PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE D ISTITUTO a.s. 2015/2016
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- Lucrezia Corradi
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1 ISIS"Giulio Natta" Bergamo pag. 1 di 7 Disciplina CHIMICA ANALITICA STRUMENTALE Classe 3^ Chimica, materiali e biotecnologie Articolazione: Chimica dei materiali COMPETENZE DI BASE DEL SECONDO BIENNIO E ULTIMO ANNO competenze Acquisire i dati ed esprimere qualitativamente e quantitativamente i risultati delle osservazioni di un fenomeno attraverso grandezze fondamentali e derivate; Individuare e gestire le informazioni per organizzare le attività sperimentali; Utilizzare i concetti, i principi e i modelli della chimica fisica per interpretare la struttura dei sistemi e le loro trasformazioni; Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie applicate; Controllare progetti e attività, applicando le normative sulla protezione ambientale e sulla sicurezza Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali conoscenze abilità tipologia e numero delle prove di verifica previste: almeno due teoriche e due pratiche nel primo trimestre; almeno tre teoriche e tre pratiche nel secondo pentamestre tra le seguenti: CHIMICA FISICA L ATOMO. Modelli atomici (ripasso). Atomo di Bohr e quantizzazione energia. LA TAVOLA PERIODICA. La classificazione degli elementi. Elementi dei gruppi A ed elementi dei gruppi B. Richiami sui LEGAMI CHIMICI. Orbitali ibridi. Orbitali molecolari. GLI STATI FISICI DELLA MATERIA Lo Stato gassoso. Leggi dei gas: Boyle (isoterma), Gay Lussac (isocora), Charles (isobara). Equazione di Stato dei gas perfetti. Legge di Dalton delle miscele gassose e frazione molare.
2 ISIS"Giulio Natta" Bergamo pag. 2 di 7 I gas reali. Coefficiente di compressibilità. Temperatura di Boyle. Equazione di Van der Waals. Temperatura critica. Diagramma di Andrews. Lo stato solido. Lo stato amorfo e lo stato cristallino. Polimorfismo e isomorfismo. Diffrazione ai raggi X. Reticoli cristallini. Solidi ionici, molecolari e covalenti. Solidi metallici. Lo stato liquido. Generalità sullo stato colloidale. Viscosità dei liquidi. Tensione superficiale. Adesione e coesione (bagnabilità di una superficie solida). Tensioattivi. CHIMICA ANALITICA Le soluzioni. Proprietà degli elettroliti e loro solubilità. Effetto della temperatura. Espressioni di concentrazione e conversione da una unità di misura all altra. Calcoli sulle soluzioni. Reazioni chimiche e loro bilanciamento, con particolare riferimento alle reazioni redox. Quantità di reagenti e prodotti nelle reazioni chimiche. La variabile quantità di reazione. Reagente limitante. Resa percentuale di una reazione. Uso dello schema I-D-F ed esercizi. CHIMICA ANALITICA Applicare la teoria dell equilibrio chimico per prevedere la reattività del sistema e l influenza delle variabili operative. Utilizzare le costanti di equilibrio per calcolare la composizione di un sistema. Saper bilanciare le reazioni chimiche non di ossidoriduzione scritte in forma molecolare e in forma ionica. Saper bilanciare le equazioni chimiche di ossidoriduzione mediante la variazione mediante il metodo delle semireazioni. Saper individuare il reagente limitante e quello in eccesso. Saper determinare la resa percentuale di una reazione laboratorio laboratorio
3 ISIS"Giulio Natta" Bergamo pag. 3 di 7 Equivalente chimico. Valutazione degli equivalenti in funzione del tipo di reazione chimica. Massa equivalente e determinazione del coefficiente Z. Legge degli equivalenti in funzione della massa, delle moli e del volume di un composto. Aspetti stechiometrici dell equilibrio chimico. Reazioni reversibili e irreversibili. Concetto di attività chimica. Forza ionica di una soluzione e determinazione del coefficiente di attività con la Legge di Debye Huckel. Quoziente di reazione e confronto con la K eq. Equilibri di decomposizione/dissociazione. Uso dello schema I-D-F Saper determinare il coefficiente Z in base al tipo di reazione Saper calcolare il numero di equivalenti in base al tipo di reazione Saper effettuare calcoli relativi agli equivalenti di acidi, basi, ossidanti e riducenti. laboratorio Variazione dell equilibrio e Legge di Le Chatelier. Effetto delle variazioni di concentrazione, di volume e di temperatura. Perturbazione dell equilibrio. Saper applicare il principio di Le Chatelier per prevedere il tipo di spostamento dell equilibrio per effetto di una variazione di concentrazione, di volume e di temperatura. Il ph dei sistemi tampone. Rapporto C S /C A per il calcolo del sistema tampone. Potere tamponante e concentrazione della soluzione. Come preparare un tampone a determinato ph. Saper determinare il ph di una soluzione tampone a composizione nota. Saper calcolare la variazione del ph di una soluzione tampone in seguito all aggiunta di un acido forte o di una base forte. Saper preparare una soluzione tampone dato il ph e la concentrazione.
