Le proprietà colligative delle soluzioni
|
|
|
- Eva Borghi
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 1 Approfondimento 1.3 Le proprietà colligative delle soluzioni In un solvente puro, cioè senza soluti disciolti in esso, le molecole sono libere di interagire tra loro, attraendosi. L aggiunta di un soluto influenzerà sensibilmente queste interazioni, determinando il fenomeno della solvatazione e incidendo, in modo significativo, su molti parametri fisici della (punto di ebollizione, punto di fusione, tensione di vapore ecc.), che risulteranno diversi da quelli misurati sul solvente puro. Le differenze saranno particolarmente evidenti quando al solvente viene aggiunto un soluto non volatile, che determinerà una diminuzione della tensione di vapore della, rispetto a quella misurata sul solvente puro. La diminuzione della tensione di vapore provocherà, a sua volta, un innalzamento della temperatura di ebollizione e un abbassamento della temperatura di fusione. Se aggiungiamo del solfato di rame (solido cristallino) a un bicchiere contenente acqua distillata otteniamo una acquosa di solfato di rame, che presenta alcune proprietà fisiche diverse dal solvente puro: tensione di vapore, punto di fusione e di ebollizione, pressione osmotica. Aggiungendo al solvente un sale diverso ma nella stessa concentrazione otteniamo lo stesso effetto: queste proprietà, che non dipendono dal tipo di soluto ma dalla sua concentrazione, sono le proprietà colligative. Le proprietà colligative sono proprietà delle soluzioni, che non dipendono dalla natura chimica del soluto, ma solo dalla sua concentrazione (numero di particelle, molecole o ioni, per unità di volume), oltre che dalla natura del solvente. Le proprietà colligative sono: l abbassamento della tensione di vapore; l innalzamento del punto di ebollizione (innalzamento ebullioscopico); l abbassamento del punto di congelamento (abbassamento crioscopico); la pressione osmotica.
2 2 Approfondimento 1.3 Abbassamento della tensione di vapore Ogni liquido vedrà passare, in funzione della temperatura ambiente, parte delle sue molecole allo stato aeriforme, dove andranno a formare il vapore, che si stratificherà sul liquido. Quando il liquido si trova all interno di un contenitore chiuso, il vapore si accumulerà sulla superficie del liquido stesso, sul quale eserciterà una pressione progressivamente crescente. All equilibrio, le molecole di liquido che evaporano saranno uguali nel numero a quelle che, per effetto della condensazione, torneranno allo stato liquido. La quantità di vapore formata si manterrà mediamente costante ed eserciterà una pressione sul liquido, detta tensione di vapore. temperatura più bassa temperatura più alta Lasciamo evaporare del liquido in un contenitore chiuso. Il vapore che si forma al di sopra del liquido esercita una pressione sulla superficie del liquido stesso che (in condizioni di equilibrio tra condensazione ed evaporazione) è detta tensione di vapore; questa pressione aumenta con l aumentare della temperatura perché aumenta la quantità di vapore che si forma e che preme sulla superficie dell acqua. La tensione o pressione di vapore è la pressione esercitata, in un recipiente chiuso, su un liquido dal suo vapore, quando si eguagliano la velocità di evaporazione e quella di condensazione. solvente puro L aggiunta di un soluto poco volatile influenza la tensione di vapore della, rispetto a quella del soluto allo stato puro. Nel solvente puro le molecole si attraggono, ma quelle dotate di un adeguata energia cinetica e più vicine alla superficie del liquido riusciranno a sfuggire, passando allo stato di vapore (evaporazione). Supponiamo, ora, di riempire due recipienti con uno stesso volume: di solvente puro (acqua), nel primo; di una del solvente con un soluto poco volatile (NaCl, cloruro di sodio), nel secondo. Rispetto al solvente puro, nella troviamo un numero minore di molecole di acqua, per la contemporanea presenza delle molecole di cloruro di sodio. Sia nel solvente puro sia nella, per effetto dell energia cinetica che possiedono, alcune molecole di acqua passeranno allo stato di vapore, nello spazio che sovrasta il liquido, ma nella il cloruro di sodio, non volatile, resterà disciolto non potendo evaporare. Per questo motivo, il numero di molecole d acqua della che evaporeranno sarà minore, rispetto al solvente puro, e questo provocherà, come conseguenza, una minore tensione di vapore per la.
