ALLESTIMENTO CAMPO DI ACCOGLIENZA
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- Battista Mauri
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1 ALLESTIMENTO CAMPO DI ACCOGLIENZA
2 Individuazione dell area Verifica preliminare Esistenza eventuali Vincoli (destinazione uso) Tipo urbanizzazione esistente Accessibilità Tipo di terreno Certezza che l area non sia in zona a rischio (esondazione, frane, valanghe, incendio, ecc.)
3 Predisposizione progetto di massima
4 FASE 1: Predisposizione area
5 Priorità delle attività
6 Segreteria
7 Tende pneumatiche
8 Tende Ministeriali mod.88
9 Prefabbricato Unità abitativa
10 BAGNI - DOCCE
11 SERBATOIO ACQUA POTABILE CON AUTOCLAVE
12 CENTRO LOGISTICO OPERATIVO - LAVIS - GENERATORE DI CORRENTE DA 250 Kw GENERATORE DI CORRENTE DA 168 Kw
13 CENTRO LOGISTICO OPERATIVO - LAVIS - POMPA SOMMERSA POMPA IDROVORA
14 STOCCAGGIO MATERIALE PER ESONDAZIONE CENTRO LOGISTICO OPERATIVO - LAVIS -
15
16 FASE 2: URBANIZZAZIONE AREA
17
18 FASE 3: ALLESTIMENTO CAMPO
19 Alloggiamenti: Alloggi profughi uffici accoglienza e smistamento Servizi alla persona: Servizi igienici Posto medico Cucine da Campo - refettorio Sicurezza antincendio Depositi Spazi comuni e sociali Delimitazione Aree: Parcheggi Piazzola elicotteri punto raccolta rifiuti ufficio informazioni
20 FASE 3: ALLESTIMENTO CAMPO
21 FASE 3: allestimento campo
22 FASE 3: allestimento campo
23 FASE 3: allestimento campo
24 IPOTESI Campo per 500 persone 120 Tende per gli ospiti (4 persone ciascuna) 10 Tende pneumatiche per il primo intervento degli operatori 2 Prefabbricati (Logistica e Segreteria) 1 Tenda per il Posto Medico 25 servizi igienici 25 docce - Tendone Modulare 12 x 60 (circa 720 mq.) - Tavole e panche per almeno 500 persone - Cucina mobile elettrica (150 Kw) - Celle Frigorifere - Magazzini in tende o prefabbricati - Zona servizi con: Gruppi elettrogeni, Cisterne H 2 0con pompe autoclave, Cisterne acque nere ed eventuale pompa di rilancio Torre faro centrale Superficie necessaria di poco superiore ad un campo da calcio (100x80)
25 Fabbisogno Elettrico Potenza elettrica necessaria per il funzionamento dell impianto elettrico ed impianto di riscaldamento Circa 250 Kw
26 Fabbisogno Idrico Dotazione idrica pro capite per 600 persone 130 Litri/giorno Qg = 78 mc/giorno > 4,5 L/sec. (S.I.T. Trento) Applicando la normativa sui campeggi è possibile ridurre i volumi d acqua: 80 Litri/giorno Qg = (80x600) = 48 mc/giorno Qg = (48x2x2,5) = 10 mc/giorno > 2,8 L/sec.
