Le Cooperative Sociali di tipo B
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- Flaviana Campana
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1 Le Cooperative Sociali di tipo B Modalità di collaborazione tra Cooperative B e aziende attraverso la L. 68/99 e la normativa vigente Marta Spadafora - Valentina Tacconi 12 Aprile
2 PIANO LIFT E PROGETTO DI.V.I. La Provincia di Monza e Brianza ha predisposto il Piano Provinciale per l occupazione dei disabili - LIFT Lavoro, Integrazione, Formazione, Territorio ( ). La Provincia ha l'obiettivo di favorire l incontro tra domanda e offerta di lavoro, insieme alle migliori condizioni per lo sviluppo locale: i principi ispiratori del piano sono rafforzare gli interventi a favore dell occupabilità e intensificare gli sforzi per consolidare l occupazione effettiva delle persone disabili, una volta entrati nel mondo del lavoro. Il Progetto DI.V.I. La DIsabilità come Valore nelle Imprese è frutto della proficua collaborazione, siglata nel maggio 2011, tra Confapi e il Consorzio Desio-Brianza per operare congiuntamente sul territorio della Provincia nell ambito delle politiche per il lavoro e la formazione, con particolare attenzione all inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità. DI.V.I. ha organizzato incontri seminariali di formazione/informazione riguardo gli argomenti che risultano maggiormente scoperti sul tema della Legge 68/99. In caso di esigenze specifiche, si prevede inoltre la possibilità di organizzare incontri individuali presso le aziende in cui approfondire la conoscenza della realtà produttiva, analizzarne i processi e le mansioni disponibili e individuare possibili ambiti di inserimento di categorie protette. 12 Aprile
3 CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLE COOPERATIVE SOCIALI Nascono alla fine degli anni 70 per rispondere e interpretare i bisogni e le esigenze sociali emergenti e per prevenire le situazioni di disagio sociale territoriale; Nel 1991 sono regolamentate con la Legge Nazionale n 381/91 che ne delinea i tratti peculiari e ne riconosce l importante ruolo sociale; Sono divise in Coop. di tipo A e di tipo B: Tipo A sono orientate alla gestione di servizi sociosanitari e assistenziali Tipo B sono orientate allo svolgimento di attività di servizi, manufatturiere o commerciali, finalizzate all inserimento di persone svantaggiate 12 Aprile
4 LO SVANTAGGIO NELLE COOPERATIVE DI TIPO B Art. 4 L. 381/91: si considerano soggetti svantaggiati sono gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure detentive alternative; Le persone svantaggiate devono costituire almeno il 30% dei lavoratori della cooperativa La condizione di svantaggio deve essere certificata 12 Aprile
5 L art. 14 della L. 276/03 al comma 1 (ex art. 12 L. 68/99) prevede che: Le province stipulano con le associazioni dei datori di lavoro, dei lavoratori e delle cooperative tipo B convenzioni quadro su base territoriale, aventi ad oggetto il conferimento di commesse di lavoro alle cooperative sociali da parte delle imprese associate o aderenti. 12 Aprile
6 La medesima norma al comma 3 sancisce che: Allorché l'inserimento lavorativo nelle cooperative sociali riguardi i lavoratori disabili, che presentino particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario, lo stesso si considera utile ai fini della copertura della quota di riserva cui sono tenute le imprese conferenti 12 Aprile
7 Le aziende che occupano dai 36 dipendenti e oltre e che, ai sensi della L. 68/99, devono effettuare una o più assunzioni di lavoratori appartenenti alle categorie protette, possono stipulare convenzioni ai sensi della suddetta Legge 276/03 art. 14 per ottemperare a parte dei propri obblighi. Nel 2011 la Provincia di Monza e Brianza, con le rappresentanze delle Cooperative e le parti sociali, ha siglato un Accordo Quadro per la stipula di convenzioni finalizzate all'integrazione nel mercato del lavoro di persone disabili che presentino particolari difficoltà d'inserimento nel ciclo lavorativo ordinario e il Modello di Convenzione Art. 14 L. 276/ Aprile
8 LE IMPRESE COMMITTENTI INTERESSATE Datori di lavoro privati aventi sede in Provincia di Monza e Brianza Aderenti alle Associazioni datoriali firmatarie dell accordo tra cui CONFAPI MILANO E possibile computare i lavoratori disabili assunti dalla cooperativa solo se l azienda è convenzionata con la provincia o ha evaso la restante quota d obbligo 12 Aprile
9 GLI OBBLIGHI DI ASSUNZIONE E LA POSSIBILITA DI USUFRUIRE DELLA CONVENZIONE ART. 14 I datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette nella seguente misura: 7% per cento dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti 20%-30% in convenzione art. 14 2, se occupano da 36 a 50 dipendenti 1 disabile in Convenzione art. 14 1, se occupano da 15 a 35 dipendenti; per questi datori di lavoro l'obbligo si applica solo in caso di nuove assunzioni. Non è previsto l affidamento di commesse con convenzioni art Aprile
10 LE COMMESSE Devono essere nuove, cioè mai affidate alla cooperativa prescelta o ad altre cooperative nei 12 mesi precedenti all incarico Devono durare almeno un anno Devono avere valore economico calcolato con apposito coefficiente Saranno regolamentate da accordo scritto Possono riguardare qualunque attività esternalizzabile dall azienda 12 Aprile
11 IL RUOLO DEL SIL DEL CONSORZIO DESIO BRIANZA Promuovere l iniziativa presso le aziende del territorio di Monza e Brianza Supporto agli imprenditori nell individuazione delle lavorazioni da esternalizzare Supporto nella selezione dei candidati Consulenza e supporto nella gestione dei contatti conoscitivi con le Cooperative in Catalogo 12 Aprile
12 I nostri riferimenti: Servizio Integrazione Lavorativa Consorzio Desio-Brianza ASC Via Galeno 45 Desio (MB) Tel Grazie per l attenzione 12 Aprile
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