Proprietà delle fibre dolorifiche
|
|
|
- Lucrezia Boni
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 IL DOLORE 1
2 Proprietà delle fibre dolorifiche La percezione del dolore è generata da terminazioni nervose libere che costituiscono la parte sensitiva dei nocicettori (recettori del dolore) Gli assoni che trasportano l informazione dolorifica sono di tipo: A mielinati v = 20 m/s C non mielinati v = 2 m/s Esistono tre classi principali di nocicettori: nocicettori A nocicettori A nocicettori C meccanici meccano-termici polimodali (rispondono a stimoli termici, meccanici e chimici) Possono essere separate due classi di percezioni dolorifiche: una prima percezione di dolore breve ed intensa propagata attraverso fibre A. una seconda percezione più ritardata e prolungata, propagata attraverso fibre C. Sensoriale_5 2
3 La nocicezione è distinta da altri stimoli sensoriali La nocicezione è percepita da neuroni specializzati (distinti dai recettori sensibili a stimoli meccanici o termici) Non deriva dalla sovrastimolazione di recettori che rispondono a stimoli meccanici o termici Sensoriale_5 3
4 I canali TRPV (Transient Receptor Potential) Sono i canali maggiormente coinvolti della trasduzione del dolore Espressi nelle terminazioni nei termocettori del caldo e del freddo e nelle fibre C e A dei nocicettori Composti da 4 subunità che contengono 6 segmenti transmembranali (STM) Strutturalmente assomigliano ai canali del K + I TRPV1 sono canali permeabili a Na + /Ca2 + e attivati dalla capsaicina Quando sono attivati (aperti) causano depolarizzazioni e generano potenziali graduati Generano treni di potenziali d azione che si propagano lungo le fibre sensoriali afferenti (C e A ) La soglia di attivazione è modulata da: - ioni H + (acidi) che agiscono esternamente - anandamide (AEA) che agisce intracellularmente L AEA e i suoi derivati (endovanilloidi) sono sostanze endogene prodotte del metabolismo dei lipidi. Sono rilasciate dai tessuti periferici in risposta ad un danno tissutale La struttura chimica è simile a Dolore_1 quella della capsaicina 4
5 La capsaicina La capsaicina è l ingrediente che conferisce le proprietà urenti del peperoncino Attiva il canale TRPV1 permeabile a Na + e Ca 2+ (depolarizza) E un irritante della mucosa della cavità orale e causa iperalgesia se iniettato nella pelle. Applicazioni in Farmacia Ripetute applicazioni di capsaicina desensitizzano le fibre dolorifiche e riducono il rilascio di sostanza P da fibre periferiche e centrali. E usata nella clinica come analgesico e anti-infiammatorio Applicata topicamente come crema, allevia il dolore di artriti, neuralgie post-erpetiche Dolore_1 (Herpes zoster) e neuralgie del trigemino. 5
6 L iperalgesia e la sensitizzazione dei nocicettori L iperalgesia è un quadro clinico di aumentata percezione del dolore causato dal rilascio locale di sostanze quali la: bradichinina prostaglandine 5-HT H + e K + sostanza P (istamina) NGF Potenziano la sensibilità delle terminazioni nocicettive Riflesso assonico In presenza di uno stimolo nocicettivo, la stimolazione delle terminazioni nocicettive causa liberazione di: sostanza P vasodilatazione arrossamento, aumento della temperatura 6
7 Ruolo dei canali TRPV1 e Na + TTX-resistenti nell iperalgesia Alla base dell iperalgesia c è un up-regolazione dei TRPV1, canali del Na + -TTX resistenti e canali del Ca 2+ T (a bassa soglia) L NGF e la BK up-regolano i TRPV1 attraverso la PKC Le PGE up-regolano i canali del Na + attraverso l adenilato ciclasi e la via del camp/pka. Meccanismo opposto mediato da oppiacei e cannabinoidi (CB 1 e CB 2 ) Diminuisce la soglia di attivazione dei potenziali d azione nocicettivi Dolore_1 7
8 LE VIE ASCENDENTI DEL DOLORE Sensoriale_5 8
9 Le vie ascendenti spino-talamiche delle informazioni dolorifiche e termiche III ordine Il dolore è trasmesso a livello somatosensoriale attraverso tre ordini di neuroni Neuroni del I ordine trasportano il segnale dalla zona sensitiva alle corna dorsali del m. spinale Neuroni del II ordine trasportano il segnale dalle c.dorsali del m. spinale ai nuclei talamici Neuroni del III ordine collegano i n. talamici alla corteccia sensoriale II ordine I ordine I neuroni del I, II e III ordine sono distinti per le vie meccanosensoriali e le vie nocicettive e termiche Sensoriale_5 9
