllo dei microrganismi a) misure di igiene ambientale e alimentare b) interventi a livello di popolazione (vaccinazioni) e del singolo individuo (chemioterapia antimicrobica). a1) potabilizzazione delle acque a2) il trattamento delle acque reflue a3) il miglioramento delle condizioni abitative a4) il miglioramento dell alimentazione a5) la conservazione ed il trattamento degli alimenti a6) per le zoonosi e le malattie trasmesse da artropodi, il controllo dei serbatoi animali e il controllo dei vettori
2 Strategie di controllo dei microrganismi b1) controllo dei microrganismi patogeni a livello delle popolazioni avviene grazie all utilizzo di vaccini. b2) controllo dei microrganismi patogeni a livello del singolo paziente avviene grazie all utilizzo della chemioterapia antimicrobica
3 INNATA ACQUISITA COSTITUTIVA INDUCIBILE ATTIVA PASSIVA ARTIFICIALE NATURALE ARTIFICIALE NATURALE VACCINI MALATTIA SIERI MADRE FIGLIO
4 1796 Jenner: vaccinazione antivaiolosa la prima usata, la prima ad essere accantonata, 1977 OMS proclama la debellazione del Vaiolo. Vaccino: prodotto biologico proveniente da microrganismi, utile nella prevenzione di una malattia infettiva.
5 I vaccini sono preparazioni farmaceutiche in grado di indurre un immunità protettiva con formazione di cellule B di memoria.
6 Vaccini La profilassi attiva si fonda sul principio che provocando un incontro artificiale ed innocuo con un patogeno, si può indurre una risposta che genera memoria immunologica e conferisce protezione.
7 VERSO IL SINGOLO provocare una risposta immune nei confronti di uno o più antigeni di un agente patogeno per proteggere il soggetto dalla patologia da esso causata. VERSO LA COLLETTIVITA a) Protezione di fasce di popolazione da pertosse, difterite, tetano e rabbia; b) riduzione della diffusione dei virus del morbillo, della parotite, della rosolia, della varicella-zooster, dell H.influenzae di tipo b, e dello S. pneumoniae c) scomparsa del virus selvaggio della polio dall emisfero occidentale e del vaiolo dal mondo intero.
8 Immunogenicità: deve indurre livelli anticorpali elevati nei confronti degli antigeni in esso contenuti. Efficacia: gli anticorpi indotti devono proteggere il soggetto dalla malattia per cui è sviluppato il vaccino e tale protezione deve essere il più lunga possibile. Sicurezza: alla sua somministrazione deve seguire una percentuale minima di effetti collaterali, che deve essere commisurata con la gravità della malattia.
9 Vaccinazioni obbligatorie e raccomandate in Italia
10 Calendario italiano delle vaccinazioni obbligatorie: 3 mese Polio orale,difterite Tetano,HBV, Pertosse 5 mese Polio orale,difterite,tetano, HBV,Pertosse 11 mese Polio orale,difterite, Tetano,HBV. Pertosse 3 anno Polio orale 6 anno Difterite,Tetano, Pertosse
11 Vaccini Vaccinazioni raccomandate: 15 mese : MMR Varicella 9-10 anno MMR Haemophylus influenzae b (anti-meningite) Vaccinazioni facoltative: Anti-influenzale Anti-salmonella Anti-rabbica Anti-tubercolare
12 Nuovi ingressi: HPV : vaccinazione contro il papilloma virus (12-26 anni) Neisseria meningitidis (sierotipo c) Streptococcus pneumoniae (anti-meningite)
13 Domanda di nuovi vaccini, motivi: a) Comparsa di poliantibiotico resistenza b) Scarsa azione dei chemioantibiotici (Tetano, Difterite, Colera). c) Rapidità di decorso (meningococco). d) Alta endemicità e) Comparsa di nuove problematiche nosologiche (stafilococchi, streptococchi, E.coli, Pseudomonas, Serratia).
