CONVEGNO UNA RISORSA DA SPENDERE DI PIU
|
|
|
- Marcello Grillo
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Confindustria Pesaro-Urbino CONVEGNO MATERIALI DA DEMOLIZIONE: UNA RISORSA DA SPENDERE DI PIU Pesaro, 25 Settembre 2008 Palazzo Ciacchi Relatore: Dott. Geol. Antonio Mucchi
2 D.M. n 203/2003 Impone alle Pubbliche Amministrazioni di soddisfare il proprio fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota non inferiore al 30% di prodotti ottenuti con materiale riciclato Circ. n 5205/05 Il Ministero dell Ambiente ha reso note le disposizioni per attuare nel settore edile, stradale e ambientale il D.M. 203/2003 In tale Circolare sono definiti alcuni dei possibili riutilizzi degli aggregati riciclati e le loro caratteristiche prestazionali.
3 Esempi di possibili riutilizzi degli aggregati di riciclo (Circ. 5205/05) A1 Corpo dei rilevati di opere in terra dell ingegneria civile (All. C1) A2 Sottofondi stradali, ferroviari, aeroportuali, piazzali civili e industriali (All. C2) A3 Strati ti di fondazioni i delle infrastrutture tt di trasporto t e piazzali civili ili e industriali i (All. C3) A4 Recuperi ambientali, riempimenti e colmate (All. C4) A5 Strati accessori aventi funzioni antigelo, anticapillare, drenanti, etc (All. C5) A6 Confezionamento calcestruzzi con classe di resistenza Rck 15 MPa, secondo norma UNI
4 Caratteristiche prestazionali degli aggregati di riciclo (Circ. 5205/05) Il materiale riciclato, per essere considerato idoneo all impiego, deve essere caratterizzato con prove geotecniche di laboratorio. Gran parte di tali prove sono le stesse previste per la marcatura CE degli aggregati. UNI EN 13242/04 Specifica le proprietà degli aggregati ottenuti ti mediante processo naturale o industriale oppure riciclati per impiego in opere di ingegneria g civile e nella costruzione di strade
5 ELENCO DELLE PRINCIPALI PROVE E NORMATIVE DI RIFERIMENTO PER LA DEFINIZIONE DELLE CARATTERISTICHE GEOTECNICHE DEGLI AGGREGATI DI RICICLO (Circ. 5205/05) 1. Composizione delle miscele contenenti aggregati di riciclo UNI EN Requisiti granulometrici UNI EN Equivalente in sabbia UNI EN Resistenza alla frammentazione con prova Los Angeles UNI EN Indice di forma UNI EN Indice di appiattimento UNI EN Indice di portanza CBR CNR UNI Resistenza al gelo-disgelo (non obbligatoria ma consigliata nell utilizzo per cls a bassa resistenza) UNI EN
6 1. COMPOSIZIONE DELLE MISCELE CONTENENTI AGGREGATI RICICLATI (UNI EN 13285) L analisi va effettuata separando visivamente le diverse tipologie di materiali trattenute al setaccio 8 mm. La quantità di materiale da vagliare è funzione del D MAX del campione (Se D MAX 32 mm gr; se D MAX >32mm gr) Procedimento Separazione della frazione > 8 mm tramite lavaggio Inerti naturali e calcestruzzi (34%) Malte e leganti idraulici (18%) Bitumi (23%) Laterizi (22%) Ripartizione della frazione > 8 mm in categorie di materiali Materili deperibili 0,1%) Prodotti ceramici (2,9%)
7 COMPOSIZIONE DELLE MISCELE CONTENENTI AGGREGATI RICICLATI (UNI EN 13285) Limiti di accettabilità (% in massa) Circ. n 5205/2005 Materiale Uso Corpo dei rilevati Sottofondi stradali Strati di fondazione Riempimenti e colmate Strati accessori (Antigelo ) Materiali litici, pietrisco, cls, laterizi, refrattari, prodotti ceramici, malte, intonaci, scorie spente e loppe > 70% > 80% > 90% > 70% > 80% Vetro e scorie vetrose 15% 10% 5% 15% 10% Conglomerati bituminosi 25% 15% 5% 25% 15% Altri rifiuti minerali di cui sia ammesso il recupero dalla legislazione vigente Materiali deperibili: carta, legno, fibre tessili, cellulosa, Meteriali plastici cavi Altri materiali (metalli, gesso, gomme, guaine ) 15% tot. 15% tot. 15% tot. 15% tot. 5% per e 5% per e 5% per tipologia e 5% per e 5% per tipologia tipologia tipologia tipologia 0,1% 0,1% 0,1% 0,1% 0,1% 0,6% 0,4% 0,4% 0,6% 0,4%
8 2. REQUISITI GRANULOMETRICI (UNI EN 933-1/2) La prova serve a determinare la distribuzione granulometrica di un aggregato mediante setacciatura Procedimento 1. Quartatura del campione fino ad ottenere la porzione minima di prova, funzione del D max Dimensione max (mm) Massa minima di prova (Kg) ,6 8 0,6 4 0,2
9 REQUISITI GRANULOMETRICI (UNI EN 933-1/2) 2. Setacciatura a umido utilizzando la serie di setacci riportati sulla normativa. N.B. Solo setacci ad apertura quadrata Apertura nominale dei setacci da utilizzare: 80 mm, 63 mm, 40 mm, 31,5 mm, 20 mm, 16 mm, 14 mm, 12,5 mm, 10 mm, 8 mm, 63mm 6,3 mm, 4mm, 2mm, 1mm mm, 05mm 0,5 mm, 0063mm 0,063 Nota: questa serie di setacci soddisfa sia le prescrizioni Della Circ. 5205/05 che quelle della UNI EN (gruppi: base + 2)
10 REQUISITI GRANULOMETRICI (UNI EN 933-1/2) Limiti di accettabilità Circ. n 5205/2005 Parametri Uso Corpo dei rilevati Sottofondi stradali Strati di fondazione Riempimenti e colmate Strati accessori (Antigelo, drenanti) Passante set. 63 mm >85% >85% 100% 100% Tratt. privo di fori Tratt. privo di fori non previsto Passante set. 40 mm non previsto non previsto 100% non previsto non previsto Passante set. 20 mm non previsto non previsto > 61%; <79% non previsto non previsto Passante set. 10 mm non previsto non previsto > 41%; <64% non previsto non previsto Passante set. 4 mm 60% 60% > 31%; <49% non previsto non previsto Passante set. 2 mm non previsto non previsto > 22%; <36% non previsto non previsto Passante set. 1 mm non previsto non previsto >13%; <30% non previsto non previsto Passante set. 0,5 mm non previsto non previsto >10%; <20% non previsto non previsto Passante set. 0,063 mm 15% 15% 10% 15% non previsto Dimensione max D max 125 mm 63 mm 40 mm non previsto non previsto Rapporto tra Pass. 0,5 mm e Pass. 0,063 mm non previsto > 1,5 > 1,5 non previsto non previsto
