li Cancro colorato del Platano
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1 li Cancro colorato del Platano Normativa nazionale e regionale, adempimenti obbligatori, prescrizioni e sanzioni Carlo Campani Alessandro Navarra Servizio Fitosanitario della Regione Toscana Firenze Villa Vogel 19/06/2014 1
2 Norme fitosanitarie Per salvaguardare il proprio patrimonio di vegetali, gli Stati hanno adottato nel corso degli anni misure di difesa costituite dall'emanazione di norme fitosanitarie Obiettivo delle norme fitosanitarie comunitarie e nazionali è quello di mettere in atto strategie volte a evitare l introduzione e la diffusione nell Unione Europea (UE) e nei singoli Stati membri di organismi nocivi, anche a seguito degli scambi commerciali di vegetali e loro prodotti 2
3 Riferimenti normativi di carattere generale Normativa comunitaria - Direttiva 2000/29/CE del 8/5/2000 e ss.mm.ii. Normativa nazionale - D.Lgs. 214/2005 e ss.mm.ii. - D.M. 12/11/2009 Normativa regionale - L.R. 64/2011 e ss.mm.ii. FINALITA - Prevenire l'introduzione e la diffusione degli organismi nocivi - Promuovere misure per il loro controllo - Promuovere azioni comuni a livello internazionale e nazionale 3
4 Direttiva 2000/29/CE del 8/5/2000 e ss.mm.ii. Stabilisce il regime fitosanitario in vigore nella Comunità Principi generali si basano sulle disposizioni indicate dall Organizzazione Internazionale per la Protezione dei Vegetali (IPCC-FAO) e dall'accordo sulle misure sanitarie e fitosanitarie dell'organizzazione mondiale per il commercio (WTO) Definisce i principi ai quali gli Stati membri devono attenersi al fine di disciplinare gli spostamenti di vegetali o prodotti vegetali sul loro territorio e per regolare l'introduzione nella Comunità di vegetali o prodotti vegetali provenienti da Paesi terzi 4
5 D. Lgs 19/08/2005 n 214 e ss.mm.ii. Attua le disposizioni della Direttiva 2000/29/CE Stabilisce gli obblighi a cui devono sottostare i soggetti indicati (produttori e commercianti di vegetali, centri di raccolta, centri di spedizione e centri di trasformazione di vegetali e prodotti vegetali, importatori di vegetali e prodotti vegetali da Paesi terzi); Prevede ispezioni e controlli da parte del personale del Servizio Fitosanitario Nazionale (SFN) sui vegetali e prodotti vegetali presso i luoghi di produzione e di circolazione; Prevede il controllo da parte del personale del SFN dello stato fitosanitario del territorio 5
6 Articolazione e competenze del Servizio Fitosanitario Nazionale Servizio Fitosanitario Nazionale Servizio Fitosanitario Centrale Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali Direzione Generale dello Sviluppo Rurale Servizi Fitosanitari Regionali Determinazione degli standard tecnici Predisposizione delle misure di lotta contro patogeni e parassiti particolarmente pericolosi Si rapporta con la Commissione Europea, con i Paesi terzi e con le organizzazioni internazionali operanti nel settore Raccoglie i dati relativi alla presenza ed alla diffusione di patogeni e parassiti pericolosi Tenuta del registro nazionale unico dei produttori Applicano sul territorio di propria competenza le normative fitosanitarie Provvedono alla vigilanza ed al controllo fitosanitario sui vegetali e prodotti vegetali oggetto della Direttiva 2000/29 CE ed al controllo e alle relative autorizzazioni per il rilascio del passaporto CE Rilasciano i certificati fitosanitari d esportazione per i vegetali e prodotti vegetali destinati ai Paesi terzi ed i nulla-osta all importazione da Paesi terzi Registrazione e gestione del registro regionale unico dei produttori Vigilano sullo stato fitosanitario delle colture agrarie, forestali e ornamentali 6
