Francesco Menoncin. Misurare e gestire il rischio finanziario
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2 Docendo discitur
3 Francesco Menoncin Misurare e gestire il rischio finanziario
4 Francesco Menoncin Dipartimento di Scienze Economiche Università degli Studi di Brescia ISBN Springer Milan Berlin Heidelberg New York e-isbn Springer Milan Berlin Heidelberg New York Springer-Verlag fa parte di Springer Science+Business Media springer.com Springer-Verlag Italia, Milano 2009 Quest opera è protetta dalla legge sul diritto d autore e la sua riproduzione è ammessa solo ed esclusivamente nei limiti stabiliti dalla stessa. Le fotocopie per uso personale possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall art. 68. Le riproduzioni per uso non personale e/o oltre il limite del 15% potranno avvenire solo a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da AIDRO, Corso di Porta Romana n. 108,Milano 20122, [email protected] sito web Tutti i diritti, in particolare quelli relativi alla traduzione, alla ristampa, all utilizzo di illustrazioni e tabelle, alla citazione orale, alla trasmissione radiofonica o televisiva, alla registrazione su microfilm o in database, o alla riproduzione in qualsiasi altra forma (stampata o elettronica) rimangono riservati anche nel caso di utilizzo parziale. La violazione delle norme comporta le sanzioni previste dalla legge Impianti: PTP-Berlin, Protago TEX-ProductionGmbH, Germany ( Progetto grafico della copertina: Francesca Tonon, Milano Stampa: Signum Srl, Bollate (MI) Stampato in Italia Springer-Verlag Italia srl Via Decembrio Milano
5 Prefazione Nonostante l impressionante sviluppo della scienza e della tecnica, i moderni calcolatori elettronici hanno ancora un profondo difetto: fanno ciò che viene loro detto! In altre parole, non sono in grado di elaborare le nostre richieste e, tanto meno, di interpretarle. Laddove un essere umano capirebbe banalmente che cosa noi volevamo dire, il computer fa solo ciò che abbiamo detto. Quando diamo un comando a un calcolatore, dunque, dobbiamo essere certi che tale comando corrisponda esattamente alle nostre esigenze. Nel migliore dei casi, infatti, un computer può restituire un messaggio di errore mentre nel peggiore dei casi può eseguire qualcosa di diverso da quello che noi avevamo in mente e condurci, ovviamente, a interpretazioni fallaci dei risultati. Il testo è pensato in modo da introdurre il lettore contemporaneamente ai principali comandi del software libero Scilab ( e ai principali concetti finanziari necessari per studiare i mercati finanziari. In quest ottica, ovviamente, è necessario effettuare una lettura ordinata del volume in modo da non saltare argomenti che sono necessari per i successivi sviluppi. Il fatto di presentare congiuntamente i comandi e la teoria finanziaria a cui essi si possono applicare, dovrebbe ridurre al minimo il rischio di errori come quelli poco sopra indicati. Il lettore, infatti, dovrebbe avere sempre bene presente ciò che sta facendo poiché guidato anche dall intuizione finanziaria. Nonostante questo lavoro abbia una sua autonomia, quasi tutta la teoria finanziaria che vi è esposta e messa in pratica si basa su quanto presentato nel mio volume Mercati finanziari e gestione del rischio (ISEDI). All interno del volume il capitolo I tassi di interesse riveste un ruolo del tutto autonomo e può anche essere tralasciato per una prima lettura. Anche il capitolo La teoria dei valori estremi, che ha essenzialmente natura di approfondimento, può essere saltato. Brescia, febbraio 2009 Francesco Menoncin
6 Indice 1 I software matematici Introduzione Iprincipideiprogrammimatematici ScaricareeinstallareScilab Introduzione a Scilab Icalcoli Farepulizia Salvare le variabili in memoria e richiamarle Calcolo matriciale Operazionitramatrici Operazionisullematrici Modificadimatrici L operatore punto. travettori ematrici Algebra simbolica con Scilab Definirelevariabili Maneggiarevariabilisimboliche Sempliciesercizi sulmercato aunperiodo Importare dati (finanziari) ImportarematricidaExcel Irendimentipassati I prezzi futuri: la simulazione storica Il caso con piùtitoli Scaricaredatifinanziaridainternet ImportaredocumentiASCII Unaprimafunzione... 57
