Catalogo percorsi interaziendali
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- Benedetta Quarta
- 10 anni fa
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1 Catalogo percorsi interaziendali
2 Fornire alle aziende le soluzioni HR di cui hanno bisogno è da sempre uno degli obiettivi del Gruppo Adecco, leader mondiale nei servizi per la gestione delle risorse umane. Attraverso la formazione, la tecnologia e l innovazione e grazie ad un network di filiali specializzate che coprono tutto il territorio nazionale, Adecco Training supporta la crescita e lo sviluppo dei propri partner. E per rispondere alle necessità del mercato, oggi Adecco amplia la proposta di servizi lanciando una nuova offerta formativa interaziendale. Pensato per rispondere a bisogni formativi particolarmente strategici che mettono le persone al centro, il nuovo Catalogo Interaziendale si pone come una risposta concreta alle esigenze delle aziende per garantire costantemente le migliori condizioni di lavoro. Il ruolo delle nostre filiali vuole essere proprio quello di promuovere la formazione come momento di condivisione di saperi, di investimento in conoscenza e innovazione, ma anche quello di essere divulgatrici della cultura della tutela sui luoghi di lavoro e dell importanza della prevenzione. Sempre più rilevanti nel contesto economico attuale, i temi toccati dall offerta formativa: Sicurezza: acquisire conoscenza e consapevolezza del proprio ruolo, della capacità di assumersi le proprie responsabilità e del dare valore sociale al lavoro, imparando a conoscere e gestire il rischio sia individualmente che in modo collettivo Time management: imparare a gestire il proprio tempo in relazione al contesto lavorativo per evitare gli sprechi e ottimizzare la propria attività Selezione: imparare i basic fondamentali per gestire efficacemente un percorso di selezione Public speaking: acquisire strumenti e tecniche di public speaking L organicità dei contenuti e la capillarità territoriale ed organizzativa ci consentono di poter offrire un servizio altamente qualificato e professionale, rendendoci un partner indispensabile per un efficace gestione delle risorse umane in azienda. Andrea Malacrida Direttore Commerciale Adecco Group Roberto Pancaldi General Manager Adecco Training 2 3
3 I percorsi La Sicurezza D.Lgs 81/08 - Base 4 ore Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro La Sicurezza D.Lgs 81/08 - Base pag. 5 Corso Formazione per Preposti pag. 6 Corso Formazione per Dirigenti Prevenzionistici pag. 7 RLS Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza pag. 8 Primo Soccorso - Gruppo A pag. 9 Primo Soccorso - Gruppo B, C pag. 10 Aggiornamento Primo Soccorso - Gruppo A pag. 11 Aggiornamento Primo Soccorso - Gruppo B, C pag. 12 Corso Antincendio Rischio Basso pag. 13 Corso Antincendio Rischio Medio pag. 14 Aggiornamento Antincendio Rischio Basso pag. 15 Aggiornamento Antincendio Rischio Medio pag. 16 La Sicurezza Comportamentale per Preposti pag. 17 Corso Formazione per Carrelli Elevatori pag. 18 Risorse umane La Formazione Finanziata con i Fondi Interprofessionali pag. 20 Tecniche di Selezione - Base pag. 21 Personal Development Time Management pag. 22 Public Speaking pag Conoscere ed applicare le norme di sicurezza generali. Conoscere l utilizzo dei mezzi antinfortunistici personali IVA Introduzione alla Sicurezza e Salute sul lavoro Definizioni di pericolo o fonte di rischio, rischio, danno. Esempi di pericoli, rischi correlati e possibili conseguenze. Concetti di prevenzione e protezione. Il sistema della prevenzione - La normativa Cenni storici. Evoluzione della normativa in materia di prevenzione della salute e sicurezza. Il Decreto legislativo n. 81 del L assicurazione contro infortuni e malattie professionali. Cenni sul sistema penale. Soggetti coinvolti e organizzazione della prevenzione aziendale L organizzazione della prevenzione in azienda: diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali. Il Lavoratore. Diritti e doveri dei lavoratori. Sanzioni per i lavoratori. Il Datore di lavoro, il Dirigente, il Preposto. Il servizio di prevenzione e protezione. Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Gli addetti alla gestione delle emergenze. Il medico competente e la sorveglianza sanitaria. La riunione periodica. Gli Organi di vigilanza, controllo e assistenza Intervento degli organi di vigilanza. Le ASL, il Corpo dei Vigili del Fuoco, il personale ispettivo MLPS. L INAIL, la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, il comitato per l indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale della vigilanza in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Le modalità di attuazione della prevenzione Tutela per le lavoratrici in gravidanza ed allattamento. Tutela per il lavoro dei minori. La valutazione dei rischi e le fonti di rischio. Esempi di fonti di rischio.