14 Costare poco Requisiti di un vaccino ideale: Essere prodotto in grande quantità Essere immunogeno Fornire protezione di lunga durata Non determinare effetti tossici Possedere specificità di gruppo Privo di prodotti biologici che nel ciclo virale possono portare allo stabilirsi nell ospite di infezioni persistenti o latenti.
15 Inattivati (preparati con microrganismi uccisi) Attenuati (preparati con microrganismi a virulenza attenuata) Componenti purificate Anatossine Sintetici Vaccini transgenici di antigeni ricombinanti Vaccini a DNA che codificano per antigeni di microrganismi
16 Contengono microorganismi (virus o batteri) uccisi (inattivati) Privi di virulenza, patogenicità ed infettività Conservano antigenicità
17 Anti-polio (IPV Salk), Anti-Epatite A, Anti-influenzali Antirabico Antitifico Anticolerico Anti-Ricketsia provazeki (tifo petecchiale)
18 calore: causa estesa denaturazione delle proteine, alterando struttura antigeni = induzione anticorpi bassa affinità; formaldeide: assieme all uso di altri agenti alchilanti è la tecnica che ha maggior successo; beta-propionolattone raggi U.V.
19 Vaccini inattivati Vengono somministrati insieme ad un adiuvante che ne potenzia l immunogenicità, aumentandone la captazione e stimolando le cellule dendritiche, e i macrofagi. Molti adiuvanti attivano le APC stimolando i TLR. La maggior parte dei vaccini sono precipitati su allume che promuove il rilascio graduale dell antigene e la captazione da parte delle cellule dendritiche e dei macrofagi. Adiuvanti sono: lo squalene, il monofosforillipide A (MPL), emulsioni, liposomi.
20 Possono essere somministrati in soggetti a rischio, in quanto non possono causare infezione Sono facilmente conservabili anche in condizioni ambientali sfavorevoli, tipiche delle regioni del terzo mondo; Sono di facile allestimento e di costo contenuto. Difficile contaminazione durante la produzione
21 Spesso conferiscono immunità breve e scarsamente protettiva Richiedono frequenti dosi di richiamo (specialmente antibatterici); Inducono solo IgM e IgG ma non IgA; Determinano attivazione della sola risposta di tipo B, senza quella cellulo-mediata (risposta T) che è essenziale nell immunità antivirale. Maggior frequenza effetti collaterali Necessità di adiuvanti nella formulazione Somministrabili solo per via parenterale
22 Contengono batteri o virus vivi, che, mantenendo inalterato il potere antigene, e la capacità di indurre anticorpi ad alta affinità, sono caratterizzati da ridotta virulenza e/o patogenicità
23 Anti-polio (Sabin) Anti-Morbillo Anti-parotite Anti-rosolia Antitubercolare (B.C.G.) Antitifico (Salmonella typhi Ty21a) Anticolerico
24 Quantità e numero dosi ridotto Ridotta incidenza effetti collaterali Induzione di immunità duratura e protezione elevata Attivazione risposta umorale e cellulomediata (vaccini anti-virali) Attivazione immunità mucosale (IgA) Effetto protettivo a rapida insorgenza Possibile somministrazione topica
25 Svantaggi Somministrazione preclusa per immunocompromessi e nelle donne in stato di gravidanza. Crono-termo-foto-labilità Possibile emergenza di revertanti o ricombinanti virulenti, può retromutare Possibile insorgenza di infezioni persistenti Possibile diffusione nell ambiente ed interazione con soggetti immunocompromessi Facilità di contaminazione durante la produzione
26 Allestiti con componenti purificate dell agente patogeno, implicate nella patogenicità e/o nella virulenza: Adesine Invasine Antigeni capsulari Proteine e gp capsidiche e pericapsidiche virali (VAP)
27 Vaccini anatossici: Vaccini L esotossine trattate con formalina al 4%o, x 40gg a 37 C, perdono il potere tossico e mantengono il loro potere antigenico (anatossina). L anatossina evoca anticorpi antitossici. Eseguire richiami dopo 5-10 anni dalla vaccinazione completa (Es.anti-difterite, anti-tetano).
