ArchiPlan3D. Progetta Visualizza Renderizza

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1 ArchiPlan3D Progetta Visualizza Renderizza

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3 Introduzione ad ArchiPlan3D Sommario Introduzione ad ArchiPlan3D... 5 Come installare il software... 6 Come avviare il software... 7 L interfaccia del software... 8 Come disegnare un muro Come disegnare muri ortogonali Importare una pianta di Autocad Trasformare una pianta 2D in un progetto 3D Come inserire una porta Inserimento porta/finestra per Distanza dall estremo Come inserire una finestra Come inserire un solaio Come costruire un nuovo piano architettonico Come gestire i Livelli Come creare un edificio multipiano partendo da un unico file DWG Come gestire il modello 3D Come inserire un tetto automatico Come creare un Foro sul tetto Come inserire un tetto a falda Come avviare gli applicativi Come inserire i vani Problemi nella creazione dei Vani Come creare una sezione EarthPlan Pag. 1

4 Introduzione ad ArchiPlan3D Come visualizzare a colori il modello del terreno...96 PhotoTech Come correggere un immagine Come effettuare misurazioni sulle foto DRoom Inserimento Porte e Finestre Comando Point - Inserimento Punti Comando On Line - Inserimento Punti sui lati del vano Comando Middle - Centro Inserimento Blocchi DRoom: misurazioni con Disto Laser Esportazione ed elaborazione del rilievo Come importare modelli 3D SketchUp Come impostare la direzione del NORD ReMap Cancellazione Punto di calibrazione Punti di Interesse Pubblica Google Earth Esporta kmz Esporta Garmin Esporta GeoFid Creazione nuovo Materiale Assegnare una texture ad un materiale Modifica di un Materiale Raggruppamento dei Materiali Creazione del Terreno Inserimento di Punti Quotati Pag. 2

5 Introduzione ad ArchiPlan3D Inserimento di un file DWG Creazione Piano Quotato Crea Terreno da punti Crea Terreno da mesh Crea Terreno Inserimento Curve di Livello Creazione del Foro Setta livello Creazione di un balcone col comando Offset parziale Inserimento colonne/pilastri e travi Come inserire un pilastro Come inserire una trave Come creare un profilo personalizzato per pilastri/travi Inserimento di una scala Come selezionare un entità MasterRaster Avvio di MasterRaster Inserisci Immagine Rasterizza immagine Elabora immagine Pag. 3

6 Introduzione ad ArchiPlan3D Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, trasmessa, trascritta, memorizzata in un sistema di ricerca, o tradotto in qualsiasi lingua o in qualsiasi forma e per qualsiasi significato senza il permesso scritto della Analist Group. Nella realizzazione di questa documentazione sono state applicate tutte le conoscenze per fare in modo che le informazioni in essa contenute risultino le più accurate e complete possibile. In ogni caso, la Analist Group non assume nessuna responsabilità per ogni errore od omissione contenuti al suo interno. Le informazioni in questa documentazione sono soggette a variazioni senza preavviso. Marchi (Trademarks) Microsoft, MS e MS-DOS e Windows sono marchi registrati di Microsoft Corporation. AutoCAD e DXF sono marchi registrati di AutoDesk Inc Altri marchi o nomi di prodotti sono marchi o marchi registrati dei rispettivi proprietari. Copyright 2010, Analist Group s.r.l Analist Group Via Aldo Pini, n Avellino (AV) Tel Fax Web-site: [email protected] Pag. 4

7 Introduzione ad ArchiPlan3D Introduzione ad ArchiPlan3D Questa guida rappresenta un utile tutorial per chi utilizza questo software di progettazione architettonica. Se apprenderete quanto riportato nel presente, in pochissimo tempo, sarete in grado di produrre degli elaborati grafici più che professionali. Gli argomenti trattati saranno sempre integrati da esempi di applicazioni operative seguiti passo-passo. Le lezioni saranno molto più efficaci se eseguirete direttamente al computer tutti gli esercizi. Alla fine del corso sarete in grado di realizzare da soli progetti dall aspetto curato e completi. Esso vi consentirà di essere rapidamente bravi e produttivi. ArchiPlan3D funziona solo con sistemi operativi Windows XP, Vista o Seven a 32 o 64 bit. Pag. 5

8 Introduzione ad ArchiPlan3D Come installare il software Per installare correttamente il software basta eseguire le seguenti operazioni: Chiudere tutti i programmi eventualmente aperti Disattivare temporaneamente l Antivirus installato sul computer Inserire il CD-ROM di ArchiPlan3D nel CD-ROM Disk Drive. Attendere che si attivi automaticamente la procedura d installazione e scegliere l opzione Installa Programmi. Navigare l elenco a sinistra fino a raggiungere la sezione Installazioni e cliccare sulla voce [Installa] relativa al software da installare. Seguire la procedura a video fino al completamento dell installazione. Durante l installazione dei software, tranne per ArchiPlan3D, può essere visualizzata un opzione Includi in ArchiPlan3D. Se viene lasciato il segno di spunta a detta opzione il software si installa direttamente in ArchiPlan3D, software che deve essere logicamente acquistato, e pertanto per utilizzarlo occorre prima avviare ArchiPlan3D. Nel caso in cui l opzione sia deselezionata il software si installerà separatamente da ArchiPlan3D creando in questo modo un apposita icona sul Desktop. Pag. 6

9 Introduzione ad ArchiPlan3D Come avviare il software Una volta completata l installazione di ArchiPlan3D e/o dei suoi plugin, per avviare ArchiPlan3D basta seguire la seguente procedura: Doppio clic sull icona ArchiPlan3D presente sul Desktop del computer oppure Cliccare sul menù Start (Avvio) di Windows Scorrere la voce Programmi e selezionare il gruppo di programmi Anaslit Group Cliccare sulla voce ArchiPlan3D e automaticamente a video si aprirà la Pagina Iniziale del software La prima volta che si utilizza il software occorre scegliere il comando Nuovo per creare un nuovo file. L estensione dei file è.archi. Il comando Apri serve per aprire file precedentemente creati con il software, detti file hanno sempre estensione.archi La Lista file recenti elenca gli ultimi file utilizzati con il software. Il bottone Chiudi serve a chiudere definitivamente il programma. Dopo avviato il programma è possibile iniziare a lavorare con il software con l ausilio del presente manuale. Pag. 7

