CENTRALE IDROELETTRICA POTAMO

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1 IMPIANTO MINI IDROELETTRICO A MINIMO IMPATTO AMBIENTALE SUL FIUME POTAMO NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI GALATRO (RC) CENTRALE IDROELETTRICA POTAMO RELAZIONE INTRODUTTIVA (NON TECNICA) GIUGNO 2013

2 La Società Eurasia Energia intende realizzare un impianto idroelettrico lungo il corso del fiume Potamo in territorio del comune di Galatro località Umore. La presente relazione non tecnica, nonché tutti gli elaborati tecnici allegati alla istanza di derivazione, sono redatti secondo le prescrizioni del DM 16/12/1923 e successive norme nazionali APPROCCIO METODOLOGICO Il principio ispiratore è quello di effettuare interventi nel territorio che non modifichino o alterino l habitat naturale senza creare strutture o opere di grande impatto naturale e visivo. E infatti, pratica ormai consolidata la tendenza a realizzare interventi di razionalizzazione delle strutture esistenti al fine di renderle compatibili con l esigenza di produrre energia in maniera eco-compatibile. Il principale metodo di produrre energia in maniera eco compatibile è senz altro quello delle energie da fonti rinnovabili A questi principi è ispirata tutta la metodologia di approccio del progetto che la proponente intende realizzare L iniziativa in oggetto si propone infatti di realizzare un impianto idroelettrico in maniera integrata nel territorio. Ma soprattutto si prevede di realizzare l impianto senza taglio di alberi ne realizzazione di tracciati o canali che andrebbero a modificare l assetto del territorio In particolare si prevede di realizzare tutto l intervento secondo i seguenti capisaldi: Non aprire nuove strade, percorsi, tracciati che vanno a modificare l assetto idrogeologico dell area Non effettuare tagli o disboscamenti Opera di presa che non effettua nessuno sbarramento del corso d acqua e non produce accumuli né altera il normale transito delle piene Canale di derivazione già esistente ( canale irriguo realizzato dai contadini della zona negli anni cinquanta e tutt oggi in funzione); Vasca di carico in un area aperta non boscata e di dimensioni minime Condotta forzata interrata lungo il percorso di una strada interpoderale comunale Locale turbina costituito da un piccolo fabbricato perfettamente integrato e posizionato in zona non boscata. Procediamo con una descrizione più dettagliata delle singole opere. TIPO DI IMPIANTO Si tratterà di un impianto idroelettrico a schema classico : Opera di presa Canale di derivazione Vasca di carico Condotta forzata Locale turbina generatore Canaletto di restituzione in alveo 2

3 Descriviamo di seguito le singole opere da realizzare 3

4 OPERA DI PRESA L'opera di presa sarà costituita da una traversa con bacino di dissipazione e controbriglia dotata di: opera per il rilascio del DMV; scala di risalita dei pesci; presa a trappola; Verrà realizzata una traversa in cemento armato per una larghezza di m, il corpo della traversa sarà lungo 1.60 m ed ospiterà al suo interno sul lato destro una canaletta che ricoperta da una griglia costituirà la vera e propria opera di presa a trappola. Il coronamento della traversa sarà posto nella sua metà di sinistra a quota m e nella sua metà di destra a quota m. Al centro della traversa sarà presente una porzione di 0.60 m di larghezza più ribassata del coronamento e posta a quota m per consentire il rilascio del DMV. Il minimo deflusso vitale transiterà in maniera prioritaria rispetto alle portate da derivare. Sullo stesso passaggio verrà realizzata una scala per il transito della fauna ittica Questa zona è priva di alberi e direttamente accessibile da strade esistenti e che non necessitano di alcuna modifica. DISSABBIATORE A valle dell'opera di presa sarà realizzato un bacino di sedimentazione di m di lunghezza per 2.00 m di larghezza, allo scopo di consentire il rallentamento del deflusso e la sedimentazione del materiale più fine trasportato. Per facilitare la manutenzione e lo spurgo del bacino esso sarà realizzato con una sezione triangolare e sarà dotato di un'apertura sul fondo controllata da una saracinesca. Il bacino sarà inoltre 4