4 ISIS"Giulio Natta" Bergamo pag. 4 di 7 Equilibri acido base. Teoria di Bronsted e di Lewis. Comportamento anfotero degli idrossidi. Forza degli acidi e delle basi. Prodotto ionico dell acqua ed effetto livellante del solvente. Valore della K w in funzione della temperatura e della forza ionica. Scala di neutralità e ph di una soluzione. Relazione fra ph e poh. Il ph degli acidi e basi forti. ph di miscele di acidi e basi forti (nelle titolazioni acido-base). Il ph negli acidi e basi deboli. Applicazione dello schema I-D-F. Effetti della diluizione sulla dissociazione. Il ph nei Sali. Equilibri di idrolisi. Sali acidi e basi monoprotiche. Sali di acidi e basi poliprotiche. Sali acidi di acidi poliprotici. Equilibri di solubilità (precipitazione). Prodotto ionico di un sale poco solubile. Solubilità e prodotto di solubilità. Reazioni di precipitazione. Effetto dello ione comune. Effetto del ph (cenni). Precipitazioni frazionate (cenni). Saper calcolare il ph di soluzioni di acidi e di basi forti Saper calcolare la concentrazione di soluzioni di acidi forti e basi forti dato il ph. Saper calcolare le concentrazioni all equilibrio date la concentrazione iniziale e le costanti di dissociazione. Saper calcolare la concentrazioni iniziale dati il ph e le costanti di dissociazione. Saper calcolare la K a dal ph di una soluzione di un acido monoprotico debole a concentrazione nota. Saper calcolare il ph in soluzioni in cui solo il catione o solo l anione sono idrolizzati. Saper calcolare il ph di soluzioni in cui entrambi gli ioni sono idrolizzati. Saper calcolare il ph in soluzioni di Sali acidi di acidi poliprotici. Saper determinare la solubilità di un sale mediante il Kps. Saper determinare il ph al quale precipitano idrossidi poco solubili. Saper calcolare le concentrazioni ioniche limite oltre le quali avviene la precipitazione e le concentrazioni residue dopo la precipitazione. esperienze di laboratorio
5 ISIS"Giulio Natta" Bergamo pag. 5 di 7 Laboratorio di chimica analitica - Uso degli strumenti di protezione individuale e collettiva per la sicurezza nei laboratori - Acquisire dimestichezza con la vetreria in uso nei laboratori per misure di volume(pipette tarate, burette, matracci, beute, navicelle..- ecc). e di massa ( bilance analitica e tecnica). - Analisi qualitativa: determinazione di alcuni cationi ed anioni mediante tecnica analitica semimicro - Analisi quantitativa gravimetrica di cationi e anioni, mediante tecnica di precipitazione, lavaggio, filtrazione e determinazione della massa con la bilancia analitica - Preparazione delle soluzioni a titolo noto e standardizzazione delle soluzioni con sostanze madri. - Analisi quantitativa volumetrica: titolazioni di neutralizzazione acido base, con l uso di indicatori. - Determinazione dell acidità di alcune matrici naturali. - Analisi ossidimetriche con permanganato/ossalato e ioduro/iodio/tiosolfato In laboratorio Applicare con consapevolezza le norme sulla protezione ambientale e sulla sicurezza. Individuare strumenti e metodi per organizzare e gestire le attività di laboratorio. Definire e applicare la sequenza operativa del metodo analitico previsto. Documentare le attività individuali e di gruppo e presentare i risultati di un analisi Saper individuare l indicatore utile per determinare il p.e. di una titolazione acido-base. Trattamento dei dati analitici e teoria degli errori Cifre significative. Errori sistematici e casuali. Accuratezza di una misura e precisione di una serie. Dispersione. Errore assoluto ed errore relativo percentuale.