10 Introduzione ad ArchiPlan3D L interfaccia del software La finestra di ArchiPlan3D si compone di diversi elementi individuati e numerati nell immagine che segue. Di seguito viene fornita una breve descrizione dei vari elementi dell interfaccia: 1 Barra classica dei menù a tendina (File, Modifica, Formato, etc.). 2 Barra degli strumenti principali (ToolBox), posizionata sotto la barra dei menù, contiene i comandi di disegno 2D e 3D. 3 Linea di comando, posizionata sotto l area di disegno, serve a controllare i comandi del software e ad inserire direttamente comandi per il disegno. Pag. 8

11 Introduzione ad ArchiPlan3D 4 La base dell interfaccia serve a visualizzare le Coordinate cartesiane del punto dove si trova il mouse nell area di disegno ed inoltre serve ad attivare comandi Snap, Ortho. 5 Area di disegno dove si esegue il disegno 2D (Vista 2D) e si visualizza il disegno tridimensionale attivando la Scena 3D. 6 Barra degli strumenti secondaria contenente i comandi contestuali ai comandi di disegno 3D. In questa barra sono contenuti i comandi per impostare le varie entità tridimensionali. 7 Standard toolbar contenente i principali comandi di gestione dei file (Nuovo, Apri, Salva, etc.) Pag. 9

12 Come disegnare un muro 1 Come disegnare un muro Siete pronti per disegnare il vostro primo muro con ArchiPlan3D. Cominciamo subito: 1. Cliccate col tasto sinistro del mouse su questo bottone per selezionare lo strumento Muro nella barra degli strumenti principale. 2. Cliccate nella parte alta dell Area di disegno per aprire la finestra degli attributi del muro. Pag. 10

13 Come disegnare un muro 3. A video si aprirà la finestra con i valori dei parametri del muro che potranno essere anche modificati così come li vedete nella seguente figura: 4. Il campo Larghezza indica la larghezza del muro; Bordo Superiore rappresenta il punto di attacco superiore del muro rispetto al livello in cui si trova il muro; Bordo inferiore del muro che può far riferimento al bordo inferiore o superiore del livello in cui si trova il muro. I punti di attacco servono per indicare al programma di quanto il muro si solleva (+) oppure si abbassa (-) rispetto al limite superiore o inferiore del livello in cui è posizionato il muro. Per impostare un muro con un altezza definita dall utente basta impostare Bordo Inferiore > Inferiore = 0 e Bordo Superiore > Inferiore = altezza del muro (vedi immagine seguente). Per maggiori informazioni si consiglia di leggere il proseguo del paragrafo. Pag. 11

14 Come disegnare un muro 5. I bottoni Materiale servono ad impostare il materiale da assegnare ai vari strati del muro. 6. Cliccate sul bottone per confermare e chiudere la finestra con le proprietà del muro. 7. Per impostare l altezza del muro occorre aprire il Pannello dei Livelli come mostrato in figura. 8. A video si aprirà la finestra con l elenco dei Livelli attualmente presenti nel software. 9. Nella figura è presente un unico livello che è correntemente visibile e quindi il muro verrà posizionato su di esso. 10. Per visualizzare le proprietà del Livello basta fare doppio clic su di esso e si aprirà la seguente finestra. Pag. 12

15 Come disegnare un muro Nome del Livello Quota del limite superiore del livello Quota del limite inferiore del livello Opzioni di visibilità del Livello 11. Quindi impostando l Quota inferiore a 0 e Quota superiore a 3 vuol dire che il livello inizia a quota 0 e finisce a 3 m di altezza. Pertanto se nella finestra di impostazione del muro viene settato a 0 sia il bordo superiore che il bordo inferiore vuol dire che il muro sarà alto quanto il livello quindi avrà un altezza di 3 m. In caso vi sia uno scostamento dal bordo superiore del livello di 2 m vuol dire che il muro avrà il bordo superiore settato a superiore ed il valore di Cliccando su della finestra verranno salvate le impostazioni del livello. 13. A questo punto è possibile iniziare a disegnare il muro nell area di lavoro, in basso a sinistra dello schermo, il programma chiederà: Prompt: Specificare il primo punto del muro 14. Cliccate con il tasto sinistro del mouse in un punto qualsiasi dell area di disegno come riportato nella figura seguente ed iniziate a tracciare il muro. E possibile anche dare la direzione del muro utilizzando le 4 frecce di direzione presenti sulla tastiera. Ad esempio cliccando sulla freccia -> viene creato un muro rettilineo che va da sinistra verso destra. Pag. 13

16 Come disegnare un muro Prompt: Specificare il prossimo punto o Distanza: 15. Per conoscere la lunghezza del muro che si sta tracciando basta controllare il valore del campo Lunghezza. 16. Spostate il mouse verso destra cercando di approssimare la direzione orizzontale come mostrato nella figura sopra 17. Lasciate il mouse nella nuova posizione togliendoci la mano da sopra 18. Digitate il valore 6 sulla vostra tastiera seguito da Invio 19. In questo modo verrà creato un muro lungo 6 m e sul prompt dei comandi verrà richiesto di specificare un nuovo punto Prompt: Specificare il prossimo punto o Distanza: Pag. 14