10 Perdita dissociata della sensibilità Le vie della sensibilità dolorifica e termica incrociano il midollo a livello del piano mediale Le vie della sensibilità tattile (pressione, vibrazioni) e propriocettiva ascendono in senso ipsilaterale (dallo stesso lato) Il dolore fantasma e il dolore neuropatico il dolore è percepito anche in parti del corpo mancanti (arti fantasma) il dolore di origine neuropatica persiste in assenza di un vero e proprio stato patologico ( dolore sbagliato ) Sensoriale_5 10 sovrastimolazione delle vie dolorifiche (nevralgia post-erpetica, distrofia simpatetica riflessa)
11 Il dolore riferito angina pectoris calcoli all uretere Il dolore di origine cutanea è generalmente ben localizzato mentre quello di origine viscerale (o muscolare) è scarsamente localizzato. E erroneamente percepito in zone periferiche (dolore riferito). Spiegazione: A livello delle corna dorsali, le vie sensoriali cutanee e viscerali contattano neuroni spino-talamici comuni L area somatosensoriale che percepisce lo stimolo dolorifico viscerale lo associa erroneamente alla regione cutanea corrispondente Sensoriale_5 11
12 MODULAZIONE DEL DOLORE : LE VIE DISCENDENTI Sensoriale_5 12
13 Le vie discendenti modulano le vie ascendenti del dolore La reazione al dolore è molto soggettiva Il sistema analgesico endogeno permette di modulare il dolore Esistono quattro livelli principali di controllo del dolore e diverse aree che, se stimolate, riducono la soglia del dolore (vie discendenti): 1) Corteccia somatosensoriale 2) Ipotalamo e amigdala 3) Area grigia periacqueduttale 4) Nucleo del rafe e altre aree della regione rostrale del bulbo Corteccia somatosensoriale Cervello Terminano in una azione diretta sugli interneuroni delle corna dorsali da cui originano le vie ascendenti dolorifiche del II ordine L azione è mediata da oppiacei endogeni: endorfine ed encefaline Sono gli analgesici più potenti e più comunemente usati nella terapia del dolore Sensoriale_5 13
14 La gate del dolore E un area localizzata nella sostanza gelatinosa di Rolando nelle corna dorsali. Controlla gli stimoli dolorifici attraverso le vie ascendenti (fascio spino-talamico). Le fibre C dolorifiche formano sinapsi con i neuroni della via spino-talamica. Questa via è inibita pre- e post-sinapticamente dagli oppiacei endogeni (encefaline) rilasciati dagli interneuroni inibitori la stimolazione dell interneurone inibitorio può avvenire attraverso la stimolazione delle vie sensitive tattili (fibre A ) attivate da uno stimolo tattile (massaggio) oppure attraverso l attivazione Dolore_2 delle vie discendenti del nucleo 14del rafe che contattano gli interneuroni inibitori della gate del dolore
15 Gli oppiacei rilasciati dagli interneuroni inibitori hanno una doppia azione: 1 - bloccano il rilascio di sostanza P dalla terminazione nocicettiva inibendo i canali del Ca 2+ presinaptici (N, P/Q) (inibizione pre-sinaptica) 2 - riducono l eccitabilità del neurone spino-talamico dolorifico, aprendo canali del K + GIRK (inibizione post-sinaptica) encefaline Stimoli nocicettivi aprono la gate, stimoli non-nocicettivi (analgesici) la chiudono 15
16 Terapie analgesiche basate sulla teoria della gate del dolore Su questi effetti si basa l azione terapeutica del: Massaggio cutaneo Stimolazione elettrica transcutanea (TENS) Stimolazione elettrica spinale (Spinal Cord Stimulation) Agopuntura Applicazioni in situ di bloccanti (ziconotide, TTX) La spinal cord stimulation L apparato: Dolore_2 16 elettrodi, stimolatore e telecomando Posizionamento dopo l intervento chirurgico
17 Assuefazione, dipendenza e astinenza da oppiacei L azione analgesica degli oppiacei è associata anche ad una sensazione generale di euforia (azione stupefacente) e induce sonno. I principi attivi dell oppio (morfina e suoi derivati) inducono gli stessi effetti analgesici degli oppioidi endogeni : encefaline ed endorfine. Meccanismo d azione complesso e ancora sconosciuto L uso prolungato causa assuefazione (dosi crescenti per indurre gli stessi effetti) e dipendenza (uso continuo) e in caso di astinenza produce effetti dolorosi intensi Esempio: soglia del dolore Sensoriale_5 17
