I determinanti della salute
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- Ottaviano Donato Pisano
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1 IL RUOLO DELL ALIMENTAZIONE Udine, 11 marzo 2009 Scuola alimentazione e salute Giuseppe Fattori Coordinamento Nazionale Marketing Sociale Comunicazione per la salute Comunicazione sanitaria La salute batte la sanità 1-01 LA SALUTE LA SANITA I determinanti della salute DETERMINANTI DI SALUTE PRESTAZIONI Non Modificabili Genetica Socio economici Povertà Ambientali Aria Stili di vita Alimentazione Accesso ai servizi Istruzione OBIETTIVI DI SISTEMA PLURALITA DI ATTORI APPROPRIATEZZA EFFICIENZA Sesso Età Occupazione Esclusione sociale Acqua e alimenti Abitato Ambiente sociale e culturale Attività fisica Fumo Alcool Attività sessuale Farmaci Tipo di sistema sanitario Servizi sociali Trasporti Attività ricreative Visione strategica Visione operativa è tempo di guardare la realtà decessi per causa nella Regione europea dell Oms (2005) le cause principali sono conosciute proporzione di Daly attribuibile a 7 fattori di rischio nella Regione europea dell Oms (2000) Fattore di Rischio 1
2 esistono interventi efficaci riduzione di morti da malattie ischemiche del cuore in alcuni Paesi europei: % attribuita agli interventi GRAFICO DI DEVER Riduzione % della mortalità Fattori biologici Ambiente Costi in percentuale 7,9% 1,6% 1,5% Stile di vita Sistema sanitario 90% Un bambino arrivato all età di dodici anni, è stato esposto a circa spot pubblicitari. (Ignacio Ramonet) Tratto da: Codeluppi V. Il potere del consumo. Bollati Boringhieri,
3 La pubblicità in TV e i consumi alimentari dei bambini La piramide alimentare per una dieta sana La pubblicità televisiva per bambini altera la piramide alimentare Cibi grassi e dolci in prevalenza cereali confezionati e molto zuccherati per la prima colazione, alimenti già preparati e pasti dei fast-food Rielaborato da: Franca Braga SICURA 2006 Modificato da: Broadcasting bad health. International Association of Consumer Food Organizations Piramide alimentare proposta da The Simpsons Piramide alimentare consigliata Piramide alimentare nei film Adattata da: Byrd-Bredbenner C. Health Education 2004; 104 (1): latte, yogurt, formaggi CONSUMATI RARAMENTE pane, cereali, riso, pasta carne, pollame, pesce, fagioli secchi, uova, frutta secca verdura frutta grassi, oli, dolci Fonte: Piramide alimentare consigliata Piramide alimentare dei distributori automatici nelle scuole distretto II di Colorado Springs, le scuole ricevono una cifra fissa per ogni cassa di prodotto venduta (Malgaroli 1999) ( ) McDonald s ha offerto buoni pasto agli studenti migliori dell Istituto professionale Pareto di Milano (Benvenuti 2002) online: Tratto da: Codeluppi V. Il potere del consumo. Bollati Boringhieri,
4 I finanziamenti In USA, il programma five a day riceve $ 2m di finanziamento all anno, mentre Hershey promuove i suoi prodotti di cioccolata con un budget di $ 200m. Fonte:Nestle M. Food Politics. University of California Press, In: Broadcasting bad Health. International Association of Consumer Food Organizations 9 luglio
5 23/11/ febbraio febbraio luglio febbraio
6 12 marzo 2008 G. Fattori 2008 L evidenza scientifica: l analisi della letteratura Effects of fast food branding on young children s taste preferences T.N. Robinson, D.L.G. Borzekowki, Matherson D.M., H.C. Kraemer Arch Pediatr Adolesc Med 2007; 161 (8): I bambini in età prescolare mangerebbero le carote se venissero servite con l etichetta McDonald s I bambini preferivano il sapore di cibi e bevande che pensavano venissero da McDonald s questo effetto della marca era significativamente maggiore per i bambini con più televisori in casa e per quelli che mangiavano più spesso da McDonald s Preferiscono alimento senza marca Stesso gusto Preferisono alimento McDonald's Fonte: 0 Hamburger Crocchette di pollo Patate fritte Latte o succo di frutta Carote 6