7 Misure di lotta contro gli organismi nocivi Per determinati organismi nocivi particolarmente pericolosi per i danni di natura economica e per le ricadute ambientali che potrebbero verificarsi in seguito ai loro attacchi, il Servizio Fitosanitario Centrale può emanare provvedimenti per impedirne l introduzione e diffusione e tentarne l eradicazione (provvedimenti chiamati anche «di lotta obbligatoria») L obbligatorietà viene a tutt oggi ribadita dall art. 8 comma 1 del D.Lgs. 214/2005 «È fatto obbligo a chiunque è a conoscenza, compresi gli enti pubblici e privati ed ogni altra istituzione scientifica, di dare immediata comunicazione al Servizio fitosanitario regionale competente per territorio, della comparsa effettiva o sospetta di organismi nocivi» 7
8 Storia dei provvedimenti nazionali contro il cancro colorato del platano E abbastanza recente Primo provvedimento: D.M. n. 412 del 03/09/1987: dettava norme di natura preventiva al fine di evitare la diffusione della malattia Secondo provvedimento: D.M. 17/04/1998 e circolare applicativa: imponeva l obbligatorietà della comunicazione preventiva degli interventi sul platano. Affidava ai Servizi Fitosanitari Regionali (SFR) l applicazione del Decreto Terzo provvedimento (tutt ora in vigore): D.M. 29/02/2012: delimitazione dello stato fitosanitario del territorio in cui si applicano misure differenziate 8
9 Decreto Ministeriale 29/02/2012 E costituito da 12 articoli e da un allegato Punti salienti Monitoraggio del territorio da parte dei SFR (art. 3) Definizione dello stato fitosanitario del territorio: istituzione delle zone indenni, focolaio, tampone e di contenimento (art. 4) Misure nelle zone indenni (art. 5), focolaio (art. 6), contenimento (art. 7) e tampone (art. 8) Prescrizioni per gli operatori (art. 9) Sanzioni (art. 11) Allegato (indicazioni per gli abbattimenti delle piante infette, per il trasporto e smaltimento del legname infetto, per le potature e recisioni radicali) 9
10 Decreto Ministeriale 29/02/2012 Definizioni delle zone delimitate (art. 2) Zona indenne: il territorio dove non è stato riscontrato il cancro colorato del platano o dove lo stesso è stato eradicato ufficialmente Zona focolaio: l area dove è stata accertata ufficialmente la presenza del cancro colorato del platano e corrisponde ad una porzione di territorio di raggio di 300 m dalla pianta infetta Zona tampone: zona di almeno 1 km di larghezza, di separazione fra una zona indenne e una zona focolaio o fra una zona indenne e una zona di contenimento Zona di contenimento: il territorio dove il cancro colorato del platano è in grado di perpetuarsi nel tempo e la sua diffusione è tale da rendere tecnicamente non più possibile l eradicazione nell immediato 10
11 Decreto Ministeriale 29/02/2012 Misure nelle zone indenni (art. 5) I monitoraggi nelle zone indenni devono essere preferibilmente effettuati al confine con le zone tampone Gli interventi su platani (potature, abbattimenti, recisioni radicali) anche nelle zone indenni devono essere comunicati preventivamente al SFR In caso di riscontro della malattia in una zona indenne il SFR istituisce la corrispondente zona focolaio 11
12 Decreto Ministeriale 29/02/2012 Misure nelle zone focolaio (art. 6) Comunicazione preventiva degli interventi al SFR. Decorsi 30 gg. gli interventi possono essere effettuati (istituto del silenzio-assenso) Le piante con sintomi di Ceratocystis platani e quelle adiacenti devono essere abbattute e eliminate Divieto di potatura e abbattimento delle piante di platano fino alla completa eliminazione delle piante malate Le operazioni di potatura, abbattimento e recisioni radicali nelle zone focolaio devono essere effettuate rispettando le prescrizioni impartite dal SFR Nelle zone focolaio è vietata la messa a dimora di piante di platano Qualora nella zona focolaio la malattia non sia più eradicabile l area viene declassata in zona di contenimento 12