28 ANATOSSINE Vaccino antidifterico Vaccino antipertussico Vaccino antitetanico POLISACCARIDI CAPSULARI Vaccino antimeningococcico Vaccino antipneumococcico
29 Si ottengono mediante sintesi chimica in vitro di porzioni dell antigene la cui conformazione spaziale corrisponde a quella di un determinante antigenico dell antigene stesso Inducono risposta paragonabile a quella dei vaccini inattivati convenzionali ma sono meno potenti (necessario somministrare una maggiore quantità di antigene) I vaccini di sintesi finora ottenuti mostrano livelli di protezione bassi.
30 Vaccini ricombinanti a subunità Antigeni proteici espressi per via ricombinante in sistemi eterologhi (batteri, lieviti ecc.); sono scarsamente immunogeni Vaccini vivi ricombinanti Antigeni proteici clonati in ospiti batterici o virali apatogeni (vettori) e fatti esprimere in vivo, permettendo uno stimolo immunogenico efficace e prolungato Vaccini ricombinanti a subunità Vaccini vivi ricombinanti
31 Il gene che codifica per l antigene di interesse, viene amplificato (PCR), isolato, e clonato in un vettore plasmidico. Il gene viene quindi subclonato in un vettore di espressione (procariotico o eucariotico) La proteina ricombinante viene purificata ed utilizzata per allestire il vaccino. Proteina ricombinante Nessuna proteina ricombinante espressa dal vettore
32 gene per l antigene plasmide a patogeno materiale genetico plasmide modificato La preparazione di un Vaccino a DNA solitamente si attua isolando uno o più geni dell agente patogeno e integrandoli in plasmidi (a), piccoli anelli circolari di DNA. I plasmidi vengono rilasciati in piccoli gruppi di cellule, spesso per iniezione nelle cellule muscolari (b) o per trasferimento attraverso la pelle utilizzando una pistola genica (gene gun) (c). I geni codificano per gli Ag del patogeno. Gli Ag prodotti sono in grado di stimolare la risposta immune nell ospite. c b muscolo pelle
33 Vaccino inoculato Gene che codifica per l antigene Il vaccino a DNA penetra nel nucleo della cellula(1). I geni che codificano per gli Ag presenti sul plasmide vengono trascritti in RNA messaggero (2), che immediatamente viene tradotto nel citoplasma in proteine antigeniche (3, 4). Gli Ag vengono presentati al sistema immunitario in due modi. Lasciano semplicemente le cellule (5), oppure vengono tagliati in piccoli frammenti (6) e legati a MHC di classe I (7). Il complesso MHC-Ag viene successivamente portato sulla superficie cellulare (8) per essere presentato al sistema immunitario. Cellule inoculate RNA messaggero ribosomi DNA nucleare Proteina nascente Antigene libero Frammenti proteici Copie di proteine antigeniche nucleo MHC I Complesso Ag-MHC I sulla superficie cellulare
34 Produzione semplice ed economica Elevata stabilità Semplicità di alterazione della sequenza per seguire le mutazioni del patogeno Processo di sintesi proteica naturale Stimolazione prolungata dell immunità umorale e cellulare
35 Vaccini Vaccini monovalenti : una sola specie microbica. Vaccini polivalenti: preparati con più specie microbiche Vaccini misti: anatossine + batteri (DT+Pertosse+ TABTe (reclute) Autovaccini: Vaccini preparati con colture del germe isolato dal malato stesso.