7 Licenza elementare/nessun titolo Scuola media inferiore 23% 39,8% SEDENTARIETÀ Donne di 18 anni e più - Italia Percentuale di bambini con eccesso di peso per titolo di studio della madre Scuola media superiore Laurea 19,5% 19,1% 0% 15% 30% 45% SOVRAPPESO E OBESITÀ Donne di 18 anni e più - Italia Licenza elementare/nessun titolo Scuola media inferiore 28,5% 54,7% % Totale Classe di età Laurea e diploma di scuola media superiore Licenza scuola media inferiore Licenza scuola elementare e nessun titolo Scuola media superiore 17,7% Fonte: ISTAT - Anni Laurea 16,1% 0% 15% 30% 45% 60% Elaborazione di L. Gargiulo, et al. con i dati dell Indagine ISTAT sulla salute Prevalenze di di bambini e adolescenti con eccesso di di peso per regione Prevalenza dell'eccesso di peso 31,5 a 36 (1) 27,2 a 31,5 (2) 22,9 a 27,2 (7) 18,6 a 22,9 (3) 14,3 a 18,6 (7) % di bambini e adolescenti obesi o in sovrappeso Piemonte 17,1 Valle d'aosta 14,3 Lombardia 18,5 Trentino-Alto Adige 16,1 Veneto 21,4 Friuli-Venezia Giulia 20,1 Liguria 17,0 Emilia-Romagna 22,7 Toscana 17,0 Umbria 24,1 Marche 25,8 Lazio 24,7 Abruzzo 27,0 Molise 27,5 Campania 36,0 Puglia 26,0 Basilicata 24,5 Calabria 27,2 Sicilia 26,8 Sardegna 16,6 ITALIA 24,2 Anni (per 100 persone con le stesse caratteristiche) Il fenomeno è crescente passando da Nord a Sud FATTORI INDIVIDUALI Grado di conoscenza del rischio Grado di consapevolezza del proprio comportamento Evidenza del fenomeno Attitudine al rischio (utilizzo della sensazione di rischio come fattore gratificante) Novelty seeking Preferenze Driver (emozioni) Controller (ragione) Come scegliamo? Pressione sociale del gruppo di riferimento Leggi Offerta Passaparola Pubblicità FATTORI AMBIENTALI (ISTAT 2002) Propensione all adozione del comportamento che si intende promuovere Resistenza all adozione del comportamento che si intende promuovere EDUCAZIONE ALLA SALUTE MARKETING SOCIALE INTERVENTI NORMATIVI PROMOZIONE Contenimento dei PREZZI CANALE DI DISTRIBUZIONE Modificato da: Maibach et al Offerta di PRODOTTI SALUTARI 7
8 Scuola PROMUOVERE SANI STILI DI VITA NEI PUNTI VENDITA Promozione di sani stili di vita: dove Concorso a premi per diventare non fumatori Luoghi di cura Ambienti di lavoro Punti vendita Eventi Formazione Mass media CENTRI COMMERCIALI DISTRIBUZIONE AUTOMATICA DI ALIMENTI RISTORAZIONE COLLETTIVA VIETATO FUMARE ai sensi della Legge 16 gennaio 2003, n. 3, art. 51 Sostegno all applicazione delle leggi RISTORANTI PROGETTO Il progetto sperimentale RISULTATI I dati sulle VENDITE Prodotti tradizionali 69,75% Prodotti salutari 30,25% CAPITOLATO D APPALTO Proposta a cura di: Giuseppe Fattori Responsabile Coordinamento Nazionale Marketing Sociale Piano per la salute, Azienda USL di Modena Marco Boni FARE - Federazione Associazioni Regionali Economi e Provveditori Carlo Cannella Professore Ordinario di Scienza dell Alimentazione, Università "La Sapienza" di Roma Vincenzo Scrigna Presidente Gruppo Imprese di Gestione Confida Eriuccio Nora Direttore Coordinamento Agende 21 Locali Italiane Mauro Zanini - Renata Frammartino Federconsumatori Nazionale, Vicepresidente Responsabile per l agroalimentare SCUOLE OFFERTA ESCLUSIVA DI PRODOTTI SALUTARI COMUNICAZIONE SU SANI STILI DI VITA - POSTER EDUCAZIONE ALLA SALUTE IN CLASSE La scuola dei MangiaSano Istituto di Scienza dell'alimentazione 8
