SETTORE AVICOLO. Scheda di settore.
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- Ernesto Alfano
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1 SETTORE AVICOLO Scheda di settore
2 1 LE CARATTERISTICHE DELLA FILIERA
3 LA RILEVANZA DEL SETTORE L INCIDENZA SULL AGRICOLTURA E SULL INDUSTRIA (2015) FASE AGRICOLA valore ai prezzi di base milioni di euro FASE TRASFORMAZIONE fatturato milioni di euro altri prodotti agricoli 68,2% Incidenza sul fatturato agricolo 2015 pollame 5,7% uova 2,6% altre carni 19,4% altri prodotti zootecnici 4,1% Incidenza sul fatturato industriale 2015 salumi 6,0% carni bovine 4,4% altri settori ind. alimentare 85,3% avicolo 4,3%
4 I NUMERI DELLA FILIERA udm offerta allevamenti di avicoli (1) (aziende) allevamenti polli da carne (1) allevamenti tacchini da carne (1) carni avicole (3) (000 tec) PPB pollame (milioni ) PPB carni pollame/ppb allevamenti (%) 17,2 16,9 17,8 PPB carni pollame/ppb agricoltura (%) 5,6 5,7 5,7 fatturato industria carne avicola (milioni ) peso sul fatturato ind. agroalimentare (% v.) 4,4 4,3 4,3 scambi con l'estero import (4) (mln ) peso sul tot. agroalimentare (% v.) 0,6 0,6 0,6 export (4) (mln ) peso sul tot. agroalimentare (% v.) 1,0 1,1 1,1 domanda consumo pro-capite apparente (5) (Kg) 19,3 19,5 19,9 mercato Indice dei prezzi all'origine (100=2010) polli galline tacchini faraone Indice dei prezzi dei costi di prod. (100=2010) - volatili domestici (1) VI Censimento Generale Agricoltura (2010); (2) ISTAT macellazioni industriali (escluso selvaggina e cunicoli); (3) ISTAT avic. vivi+carni avic.+uova escl. Fratt. e prep..
5 IL BILANCIO NEI TRE ANNI Bilancio di approvvigionamento nazionale del comparto avicolo (.000 tec) var.% 15/14 Macellazioni *(industiali) ,2% Produzione interna ,2% Importazioni di animali vivi ,1% Esportazioni di animali vivi ,6% Produzione netta ,2% Importazioni di carne (1) ,6% Disponibilità ,3% Esportazioni di carne (1) ,3% Variazione degli stock Usi domestici ,5% Consumo umano apparente ,5% Consumo pro capite (kg) 19,4 18, ,9 4,5% tasso autoapprovvigionamento 108% 108% 107% 107% -0,2% saldo normalizzato 37% 34% 31% 30% -3,2% grado copertura dell'import 218% 204% 189% 185% -2,2% propensione all'import 7% 8% 8% 8% 0,9% propensione all'export 14% 14% 14% 14% -1,0% grado di apertura 12% 12% 12% 12% -0,8% Fonte: Ismea * Dato annuale ISTAT macellazioni carni avicole (polli e galline, tacchini, faraone, anatre, oche) (1) Carne fresca, refrigerata, congelata, preparazioni e conserve (esclusi le frattaglie ed i grassi).
6 I PRINCIPALI ATTORI DELLA FILIERA Mangimifici (alimenti zootecnici) Incubatoi (pulcini) Allevamenti ingrasso (animali da macello) Import (semilavorati) Industria (macellazione e trasformazione) Export (carne) Import (carne) grossisti DT Ho.Re.Ca. Ce.Di. DM legenda: flussi di approvvigionamento/utilizzo integrazione a valle (contratti, lavorazione c/o terzi,...) circuito corto (industria-dm) integrazione a monte (contratti, soccide,...)