4 Corso Formazione per Preposti 1 giornata Corso Formazione per Dirigenti Prevenzionistici D.Lgs. 81/08-626: i due decreti, confronto, peculiarità Conoscere ed applicare le norme di sicurezza previste dalla normativa per la figura del preposto. D.Lgs. 81/ Presentazione obiettivi e contenuti del corso. Principi giuridici comunitari, costituzionali e civilistici. Legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Principali soggetti coinvolti e relativi obblighi. Analisi degli infortuni. Definizione e individuazione dei fattori di rischio. Valutazione dei rischi e relativi documenti. Tipologie di rischio. Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione. Soggetti coinvolti nel sistema aziendale. La sorveglianza sanitaria. Nozioni di primo soccorso. La cultura della sicurezza. Aspetti normativi dell attività del preposto. Ruolo del preposto. Processi e tecniche di comunicazione. Somministrazione questionario di reazione. Conoscere ed applicare le norme di sicurezza previste dalla normativa per la figura del dirigente. Principi giuridici comunitari, costituzionali e civilistici. Legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La nuova filosofia prevenzionistica: dalla formazione alla gestione del rischio. Gli obblighi delle varie funzioni aziendali. Il dovere di controllo. Le responsabilità oggettive e di fatto e la delegabilità. Analisi degli infortuni. Definizione e individuazione dei fattori di rischio. Valutazione dei rischi e relativi documenti. Tipologie di rischio. La riorganizzazione aziendale per la gestione del rischio. Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione. Soggetti coinvolti nel sistema aziendale. La sorveglianza sanitaria. Nozioni di primo soccorso. La cultura della sicurezza. Somministrazione questionario di reazione e di verifica. Modulo: comunicazione e leadership. Elementi di comunicazione efficace. Soggetti e regole della comunicazione. Le situazioni generali nel rapporto capo-collaboratore. Sviluppo delle responsabilità e delega. Gli stili di leadership. L assegnazione degli obiettivi ai collaboratori e il piano di lavoro. Comportamenti e comunicazione durante un colloquio con i collaboratori. La negoziazione e la gestione dei conflitti. Il team working IVA IVA 6 7
5 RLS Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza 4 giornate Primo Soccorso - Gruppo A Conoscere ed applicare le norme di sicurezza previste dalla normativa per la figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza IVA D.Lgs. 81/ Principi giuridici comunitari, costituzionali e civilistici. Legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Principali soggetti coinvolti e relativi obblighi. Analisi degli infortuni. Definizione e individuazione dei fattori di rischio. Valutazione dei rischi e relativi documenti. Tipologie di rischio. Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione. Soggetti coinvolti nel sistema aziendale. La sorveglianza sanitaria. Nozioni di primo soccorso. La cultura della sicurezza. Aspetti normativi dell attività di rappresentanza dei Lavoratori. Ruolo dell R.L.S. Processi di comunicazione. Somministrazione questionario di reazione e di verifica. Cause e circostanze dell infortunio (luogo dell infortunio, numero delle persone coinvolte, stato degli infortunati, ecc.). Come comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai servizi di assistenza sanitaria di emergenza. 1) Scena dell infortunio: a) raccolta delle informazioni b) previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili. 2) Accertamento delle condizioni psicofisiche del lavoratore infortunato: funzioni vitali (polso, pressione, respiro), stato di coscienza, ipotermia ed ipertermia. 3) Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell apparato cardiovascolare e respiratorio. 4) Tecniche di autoprotezione del personale addetto al soccorso. Sostenimento delle funzioni vitali: a) posizionamento dell infortunato e manovre per la pervietà delle prime vie aeree; b) respirazione artificiale; c) massaggio cardiaco esterno. Riconoscimento e limiti d intervento di primo soccorso: a) lipotimia, sincope, shock; b) edema polmonare acuto; c) crisi asmatica; d) dolore acuto stenocardico; e) reazioni allergiche; f) crisi convulsive; g) emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico. Cenni di anatomia dello scheletro. Lussazioni, fratture e complicanze. Traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale. Traumi e lesioni toraco addominali. Lesioni da freddo e da calore. Lesioni da corrente elettrica. Lesioni da agenti chimici. Intossicazioni. Ferite lacero contuse. Emorragie esterne. Principali tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N. Principali tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute. Principali tecniche di primo soccorso nella sindrome respiratoria acuta. Principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare. Principali tecniche di tamponamento emorragico. Principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato. Principali tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici. 8 9 Allertare il sistema di soccorso. Riconoscere un emergenza sanitaria. Attuare gli interventi di primo soccorso. Conoscere i rischi specifici dell attività svolta. Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro. Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro. Acquisire capacità di intervento pratico IVA