3 3 Approfondimento 1.3 Queste osservazioni dimostrano che: A una determinata temperatura, la tensione di vapore di una risulterà sempre minore di quella di uno stesso volume di solvente puro. Questa proprietà colligativa sarà indipendente dal tipo di soluto, purché esso risulti meno volatile dell acqua, dipendendo, esclusivamente, dal numero di particelle del soluto, che determinano la concentrazione della. Innalzamento ebullioscopico, abbassamento crioscopico L abbassamento della tensione di vapore, che si verifica in una rispetto al solvente puro, ha come diretta conseguenza quella di far innalzare la temperatura di ebollizione, fenomeno che prende il nome di innalzamento ebullioscopico. Un liquido incomincia a bollire quando il valore della tensione di vapore, che è proporzionale all aumento di temperatura, raggiunge la pressione esterna: la temperatura a cui le due pressioni si eguagliano è la temperatura di ebollizione (o punto di ebollizione). L aggiunta di soluto, che come è noto abbassa la tensione di vapore, impone che, perché si abbia l ebollizione, il valore di temperatura debba essere più elevato, rispetto a quella del solvente puro, determinando il fenomeno dell innalzamento ebullioscopico. pressione atmosferica L ebollizione si verifica quando la tensione di vapore del liquido raggiunge e supera la pressione esercitata al di sopra della superficie del liquido stesso (in genere la pressione atmosferica). bolla di vapore Per gli stessi motivi una ha una temperatura normale di solidificazione (o punto di fusione o di congelamento) più bassa del solvente puro, fenomeno chiamato abbassamento crioscopico. Le proprietà colligative di due soluzioni distinte dello stesso solvente, con concentrazioni uguali ma di soluti diversi, saranno le stesse, perché dipendono solo dalla concentrazione del soluto e non dalla sua natura chimica.
4 4 Approfondimento 1.3 più concentrata meno concentrata Pressione osmotica Tra due soluzioni a diversa concentrazione di soluto, messe a contatto tra loro, si osserverà il passaggio di soluto, dalla più concentrata a quella meno concentrata, fino al raggiungimento dell equilibrio delle concentrazioni, in base a un meccanismo noto come diffusione. Se tra le due soluzioni si interpone, però, una, dotata di pori di dimensioni ridotte, tali da far passare solo le molecole più piccole, come l acqua, ma non molecole grosse, come quelle di molti soluti, si osserverà il passaggio di solvente dalla più diluita a quella più concentrata, determinando un fenomeno chiamato osmosi. Il livello del liquido dal lato della più concentrata prenderà, progressivamente, a salire arrestandosi quando la pressione dovuta all osmosi (pressione osmotica) sarà uguale a quella idrostatica esercitata dal peso della colonna liquida, corrispondente al dislivello creatosi. solvente puro h soluto H 2 O H 2 O + saccarosio H 2 O H 2 O + saccarosio La pressione idrostatica, che cresce proporzionalmente al dislivello, rallenterà l entrata dell acqua, fino a bloccarla completamente, quando le due pressioni saranno in equilibrio. Anche l osmosi è una proprietà colligativa delle soluzioni, in quanto il fenomeno non dipende dal tipo di soluto, ma solo dalla sua concentrazione: più la a contatto col solvente puro è concentrata, maggiore sarà il dislivello che si osserverà. Per evitare questo dislivello si dovrebbe applicare dall esterno una pressione (pressione osmotica) sul livello del tubo, impedendo il passaggio dell acqua attraverso la ; tale pressione dovrebbe essere uguale a quella idrostatica esercitata dal dislivello creatosi nel tubo. La pressione osmotica si indica col simbolo π (pi greco) e, come tutte le pressioni, si esprime, nel SI, in pascal. All interno di una le particelle hanno un moto che richiama il movimento delle particelle presenti in un volume di gas: per questo motivo, il calcolo della pressione osmotica di una ideale, cioè molto diluita, utilizza la seguente equazione, analoga a quella dei gas perfetti, e cioè: πv = nrt che è detta equazione di van t Hoff, nella quale π è la pressione osmotica, V il volume, T la temperatura assoluta, n il numero di moli e R la costante universale dei gas.
