VENTIMIGLIA La spiaggia delle Calandre

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2 VENTIMIGLIA La spiaggia delle Calandre Una delle principali osservazioni inerenti la costruzione del nuovo porto di Ventimiglia è strettamente legata ai possibili effetti che le opere foranee potrebbero indurre su quel tratto di costa denominato spiaggia delle Calandre e ubicato a ponente di Punta della Rocca. Prima di approfondire le valutazioni tecniche svolte conseguentemente agli studi di modellazione numerica effettuati relativamente ai confronti tra il momento zero (situazione attuale) e l opera finita, si vuole fare una breve analisi storica del tratto di costa in esame. Dati storico-qualitativi sono riportati dal testo Evoluzione delle coste liguri 1936 Ascari - in cui le notazioni vanno riferite ovviamente alla data di pubblicazione.... A levante del capo Mortola, nel tratto che si estende fino quasi alla Punta della Rocca, il litorale è formato dalle deiezioni pleistoceniche e storiche del torrente Latte, il quale riuscì non solamente a colmare l antico golfo pliocenico, ragguagliando la linea di costa, ma anche a spingere avanti la foce di circa duecento metri oltre la corda della curvatura. Ad oggi, data la povertà pluviale della zona, non si ha sensibile apporto al mare di materiali rifornitori. Inoltre, da almeno 30 anni, non si ricordano, per il Latte, piene di qualche entità, mentre ancora alla fine del secolo scorso le acque nel corso basso erano abbondanti per tutta la stagione autunno-invernale e si usavano per mettere in azione i frantoi. L azione distruttrice del mare sul lido, s incomincia a riscontrare sulla destra dello sfocio del rio Cannone. Significativa è una planimetria del 1869, molto precisa, che rappresenta una porzione della spiaggia sulla destra del Latte. L arenile è ridotto da 23.8 m a soli 4.5 m, il terreno n 524 di catasto aveva dinanzi 31 m mentre oggi il muro di cinta è sfondato; la cappelletta di S. Anna, che fu demolita dalle onde pochi anni fa, era a 18.3 m. Verso il 1870 si asportò da questo tratto di spiaggia una quantità ingente di ghiaia e sabbia per la costruzione dei muri e dei rilevati per la linea ferroviaria, anche nel 1911,

3 2 dovendosi raddoppiare il binario, si procedette ad asportare grosse partite di materiale. A Levante dello sfocio del Latte sino al rivo Boccanera, la spiaggia non è rettilineata, ma forma un ansa, condizione questa assai antica, che si vede delineata già nelle carte del 1600 e del Anche qui il fenomeno di arretramento costiero è in atto. Verso il 1860 la cintatura a mare dei terreni era identica alla odierna, ma sotto i terreni si stendeva un arenile lungo in media m. Oggi non solo non esiste più alcuna spiaggia, ma il mare è avanzato per altri 5-7 m oltre i muri e sta progressivamente scalzando ciò che è rimasto dei terreni. Nell estremità a Levante della pianura, ove essa si appoggia alla roccia, a causa della maggiore esposizione al sud-ovest, lo stato di cose è ancora più grave. Il ripascimento che i materiali incoerenti, spesso in frana, possono dare, riesce inadeguato. Scomparso verso il 1880 ogni arenile, il colpo di grazia veniva dato dalla libecciata del 17/10/1898, con scalzamento del muro ferroviario e onde che minavano il binario stesso, sopraelevato di circa 8 m. In complesso il fenomeno di ritiro può dirsi completo per tutto l arco di Latte. A levante del rio Boccanera vengono a cessare i terreni alluvionali e si presenta la roccia in posto con una serie di strati identici a quelli di tutta la media valle del Latte; topografia che prosegue identica fino a poche centinaia di metri dalla Punta della Rocca. Le conclusioni che possiamo trarre dalla lettura di quanto sopra sono tali da ritenere che a ponente di punta della Rocca non esistesse alcuna spiaggia di rilevante dimensione e/o qualità. Successivamente si sono ricercate altre fonti informative sulle condizione della spiaggia delle Calandre, ritrovando sempre notizie riguardanti lo stato di progressiva erosione in cui versa la costa nel tratto in oggetto. Tra queste notizie si collocano le considerazioni esposte da Conti-Fierro e Giammarino per il Golfo di Latte nella pubblicazione Sui prevedibili dannosi effetti erosivi che si verificherebbero lungo il tratto costiero Confine-Ventimiglia a seguito di eventuali prelievi di sabbia dal fondo marino delle zone antistanti Amm.ne Prov.le di Imperia Marzo Ottobre 1969.

4 3 La spiaggia in oggetto viene identificata con le sigle VI h e VI i. Di seguito riportiamo le descrizioni dei due tratti di costa:

5 4 Si osserva come la spiaggia in questione, o meglio la linea di costa, nel tratto VI h abbia subito un arretramento di oltre 14,50 m., rispetto alle misurazioni effettuate negli anni precedenti.

6 5 Condizioni migliori sono riscontrabili nel tratto VI i dove l appoggio a levante, costituito dalla radice di punta della Rocca, consente l impianto di una piccola spiaggia di sabbia grossolana. Le osservazioni svolte sono ampiamente supportate dalle foto allora scattate e qui di seguito allegate:

7 6 Ulteriori analisi sono state svolte negli anni successivi, specie dal confronto tra i voli aerei per la redazione delle carte tematiche regionali. In particolare si è potuto rilevare un documentato arretramento del tratto di costa tra il 1973 e il 1993 come riportato dagli elaborati allegati ai progetti regionali di ripascimento del litorale di Ventimiglia e Bordighera.