27 Grazie per l attenzione!
28 Rovereto, 15 maggio 2012 Le strutture sanitarie campali emergenziali e non nell ambito degli interventi di Protezione Civile: PMA e PASS
29 OBIETTIVI Tipologie di PMA e principi di funzionamento I PASS e principi di funzionamento
30 Scopo dei PMA Salvare il più alto numero di feriti critici, portando sul posto in tempio efficaci, cure qualificate
31 Funzioni dei PMA Il PMA è il fulcro della catena sanitaria dei soccorsi, posto tra l area dell evento e gli ospedali di ricovero: Concentrazione delle vittime Triage Stabilizzazione Evacuazione coordinata
32 PMA I PMA sono strutture utilizzate per il trattamento di vittime critiche PMA DI PRIMO LIVELLO Rapidissima attivazione (pochi minuti) Rapidissimo dispiegamento (pochi minuti) Limitata autonomia (poche ore) Solo stabilizzazione di pazienti critici e preparazione all evacuazione verso le strutture ospedaliere
33 PMA PMA DI SECONDO LIVELLO Attivazione in 3 4 ore Essere in grado di trattare circa 50 pazienti con codice di gravità rosso giallo nell arco di 24 ore e per 3 giorni Avere 72 ore di autonomia operativa
34 PMA Dopo meno di 72 ore la popolazione colpita dall evento si rivolge ai PMA per una grande quantità di necessità sanitarie non urgenti Non tutte le catastrofi provocano alti numeri di vittime critiche
35 P.A.S.S. I PASS (Posti di assistenza socio sanitaria) si propongono come strutture campali tipo poli - ambulatoriale Offrono assistenza sanitaria NON urgente
36 Caratteristiche dei PASS Non devono partire nei tempi brevi dei PMA Non costringono a onerose reperibilità di pronta partenza Arrivano completi di personale e logisticamente autonomi per operare anche per lunghi periodi Appena possibile potrebbero essere affiancati da personale locale
37 Funzioni dei PASS Ripristinare al meglio l assistenza sanitaria territoriale che la catastrofe ha interrotto Ridurre gli effetti della catastrofe sulla salute psico fisica delle popolazioni colpite Facilitare il ritorno alla normalità
38 Funzioni dei PASS IPOTESI di configurazione? Medico di base Infermiere del territorio Psicologo Assistente sociale Pediatra Farmacia Specialistiche ambulatoriali..
39 Funzionamento dei PASS In supporto e/o sostituzione all erogazione dei servizi sanitari di base Presso aree di accoglienza Presso aree alberghiere per gli sfollati Presso poliambulatori o ospedali preesistenti compromessi dalla catastrofe Fornire personale specializzato in base alle esigenze e/o richieste del territorio
40 CONCLUSIONI I PMA sono strutture altamente specialistiche atte a gestire l alto numero di feriti dalle prime ore dopo la catastrofe I PASS sono strutture che ripristinano l assistenza sanitaria non urgente interrotta dalla catastrofe
41 Ci siete ancora???
42 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile
43 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile Legge provinciale 01 luglio 2011 nr 9: Disciplina delle attività di protezione civile in provincia di Trento Titolo I - Disposizioni generali Titolo II - Organizzazione della protezione civile Titolo III - Attività di previsione Titolo IV - Attività di prevenzione delle calamità Titolo V - Attività di protezione Titolo VI - Attività di gestione dell'emergenza Titolo VII - Concorso del volontariato alle attività della protezione civile Titolo VIII - Concorso dei servizi antincendi alla gestione delle emergenze di protezione civile Titolo IX - Soccorso e gestione dell'emergenza a mezzo di elicottero e disposizioni in materia di elisuperfici Titolo X - Interventi di ripristino definitivo e di ricostruzione Titolo XI - Disposizioni finali
44 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile
45 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile SERVIZIO ANTINCENDI E PROTEZIONE CIVILE SERVIZIO PREVENZIONE CALAMITA PUBBLICHE SERVIZIO GEOLOGICO SCUOLA PROV.LE ANTINCENDI UFFICIO PREVENZIONE INCENDI FEDERAZIONE PROV.LE VV.F. VOLONTARI CORPI VV.F. VOLONTARI UFFICIO OPERATIVO INTERVENTISTICO NUCLEI SPECIALI UNIONI DISTRETTUALI VV.F. VOLONTARI SETTORE PROGETTAZIONE UFFICIO NEVE E VALANGHE SETTORE PIANI SETTORE METEOTRENTINO UNITA LOGISTICO OPERATIVA - LAVIS FORZE DI VOLONTARIATO CONVENZIONATE CROCE ROSSA ITALIANA NU.VOL.A CANI DA RICERCA CORPO NAZ. SOCC. ALPINO RETE SISMICA LABORATORIO DI GEOFISICA ALTRI SERVIZI PROVINCIALI
46 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile
47 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile
48 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile
49 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile 11 Autoscale 2 Autopiattaforme 77 Autobotti >2000 lt. 100 Autobotti <2000 lt. 5 Autocarri con gru retrocabina 13 Autocarri leggeri 475 Fuoristrada 67 Fuoristrada Pick-Up 97 Furgoni trasporto Attrezzatura tecnica varia
50 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile
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52 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile
53 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile 16 Unità Cinofile Unità altamente specializzate per la ricerca in maceria ed in superficie
54 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile Compiti: interventi psicologici durante le varie fasi dell emergenza attraverso l attivazione di team iniziative di formazione e sostegno dei soccorritori interventi di carattere psicosociale e preventivi rivolti alla popolazione e alle scuole
55 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile
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