6 Primo Soccorso - Gruppo B,C 12 ore Aggiornamento Primo Soccorso - Gruppo A 6 ore Allertare il sistema di soccorso. Riconoscere un emergenza sanitaria. Attuare gli interventi di primo soccorso. Conoscere i rischi specifici dell attività svolta. Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro. Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro. Acquisire capacità di intervento pratico. Cause e circostanze dell infortunio (luogo dell infortunio, numero delle persone coinvolte, stato degli infortunati, ecc.). Come comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai servizi di assistenza sanitaria di emergenza. 1) Scena dell infortunio: a) raccolta delle informazioni; b) previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili. 2) Accertamento delle condizioni psicofisiche del lavoratore infortunato: funzioni vitali (polso, pressione, respiro), stato di coscienza, ipotermia ed ipertermia. 3) Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell apparato cardiovascolare e respiratorio. 4) Tecniche di autoprotezione del personale addetto al soccorso. Sostenimento delle funzioni vitali: a) posizionamento dell infortunato e manovre per la pervietà delle prime vie aeree; b) respirazione artificiale; c) massaggio cardiaco esterno. Riconoscimento e limiti d intervento di primo soccorso: a) lipotimia, sincope, shock; b) edema polmonare acuto c) crisi asmatica; d) dolore acuto stenocardico; e) reazioni allergiche; f) crisi convulsive; g) emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico. Cenni di anatomia dello scheletro. Lussazioni, fratture e complicanze. Traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale. Traumi e lesioni toraco addominali. Lesioni da freddo e da calore. Lesioni da corrente elettrica. Lesioni da agenti chimici. Intossicazioni. Ferite lacero contuse. Emorragie esterne. Principali tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N. Principali tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute. Principali tecniche di primo soccorso nella sindrome respiratoria acuta. Principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare. Principali tecniche di tamponamento emorragico. Principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato. Principali tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici. Assolvere all obbligo di aggiornamento triennale previsto dalla normativa, formandosi sulle tecniche di riferimento. Acquisire capacità di intervento pratico 1) Tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N. 2) Tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute. 3) Tecniche di primo soccorso nella sindrome di insufficienza respiratoria acuta. 4) Tecniche di rianimazione cardiopolmonare. 5) Tecniche di tamponamento emorragico. 6) Tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato. 7) Tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici. Verifica dell apprendimento IVA IVA 10 11
7 Aggiornamento Primo Soccorso - Gruppo B, C 4 ore Corso Antincendio Rischio Basso 4 ore Assolvere all obbligo di aggiornamento triennale previsto dalla normativa, formandosi sulle tecniche di riferimento. Acquisire capacità di intervento pratico 1) Principali tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N. 2) Principali tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute. 3) Principali tecniche di primo soccorso nella sindrome di insufficienza respiratoria acuta. 4) Principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare. 5) Principali tecniche di tamponamento emorragico. 6) Principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato. 7) Principali tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici. Conoscere la natura e la prevenzione incendi. Conoscere le procedure ed i comportamenti da adottare in caso d incendio. Acquisire competenze pratiche nella prevenzione incendi. L incendio e la prevenzione incendi Principi della combustione. Prodotti della combustione. Sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio. Effetti dell incendio sull uomo. Divieti e limitazioni di esercizio. Misure comportamentali. Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio Principali misure di protezione antincendio. Evacuazione in caso di incendio. Chiamata dei soccorsi. Esercitazione pratica Presa visione e chiarimenti sull uso degli estintori portatili. Istruzioni sull uso degli estintori portatili. Verifica dell apprendimento Verifica dell apprendimento IVA IVA 12 13
8 Corso Antincendio Rischio Medio 1 giornata Aggiornamento Antincendio Rischio Basso 2 ore Conoscere la natura e la prevenzione incendi. Conoscere le procedure ed i comportamenti da adottare in caso d incendio. Acquisire competenze pratiche nella prevenzione incendi IVA L incendio e la prevenzione incendi Principi della combustione e l incendio. Sostanze estinguenti. Triangolo della combustione. Le principali cause di un incendio. Rischi alle persone in caso di incendio. Principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi. Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio Principali misure di protezione contro l incendio. Vie d esodo. Procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme. Procedure per l evacuazione. Rapporti con i Vigili del Fuoco. Attrezzature ed impianti di estinzione. Sistemi di allarme. Segnaletica di sicurezza. Illuminazione d emergenza. Esercitazioni pratiche Presa visione e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi. Presa visione e chiarimenti sulle attrezzature di protezione individuale. Esercitazioni sull uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di naspi e idranti. Verifica dell apprendimento Assolvere all obbligo di aggiornamento previsto dalla normativa, formandosi sulle tecniche di riferimento IVA Principi della combustione. Prodotti della combustione. Principali misure di emergenza e procedure da adottare in caso di emergenza. Chiamata dei soccorsi. Presa visione ed istruzioni sull uso degli estintori portatili.