11 REQUISITI GRANULOMETRICI (UNI EN 933-1) Fuso di riferimento per strati di fondazione Limi e argille Sabbie Ghiaie Diametro particelle (mm) NOTA: La curva granulometrica dovrebbe ricadere, per quanto possibile, nella parte medio-bassa del fuso, dal momento che la lavorazione in sito ne provoca in parte la frantumazione, con conseguente aumento della frazione fine e spostamento della curva d origine verso i limiti superiori del fuso
12 3. EQUIVALENTE IN SABBIA (UNI EN 933-8) Il principio è quello di valutare la quantità di sabbia nella parte fine di un aggregato, misurando il suo spessore rispetto alla totalità della frazione 0/2 mm sedimentata Procedimento Preparazione soluzione di lavaggio: - Cloruro di Calcio - Glicerina, - Formaldeide -H 2 O distillata Isolamento della frazione < 2 mm (120 gr per cilindro) Immersione della porzione di prova nella soluzione di lavaggio all interno del cilindro Scuotimento dopo 10 min di immersione (90 cicli in 30 sec, con corsa = 20 cm) Misura dell altezza degli strati sedimentati dopo 20 min
13 EQUIVALENTE IN SABBIA (UNI EN 933-8) H 2 E.S.= * 100 H 1 Dove: H 1 H 2 E.S. = Equivalente in Sabbia H 1 = altezza della sospensione H 2 = Strato di sabbia Limiti di accettabilità Circ. n 5205/2005 Parametro Uso Corpo dei rilevati Sottofondi stradali Strati di fondazione Riempimenti e colmate Strati accessori (Antigelo, drenanti ) E.S. > 20 > 30 > 30 non previsto non previsto
14 4. RESISTENZA ALLA FRAMMENTAZIONE Los Angeles (UNI EN ) La norma specifica i procedimenti per la determinazione della resistenza alla frammentazione degli aggregati grossi. La prova consiste nell inserire in un cilindro rotante un campione di aggregato insieme a sfere di acciaio. Cilindro rotante
15 PROVA Los Angeles (UNI EN ) Requisiti di prova Campione da analizzare costituito da 5 Kg passante al setaccio 14 mm e trattenuto al setaccio 10 mm Carica di n 11 sfere in acciaio, i (ø = mm, massa = gr) Rotazione: 500 giri a velocità giri/min Setaccio per vagliatura a fine prova: 1,6 mm M i -M t LA L.A. = * 100 M i Dove: L.A.= Coefficiente Los Angeles M i = Massa iniziale (5 Kg) M t = Massa trattenuta al set. 1,6 mm M i = massa inizio prova Rotazione M t = massa trattenuta al set. 1,6 mm
16 PROVA Los Angeles (UNI EN ) Limiti di accettabilità Circ. n 5205/2005 Parametro Uso Corpo dei rilevati Sottofondi stradali Strati di fondazione Riempimenti e colmate Strati accessori (Antigelo, drenanti ) Coeff. L. A. non previsto non previsto non previsto
17 5. INDICE DI FORMA (UNI EN 933-4) La prova serve per determinare le caratteristiche geometriche degli aggregati in base al rapporto esistente tra lunghezza e spessore dei singoli componenti Lunghezza L: massima distanza tra due piani paralleli tangenziali alla superficie del granulo Spessore E: minima distanza tra due piani paralleli tangenziali alla superficie del granulo E L < 3 E Granulo CUBICO L Calibro a cursore con rapporto L/E = 3 L > 3 E Granulo NON CUBICO
18 INDICE DI FORMA (UNI EN 933-4) Procedimento Separazione dell aggregato in classi granulometriche in cui risulti D 2d Utilizzando la serie di setacci di riferimento: 4 mm, 5,6 mm, 8 mm, 11,2 mm, 16 mm, 22,4 mm, 31,5 mm, 45 mm, 63 mm. Scartare le frazioni < 4mm e > 63 mm. Per ogni classe granulometrica misura di L ed E per separazione dei granuli cubici (L/E < 3) e granuli non cubici (L/E > 3) E E L Granulo CUBICO L Granulo NON CUBICO
19 INDICE DI FORMA (UNI EN 933-4) M 2 SI S.I. = * 100 M 1 Dove: S.I. = Indice di forma M 1 = Massa totale dei granuli esaminati M 2 = Massa totale dei granuli NON CUBICI Limiti di accettabilità Circ. n 5205/2005 Parametro Uso Corpo dei Sottofondi Strati di Riempimenti Strati accessori rilevati stradali fondazione e colmate (Antigelo, drenanti ) S.I. (%) non previsto non previsto non previsto
20 6. INDICE DI APPIATTIMENTO (UNI EN 933-3) La prova serve per determinare le caratteristiche geometriche degli aggregati sulla base della vagliatura dell aggregato attraverso setacci a barre parallele di apertura specifica. Procedimento 1. Separazione del campione in classi granulometriche d i /D i con setacci tradizionali a maglia quadrata: 80 mm, 63 mm, 50 mm, 40 mm, 31,5 mm, 25 mm, 20 mm, 16 mm, 12,5 mm, 10 mm, 8 mm, 6,3 mm, 5 mm, 4 mm. Scartare le frazioni < 4 mm e > 80 mm. 2. Vagliatura di ogni classe d/d i i con setaccio a barre parallele di apertura D i /2 (Esempio: La classe 63/80 viene passata al setaccio a barre di apertura 40 mm)
21 INDICE DI APPIATTIMENTO (UNI EN 933-3) M 2 F.I. = * 100 M 1 Dove: F.I. = Indice di appiattimento M 1 = Somma delle masse dei granuli di ogni classe d i /D i, in grammi M 2 = Somma delle masse dei granuli di ogni classe granulometrica passante al corrispondente staccio a barre di apertura D i /2 Granulo Passante (M 2 ) Granulo trattenuto Limiti di accettabilità Circ. n 5205/2005 Uso Parametro Corpo dei rilevati Sottofondi stradali Strati di fondazione Riempimenti e colmate Strati accessori (Antigelo, drenanti ) F.I. (%) non previsto non previsto non previsto
