ELEMENTI DI ALGOLOGIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ELEMENTI DI ALGOLOGIA"

Transcript

1 Franco Mongini ELEMENTI DI ALGOLOGIA ARACNE

2 Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. via Raffaele Garofalo, 133 A/B Roma (06) ISBN I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. Non sono assolutamente consentite le fotocopie senza il permesso scritto dell Editore. I edizione: settembre 2008

3 A Mario Tiengo Titolare della prima cattedra universitaria di Fisiopatologia e Terapia del Dolore, con amicizia e riconoscenza 5

4 6 Indice

5 Indice Capitolo 1. Il dolore e i suoi meccanismi Che cosa è il dolore Il dolore nocicettivo e le sue vie Il dolore neuropatico Dolore simpatico mantenuto. Sidrome algica regionale complessa Dolore acuto e dolore cronico Il dolore psicogeno L elaborazione del dolore e le sue dimensioni Profili di personalità e valutazione del dolore Aspetti cognitivi nella gestione del dolore. Placebo, contesto e aspettativa... Capitolo 2. I farmaci contro il dolore Principi generali Farmaci oppiodi FANS Benzodiazepine Antidepressivi Anticonvulsivanti Triptani Applicazioni topiche Capitolo 3. Il trattamento non farmacologico Principi generali Biofeedback ed esercizi di rilassamento TENS Esercizi posturali e di ricondizionamento muscolare Osservazioni conclusive Bibliografia e letture consigliate

6 8 Indice

7 Capitolo 1 IL DOLORE E I SUOI MECCANISMI 1.1. Che cosa è il dolore Tutti noi crediamo di sapere esattamente cosa intendiamo per dolore. In realtà definire con precisione un esperienza dolorifica da noi e- sperita non è sempre agevole. La definizione di dolore elaborata dalla International Society for the Study of Pain (IASP) è la seguente: «Il dolore è una spiacevole e- sperienza sensoriale ed emozionale associata a una lesione tissutale in atto o potenziale, o descritta nei termini di una tale lesione» (Merkey and Bogduc, 1994). L importanza di questa definizione sta nel fatto che la prima volta viene riconosciuto che il dolore è una esperienza che comporta una partecipazione emozionale (e quindi affettiva) del soggetto in presenza di un danno potenziale o effettivo dei propri tessuti. Più recentemente Price (1999) prendendo in considerazione la complessa fenomenologia dell esperienza dolorifica ha proposto la seguente definizione: Il dolore è una percezione somatica che comprende (1) una sensazione corporea con qualità simili a quelle riportate nel corso di una stimolazione potenzialmente dannosa per i tessuti, (2) una esperienza di minaccia associata a questa sensazione e (3) una sensazione spiacevole o un altra emozione negativa collegata a questa esperienza di minaccia. 9

8 10 Capitolo 1 Come si vede questa definizione non comporta necessariamente una relazione diretta fra l esperienza dolorosa e un danno potenziale o in atto dei tessuti ma solo una sensazione simile a quella riportata in presenza di un tale danno. Inoltre viene introdotto il concetto di esperienza di minaccia che sempre, a minor o maggior livello, è presente nell esperienza dolorifica. All esperienza di minaccia si ricollega anche a quello che possiamo definire come il grado di intrusione del dolore. Per meglio capire questo concetto è utile rifarsi a quello che lo psicologo David Bakan (1968) ha descritto come distalità intendendo con tale termine la distanza fenomenica tra un evento o un oggetto percepito e il sé che lo percepisce come oggetto di coscienza. Ad esempio in una scala da uno a 10 un oggetto o un suono percepito come molto distante verrebbe valutato con uno score di 10 mentre una sensazione tattile verrebbe valutata con uno score pari a 1. Una sensazione dolorifica è invece percepita come dentro di noi e verrebbe quindi valutata con uno score negativo. Questo grado di intrusione e quindi di potenziale minaccia può però variare a seconda del tipo di dolore e anche a seconda della sua collocazione. Anche se il fatto può apparire incongruo un dolore a un piede viene percepito come meno invasivo (e quindi caratterizzato da una distalità fenomenica negativa meno elevata) di un dolore al capo di pari intensità. È probabilmente questa una delle ragioni per cui spesso un dolore cefalico viene vissuto con una intensa partecipazione emotiva. Appare quindi chiaro che se l esperienza dolorifica comporta il più delle volte un fenomeno nocicettivo i concetti di dolore e nocicezione vanno tenuti distinti. È infatti molto importante tenere in considerazione che il tipo di dolore di cui soffre il paziente può appartenere a diverse categorie: il dolore cosiddetto nocicettivo è una di queste categorie ma non l unica. Le altre categorie specifiche del dolore sono rappresentate dal dolore neuropatico e dal dolore psicogeno. Mentre il dolore nocicettivo rappresenta un fenomeno fisiologico e altre due categorie di dolore sono legate a una qualche alterazione anatomo funzionale del sistema nervoso periferico e/o centrale.

9 Il dolore e i suoi meccanismi Il dolore nocicettivo e le sue vie Il dolore nocicettivo è dovuto a un attività neuronale periferica conseguente a stimoli potenzialmente dannosi per i tessuti. La trasformazione di tali stimoli in sensazioni dolorose comporta vari passaggi (Fig. 1). Un sistema di trasduzione trasforma a livello delle teminazioni nervose sensitive del nocicettore gli stimoli potenzialmente dannosi in treni di potenziali d azione. Un sistema di trasmissione provvede quindi a propagare gli impulsi attraverso il sistema nervoso periferico e centrale. L impulso viaggia lungo fibre A delta scarsamente mielinizzate e lungo fibre C amieliniche. I nocicettori muniti di fibre C rispondono a vari tipi di stimoli dannosi per i tessuti quali: AREA SOMATO- SENSORIALE NUCLEI CENTRALI LATERALI TALAMO NUCLEI VENTRO POSTERIORI FORMAZIONE RETICOLARE SECONDO NOCICETTORE PRIMO NOCICETTORE STIMOLO NOCICETTIVO Figura 1. Il percorso dello stimolo nocicettivo. L immagine dell encefalo è tratta da:

10 12 Capitolo 1 stimoli termici e chimici, stimoli meccanici violenti e stimoli conseguenti a molecole rilasciate dai tessuti danneggiati. I nocicettori muniti di fibre A delta sono attivati da stimoli conseguenti a ferite da taglio, schiacciamento e stiramento (per esempio dei capelli). Le fibre che conducono tali informazioni giungono alle corna dorsali del midollo spinale e terminano prevalentemente nella I lamina di Redex (zona marginale), nella II (sostanza gelatinosa). Solo le Aδ terminano pure nella V lamina (nucleo proprio). La maggioranza delle cellule della Lamina II sono interneuroni che si connettono con gli altri strati (Fig. 2). Figura 2. I rapporti tra il primo e il secondo neurone nocicettivo nel corno dorsale del midollo. (Da Fields, 1987, modificata).