7 VIII Indice 6 I grafici Rappresentare graficamente i valori di borsa Leopzionigrafiche Le medie mobili (il ciclo for) Le bande di Bollinger Il b percentuale Statistiche finanziarie Levariabilialeatorie Simulazionediprocessi stocastici Una generalizzazione della funzione euler Lavarianzastatisticaequellacampionaria Stima dei parametri di un modello stocastico (il metodo dei momenti) Confronto tra soluzioni esatte e soluzioni numeriche Uniformare i dati di piùtitoli Stimadeiparametriper uninsiemedititoli La matrice di diffusione (Σ) Lamatricedicorrelazione Il rapporto di copertura (hedge ratio) Introduzione Comestimareilrapportodicopertura Minimiquadratiordinari(OLS) Stima dell elasticità per FIAT e un suo warrant call Stima dell elasticità per ENI e un suo warrant put I tassi di interesse Importareidati IlmodellodiMerton Merton inuncolposolo Il modello di Vasiček Vasičekinuncolposolo IlmodelloCIR CIRinuncolposolo Il portafoglio media-varianza Introduzione Ilportafogliotangenteelefrontiere Un portafoglio con rendimento atteso o varianza desiderati Il problema delle vendite allo scoperto (unasoluzioneeuristica)...145
8 Indice IX 11 Il portafoglio con vincoli di disuguaglianza (la funzione quapro) Introduzione Ilcasodelportafoglio Ilruolodeivincoli Lefrontieremedia-varianza Eseguire dei comandi condizionatamente (la funzione if) Misurare il rischio Lasimulazionestorica L Expected Shortfall L Expected Shortfall elavarianza IlVaR ES e V ar aconfrontosulladiversificazione Il backtesting Le soglie del backtesting Lemisuredirischiospettrali Unamisuradirischioconspettro lineare La programmazione lineare L ES comerisultatodiun ottimizzazione Stima dell ES LaprogrammazionelineareinScilab Un programma per il calcolo dell ES e del V ar Portafoglio a minimo ES La frontiera media-es Ilcasocontitoloprivodirischio La teoria dei valori estremi Valoriestremi FunzionediParetogeneralizzata V ar ed ES con lafunzionedipareto Lamassimaverosimiglianza Sistemidiequazioninonlineari L ottimizzazione (né quadratica né lineare) Massima verosimiglianza con fsolve ES e V ar stimati con la teoria dei valori estremi Determinazionedellasoglia La formula di Black e Scholes Introduzione BlackeScholesinScilab La volatilitàimplicita Il sorriso della volatilità...245
9 X Indice 16 Prezzatura di titoli mediante simulazione I limiti dell algebra Ilcambiamentodinumerario Simulazioneditraiettorie(BlackeScholes) Economicità delle simulazioni (tecniche di riduzione della varianza) Ilmetododellevariabiliantitetiche Le greche Introduzione Approssimarelederivate Valutazioneper simulazionedellegreche Interpolazione della curva dei tassi di interesse Introduzione IlmodellodiNelson-Siegel Stima mediante ottimizzazione (la funzione leastsq) Completamentoeprevisionedeitassi Valutazione di un Interest Rate Swap Ilcasointempocontinuo Tassi a termine e zero-coupon in tempo discreto LedateinScilabed Excel IRSconrilevamentoanticipato IRSconrilevamentoposticipato Unapprocciounificato Riferimenti bibliografici Indice analitico...293
10 1 I software matematici 1.1 Introduzione Poiché la matematica finanziaria è una branca della matematica, qualsiasi software matematico si presta, ovviamente, anche ad essere usato per la finanza. Le esigenze di chi si interessa di finanza e matematica finanziaria riguardano due ambiti specifici: 1. il calcolo simbolico (algebrico): questo è necessario per risolvere problemi di natura teorica legati alla soluzione di equazioni (che possono essere di diversa natura e grado comprendendo anche, e soprattutto, le equazioni differenziali); 2. ilcalcolo numerico: questo è necessario per effettuare stime di parametri finanziari (rendimenti e loro momenti) o simulazioni numeriche di modelli teorici. In genere i software matematici non sono bravi 1 nella stessa misura in tutti e due questi tipi di calcolo (pur potendo essere utilizzati per entrambi). Ritengo, quindi, fondamentale per ognuno che si voglia interessare di finanza possedere, sul suo computer, almeno due programmi matematici. Nella Tabella 1.1 riporto un elenco (non esaustivo) di alcuni programmi matematici disponibili su internet senza nessun costo (cosiddetti freeware) oppure acquistabili (cosiddetti shareware 2 ) a costi, a volte, anche piuttosto elevati. La filosofia che sta alla base della libera distribuzione di programmi su internet è particolarmente interessante e merita un breve riferimento. Il sito su cui si possono trovare i programmi liberamente distribuiti per una vasta gamma di esigenze (non solo matematici, dunque) è il (per una presentazione in italiano: Lì si fa anche riferimento al progetto di creazione di un sistema operativo completamente libero. 