5 dotato di uno sfioratore superficiale di troppo pieno in modo da impedire che verso il canale di adduzione possa essere convogliata una portata maggiore di quella che effettivamente può transitare. CANALE D'ADDUZIONE A valle del bacino di sedimentazione parte il canale di adduzione vero e proprio che sarà realizzato adeguando il canale già esistente in terra utilizzato allo stato attuale dagli agricoltori della zona. Il canale ha una lunghezza complessiva di 2020 m per una differenza di livello di circa 9.00 m e una pendenza media di 0.45%. La sezione del canale sarà trapezia con una larghezza al fondo di 0.60 m e una profondità massima di 0.30 m. In considerazione del fatto che il canale di adduzione è realizzato lungo un versante e quindi tende ad intercettare i deflussi che provengono dalle incisioni che solcano il versante si prevede di realizzare apposite opere di captazione in corrispondenza di tali incisioni in modo da consentire il loro by pass al di sotto del canale in modo da non interferire con gli stessi deflussi. Allo stesso scopo in prossimità di tali incisioni verranno realizzati appositi sfioratori di troppo pieno allo scopo di evitare che la portata che transita nel canale possa superare quella effettivamente smaltibile e che quindi si verifichino esondazioni dal canale in punti caratterizzati da una maggiore criticità. Il canale di adduzione, che normalmente è una delle parti di maggior impatto in un impianto di questo tipo, nel nostro caso non necessita della realizzazione di alcuna opera in quanto andremo ad utilizzare un canale già esistente. L iniziativa prevede infatti l utilizzo di un canale per scopi irrigui realizzato prima degli anni sessanta a beneficio dei coltivatori della zona ( si vedano le foto qui sotto riportate ). Si provvederà solo ad una manutenzione straordinaria eseguita a mano e senza apertura di nuove strade o tracciati di alcun tipo L opera viene ad oggi utilizzata solo per finalità irrigue nei mesi estivi che peraltro sono i mesi di minore disponibilità di risorsa idrica. Durante i mesi autunnali, invernali e primaverili il canale è asciutto 5

6 VASCA DI CARICO All'arrivo del canale di adduzione sarà realizzata una vasca di carico di dimensioni x 6.00 mq ed un volume massimo di mc. La vasca di carico sarà utilizzata per consentire il funzionamento ottimale dell'impianto ed in particolare della turbina e della condotta forzata ma allo stesso tempo in modo da non alterare il regime idrologico del corso d'acqua. Il livello massimo dell'acqua nella vasca di carico sarà a quota m s.l.m. L area è pianeggiante e priva di alberature, la vasca avrà dimensioni di minimo ingombro; essa non impatterà sull ambiente circostante in quanto Il suo aspetto esteriore riprodurrà le antiche vasche per fare bere gli animali al pascolo. 6

7 CONDOTTA FORZATA Dalla vasca di carico parte la condotta forzata costituita da un tubo in acciaio dal diametro di 500 mm per una lunghezza di 1200 m. La condotta forzata attraverserà tutto il versante fino a raggiungere il sito dove verrà realizzato il locale turbina, lungo tutto il versante saranno realizzati una serie di blocchi d'ancoraggio di adeguate dimensioni in modo da stabilizzare la condotta stessa. L aspetto che ci preme sottolineare e che la condotta sarà totalmente interrata e non andremo a realizzare alcun nuovo tracciato o percorso : la tubazione verrà distesa lungo il percorso di una strada interpoderale comunale (non asfaltata) senza alcuna alterazione degli equilibri idro-geologici della zona di intervento 7

8 LOCALE TURBINA La turbina con il locale che l'accoglie sarà posizionata su un piccolo terreno posto a quota m s.l.m e circa 3.00 m al di sopra del Fosso Potamo. Il locale avrà dimensioni x 6.00 m circa per un'altezza massima di 4.00 m circa e sarà posizionata su un pianoro privo di alberature. L accesso all area è garantito da una strada esistente che porta al Comune di Giffone. Per attutire l impatto paesaggistico si prevede un rivestimento inpetra locate e copertura a falde inclinate a coppi. CANALE DI RESTITUZIONE Per la restituzione delle acque nel Fosso Potamo verrà realizzato un apposito canale di scarico, la prima parte del quale sarà in cemento armato mentre la parte terminale sarà protetta unicamente da gabbioni. La sezione del canale di scarico sarà trapezia con una larghezza al fondo di 1.00 m per una lunghezza complessiva di circa m. ALLACCIO ALLA RETE ELETTRICA NAZIONALE l impianto di connessione alla rete ENEL è suddiviso in: 8