36
37 Modalità di somministrazione dei vaccini: SC, IM, OS, ID, Inalatoria Una vaccinazione completa consta di : 1a risposta 2a risposta 3a risposta Le prime due a distanza di 20-30gg,la 3a a distanza di 6 mesi- 1 anno. Vanno somministrati a persone in buona salute. Vaccini
38 Vaccini
39 Vaccini
40 Immunoprofilassi Attiva vaccini sieri immuni Passiva γ globuline
41 Sieri Immunità passiva: la pratica di determinare un stato di protezione passiva tramite la somministrazione di anticorpi sia per la profilassi che per la terapia delle malattie infettive. Rapidità d azione Omologhi: stessa specie Eterologhi: specie diversa
42 Sieri La somministrazione di Ab risulta essenziale per bloccare, migliorare stati tossinfettivi: Difterite, tetano, Botulismo, Gangrena gassosa. Per ottenere adeguata protezione in tempi brevi (profilassi anti-tetano, Rabbia, Morbillo). Per attuare misure profilattiche in mancanza di preparati vaccinali.
43 Sieri Immunoterapia: la rapidità dell intervento risolve lo stato di malattia. Immunoprofilassi: Quando previene la comparsa di una malattia o le eventuali possibilità di contagio. La preparazione di Ab ad uso clinico sono derivate o da sieri animali (sieri immuni eterologhi) o da plasma umano (Ig).
44 SIERI IMMUNI VACCINO IMMUNIZZAZIONE E SUCCESSIVO PRELIEVO DI IDONEE ALIQUOTE EMATICHE RACCOLTA IN CONTENITORI DI VETRO PER FAVORIRE LA FORMAZIONE DEL COAGULO SEPARAZIONE DEL SIERO MEDIANTE SEDIMENTAZIONE CENTRIFUGA
45 Sieri Gli Ab somministrati hanno una vita media di 2-30gg.Tale brevità si deve alla normale degradazione metabolica ed al riconoscimento della proteina estranea, ciò determina l attivazione di un esaltato catabolismo legato all eliminazione dei complessi immuni.
46 Sieri Le preparazioni di Ab vengono suddivise in base alle loro caratteristiche di origine in : Sieri immuni Ig umane Ab monoclonali I sieri immuni sono preparazioni purificate, ottenute dal siero di animali immunizzati che contengono le Ig dotate della capacità specifica di NT tossine, veleni, virus, batteri. Es. Botulismo, Carbonchio, Difterite, Tetano, Rabbia. Gli animali più usati sono : il Cavallo ed il Bue.
47 Profilassi immunitaria Passiva SIERI IMMUNI ANTI-TOSSICI ( DIF-TETANO) ETEROLOGHI BOTULINICO ANTI-OFIDICO ANTI-VIRALI RABICO PREPARATI IMMUNI OMOLOGHI IgG NORMALI MORBILLO EPATITE A PAROTITE VARICELLA IPO-GAMMAGLOBULINEMIA IgG SPECIFICHE EPATITE B RABBIA PAROTITE PERTOSSE TETANO ROSOLIA MORBILLO VARICELLA CYTOMEGALOVIRUS.
48 Sieri La somministrazione di sieri immuni può presentare complicazioni come : Reazioni anafilattiche Malattia da siero Reazione di Arthus Le Ig umane vengono preparate con soluzioni concentrate di Ab ottenute dal sangue umano o da plasma proveniente da donatori selezionati.