17 Come disegnare un muro 20. Spostate il mouse e continuate a tracciare i muri inserendo manualmente la loro lunghezza oppure digitandola tramite tastiera. 21. Dopo aver chiuso il perimetro dei muri battete Invio della tastiera oppure cliccate sul tasto destro del mouse per indicare al programma che avete completato il disegno del muro. Come disegnare muri ortogonali Per disegnare muri ortogonali è possibile agire in due modi differenti: tramite il comando Ortho oppure tramite le frecce della tastiera. Per attivare il comando Ortho bisogna cliccare sul tasto [F8] della tastiera oppure sull apposito comando posizionato sulla barra in basso di ArchiPlan3D. Il comando sulla barra serve oltre ad attivare il comando anche a visualizzare lo stato del comando in quanto Ortho Off indica che il comando è spento mentre Ortho On indica che il comando è attivo. Pag. 15

18 Come disegnare un muro Pertanto prima di iniziare a disegnare accertarsi che il comando sia attivo. Un altro sistema molto utile per disegnare muri ortogonali indicandogli anche la direzione di costruzione è dato dall utilizzo delle frecce di direzione della tastiera. Frecce direzionali presenti sulla tastiera del computer Per poter utilizzare questa modalità di disegno è sufficiente attivare il comando Muro, cliccare in un punto dell area di disegno e spostarsi con il mouse in una delle 4 direzioni. A questo punto si possono iniziare ad utilizzare le frecce per disegnare la geometria dei muri: 22. Cliccate su freccia giù per indicare la direzione verticale 23. Digitate il valore 10 e poi Invio Prompt: Specificare il prossimo punto Pag Cliccate su freccia destra per indicare la direzione orizzontale destra

19 25. Digitate il valore 7 e poi Invio Prompt: Specificare il prossimo punto Come disegnare un muro 26. Digitate su freccia giù per indicare la direzione verticale 27. Digitate il valore 2 e poi Invio Prompt: Specificare il prossimo punto 28. Continuate a disegnare in questo modo oppure agendo manualmente con il mouse. Per completare l operazione di disegno dei muri è sufficiente cliccare sul tasto destro del mouse. Pag. 17

20 Importare una pianta di Autocad 2 Importare una pianta di Autocad In questo esempio sarà mostrato come importare files esterni o unire diversi files in una finestra di disegno di ArchiPlan3D. Svolgete il seguente esercizio seguendo scrupolosamente le istruzioni! 1. Avviate ArchiPlan3D 2. Selezionate dal menù File il comando Importa DWG e a video si aprirà la seguente finestra. 3. Cliccate una sola volta sul nome del file: Pianta edificio.dwg. 4. Cliccate sul bottone Pag. 18

21 Importare una pianta di Autocad Cliccate sul nome del file da aprire 5. Selezionate Autocad (.dwg) dalla casella di riepilogo Tipo File: oppure su AutoCAD (.dxf) nel caso si disponga di file DXF. 6. Cliccando su Apri il file verrà caricato all interno dell area di disegno come mostrato nella figura. Pag. 19

22 Importare una pianta di Autocad 7. Come si può notare dalla figura il DWG verrà visualizzato nell area di disegno in modalità Zoom ottimale in alternativa è possibile fare doppio clic sulla rotellina del mouse per ottenere lo stesso risultato. A questo punto avete importato il vostro primo file.dwg in ArchiPlan3D. In futuro potrete eseguire la stessa procedura per importare anche files di tipo diverso. Prima di proseguire con l elaborazione del file occorre Esploderlo, pertanto selezioniamo la pianta e clicchiamo sul tasto destro del mouse per aprire il menù contestuale in cui bisogna scegliere il comando Esplodi. Pag. 20

23 Trasformare una pianta 2D in un progetto 3D 3 Trasformare una pianta 2D in un progetto 3D Questo Tutorial presuppone che abbiate già eseguito, e quindi imparato, le semplici operazioni spiegate nel Tutorial 2. Una volta importato un file in un nuovo progetto, come spiegato nel precedente Tutorial, seguite le successive istruzioni per trasformare rapidamente le linee 2D importate in ArchiPlan3D in oggetti 3D. 1. Cliccate col tasto sinistro del mouse su questo bottone per selezionare lo strumento Muro nella barra degli strumenti principale. 2. Cliccate nella parte alta dell Area di disegno per aprire la finestra degli attributi del muro e settare i relativi parametri. Pag. 21

24 Trasformare una pianta 2D in un progetto 3D 3. A video si aprirà la finestra con i valori dei parametri del muro e settate detti valori come mostrato in figura. In particolare, la larghezza del muro deve essere impostata a 0.30 m e il bordo inferiore deve far riferimento al bordo inferiore del livello e deve avere il valore di 0; mentre il bordo superiore del muro fa riferimento al livello superiore del livello ed ha il valore di Scegliete il materiale del muro e cliccate sul bottone per confermare e chiudere la finestra. 5. L altezza del muro è di 3 m, quindi all interno della finestra dei livelli impostate per il livello corrente l altezza inferiore a 0 e l altezza superiore a 3 m. Pag. 22

25 Trasformare una pianta 2D in un progetto 3D Impostate la Quota superiore e la quota inferiore come in figura 6. Cliccate su Ok per confermare e chiudere la finestra del livello corrente e quindi chiudete la finestra dei Livelli. 7. Siamo giunti all operazione di inserimento dei muri sulla piantina DWG importata. Cliccate in sequenza col tasto sinistro del mouse sui punti 1, 2 e 3 così come riportato nei passi seguenti: Pag. 23

26 Trasformare una pianta 2D in un progetto 3D Passo 1 Avvicinatevi col mouse al punto 1 e cliccate solo quando il colore del cursore del mouse diventa blu. Questo indica che si è posizionati in modo preciso nell estremo da cui partire a disegnare il muro, in questo caso il punto 1. Nota: Se gli snap non sono attivi potrete attivarli semplicemente cliccando sul bottone Snap (vedi figura) che consente di accedere alla finestra di attivazione degli snap del programma. Pag. 24

27 Trasformare una pianta 2D in un progetto 3D Passo 2 Spostate il mouse in direzione orizzontale verso il punto 2. Per cambiare il filo fisso del muro utilizzare il bottone Lato posizionato sulla barra superiore dell area di disegno. Passo 3 Avvicinatevi col mouse al punto 2 e cliccate solo quando compare il cursore diventa di colore blu. ArchiPlan3D costruirà immediatamente il vostro primo muro semplice. Pag. 25