22 7. INDICE DI PORTANZA CBR (CNR UNI 10009) La prova CBR misura la capacità portante di un terreno in determinate condizioni i i di densità e umidità, che può essere utilizzato t per il dimensionamento degli stati di fondazione e di base delle pavimentazioni flessibili sia stradali che aeroportuali. Procedimento 1. Isolamento della frazione di prova: La prova va eseguita sul materiale passante al setaccio 19 mm 2. Compattazione al 94% della densità secca massima AASHTO Modificata, a umidità compresa entro ± 2% del valore ottimo 3. Saturazione del provino per 4 giorni con misura del rigonfiamento
23 INDICE DI PORTANZA CBR (CNR UNI 10009) 4. Fase di penetrazione: lettura sforzo L 2,5 mm ogni 0,5 mm di avanzamento verticale del pistone CBR 2,5 = * ,24 L 5 mm CBR 5 = * ,96 mm Dove: L : Carico misurato in corrispondenza di 2,5 e 5 mm di penetrazione (kn) 13,24e19,96:, Carico misurato a 2,5 e5 mm di penetrazione su materiale standard di riferimento (kn) Uso Parametro Corpo dei rilevati Limiti di accettabilità Circ. n 5205/2005 Sottofondi stradali Strati di fondazione Riempimenti e colmate Strati accessori (Antigelo, drenanti ) Ind. CBR non previsto non previsto >30 non previsto non previsto
24 8. RESISTENZA AL GELO-DISGELO (UNI EN ) La prova serve per stabilire il comportamento degli aggregati quando sono soggetti a cicli di gelo e disgelo. Procedimento 1. Isolamento della frazione di prova in funzione del D max dell aggregato. La prova viene eseguita su 3 campioni Dimensione max (mm) Massa di prova per campione (gr) da 4 mm a 8 mm 1000 da 8 mm a 16 mm 2000 da 16 mm a 32 mm 4000 da 32 mm a 63 mm Immersione dei 3 campioni in acqua e raffreddamento fino a -17,5. Successivo scongelamento in bagno d acqua a circa 20 (n 10 cicli)
25 RESISTENZA AL GELO-DISGELO (UNI EN ) 1) 3. Dopo 10 cicli di gelo-disgelo l si esegue la vagliatura dei 3 campioni al setaccio d/2 (Esempio: se la prova viene effettuata sulla frazione 8/16, al termine dei cicli il campione viene vagliato al setaccio 4 mm) Dove: M 1 M 2 F = * 100 M 1 F = Perdita % di massa dei 3 campioni dopo i cicli di gelo- disgelo M 1 = Massa totale iniziale dei 3 campioni di prova essiccati, in grammi M 2 = Massa totale finale dei 3 campioni di prova essiccati, in grammi, trattenuta al setaccio d/2 dopo i cicli di gelo-disgelo La Circ. 5205/05 non prevede questa prova ma sarebbe consigliabile eseguirla negli aggregati da utilizzare nel confezionamento dei calcestruzzi a bassa resistenza
26 RIASSUNTO E CONCLUSIONI Tabella riassuntiva dei Limiti di accettabilità Circ. n 5205/2005 Uso Parametro Materiali litici, pietrisco, cls, laterizi, refrattari, ecc (trattenuto > 8 mm) (EN 13285) Vetro e scorie vetrose (EN 13285) Conglomerati bituminosi (EN 13285) Altri rifiuti minerali di cui sia ammesso il recupero dalla legislazione vigente (EN 13285) Materiali deperibili (carta, legno, ecc ) (EN 13285) Altri materiali (metalli, gesso, gomme, guaine ) (EN 13285) Corpo dei rilevati (All. C1) Sottofondi stradali (All. C2) Strati di fondazione (All. C3) Riempimenti e colmate (All. C4) Strati accessori (Antigelo ) (All. C5) > 70% > 80% > 90% > 70% > 80% 15% 10% 5% 15% 10% 25% 15% 5% 25% 15% 15% tot. e 5% per tipologia 15% tot. e 5% per tipologia 5% per tipologia 15% tot. e 5% per tipologia 15% tot. e 5% per tipologia 01% 0,1% 01% 0,1% 01% 0,1% 01% 0,1% 01% 0,1% 0,6% 0,4% 0,4% 0,6% 0,4%
27 Parametri Uso Corpo dei rilevati Sottofondi stradali Strati di fondazione Riempimenti e colmate Strati accessori (anticapillari, drenanti ) Passante set. 63 mm (EN 933-1) > 85% Tratt. privo di fori 100% 100% > 85% Tratt. privo di fori non previsto Passante set. 40 mm (EN 933-1) non previsto non previsto 100% non previsto non previsto Passante set. 20 mm (EN 933-1) non previsto non previsto > 61%; <79% non previsto non previsto Passante set. 10 mm (EN 933-1) non previsto non previsto > 41%; <64% non previsto non previsto Passante set. 4 mm (EN 933-1) 60% 60% > 31%; <49% non previsto non previsto Passante set. 2 mm (EN 933-1) non previsto non previsto > 22%; <36% non previsto non previsto Passante set. 1 mm (EN 933-1) non previsto non previsto >13%; <30% non previsto non previsto Passante set. 0,5 mm (EN 933-1) non previsto non previsto >10%; <20% non previsto non previsto Passante set. 0,063 mm(en 933-1) 15% 15% 10% 15% non previsto Dimensione massima D max (EN 933-1) Rapp. Pass. 0,5/ 0, mm (EN 933-1) Equivalente in sabbia (%) (EN 933-8) 125 mm 63 mm 40 mm non previsto non previsto non previsto > 1,5 > 1,5 non previsto non previsto > 20 > 30 > 30 non previsto non previsto Coeff. Los Angeles (%)(EN ) non previsto non previsto non previsto Indice CBR (%) (UNI CNR 10009) non previsto non previsto > 30 non previsto non previsto Indice di Forma (%) (EN 933-4) non previsto non previsto non previsto Indice di Appiattimento (%) non previsto non previsto non previsto (EN 933-3) Ecocompatibilità Il materiale dovrà risultare conforme al test di cessione previsto dal D.M. 5 Febbraio 1998
28 CONTROLLO DEGLI AGGREGATI Importante distinzione PRODUTTORE MARCATURA ED ETICHETTATURA CE Obbligatoria dal 04/05/2007 (UNI EN ) ENTE APPALTANTE PRESCRIZIONE E CONTROLLI Serve a definire e a dichiarare le caratteristiche del prodotto: Requisiti geometrici Requisiti fisici Requisiti chimici Requisiti di durabilità Compito di verificare i requisiti prestazionali del prodotto di riciclo previsti dalla Circ. 5205/05. Tali requisiti devono essere obbligatoriamente riportati nei Capitolati e fatti osservare dalla Direzione i Lavori e dai Collaudatori in corso d opera.