1 Qui l aggettivo si riferisce essenzialmente alla rapidità con cui vengono effettuati i calcoli. 2 Il software sotto tale licenza può essere liberamente utilizzato per un periodo di prova (generalmente 30 giorni), dopodiché è necessario pagare. Menoncin F.: Misurare e gestire il rischio finanziario. c Springer-Verlag Italia, Milano 2009
11 2 1 I software matematici Tabella 1.1. Software matematici Programma Calcolo Licenza Sito Euler Numerico Freeware euler.sourceforge.net Freemat Simbolico Freeware freemat.sourceforge.net Gauss Numerico Shareware Mathematica Simbolico Shareware Maxima Simbolico Freeware maxima.sourceforge.net Maple Simbolico Shareware Matlab Numerico Shareware Mupad (light) Simbolico Freeware Octave Numerico Freeware Scilab Numerico Freeware Il simbolo del progetto è proprio una testa di gnu (il mammifero artiodattilo ruminante dei Bovidi) come nella Figura 1.1. Il nome del progetto è un acronimo ricorsivo GNU s Not Unix [GNU Non è Unix], dove Unix è il nome di un altro sistema operativo. Figura 1.1. Simbolo del progetto di creazione di un sistema operativo libero: GNU Per le eisgenze di chi vuole avere, senza pagare un centesimo, sia un software numerico sia uno algebrico, consiglio Scilab (per il calcolo numerico) e Maxima (per il calcolo algebrico). I motivi per cui ho scelto questi due programmi sono i seguenti: 1. per entrambi esistono ricchi manuali disponibili in linea per gli autodidatti; 2. Maxima, in particolare, ha un interfaccia molto semplice perché consente di effettuare le principali operazioni algebriche senza conoscere la sintassi dei comandi (la quale viene, comunque, illustrata sulla riga dei comandi); 3. Maxima consente di esportare le formule in LaTeX che è un programma (freeware) per la gestione di testi scientifici;
12 1.2 I principi dei programmi matematici 3 4. Scilab ha una struttura di comandi e di programmazione molto simile a quella di Matlab che è un programma molto diffuso (anche se molto costoso) tra gli investitori istituzionali. La scelta qui effettuata è stata molto influenzata dalla necessità didattica di questo lavoro. Invito, quindi, il lettore a provare tutti i programmi matematici citati (almeno quelli liberi) e cercare di capire quali gli si confacciano maggiormente. 1.2 I principi dei programmi matematici Quasi tutti i programmi matematici si basano sui seguenti principi che costituiscono, anche, i principali punti su cui si basano le loro diversificazioni. 1. Uso dei simboli matematici: mentre non vi è, in genere, nessuna ambiguità nell uso dei simboli +,, (per la moltiplicazione) e / (per la divisione), le principali differenze possono riguardare il simbolo =. L uguale, infatti, può avere significati diversi: a) può significare che si desidera attribuire a una variabile un certo valore, per esempio, x =2 significa che la variabile x assume il valore 2, oppure b) può significare che a una variabile (dipendente) viene attribuita una certa forma funzionale, per esempio y =2x 2 significa che la variabile y è funzione dalla variabile x. In Scilab il segno = indica l attribuzione di un valore (non essendo un programma di algebra, infatti, non prende in esame il caso di poter definire così facilmente delle funzioni). La maggior parte dei programmi matematici accetta la moltiplicazione solo con il simbolo e non, semplicemente, accostando le variabili come si fa in algebra. Per un programma matematico, una volta definite le variabilix e y, la variabilexy è una terza variabile che si chiama xy e non il prodotto tra le prime due. Il prodotto, infatti, si indica con x y. 2. Uso della punteggiatura: i comandi terminano generalmente con un simbolo di punteggiatura; si può trattare, come nella maggior parte dei casi, di una virgola o di un punto e virgola. Alcuni programmi supportano entrambe le punteggiature ma con significati diversi. 3. Uso delle parentesi: le parentesi sono estremamente importanti nei calcoli matematici poiché il loro uso non corretto può portare a risultati diversi da quelli desiderati. Occorre controllare sempre molto attentamente che ciò che si scrive sulla riga di comando sia proprio quello che si vuole