28 Trasformare una pianta 2D in un progetto 3D Passo 4 Spostate il mouse in direzione verticale verso il punto 3. Passo 5 Avvicinatevi col mouse al punto 3 e cliccate solo quando il cursore del mouse diventa di colore blu a indicare la posizione precisa del secondo estremo del muro. Pag. 26

29 Trasformare una pianta 2D in un progetto 3D Passo 6 Cliccate due volte col tasto destro del mouse per indicare al programma che avete terminato la costruzione del muro e interrompere definitivamente il comando. Nota: Se durante l inserimento dei muri si volesse cambiare il filo fisso del muro si deve cliccare sul bottone posizionato in alto nell area di disegno oppure sul tasto TAB della tastiera. Se avete eseguito correttamente le istruzioni fino a questo punto, nella finestra Scene 3D dovreste vedere un modello simile a quello mostrato nella figura sotto. Pag. 27

30 Trasformare una pianta 2D in un progetto 3D A questo punto sarete già in grado di continuare da soli l esercizio completando il disegno con gli altri muri rimasti con spessore da 0.20 m e 0.10 m. Pag. 28

31 Come inserire una porta 4 Come inserire una porta Con questo tutorial viene spiegato l inserimento delle porte in ArchiPlan3D. Eseguite l esercizio partendo da un disegno che contenga già dei muri. 1. Cliccate col tasto sinistro del mouse nella barra degli strumenti sul bottone per selezionare lo strumento Porta. 2. Cliccate sul bottone Proprietà Porta, posizionato sulla parte alta dell area di Disegno, per aprire la finestra di dialogo con i parametri delle porte. Scegliete il tipo di porta dalla casella a discesa Doppio clic sui valori per modificare le dimensioni della porta Pag. 29

32 Come inserire una porta 3. Impostate i parametri della porta (Altezza, angolo di apertura, etc.) a piacimento e cliccate sul bottone chiudere la finestra. per confermare e 4. Cliccate sul bottone nella barra alta dell area di disegno per inserire una porta per 2 punti. Dalla riga di prompt, posta in basso sullo schermo, il programma vi chiederà: Prompt: Selezionare il lato del muro in cui posizionare la Porta/Finestra 5. Selezionate il bordo del muro in cui inserire la porta così come mostrato nella seguente figura. Prompt: Indicare il primo punto della Porta 6. Muovete il mouse fino a posizionarsi sul primo punto della porta e cliccate sul tasto sinistro del mouse. Pag. 30

33 Come inserire una porta 7. Spostatevi con il cursore del mouse in orizzontale, così come mostrato nella figura precedente, fino ad individuare il secondo punto della finestra. Prompt: Selezionare il secondo punto della porta 8. Cliccate con il tasto sinistro nel secondo punto del muro ed automaticamente la porta verrà inserita nel muro. 9. Cliccate col tasto destro del mouse per interrompere definitivamente il comando. Pag. 31

34 Come inserire una porta Inserimento porta/finestra per Distanza dall estremo Oltre al metodo di inserimento per 2 Punti, è possibile inserire una porta/finestra in un muro tramite il comando Distanza. Questo comando inserisce l elemento nel muro indicando semplicemente la distanza dall estremo più vicino. Dopo aver selezionato la porta/finestra da inserire ed impostato le relative proprietà (altezza, larghezza, etc) bisogna cliccare su Distanza per attivare il comando. A linea di comando viene richiesto di selezionare il muro in cui inserire la porta/finestra e quindi basta cliccare sul muro. A questo punto viene chiesto a linea di comando di cliccare in un punto del muro che sia vicino all estremo da prendere come riferimento per l inserimento (vedi immagine). Cliccando nel punto indicato in figura viene preso come estremo di riferimento per l inserimento il vertice alla sinistra del punto cliccato. Infine occorre digitare sulla tastiera la distanza dal vertice più vicino al punto selezionato per inserire la porta/finestra. Pag. 32

35 Nel nostro caso digitiamo 1,5 m per inserire la porta. Come inserire una porta Come si può ben notare la porta è stata inserita ad una distanza di 1,5 m dal vertice a sinistra. Pag. 33

36 Come inserire una finestra 5 Come inserire una finestra Con questo tutorial imparerete velocemente ad inserire le finestre. Eseguite l esercizio partendo da un disegno che contenga già dei muri. 10. Cliccate col tasto sinistro del mouse nella barra degli strumenti sul bottone per selezionare lo strumento Finestra. 11. Cliccate sul bottone Proprietà Finestra, posizionato sulla parte alta dell area di Disegno, per aprire la finestra di dialogo con i parametri delle porte. Scegliete il tipo di finestra dalla casella a discesa Doppio clic sui valori per modificare le dimensioni della finestra Pag. 34

37 Come inserire una finestra 12. Impostate i parametri della finestra (Altezza, larghezza porta, etc.) a piacimento e cliccate sul bottone chiudere la finestra. per confermare e 13. Cliccate sul bottone nella barra alta dell area di disegno per inserire una finestra per 2 punti oppure seguite direttamente le istruzioni che seguono per inserire la finestra in base ad un punto di riferimento. Dalla riga di prompt, posta in basso sullo schermo, il programma vi chiederà: Prompt: Selezionare il lato del muro in cui posizionare la Finestra 14. Selezionate il bordo del muro in cui inserire la finestra così come mostrato nella seguente figura. Prompt: Indicare il primo punto della Finestra 15. Muovete il mouse fino a posizionarsi nel punto del muro in cui inserire la finestra così come mostrato in figura. Pag. 35

38 Come inserire una finestra 16. Cliccate sul tasto sinistro del mouse e la finestra verrà automaticamente inserita nel muro. Cliccate col tasto destro del mouse per interrompere definitivamente il comando. In questo modo è possibile inserire le finestre nei vostri progetti. Pag. 36