6 ISIS"Giulio Natta" Bergamo pag. 6 di 7 Macroargomenti che verranno trattati nel corso del corrente anno scolastico: CHIMICA FISICA: MODELLI ATOMICI LEGAMI CHIMICI TAVOLA PERIODICA - GLI STATI FISICI DELLA MATERIA CHIMICA ANALITICA: Misura, strumenti e processi di misurazione. Proprietà di acidi e basi, di ossidanti e riducenti. Reattività degli ioni in soluzione. Equilibri in soluzione acquosa. Metodi analisi qualitativa, quantitativa. Calcolo delle quantità di materia e delle concentrazioni delle soluzioni acquose. ATTIVITA LABORATORIO: In linea con i contenuti teorici. Strategie didattiche previste per favorire/migliorare i processi di apprendimento: I singoli docenti decideranno di volta in volta le strategie didattiche più opportune da mettere in atto per favorire/migliorare i processi di apprendimento in base alle caratteristiche delle classi e alle risorse strutturali/strumentali di cui dispongono. Uso di supporti didattici utili alla realizzazione di efficaci percorsi flessibili: A discrezione dei singoli docenti tra quelli di cui dispone l'istituto. Si allega la griglia valutativa di Istituto (approvata in Collegio Docenti del 14 maggio 2013) Abilità Laboratorio Voto /10 Voto/ 15 Voto /30 Rifiuto a sostenere le prove Rifiuto a sostenere le prove Rifiuto a sostenere le prove assenti Abilità totalmente assenti Denota assoluto disimpegno, opera in modo impreciso e disordinato senza seguire il protocollo operativo, ignora le norme di sicurezza (costituisce addirittura una fonte di pericolo per sé e gli altri) fortemente lacunose e non organizzate Commette gravissimi errori senza esserne consapevole ed anche se aiutato non riesce a pervenire ad alcuna conclusione Denota disimpegno, opera in modo impreciso e disordinato, senza seguire il protocollo operativo e senza rispettare le norme di sicurezza frammentarie e non organizzate Commette gravi errori, collega occasionalmente e con aiuto Denota disimpegno, opera in modo impreciso, non riesce a seguire o a comprendere il protocollo operativo
7 ISIS"Giulio Natta" Bergamo pag. 7 di 7 parziali e sostanzialmente mnemoniche essenziali ampliate complete complete e consapevoli Commette vari errori seppure non gravi, collega solo occasionalmente e in modo poco strutturato Procede con sufficiente consapevolezza pur con qualche errore, collega in situazioni semplici e con aiuto Procede in modo sufficientemente consapevole, collega occasionalmente e solo in situazioni semplici Procede consapevolmente in alcuni contesti noti, collega nell ambito dell intera disciplina con qualche aiuto Procede con sicurezza in contesti noti collega in modo autonomo nell ambito della disciplina Ha bisogno di essere guidato o di imitare, solo in tal modo riesce a raggiungere risultati accettabili Esegue con correttezza le procedure apprese e opera con accettabile precisione. Rispetta in modo accettabile le norme di sicurezza Sa utilizzare le tecniche appropriate ed opera con consapevolezza e precisione Sa utilizzare le tecniche appropriate ed opera con consapevolezza e precisione (valuta eventuali alternative che gli vengono prospettate) Si muove con autonomia, organizza il proprio lavoro, utilizza le tecniche appropriate, opera con grande precisione. Errori ed imprecisioni approfondite Procede consapevolmente e sicuro anche in contesti simili, collega in modo autonomo con raccordi disciplinari e/o pluridisciplinari Si muove con autonomia, organizza il proprio lavoro, utilizza le tecniche appropriate, opera con grande precisione
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