8 7 Comunque anche in tempi recenti la situazione della linea di riva non è cambiata, come ben visibile nella foto del 2003 Ulteriori analisi (con riferimento a campionature di sedimenti prelevati direttamente dalla Regione Liguria nell ambito della documentazione a supporto del progetto di ripascimento del litorale tra Capo Mortola e Capo Ampeglio) ha evidenziato come la situazione sedimentologica a levante e a ponente di punta della Rocca vari notevolmente. A levante la costa beneficia dei sedimenti trasportati dalla deriva litoranea dominante verso levante e proveniente dal fiume Roja; a ponente la situazione diversa evidenzia gli scarsi apporti del rio di Latte e quindi la cronica situazione erosiva del litorale. In senso più generale si osserva che il litorale compreso tra capo Mortola e Capo S.Ampelio, essendo costituito essenzialmente da materiale sciolto, quindi mobile, subisce un evoluzione continua a causa dell azione del mare e, in particolare, a causa delle onde frangenti. La morfologia della spiaggia varia nel tempo in risposta delle condizioni energetiche del mare.

9 8 Oltre al periodico ciclo stagionale di erosione (in inverno) e di ripascimento (in estate), come già descritto in precedenza questa spiaggia è stata dunque soggetta a fenomeni erosivi significativi a lungo termine. Tenendo conto della molteplicità di fattori che concorrono nella dinamica costiera negli studi svolti ed in quelli consultati si è sempre cercato di valutare la direzione del trasporto sedimentario seguendo due metodologie differenti: una rivolta allo studio del moto ondoso e l altra alla distribuzione dei sedimenti essendo la seconda strettamente dipendente dalla prima. Infatti, come è noto, l analisi della distribuzione areale delle caratteristiche tessiturali dei sedimenti (granulo medio e mediano, classazione, assimetria etc.) può fornire utili informazioni sulla direzione del trasporto. Entrambe le metodologie hanno sempre portato allo stesso risultato: nel tratto compreso tra Capo Mortola e Punta della Rocca esiste una componente di trasporto prevalente verso Ponente mentre, nel tratto compreso tra Punta della Rocca e Capo S. Ampelio, il trasporto solido risultante é diretto essenzialmente verso Est, dato dall azione contrastante di due componenti principali (da libeccio - 52% dell energia ondosa - e da levante/scirocco - 40% dell energia ondosa) di cui la prima è prevalente in termini di intensità, altezza d onda e periodo. In tutti i casi si è comunque sempre accertato che in corrispondenza di punta della Rocca si registra un limite pressoché invalicabile tra le due zone poste a ponente e a levante configurandosi un effettivo confine tra unità fisiografiche ben distinte. A ponente di Punta della Rocca il primo tratto di litorale é protetto da Capo Mortola dall azione del mare di Libeccio, per cui il trasporto é dato essenzialmente dalle azioni dei mari di levante, ed é quindi diretto prevalentemente verso Ovest. Nel secondo tratto il regime é completamente diverso : l agitazione proveniente dal settore di Sud Ovest arriva con modesta attenuazione attivando quindi una componente di trasporto rivolta verso Est che si esaurisce in corrispondenza della punta che costituisce l appoggio di una sottile spiaggia posta a ponente della stessa e regolata dal clima ondoso che l investe. Il moto ondoso proveniente da levante viene in questo tratto maggiormente attenuato, e influenza quindi in misura minore la dinamica costiera, ma soprattutto è incapace di movimentare significative quantità di materiale sia per il minor contenuto eneregetico

10 9 delle onde incidenti, che per l elevato fondale presente nel tratto antistante la punta della Rocca (-4,00 / -5,00 m). La direzione del trasporto litoraneo é confermata inoltre dalla configurazione costiera in vicinanza delle strutture esistenti (in questo caso, in prossimità di dighe frangiflutti e pennelli). A levante della radice della diga incompiuta di Punta della Rocca si può osservare un accumulo sedimentario dovuto agli effetti di diffrazione mentre nel vecchio bacino portuale l assenza di sedimentazione importante dimostra che il trasporto da Ponente attraverso Punta della Rocca é praticamente nullo. A levante di punta della Rocca, dagli studi svolti e dall esame dello stato dei luoghi, è facile avere una conferma della prevalenza del trasporto verso est. Tutti gli studi svolti e consultati, entrando nel dettaglio della definizione della dinamica costiera del paraggio e della prevedibile evoluzione del litorale, sia attraverso l analisi dei dati storici, sia attraverso l analisi dei dati sedimentologici, dei dati del moto ondoso e la successiva implementazione su modelli matematici, permette sempre di evidenziare che: L opera in progetto non ha influenza sulle spiagge delle Calandre, poste a Ponente di Punta della Rocca; L opera ha influenza positiva sulla creazione di una spiaggia sul lato sottoflutto della diga foranea, in corrispondenza delle attuali spiagge (anch esse in erosione) sul lato in sponda destra del Roya; L aggetto dell opera in progetto non interferisce con la dinamica della spiaggia sommersa, in quanto si colloca al limite di due unità fisiografiche ben distinte, l una posta a Ponente di Punta della Rocca debolmente alimentata dagli apporti del torrente Latte, l altra posta a Levante del torrente Roya, che alimenta le spiagge di Levante; La dinamica dell unità fisiografica del golfo di Latte giunge a Punta della Rocca ormai esausta, in quanto non più in grado di mantenere l esigua striscia di litorale un tempo costituente le spiagge delle Calandre.

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