29 Verifiche periodiche obbligatorie Verifiche obbligatorie a cura del Produttore a cura dell Ente appaltante (UNI EN Marcatura CE) (Circ. 5205/2005) Prova (Norma) Frequenza minima di prova Prova (Norma) Frequenza minima di prova Analisi petrografica (EN 932-3) Analisi granulometrica (EN 933-1) 1 ogni 2 anni 1 a settimana Analisi composizionale (EN 13285) Indice di Forma (EN 933-4) 1 al mese Indice di Appiattimento (EN 933-3) 1 al mese % particelle frantumate (EN 933-5) 1 al mese Contenuto fini (EN 933-1) Qualità fini - Eq.Sabbia - Blu Met. - (EN e EN 933-9) Frammentazione (Los Angeles) e Usura (Micro-Deval) (EN /2) Massa volumica e Assorbimento (EN ) Prove chimiche i h (solfati solubili, zolfo totale, sostanza humica) (EN 1744) Resist. Gelo-disgelo (EN ) Sost. Pericolose (Rilascio metalli pesanti) 1 a settimana 1 a settimana 2 all anno 1 all anno 1-2 all anno 1 ogni 2 anni Se dubbio o necessario Analisi granulometrica (EN 933-1) Qualità fini - Equivalente in Sabbia (EN 933-8) Resist. Frammentazione (Los Angeles) (EN ) Indice di Forma (EN 933-4) Indice di Appiattimento (EN 933-3) Indice di portanza CBR (UNI 10009) Resist. Gelo-disgelo (EN ) Ecocompatibilità (All.3 DM 05/02/98) Ogni lotto di materiale (max 3000 m 3 ) N.B. La caratterizzazione i non può essere estesa ad altri lotti
30 CAMPIONAMENTO O Il n minimo di campioni da prelevare è funzione della forma del cumulo e del suo volume complessivo Cumulo piatto m 3 cumulo piatto < n minimo campioni da prelevare (50 Kg) Cumulo conico Almeno 5 campioni di 50 Kg ciascuno, da parti diverse e a differente quota (dimensione massima cumulo: 3000 m 3 ) Il campionamento deve essere eseguito secondo le modalità previste dal CNR B.U. n 25/1972 (Punti 6-7) e UNI EN 932-1
31
Aggregati di riciclo trattati a cemento: prove di laboratorio
1 Convegno Aggregati di riciclo per la costruzione di opere civili e infrastrutturali Ferrara, 11 Aprile 2008 Aggregati di riciclo trattati a cemento: prove di laboratorio Dr. Ugo Sergio Orazi Laboratorio
Indicazioni per l'operativita' nel settore edile, stradale e ambientale, ai sensi del decreto ministeriale 8 maggio 2003, n. 203
CIRCOLARE 15 luglio 2005, n.5205 Indicazioni per l'operativita' nel settore edile, stradale e ambientale, ai sensi del decreto ministeriale 8 maggio 2003, n. 203 1. MATERIALE RICICLATO Definizione di materiale
Fondazione Geometri Ferraresi In collaborazione con Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Ferrara
Fondazione Geometri Ferraresi In collaborazione con Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Ferrara CONVEGNO ROCCE E TERRE DA SCAVO E LA GESTIONE DEI RIFIUTI NELLE SEDI E NEI CANTIERI
AGGREGATI DIRICICLO E POSSIBILI UTILIZZI
AGGREGATI DIRICICLO E POSSIBILI UTILIZZI (DM 203/2003 CIRC. N 5205/05) IMPIANTO DI PRODUZIONE : Via Rinaldi n 101 Località Cavazzoli Reggio Emilia D.M. n 203/2003 Impone alle Pubbliche Amministrazioni
Aggregati di riciclo trattati a cemento: prove di laboratorio
Materiali da demolizione : una risorsa da spendere in più Pesaro, 25 Settembre 2008 Aggregati di riciclo trattati a cemento: prove di laboratorio Dr. Ugo Sergio Orazi via Cairo Mombaroccio ( Pesaro ) Mombaroccio
Il recupero di rifiuti speciali nel settore delle costruzioni: aspetti normativi, tecnici e operativi
Il recupero di rifiuti speciali nel settore delle costruzioni: aspetti normativi, tecnici e operativi Il calcestruzzo con aggregati di riciclo: inquadramento normativo Ing. Luca Cominoli Università degli
Impianto di vagliatura dei rifiuti per le operazioni di recupero 7.2, 7.6, 7.31bis, 7.11
4.5.6. Impianto di vagliatura dei rifiuti per le operazioni di recupero 7.2, 7.6, 7.31bis, 7.11 L impianto in oggetto è idoneo alla selezione a secco dei rifiuti provenienti dalla frantumazione primaria
RIFIUTI INERTI E TERRE E ROCCE DA SCAVO: LA MARCATURA CE DEGLI AGGREGATI RICICLATI
RIFIUTI INERTI E TERRE E ROCCE DA SCAVO: LA MARCATURA CE DEGLI AGGREGATI RICICLATI R E L ATO R E : D OT T. N I C O L A M O N D I N I C AV E T E S T S R L COS È LA MARCATURA CE? Logo che attesta la sicurezza
La nuova specifica tecnica di RFI. Applicazioni ferroviarie
La stabilizzazione dei terreni con calce NAPOLI 18 aprile 2012 La nuova specifica tecnica di RFI per il trattamento a calce dei terreni Applicazioni ferroviarie Vittorio MISANO Istituto Sperimentale La
ALCUNI REQUISITI DI ACCETTAZIONE PER GLI INERTI
Materiali per strati di fondazione in misto granulometricamente stabilizzato a) Dimensioni non superiori a 71 mm, né forma appiattita, allungata o lenticolare; b) Granulometria compresa nel seguente fuso:
Allegato: listino 2014 Laboratorio Prove Materiali Pagina 1 di 9
Allegato: listino 2014 Laboratorio Prove Materiali Pagina 1 di 9 01 Leganti idraulici 01.001 Prove fisiche 01.001.01. Prova di indeformabilità Stabilità di volume (Le Chatelier) x 1 30,00 22 UNI EN 1963
CONVEGNO. STRADE VERDI E AGGREGATI RICICLATI Il nuovo capitolato per le costruzioni stradali
Giorgio Bressi CONVEGNO STRADE VERDI E AGGREGATI RICICLATI Il nuovo capitolato per le costruzioni stradali Lo sviluppo del mercato degli aggregati riciclati in Italia in vista dell obiettivo fissato dalla
2 SCELTA E DIMENSIONAMENTO DELLA SOVRASTRUTTURA
1 PREMESSA La presente relazione riguarda il dimensionamento della sovrastruttura che andrà a costituire la pavimentazione della viabilità del P.U.A. Darsena, da realizzare nel Villaggio di San Francesco
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 8 INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati DOCUMENTI
La nuova norma 10006, ora UNI?