13 Decreto Ministeriale 29/02/2012 Misure nelle zone di contenimento (art. 7) Comunicazione preventiva degli interventi al SFR. Decorsi 30 gg. gli interventi possono essere effettuati (istituto del silenzio-assenso) Notifica al SFR del luogo e procedura di smaltimento del materiale di risulta Il materiale di risulta deve essere smaltito nelle medesime zone di contenimento, salvo specifiche disposizioni del SFR 13
14 Decreto Ministeriale 29/02/2012 Misure nelle zone tampone (art. 8) Il Decreto prevede solamente l effettuazione di un monitoraggio sistematico da parte del SFR Prescrizioni per gli operatori (art. 9) Per gli interventi su platano gli operatori si devono attenere alle indicazioni tecniche riportate nell allegato del D.M. 14
15 Decreto Ministeriale 29/02/2012 Sanzioni (art. 11) Ai trasgressori delle disposizioni contenute nel D.M. si applicano le sanzioni amministrative previste dall art. 54 del D.Lgs. 214/2005 Il nuovo D.M. non prevede più l applicabilità dell art. 500 del Codice Penale come i precedenti Decreti di lotta obbligatoria sul platano 15
16 Definizione della presenza di cancro colorato nel territorio regionale Nel marzo 2011 il SFR dopo il passaggio delle competenze da ARPAT alla Regione Toscana ha iniziato il censimento dei focolai attivi del cancro colorato in modo da verificare l entità della sua attuale estensione in Toscana Per l aggiornamento sono state individuate, tramite strumenti GPS, le coordinate dei platani per i quali è pervenuta richiesta di potatura e scavi sottochioma oltre a quelli segnalati come sospetti o da abbattere perché morti 16
17 Il Piano di Azione per la lotta obbligatoria in Toscana Il12/3/14 la Regione Toscana, nel rispetto dell art. 4 del D.M. 29/02/2012, ha pubblicato il Decreto n 963 contenente il 2 aggiornamento al Piano di Azione Regionale (PAR) (versione 3 del ) che sostituisce il precedente Decreto n (Versione 2 del 18 Aprile 2013) Il nuovo PAR fornisce le indicazioni per il controllo del patogeno ed aggiorna le zone delimitate. Nelle zone di contenimento, a differenza delle zone focolaio ove è vietato, è consentita la messa a dimora di platani, con nullaosta del SFR Il nuovo PAR, è consultabile sul sito del SFR 17
18 Adempimenti per i proprietari di platani ed operatori del verde urbano Il PAR prescrive che chiunque desideri (o sia incaricato di) effettuare potature, abbattimenti o scavi sotto chioma di platani deve comunicarlo preventivamente al SFR Le prescrizioni emanate dal SFR sono valide fino a sei mesi dalla data del rilascio. 18
19 Adempimenti per concessionari e/o gestori di pubblici servizi (acqua, luce, gas, ecc.) I concessionari e/o gestori di pubblici servizi (acqua, gas, luce, telefono ecc.) sono tenuti a presentare al SFR comunicazione delle operazioni di scavo/recisioni radicali in prossimità di piante di platano, al posto dei proprietari delle medesime piante oggetto di intervento Devono, comunque, acquisire i relativi permessi di scavo dalle Amministrazioni proprietarie dei platani o del terreno su cui insistono 19