9 un impianto interno di collegamento tra la centrale di produzione, dove verrà alloggiato il trasformatore, e la cabina di consegna Enel. Il collegamento avverrà tramite linea in cavidotto interrato, tale cavidotto correrà al di sotto della strada comunale esistente e verrà alloggiato nello stesso scavo della condotta forzata; un impianto di rete che dalla cabina di consegna ( cabina di consegna inclusa) giunge alla linea MT aerea esistente; tale impianto verrà costruito dalla proponente e verrà retrocesso in proprietà e gestione dell' ENEL; STRADE DI ACCESSO Non esiste alcun impedimento all accesso né la necessità di tracciare nuovi percorsi stradali in quanto come sopra specificato le varie aree di presa, canale, vasca di carico condotta forzata e locale turbine si trovano in posizioni a ridosso di strade esistenti. Non saranno necessarie altre opere ed altri accessi oltre quelli esistenti. Si riporta di seguito stralci della TAV08-viabilità riportanti i tre accessi nodali: all opera di presa alla vasca di carico alla centrale di produzione 9

10 ASSENZA DI INCIDENZA SULLA COMPONENTE AMBIENTALE/VEGETAZIONALE L' impatto su tale componente risulta essere pressochè inesistente in quanto: 1) all' opera di presa i manufatti ( opera di presa a trappola e vasca dissabbiatrice) sono di modesta entità e verranno realizzati in un' area priva di arbusti ed alberi; 2) Il canale di adduzione, che normalmente è una delle parti di maggior impatto in un impianto di questo tipo, nel nostro caso non necessita della realizzazione di alcuna opera in quanto andremo ad utilizzare un canale già esistente, e quindi non andremo ad interferire in alcun modo sull' elemento vegetazionale; 3) la vasca di carico verrà realizzata in una zona totalmente priva di arbusti ed alberi, tale area presenta un andamento morfologico pianeggiante; 4) la condotta forzata verrà realizzata con un tubo in acciaio di modeste dimensioni (Ø 500), esso correrà al di sotto della strada comunale in terra esistente, essa attualmente collega la zona dove verrà realizzata la vasca di carico e la zona dove verrà realizzato il locale centrale; 5) il locale centrale verrà realizzato in una zona pianeggiante e anch' essa priva di alberi; Il progetto proposto non solo non genererà impatti da un punto di vista paesaggistico/visivo ma non causerà alcun tipo di "trauma" neanche sulla componente ambientale/vegetazionale in quanto non sarà necessario estirpare alberi, ciò comporterà un bassissimo grado di interferenza anche sulla componente faunistica del sito. DEFLUSSO MINIMO VITALE E SCALA RISALITA PESCI Ad oggi non esiste alcuna scala risalita pesci su nessuna delle tre briglie esistenti. PERTANTO IL NATURALE HABITAT ITTICO E DEL TUTTO INTERROTTO ed il normale flusso di risalita della fauna ittica è impedito dalla presenza delle briglie. A tal fine, pur essendo la coclea idraulica, per sua natura intrinseca, anche adatta alla risalita dei pesci, la proponente non intende tener conto di ciò. Si propone, invece, di ripristinare il naturale habitat ittico fluviale realizzando un sistema di risalita pesci (a cura e spese della proponente) del tipo a scala rustica (vedi Figura ). Le scale di rimonta dovranno rispettare le seguenti indicazioni: portata di alimentazione idonea; pendenza, velocità della corrente e dislivelli compatibili con le capacità natatorie delle specie ittiche presenti; ingresso a valle (monte) posto vicino al manufatto dell opera di presa, per essere facilmente individuato dai pesci che tentano di risalire (scendere); riprodurre, per quanto possibile, le caratteristiche del fiume (fondo naturale, sponde inerite e con presenza di arbusti, alternanza di zone con bassa velocità con altre a maggiore velocità. Le opere verranno realizzate con le pietre ricavate dal dragaggio e dagli scavi necessari per la costruzione dell opera di presa e per il punto di restituzione, in modo da dare un senso di continuità naturale al letto del fiume. Al centro della traversa sarà presente una porzione di 0.60 m di larghezza più ribassata del coronamento e posta a quota m per consentire il rilascio del DMV. Questa conformazione del coronamento della traversa consente il funzionamento ottimale dell'opera di presa e permette anche il rilascio prioritario del DMV come sarà meglio dimostrato nella relazione idrologica idraulica annessa al progetto definitivo dove sarà illustrato il funzionamento idraulico delle varie opere. MISURATORE DI PORTATA PRELEVATA E DMV Lungo l impianto si prevede l inserimento di n 3 misuratori di portata: Misuratore del DMV : Misuratore di livello ad ultrasuoni associato a scala di deflusso posizionato in zona di calma, 10

11 Misuratore della portata prelevata: con sistema immerso ad ultrasuoni (velocità-sezioni) posizionato nel canale di adduzione prima dell ingresso alla vasca di carico, Misuratore della portata rilasciate : Misuratore di livello ad ultrasuoni associato a scala di deflusso posizionato in zona di calma in prossimità del canale di restituzione L amministratore Unico Dr Francesco Sedita 11

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