SEMINARIO ANPAR-ATIA-ISWA RIFIUTI INERTI E TERRE E ROCCE DA SCAVO Normativa vigente e prospettive del settore La nuova norma 10006, ora UNI? Criteri di impiego degli aggregati riciclati Prof. Ing. Antonio
La verifica della qualità dei prodotti riciclati
La verifica della qualità dei prodotti riciclati arch. Marco Capsoni La qualità degli aggregati riciclati: i controlli ambientali ed i controlli prestazionali III Sessione - Controlli prestazionali Ferrara,
SCHEDA TECNICA. AGGREGATO GROSSO 8-12 mm
SCHEDA TECNICA AGGREGATO GROSSO 8-12 mm Cava di Colle Reciso Isola d Elba (LI) SALES SPA Lavori edili stradali marittimi minerari dal 1946 via Nizza, 11 00198 Roma tel. 06/8546598 - fax 06/8546558 codice
SEMINARIO FORMATIVO. Destinazioni di impiego degli aggregati riciclati e normative di riferimento
SEMINARIO FORMATIVO per professionisti e imprese di categoria AGGREGATI RICICLATI: caratteristiche e campi di impiego Destinazioni di impiego degli aggregati riciclati e normative di riferimento Prof.
- CNR.4.53 - Determinazione dell'idrofilia - CNR.4.53 - Determinazione del contenuto d'acqua Determinazione della massa volumica ed assorbimento super
AGGREGATI E ROCCE Preparazione del campione mediante riduzione, quartatura ed essicazione - UNI EN 932/1.98 - - per ciascun tipo di inerte Analisi granulometrica per via secca - UNI EN 933/1.99 - CNR.BU.23.71
PREZZIARIO ANALISI DI LABORATORIO E VERIFICHE IN SITO
Prove di laboratorio; Geotecnica Strale e verifiche in sito Via del Gar, 46/L - 38068 Rovereto (TN) tel.& fax 0464 913102 P. IVA - C.F. 01747970224 e-mail - [email protected] www.geolabor.it Concessione
CARATTERISTICHE TECNICHE DA DICHIARARE A CURA DEL FABBRICANTE
ALLEGATO 3 CARATTERISTICHE TECNICHE DA DICHIARARE A CURA DEL FABBRICANTE Il fabbricante di aggregati dichiara tutte le caratteristiche di cui alle successive tabelle in funzione dell uso previsto, nelle
PRESCRIZIONI DI CAPITOLATO PER IL CALCESTRUZZO DESTINATO ALLA COSTRUZIONE DELLE PARTI IN C.A. (TRAVI, PARETI, SETTI, SOLETTE ECC.)
PRESCRIZIONI DI CAPITOLATO PER IL CALCESTRUZZO DESTINATO ALLA COSTRUZIONE DELLE PARTI IN C.A. (TRAVI, PARETI, SETTI, SOLETTE ECC.) Il calcestruzzo dovrà possedere i seguenti requisiti: - CLASSE DI RESISTENZA:
ELENCO PROVE ARGILLE E MATERIE PRIME GEOTECNICA STRADALE GEOTECNICA DEI TERRENI GEOTECNICA DELLE ROCCE PRODOTTI FINITI PER L EDILIZIA
ELENCO PROVE ARGILLE E MATERIE PRIME GEOTECNICA STRADALE GEOTECNICA DEI TERRENI GEOTECNICA DELLE ROCCE PRODOTTI FINITI PER L EDILIZIA INDAGINI GEOGNOSTICHE ARGILLE E MATERIE PRIME Preparazioni campioni
Il recupero di rifiuti speciali nel settore delle costruzioni: aspetti normativi, tecnici e operativi
Il recupero di rifiuti speciali nel settore delle costruzioni: aspetti normativi, tecnici e operativi Caratterizzazione di scorie d acciaieria per il recupero come aggregato riciclato nel calcestruzzo
La nuova norma UNI sulla costruzione delle strade
Convegno LA NUOVA NORMA UNI 11531-1 IN MATERIA DI COSTRUZIONE DELLE STRADE Antonio D Andrea Sapienza Università di Roma Sala Convegni dell Ordine degli Ingegneri di Latina Latina, 3 Luglio 2014 Storia
Progetto esecutivo. Calcoli strutturali 3.1 Relazione sui materiali c.a. e acciaio
Lavori di protezione del corpo stradale e miglioramento delle condizioni di sicurezza del 1 e 2 lotto della strada di collegamento tra la S.S. Melfi-Potenza e l'abitato di Venosa - Lavori di completamento
ELENCO PROVE DIAGNOSTICA STRUTTURALE
ELENCO PROVE DIAGNOSTICA STRUTTURALE TUBI Prova di trazione su tubi di acciaio - UNI EN 10233/4.95 - Ricavo e preparazione provino da tubo di acciaio per prova di trazione - UNI EN 10233/4.95 - Prova di
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 5 INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati DOCUMENTI
IN.TEC. Soc. Cooperativa
L I S T I N O E T A R I F F E Decorrenza : 04-05-2015 Pagina : 21 CC001 CC002 CC003 PRELIEVO, in cantiere o all'impianto, di CALCESTRUZZO FRESCO, determinazione della TEMPERATURA del calcestruzzo ( UNI
INDIVIDUAZIONE DEI PRODOTTI E RELATIVE NORME ARMONIZZATE DI RIFERIMENTO
INDIVIDUAZIONE DEI PRODOTTI E RELATIVE NORME ARMONIZZATE DI RIFERIMENTO ALLEGATO 1 Per gli aggregati le norme europee di riferimento sono: EN 13043:2002/AC:2004 Aggregati per conglomerati bituminosi e
Sono ascrivibili, a titolo di esempio e in maniera non esaustiva, nel Repertorio del riciclaggio:
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio: Circolare 15/07/2005 N. 5205 Indicazioni per l'operatività nel settore edile, stradale e ambientale, ai sensi del decreto ministeriale 8 maggio 2003,
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ANCONA POSSIBILITÀ E MODALITÀ DI UTILIZZO DEI MATERIALI DA DEMOLIZIONE NELLE COSTRUZIONI STRADALI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ANCONA POSSIBILITÀ E MODALITÀ DI UTILIZZO DEI MATERIALI DA DEMOLIZIONE NELLE COSTRUZIONI STRADALI CORPO STRADALE E PAVIMENTAZIONE Tappeto di usura Binder Conglomerato bituminoso
La qualità degli aggregati riciclati: i controlli ambientali e i controlli prestazionali