39 Come inserire un solaio 6 Come inserire un solaio Con questo tutorial imparerete velocemente come inserire dei solai all interno dei vostri progetti. Eseguite questo esercizio partendo da un disegno che contenga già un perimetro chiuso di muri al suo interno. 1. Cliccate col tasto sinistro del mouse, nella barra degli strumenti principale, su questo bottone per selezionare lo strumento Solaio. 2. Cliccate sul bottone Proprietà Solaio, posizionato sulla barra alta dell area di disegno, per aprire la finestra con i parametri del solaio. Riferimento del bordo superiore del solaio rispetto al livello del disegno Riferimento del bordo inferiore del solaio rispetto al livello del disegno Pag. 37

40 Come inserire un solaio Nota: il bordo inferiore e superiore si riferiscono alla posizione della linea inferiore e superiore del solaio, vale a dire da dove inizia e dove arriva il solaio. I valori Inferiore e Superiore sono i riferimenti dei bordi rispetto alla quota base e alla quota superiore del livello in cui è posizionato il solaio. Nei campi deve essere inserito il valore di scostamento rispetto alle quote del livello (Inferiore e Superiore). Ad esempio se si desidera creare un solaio che parta da quota 0.30 m ed alto 30 cm, si imposta che il bordo inferiore la quota base del livello e si scende di 0.30 m mentre si imposta che il bordo superiore faccia riferimento alla quota base del solaio e sia posizionato alla quota Impostate i parametri del solaio utilizzando i campi Bordo inferiore e Bordo superiore. Se ad esempio si desidera creare un solaio alto 30 cm che deve essere posizionato sotto al muro che parte da quota 0, occorrerà impostare che il bordo inferiore del solaio si discosta dalla quota base del livello di 0.30 m. Il bordo superiore deve essere posizionato a 0 rispetto alla quota inferiore del livello in modo che il solaio avrà un altezza pari a 30 cm (vedi immagine). Pag. 38

41 Come inserire un solaio Cliccando sui bottoni Materiali è possibile scegliere un materiale da assegnare ai vari strati del solaio. 4. Cliccate sul bottone per confermare e chiudere la finestra. 5. A questo punto il solaio deve essere inserito sul disegno e per fare questa operazione si può operare in diversi modi. La modalità standard consiste nell identificare sul disegno ciascun punto del solaio. Prompt: Specifica il primo punto 6. Posizionarsi sul primo punto del disegno aiutandosi con lo strumento Snap e cliccate sul tasto sinistro del mouse. 7. Continuate l operazione per tutti i punti del solaio. Prompt: Specifica il punto successivo 8. Per terminare l operazione di creazione del solaio basta cliccare sul tasto destro del mouse e dal menù che si aprirà a video bisogna scegliere il comando Invio. Pag. 39

42 Come inserire un solaio 9. Come si può notare nell immagine precedente, sono presenti due comandi Annulla. Il primo di essi serve ad annullare l inserimento dell ultimo punto mentre il secondo serve ad uscire definitivamente dall operazione di creazione del solaio. L altra modalità di inserimento del solaio e forse la più veloce è quella tramite selezione. Per eseguire questa modalità basta seguire i passi che seguono. 10. Dopo aver impostato i parametri del solaio, cliccate sul bottone Per selezione posizionato sulla barra alta dell area di disegno. Cliccare qui per attivare la modalità di inserimento Per selezione 11. Dalla riga di prompt il programma chiederà: Prompt: Seleziona oggetti (tasto destro - termina) 12. Aprite una finestra di selezione che racchiuda l intero perimetro dei muri eseguendo i passi seguenti: 13. Cliccate col mouse sul punto 1 così come mostrato nella figura seguente. 14. Spostatevi col mouse sul punto 2 senza tenere premuto alcun tasto. Pag. 40

43 Come inserire un solaio 15. Cliccate col mouse sul punto 2 così come mostrato nella figura precedente. 16. Cliccate col tasto destro del mouse per completare l inserimento del nuovo solaio e terminare il comando. Pag. 41

44 Come inserire un solaio L operazione può essere ripetuta allo stesso modo per inserire il solaio superiore, basta solo impostare i parametri del solaio in modo appropriato. Esiste anche una terzo modo di inserire il solaio e consiste nel cliccare all interno di un vano chiuso del disegno. Per attivare questa modalità di inserimento del solaio è sufficiente cliccare sul bottone posizionato sempre sulla barra alta dell area di disegno e cliccare semplicemente all interno di un perimentro di muri chiuso. Pag. 42

45 Come costruire un nuovo piano architettonico 7 Come costruire un nuovo piano architettonico Questo tutorial illustra a gestire gli edifici multipiano all interno di ArchiPlan3D. Eseguite questo esercizio partendo da un disegno che contenga già una piantina di muri al suo interno con il solaio di calpestio. 1. Cliccate sul bottone Livello posto sulla barra principale del programma. Il programma aprirà la finestra di dialogo mostrata nella figura seguente Doppio clic qui per modificare le proprietà del livello corrente Pag. 43

46 Come costruire un nuovo piano architettonico 2. Cliccate sul bottone per aggiungere un nuovo livello al progetto. 3. A video si aprirà la finestra del nuovo livello con le proprietà già impostate e modificabili a proprio piacimento. 4. Cambiate il nome del nuovo livello con Piano Primo, lasciate invariate la base del livello e l altezza del livello. Quindi cliccate sul bottone OK per confermare e chiudere la finestra. 5. A video si aprirà una finestra che chiede se si desidera effettuare la copia della pianta del livello corrente sul nuovo livello. Cliccate Si per effettuare la copia. Pag. 44 Scegliendo No verrà creato semplicemente il nuovo livello.