5 5 Approfondimento 1.3 Com è evidente dall equazione, la pressione osmotica, come le altre proprietà colligative, a parità di volume e di condizioni ambientali (temperatura e pressione) dipenderà da n, cioè dal numero di particelle presenti. Se due soluzioni hanno una differente pressione osmotica, si definirà ipertonica, quella a concentrazione maggiore, e ipotonica, quella a concentrazione minore. Si dicono isotoniche, invece, due soluzioni che hanno la stessa pressione osmotica. La cellulare si comporta come una : A) in una ipotonica, la cellula assorbe acqua per osmosi e si gonfia; B) in una ipertonica, l acqua esce dalla cellula, che si raggrinzisce. A B Osmosi inversa Nell osmosi l acqua passa attraverso una dalla più diluita verso la più concentrata; si può impedire questo passaggio di liquido applicando una pressione (pressione osmotica) alla più diluita. Se la pressione applicata è superiore a quella necessaria per bloccare il flusso di liquido, si verifica un passaggio di acqua in senso inverso, dalla più concentrata verso la diluita: questo fenomeno, che è chiamato osmosi inversa, consente perciò di aumentare la concentrazione di una. Questa tecnica viene utilizzata nella conservazione degli alimenti (liquidi per esempio i pomodori), che, più concentrati, sono meno esposti alla contaminazione microbica. diluita concentrata OSMOSI flusso dell acqua equilibrio OSMOSI INVERSA acqua pura pressione flusso dell acqua concentrata
Proprietà colligative
Proprietà colligative Le proprietà che dipendono dalla proporzione tra le molecole del soluto e quelle del solvente ma non dall identità chimica del soluto si dicono proprietà colligative. Le proprietà
Il binomio di van t Hoff Le proprietà colligative dipendono dal numero di particelle effettivamente presenti nella soluzione. Nel caso in cui il solut
Proprietà colligative di soluzioni ideali Si definiscono proprietà colligative alcune proprietà delle soluzioni indipendenti dalla natura del soluto ma che dipendono soltanto dal numero delle particelle
STATO LIQUIDO. Volume proprio Forma non definita Particelle moderatamente ordinate Energia cinetica delle particelle è dello stesso
STATO LIQUIDO Caratteristiche: Volume proprio Forma non definita Particelle moderatamente ordinate Energia cinetica delle particelle è dello stesso intermolecolare I legami intermolecolari sono responsabili
Le soluzioni e il loro comportamento
2017 Le soluzioni e il loro comportamento PERCENTUALE IN peso (% p/p) PERCENTUALE IN volume (% v/v) PERCENTUALE IN peso/volume (% p/v) MOLARITA (M) moli soluto / volume soluzione MOLALITA (m) moli soluto
Capitolo 14 Le proprietà delle soluzioni
Capitolo 14 Le proprietà delle soluzioni 1. Perché le sostanze si sciolgono 2. Soluzioni acquose ed elettroliti 3. La concentrazione delle soluzioni 4. L effetto del soluto sul solvente: le proprietà colligative
pressione esercitata dalle molecole di gas in equilibrio con Si consideri una soluzione di B in A. Per una soluzione ideale
PROPRIETA COLLIGATIVE Proprietà che dipendono solo dal numero di particelle presenti in soluzione 1. TENSIONE DI VAPORE 2. INNALZAMENTO EBULLIOSCOPICO 3. ABBASSAMENTO CRIOSCOPICO 4. PRESSIONE OSMOTICA