11 Il dolore e i suoi meccanismi 13 Qui possono rilasciare uno o più mediatori e in particolare: gli aminoacidi eccitatori (EAA): glutamato e n metil delta aspartato (NMDA) responsabili di una depolarizzazione rapida e di breve durata del secondo neurone nocicettivo; proteine neurotrasmettitrici (sostanza P, neurokinina A, CPRG) responsabili di una depolarizzazione ritardata e di lunga durata. Molte fibre afferenti prima di stabilire un rapporto sinattico con il secondo neurone nocicettivo discendono o risalgono per uno o due segmenti midollari (tratto del Lissauer). Il primo neurone nocicettivo può contrarre sinapsi con neuroni nocicettivi specifici e con neuroni ad ampio range dinamico (Wide Dynamic Range WDR) che rispondono in misura graduale sia a stimoli leggeri e sia a stimoli intensi potenzialmente dannosi. Gli assoni del secondo neurone nocicettivo incrociano la linea mediana e risalgono il midollo lungo i tratti spino talamico e spino reticolo talamico situati nel quadrante antero laterale del midollo. I primi terminano nei nuclei ventro posteriori del talamo, i secondi nei nuclei centrali laterali. Nei nuclei talamici essi contraggono un rapporto sinattico con il terzo neurone nocicettivo il cui assone termina nell area somato sensoriale del lobo parietale della corteccia cerebrale (Fig. 1) Le sensazioni termiche e dolorifiche provenienti dal viso viaggiano lungo le tre branche del trigemino e giungono al nucleo sensitivo di tale nervo sito nel tronco cefalico. Tale nucleo è suddiviso in tre porzioni: subnucleo orale, interpolare e caudale (Fig. 3). Il subnucleo caudale rappresenta il relais più importante per il dolore orofaciale, Inoltre, al subnucleo caudale giungono informazioni di natura nocicettiva da afferenti viscerali dei nervi glossofaringeo e vago, da afferenti del collo e dei vasi durali. Si è ipotizzato che questa convergenza centrale può essere alla base del dolore diffuso e riferito che viene frequentemente osservato in diversi tipi di cefalea e dolore cranio faciale. Dal complesso trigeminale del tronco cerebrale l informazione sensitiva giunge al nucleo ventrale posteriore mediale del talamo sia dello stesso lato e sia del lato opposto. Di qui l informazione procede alla corteccia somatosensoriale primaria, dove vi è una completa rappresentazione dell emifaccia controlaterale e della regione periorale (Fig. 3). Al sistema di trasmissione dell informazione nocicettiva sono collegati meccanismi di modulazione spinale e un sistema di controllo di-

12 14 Capitolo 1 scendente. Tramite il sistema di modulazione il segnale doloroso può essere amplificato o ridotto, a vari livelli del circuito algico. Tale sistema può essere attivato dallo stesso input nocicettivo, da sostanze endogene, stress, processi cognitivi, da farmaci e tecniche antalgiche. Il controllo discendente viene esercitato dal grigio periacqueduttale, dal nucleo del rafe magno e dal locus coeruleus. L attività di questi centri è a sua volta modulata dal sistema limbico e da informazioni Figura 3. Afferenze ed efferenze del complesso sensitivo trigeminale. In blu le informazioni somatosensoriali; in rosso le informazioni relative a stimoli termici e dolorifici, in verde le informazioni di natura propriocettiva. (Da Mongini F., Le Cefalee e il Dolore Faciale, UTET, 1998).

13 Il dolore e i suoi meccanismi 15 provenienti dalla formazione reticolare e dalle branche collaterali del sistema ascendente (Fig. 4). Figura 4. Le vie ascendenti (in rosso) e discendenti (in blu) che regolano le risposte agli stimoli nocicettivi. Da Sandrini e coll 1993, modificata. (In Mongini F., Le Cefalee e il Dolore Faciale, UTET, 1998).

14 16 Capitolo 1 I neurotrasmettitori per mezzo dei quali agiscono sono le encefaline, la noradrenalina e la serotonina. La modulazione spinale avviene tramite neuroni inibitori locali. Agenti endogeni ed esogeni possono agire a livello pre e post sinattico su recettori oppiacei, α adrenorecettori, recettori GABA e della glicina. È il caso di ricordare che una delle prime teoria sulla modulazione del dolore è stata elaborata a tavolino nel 1965 da Patrick Wall e Ronald Melzack: si tratta della teoria del cancello del dolore (gate control) sulla modulazione degli stimoli nocicettivi, teoria che era per quei tempi originale e che contiene tutt ora un nucleo di verità. In base ad essa l eccitazione dei neuroni mielinizzati di grosso diametro produrrebbe l attivazione di neuroni inibitori riducendo l attività conseguente agli input dei neuroni nocicettori scarsamente mielinizzati o non mielinizzati e limitando quindi la trasmissione dell informazione nocicettiva ai livelli sopraspinali Il dolore neuropatico Come si è già accennato il dolore neuropatico è legato a un danno intrinseco al sistema nervoso. Nelle fibre dei nervi sensitivi la velocità di conduzione del potenziale d azione può essere alterata in conseguenza di numerosi eventi quali: lo stiramento, la compressione, l irritazione e l infezione delle vie nervose. Tali fatti possono condurre a demielinizzazione segmentale e a una distribuzione più dispersa dei canali del sodio e al loro aumento numerico. La membrana assonale può conseguentemente perdere la sua proprietà refrattaria e divenire eccitabile alle sue stesse scariche creando così impulsi ectopici che viaggiano in ambedue le direzioni ortodromicamente e antidromicamente. Inoltre la perdita dello strato mielinico isolante può portare a trasmissione efaptica e cioè a un cross talk anomalo tra assoni contigui (Fig. 5). Si è ipotizzato che parestesie e disestesie possano essere almeno in parte causate da impulsi ectopici e fenomeni di trasmissione efaptica. La trasmissione efaptica può essere inoltre uno dei meccanismi del dolore nevralgico, in particolar modo della sua manifestazione più frequente, la nevralgia trigeminale. Si tratta di un disturbo caratterizzato