47 Come costruire un nuovo piano architettonico 6. Dopo questa operazione il livello corrente diventerà quello appena creato così come mostrato nella figura seguente. Il nuovo livello viene impostato come corrente Oltre alla procedura appena illustrata per la copia di un livello su un altro, è possibile creare semplicemente un nuovo livello vuoto e copiare solo quello che si desidera partendo da un livello già esistente. Per effettuare una copia tra più livelli basta seguire i seguenti passi: 7. Aprite la finestra dei Livelli e create un nuovo livello chiamato Piano Secondo senza effettuare la copia tra i livelli. Pag. 45

48 Come costruire un nuovo piano architettonico Il nuovo livello viene impostato come corrente 8. Rendete il Piano Primo come corrente selezionando il Piano Primo e cliccando sul bottone. Chiudete la finestra dei livelli e selezionate tutta la pianta posizionata sul Piano Primo oppure è possibile selezionare solo una parte di esso. Pag. 46

49 Come costruire un nuovo piano architettonico 9. A questo punto occorre copiare la selezione del passo precedente sul nuovo livello. Quindi aprite di nuovo la finestra dei Livelli e cliccate sul bottone. 10. A video si aprirà la finestra in cui occorre selezionare il livello su cui copiare gli elementi precedentemente selezionati. Nel nostro caso il livello di Destinazione è rappresentato dal Piano Secondo. 11. ArchiPlan3D provvederà a copiare immediatamente gli oggetti selezionati sul nuovo livello che potrà essere modificato a proprio piacimento. Pag. 47

50 Come costruire un nuovo piano architettonico Il livello creato tramite l operazione di copia tra livelli Un altro modo di effettuare la copia tra livelli è costituita dall operazione di duplicazione Livelli attivabile tramite il bottone. Pag. 48

51 Come costruire un nuovo piano architettonico 8 Come gestire i Livelli Prima di passare ad altri tutorial è doveroso soffermarsi sulla gestione dei Livelli, in particolar modo sulla loro visualizzazione. Aprite la finestra di gestione dei livelli cliccando sul bottone Livello della barra principale di ArchiPlan3D. Partendo dall alto nella finestra sono presenti diversi bottoni che sono rispettivamente: - Nuovo livello: crea un nuovo livello Pag. 49

52 Come costruire un nuovo piano architettonico - Elimina: cancella il livello correntemente selezionato. - Setta come corrente: imposta il livello selezionato come corrente, vale a dire che tutto quello che verrà disegnato sarà posizionato su quel livello. Quindi quando si desidera lavorare su un determinato piano occorre impostarlo come corrente. A lato al nome del Livello viene aggiunta la dicitura (corrente) per indicare che quel Livello è quello corrente. Inoltre il livello corrente viene anche specificato in basso a sinistra nella finestra di ArchiPlan3D (vedi immagine). Qui viene visualizzato il livello corrente - Copia selezione: provvede a copiare su un nuovo livello gli elementi che sono stati selezionati precedentemente nell area di lavoro. - Duplica livello: serve a duplicare un livello esistente. Per quanto riguarda la visualizzazione dei Livelli nell area di disegno di ArchiPlan3D esistono 2 opzioni che sono attivabili/disattivabili direttamente all interno della finestra del Livello. Le opzioni sono: - Visibile: indica al programma di visualizzare la pianta posizionata sul livello corrente. - Nascosto: indica al programma di rendere la pianta del livello non modificabile, nel senso che la pianta può anche se impostata come visibile ma non potrà essere modificata in quanto disattivata. Attivando, mettendo il segno di spunta, ad entrambe le opzioni il disegno posizionato sul piano viene visualizzato in grigio. Quest ultima impostazione viene utilizzata di solito quando si devono allineare le piantine posizionate di piani diversi. Pag. 50

53 Come costruire un nuovo piano architettonico In questo caso, si imposta come visibile e nascosto il piano che bisogna prendere come riferimento per l allineamento e si imposta come corrente il piano in cui bisogna spostare la piantina in modo da allinearla a quella dell altro piano. Nell esempio mostrato in figura il piano terra è impostato come visibile nascosto e il piano primo invece è stato impostato come corrente perché la pianta posizionata su questo livello deve essere allineata in corrispondenza di quella posizionata nel piano terra. Per ulteriori informazioni sulla copia e l allineamento delle piantine su diversi piani si rimanda allo specifico paragrafo. Pag. 51

54 Come creare un edificio multipiano partendo da un unico file DWG 9 Come creare un edificio multipiano partendo da un unico file DWG In questo tutorial viene spiegato in dettaglio la costruzione di un edificio multipiano partendo dal file dwg/dxf contenente tutte le piante dei piani. In ArchiPlan3D è possibile importare un unico file DWG/DXF. Pertanto se le piante dei piani sono diverse tra di loro vi sono due possibilità: - importare un unico file dwg contenente tutte le piante dei piani - importare il file dwg contenente la pianta di un piano e per tutti gli altri piani si deve importare la pianta sotto forma di blocco (menù Inserisci - Blocco). Il primo passo consiste nell importare in ArchiPlan3D il file DWG/DXF contenente le piante dei piani. Quindi dal menù File di ArchiPlan3D scegliamo il comando Importa e andiamo a selezionare il file DWG. Cliccando su Apri il file DWG viene aperto in ArchiPlan3D così come mostrato nella figura che segue. Pag. 52

55 Come creare un edificio multipiano partendo da un unico file DWG Nel nostro esempio il file DWG contiene le piante dei 4 piani dell edificio. A questo punto ciascuna pianta deve essere ripassata con le entità architettoniche di ArchiPlan3D (muro, porta, finestra, solaio e vano). Si rimanda agli specifici paragrafi per il disegno delle entità architettoniche succitate. Dopo aver terminato l operazione appena descritta sullo stesso piano ritroviamo le piante dei 4 piani come si può ben notare nella finestra Scena 3D (vedi immagine). Pag. 53

56 Come creare un edificio multipiano partendo da un unico file DWG Il passo successivo consiste ora nel creare tanti livelli quanti sono i piani dell edificio e nel copiare su ciascun piano la relativa piantina. Quindi supponendo che ogni piano abbia un altezza di 3 metri, creiamo 4 livelli con le relative quote. Pag. 54