1. Perché le sostanze si sciolgono?
1. Perché le sostanze si sciolgono? Le soluzioni sono miscugli omogenei i cui costituenti conservano le loro proprietà. Nelle soluzioni il solvente è il componente in maggiore quantità. Il soluto è il
PROPRIETA DELLE SOLUZIONI
1 11 PROPRIETA DELLE SOLUZIONI 2 SOLUZIONI IDEALI H mix = 0 le interazioni fra le molecole di soluto e di solvente puri sono paragonabili a quelle fra soluto e solvente; durante il processo di dissoluzione
Le soluzioni e il loro comportamento
A. A. 2016 2017 1 CCS Scienze geologiche CCS Biologia Le soluzioni e il loro comportamento PERCENTUALE IN peso (% p/p) PERCENTUALE IN volume (% v/v) PERCENTUALE IN peso/volume (% p/v) MOLARITA (M) moli
Esercizi Concentrazioni e diluizioni
Esercizi Concentrazioni e diluizioni Una soluzione 0.300 m di acido fosforico ha densità 1.010 g/ml. Calcolare la frazione molare, la percentuale in peso, la molarità. Molalità 0.300 m 0.300 moli di acido
Valitutti, Falasca, Tifi, Gentile. Chimica. concetti e modelli.blu
Valitutti, Falasca, Tifi, Gentile Chimica concetti e modelli.blu 2 Capitolo 17 Le proprietà delle soluzioni 3 Sommario (I) 1. Perché le sostanze si sciolgono? 2. Soluzioni acquose ed elettroliti 3. La
1. Perché le sostanze si sciolgono 2. Soluzioni acquose ed elettroliti 3. La concentrazione delle soluzioni 4. L effetto del soluto sul solvente: le
Unità n 14 Le proprietà delle soluzioni 1. Perché le sostanze si sciolgono 2. Soluzioni acquose ed elettroliti 3. La concentrazione delle soluzioni 4. L effetto del soluto sul solvente: le proprietà colligative
Si definisce soluzione un sistema omogeneo (costituito da una sola fase) con più di un componente
Lezione 14 1.Soluzioni 2.Concentrazione 3.Proprietà colligative 1.Legge di Raoult 2.Abbassamento crioscopico 3.Innalzamento ebullioscopico 4.Pressione osmotica Le Soluzioni Si definisce soluzione un sistema
-PROPRIETA COLLIGATIVE-
-PROPRIETA COLLIGATIVE- Le proprietà colligative sono proprietà delle soluzioni e sono funzioni del numero e non della natura delle particelle di soluto che le compongono. Abbassamento della pressione
Le soluzioni. possono essere. solide (leghe) liquide aeriformi
Le soluzioni Sono miscele omogenee di due o più sostanze (in forma di molecole, atomi, ioni) di cui quella presente in quantità maggiore è definita solvente, le altre soluti. possono essere solide (leghe)
LE PROPRIETÀ DELLE SOLUZIONI
LE PROPRIETÀ DELLE SOLUZIONI Le Soluzioni o Miscugli omogenei Solvente e soluto Energia sprigionata e acquisita Solvatazione e idratazione Le Soluzioni 3) 1. Composti Ionici (Dissociazione) 2. Composti
Esploriamo la chimica
1 Valitutti, Tifi, Gentile Esploriamo la chimica Seconda edizione di Chimica: molecole in movimento Capitolo 13 Le proprietà delle soluzioni 1. Perchè le sostanze si sciolgono? 2. La solubilità 3. La concentrazione
LE SOLUZIONI. Una soluzione è un sistema omogeneo costituito da almeno due componenti
LE SOLUZIONI Una soluzione è un sistema omogeneo costituito da almeno due componenti Il componente maggioritario e solitamente chiamato solvente mentre i componenti in quantita minore sono chiamati soluti
Le proprietà colligative
Le proprietà colligative Dr. Gabriella Giulia Pulcini Ph.D. Student, Development of new approaches to teaching and learning Natural and Environmental Sciences University of Camerino, ITALY 1 Abbassamento
Le proprietà colligative delle soluzioni Sappiamo dall esperienza quotidiana che una soluzione ha caratteristiche diverse dal solvente puro.
Le proprietà colligative delle soluzioni Sappiamo dall esperienza quotidiana che una soluzione ha caratteristiche diverse dal solvente puro. Molte delle sue proprietà, come il sapore, il colore, l odore,
Proprietà colligative
roprietà colligative Fra i sistemi reali è utile esaminare il comportamento di soluzioni diluite ottenuti da solidi o liquidi poco volatili rispetto al solvente. Le proprietà di tali soluzioni dipendono
Diffusione e osmosi. Roberto Cirio. Corso di Laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche Anno accademico Corso di Fisica
Roberto Cirio Corso di Laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche Anno accademico 2007 2008 Corso di Fisica La lezione di oggi Sostanze sciolte in liquidi, se utilizzate con membrane, hanno comportamenti
EQUILIBRIO LIQUIDO VAPORE IN SISTEMI FORMATI DA DUE COMPONENTI LIQUIDI COMPLETAMENTE MISCIBILI
EQUILIBRIO LIQUIDO VAPORE IN SISTEMI FORMATI DA DUE COMPONENTI LIQUIDI COMPLETAMENTE MISCIBILI Consideriamo un sistema formato da due liquidi A e B miscibili in tutte le proporzioni. Per la legge di Raoult
Sommario della lezione 18. Proprietà colligative
Sommario della lezione 18 Proprietà colligative Interazioni soluto-solvente Interazioni soluto-solvente La solubilità di un soluto in un particolare solvente dipende da: la natura delle particelle di solvente
GLI STATI DELLA MATERIA
GLI STATI DELLA MATERIA E LE SOLUZIONI Stati di aggregazione della materia Cambiamenti di stato La temperatura del cubetto di ghiaccio aumenta fino a raggiungere un valore detto PUNTO (O TEMPERATURA) DI
Soluzioni unità 3, modulo D del libro
Soluzioni unità 3, modulo D del libro SOLUZIONE: miscela omogenea di 2 o più sostanze Particelle dei componenti di dimensioni molecolari Componenti distribuiti in maniera caotica Se manca uno di questi
Una miscela ha composizione variabile. Se le proprietà di una miscela nonsono uniformi (fasi diverse), la miscela è eterogenea.
