LE NASCITE E I RICOVERI IN CIFRE

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1 LE NASCITE E I RICOVERI IN CIFRE A cura di Veronica Casotto Settore Epidemiologia dei servizi sociali integrati Osservatorio di Epidemiologia ARS Toscana e Franca Rusconi Estratto dalla Relazione sanitaria regionale Parte prima: il profilo di salute della Toscana

2 Le nascite e i ricoveri Le nascite Le nascite in Toscana, come nel resto del Paese presentano un trend temporale tendenzialmente crescente (Figura 1). L aumento della natalità è attribuita al tasso di fecondità delle donne immigrate (per le quali è stata dedicata una sezione a parte nel paragrafo sugli stranieri). Secondo le ultime previsioni aggiornate dell ISTAT la fecondità in Italia nel 25 è stata pari a 1,32 figli per donna mentre le stime più recenti riguardo al 28 indicano in 1,41 il numero di figli nati per donna, mentre in Toscana è di 1,38. L'aumento riguarda sia le donne italiane che le straniere (rispettivamente 1,33 e 2,12 per l Italia; 1,25 e 2,5 per la Toscana), coinvolgendo in misura maggiore le regioni settentrionali (1,45 nel 28) rispetto a quelle del Meridione (1,35). Figura 1: Numero di nati vivi residenti in Toscana - Anni 2-28 Fonte: ARS su dati ISTAT All aumento delle nascite si contrappone la diminuzione della natimortalità (numero di nati morti su 1. nati vivi), che negli ultimi due anni si è assestata al 2,7 per 1. (era il 3,6 per 1. nel 2 e il 3,3 per 1. nel 25): in Europa occidentale si registrano dai 3 ai 4 casi di natimortalità, e 7 negli Stati Uniti. Il rapporto maschi/femmine alla nascita non subisce alcuna variazione mantenendosi pari a 1,1. L incidenza dei nati da parti plurimi, stabile negli ultimi anni, ha raggiunto in Toscana il 2,7% nel 28 e di questi lo,6% sono nati morti (erano l 1,6% dei parti plurimi nel 25). Le proporzioni di nati vivi prematuri (<37 settimane di gestazione) e di basso peso alla nascita (<2.5 grammi) presentano una lieve crescita nel tempo, raggiungendo, rispettivamente, valori di 7,1% e 6,7% nel 28 (Figura 2). I gravemente prematuri (<32 settimane di gestazione) e i nati vivi con peso alla nascita molto basso (<1.5 grammi) si sono assestati, negli ultimi due anni, su valori percentuali dello % rispetto al totale dei nati vivi (Figura 3). Sebbene queste proporzioni si siano stabilizzate, si è di fronte ad un aumento in termini assoluti dovuto al crescere del numero complessivo dei nati. Questo dato è importante per la programmazione dell assistenza 2

3 sanitaria, in particolare per i gravemente prematuri e di peso molto basso che necessitano di assistenza neonatologica specialistica: nel 28 sono 43 i neonati gravemente prematuri e/o di peso alla nascita molto basso, mentre erano 371 nel 25 e 331 nel 21. Figura 2: Proporzione di nati vivi prematuri e nati vivi di basso peso alla nascita. Anni ,8 7,1 7, 6,9 7,1 6,9 7, ,9 6,2 6,1 6,6 6,3 6,4 6, prematuri basso peso Figura 3: Proporzione di nati vivi gravemente prematuri e nati vivi di peso alla nascita molto basso. Anni , 1,5 1,,7 1,,5, gravemente prematuri peso molto basso 3

4 I ricoveri in età pediatrica L analisi dei motivi di ricovero in età pediatrica (-14 anni) e le caratteristiche delle degenze rappresentano un motivo di interesse sia ai fini della programmazione e della valutazione dei servizi sanitari, sia per successive e più approfondite analisi di appropriatezza della qualità delle prestazioni erogate. Nelle analisi che seguono non è stato considerato il ricovero di neonato sano ossia il ricovero in ospedale a seguito della nascita che presenta DRG 391 (neonato sano o con condizioni patologiche di lieve entità) e data di ricovero uguale alla data di nascita. L ospedalizzazione nel primo anno di vita e quella nelle diverse fasce di età pediatrica, come del resto l ospedalizzazione nella popolazione generale, hanno subito una progressiva diminuzione nel tempo (Figura 4; Figura 5). Questa tendenza riflette il processo di deospedalizzazione in atto sia a livello regionale che nazionale. Nel primo anno di vita si registrano tassi di ospedalizzazione particolarmente elevati dovuti al ricovero di neonati con affezioni da clinicamente significative fino alla grave immaturità (DRG neonatale: da 385 a 39), che richiedono un impegno in termini di risorse. I ricoveri con DRG neonatali rappresentano nel 28 il 5,5% del totale ricoveri avvenuti nel primo anno di vita. Figura 4: Tasso di ospedalizzazione (esclusi i neonati sani) nel primo anno di vita per 1. nati vivi - Toscana, anni ,2 596,4 574,7 539,6 517, ,8 458,2 459,2 454,