LA PERSO N A C O N DO LO RE : Q U A L I P O S S IB IL IT A E S C E L T E P E R L A Q U A L IT A D E L L A V IT A

LA PERSO N A C O N DO LO RE : Q U A L I P O S S IB IL IT A E S C E L T E P E R L A Q U A L IT A D E L L A V IT A LA PERSO N A C O N DO LO RE : Q U A L I P O S S IB IL IT A E S C E L T E P E R L A Q U A L IT A D E L L A V IT A IL DOLORE NELLA MEDICINA TRADIZIONALE: FISIOPATOLOGIA E APPROCCIO Madonna di Campiglio 9-10

Dettagli

BASI TEORICHE: NEUROFISIOLOGIA E TIPOLOGIE DEL DOLORE

BASI TEORICHE: NEUROFISIOLOGIA E TIPOLOGIE DEL DOLORE BASI TEORICHE: NEUROFISIOLOGIA E TIPOLOGIE DEL DOLORE Dott.ssa M.Grazia Rusconi UniTre 2013 IL DOLORE: DEFINIZIONE Spiacevole esperienza sensoriale ed emotiva associata ad un danno tissutale effettivo

Dettagli

Neurofisiopatologia del Dolore.

Neurofisiopatologia del Dolore. Neurofisiopatologia del Dolore www.fisiokinesiterapia.biz Definizione di dolore (IASP 1994) Esperienza sensoriale ed emozionale sgradevole, associata a danno tissutale reale o potenziale, o comunque descritta

Dettagli

Metodiche di valutazione clinica del dolore

Metodiche di valutazione clinica del dolore SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI I CLINICA NEUROLOGICA Direttore:Prof. R. Cotrufo DOLORE E ALTRI DISTURBI DELLA SENSIBILITA SOMATICA 2007 Definizione Il dolore, esperienza spiacevole, sensitiva

Dettagli

DEFINIZIONE D O L O R E

DEFINIZIONE D O L O R E DEFINIZIONE D O L O R E Spiacevole esperienza sensoriale ed emozionale associata o meno ad un danno tissutale presente o potenziale o descritta come tale dal paziente International Association for the

Dettagli

La corretta gestione del paziente con dolore cronico e in Cure Palliative

La corretta gestione del paziente con dolore cronico e in Cure Palliative La corretta gestione del paziente con dolore cronico e in Cure Palliative Casteldelpiano, 25 Settembre 2013 Andrea Salvetti MMG Comm.Reg.le Lotta al Dolore Aspetti di Fisiopatologia del dolore Nonostante

Dettagli

Dott. Carmine Finizio. U.O. Riabilitazione Territoriale Area Territoriale ex ASL 3 - Lagonegro

Dott. Carmine Finizio. U.O. Riabilitazione Territoriale Area Territoriale ex ASL 3 - Lagonegro Dott. Carmine Finizio U.O. Riabilitazione Territoriale Area Territoriale ex ASL 3 - Lagonegro Uniformità linguistica Classificazione IASP 1986 Il Dolore è un esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole

Dettagli

SISTEMI SENSORIALI. Trasformano diversi tipi di energia (LUMINOSA, onde elettromagnetiche) in SENSAZIONI MECCANICA CHIMICA)

SISTEMI SENSORIALI. Trasformano diversi tipi di energia (LUMINOSA, onde elettromagnetiche) in SENSAZIONI MECCANICA CHIMICA) SISTEMI SENSORIALI Trasformano diversi tipi di energia (LUMINOSA, onde elettromagnetiche) in SENSAZIONI MECCANICA CHIMICA) Identificano 4 caratteristiche dello stimolo: 1) MODALITA' : 2) INTENSITA' 3)

Dettagli

Fisiopatologia del Dolore

Fisiopatologia del Dolore Fisiopatologia del Dolore Fisiopatologia del Dolore Poche delle cose che il medico fa sono più importanti dell alleviare il dolore ------------------------------------------------------ Angell,1682 Fisiopatologia

Dettagli

FISIOPATOLOGIA del DOLORE

FISIOPATOLOGIA del DOLORE PROGETTO DI FORMAZIONE REGIONALE IL MANAGEMENT DEL DOLORE NEL PAZIENTE CON LESIONI OSTEOARTICOLARI TRAUMATICHE in tutte le età della vita FISIOPATOLOGIA del DOLORE Adriana Paolicchi Secondo l Associazione

Dettagli

Sistema afferente: Percezione (Estesiologia) e riflessi (attività motoria)

Sistema afferente: Percezione (Estesiologia) e riflessi (attività motoria) Sistema afferente: Percezione (Estesiologia) e riflessi (attività motoria) Modalità sensoriale Intensità sensoriale Durata Localizzazione Modalità sensoriale Il sistema sensitivo trasmette ed integra informazioni

Dettagli

Sistema nervoso. Funzioni:

Sistema nervoso. Funzioni: Sistema nervoso Funzioni: 1. Fornire sensazioni provenienti dall ambiente esterno e interno 2. Integrare le funzioni sensoriali 3. Coordinare le attività volontarie e involontarie 4. Regolare e controllare

Dettagli

SISTEMA NERVOSO SISTEMA NERVOSO CENTRALE (SNC) SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP) ENCEFALO: CERVELLO CERVELLETTO MIDOLLO ALLUNGATO (TRONCO ENCEFALICO)

SISTEMA NERVOSO SISTEMA NERVOSO CENTRALE (SNC) SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP) ENCEFALO: CERVELLO CERVELLETTO MIDOLLO ALLUNGATO (TRONCO ENCEFALICO) IL SISTEMA NERVOSO SISTEMA NERVOSO SISTEMA NERVOSO CENTRALE (SNC) SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP) ENCEFALO: CERVELLO CERVELLETTO MIDOLLO ALLUNGATO (TRONCO ENCEFALICO) MIDOLLO SPINALE VOLONTARIO: NERVI

Dettagli

Schema semplificato dell anatomia funzionale del cervelletto

Schema semplificato dell anatomia funzionale del cervelletto Schema semplificato dell anatomia funzionale del cervelletto Ruolo motorio del cervelletto Interviene nella pianificazione e nei processi che portano alla realizzazione del movimento Combina con continuità

Dettagli

Sistema Nervoso Centrale (nelle cavità ossee)

Sistema Nervoso Centrale (nelle cavità ossee) Anatomia del SNC Sistema Nervoso Centrale (nelle cavità ossee) encefalo midollo spinale Sistema Nervoso Periferico nervi SISTEMA NERVOSO PERIFERICO Somatico Controlla i muscoli scheletrici Autonomo Controlla

Dettagli

I riflessi motorio maniera stereotipata indipendentemente

I riflessi motorio maniera stereotipata indipendentemente I riflessi Automatismo motorio, mediato dal SNC in risposta a un certo stimolo che si ripete in maniera stereotipata ogni volta che viene evocato e si attua indipendentemente dalla coscienza del soggetto.