Le Miscele Una miscela ha composizione variabile. Se le proprietà di una miscela nonsono uniformi (fasi diverse), la miscela è eterogenea. Se le proprietà sono uniformi, la miscela è una miscela omogenea
Proprietà colligative. Proprietà che dipendono dal numero di particelle di soluto presenti in una soluzione ma non dalla loro natura
Proprietà colligative Proprietà che dipendono dal numero di particelle di soluto presenti in una soluzione ma non dalla loro natura Grandezze colligative abbassamento della tensione di vapore innalzamento
SOLUZIONI. solide (es. leghe)
SOLUZIONI Definizione: Miscela omogenea (una sola fase) di due o più componenti Soluzioni liquide (es. bevande alcoliche) gassose (es. aria) solide (es. leghe) 1 Unità di misura della concentrazione %
Le proprietà colligative delle soluzioni
Le proprietà colligative delle soluzioni Alcune immagine sono state prese e modificate da Chimica di Kotz, Treichel & Weaver, Edises 2007, III edizione 1 Le proprietà colligative Alcune proprietà delle
Proprietà delle Soluzioni
Proprietà delle Soluzioni Dissociazione Elettrolitica 2 In soluzione acquosa i composti ionici (sali, idrossidi) ed alcune sostanze polari (acidi) si dissociano in ioni Esempi: NaCl Na + + Cl HNO 3 H +
Gas. Chimica generale ed Inorganica: Chimica Generale. I palloni ad aria calda
Gas I palloni ad aria calda Gas FIGURA 6-1 Lo stato gassoso di tre alogeni (Gruppo 17) Gas FIGURA 6-1 Lo stato gassoso di tre alogeni (Gruppo 17) Gas FIGURA 6-2 Illustrando la pressione esercitata da un
Equilibri solido-liquido e proprietà colligative. Termodinamica dell Ingegneria Chimica
Equilibri solido-liquido e proprietà colligative Termodinamica dell Ingegneria Chimica Equilibrio solido-liquido il diagramma (a P=cost mostrato si riferisce a una miscela di due specie miscibili a l l
Lo stato liquido. Un liquido non ha una forma propria, ma ha la forma del recipiente che lo contiene; ha però volume proprio e non è comprimibile.
I liquidi Lo stato liquido Lo stato liquido rappresenta una condizione intermedia tra stato aeriforme e stato solido, tra lo stato di massimo disordine e quello di perfetto ordine Un liquido non ha una
SOLUZIONI E CONCENTRAZIONE
SOLUZIONI E CONCENTRAZIONE Miscela omogenea di due o più sostanze: solvente (presente in maggiore quantità) + soluto In genere il solvente è liquido (es.acqua) mentre il soluto può essere solido, liquido,
Bagatti, Corradi, Desco, Ropa. Chimica. seconda edizione
Bagatti, Corradi, Desco, Ropa Chimica seconda edizione Bagatti, Corradi, Desco, Ropa, Chimica seconda edizione Capitolo 9. L unità di misura dei chimici: la mole SEGUI LA MAPPA La concentrazione delle
14. Transizioni di Fase_a.a. 2009/2010 TRANSIZIONI DI FASE
TRANSIZIONI DI FASE Fase: qualsiasi parte di un sistema omogenea, di composizione chimica costante e in un determinato stato fisico. Una fase può avere le stesse variabili intensive (P, T etc) ma ha diverse
CORSO DI CHIMICA PER L AMBIENTE. Lezione del 12 Aprile 2016
CORSO DI CHIMICA PER L AMBIENTE Lezione del 12 Aprile 2016 Proprietà dei Metalli Malleabilità: i metalli possono esser facilmente ridotti in lamine sottili per battitura Duttilità: i metalli possono essere
Le soluzioni possono esistere in ognuno dei tre stati della materia: gas, liquido o solido.