Il dolore acuto e transitorio è localizzato e risulta chiaramente legato ad uno stimolo (meccanico, termico o chimico) di alta intensità
DOLORE NEUROPATICO FISIOPATOLOGIA, DIAGNOSI E TERAPIA 2008 Definizione Il dolore, esperienza spiacevole, sensitiva ed emozionale, associata con danno tissutale reale o potenziale oppure descritta nei termini
Dolore esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole, spesso, ma non necessariamente (dolore psicogeno), associata a un danno tissutale reale/potenziale
Nocicezione processi coinvolti nella trasduzione periferica e trasmissione centrale dei segnali provenienti dal tessuto danneggiato Dolore esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole, spesso, ma non necessariamente
La sensibilità tattile
La sensibilità tattile Sensazione di : contatto, pressione, vibrazione, solletico Meccanocettori Sensazione Ruolo dei diversi recettori a rapido e lento adattamento nella sensazione 5 4 Stimolo RA SA
SENSIBILITA SOMATICA. Pr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro
SENSIBILITA SOMATICA Pr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro SENSIBILITA SOMATICA (GENERALE) SUPERFICIALE TATTILE TERMO-DOLORIFICA PROFONDA PROPRIOCETTIVA
http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll
link simulazione http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll username: studente bisazza password: bisazza La nocicezione, risultato di una somma algebrica L intensità dell informazione nocicettiva
Sensi somatici Tatto Pressione Propriocezione Temperatura Dolore
Sensi somatici Sono quelli che si trovano distribuiti su tutto il corpo. Sono associati ai visceri, alla pelle, ai muscoli e alle articolazioni. Essi includono: Tatto Pressione Propriocezione Temperatura
Classificazione del dolore
Dolore neuropatico Classificazione del dolore NOCICETTIVO NEUROPATICO (dovuto a danno/disfunzione del sistema somatosensoriale) MISTO quando i sintomi del dolore nocicettivo si sommano a quelli del dolore
scaricato da www.sunhope.it
SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI I CLINICA NEUROLOGICA Direttore:Prof. R. Cotrufo Fisiopatologia dei disordini della sensibilità, con particolare riguardo al dolore neuropatico 2009 Organizzazione
2.Sistemi sensoriali 2 Le vie somatosensoriali
2.Sistemi sensoriali 2 Le vie somatosensoriali Prof. Carlo Capelli Fisiologia Corso di Laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive Università di Verona Obiettivi Organizzazione generale delle vie
Delle lezioni del prof. P.P. Battaglini. Dichiarazione
Schemi di Delle lezioni del prof. P.P. Battaglini Dichiarazione Le immagini presenti in questo file sono state reperite in rete o modificate da testi cartacei. Queste immagini vengono utilizzate per l
Il dolore il confine tra psiche e corpo
Il dolore il confine tra psiche e corpo C. SOLARO Dipartimento Neurologia ASL3 genovese Genova Il dolore è una emozione opposta al piacere (Aristotele) Piacere e dolore non possono essere classificati
Sviluppo del tronco encefalico
Tronco encefalico Sviluppo del tronco encefalico Proencefalo mesencefalo rombencefalo mesencefalo ponte bulbo cervelletto midollo Tronco encefalico Tronco Encefalico: visione esterna VISIONE VENTRALE VISIONE
PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA
PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA Corteccia cerebrale ed aree associate: da 12 a 15 miliardi di neuroni Cervelletto: 70 miliardi di neuroni
NUOVE STRATEGIE IN NEUROFISIOLOGIA CLINICA Update sul dolore neuropatico e cranio-facciale Dott. Alfredo Mattaliano Il dolore neuropatico è convenzionalmente definito come un dolore che inizia e/o è provocato
Il dolore nel trattamento delle lesioni cutanee
Il dolore nel trattamento delle lesioni cutanee Pavia 18 giugno 2008 Docente Dott. Dario Paladino inf. esperto in wound care Vice-Presidente AISLeC Che cosa è il dolore? 1 Dolore Il dolore è una sgradevole
BASI TEORICHE: NEUROFISIOLOGIA E TIPOLOGIE DEL DOLORE
BASI TEORICHE: NEUROFISIOLOGIA E TIPOLOGIE DEL DOLORE Dott.ssa M.Grazia Rusconi UniTre 2013 IL DOLORE: DEFINIZIONE Spiacevole esperienza sensoriale ed emotiva associata ad un danno tissutale effettivo