20 Il modello per la comunicazione è scaricabile dal sito del SFR. Il SFR nelle zone focolaio/contenimento ha 30 giorni per rispondere (termini per il silenzio - assenso). Se i platani oggetto della comunicazione sono in zona indenne/tampone (individuata sulla cartografia disponibile sul sito del SFR) i termini per il silenzio assenso sono ridotti a 14 giorni lavorativi. Alla Regione Toscana - Servizio Fitosanitario Regionale - Via Pietrapiana, Firenze Fax (c/c ) fitosanitario- [email protected] (c/c [email protected]) D.M. 29 febbraio 2012: Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro il cancro colorato del platano (Ceratocystis fimbriata) COMUNICAZIONE per INTERVENTI su PLATANO DA PARTE di ENTI PUBBLICI PRIVATI Adempimenti per i proprietari di platani ed operatori del verde urbano Il/la sottoscritto/a in qualità di.dell'ente... (recapito telefonico n.... Fax n Mail:. ) ai sensi dell'art. 5, 6 e 7 del D.M. 29/2/12 CHIEDE: sopralluogo per valutazione stato fitosanitario di n Piante di platano ubicati in Via/Piazza/Loc....Comune... n platani COMUNICA CHE PROCEDERA : All'abbattimento delle seguenti alberature di platano situate in: Via/Piazza/Loc....Comune... n platani Via/Piazza/Loc....Comune... n platani Alla potatura delle seguenti alberature di platano situate in: Via/Piazza/Loc....Comune... n platani Via/Piazza/Loc....Comune... n platani All'esecuzione di scavi (recisione di parti di radici) delle alberature di platano ubicate in: Via/Piazza/Loc....Comune... n platani Via/Piazza/Loc....Comune... n platani A TAL FINE DICHIARA Di effettuare o di fare effettuare le operazioni di potatura durante il riposo vegetativo e comunque non oltre il 31 marzo Di disinfettare o di far disinfettare le superfici di taglio superiori ai 10 cm con principi attivi fungi statici/fungicidi (Sali quaternari di ammonio o Sali di rame o Tiofanate metile). Di disinfettare o far disinfettare gli attrezzi da lavoro con sali quaternari di ammonio (benzalconio cloruro 2%) nel passaggio da un albero all'altro. Se il/la sottoscritto/a, trascorsi 30 giorni lavorativi dalla data odierna, non avrà ricevuto vostre comunicazioni si avvarrà della clausola prevista all'art. 6 comma 1 o 7 comma 2 del citato decreto (silenzio - assenso). Pertanto gli interventi sopra richiesti saranno effettuati anche in assenza della vostra risposta nel rispetto, comunque, di quanto sopra dichiarato. Nota: Se i platani oggetto della comunicazione sono in zona indenne/tampone (individuata sulla cartografia disponibile all indirizzo: ) i termini per il silenzio assenso sono ridotti a 14 giorni lavorativi. Per contatti (eventualmente): Tecnico di riferimento.cell Data In fede 20
21 Comunicazioni al SFR di inizio lavori da parte dei proprietari Il proprietario dei platani è tenuto a comunicare (48 ore Prima) al Servizio Fitosanitario la data di inizio dei lavori (autorizzati dal SFR) di potatura, abbattimenti o scavi sotto chioma indicando inoltre: - la ditta incaricata dell effettuazione dei lavori - le modalità e luoghi di smaltimento del materiale di risulta. NOTA: Il materiale dichiarato infetto deve essere smaltito presso impianti di gestione rifiuti o stoccato in appositi luoghi autorizzati dal Servizio Fitosanitario Siti di stoccaggio temporaneo definitivo 21
22 Adempimenti di carattere generale per le operazioni di potatura previste dal D.M. 29/02/2012 e dal PAR Gli interventi di potatura vanno eseguiti in un periodo asciutto durante il riposo vegetativo delle piante e non oltre il 31 di marzo di ogni anno evitando, ove possibile, tagli orizzontali e capitozzature E consigliata la disinfezione delle superfici di taglio con soluzioni disinfettanti (ipoclorito di sodio al 2% o alcool etilico al 60 % o sali quaternari d'ammonio (0,5-1%) e la loro copertura con mastici su rami di diametro superiore ai 10 cm Gli attrezzi usati per la esecuzione dei tagli devono essere disinfettati con idonea soluzione nel passaggio da una pianta ad un altra 22