Il ruolo della Direzione Lavori nell impiego di aggregati riciclati nelle infrastrutture viarie in accordo con la nuova norma UNI 11531 (ex UNI 10006) Antonio D Andrea La qualità degli aggregati riciclati:
CONVEGNO FISE-UNIRE ANPAR. L utilizzo degli aggregati riciclati nelle costruzioni stradali
CONVEGNO FISE-UNIRE ANPAR L utilizzo degli aggregati riciclati nelle costruzioni stradali La nuova norma tecnica per la costruzione e manutenzione delle costruzioni stradali. Criteri di impiego degli aggregati
1.2.2 Pavimentazioni semirigide
1.2.2 Pavimentazioni semirigide Quando in una pavimentazione flessibile uno degli strati portanti (base o fondazione) viene sostituito, in tutto o in parte, con una miscela di inerti e leganti idraulici,
UNI Materie prime calcestruzzo
UNI Materie prime calcestruzzo UNI 10319:1994 UNI 10320:1994 UNI 10321:1994 UNI 10397:1994 UNI 10595:1997 UNI 10764:1999 UNI 10765:1999 UNI 10892 1:2000 UNI 10892 2:2000 UNI 11013:2002 UNI 11152:2005 UNI
Figura 13 - Conglomerato bituminoso fresato tramite fresatrice
1.3.2.4 Il conglomerato riciclato Per conglomerato riciclato, si intende il conglomerato bituminoso preesistente riciclato proveniente dalla frantumazione in frantoio di lastre o blocchi di conglomerato
NORME UNI EN e MARCATURA CE delle barriere stradali NEW JERSEY
NORME UNI EN e MARCATURA CE delle barriere stradali NEW JERSEY Abbiamo provveduto a uniformare in nostri prodotti secondo le direttive UNI EN obbligatorie che li riguardano, con conseguente marcatura CE.
Laboratorio Materiali Stradali
art. 49 del T.U. - R.D. N. 1592 / 33 legge n 1086 del 1971 Via Eudossiana, 18-00184 Roma C.F. 80209930587 P.IVA 02133771002 Tel 06 44585 110 Tel 06 44585 682 Fax 06 44585 121 Sito Web http://www.dicea.uniroma1.it/lms
CEMENTO PORTLAND AL CALCARE UNI EN 197-1 CEM II/A-LL 42,5 R
CEMENTO PORTLAND AL CALCARE UNI EN 97- CEM II/A-LL 42,5 R stagionatura Questo cemento contiene dal 80% al 94% di clinker e dal 6% al 20% di calcare. Da questi valori sono esclusi, secondo la UNI EN 97-,
PriMus-C. E' disponibile l'aggiornamento del 21/01/2013, che riguarda i seguenti documenti:
PriMus-C Aggiornamento Banca Dati PriMus-C E' disponibile l'aggiornamento del 21/01/2013, che riguarda i seguenti documenti: 1) Acquedotti_Fognature.pcd2 La norma UNI CEI EN 45011:1999 - Requisiti generali
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
Lavori di: PIANO DI LOTTIZZAZIONE AMBITO IR8 Esecutore: COMPUTO METRICO ESTIMATIVO Progettista: Arch. Sauro Pelonara Computo: Descrizione: Allargamento strada comunale 19.01.001 Scavo a sezione obbligata
LE MATERIE PRIME SECONDARIE: UN NUOVO MATERIALE PER LA COSTRUZIONE STRADALE
LE MATERIE PRIME SECONDARIE: UN NUOVO MATERIALE PER LA COSTRUZIONE STRADALE PERCHÉ UTILIZZARE IL MATERIALE DI RICICLO? Perché è buono : ha caratteristiche prestazionali paragonabili a quelle degli agli
DIMMS CONTROL SPA. PREVENTIVO OFFERTA "Settore Laboratorio Materiali" I certificati delle prove sopra elencate dovranno essere intestati a : Via:
Il Sottoscritto: Nome: Cognome: Ditta: P.IVA/C.F.: Via: Città: : C.A.P.: Tel: Cell: E-mail: Oggetto: SETTORE L aboratorio M ateriali ice AMM. I certificati delle prove sopra elencate dovranno essere intestati
SCELTA E DIMENSIONAMENTO DELLA SOVRASTRUTTURA
PREMESSA La presente relazione riguarda il dimensionamento della sovrastruttura che andrà a costituire la pavimentazione del piazzale da adibire a deposito dei mezzi ARST. S.p.A da realizzare nella zona
PROVE SUI MATERIALI IN CANTIERE. Cap. 11: MATERIALI E PRODOTTI PER USO STRUTTURALE
PROVE SUI MATERIALI IN CANTIERE. DECRETO MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE 14/01/2008 NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI. Cap. 11: MATERIALI E PRODOTTI PER USO STRUTTURALE Ing. Pietro Barbera Vice Direttore
Per ogni Produttore e Stabilimento di produzione dell acciaio viene fornita copia dell ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE del Servizio Tecnico Centrale
INTESTAZIONE CERTIFICATI INTESTAZIONE FATTURA LUOGO RITIRO CAMPIONI (se richiesto) Al Laboratorio SGM Ingegneria Sperimentale... lì... RICHIESTA ESECUZIONE PROVE DI LABORATORIO (D.M. 14/01/08) DESCRIZIONE
AGGREGATI DI RICICLO PER LA COSTRUZIONE DI OPERE CIVILI E INFRASTRUTTURALI
PROVINCIA DI FERRARA UOPC GEOLOGICO E PROTEZIONE CIVILE AGGREGATI DI RICICLO PER LA COSTRUZIONE DI OPERE CIVILI E INFRASTRUTTURALI CONFRONTO TRA DUE TIPOLOGIE DI FONDAZIONI STRADALI REALIZZATE CON LA TECNICA
procedure di qualifica del calcestruzzo proiettato giorgio estrafallaces
procedure di qualifica del calcestruzzo proiettato giorgio estrafallaces capitolato italferr fornisce al progettista gli elementi per la completa caratterizzazione del calcestruzzo proiettato 2 calcestruzzo
PROCEDURE DI CALCOLO DELLA COMBINAZIONE DEGLI INERTI REALI
PROCEDURE DI CALCOLO DELLA COMBINAZIONE DEGLI INERTI REALI Non esistono già disponibili in natura materiali lapidei con distribuzione granulometrica eguale a quella ideale richiesta per un inerte da destinare
Composizione: Sabbia silicea naturale, lavata e vagliata del fiume Po.