IL DOLORE. Principi di Terapia Antalgica. Dott. M. Allegri US interdipartimentale Terapia del Dolore. Collegio S. Cate"na - 9 marzo 2011
IL DOLORE Principi di Terapia Antalgica Dott. M. Allegri US interdipartimentale Terapia del Dolore Collegio S. Cate"na - 9 marzo 2011 Definizione Opus #vinum est sedare dolorem I%ocrate Definizione Opus
Midollo spinale e nervi spinali
Midollo spinale e nervi spinali 33 SEGMENTI CORNA GRIGIE LATERALI CORNA GRIGIE DORSALI O POSTERIORI CORNA GRIGIE VENTRALI O ANTERIORI COLONNA BIANCA POSTERIORE TRATTI COLONNA BIANCA LATERALE COLONNA BIANCA
Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele Milano. Dipartimento di Anestesia e Rianimazione Direttore Prof. Luigi Beretta
Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele Milano Dipartimento di Anestesia e Rianimazione Direttore Prof. Luigi Beretta DOLORE ACUTO POSTOPERATORIO E TECNICHE DI ANALGESIA Francesco Deni Laura Corno DEFINIZIONE..Il
DN 1.2 Dolore acuto e cronico Dolore acuto e cronico Sistema complessivo Modulazione di segnali Nocicettori e trasmissione Nocicettori e sostanze
DN 1.2 Dolore acuto e cronico Dolore acuto e cronico Sistema complessivo Modulazione di segnali Nocicettori e trasmissione Nocicettori e sostanze 19.01.05 - DN 1.2 P. Forster & B. Buser 1/ 6 Dolore acuto
Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara
Il sistema nervoso Il neurone È costituito da: Corpo cellulare (o soma) Neurite o Assone (è la fibra nervosa) Dendriti (sono brevi prolungamenti) Le fibre nervose Le fibre nervose, riunite in fasci, formano
IL DOLORE: MALATTIA DA CURARE (FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE)
L OSPEDALE E LA RSA SENZA DOLORE UN OBIETTIVO POSSIBILE IL DOLORE: MALATTIA DA CURARE (FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE) SIMONE FRANZONI TRENTO 22-5-2010 Il dolore è una esperienza spiacevole, sensoriale ed emozionale,
Trattamento neurochirurgico del dolore cronico
Angelo Lavano Trattamento neurochirurgico del dolore cronico Con il contributo di Marisa De Rose ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it [email protected] via Raffaele
DOMANDE A SCELTA MULTIPLA
DOMANDE A SCELTA MULTIPLA Nome e cognome Alle domande rispondere con V (vero) o F (falso) nell apposita casella riservato alla giuria 1-I neuroni: Sono costituiti da corpo cellulare, assone e dendriti
Il dolore procedurale, la sua gestione e le medicazioni attive. D.A.I.- Dott. Dario PALADINO Vice Presidente A.I.S.Le.C
Il dolore procedurale, la sua gestione e le medicazioni attive D.A.I.- Dott. Dario PALADINO Vice Presidente A.I.S.Le.C NOCICETTIVO NEUROPATICO MISTO DOLORE NOCICETTIVO È solitamente ben localizzato, acuto
Il dolore nelle sue molteplici forme implicazioni assistenziali
Il dolore nelle sue molteplici forme implicazioni assistenziali Affrontare il Dolore cronico in ambito clinico. Licia Serra Centro Sociale Oncologico ASS1 4 marzo 2010 Definizione di DOLORE Un esperienza
Fisiopatologia del dolore. Maurizio del Giudice Istituto Nazionale dei Tumori Fondazione G. Pascale Napoli
Fisiopatologia del dolore Maurizio del Giudice Istituto Nazionale dei Tumori Fondazione G. Pascale Napoli Solo agli Dei scorre la vita, eternamente, senza mai dolore ESCHILO Agamennone Dolore avvertimento
Il dolore muscoloscheletrico
Il dolore muscoloscheletrico Definizione di dolore L avvenuta presa di coscienza di un messaggio nocicettivo (Tiengo) Spiacevole esperienza sensoriale ed emotiva associata ad un danno tissutale effettivo
5.Controllo Motorio SNC 1. Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona
5.Controllo Motorio SNC 1 Prof. Carlo Capelli Fisiologia Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive Università di Verona Obiettivi Funzioni del tronco encefalico nel controllo della postura Vie
Corticosteroidi - 13. Corticosteroidi - 14
Corticosteroidi - 13 Nefrone: Corticosteroidi - 14 Sistema reninaangiotensinaaldosterone: Corticosteroidi - 15 Sistema renina-angiotensina-aldosterone: Sistema reninaangiotensinaaldosterone: Corticosteroidi
Il massaggio consiste in manipolazioni che si praticano sui tessuti molli a fini terapeutici.