49 Difterite Tetano VZV Gangrena gassosa Botulismo Puntura di scorpione Morso di vipera Rabbia HBV, HAV, Morbillo Sieri
Le crescenti difficoltà causate dal diffondersi di ceppi resistenti. La vaccinazione ha avuto inizio su base scientifica, in EUROPA; nel 1798
Le crescenti difficoltà causate dal diffondersi di ceppi resistenti Hanno suscitato un rinnovato interesse per i vaccini La vaccinazione ha avuto inizio su base scientifica, in EUROPA; nel 1798 Pratiche
Per alcune vaccinazioni, la protezione immunitaria indotta dura tutta la vita In altri casi, per ottenere una immunità protratta, sono necessari
VACCINAZIONE La vaccinazione è una misura di profilassi che ha lo scopo di dare un immunità attiva specifica nei confronti di una determinata malattia infettiva. Per alcune vaccinazioni, la protezione
CHE COS È UN VACCINO TIPOLOGIE DI VACCINI
CHE COS È UN VACCINO E una sospensione costituita da microrganismi o di frazioni isolate dagli stessi, in grado di indurre nell ospite una reazione immunitaria specifica Un vaccino risulta: - Efficace
Le vaccinazioni. Lezioni di igiene ed educazione sanitaria. Anno accademico:
Le vaccinazioni Lezioni di igiene ed educazione sanitaria Anno accademico: 2009-2010 2010 Articolazione della Prevenzione Primaria e Secondaria in Livelli o Fasi Tipologie di Livello Obiettivo Perseguibile
Basi razionali della vaccinazione per il controllo delle malattie infettive, tipi di vaccini disponibili e orientamenti futuri
Le Vaccinazioni dell Infanzia Anna Maria Iorio Basi razionali della vaccinazione per il controllo delle malattie infettive, tipi di vaccini disponibili e orientamenti futuri 27 Giugno 2015 Ordine dei Medici
PROFILASSI IMMUNITARIA
PROFILASSI IMMUNITARIA Ha lo scopo di aumentare la resistenza dei soggetti sani verso gli agenti patogeni e si basa su : VACCINOPROFILASSI SIEROPROFILASSI VACCINOPROFILASSI I vaccini sono dei preparati
Corrado De Vito. Vaccini. IGIENE PER SCIENZE GEOGRAFICHE Igiene generale ed epidemiologia
IGIENE PER SCIENZE GEOGRAFICHE Igiene generale ed epidemiologia Corrado De Vito Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive [email protected] Vaccini COS È UN VACCINO? Un prodotto costituito
CHE COS È UN VACCINO
CHE COS È UN VACCINO E una sospensione costituita da microrganismi, o da frazioni isolate dagli stessi, in grado di indurre nell ospite una reazione immunitaria specifica Un vaccino risulta: - Efficace
PROFILASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE
PROFILASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE Profilassi delle malattie infettive Èl insieme di misure che hanno lo scopo di prevenire l insorgenza e la diffusione delle malattie infettive Metodi diretti Limitazione
IMMUNOPROFILASSI e VACCINAZIONI
IMMUNOPROFILASSI e VACCINAZIONI Cenni storici Nel 1796 Edward Jenner dimostrò che era possibile prevenire il vaiolo umano attraverso l innesto del virus del vaiolo bovino in soggetti suscettibili. Ebbe
Immunoprofilassi e chemioprofilassi. Le vaccinazioni L immunoprofilassi passiva La chemioprofilassi
Immunoprofilassi e chemioprofilassi Le vaccinazioni L immunoprofilassi passiva La chemioprofilassi La vaccinazione La vaccinazione si propone di creare nell ospite una immunità attiva specifica verso
PRINCIPI DI IMMUNOLOGIA: CONCETTI DI PROFILASSI VACCINALE VACCINAZIONE: CRITERI PER UNA BUONA PROFILASSI VACCINALE:
PRINCIPI DI IMMUNOLOGIA: CONCETTI DI PROFILASSI VACCINALE VACCINAZIONE: INTERVENTO CHE CONFERISCE UNA IMMUNITA NEI CONFRONTI DI UN AGENTE PATOGENO STIMOLANDO IL SISTEMA IMMUNITARIO DELL OSPITE CRITERI
UNIONE di ACQUISTO - VACCINI DIVERSI SCHEDA FABBISOGNO-GARA n 6114714
Importo su Importo su J07AE Vaccini colerici 1 J07AE01 VACCINO ORALE CONTRO IL COLERA batteri del vibrione colera inattivati e sub unità ricombinate della tossina colerica Flacone x os CICLO 2 dosi 320
Prevenzione delle malattie da infezione
Prevenzione delle malattie da infezione Obiettivi della prevenzione allungare la vita; ridurre l'invalidità (disabilità) 3 livelli di prevenzione Primaria: pre-malattia; adozione di specifiche protezioni,
Immunoprofilassi e chemioprofilassi
Immunoprofilassi e chemioprofilassi Le vaccinazioni L immunoprofilassi passiva La chemioprofilassi Immunoprofilassi e chemioprofilassi Le vaccinazioni L immunoprofilassi passiva La chemioprofilassi La
LE VACCINAZIONI DEL CAVALLO
LE CONOSCENZE VETERINARIE ARRICCHISCONO L ALLEANZA RELAZIONALE UOMO-ANIMALE VERONA, FIERCAVALLI 6 Novembre 2015 LE VACCINAZIONI DEL CAVALLO Marco Martini Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e
Meningite Cosa c è da sapere.