Dettagli

Il dolore acuto e transitorio è localizzato e risulta chiaramente legato ad uno stimolo (meccanico, termico o chimico) di alta intensità

Il dolore acuto e transitorio è localizzato e risulta chiaramente legato ad uno stimolo (meccanico, termico o chimico) di alta intensità DOLORE NEUROPATICO FISIOPATOLOGIA, DIAGNOSI E TERAPIA 2008 Definizione Il dolore, esperienza spiacevole, sensitiva ed emozionale, associata con danno tissutale reale o potenziale oppure descritta nei termini

Dettagli

DN 1 Anatomia & Fisiologia del dolore

DN 1 Anatomia & Fisiologia del dolore DN 1 Anatomia & Fisiologia del dolore DN 1. Introduzione anatomica e fisiologica DN 1.2 Dolore acuto e cronico DN 1.3 Dolore cronico Allegati: Pain Pathways DN 1.1 Introduzione anatomica e fisiologica

Dettagli

Trasduzione sensoriale

Trasduzione sensoriale Trasduzione sensoriale Prima fase di elaborazione dello stimolo, comune a tutti i sistemi sensoriali Il neurone sensoriale traduce gli eventi fisici in segnali elettrici che viaggiano attraverso le fibre

Dettagli

TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE

TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE S.C. Medicina di Base e Specilistica S.C. Centro di Terapia del Dolore e Cure Palliative Nella diagnosi del dolore cronico si distinguono i seguenti punti:

Dettagli

Muscolo Scheletrico 4. Midollo spinale e riflessi

Muscolo Scheletrico 4. Midollo spinale e riflessi Muscolo Scheletrico 4. Midollo spinale e riflessi Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona Obiettivi Organizzazione dei MN e degli interneuroni

Dettagli

LE BASI DELLA FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE CRONICO IL DOLORE COME MALATTIA E SUA RILEVANZA CLINICA

LE BASI DELLA FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE CRONICO IL DOLORE COME MALATTIA E SUA RILEVANZA CLINICA LE BASI DELLA FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE CRONICO IL DOLORE COME MALATTIA E SUA RILEVANZA CLINICA CORSO DI FORMAZIONE PER MMG AGLIANA 9 FEBBRAIO 2013 DR.SSA LUCIA LARI ANESTESIA RIANIMAZIONE E TERAPIA DEL

Dettagli

INDICE capitolo 1 Anatomia funzionale del sistema nervoso capitolo 2 Neuroni e cellule associate capitolo 3 Potenziali di riposo e d'azione

INDICE capitolo 1 Anatomia funzionale del sistema nervoso capitolo 2 Neuroni e cellule associate capitolo 3 Potenziali di riposo e d'azione INDICE capitolo 1 Anatomia funzionale del sistema nervoso Giovanna Zoccoli Sistema nervoso centrale Sistema nervoso periferico capitolo 2 Neuroni e cellule associate Giovanna Zoccoli Neuroni capitolo 3

Dettagli

TERAPIA DEL DOLORE NEUROPATICO

TERAPIA DEL DOLORE NEUROPATICO TERAPIA DEL DOLORE NEUROPATICO Edward Cesnik Sezione di Neurologia e del Dipartimento di Discipline Medico- Chirurgiche della Comunicazione e del Comportamento, Università di Ferrara. Il dolore Dolore

Dettagli

Elaborazione SENSORIALE

Elaborazione SENSORIALE Elaborazione SENSORIALE Tutte le esperienze sensoriali hanno in comune tre principi. 1. Uno stimolo fisico 2. Una serie di eventi attraverso i quali lo stimolo viene trasformato in impulsi nervosi 3. Una

Dettagli

Sistema Nervoso. variazioni del potenziale di membrana: P elettrotonici e P D azione D

Sistema Nervoso. variazioni del potenziale di membrana: P elettrotonici e P D azione D Sistema Nervoso Comunicazione elettrica e chimica variazioni del potenziale di membrana: P elettrotonici e P D azione D Stimolo recettori sensoriali----(neuroni)---cellule ---cellule effettrice Il sistema

Dettagli

RIFLESSI SPINALI. dr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro

RIFLESSI SPINALI. dr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro RIFLESSI SPINALI dr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro RICHIAMI ANATOMICI STRUTTURA DEL MIDOLLO SPINALE STRUTTURA DEL FUSO NEUROMUSCOLARE ELEMENTI

Dettagli

http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll

http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll link simulazione http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll username: studente bisazza password: bisazza La nocicezione, risultato di una somma algebrica L intensità dell informazione nocicettiva

Dettagli

2. Sistema liquorale e meningi Sistema ventricolare Meningi Spazi Cisterne 39

2. Sistema liquorale e meningi Sistema ventricolare Meningi Spazi Cisterne 39 Indice 1. Morfogenesi 15 1.1 Formazione del Tubo neurale 16 1.2 Sviluppo del Tubo neurale 20 1.3 Istogenesi 23 1.4 Malformazioni legate a difettoso sviluppo del Tubo neurale 26 2. Sistema liquorale e meningi

Dettagli

Durata P. A. [ms] propriocettive muscolari A(β) Tatto, cinestesia,

Durata P. A. [ms] propriocettive muscolari A(β) Tatto, cinestesia, TIPI DI FIBRE NERVOSE NEI MAMMIFERI Durata P. A.: durata del potenziale d azione; periodo R. A.: periodo refrattario assoluto; nrd: nervi delle radici dorsali; ns: nervi simpatici Fibra Diametro Velocità