9 Aggiornamento Antincendio Rischio Medio 5 ore La Sicurezza Comportamentale per Preposti Assolvere all obbligo di aggiornamento previsto dalla normativa, formandosi sulle tecniche di riferimento. L incendio e la prevenzione incendi Principi della combustione e l incendio. Sostanze estinguenti. Triangolo della combustione. Le principali cause di un incendio. Rischi alle persone in caso di incendio. Principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi. Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio Principali misure di protezione contro l incendio. Vie d esodo. Procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme. Procedure per l evacuazione. Rapporti con i Vigili del Fuoco. Attrezzature ed impianti di estinzione. Sistemi di allarme. Segnaletica di sicurezza. Illuminazione d emergenza. Esercitazioni pratiche Migliorare il rapporto con la sicurezza attraverso la conoscenza dei meccanismi che aiutano a lavorare con più benessere e meno rischi. Incidere positivamente sulla qualità della sicurezza delle persone e dell azienda. Aumentare la consapevolezza individuale e le azioni efficaci per prevenire i rischi. Aumentare la presa di responsabilità soggettiva verso la sicurezza propria ed altrui. Condivisione Cosa influenza il nostro comportamento nella sicurezza? La percezione, il livello di vigilanza, la responsabilità e la comunicazione. Riflessione La consapevolezza del proprio agire; stimoli e discussione per superare i vincoli dell automatismo e dell abitudine, anche a partire dalle esperienze dei partecipanti. Elementi fisiologici per la gestione del pericolo e la prevenzione Buon senso, criteri e procedure: come condividere i fattori chiave per la sicurezza. Elementi di comunicazione efficace per la sicurezza - vincoli e distorsioni nella comunicazione e gestione della relazione - Locus of control e condivisione di strumenti efficaci di gestione del confine di responsabilità. Responsabilità di ruolo, fiducia e testimonianza sulla sicurezza. Lo strumento del feedback efficace sulla sicurezza IVA IVA 16 17
10 Corso di Formazione per Carrelli Elevatori Migliorare il rapporto con la sicurezza attraverso la conoscenza dei meccanismi che aiutano a lavorare con più benessere e meno rischi. Incidere positivamente sulla qualità della sicurezza delle persone e dell azienda. Aumentare la consapevolezza individuale e le azioni efficaci per prevenire i rischi. Aumentare la presa di responsabilità soggettiva verso la sicurezza propria ed altrui IVA Modulo giuridico - normativo (1 ora) Presentazione del corso. Cenni di normativa generale in materia di igiene e sicurezza del lavoro con particolare riferimento alle disposizioni di legge in materia di uso delle attrezzature di lavoro (D.Lgs. n. 81/2008). Responsabilità dell operatore. Modulo tecnico (7 ore) Tipologie e caratteristiche dei vari tipi di veicoli per il trasporto interno: dai transpallet manuali ai carrelli elevatori frontali a contrappeso. Principali rischi connessi all impiego di carrelli semoventi. Nozioni elementari di fisica. Tecnologìa dei carrelli. Componenti principali. Sistemi di ricarica batterie. Dispositivi di comando e di sicurezza. Le condizioni di equilibrio: fattori ed elementi che influenzano la stabilità. Portate (nominale/effettiva). Controlli e manutenzioni; verifiche giornaliere e periodiche. Modalità di utilizzo in sicurezza dei carrelli semoventi; procedure di movimentazione. Nozioni di guida. Norme sulla circolazione, movimentazione dei carichi, stoccaggio, ecc.. Nozioni sui possibili rischi per la salute e la sicurezza collegati alla guida del carrello ed in particolare ai rischi riferibili: all ambiente di lavoro; al rapporto uomo/macchina; allo stato di salute del guidatore. Singolo Modulo pratico per: carrelli industriali semoventi (4 ore); carrelli semoventi a braccio telescopico (4 ore); carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi (4 ore). Illustrazione, seguendo le istruzioni di uso del carrello, dei vari componenti e delle sicurezze. Manutenzione e verifiche giornaliere e periodiche di legge e secondo quanto indicato nelle istruzioni di uso del carrello. Guida del carrello su percorso di prova per evidenziare le corrette