SABBIA SILICEA FINE DEL FIUME PO Produzione di malte da finitura; Formulazione di malte per faccia a vista; Realizzazione di getti in calcestruzzi; Fugare le pavimentazioni tipo autobloccanti. - Granulometria:
CARATTERISTICHE FISICHE DELLE TERRE
CARATTERISTICHE FISICHE DELLE TERRE Fase gassosa Fase liquida volumi vuoti Vg V Vw v V pesi P w P Fase solida Vs V Vg+ Vw +Vs V v + Vs P s CARATTERISTICHE FISICHE DELLE TERRE Fase gassosa vuoti volumi
IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI di concerto con IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO e IL MINISTRO DELL INTERNO
Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 16 novembre 2009 Applicazione della direttiva n. 89/106/CE sui prodotti da costruzione, recepita con D.P.R. 21/04/1993, n. 246, relativa alla
ANALISI GRANULOMETRICA DEGLI INERTI
ANALISI GRANULOMETRICA DEGLI INERTI L analisi granulometrica viene eseguita tramite SETACCIATURA con una serie di setacci disposti l uno sull altro con aperture decrescenti andando dall alto verso il basso.
Strutture di muratura: EC6 parte 1.2.
Strutture di muratura: EC6 parte 1.2. Mauro Sassu Dipartimento di Ingegneria Strutturale Università di Pisa e-mail: [email protected] 23/09/2008 M.Sassu 1 L Eurocodice 6 (strutture di muratura): EN 1996
I controlli di qualità sugli aggregati riciclati da impiegare nelle opere stradali. Alessandro Marradi. Università di Pisa. Convegno sul tema:
I controlli di qualità sugli aggregati riciclati da impiegare nelle opere stradali Alessandro Marradi Università di Pisa Convegno sul tema: Controlli di qualità e mercato degli aggregati naturali, riciclati
Seminario MATERIALI INNOVATIVI E ECOSOSTENIBILI PER LE INFRASTRUTTURE DI ROMA CAPITALE. Antonio D Andrea
Assessorato allo Sviluppo delle Periferie, delle Infrastrutture e Manutenzione Urbana Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana Seminario MATERIALI INNOVATIVI E ECOSOSTENIBILI PER LE INFRASTRUTTURE
Terre e rocce da scavo: riferimenti normativi, procedure e applicazioni pratiche. Strategie e tecniche di campionamento cenni all analisi chimica
Terre e rocce da scavo: riferimenti normativi, procedure e applicazioni pratiche Strategie e tecniche di campionamento cenni all analisi chimica Organizzazione dell intervento Principali riferimenti normativi
I residui della produzione di calcestruzzo
I residui della produzione di calcestruzzo la classificazione come sottoprodotti o rifiuti ed i possibili impieghi allinterno della filiera del comparto edile Relatore: Masci Angelo Bologna 29.10.2009
REGOLAMENTO (UE) N. 305/2011 (CPR) SUI PRODOTTI DA COSTRUZIONE ELENCO NOTIFICHE RINA SERVICES S.P.A. PER NORMA ARMONIZZATA
REGOLAMENTO (UE) N. 05/20 (CPR) SUI PRODOTTI DA COSTRUZIONE EN 2620 - Aggregati per calcestruzzo EN 04 - Aggregati per miscele bituminose e trattamenti superficiali per strade, aeroporti e altre aree soggette
TECNOLOGIA DEI MATERIALI E DEGLI ELEMENTI COSTRUTTIVI IL CALCESTRUZZO
TECNOLOGIA DEI MATERIALI E DEGLI ELEMENTI COSTRUTTIVI IL CALCESTRUZZO Firenze, lunedì 8 gennaio 2007 miscelazione di uno o più leganti con acqua, inerti fini (sabbia), inerti grossi ed eventuali additivi
COSTRUZIONE DI RILEVATI STRADALI CON L UTILIZZO DI AGGREGATI DI RICICLO ADDITIVATI A CEMENTO
COSTRUZIONE DI RILEVATI STRADALI CON L UTILIZZO DI AGGREGATI DI RICICLO ADDITIVATI A CEMENTO Auditorium della Biblioteca Comunale G.Bassani Piazza Emilia n 1 Quartiere Barco -44100 Ferrara VENERDÌ 11/04/08
Il manuale SARMa La produzione di aggregati riciclati da rifiuti inerti
G. Bressi E. Pavesi G. Volpe Workshop nazionale Parma 27 maggio 2011 Palazzo Soragna Strada al Ponte Caprazucca, 6/a Parma sede dell Unione Parmense degli Industriali Attività estrattive, sostenibilità
INDICAZIONE DEI LAVORI unità I M P O R T I E DELLE di Quantità SOMMINISTRAZIONI misura unitario TOTALE
pag. 1 R I P O R T O LAVORI A MISURA 1 01.A22.E00.120 Art. 01 Scarifica di pavimentazione bituminosa mediante scarificatrice a freddo comprendente: l'eventuali opere di rifinitura della scarifica, anche
Prove sperimentali a rottura di travi rettangolari in cemento armato con staffatura tipo Spirex e staffatura tradizionale
Università degli Studi di Firenze DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE LABORATORIO PROVE STRUTTURE E MATERIALI Via di Santa Marta, 3-50139 Firenze Prove sperimentali a rottura di travi rettangolari
COMPUTO METRICO. Comune di Montignoso Provincia di Massa Carrara PROGETTO DI RIPRISTINO STRADALE IN LOC. METATI ROSSI OGGETTO: Comune di Montignoso
Comune di Montignoso Provincia di Massa Carrara pag. 1 COMPUTO METRICO OGGETTO: PROGETTO DI RIPRISTINO STRADALE IN LOC. METATI ROSSI COMMITTENTE: Comune di Montignoso Montignoso, IL TECNICO Dott. Ing.
CERTIFICAZIONE FPC PER PRODOTTI COPERTI DA MARCATURA CE
M/100 _ PREFABBRICATI EN 1168 Prodotti prefabbricati di calcestruzzo - Lastre alveolari M/100 _ PREFABBRICATI EN 1520 Componenti prefabbricati armati di calcestruzzo alleggerito con struttura aperta con
LABORATORIO GEOTECNICO LISTINO PREZZI SOGEA srl. Emissione 1 dicembre 2006 Validità 31 dicembre 2007 DIL. PS72-01/LIST Rev 2 del 1.12.
PS72-01/LIST Rev 2 del 1.12.2007 SOGEA srl Geologia Geotecnica Idrogeologia Indagini geognostiche Laboratorio geotecnico Indagini televisive in foro Servizi di geotecnica Misure inclinometriche Prove in
Il processo di macinazione spesso serve anche per la miscelazione.