9 Roma, 15 maggio 2008 Distribuzione automatica di alimenti: nuove opportunità per promuovere la salute in collaborazione con Intervista su Incontro Cibo, alimentazione e salute Bologna, 12 giugno 2007 Quinta Conferenza europea delle città sostenibili CONCORSO MARKETING PER LA SALUTE Premio speciale CONFIDA e EVA per le scuole 9
10 In corso di pubblicazione in: G. Pocetta, P.Garista, G. Tarsitani (a cura di), Alimentare il benessere della persona, Roma, Società Editrice Universo. RICERCA - AZIONE Livelli di Programmazione - Piano Nazionale Prevenzione - Guadagnare salute - Piani Regionali Prevenzione - Delibere attuative regionali - Piani Attività Locali Collaborazione con altri settori... incoraggiata l aggiudicazione delle gare d appalto secondo i criteri dell'offerta economica più vantaggiosa, allo scopo di premiare gli elementi qualitativi... prevedere nei distributori automatici l offerta di spuntini a base di frutta, di acqua, di bevande a basso contenuto energetico e di buon valore nutrizionale... incentivare la produzione di alimenti più salubri, sempre nel rispetto delle tradizioni alimentari e delle produzioni tipiche... negli ospedali dovrebbe essere evitata la diffusione di distributori automatici di cibi ad alto contenuto energetico e scarso valore nutrizionale e di fast food Piano di prevenzione Valle d Aosta Piano di intervento per la prevenzione dell obesità Piano di prevenzione Piemonte Piano di intervento per la prevenzione dell obesità Piano Nazionale della Prevenzione Piano di prevenzione Friuli Venezia Giulia Piano regionale triennale per la sorveglianza e prevenzione dell obesità Piano di prevenzione - Veneto Piano di intervento per la prevenzione dell obesità Piano di prevenzione - Emilia-Romagna Piano di intervento per la prevenzione dell obesità Piano di prevenzione - Campania Piano di intervento per la prevenzione dell obesità Regione Friuli Venezia Giulia Linee di indirizzo per la distribuzione automatica di prodotti alimentari Regione Veneto Delibera della Giunta 241/2007 Approvazione protocollo d intesa: «Progetto Nutrivending Distribuzione automatica di alimenti e promozione della salute» Regione Emilia-Romagna In corso di realizzazione Temi: - capitolati d appalto, linee guida e regolamentazione di cibi e bevande - progetto sperimentale di marketing sociale per la promozione della salute - miglioramento della tipologia e della qualità dei prodotti, anche tramite interventi educativi, di controllo e accordi con i gestori - sistema di verifica 10
11 IL FUTURO 1- RILEVAZIONE DATI DI VENDITA PRODOTTI SALUTARI 2- PRODOTTI SALUTARI SALUTE in collaborazione con 3- COMUNICAZIONE SOCIALE - di sani stili di vita: bicchieri e diverse locandine a fianco dei distributori con messaggi sulla salute - del progetto: attivazione di Confindustria; comunicato stampa; adesivo sul pavimento per segnalare i distributori; bollino Scegli la salute sugli alimenti salutari. PROMOZIONE Contenimento dei PREZZI CANALE DI DISTRIBUZIONE Nuovi temi di salute: Sperimentazione tecnologica: Sperimentazione organizzativa: Nuovi prodotti salutari: Offerta di PRODOTTI SALUTARI -Distribuzione automatica: canale di promozione della salute. - Imprese e Università: amplificazione del n di persone raggiunte Sperimentazione con le scuole superiori IPSIA e ITIS "F. Corni" di Modena GRUPPO DI ASCOLTO Focus group - C è già la mamma che ricorda cosa è sano e cosa no - Nelle frasi nessun approccio troppo medico - Mela dalla confezione non si riesce a vedere il prodotto, che potrebbe anche essere danneggiato secondo me si ammaccherebbe nell uscita dalla macchinetta Classe 5^ B IPSIA Corni di Modena 11
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