manovre a vuoto e a carico (corretta posizione sul carrello, presa del carico, trasporto nelle varie situazioni, sosta del carrello, ecc.). Modulo pratico complessivo per: carrelli industriali semoventi, carrelli semoventi a braccio telelscopico e carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi (8 ore) Illustrazione, seguendo le istruzioni di uso del carrello, dei vari componenti e delle Sicurezze. Manutenzione e verifiche giornaliere e periodiche di legge e secondo quanto indicato nelle istruzioni di uso del carrello. Guida del carrello su percorso di prova per evidenziare le corrette manovre a vuoto e a carico (corretta posizione sul carrello, presa del carico, trasporto nelle varie situazioni, sosta del carrello, ecc.)
11 La Formazione Finanziata con i Fondi Interprofessionali 1 giornata Tecniche di Selezione - Base Supportare le imprese nell individuare strumenti di finanziamento della propria formazione in azienda, attraverso le opportunità date dai fondi interprofessionali. Offrire supporto ai referenti della funzione HR nella definizione della pianificazione delle attività realizzabili con il finanziamento del fondo interprofessionale di competenza. Illustrare concretamente i meccanismi di utilizzo dei finanziamenti in funzione del fondo di riferimento. Le aule saranno create in maniera omogenea rispetto al fondo a cui aderiscono le imprese. I fondi interprofessionali: quadro generale e focus sul fondo di interesse. Meccanismi di adesione e di revoca. Stima delle risorse disponibili accantonate e meccanismi di finanziamento. Fondimpresa e Fondirigenti: Conto sistema e Conto Formazione. Forte e Fondir: Avvisi di sistema e Conto Individuale Aziendale. Le opportunità date da Piani Territoriali e Settoriali. I Piani Aziendali. Definizione e pianificazione dello spending. Co-finanziamento aziendale. La documentazione aziendale necessaria: - per la partecipazione agli Avvisi; - per la realizzazione dei Piani su Conto Formazione Fondimpresa o su CIA Forte; - i poteri di firma necessari. La condivisione dei Piani Formativi: - l informativa e l assenso delle Rappresentanze Sindacali; - gli accordi aziendali. Attraverso il percorso formativo i partecipanti acquisiranno la capacità di: Condurre l analisi di una job description. Effettuare lo screening dei curricula. Gestire un intervista di selezione, utilizzando la metodologia più appropriata. Redigere un dossier di valutazione del candidato per la presentazione alla line. Facilitare il processo d inserimento nel contesto aziendale. Acquisire consapevolezza del saper essere di ruolo: atteggiamenti, comunicazione, ascolto, gestione del feedback. Metodologia L approccio metodologico utilizzato prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti, attraverso un costante confronto sia con il docente/facilitatore sia con il gruppo per uno scambio di approcci teorici ed esperienze concrete. Ruoli e Competenze Il concetto di Ruolo. Il concetto di Competenza. Come misurare la competenza: strumenti e metodologie. Diagnosi dell organizzazione Cultura. Clima. Strategia. Organigramma/Funzionigramma. Definizione del Job Profile Conoscenze. Capacità. Comportamenti. Schede di supporto alla redazione del Job Profile. Il reclutamento Le fonti di reclutamento. Lo screening dei curricula. L archiviazione dei curricula. La scheda di candidatura. La valutazione delle candidature Gli strumenti di valutazione. La Phone Interview. I Test. La dinamica di gruppo. Il controllo delle referenze. Il colloquio/intervista, tipologie e soggetti coinvolti. Focus: L intervista di selezione. Il dossier di selezione. Inserimento lavorativo Contratto e retribuzione. Il colloquio di verifica IVA IVA 20 21