SOLUZIONI Una soluzione è una miscela omogenea (=la sua composizione e le sue proprietà sono uniformi in ogni parte del campione) di due o più sostanze formate da ioni o molecole. Differenza con i colloidi
LE PROPRIETA DELLA MATERIA
LE PROPRIETA DELLA MATERIA Gli aspetti macroscopico, microscopico e particellare della materia La materia è tutto ciò che possiede una massa e occupa un volume, cioè una porzione di spazio Un campione
SOLUZIONI. Soluzioni gassose, liquide e solide
LE SOLUZIONI SOLUZIONI Miscela fisicamente omogenea, cioè un insieme di due o più componenti che costituiscono un unica fase. Componente in eccesso: solvente Componente in minore quantità: soluto Soluzioni
solvente soluto concentrazione
Le soluzioni Una soluzione viene definita come un sistema omogeneo costituito da due o più componenti Il componente presente in maggiore quantità viene detto solvente, quello/i in minore quantità soluto/i
SOLUZIONI. Soluzione diluita: è costituita da un liquido (solvente) in cui è disciolta una piccola quantità di un altra sostanza (soluto).
SOLUZIONI Soluzione diluita: è costituita da un liquido (solvente) in cui è disciolta una piccola quantità di un altra sostanza (soluto). Concentrazione di una soluzione: Molarità: Frazione molare: 1 SOLUZIONI
CdL Professioni Sanitarie A.A. 2012/2013. Unità 9: Gas e processi di diffusione
L. Zampieri Fisica per CdL Professioni Sanitarie A.A. 12/13 CdL Professioni Sanitarie A.A. 2012/2013 Gas Unità 9: Gas e processi di diffusione Equazione di stato dei gas perfetti Trasformazioni termodinamiche
. Proprietà degli stati della materia Aeriforme Liquido Solido
. Proprietà degli stati della materia Aeriforme Liquido Solido Volume variabile in funzione del recipiente Volume definito Volume definito Forma del recipiente Forma del recipiente Forma propria Miscibili
PROPRIETÀ TIPICHE DEI LIQUIDI
STATO LIQUIDO PROPRIETÀ TIPICHE DEI LIQUIDI - hanno volume ma non forma propria - hanno maggiore densità rispetto ai gas - sono incomprimibili - hanno capacità di fluire (forze di Van der Waals) EQUILIBRIO
Cambiamenti di stato Regola delle fasi
Cambiamenti di stato Regola delle fasi Equilibri tra le fasi: diagrammi di stato per un componente puro diagrammi di stato a due componenti: equilibri tra fasi condensate 1 Equilibri tra fasi diverse fase
Modalità di trasporto di acqua attraverso la membrana plasmatica
Modalità di trasporto di acqua attraverso la membrana plasmatica Membrana plasmatica H 2 O H 2 O acquaporina In genere la membrana plasmatica che riveste tutte le cellule di un organismo è permeabile all
I cambiamenti di stato
I cambiamenti di stato 1. I passaggi tra stati di aggregazione Le sostanze possono passare dall'uno all'altro dei tre stati di aggregazione mediante scambi di calore. La freccia rossa indica assorbimento
Cambiamenti di stato
Cambiamenti di stato Equilibri tra le fasi: diagrammi di stato per un componente puro diagrammi di stato a due componenti 1 Equilibri tra fasi diverse fase 3 fase 1 fase 2 FASE: porzione di materia chimicamente
PASSAGGI DI STATO. sublimazione fusione ebollizione. solidificazione. condensazione. brinamento. Calore processi fisici endotermici ( H>0).
PASSAGGI DI STATO Calore processi fisici endotermici (H>0). sublimazione fusione ebollizione S solidificazione L condensazione V brinamento Scrittura in formule: - H 2 O (s) H 2 O (l) fusione - H 2 O (l)
Un sistema è una porzione delimitata di materia.
1. La materia e le sue caratteristiche Un sistema è una porzione delimitata di materia. 1. La materia e le sue caratteristiche Gli stati fisici in cui la materia si può trovare sono: solido; liquido; aeriforme.