57 Come creare un edificio multipiano partendo da un unico file DWG Dopo aver creato i livelli, settiamo come livello corrente il Piano Terra (vedi figura precedente) dove sono presenti tutte le piante appena ripassate e visualiziamo solo le entità architettoniche (comando Puntatore Visualizza entità Visualizza tutte le entità architettoniche). In questo modo nella finestra 2D sono visualizzate solo le entità 3D che abbiamo disegnato senza visualizzare il file DWG. Sul Piano Terra andiamo a selezionare la pianta del Piano Primo che dobbiamo copiare sul relativo piano (vedi figura seguente). Pag. 55

58 Come creare un edificio multipiano partendo da un unico file DWG Attiviamo la finestra dei Livelli e selezioniamo il comando Copia Selezione che serve per copiare la pianta selezionata su un altro livello. Pag. 56

59 Come creare un edificio multipiano partendo da un unico file DWG A video viene aperta una finestra in cui bisogna scegliere il livello in cui copiare la pianta, nel nostro caso selezioniamo il Piano Primo. NOTA: nella finestra sono elencati tutti i Piani creati escluso il piano corrente (Piano terra). Cliccando su Ok della figura precedente la pianta viene inserita nel Piano Primo. A questo punto occorre impostare di nuovo come livello corrente il Piano Terra e andare a cancellare la pianta del Primo Piano che ho appena copiato sul relativo Piano. L intera procedura appena descritta deve essere ripetuta per tutte le piante posizionate sul Piano Terra. Quindi occorre eseguire le seguenti operazioni: - selezionare la pianta del piano da copiare Pag. 57

60 Come creare un edificio multipiano partendo da un unico file DWG - attivare la finestra Livello e cliccare su Copia Selezione - scegliere il piano in cui copiare la pianta - cancellare la pianta dal Piano Terra Al termine di questa procedura ritroviamo le piante sui diversi livelli ma non allineate come possiamo ben vedere nella finestra Scena 3D. Per eseguire l allineamento delle piante occorre impostare il piano terra come piano di riferimento e gli altri piani come piano corrente per poterlo spostare in concomitanza del piano terra. In altre parole, occorre eseguire quanto segue. 1- Attivare la finestra Livello ed impostare il Piano Terra come Visibile e Bloccato e il Piano Primo come Piano Corrente. Pag. 58

61 Come creare un edificio multipiano partendo da un unico file DWG In questo modo nella Vista2D ritroviamo la pianta del piano terra in grigio e visibile e il piano primo attivo per poterlo spostare in concomitanza del piano terra. Dato che il piano di lavoro è sempre il piano impostato come corrente, andiamo a selezionare la pianta del piano primo e clicchiamo sul tasto destro del mouse per attivare il menù contestuale in cui scegliamo il comando Muovi. Pag. 59

62 Come creare un edificio multipiano partendo da un unico file DWG A linea di comando viene richiesto di selezionare un Punto Base per lo spostamento e selezioniamo un angolo del piano primo che è in comune col piano terra (vedi immagine). A questo punto la pianta si muove e la possiamo spostare in corrispondenza di quella del piano terra. Pag. 60

63 Come creare un edificio multipiano partendo da un unico file DWG Per avere la certezza che le piante siano allineate perfettamente basta aprire la schermata Scena3D e verificare l allineamento. I passi appena descritti devono essere ripetuti per tutti i piani che occorre allineare. Pag. 61

64 Come gestire il modello 3D 10 Come gestire il modello 3D Man mano che si disegna in ArchiPlan3D viene generato il relativo modello 3D che è possibile visionare in qualsiasi momento cliccando semplicemente sul comando Scena 3D così come mostrato nella figura seguente. Cliccare qui per visualizzare la finestra 3D A video si aprirà automaticamente la finestra contenente il modello 3D del progetto. Pag. 62

65 Come gestire il modello 3D Nell esempio mostrato in figura è rappresentato un edificio composto da 3 piani e 3 solai. Per muoversi all interno della finestra 3D si deve utilizzare i seguenti tasti: - Tasto destro del mouse per ruotare il modello 3D. Basta tenere premuto il tasto destro del mouse e muoversi con il mouse per ruotare il modello. E possibile ruotare il modello verso l alto, il basso, verso destra e verso sinistra. - Tasto centrale (rotellina) del mouse per effettuare lo Zoom IN (ingrandimento) e lo Zoom OUT (riduzione) del modello. Pag. 63

66 Come gestire il modello 3D Il comando Zoom consente anche di penetrare all interno dell edificio per visualizzare dei particolari di interni (vedi figura). Per effettuare l operazione di Zoom all interno dell edificio basta posizionarsi all esterno dell edificio sul punto in cui si vuole penetrare nel vano e ruotare in avanti la rotellina del mouse. Pag. 64

67 Come inserire un tetto automatico 11 Come inserire un tetto automatico In questo tutorial viene spiegato la procedura per l inserimento di un tetto. Prima di eseguire questo tutorial disegnate un perimetro chiuso di muri. Inoltre, nel caso in cui aveste un progetto che si sviluppa su più piani architettonici, assicuratevi di tenere attivo l ultimo piano, per inserire correttamente la copertura. Seguite attentamente le successive istruzioni per procedere: Cliccare qui per impostare i materiali del tetto 1. Cliccate nella barra degli strumenti principale sul comando Tetto, quindi cliccate sul bottone Proprietà tetto presente nella parte alta dell area di disegno per aprire la finestra del tetto. Riferimento del bordo superiore del tetto rispetto al livello del disegno Riferimento del bordo inferiore del tetto rispetto al livello del disegno 2. Cliccate su OK per salvare le proprietà e iniziate a disegnare il tetto così come chiesto a linea di comando. Pag. 65

68 Come inserire un tetto automatico Prompt: Specifica il primo punto 3. Cliccate col mouse sul punto 1 del tetto, aiutandovi eventualmente con gli snap, così come mostrato nella figura seguente 4. Spostatevi col mouse sul punto 2 senza tenere premuto alcun tasto e cliccate su di esso per definire un altro punto del tetto. Pag. 66