12 Time Management Public Speaking Comprendere quali siano i propri obiettivi ed imparare a gestire efficacemente il proprio tempo di lavoro. Riconoscere ed evitare i principali sprechi di tempo. Imparare ad usare l agenda come strumento efficace per pianificare il proprio tempo. Determinare un piano d azione specifico per il conseguimento dei risultati prefissati. Diventare consapevoli del fatto che ottimizzando le proprie risorse di tempo e di energia si possono ridurre tensioni e diminuire le possibili cause di stress negativo. Metodologia L approccio metodologico utilizzato prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti, attraverso un costante confronto sia con il docente/facilitatore sia con il gruppo per uno scambio di approcci teorici ed esperienze concrete. Conoscere il proprio tempo Tutti abbiamo lo stesso numero di ore da vivere ogni settimana. Alcuni queste ore le vivono, altri le occupano, altri ancora le trascorrono. La gestione del tempo inizia dalla consapevolezza del tempo stesso. Le dinamiche del tempo Analisi dei concetti ritenuti fondamentali per la percezione individuale e aziendale del tempo. Il Tempo come risorsa Il tempo è l unica risorsa comune a tutti gli uomini. Saper gestire in modo proficuo il tempo significa utilizzare le risorse in modo efficace e consapevole. La pianificazione delle attività Imparare a pianificare le attività per capire come raggiungere i propri obiettivi e quali siano le risorse necessarie per poterli conseguire. La determinazione delle priorità Urgenza/importanza: come gestire efficacemente il proprio tempo per mezzo di una chiara visione delle priorità lavorative, dei compiti da svolgere e delle date da rispettare, distinguendo ciò che è importante rispetto a ciò che è urgente. Gli sprechi di Tempo Come riconoscere le principali cause dello spreco di tempo, analizzarne gli effetti e le ricadute in termini di produttività e prendere decisioni efficaci per rimuoverle. I Ladri di Tempo Come individuare e gestire coloro che consapevolmente o inconsapevolmente ci rubano del tempo. Costi fisici e psicologici Come riconoscere e arginare i costi legati ad una gestione del tempo poco efficace. Gli strumenti del Time Management Imparare a conoscere quali siano i principali strumenti pratici per la gestione del tempo in azienda. Un nuovo modo di gestire il tempo Come riappropriarsi del proprio tempo ricostruendo il proprio capitale energetico. Comunicare di fronte ad un pubblico con carisma ed efficacia. Comunicare di fronte ad un pubblico senza ansia Saper costruire una presentazione che sia interessante e completa. Saper coinvolgere e gestire il pubblico ed ogni sua obiezione o richiesta. Saper gestire lo spazio e i supporti tecnici per massimizzarne l efficacia. Saper gestire qualsiasi situazione imprevista. Metodologia L approccio metodologico utilizzato prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti, attraverso un costante confronto sia con il docente/facilitatore sia con il gruppo per uno scambio di approcci teorici ed esperienze concrete. Basi della comunicazione interpersonale: la comunicazione verbale, para-verbale, non verbale Come e quanto questi linguaggi specifici influenzano la comunicazione e come usarli con coerenza, chiarezza ed efficacia. La postura Quanto e come muoversi, come usare lo spazio a disposizione per ottenere attenzione da parte del pubblico. La gestualità Come usare la gestualità e l espressione del viso per sottolineare e chiarire il messaggio. Lo sguardo e il contatto visivo Come e quanto guardare il pubblico per ottenere attenzione, consenso ed essere carismatici. La voce: come usarla in modo professionale Articolazione: come eliminare eventuali difetti di pronuncia. Espressione ed interpretazione: come essere più incisivi e catturare l attenzione del pubblico tramite l utilizzo del colore, del tono, del volume, dell intensità, del ritmo e delle pause. Respirazione: sviluppo delle capacità respiratorie. Gestione dello stress Come riconoscere e gestire l emozione e trasformarla in energia ed espressività. La progettazione dell intervento Come individuare il target, costruire la struttura dell intervento, scegliere il linguaggio adatto, scegliere immagini efficaci. L uso dei supporti tecnici Come usare con la massima efficacia microfoni, telecamere e proiezioni. La gestione dello spazio Come rendere lo spazio fisico adatto e confortevole alla situazione. La gestione del pubblico Come gestire gli interventi, le obiezioni e le richieste del pubblico IVA IVA 22 23
13 adecco.it Potete richiedere il calendario con date e località dei corsi al personale di Filiale o scaricare il catalogo completo dal sito
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