Dettagli

Sviluppo del tronco encefalico

Sviluppo del tronco encefalico Tronco encefalico Sviluppo del tronco encefalico Proencefalo mesencefalo rombencefalo mesencefalo ponte bulbo cervelletto midollo Tronco encefalico Tronco Encefalico: visione esterna VISIONE VENTRALE VISIONE

Dettagli

IL DOLORE: MALATTIA DA CURARE (FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE)

IL DOLORE: MALATTIA DA CURARE (FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE) L OSPEDALE E LA RSA SENZA DOLORE UN OBIETTIVO POSSIBILE IL DOLORE: MALATTIA DA CURARE (FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE) SIMONE FRANZONI TRENTO 22-5-2010 Il dolore è una esperienza spiacevole, sensoriale ed emozionale,

Dettagli

Sistema Nervoso Autonomo. Croce e delizia dell anestesista

Sistema Nervoso Autonomo. Croce e delizia dell anestesista Sistema Nervoso Autonomo Croce e delizia dell anestesista L anestesia è la pratica clinica che si (pre-)occupa del sistema nervoso autonomo (SNA) I dati registrati durante l anestesia riflettono spesso

Dettagli

Le componenti del sistema nervoso. Sistema efferente motorio Sistema afferente sensoriale

Le componenti del sistema nervoso. Sistema efferente motorio Sistema afferente sensoriale Le componenti del sistema nervoso Sistema efferente motorio Sistema afferente sensoriale Un neurone sensoriale Il corpuscolo di Pacini Recettore fasico che privato della capsula si comporta come un recettore

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI I CLINICA NEUROLOGICA Direttore:Prof. R. Cotrufo Fisiopatologia dei disordini della sensibilità, con particolare riguardo al dolore neuropatico 2009 Organizzazione

Dettagli

anatomia funzionale neuroscienze approccio riduzionistico approccio integrato Sistema Nervoso Centrale (SNC) Sistema Nervoso Periferico (SNP)

anatomia funzionale neuroscienze approccio riduzionistico approccio integrato Sistema Nervoso Centrale (SNC) Sistema Nervoso Periferico (SNP) anatomia funzionale neuroscienze approccio riduzionistico approccio integrato Sistema Nervoso Centrale (SNC) Sistema Nervoso Periferico (SNP) Sistema Nervoso Autonomo (SNA) Sistema Nervoso Enterico (SNE)

Dettagli

David Sadava, H. Craig Heller, Gordon H. Orians, William K. Purves, David M. Hillis. Biologia.blu. C - Il corpo umano

David Sadava, H. Craig Heller, Gordon H. Orians, William K. Purves, David M. Hillis. Biologia.blu. C - Il corpo umano David Sadava, H. Craig Heller, Gordon H. Orians, William K. Purves, David M. Hillis Biologia.blu C - Il corpo umano 1 Il sistema nervoso 2 Il sistema nervoso (SN) Il SN coordina le attività delle diverse

Dettagli

IL DOLORE. Principi di Terapia Antalgica. Dott. M. Allegri US interdipartimentale Terapia del Dolore. Collegio S. Cate"na - 9 marzo 2011

IL DOLORE. Principi di Terapia Antalgica. Dott. M. Allegri US interdipartimentale Terapia del Dolore. Collegio S. Catena - 9 marzo 2011 IL DOLORE Principi di Terapia Antalgica Dott. M. Allegri US interdipartimentale Terapia del Dolore Collegio S. Cate"na - 9 marzo 2011 Definizione Opus #vinum est sedare dolorem I%ocrate Definizione Opus

Dettagli

Il movimento e la postura (mantenimento di una posizione) dipendono da: Azioni riflesse, coordinate nel midollo spinale Azioni volontarie,

Il movimento e la postura (mantenimento di una posizione) dipendono da: Azioni riflesse, coordinate nel midollo spinale Azioni volontarie, Sistemi motori Il movimento e la postura (mantenimento di una posizione) dipendono da: Azioni riflesse, coordinate nel midollo spinale Azioni volontarie, controllate dai centri superiori Flessione Estensione

Dettagli

Proprietà delle fibre dolorifiche

Proprietà delle fibre dolorifiche IL DOLORE 1 Proprietà delle fibre dolorifiche La percezione del dolore è generata da terminazioni nervose libere che costituiscono la parte sensitiva dei nocicettori (recettori del dolore) Gli assoni che

Dettagli

VIE DI MOTO CENTRALI: POTENZIALI EVOCATI MOTORI ATTRAVERSO LA STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA

VIE DI MOTO CENTRALI: POTENZIALI EVOCATI MOTORI ATTRAVERSO LA STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA VIE DI MOTO CENTRALI: POTENZIALI EVOCATI MOTORI ATTRAVERSO LA STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA 26 Marzo 2015 Elena Della Coletta STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA Introdotta nel 1985 da Barker (Sheffield,

Dettagli

Il sistema nervoso (SN)

Il sistema nervoso (SN) Il sistema nervoso (SN) Il SN coordina le attività delle diverse parti del corpo e permette di entrare in relazione con l ambiente esterno, la gestione di tutte le informazioni è centralizzata nell encefalo.

Dettagli

Organizzazione del sistema nervoso. Sistema nervoso centrale (SNC): Encefalo Midollo spinale

Organizzazione del sistema nervoso. Sistema nervoso centrale (SNC): Encefalo Midollo spinale Organizzazione del sistema nervoso Sistema nervoso centrale (SNC): Encefalo Midollo spinale Sistema nervoso periferico (SNP): Nervi cranici Nervi spinali Nervi sensitivi (vie afferenti) Nervi motori (vie

Dettagli

Sistema nervoso. Compartimento afferente: vie sensitive

Sistema nervoso. Compartimento afferente: vie sensitive Sistema nervoso Compartimento afferente: vie sensitive Il presente materiale didattico e ciascuna sua componente sono protetti dalle leggi sul copyright, sono qui proposti in forma aggregata per soli fini

Dettagli

Studio Neurofisiologico delle vie sensitive. ENG/EMG SEP Test vegetativi Potenziali evocati laser.