5 Figura 5: Tasso di ospedalizzazione (esclusi i neonati sani) per 1. residenti in età pediatrica e per fasce di età - Toscana, anni anni 131, 131,6 132,1 125,7 117,4 116,6 113,5 19,1 15, 5-9 anni 89,3 9 91, 83,7 79,7 8,1 81,5 79,5 76, anni 82,7 79,5 77,7 73,4 73,8 72,3 71,9 7 71,6-14 anni 137,5 132,4 13,2 123,5 118, 114,7 113,8 111,5 19,4 Nel 28, l 88,8% dei ricoveri nel primo anno di vita avviene in regime ordinario (il 79,% se si escludono anche i ricoveri con DRG neonatali), rispetto al 43,6% dei ricoveri nel resto dell età pediatrica e al 67,8% nella popolazione generale. A partire dal 25 i tassi di ricovero in regime di day hospital, per la fascia di età 1-14 anni, sono superiori a quelli in regime ordinario (Figura 6). Figura 6: Tasso di ospedalizzazione (esclusi i neonati sani ) per 1. residenti di età 1-14 anni, per regime di ricovero - Toscana, anni , 6 58,1 55, ,5 4,1 42,1 5, 46,2 44,2 44,3 42, 41,9 47,8 47, 46,9 39,8 38,3 36, ordinario DH Si registrano inoltre consistenti differenze territoriali sui tassi di ospedalizzazione in età pediatrica (Figura 7): rispetto al valore medio regionale di 111,6 ricoveri per 1. residenti in età pediatrica, il tasso di 5

6 ospedalizzazione più elevato si registra nella AUSL di Massa (134,3 per 1.) mentre quello più basso nella AUSL di Pistoia (92,7 per 1. ). Figura 7: Tasso di ospedalizzazione (esclusi i neonati sani) per 1. residenti in età pediatrica, per AUSL di residenza - Toscana, periodo MS 8 - AR 7 - SI 4 - PO 6 - LI TOSCANA 1 - FI 9 - GR 11 - Emp 12 - Viar 2 - LU 5 - PI 3 - PT 134,3 128, 117,5 115,3 111,6 111,6 11,1 19,4 16,8 15,2 11, 98,8 92,7 Come ci si può aspettare, i ricoveri ordinari nel primo anno di vita (Tabella 1) riguardano principalmente malattie e disturbi del periodo neonatale (il 58,4% dei ricoveri ordinari nel biennio 27-28); nella fascia di età 1-4 anni i motivi principali di ospedalizzazione sono le malattie dell apparato respiratorio (17,4%) e le malattie e i disturbi del sistema nervoso (14,8%), mentre nelle fasce di età 5-9 anni e 1-14 anni, il motivo principale di ospedalizzazione riguarda malattie e disturbi dell'apparato digerente (rispettivamente il 18,7% e il 22% del totale dei ricoveri ordinari), seguito da ricoveri per malattie e disturbi dell'apparato muscolo scheletrico e connettivo (rispettivamente, il 1,7% e 16,7% del totale dei ricoveri ordinari). Nel 28 l 85,7% dei ricoveri in regime ordinario è stato effettuato in reparti pediatrici 1, proporzione che è andata gradualmente aumentando a partire dall anno 2 in cui era il 75,4%. 1 sono reparti pediatrici i reparti: pediatria, nido, neonatologia, terapia intensiva neonatale, oncoematologia pediatrica, neuropsichiatria infantile, chirurgia pediatrica, neurochirurgia pediatrica, cardiochirurgia pediatrica 6

7 Tabella 1: Distribuzione percentuale delle categorie diagnostiche principali di ricovero ospedaliero in regime ordinario in età pediatrica (escluso il ricovero per neonato sano), per fasce di età Residenti in Toscana ovunque ricoverati, biennio Descrizione delle principali categorie diagnostiche -12 mesi 1-4 anni 5-9 anni 1-14 anni Malattie e disturbi del sistema nervoso 2,9 14,8 1,4 11,1 8,2 Malattie e disturbi dell'occhio,4 1,6 1,8 1,3 1, Malattie e disturbi dell'orecchio, del naso e della gola 3, 9,6 8,3 5,2 5,7-14 anni Malattie e disturbi dell'apparato respiratorio 9,2 17,4 9,6 3,7 1,4 Malattie e disturbi dell'apparato cardiocircolatorio 2,1 1,7 2,6 3,2 2,2 Malattie e disturbi dell'apparato digerente 4,5 9, 18,7 22, 1,4 Malattie e disturbi epatobiliari e del pancreas,2,3,6 1,,4 Malattie e disturbi dell'apparato muscoloscheletrico e connettivo,7 4,7 1,7 16,7 5,6 Malattie e disturbi della pelle, del sottocutaneo e della mammella,5 1,5 1,8 2, 1,2 Malattie e disturbi endocrini, metabolici e nutrizionali 2,4 11,4 6,4 3,4 5,4 Malattie e disturbi del rene e delle vie urinarie 2,7 3,3 3,7 2,4 2,9 Malattie e disturbi dell'apparato riproduttivo maschile,3 3,7 3,5 3,8 2,1 Malattie e disturbi dell'apparato riproduttivo femminile,1,,5 1,8,4 Gravidanza, parto e puerperio,,,,2, Malattie e disturbi del periodo neonatale 58,4,1,, 26,4 Malattie e disturbi del sangue e degli organi ematopoietici e del sistema immunitari,5 3,1 3,8 2,4 1,9 Malattie e disturbi mieloproliferativi e tumori poco differenziati,1 2,2 2,7 2,3 1,4 Malattie infettive e parassitarie (sistematiche) 2,7 5,7 3,6 2,8 3,6 Malattie e disturbi mentali,3 1,2 1,9 3,8 1,3 Uso di alcool o farmaci e disturbi mentali organici indotti da alcool o farmaci,,,,1, Traumatismi, avvelenamenti ed effetti tossici dei farmaci,4 2,1 2,1 2,5 1,4 Ustioni,1,4,3,3 Fattori influenzanti lo stato di salute ed il ricorso ai servizi sanitari 3,,7,7,5 1,7 Traumi multipli significativi,,,2,2,1 Infezioni da HIV,,,,, Non noto 5,6 4,9 6, 7,2 5,7 Totale 1, 1, 1, 1, 1, Totale (valore assoluto)

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