13 4 1 I software matematici far calcolare al programma. Un esempio ci sarà di immediato conforto. La formula 2 xy, deve essere scritta come poiché scrivendo 2/(x y), 2/x y, invece, si farebbe riferimento alla formula 2 x y. 4. Caratteri speciali: in matematica esistono dei caratteri speciali come π (il rapporto tra la circonferenza e il diametro di un qualsiasi cerchio), i (la radice quadrata di 1), e (la base dei logaritmi naturali). Alcuni programmi, per consentire all utilizzatore di sfruttare la lettera e anche come variabile a cui dare un valore qualsiasi, riservano alla base dei logaritmi naturali (e agli altri simboli speciali) una sintassi particolare. In Scilab, per esempio, la base dei numeri naturali si indica con %e (facendo precedere il simbolo e da una percentuale). 5. Lettere greche: i programmi matematici, nella maggior parte dei casi, lavorano solo con le lettere dell alfabeto latino. Poiché in matematica ci si serve spesso di lettere greche, è prassi scrivere queste ultime attraverso la loro pronuncia. Per esempio: e così via. α = alfa, β = beta, 1.3 Scaricare e installare Scilab La pagina internet di Scilab è dalla quale si può scaricare l ultima versione del programma. Questo volume è riferito alla versione Il programma è realizzato da un gruppo che fa capo a un istituto di ricerca francese: INRIA Institut National de Recherche en Informatique et en Automatique [Istituto Nazionale di Ricerca in Informatica e in Automazione]. Scilab è particolarmente semplice da scaricare e installare, salvo per gli utilizzatori di Windows Vista che potrebbero avere qualche problema. Questi
14 1.3 Scaricare e installare Scilab 5 ultimi dovranno installare il programma con i privilegi dell amministratore, altrimenti non saranno in grado di salvare i loro dati. Scilab è disponibile per più sistemi operativi: Linux, Windows, HP-UX, Mac. Su Linux si possono scaricare i pacchetti da compilare oppure i file binari. Se si utilizza la distribuzione Ubuntu, Scilab è già disponibile su Synaptic. Per Windows, invece, si può scaricare il file eseguibile e ricorrere al famigerato doppio click (si tratta del file che dovrebbe essere marcato come installer for binary). La procedura di installazione non dovrebbe richiedere particolari capacità informatiche o, per lo meno, capacità non maggiori di quelle richieste per installare qualsiasi altro programma. Raccomando di controllare spesso il sito di Scilab per tenersi aggiornati sull uscita di nuove distribuzioni del programma. Nella Figura 1.2 mostro l immagine della mascotte di Scilab: il simpatico pulcinella di mare (Fratercula arctica). Figura 1.2. La mascotte di Scilab: il pulcinella di mare
15 2 Introduzione a Scilab 2.1 I calcoli Quando si accede al programma Scilab ci si trova di fronte ad uno schermo che riporta la seguente indicazione. scilab Consortium Scilab (DIGITEO) Copyright (c) (INRIA) Copyright (c) (ENPC) Startup execution: loading initial environment --> La freccia stilizzata indica che il programma è pronto a ricevere una nuova linea di comando. Si è subito pronti per effettuare i primi calcoli. Proviamo una somma e, per iniziare con i casi semplici, calcoliamo -->2+2 ans = 4. --> 2+2. Vediamo come interpretare il risultato ottenuto. Scilab dà la soluzione del calcolo introdotto attribuendo alla variabile ans (dall inglese answer risposta) il valore desiderato. Il numero è seguito da un punto senza nessuna cifra alla sua destra a indicare che non vi sono cifre decimali. Scilab utilizza Menoncin F.: Misurare e gestire il rischio finanziario. c Springer-Verlag Italia, Milano 2009
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