Studio Neurofisiologico delle vie sensitive. ENG/EMG SEP Test vegetativi Potenziali evocati laser. Studio Neurofisiologico delle vie sensitive ENG/EMG SEP Test vegetativi Potenziali evocati laser. ENG - EMG ELETTRONEUROGRAFIA studio delle velocità di conduzione nervose sensitive e motorie Rappresenta

Dettagli

Introduzione alla neurofarmacologia

Introduzione alla neurofarmacologia Introduzione alla neurofarmacologia Il sistema nervoso Suddivisione del sistema nervoso centrale Cervello Diencefalo Mesencefalo Ponte Cervelletto Bulbo Nervi Cervicali Midollo Spinale Il fluido CS viene

Dettagli

Obiettivi formativi. Obiettivi formativi

Obiettivi formativi. Obiettivi formativi Obiettivi formativi Il corso costituisce un introduzione alle neuroscienze per psicologi. L obiettivo generale è quello di definire e comprendere quali sono le interazioni tra i fenomeni mentali ed i processi

Dettagli

Il dolore il confine tra psiche e corpo

Il dolore il confine tra psiche e corpo Il dolore il confine tra psiche e corpo C. SOLARO Dipartimento Neurologia ASL3 genovese Genova Il dolore è una emozione opposta al piacere (Aristotele) Piacere e dolore non possono essere classificati

Dettagli

ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Il dolore cronico come espressione di disagio psicologico dr.ssa Chiara Pagnanelli

ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Il dolore cronico come espressione di disagio psicologico dr.ssa Chiara Pagnanelli ESPRESSIONE DELLE EMOZIONI E STRATEGIE DI COMUNICAZIONE Il dolore cronico come espressione di disagio psicologico dr.ssa Chiara Pagnanelli www.spaziogratis spaziogratis.net/web/.net/web/associazionepraxis

Dettagli

OSPEDALE BUCCHERI LA FERLA FBF CORSO AZIENDALE FORMATORI DOLORE CRONICO

OSPEDALE BUCCHERI LA FERLA FBF CORSO AZIENDALE FORMATORI DOLORE CRONICO OSPEDALE BUCCHERI LA FERLA FBF CORSO AZIENDALE FORMATORI DOLORE CRONICO 1 Vari tipi di dolore La scheda di gestione La scheda di monitoraggio Come compilare le schede 2 Classificazione di Loeser e Melzack

Dettagli

SCHEMA FUNZIONALE DEL SISTEMA NERVOSO

SCHEMA FUNZIONALE DEL SISTEMA NERVOSO IL SISTEMA NERVOSO SCHEMA FUNZIONALE DEL SISTEMA NERVOSO TERMINOLOGIA ANATOMICA Midollo spinale -lunghezza: circa 45 cm; (CV -> 71cm) (28g) -diametro ventro-dorsale: circa 1 cm -limite superiore (convenzionale):

Dettagli

Diagnosi patogenetica del dolore

Diagnosi patogenetica del dolore Diagnosi patogenetica del dolore 9 novembre 2013 Ordine dei Medici Chirurghi Monza Dott. Angelo G. Virtuani CLASSIFICAZIONE TEMPORALE DOLORE ACUTO (finalizzato ad allertare il corpo sulla presenza di stimoli

Dettagli

Il midollo spinale è un cordone che decorre all interno della colonna vertebrale, costituita da ossa chiamate vertebre

Il midollo spinale è un cordone che decorre all interno della colonna vertebrale, costituita da ossa chiamate vertebre MIDOLLO SPINALE Il midollo spinale è un cordone che decorre all interno della colonna vertebrale, costituita da ossa chiamate vertebre, separate fra di loro da dischi intervertebrali. La colonna vertebrale

Dettagli

Il dolore addominale in età pediatrica : il punto di vista del gastroenterologo pediatra. Dott. Renzo Pini

Il dolore addominale in età pediatrica : il punto di vista del gastroenterologo pediatra. Dott. Renzo Pini Il dolore addominale in età pediatrica : il punto di vista del gastroenterologo pediatra Dott. Renzo Pini IL DOLORE Il dolore è un esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole, correlata con un danno

Dettagli

Il dolore emicranico. Dott. Bruno Colombo Unità di ricerca cefalee Istituto di Neurologia Sperimentale Università Vita-Salute San Raffaele - Milano

Il dolore emicranico. Dott. Bruno Colombo Unità di ricerca cefalee Istituto di Neurologia Sperimentale Università Vita-Salute San Raffaele - Milano Il dolore emicranico Dott. Bruno Colombo Unità di ricerca cefalee Istituto di Neurologia Sperimentale Università Vita-Salute San Raffaele - Milano 1 Cos è l emicrania? L emicrania è una sindrome neurologica

Dettagli

La sensibilità tattile

La sensibilità tattile La sensibilità tattile Sensazione di : contatto, pressione, vibrazione, solletico Meccanocettori Sensazione Ruolo dei diversi recettori a rapido e lento adattamento nella sensazione 5 4 Stimolo RA SA

Dettagli

FUNZIONI DEL CERVELLETTO

FUNZIONI DEL CERVELLETTO cervelletto FUNZIONI DEL CERVELLETTO Miglioramento della pianificazione e dell esecuzione degli atti motori attraverso l elaborazione e l integrazione di informazioni sensoriali, motorie, cognitive e

Dettagli

Fisiologia della respirazione 11.Controllo della Ventilazione-Organizzazione neurale. FGE aa.2015-16

Fisiologia della respirazione 11.Controllo della Ventilazione-Organizzazione neurale. FGE aa.2015-16 Fisiologia della respirazione 11.Controllo della Ventilazione-Organizzazione neurale FGE aa.2015-16 Obiettivi Compiti ed organizzazione generale del controllo ventilatorio Central pattern generator, drive

Dettagli

2.Sistemi sensoriali 2 Le vie somatosensoriali

2.Sistemi sensoriali 2 Le vie somatosensoriali 2.Sistemi sensoriali 2 Le vie somatosensoriali Prof. Carlo Capelli Fisiologia Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive Università di Verona Obiettivi Organizzazione generale delle vie

Dettagli

Campo recettivo di un recettore

Campo recettivo di un recettore Campo recettivo di un recettore Ogni recettore sensoriale ha un proprio campo recettivo, che è costituito dallo spazio recettivo entro cui si trova e del quale provvede alla trasduzione degli stimoli Più

Dettagli

Fisiologia Sensoriale

Fisiologia Sensoriale Fisiologia Sensoriale Apparati recettoriali: Neuroni sensoriali Organi sensoriali (occhio, orecchio) (somatosensoriali) cellula ciliata dell orecchio (anche rec. gustativi e fotorecettori) Stimolo adeguato