Il massaggio consiste in manipolazioni che si praticano sui tessuti molli a fini terapeutici. Ogni seduta deve essere iniziata con particolare cautela, onde saggiare la reattività del soggetto ed evitare
Tipi di neurotrasmettitori
Tipi di neurotrasmettitori Neurotrasmettitori classici: molecole a basso peso molecolare, di varia natura: acetilcolina amine biogene (dopamina, adrenalina, noradrenalina) istamina aminoacidi (GABA, glicina,
TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE
TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE S.C. Medicina di Base e Specilistica S.C. Centro di Terapia del Dolore e Cure Palliative TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE Tecniche di neuromodulazione
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO TRE DIVISIONI: SISTEMA NERVOSO SIMPATICO SISTEMA NERVOSO PARASIMPATICO SISTEMA NERVOSO ENTERICO COMPONENTI CENTRALI E PERIFERICHE: REGOLANO LE FUNZIONI VITALI DEL CORPO IN ASSENZA
DOLORE Il dolore è un esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata ad un danno tissutale potenziale o in atto, o descritta nei termini di
DOLORE Il dolore è un esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole associata ad un danno tissutale potenziale o in atto, o descritta nei termini di tale danno (Pain: 6: 248-252, 1979) Dolore # nocicezione
La fisiologia del dolore non è completamente chiara infatti all'interno del corpo ci sono molti mediatori che stimolano i recettori del dolore come:
IL DOLORE Il dolore è un segnale che ci protegge da eccessive stimolazioni potenzialmente pericolose, i recettori del dolore sono rappresentati da un certo tipo di neuroni che quando vengono stimolati
DISORDINI DELLE SENSIBILITA (somato estesia)
DISORDINI DELLE SENSIBILITA (somato estesia) Enrico Granieri Direttore delle Scuole di Specializzazione in Neurologia e Neurochirurgia Direttore della Sezione di Neurologia e del Dipartimento di Discipline
Il dolore, esperienza spiacevole, sensitiva ed emozionale, associata con danno tissutale reale o. è parte integrante della nostra esistenza
DOLORE NEUROPATICO FISIOPATOLOGIA, DIAGNOSI E TERAPIA 2008 Definizione Il dolore, esperienza spiacevole, sensitiva ed emozionale, associata con danno tissutale reale o potenziale oppure descritta nei termini
Minzione (Svuotamento della vescica)
Minzione (Svuotamento della vescica) Il processo avviene in due fasi: 1. Riempimento graduale della vescica, accompagnato da un aumento della tensione di parete, fino ad un valore critico per l attivazione
Cellula nervosa tipo. Polarizzazione dinamica. Specificità delle connessioni. Fessura sinaptica Terminazione sinaptica. dendri te Segmento iniziale
Le funzioni del sistema nervoso, anche le più complesse, si fondano sulle proprietà funzionali dei neuroni. L attività specifica dei neuroni consiste nel generare, trasmettere ed elaborare informazioni.
Stimolazione della pelle produce sensazioni di tipo diverso: Vibrazione Solletico Pressione o percezioni piu complesse come Liscio Umido Sensazione di temperatura Sensazione di dolore Manipolazione consente
La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia infiammatorio-degenerativa del Sistema Nervoso Centrale a decorso cronico che colpisce il giovane adulto.
Sclerosi multipla FONTE : http://www.medicitalia.it/salute/sclerosi-multipla La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia infiammatorio-degenerativa del Sistema Nervoso Centrale a decorso cronico che colpisce
SISTEMI SENSORIALI. Trasformano diversi tipi di energia (LUMINOSA, onde elettromagnetiche) in SENSAZIONI MECCANICA CHIMICA)
SISTEMI SENSORIALI Trasformano diversi tipi di energia (LUMINOSA, onde elettromagnetiche) in SENSAZIONI MECCANICA CHIMICA) Identificano 4 caratteristiche dello stimolo: 1) MODALITA' : 2) INTENSITA' 3)
Realizzato da: S.Abbinante G. Basile
Realizzato da: S.Abbinante G. Basile Struttura del sistema nervoso Il sistema nervoso è costituito da neuroni, cioè cellule nervose specializzate,che trasferiscono segnali nelle varie parti del corpo.
Cannabis: una opzione terapeutica ora utilizzabile
Cannabis: una opzione terapeutica ora utilizzabile Dr. Alessandro Bonci Domus De Maria (CA) 5-10 ottobre 2015 Classificazione Endocannabinoidi per i composti naturali umani, i ligandi endogeni dei recettori
CANNABIS : ABUSO & DANNI NEUROPSICOLOGICI IN ADOLESCENTI
CANNABIS : ABUSO & DANNI NEUROPSICOLOGICI IN ADOLESCENTI 1. La Cannabis ed il suo funzionamento La Cannabis da molti anni è diventata una sostanza psicoattiva molto popolare, in particolar modo tra giovani
Sistema delle colonne dorsalilemnisco Sistema anterolaterale
Sistema delle colonne dorsalilemnisco mediale Sistema anterolaterale VIE DI TRASMISSIONE DEGLI IMPULSI NOCICETTIVI Tratto Spino-talamico ( STT ) I neuroni del STT sono presenti in tutta la sostanza grigia
SISTEMA NERVOSO. Il sistema nervoso controlla e regola tutte le funzioni dell organismo.