7 Analisi dei flussi delle carni avicole (000 tonnellate equivalenti carcassa) I FLUSSI macellazione polli da carne 929 tacchini 313 galline 32 altri avicoli 10 polli da carne tacchini 988 import (animali da macello) 2 1 import (carni fresche/cong.) % preparazioni carni fresche/congelate % 14% export 181 consumo ho.re.ca. 23% 77% retail dettaglio tradizionale distribuzione moderna
8 IL TREND DEI PREZZI NELLE TRE FASI Prezzi di animali vivi e carni Mercato var.% ORIGINE ( /kg peso vivo Iva esclusa) Polli 1,21 1,11 1,07-3,5% Tacchini 1,46 1,44 1,44 0,2% Uova ( /100pz) 13,65 12,87 11,35-11,9% INGROSSO ( /kg Iva esclusa) busto di pollo 2,54 2,28 2,23-2,0% petto di pollo 5,07 4,93 4,93-0,1% fesa di tacchino 5,37 5,28 5,68 7,4% DETTAGLIO* ( /kg Iva inclusa) Busto di pollo 4,28 4,35 4,37 0,4% Petto di pollo 8,94 8,88 8,76-1,4% Fesa di tacchino 9,24 9,11 9,01-1,1% Uova ( /pz) 0,27 0,27 0,27-0,7% * Rete di rilevazione ISMEA
9 Tonnellate peso morto MACELLAZIONI 2015 Bestiame macellato a carni bianche gen-dic 2015 Tacchini maschi da carne 17% Composizione dell'offerta in termini di peso Tacchini femmine da carne 7% Faraone 1% Polli da carne minori di 2 kg 12% Polli da carne minori di 2 kg Polli da carne maggiori di 2 kg Peso Medio Capo vivo in kg Tonnellate equivalnte carcassa (t) Variazione rispetto all'anno precedente (%) Resa media (%) 1, ,5 66, ,1 Galline ovaiole 2% Polli da carne maggiori di 2 kg 61% Macellazioni Galline ovaiole ,4 60,7 200 Tacchini maschi da carne 18, ,4 74,6 0 Polli Tacchini Galline Fonte:ISTAT
10 I PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA DELLA FILIERA fase agricola Punti di forza rilevanza economica, sia in termini di produzione sia di capacità occupazionale introduzione di sistemi di produzione moderni nel rispetto degli standard di qualità e ambiente Punti di debolezza presenza di vincoli normativi stringenti (benessere animale, smaltimento deiezioni, alimentazione, ecc.) con notevole impatto sui costi di produzione elevata probabilità di sviluppo di epidemie nelle aree ad alta densità di allevamento industria di trasformazione prodotto/filiera elevato grado di integrazione verticale fra le diverse tipologie di allevamenti (soprattutto per la produzione di carne) la presenza di alcuni gruppi industriali con "orientamento al mercato" che, attraverso un elevato livello di integrazione verticale, realizzano il controllo dell'intero ciclo produttivo segmentazione del mercato ottenuta attraverso l introduzione di prodotti di ampia gamma e ad elevato contenuto di servizi competitività di prezzo rispetto ad altre tipologie di carne che rendono il consumo appetibile in periodi di difficoltà economica diffusione di modelli di consumo che prediligono le carni bianche per motivi salutistici livello considerevole dei costi di alimentazione per i prodotti di elevata qualità che determina difficoltà di remunerazione difficile applicazione di politiche di marca a sostegno di un prodotto indifferenziato (fresco) domanda sensibile alle problematiche sanitarie Poca attenzione al settore da parte della PAC Mancanza di fondi a breve termine per adeguamento alla normativa benessere animale
11 LE DINAMICHE DEL SETTORE offerta domanda dinamiche congiunturali Stabilizzazione della produzione di carni avicole, soprattutto di pollo, in lieve flessione la produzione di tacchino Flessione della produzione di uova In tenuta il consumo di pollo; ancora in flessione la domanda per il tacchino. Consumo pro-capite in aumento dinamiche strutturali Forte concentrazione della produzione sia in termini dimensionali che in termini territoriali Incremento del consumo di carne etichettata ed elaborata mercato scambi con l estero Buon andamento dei prezzi all origine, grazie alla costante richiesta di carni economicamente più convenienti Stabilizzazione ed ottimizzazione dei costi di produzione grazie ad innovazione, minor utilizzo di medicinali e risparmio energetico. Lieve aumento delle importazioni di carni, soprattutto di pollo Forte crescita delle importazioni di uova con guscio e prodotti d uovo, per impiego industriale Forte dipendenza dalle vicende sanitarie, ambientali Progressiva ripresa delle quotazioni, dopo la crisi aviaria Scarsa dipendenza dalle importazioni di animali e carni Graduale sostituzione dell importazione di animali con carni, soprattutto parti pregiate