Trasformazioni fisiche della materia: i passaggi di stato
Trasformazioni fisiche della materia: i passaggi di stato Nelle condizioni terrestri la materia può presentarsi in tre differenti stati fisici o stati di aggregazione: solido, liquido e aeriforme. I solidi
Problema n.1 Bilanciare la seguente reazione redox utilizzando il metodo ionico elettronico: H 2 S (aq) + NO 3
Problema n.1 Bilanciare la seguente reazione redox utilizzando il metodo ionico elettronico: 2 (aq) + N 3 (aq) + + (aq) (s) + N (g) + 2 (l). Calcolare i grammi di (s) ed il volume di N (g) a 25 C ed 1
GAIALAB:INCONTRIAMO L AMBIENTE IN LABORATORIO
LABORATORIO DI CHIMICA Dal ghiaccio al vapore: scoperta guidata delle proprietà dell acqua Ogni elemento chimico può esistere allo stato gassoso, allo stato liquido e in quello solido. Il passaggio da
Lo stato gassoso. Particelle con volume proprio trascurabile puntiformi
Lo stato gassoso Gas ideale (o perfetto) Particelle in movimento (casuale) Particelle con volume proprio trascurabile puntiformi Assenza di interazioni tra le particelle trasformazioni fisiche e non chimiche
Esercitazioni di Elementi di Chimica. Modulo 3 Trasformazioni della Materia
Esercitazioni di Elementi di Chimica Modulo 3 Trasformazioni della Materia Esempi di quiz a risposta multipla e questionari a completamento L esame finale sarà composto da problemi simili Quale/i dei seguenti
Stati della materia. Esempio. Fusione e solidificazione. Esempio. Stati di aggregazione della materia
Stati della materia STATI DI AGGREGAZIONE DELLA MATERIA E GAS PERFETTI Cosa sono gli stati della materia? Gli stati della materia sono come si presenta la materia nell universo fisico e dipendono dalla
ESERCIZI ESERCIZI. 1) L equazione di stato valida per i gas perfetti è: a. PV = costante b. PV = nrt c. PV = znrt d. RT = npv Soluzione
ESERCIZI 1) L equazione di stato valida per i gas perfetti è: a. PV = costante b. PV = nrt c. PV = znrt d. RT = npv 2) In genere, un gas si comporta idealmente: a. ad elevate pressioni e temperature b.
Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. Biofisica e Fisiologia I A.A ESERCITAZIONE. Prof. Clara Iannuzzi
Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia Biofisica e Fisiologia I A.A. 2016-17 ESERCITAZIONE Prof. Clara Iannuzzi Dipartimento di Biochimica, Biofisica e Patologia Generale [email protected]
Temperatura. Il legame con le grandezze microscopiche è di tipo statistico. Pressione Volume Temperatura
Temperatura La materia è un sistema fisico a molti corpi Gran numero di molecole (N A =6,02 10 23 ) interagenti tra loro Descrizione mediante grandezze macroscopiche (valori medi su un gran numero di particelle):
La Termodinamica è la disciplina che si occupa dello studio degli scambi di energia e di materia nei processi fisici e chimici
La Termodinamica è la disciplina che si occupa dello studio degli scambi di energia e di materia nei processi fisici e chimici Materia = tutto ciò che possiede una massa ed occupa uno spazio Energia =
LA FORMAZIONE DELLE SOLUZIONI.
LA FORMAZIONE DELLE SOLUZIONI. Perché le sostanze si sciolgono? Le soluzioni sono miscugli omogenei i cui costituenti conservano le loro proprietà. Nelle soluzioni il solvente è il componente in maggiore
Le soluzioni possono esistere in ognuno dei tre stati della materia: gas, liquido o solido.
SOLUZIONI Una soluzione èuna miscela omogenea (=la sua composizione e le sue proprietà sono uniformi in ogni parte del campione) di due o più sostanze formate da ioni o molecole. Differenza con i colloidi
Cambiamenti di stato
Cambiamenti di stato Equilibri tra le fasi: diagrammi di stato per un componente puro diagrammi di stato a due componenti 1 Equilibri tra fasi diverse fase 3 fase 1 fase 2 [da P Atkins, L. Jones Chimica
Gradi di libertà negli sta/ di aggregazione della materia
Gradi di libertà negli sta/ di aggregazione della materia I solidi cristallini sono cara-erizza0 da un ordine nelle posizioni e nelle orientazioni. Gradi di libertà negli sta/ di aggregazione della materia