Meningite Cosa c è da sapere www.salute.gov.it Ecco dieci cose da sapere sulla meningite in Italia, soprattutto sulla forma più aggressiva, quella di natura batterica, e sulle vaccinazioni disponibili
Meningite Cosa c è da sapere.
Meningite Cosa c è da sapere www.salute.gov.it Ecco dieci cose da sapere sulla meningite in Italia, soprattutto sulla forma più aggressiva, quella di natura batterica, e sulle vaccinazioni disponibili
VACCINAZIONI. Dott. di Castri Giovanni
VACCINAZIONI Dott. di Castri Giovanni LA VACCINAZIONE, MISURA DIPREVENZIONE PRIMARIA, CONFERISCE ALL INDIVIDUO SANO UNA PROTEZIONE IMMUNITARIA ATTIVA NEI CONFRONTI DIUNA DETERMINATA MALATTIA INFETTIVA.
PRINCIPI DI IMMUNOLOGIA: CONCETTI DI PROFILASSI VACCINALE VACCINAZIONE: CRITERI PER UNA BUONA PROFILASSI VACCINALE:
PRINCIPI DI IMMUNOLOGIA: CONCETTI DI PROFILASSI VACCINALE VACCINAZIONE: INTERVENTO CHE CONFERISCE UNA IMMUNITA NEI CONFRONTI DI UN AGENTE PATOGENO STIMOLANDO IL SISTEMA IMMUNITARIO DELL OSPITE CRITERI
Immunità umorale = immunità mediata dagli anticorpi ADCC
Immunità umorale = immunità mediata dagli anticorpi ADCC 1 2 Necessari 2 segnali per attivare i linfociti B Primo segnale: BCR Secondo segnale = - Antigeni timo-dipendenti (TD):. cellule T adiuvanti (T
Profilassi diretta specifica 1
Profilassi diretta specifica 1 La profilassi delle malattie infettive comprende, oltre agli interventi sulla fonte di infezione e sulle vie di trasmissione (veicoli e vettori, in particolare), un altro
LA VACCINAZIONE NEL SOGGETTO CON INFEZIONE DA HIV UN PERCORSO DEDICATO E CONDIVISO. Bianca Bruzzone
LA VACCINAZIONE NEL SOGGETTO CON INFEZIONE DA HIV UN PERCORSO DEDICATO E CONDIVISO Strategie per l individuazione dei suscettibili: screening pre-vaccinale e follow-up sierologico post immunizzazione Bianca
La nuova biologia.blu
David Sadava, David M. Hillis, H. Craig Heller, May R. Berenbaum La nuova biologia.blu Il corpo umano PLUS 2 Capitolo C6 Il sistema linfatico e l immunità 3 Il sistema linfatico /1 Il sistema linfatico
Vaccinazioni. (test di verifica)
Vaccinazioni (test di verifica) 1. Quale affermazione è vera riguardo a vaccinazioni obbligatorie e raccomandate? a. solo le vaccinazioni obbligatorie sono offerte gratuitamente dal sistema sanitario nazionale
IMMUNITA RIMOZIONE DELL AGENTE INFETTIVO. Riconoscimento da parte di effettori preformati non
IMMUNITA INFEZIONE Immunità innata specifici RIMOZIONE DELL AGENTE INFETTIVO Riconoscimento da parte di effettori preformati non (risposta immediata 0-4 ore) Risposta indotta precoce Riconoscimento, Reclutamento
Vaccini. Pro e contro Tra certezze e falsi miti. Valter Magliani. Dipartimento di Medicina e Chirurgia Laboratorio di Microbiologia e Virologia