23 Prescrizioni per interventi di potatura abbattimento in area indenne / tampone previste dal PAR I residui della potatura e/o degli abbattimenti devono essere conferiti presso impianti di gestione rifiuti autorizzati per la tipologia di rifiuto (codice CER = rifiuti prodotti da giardini e parchi) ai fini del loro smaltimento e rispettare le indicazioni previste dal D. Lgs. 152/2006 E vietata la bruciatura in piena aria di rifiuti vegetali provenienti da giardini e parchi in base alle disposizioni contenute nel Decreto Legge 136 del 10/12/2013 In alternativa è consentita la commercializzazione dei residui di potatura e/o abbattimento. Le ditte incaricate dei lavori di potatura e/o abbattimento, qualora cedano a terzi legname non affetto da cancro colorato, sono tenute a richiedere al SFR l autorizzazione all attività di produzione e commercio di vegetali e prodotti vegetali (art. 19 del D.Lgs. 214/2005), l iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori (art. 20 del D. Lgs. 214/2005) e a rilasciare il Passaporto delle Piante CE 23
24 Prescrizioni per interventi di potatura abbattimento in area focolaio / contenimento previste dal PAR Gli interventi di potatura e/o abbattimento di piante non affette da cancro colorato sono consentiti solamente dopo aver eliminato le piante infette e contermini I residui della potatura e/o degli abbattimenti provenienti da piante non affette da cancro colorato, dovranno essere conferiti presso inceneritori o centrali termiche ubicati nell area comunale su cui ricadono le zone focolaio e di contenimento o nei comuni confinanti e non devono rientrare nel ciclo del biocompost E vietata la cippatura del materiale infetto non essiccato e la bruciatura in piena aria di rifiuti vegetali provenienti da giardini e parchi in base alle disposizioni contenute nel D. L. 136 del 10/12/13. I proprietari e/o le ditte che effettuano gli interventi dovranno comunicare al SFR il luogo e la data di conferimento del materiale e inviare allo stesso copia di conferimento del materiale di risulta proveniente dalle operazioni di potatura e/o abbattimento rilasciato dall impianto di gestione rifiuti o sito di stoccaggio 24
25 Prescrizioni per interventi di scavo Le operazioni di scavo in prossimità dei platani devono limitare il più possibile le ferite dell apparato radicale effettuando gli scavi a congrua distanza dal colletto In caso di intercettazione di radici di diametro superiore a 10 cm, procedere con scavi a mano ed applicare sulle ferite e/o superfici di taglio dei mastici protettivi (es. colla poliacetil-vinilica + Tiofanate metile 1%) Disinfezione degli attrezzi usati per i tagli e gli scavi nel passaggio da una pianta ad un altra ed al termine delle operazioni con ipoclorito di sodio al 2% o alcool etilico al 60 % o sali quaternari d'ammonio (0,5-1%) Le radici eventualmente asportate di piante situate in zone focolaio/contenimento devono essere conferite in impianti di gestione rifiuti rispettando le stesse prescrizioni indicate per le potature/abbattimenti 25
26 Gli abbattimenti controllati di piante infette Gli abbattimenti devono essere effettuati nei periodi asciutti dell anno ed in assenza di vento Alle operazioni di abbattimento va riservata tutta la superficie necessaria per contenere la ricaduta della segatura Gli abbattimenti vanno eseguiti a partire dalle piante sane contermini procedendo verso quelle malate o morte 26
27 Gli abbattimenti controllati di piante infette Il terreno intorno alle piante da abbattere va ricoperto conrobusti teli di plastica, allo scopo di raccogliere la segatura ed il materiale di risulta 27
28 Gli abbattimenti controllati di piante infette Sempre al fine di ridurre al massimo il rischio di dispersione della segatura, bagnarla con sali quaternari di ammonio E assolutamente vietato l uso di soffiatori per ammucchiare la segatura, impiegare aspiratori e consegnarla entro sacchi tipo big bag al sito di raccolta Effettuare il minor numero possibile di tagli, specialmente nelle parti infette delle piante; ove possibile utilizzare motoseghe attrezzate per il recupero della segatura Bagnatura Aspiratore Taglio alla base 28