12 2 LA STRUTTURA PRODUTTIVA
13 I SISTEMI AZIENDALI DI RIFERIMENTO I PRINCIPALI INDICI TECNICI DI IDENTIFICAZIONE In Italia, i sistemi di produzione avicola sono organizzati per specie (pollo, tacchino, faraona, ecc.) e per categoria produttiva: Allevamenti di galline da riproduzione: svezzamento, crescita e riproduzione di polli per la produzione di uova destinate agli incubatoi; Incubatoi: raccolta delle uova provenienti dagli allevamenti da riproduzione, della schiusa e della consegna dei pulcini agli allevamenti di galline da uova, di polli da carne o di galline da riproduzione; Allevamenti di galline da uova: svezzamento, crescita e allevamento di galline per la produzione di uova destinate al consumo umano; Allevamenti di polli da carne: svezzamento e ingrasso dei pulcini sino a ottenere degli animali pronti per il consumo, le cui dimensioni (piccolo, medio, grande) variano in funzione dei tempi di allevamento. Caratteristiche Allevamento intensivo Allevamento estensivo/alternativo Localizzazione Area Pianura Padana Sud Regione Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto Puglia, Calabria, Campania, Sicilia Tecniche-aziendali Dimensioni 1000 capi in allevamento ridotte dimensioni Razza razze selezionate a rapido accrescimento specie autoctone ad accrescimento lento Alimentazione mangimi industriali a base di granaglie Produttive-economiche Produzione Redditività galline ovaiole, broilers, riproduttori elevati investimenti fondiari ed agrari e elevate capacità tecniche, finanziarie e imprenditoriali produzioni di qualità per mercati di nicchia (es.biologico) modesti investimenti fondiari ed agrari e minore impiego di manodopera specializzata; elevati costi di produzione
14 LA LOCALIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 30% DISTRIBUZIONE TERRITORIALE DELLE AZIENDE 12% Veneto 18% 4% Emilia- Romagna 14% 10% 6% 6% 7% 6% 83% 66% 17% 34% Lombardia Marche Piemonte Nord Centro-Sud % capi % imprese aziende in produzione circa 195 milioni di capi in allevamento
15 3 LO SCENARIO INTERNAZIONALE E L OUTLOOK
16 USA - Produzione in buona crescita raggiungerà il suo record superando i 18 milioni di tons. - Aumento delle esportazioni di carni avicole (leadership mondiale), soprattutto verso Hong Kong e Messico. -Ingenti problemi per focolai di influenza aviaria LO SCENARIO INTERNAZIONALE I PRINCIPALI PLAYER MONDIALI UE 27 - Produzione in lieve crescita Scambi: lieve crescita delle importazioni di carni (principale fornitore Brasile); export in forte crescita verso Hong kong, Arabia Saudita e Benin Russia - Previsto un alto tasso di crescita per le produzioni avicole (8%). Brasile - Trend significativamente crescente della produzione di carni avicole per i bassi costi dei mangimi e l'incremento dell'export - Notevole espansione delle esportazioni (secondo player mondiale), soprattutto verso Mediorente, Giappone, Hong Kong Africa - Aumento delle importazioni da parte dei Paesi in cui è aumentato il potere di acquisto: Angola, Ghana e Benin (+4,8%). Asia - Domanda in aumento da parte di Giappone e Sud Corea. - Nuove contrazioni di produzione sono previste per focolai di influenza aviaria in Cina. India - Tasso di crescita della produzione più alto del mondo. Incrementerà di ulteriori 8 punti percentuali la produzione per consumo interno (crescente domanda dalla middleclass)
17 PREVISIONI DI PRODUZIONE MONDIALI 2016 Elaborazione ISMEA su dati USDA - Nota: Tec = Tonnellate Equivalente Carcassa
18 PROSPETTIVE DI MEDIO-LUNGO PERIODO L OUTLOOK DI SETTORE PER L UE tonnellate eq. media 2010/ Var% stimata Produzione indigena bruta % Import carni % Export carni % Consumo % Consumo pro capite (kg) 20,84 21,21 22,08 4% Fonte: Commissione UE
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