SISTEMA NERVOSO In tutti gli animali, il sistema nervoso è la rete di coordinamento e controllo che riceve tutte le informazioni, le interpreta e risponde ad esse in vari modi. Il sistema nervoso controlla
La Terapia del dolore
La Terapia del dolore Corso di Introduzione alle Cure Palliative-1 St. Christophe, 10 giugno 2006 Dott. Lorenzo Pasquariello Resp. SSD Terapia del Dolore Azienda USL Valle d Aosta Dolore oncologico Dolore
in Terminazione Neurone Dendriti Soma Fessura sinaptica sinaptica Nucleo dendrite Segmento iniziale Sinapsi inibitoria Segmento mielinico Assone
Le funzioni del sistema nervoso si basano sull attività dei neuroni che consiste nel generare, trasmettere ed elaborare informazioni nervose, che dipendono da modificazioni del potenziale di membrana,
IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura
IL SISTEMA NERVOSO Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO. è costituito due tipi cellulari: il neurone (cellula nervosa vera e propria) e le cellule gliali (di supporto, di riempimento: astrociti,
SISTEMA NERVOSO SOMATICO
SISTEMA NERVOSO SOMATICO PARTE PRIMA FGE aa.2015-16 Sistema interagente con l ambiente Sistema interagente con l ambiente Alterano lo stato del sistema Sistema interagente con l ambiente Alterano lo stato
LA DROGA DROGA: tutte le sostanze, naturali o artificiali che modificano il funzionamento del sistema nervoso
LA DROGA DROGA: tutte le sostanze, naturali o artificiali che modificano il funzionamento del sistema nervoso in genere agiscono sulle sinapsi, alterando la trasmissione dell impulso nervoso e provocando
Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso
Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso miotatico fasico e riflesso miotatico tonico. Inibizione dell
Massaggiatori medicali: Campi di applicazione nell ambito della para - tetraplegia
Massaggiatori medicali: Campi di applicazione nell ambito della para - tetraplegia 30.01.2016 1 Tetra/paraplegia. Cosa vuol dire? Tetra significa quattro e si riferisce ai quattro arti. Plegia significa
COPIA. Neuropatia diabetica. «Il diabete può danneggiare il sistema nervoso!»
Neuropatia diabetica «Il diabete può danneggiare il sistema nervoso!» www.associazionedeldiabete.ch Per donazioni: PC 80-9730-7 Associazione Svizzera per il Diabete Association Suisse du Diabète Schweizerische
LA PERCEZIONE DELL'AMBIENTE: I RECETTORI
LA PERCEZIONE DELL'AMBIENTE: I RECETTORI RECETTORE NERVOSO È una struttura costituita da una terminazione neuronale unita quasi sempre a elementi non nervosi che condizionano l'eccitabilità del neurone
Fisiologia Sensoriale
Fisiologia Sensoriale Apparati recettoriali: Neuroni sensoriali Organi sensoriali (occhio, orecchio) (somatosensoriali) cellula ciliata dell orecchio (anche rec. gustativi e fotorecettori) Stimolo adeguato
Anatomia Umana, Lezione 13
Anatomia Umana, Lezione 13 TRONCO ENCEFALICO Il tronco encefalico (TE) è costituito da bulbo o midollo allungato, dal ponte e dal mesencefalo. Rappresenta la continuazione del MS e il piano di demarcazione
La Vescica Immagazzina l Urina e si Svuota Periodicamente
Minzione La Vescica Immagazzina l Urina e si Svuota Periodicamente Muscolo liscio (innervati da muscoli simpatici (ipogastrici) e parasimpatici (pelvici) Detrusore : spinge verso il basso; Sfintere interno:
FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE POST-OPERATORIO
FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE POST-OPERATORIO Dr. Girardi Guido INTRODUZIONE Il concetto di dolore è universale, ma la sua definizione è difficile da formulare. Tutti sappiamo cos è il dolore, ma quando si
TRONCO ENCEFALICO: porzione assile dell encefalo
TRONCO ENCEFALICO: porzione assile dell encefalo Assi e Piani di riferimento dell encefalo Terminologia MS e tronco encefalico -> formazioni assili del SNC -> direttamente collegate ai bersagli Telencefalo;
VERIFICA La struttura generale e il rivestimento
ERIICA La struttura generale e il rivestimento Cognome Nome Classe Data I/1 ero o also? Gli organismi unicellulari sono costituiti da tessuti In un organo ci sono tessuti di tipo diverso Un sistema è costituito
Neurofisiopatologia del Dolore.