La macinazione rappresenta una fase fondamentale e molto onerosa nella produzione ceramica. Può essere condotta attraverso diversi processi: 1) Mulino a rulli (in acciaio alto-legato o con rivestimento
1. Premesse, Normative di riferimento criteri di qualificazione e accettazione
1. Premesse, Normative di riferimento criteri di qualificazione e accettazione La presente relazione illustra i materiali il cui uso è prescritto per la realizzazione delle opere previste in progetto e
LAVORI DI SISTEMAZIONE STRADE RURALI PROGETTO ESECUTIVO
REGIONE CALABRIA COMUNE DI SANTO STEFANO DI ROGLIANO PROVINCIA DI COSENZA LAVORI DI SISTEMAZIONE STRADE RURALI Regione Calabria PSR 2007-2013 MISURA 125 Miglioramento e sviluppo delle infrastrutture in
INTONACO VIC-CALCE NHL
INTONACO VIC-CALCE NHL Intonaco tradizionale a base di calce idraulica naturale NHL (a norma UNI EN 459), inerti silicei e calcarei dosati in rapporto costante con aggiunte di additivi vegetali, conforme
Docente: Ing. Giuseppe Scasserra
Prima Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni LABORATORIO DI COSTRUZIONI DELL ARCHITETTURA II MODULO DI GEOTECNICA E FONDAZIONI Docente: Ing. Giuseppe Scasserra Dipartimento di Ingegneria Strutturale
MARCATURA CE DEGLI AGGREGATI
MARCATURA CE DEGLI AGGREGATI Direttiva 89/106/CE prodotti da costruzione Dr. Daniele Torsello Responsabile Commerciale ICMQ Spa via G. de Castillia 10 20124 Milano www.icmq.it [email protected] ICMQ Spa Icmq
CONGLOMERATI BITUMINOSI ADDITIVATI CON POLVERINO DI GOMMA DA PFU. Asphaltica, 9 maggio 2014
CONGLOMERATI BITUMINOSI ADDITIVATI CON POLVERINO DI GOMMA DA PFU Asphaltica, 9 maggio 2014 La gomma degli PFU 30.000.000 cicli di fatica (ca. 65.000 km) Temperatura di impiego: -30 +80 C Temperatura di
COMPUTO METRICO ESTIMATIVO
LAVORI A.01.001 SCAVO DI SBANCAMENTO IN MATERIE DI QUALSIASI NATURA 1.557,764 A.01.001 SCAVO DI SBANCAMENTO IN MATERIE DI QUALSIASI NATURA 621,840 A.01.001 SCAVO DI SBANCAMENTO IN MATERIE DI QUALSIASI
Bollettino Ufficiale del CNR Parte IV - Norme tecniche possedute dalla biblioteca
Bollettino Ufficiale del CNR Parte IV - Norme tecniche possedute dalla biblioteca Luglio 2006 n. 198 Istruzioni per la progettazione, l'esecuzione ed il controllo di interventi di consolidamento statico
COMPUTO ESTIMATIVO. Comune di Fabriano Provincia di Ancona
Comune di Fabriano Provincia di Ancona pag. 1 COMPUTO ESTIMATIVO OGGETTO: Ripristino pavimentazione in c.a. delle porzioni di piazzale attualmente danneggiata dal movimento dei mezzi pesanti in manovra
NORME TECNICHE E AMBIENTALI
Allegato B PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO NORME TECNICHE E AMBIENTALI per la produzione dei materiali riciclati e posa nella costruzione e manutenzione di opere edili, stradali e recuperi ambientali. 2 PAT
AGGREGATI RICICLATI: UN PRODOTTO DI QUALITA
Convegno AGGREGATI RICICLATI: a cura di ANPAR e UNIRE Rimini 9 Novembre 26 Sala Ravezzi 2 Il calcestruzzo prodotto mediante l impiego di aggregati riciclati Ing. Elena Garbarino Politecnico di Torino,
Concreto CEM II/A-LL 42,5 R
Concreto CEM II/A-LL 42,5 R CEMENTO PER RIPRISTINI ED APPLICAZIONI STRUTTURALI Come si utilizza Concreto è un prodotto che viene utilizzato per la confezione di calcestruzzi con resistenza caratteristica
CONTROLLI DI QUALITÀ Materiali e prodotti ad uso strutturale /// IL CALCESTRUZZO
CONTROLLI DI QUALITÀ Materiali e prodotti ad uso strutturale /// IL CALCESTRUZZO Collaudare il costruito _ a.a. 2013-14 angela lacirignola // latec CONTROLLI DI QUALITA DEL CALCESTRUZZO CORRISPONDENZA
Architettura Tecnica I. prof. ing. Vincenzo Sapienza
Ingegneria Edile-Architettura Architettura Tecnica I IL CALCESTRUZZO (CLS) prof. ing. Vincenzo Sapienza TIPI DI CONGLOMERATI BOIACCA = legante + acqua MALTA = legante + acqua + sabbia CALCESTRUZZI = cemento
TECNO SICILIA S.r.l. LABORATORIO AUTORIZZATO SETTORE A
LABORATORIO AUTORIZZATO SETTORE A Per l esecuzione delle prove su materiali da costruzione T A R I F F A R I O D E L L E P R E S T A Z I O N I F O R N I T E A I S E N S I D E L L A L e g g e 5 n o v e
LA QUALIFICAZIONE DELLE MISCELE DI CALCESTRUZZO Giancarlo Rinaldi (Italferr SpA), Giorgio Estrafallaces (Italferr SpA)
LA QUALIFICAZIONE DELLE MISCELE DI CALCESTRUZZO Giancarlo Rinaldi (Italferr SpA), Giorgio Estrafallaces (Italferr SpA) Abstract L attività di qualificazione delle miscele di calcestruzzo ha lo scopo di
LISTA DELLE CATEGORIE DI LAVORO E FORNITURE PREVISTE PER L APPALTO DEI LAVORI DI
ALLEGATO 5 REALIZZAZIONE INFRASTRUTTURE NELLA ZONA 167 DI VIA ACQUARICA, IN UGENTO, NELL'AMBITO DEL PROGRAMMA INTEGRATO DI RIQUALIFICAZIONE DELLE PERIFERIE (PIRP). Importo complessivo di progetto 798.600,00
RELAZIONE SUI MATERIALI - STRUTTURE
RELAZIONE SUI MATERIALI - STRUTTURE Nell esecuzione delle opere oggetto del presente progetto strutturale, ampliamente descritte nella relazione illustrativa e di calcolo, è previsto l'impiego dei materiali