Vaccini Pro e contro Tra certezze e falsi miti Valter Magliani Dipartimento di Medicina e Chirurgia Laboratorio di Microbiologia e Virologia Università di Parma S. Ilario d Enza 23 ottobre 2017 Malattie
Importanza della genetica dei microrganismi
Importanza della genetica dei microrganismi 1.I microrganismi rappresentano un mezzo essenziale per comprendere la genetica di tutti gli organismi. 2.Vengono usati per isolare e duplicare specifici geni
Difterite Chi è più a rischio Dov'è che la difterite rappresenta un problema
Difterite La difterite è una grave malattia infettiva causata dall azione di una esotossina (tossina difterica) prodotta da Corynebacterium diphteriae che si trasmette per via aerea. Solitamente la difterite
PROTEINE RICOMBINANTI
PROTEINE RICOMBINANTI PROTEINE RICOMBINANTI TRASFORMAZIONE IN LIEVITO VETTORI SHUTTLE PROTEINE RICOMBINANTI Colture cellulari = propagazioni di cellule fuori dall organismo vantaggi: 1) l ambiente extracellulare
La ricerca che allunga la vita: come nasce un vaccino Guido Grandi Vice Presidente Ricerca Chiron Vaccines Siena, Italy
REPUBBLICA DI SAN MARINO - FARMINDUSTRIA 24 MARZO, 2006 CONVEGNO SISTEMI SANITARI E INNOVAZIONE: PRIORITA E SFIDE La ricerca che allunga la vita: come nasce un vaccino Guido Grandi Vice Presidente Ricerca
Il «decreto-legge prevenzione vaccinale» a seguito della conversione in Legge da parte del Parlamento (28 luglio 2017)
Il «decreto-legge prevenzione vaccinale» a seguito della conversione in Legge da parte del Parlamento (28 luglio 2017) 2 Perché sono importanti i vaccini? L introduzione delle vaccinazioni è stato l intervento
Meccanismi di difesa immunitari Risposta umorale (produzione anticorpale)
Risposta umorale (produzione anticorpale) Tutte le proteine virali sono immunogene. Nel corso dell infezione virale vengono prodotte tutte le tipologie anticorpali: IgM, che si manifestano precocemente
I vaccini contro il meningococco. Alberto E. Tozzi U.O Epidemiologia Ospedale Bambino Gesù - Roma
I vaccini contro il meningococco Alberto E. Tozzi U.O Epidemiologia Ospedale Bambino Gesù - Roma Batteri capsulati Prima infanzia Anziani Immunodepressi Vaccini polisaccaridici Costruiti con molecole identificate
Vaccini e memoria immunologica
Vaccini e memoria immunologica Antonio Lanzavecchia Institute for Research in Biomedicine, Bellinzona Aspettativa di vita e progresso della medicina J-L Casanova Le vaccinazioni di massa hanno praticamente
Le vaccinazioni in gravidanza
Le vaccinazioni in gravidanza La tabella riassume le raccomandazioni per l'uso di vaccini in gravidanza. Il vaccino contro l influenza stagionale e il vaccino combinato difterite tetanopertosse (dtap)
Il SISTEMA IMMUNITARIO
Il SISTEMA IMMUNITARIO RETE DIFENSIVA CONTRO INFEZIONI MICROBICHE, SOSTANZE ESTRANEE E CANCRO IMMUNOLOGIA: STUDIO DELLE CELLULE, DELLE MOLECOLE E DEI MECCANISMI ATTRAVERSO I QUALI IL S.I. PROTEGGE IL S.I.