Neurofisiopatologia del Dolore www.fisiokinesiterapia.biz Definizione di dolore (IASP 1994) Esperienza sensoriale ed emozionale sgradevole, associata a danno tissutale reale o potenziale, o comunque descritta
LA TERAPIA DEL DOLORE. Dott. Angelo Campagna U.O ONCOLOGIA Ospedale Fatebenefratelli Benevento
LA TERAPIA DEL DOLORE Dott. Angelo Campagna U.O ONCOLOGIA Ospedale Fatebenefratelli Benevento DEFINIZIONE DI DOLORE "Un'esperienza sensitiva ed emotiva spiacevole, associata ad un effettivo o potenziale
II dolore nel paziente con demenza: aspetti fisiopatologici. Dr ssa Michela Marcon CDC Neurologia Sabato 20 settembre 2014
II dolore nel paziente con demenza: aspetti fisiopatologici Dr ssa Michela Marcon CDC Neurologia Sabato 20 settembre 2014 Secondo l International Association for the Study of Pain: Il dolore è un esperienza
N 15 IL SISTEMA NERVOSO
N 15 IL SISTEMA NERVOSO Il sistema nervoso può essere distinto in due grandi parti: sistema nervoso centrale (SNC); sistema nervoso periferico (SNP), al quale appartiene una terza componente, il sistema
Cannabis. Cannabis sativa var. indica. foglie e infiorescenze femminili. resina. marijuana. hashish
Cannabis Cannabis sativa var. indica foglie e infiorescenze femminili marijuana resina hashish Cannabinoidi 9-tetraidrocannabinolo 8-tetraidrocannabinolo cannabinolo cannabidiolo Farmacocinetica THC alta
NEUROSCIENZE CAPITOLO 2 LA PERCEZIONE ED IL MOVIMENTO
CAPITOLO 2 LA PERCEZIONE ED IL MOVIMENTO - LA SENSIBILITA SOMATICA NEUROSCIENZE Diversi sensi somatici. La sensibilità somatica si avvale di recettori distribuiti in tutto il corpo, a differenza dei sistemi
IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO. Sezione schematica trasversale del midollo spinale
IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO Sezione schematica trasversale del midollo spinale 1 Nervi cranici: sono 12 paia di nervi che fuoriescono dall
Terapia del Dolore, Elettrostimolazione, Ionoforesi
Terapia del Dolore, Elettrostimolazione, Ionoforesi EFFETTI BIOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA Gli effetti biologici principali delle correnti elettriche a scopo terapeutico sono i seguenti: Chimici (fisico-chimici)
I neurotrasmettitori
I neurotrasmettitori Classificazione dei farmaci in base agli effetti sulla trasmissione sinaptica AGONISTI: farmaci che facilitano gli effetti postsinaptici di un certo neurotrasmettitore ANTAGONISTI:
Sistema nervoso. Funzioni:
Sistema nervoso Funzioni: 1. Fornire sensazioni provenienti dall ambiente esterno e interno 2. Integrare le funzioni sensoriali 3. Coordinare le attività volontarie e involontarie 4. Regolare e controllare
Anestesia per il controllo del dolore: come usare gli oppioidi e non solo.. Dott. Maurizio Nocerino med.vet.
Anestesia per il controllo del dolore: come usare gli oppioidi e non solo.. Dott. Maurizio Nocerino med.vet. ANALGESICO IDEALE Elevata efficacia analgesica su tutte le componenti del dolore Rapido inizio
segni e sintomi la base del ragionamento clinico il dolore E il sintomo cardine della semeiotica addominale e digestiva
segni e sintomi la base del ragionamento clinico 1 il dolore E il sintomo cardine della semeiotica addominale e digestiva 2 4... sensazione a spiccata tonalità sgradevole... stato d allarme... significato
Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula
Mediatore chimico Recettore Trasduzione del segnale Risposta della cellula I mediatori chimici sono prodotti da cellule specializzate e sono diffusi nell organismo da apparati di distribuzione Sistemi
ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO
ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO L unita funzionale del SN è il neurone -neuroni afferenti sensitivi -interneuroni -neuroni efferenti Trasporto assonale Cellule gliali: sono le cellule di supporto del
I segnali elettrici generati nei neuroni sono modificazioni del potenziale di riposo determinate dall apertura o chiusura di canali ionici:
I segnali elettrici generati nei neuroni sono modificazioni del potenziale di riposo determinate dall apertura o chiusura di canali ionici: Potenziali graduati (risposte passive): modulabili in ampiezza,
Le componenti del sistema nervoso. Sistema efferente motorio Sistema afferente sensoriale
Le componenti del sistema nervoso Sistema efferente motorio Sistema afferente sensoriale Un neurone sensoriale Il corpuscolo di Pacini Recettore fasico che privato della capsula si comporta come un recettore
FAME, APPETITO E SAZIETA
FAME, APPETITO E SAZIETA 1 FAME Necessità di un organismo ad assumere cibo Nel sistema nervoso centrale, a livello ipotalamico, si distinguono due zone il centro della fame il centro della sazietà La prima
Classificazione dei tessuti
Tessuto nervoso Classificazione dei tessuti Tessuto nervoso Caratterizzato da eccitabilità e conduttività Costituito principalmente da due tipi di cellule: Cellule neuronali o neuroni che sono caratteristiche
FISIOPATOLOGIA DEL. Dr.ssa Fornara Carla. Policlinico I.R.C.C.S. Multimedica MILANO Sesto San Giovanni
FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE CRONICO Dr.ssa Fornara Carla UF U.F. Neurologia e NeuroFisiopatologia Policlinico I.R.C.C.S. Multimedica MILANO Sesto San Giovanni DOLORE: una spiacevole esperienza sensitiva
sistemi sensoriali stimoli che vengono trasdotti, codificati, elaborati e rappresentati rappresentazione interna
sistemi sensoriali stimoli che vengono trasdotti, codificati, elaborati e rappresentati rappresentazione interna 1 sensazione: rilevazione dello stimolo percezione: segnali nervosi a cui rivolgiamo la
I SISTEMI NEUROTRASMETTITORI
I SISTEMI NEUROTRASMETTITORI PERCHÉ UNA SOSTANZA POSSA DIRSI NEUROTRASMETTITORE (NT) 1.1 La molecola deve essere localizzata nel neurone presinaptico IMMUNOCITOCHIMICA 1.2 La molecola deve essere sintetizzata
Trasmissione sinaptica
Trasmissione sinaptica Le sinapsi Aree più o meno estese in cui le membrane dei due elementi eccitabili vengono in contatto o sono intimamente associate (rapporto di contiguità, ma non di continuità).