Dettagli

Trattamento neurochirurgico del dolore cronico

Trattamento neurochirurgico del dolore cronico Angelo Lavano Trattamento neurochirurgico del dolore cronico Con il contributo di Marisa De Rose ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it [email protected] via Raffaele

Dettagli

Lezioni di Fisiologia

Lezioni di Fisiologia Corso di Laurea Infermieristica N AA 2011/2012 Lezioni di Fisiologia SISTEMA NERVOSO E ORGANI DI SENSO Prof. A. Pulcini Dipartimento di Scienze Chirurgiche Policlinico Umberto I Sapienza Roma Il Sistema

Dettagli

Classificazione del dolore

Classificazione del dolore Dolore neuropatico Classificazione del dolore NOCICETTIVO NEUROPATICO (dovuto a danno/disfunzione del sistema somatosensoriale) MISTO quando i sintomi del dolore nocicettivo si sommano a quelli del dolore

Dettagli

LAMINE DI REXED SOSTANZA GRIGIA DEL MIDOLLO SPINALE SEGMENTO TORACICO

LAMINE DI REXED SOSTANZA GRIGIA DEL MIDOLLO SPINALE SEGMENTO TORACICO LAMINE DI REXED SOSTANZA GRIGIA DEL MIDOLLO SPINALE SEGMENTO TORACICO COLONNA POSTERIORE o CORNO POSTERIORE II I Sostanza gelatinosa di Rolando (II) Nucleo marginale (I) III IV V Nucleo toracico o colonna

Dettagli

Fisiopatologia del dolore. Maurizio del Giudice Istituto Nazionale dei Tumori Fondazione G. Pascale Napoli

Fisiopatologia del dolore. Maurizio del Giudice Istituto Nazionale dei Tumori Fondazione G. Pascale Napoli Fisiopatologia del dolore Maurizio del Giudice Istituto Nazionale dei Tumori Fondazione G. Pascale Napoli Solo agli Dei scorre la vita, eternamente, senza mai dolore ESCHILO Agamennone Dolore avvertimento

Dettagli

LA GENESI DELLA SINTOMATOLOGIA ALGICA

LA GENESI DELLA SINTOMATOLOGIA ALGICA LA RIPARAZIONE TESSUTALE DELLE LESIONI CRONICHE CUTANEE Sessione: IL MANAGEMENT DEL DOLORE LA GENESI DELLA SINTOMATOLOGIA ALGICA dott. Armando De Martino U.O. MEDICINA DEL DOLORE E CURE PALLIATIVE HOSPICE

Dettagli

ANATOMIA FUNZIONALE DELL EQUILIBRIO E DEL MOVIMENTO

ANATOMIA FUNZIONALE DELL EQUILIBRIO E DEL MOVIMENTO ANATOMIA FUNZIONALE DELL EQUILIBRIO E DEL MOVIMENTO Alessandro Silvani, MD PhD Laboratory of Physiological Regulation in Sleeping Mice DIBINEM Dip. di Scienze Biomediche e Neuromotorie Alma Mater Studiorum

Dettagli

SENSIBILITA SOMATICA. Pr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro

SENSIBILITA SOMATICA. Pr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro SENSIBILITA SOMATICA Pr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro SENSIBILITA SOMATICA (GENERALE) SUPERFICIALE TATTILE TERMO-DOLORIFICA PROFONDA PROPRIOCETTIVA

Dettagli

Principali differenze tra sinapsi neuromuscolare e sinapsi centrali

Principali differenze tra sinapsi neuromuscolare e sinapsi centrali Sinapsi centrali ed Integrazione sinaptica Principali differenze tra sinapsi neuromuscolare e sinapsi centrali Le sinapsi neuromuscolari utilizzano come neurotrasmettitore Ach Le sinapsi centrali utilizzano

Dettagli

Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara

Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara Il sistema nervoso Il neurone È costituito da: Corpo cellulare (o soma) Neurite o Assone (è la fibra nervosa) Dendriti (sono brevi prolungamenti) Le fibre nervose Le fibre nervose, riunite in fasci, formano

Dettagli

Sistema Nervoso Vi V e i e s en e s n it i i t v i e, e, v ie i e m o m t o r t ic i i i e e con o t n r t ol o l l o l o m o m t o o t r o io i

Sistema Nervoso Vi V e i e s en e s n it i i t v i e, e, v ie i e m o m t o r t ic i i i e e con o t n r t ol o l l o l o m o m t o o t r o io i Sistema Nervoso Vie sensitive, vie motrici e controllo motorio Vie sensitive principali Sistema spinotalamico e sistema anterolaterale (sensibilità termica e dolorifica, sensibilità tattile superficiale

Dettagli

I SENSI CHIMICI: IL GUSTO E L OLFATTO

I SENSI CHIMICI: IL GUSTO E L OLFATTO I SENSI CHIMICI: IL GUSTO E L OLFATTO SISTEMA GUSTATIVO Il sapore è una caratteristica che dipende dalla composizione della sostanza. La maggior parte degli stimoli gustativi è formata da sostanze idrofile,

Dettagli

DIVINUM OPUS EST SEDARE DOLOREM

DIVINUM OPUS EST SEDARE DOLOREM DIVINUM OPUS EST SEDARE DOLOREM Dolore neuropatico LORENZA BACCHINI Referente nazionale FIMMG Terapia del dolore e cure palliative Dolore neuropatico - definizione, classificazione,clinica (10 min) -fisiopatologia

Dettagli

Eliminazione delle urine

Eliminazione delle urine Eliminazione delle urine 1 Il processo avviene in due fasi: 1. Riempimento graduale della vescica, accompagnato da aumento della tensione di parete, fino ad un valore critico per l attivazione della fase

Dettagli

Il trattamento del dolore neuropatico in base ai meccanismi fisiopatologici

Il trattamento del dolore neuropatico in base ai meccanismi fisiopatologici Il trattamento del dolore neuropatico in base ai meccanismi fisiopatologici Alberto Manassero Brà, 22 ottobre 2005 Da un punto di vista patogenetico si distingue il dolore neuropatico in base alla sede