Immunità tumorale Farmaci antitumorali. Anno accademico 2016/2017 I anno, II trimestre Laurea Magistrale LM-67
Immunità tumorale Farmaci antitumorali Anno accademico 2016/2017 I anno, II trimestre Laurea Magistrale LM-67 IL SISTEMA IMMUNITARIO I sistemi di difesa attuati dai vertebrati per contrastare l aggressione
STRATEGIE UTILIZZATE PER LA PRODUZIONE BATTERI DEI VACCINI:
VACCINI Una precedente risposta immune verso un microrganismo rende un individuo meno suscettibile oppure anche resistente ad una infezione da parte dello stesso agente infettivo. Una malattia infettiva
Il caso delle vaccinazioni: la visione del Ministero della Salute. R. Guerra DG Prevenzione sanitaria Ministero della Salute
Il caso delle vaccinazioni: la visione del Ministero della Salute R. Guerra DG Prevenzione sanitaria Ministero della Salute Polio L ultimo caso autoctono di poliomielite risale al 1983, mentre nel 1984
Tolleranza Immunologica
Tolleranza Immunologica Il nostro Sistema Immunitario possiede la capacitàdi reagire selettivamente SOLO nei confronti di antigeni estranei. In condizioni normali, non si scatena nessun tipo di risposta
Epidemiologia generale delle malattie infettive
Epidemiologia generale delle malattie infettive ecologia microbica rapporti ospite-parassita storia naturale delle malattie infettive sorgenti e serbatoi di infezione vie di penetrazione e modalità di
Prefazione Capitolo 1 Introduzione Capitolo 2 Struttura dei virioni
INDICE Prefazione XI Capitolo 1 Introduzione I virus sono diversi dagli altri organismi viventi 2 Storia della virologia 4 Ospiti viventi animali e vegetali 6 Le colture cellulari 9 Metodi sierologici
individuazione della causa di una patologia Diagnostica di laboratorio
DIAGNOSI (διαγνωσισ = distinguere) individuazione della causa di una patologia Diagnosi su base clinica e/o anatomo-patologica sospetto o orientamento diagnostico Diagnosi di laboratorio (diagnosi eziologica)
1 Gli enzimi. 1.1 Definizione e caratteristiche Il sito attivo Classificazione e nomenclatura Meccanismo d azione 7
IV Biochimicamente 0 L evoluzione dei viventi 1 Gli enzimi Perché è importante studiare la biochimica? 0 1 0.1 L organizzazione gerarchica 0 2 0.2 L origine dell Universo 0 2 La fusione nucleare 0 3 0.3
IMMUNITA. L obiettivo finale è quello di proteggere l organismo da agenti infettivi e/o antigeni estranei
IMMUNITA L uomo ha acquisito nel corso dell evoluzione tutta una serie di meccanismi difensivi che costituiscono il sistema immunitario, il quale mediante una risposta specifica e coordinata verso tutte
LA VACCINAZIONE CONTRO LE PRINCIPALI MALATTIE RESPIRATORIE e RIPRODUTTIVE DEL BOVINO
LA VACCINAZIONE CONTRO LE PRINCIPALI MALATTIE RESPIRATORIE e RIPRODUTTIVE DEL BOVINO Dr. Giorgio Valla Medico Veterinario Matelica, 20 aprile 2007 PROFILASSI VACCINALE DELL ALEVAMENTO DEL BOVINO DA LATTE
Problemi emergenti di vaccinologia veterinaria
Problemi emergenti di vaccinologia veterinaria Francesco Meliota Fatro S.p.A. Roma, 18 dicembre 2007 Il mercato mondiale dei vaccini veterinari circa il 25% del mercato dei farmaci veterinari, ma: prodotti
Le vaccinazioni dell adolescente, il ruolo del medico di mg. 5 giugno 2015 Polo didattico integrato San Salvatore di Cogorno
Le vaccinazioni dell adolescente, dell adulto e dell anziano: il ruolo del medico di mg 5 giugno 2015 Polo didattico integrato San Salvatore di Cogorno Premessa La vaccinazione è largamente riconosciuta
Le vaccinazioni per l infanzia. Le malattie evitabili grazie alle vaccinazioni
Regione Friuli Venezia Giulia Dipartimenti di Prevenzione Servizi Vaccinali Le vaccinazioni per l infanzia I vaccini sono il mezzo più efficace per proteggere i bambini contro le malattie infettive e le