Fisiologia della respirazione 11.Controllo della Ventilazione-Organizzazione neurale
Fisiologia della respirazione 11.Controllo della Ventilazione-Organizzazione neurale Carlo Capelli Fisiologia Facoltà di Scienze Motorie-Università di Verona Obiettivi Compiti ed organizzazione generale
IL SISTEMA NERVOSO. Sistema nervoso periferico. Sistema nervoso centrale. midollo spinale. encefalo. autonomo. parasimpatico. -Cervello -Cervelletto
IL SISTEMA NERVOSO Sistema nervoso centrale Sistema nervoso periferico encefalo midollo spinale sensoriale motorio -Cervello -Cervelletto somatico simpatico autonomo parasimpatico -Midollo allungato Il
Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che
Canali ionici Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che permette il passaggio selettivo di ioni.
DEFINIZIONE D O L O R E
DEFINIZIONE D O L O R E Spiacevole esperienza sensoriale ed emozionale associata o meno ad un danno tissutale presente o potenziale o descritta come tale dal paziente International Association for the
IL SISTEMA NERVOSO E QUELLO ENDOCRINO SVOLGONO QUESTE FUNZIONI.
IL CORPO UMANO FUNZIONA CORRETTAMENTE SOLO SE TIENE CONTO DELLE CARATTERISTICHE DELL AMBIENTE SIA INTERNO CHE ESTERNO E SE GLI ORGANI DEI SUOI DIVERSI APPARATI SONO COORDINATI TRA LORO. IL SISTEMA NERVOSO
UNITÀ DIDATTICA 1. LE BASI BIOLOGICHE DEL DOLORE.
IL DOLORE CRONICO IN MEDICINA GENERALE (HOME-PAGE) UNITÀ DIDATTICA 1. IL SIGNIFICATO DEL DOLORE. IL SISTEMA SOMATO-SENSORIALE UNITÀ DIDATTICA 2. I MECCANISMI DEL DOLORE UNITÀ DIDATTICA 3. L ESAME DEL PAZIENTE
Una delle più importanti funzioni del Sistema Nervoso è di provvedere a informazioni circa potenziali e attuali danni all organismo Sir Charles
Una delle più importanti funzioni del Sistema Nervoso è di provvedere a informazioni circa potenziali e attuali danni all organismo Sir Charles Sherrington: nocicezione come rilevazione sensoriale di un
Colpo di calore Lesioni cerebrali, convulsioni. Termoregolazione. gravemente compromessa. Termoregolazione
La termoregolazione -10 C +40 C Limite superiore di sopravvivenza Termoregolazione gravemente compromessa Termoregolazione efficiente Colpo di calore Lesioni cerebrali, convulsioni Malattie febbrili e
Università Degli Studi di Milano. Facoltà di Medicina e Chirurgia Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione
Università Degli Studi di Milano Facoltà di Medicina e Chirurgia Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione Aspetti Riabilitativi nel Trattamento del Dolore Relatore: Chiar.mo Prof.
L azione delle droghe sul cervello
Aspettando le Olimpiadi delle Neuroscienze Trento 16 gennaio 2012 in collaborazione con il Museo delle Scienze di Trento L azione delle droghe sul cervello Yuri Bozzi, PhD Laboratorio di Neuropatologia
OLIMPIADI ITALIANE DELLE NEUROSCIENZE 2014 GARE LOCALI - A VERSIONE PER I DOCENTI ISTRUZIONI PER L USO
OLIMPIADI ITALIANE DELLE NEUROSCIENZE 2014 GARE LOCALI - A ERSIONE PER I DOCENTI ISTRUZIONI PER L USO NEUROANATOMIA (prova individuale): 4 diverse tavole mute di cervello umano, con indicate 5 diverse
Depressione. ieri, oggi e domani. GIAN LUIGI GESSA Settembre 2008
Depressione ieri, oggi e domani GIAN LUIGI GESSA Settembre 2008 Antidepressivi - Classificazione Triciclici (TCA) e antidepressivi correlati (1, 2 o 4 anelli) Inibitori selettivi del reuptake