29 Gli abbattimenti controllati di piante infette Tutto il materiale minuto e la segatura dopo la bagnatura con sali quaternari di ammonio deve essere raccolto ed insaccato 29
30 Gli abbattimenti controllati di piante infette Dopo l eliminazione delle piante infette prima di procedere a nuove operazioni di taglio smontare la motosega e pulirla accuratamente dalla segatura residua disinfettando la lama 30
31 Gli abbattimenti controllati di piante infette Dopo l allontanamento delle ramaglie e tronco procedere al risanamento dell area 31
32 Gli abbattimenti controllati di piante infette Per bloccare la diffusione del patogeno devono essere estirpate le ceppaie comprese quelle sane contigue a quelle malate Quando è impossibile, in alternativa, si può tagliare il ceppo e le radici ad almeno 20 cm sotto il livello del suolo o a livello del suolo devitalizzandoli con diserbanti 32
33 Trasporto del legname infetto Il trasporto di tutto il materiale infetto deve avvenire nel minor tempo possibile dal taglio, adottando le precauzioni per evitare la disseminazione del patogeno: - Trattamento con sali quaternari di ammonio; - Copertura del carico con teloni, oppure utilizzo di un camion telonato Carico tronchi Copertura con teloni 33
34 Trasporto del legname infetto Il trasporto del legname infetto e della segatura deve essere fatto con a bordo copia del verbale di abbattimento (documento di autorizzazione allo spostamento locale ), come previsto dall articolo 15 del D.Lgs. 214/2005 Sito di stoccaggio autorizzato Camion con telone 34
35 Modalità di smaltimento del materiale infetto 1. stoccaggio presso siti autorizzati dal SFR in attesa della distruzione oppure 2. incenerimento mediante combustione in impianti quali inceneritori di rifiuti o centrali termiche oppure 3. conferimento ad un industria per la trasformazione in carta/cartone, pannelli truciolari trinciati o sfogliati dopo trattamento termico oppure 4. conferimento all industria per il trattamento Kiln Dried (KD): essiccazione a caldo in forno fino a raggiungere un umidità inferiore al 20% con marchio KD apposto sul legname trattato. Risponde alla norma ISPM 15 FAO (la parte interno del legno è stata mantenuta ad una temperatura di 56 C per 30 ) 35
36 Consegna del materiale infetto ai siti di stoccaggio autorizzati dal SFR Il legname infetto, compresa la segatura e parti minute (che devono essere raccolte in sacchi (tipo big - bag da urea) può essere conferito ai siti di stoccaggio autorizzati dal SFR I siti di stoccaggio attualmente autorizzati si trovano presso: Aulla (MS) Loc. Migliarino Pisano Vecchiano (PI) Fucecchio (FI) Il documento di ricevuta consegna deve esser inoltrato al SFR 36
37 Sanzioni per mancati adempimenti In caso di mancata comunicazione o esecuzione di lavori in violazione al D.M. 29/02/2012 il SFR procede a sanzionare il trasgressore secondo quanto dispone il D.Lgs. 19 agosto 2005 n 214 (violazione art. 50 comma 1 lettera g sanzionato dall art. 54 comma 23) Sanzione da 500 a
38 Ispettore fitosanitario Alessandro Navarra Province di riferimento Coordinatore regionale Referenti Mail Telefono cellulare Telefono fisso Carlo Campani Roberto Martellucci Leonardo Marianelli Massimo Niccolai Tommaso Bruscoli Arezzo Firenze Prato Siena Grosseto Livorno Lucca Massa Carrara Pisa Pistoia
39 Grazie per l attenzione Alessandro Navarra cell alessandro.navarra@ regione.toscana.it Carlo Campani cell carlo.campani@ regione.toscana.it 39
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