Dettagli

FUNZIONI DI INTEGRAZIONE DEL MIDOLLO SPINALE. FGE aa

FUNZIONI DI INTEGRAZIONE DEL MIDOLLO SPINALE. FGE aa FUNZIONI DI INTEGRAZIONE DEL MIDOLLO SPINALE FGE aa.2015-16 ARGOMENTI ORGANIZZAZIONE ANATOMO-FUNZIONALE DEI CENTRI MOTORI DEI MUSCOLI INNERVAZIONE SENSORIALE DEI MUSCOLI RIFLESSI DA STIRAMENTO RIFLESSI

Dettagli

COME MIGLIORARE LA QUALITA DELLA VITA: FISIOTERAPIA, TERAPIA DEL DOLORE, CONSIGLI PER LA VITA QUOTIDIANA

COME MIGLIORARE LA QUALITA DELLA VITA: FISIOTERAPIA, TERAPIA DEL DOLORE, CONSIGLI PER LA VITA QUOTIDIANA COME MIGLIORARE LA QUALITA DELLA VITA: FISIOTERAPIA, TERAPIA DEL DOLORE, CONSIGLI PER LA VITA QUOTIDIANA Incontro con medici e fisioterapisti organizzato da AISMAC Vinovo, 29 maggio 2011 IL DOLORE E IL

Dettagli

Università Telematica Pegaso. Indice

Università Telematica Pegaso. Indice L'OCCHIO PROF.SSA AUSILIA ELCE Indice 1 INTRODUZIONE -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 IL PERCORSO DELLA LUCE ---------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

ENCEFALO. L encefalo è costituito da: Tronco encefalico. cervelletto cervello. Bulbo Ponte mesencefalo. Diencefalo. Telencefalo

ENCEFALO. L encefalo è costituito da: Tronco encefalico. cervelletto cervello. Bulbo Ponte mesencefalo. Diencefalo. Telencefalo ENCEFALO L encefalo è costituito da: Tronco encefalico Bulbo Ponte mesencefalo cervelletto cervello Diencefalo (epi), (meta) ipotalamo talamo Telencefalo Nuclei della base Corteccia cerebrale Centro semiovale

Dettagli

Sensi somatici Tatto Pressione Propriocezione Temperatura Dolore

Sensi somatici Tatto Pressione Propriocezione Temperatura Dolore Sensi somatici Sono quelli che si trovano distribuiti su tutto il corpo. Sono associati ai visceri, alla pelle, ai muscoli e alle articolazioni. Essi includono: Tatto Pressione Propriocezione Temperatura

Dettagli

Minzione (Svuotamento della vescica)

Minzione (Svuotamento della vescica) Minzione (Svuotamento della vescica) Il processo avviene in due fasi: 1. Riempimento graduale della vescica, accompagnato da un aumento della tensione di parete, fino ad un valore critico per l attivazione

Dettagli

Corso di Laurea in Farmacia AA 2011-2012

Corso di Laurea in Farmacia AA 2011-2012 Sistema Nervoso II midollo spinale, riflessi spinali, tronco encefalico Corso di Laurea in Farmacia AA 2011-2012 Prof. Eugenio Bertelli Professore associato di Anatomia Umana Università degli Studi di

Dettagli

finestra ovale canale uditivo membrana timpanica

finestra ovale canale uditivo membrana timpanica IL SISTEMA VESTIBOLARE CANALI SEMICIRCOLARI ORGANI OTOLITICI ossicini finestra ovale canale uditivo membrana timpanica coclea I movimenti della testa nello spazio (Purves, Neuroscienze) Il labirinto vestibolare

Dettagli

TRONCO ENCEFALICO: porzione assile dell encefalo

TRONCO ENCEFALICO: porzione assile dell encefalo TRONCO ENCEFALICO: porzione assile dell encefalo Assi e Piani di riferimento dell encefalo Terminologia MS e tronco encefalico -> formazioni assili del SNC -> direttamente collegate ai bersagli Telencefalo;

Dettagli

PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA

PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA Corteccia cerebrale ed aree associate: da 12 a 15 miliardi di neuroni Cervelletto: 70 miliardi di neuroni

Dettagli

La conduzione dell impulso nervoso

La conduzione dell impulso nervoso La conduzione dell impulso nervoso La recezione sensoriale Soglia di percezione degli stimoli sensoriali Vista: percezione della luce di una candela a 48 km di distanza, in una notte serena e limpida Udito:

Dettagli

Guido Cavaletti Paola Marmiroli. Elementi di Anatomia ed Istologia Oculare

Guido Cavaletti Paola Marmiroli. Elementi di Anatomia ed Istologia Oculare Guido Cavaletti Paola Marmiroli Elementi di Anatomia ed Istologia Oculare Copyright MMIX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it [email protected] via Raffaele Garofalo, 133 A/B 00173 Roma (06)

Dettagli

Anatomia Umana, Lezione 12

Anatomia Umana, Lezione 12 Anatomia Umana, Lezione 12 Il diencefalo connette gli emisferi cerebrali al tronco encefalico ed insieme al Telencefalo costituisce il cervello. All interno del diencefalo si trova il terzo ventricolo.

Dettagli

Differenze tra sinapsi neuromuscolare e sinapsi centrali

Differenze tra sinapsi neuromuscolare e sinapsi centrali Sinapsi centrali ed Integrazione sinaptica Differenze tra sinapsi neuromuscolare e sinapsi centrali Le sinapsi neuromuscolari utilizzano come neurotrasmettitore solo Ach. Le sinapsi centrali utilizzano

Dettagli

Il neurone. I neuroni trasmettono l informazione ad altri neuroni o alle cellule effettrici (cellule muscolari) attraverso le sinapsi.

Il neurone. I neuroni trasmettono l informazione ad altri neuroni o alle cellule effettrici (cellule muscolari) attraverso le sinapsi. Il neurone I neuroni trasmettono l informazione ad altri neuroni o alle cellule effettrici (cellule muscolari) attraverso le sinapsi. Trasmissione sinaptica Ingresso: segnali sinaptici Integrazione: segnali

Dettagli

Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele Milano. Dipartimento di Anestesia e Rianimazione Direttore Prof. Luigi Beretta

Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele Milano. Dipartimento di Anestesia e Rianimazione Direttore Prof. Luigi Beretta Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele Milano Dipartimento di Anestesia e Rianimazione Direttore Prof. Luigi Beretta DOLORE ACUTO POSTOPERATORIO E TECNICHE DI ANALGESIA Francesco Deni Laura Corno DEFINIZIONE..Il

Dettagli