69 Come inserire un tetto automatico 5. Continuate a spostarvi e a cliccare su tutti i punti del tetto seguendo la sequenza così come riportato nella seguente finestra. 6. Infine sull ultimo punto del tetto (punto 7) cliccate sul tasto destro del mouse per completare il comando e cliccate su INVIO. Pag. 67

70 Come inserire un tetto automatico 7. Automaticamente verrà inserito il tetto sul perimetro dei muri e secondo i punti di riferimento che sono stati definiti ai passi precedenti (vedi figura). 8. Il tetto così creato può essere anche modificato semplicemente andando a selezionare i punti (vertici) di riferimento e spostandoli secondo le proprie esigenze. 9. E possibile anche visualizzare il modello 3D del tetto aprendo il pannello Scena 3D. Pag. 68

71 Come creare un Foro sul tetto Tutorial Come inserire un tetto automatico In questo paragrafo viene spiegato in dettaglio come creare un foro in un tetto. Supponiamo di forare il tetto mostrato di seguito. Per poter creare un foro dobbiamo prima di tutto attivare il comando Falda e spuntare l opzione Foro così come mostrato in figura. A questo punto basta disegnare la falda sul tetto per creare il foro. Quindi tracciamo il perimetro della falda come se volessimo disegnare una falda che non sarà la consueta falda ma una falda di taglio. Pag. 69

72 Come inserire un tetto automatico Nel momento in cui viene chiuso il perimetro della falda l operazione di foratura è completata. Nella figura precedente è indicato il perimetro della falda. Per visualizzare il risultato dell operazione basta aprire la Scena3D. Come si può ben notare dalla figura l operazione fora completamente il tetto in base alla falda disegnata. Il numero di fori su un tetto è illimitato. Pag. 70

73 Come inserire un tetto automatico La falda per la foratura appena creata può essere anche modificata selezionando semplicemente il suo perimetro (figura a sinistra) e spostando i suoi vertici (figura a destra). Il risultato dello spostamento della falda di foratura è mostrato in Scena3D. Pag. 71

74 Come inserire un tetto a falda 12 Come inserire un tetto a falda In questo tutorial viene spiegato la procedura per l inserimento di una falda di cui non si conosce l inclinazione e di cui si conoscono le quote di almeno tre punti della falda. Per effettuare questa operazione basta semplicemente definire il perimetro della falda e specificare la quota di tre punti del perimetro. Prima di passare al disegno della falda è obbligatorio spiegare come gestire correttamente il livello in cui posizionare la falda. La logica è molto semplice, il livello deve avere un altezza pari alla quota del punto di attacco più basso della falda per poter far raccordare in automatico i muri perimetrali alla falda. In altre parole se la falda attacca ad un altezza relativa nel piano pari a 1.20 il livello dovrà avere un altezza di pari valore (vedi immagine). Pag. 72

75 Come inserire un tetto a falda Nel nostro esempio il livello sottotetto inizia da quota 6 m e finisce a 7.2 m quindi l altezza relativa del piano è pari a 1,20 che coincide esattamente con la quota del punto di attacco, più basso, della falda. Ora passiamo alla creazione vera e propria della falda. 1. Cliccate nella barra degli strumenti sul comando Falda e quindi sul bottone Proprietà Falda presente nella parte alta dell area di disegno per modificare le proprietà della falda. 2. A questo punto occorre definire il perimetro della falda e a linea di comando verrà chiesto di specificare il primo punto Prompt: Specifica il primo punto 3. Quindi clicchiamo nel primo punto della falda (vedi immagine). NOTA: per la definizione del perimetro si consiglia di utilizzare gli snap oggetto e per questo basta cliccare sul botton Snap presente in basso Pag. 73

76 Come inserire un tetto a falda nella finestra del programma. Assicurarsi solo che sia spuntata l opzione Snap Oggetti On (F3) come mostrato in figura. 4. A linea di comando verrà chiesto di inserire il punto successivo. Prompt: Specifica il punto successivo Pag Continuate a definire i punti della falda cliccando nei punti 3, 4 e 5 come mostrato in figura.

77 Come inserire un tetto a falda 6. Quando siete nel punto 5 cliccate sul tasto destro del mouse e cliccate su Invio per completare l operazione (vedi immagine). 7. A questo punto il programma chiederà a linea di comando di scegliere il primo dei 3 punti a cui assegnare la quota Prompt: Seleziona il punto 1 di 3 8. Cliccate in uno dei punti definiti precedentemente, ad esempio nel punto 1. Pag. 75

78 Come inserire un tetto a falda 9. A linea di comando verrà chiesto di inserire la quota del punto appena selezionato e quindi basterà digitare da tastiera la quota del punto (ad esempio 2.7 m) 10. A linea di comando verrà chiesto di selezionare il secondo punto di riferimento della falda, ad esempio il punto 2 e gli assegniamo la stessa quota del punto Infine selezioniamo il punto 3 e gli assegniamo come quota 3.5 m. 12. Il comando in questo modo è terminato e per vedere il 3D della falda basta accedere al pannello Scena 3D (vedi immagine). Pag. 76

79 Come inserire un tetto a falda La falda così creata può anche essere modificata, in particolare per modificare il perimetro basta selezionarla in pianta 2D e spostare i vertici di riferimento della falda. Pag. 77

80 Come avviare gli applicativi 13 Come avviare gli applicativi In questo tutorial viene spiegato come avviare gli applicativi all interno di ArchiPlan3D. Gli applicativi attualmente disponibili sono: Cost: computazione grafica del progetto TermiPlan: certificazione energetica Per avviare i predetti applicativi basta accedere al menù Tools: Pag. 78

81 Scegliendo il comando Cost si avvia la relativa applicazione. Tutorial Come avviare gli applicativi Pag. 79

82 Come avviare gli applicativi Selezionando il comando TermiPlan si avvia il software per la Certificazione Energetica. Pag. 80

83 Come inserire i vani 14 Come inserire i vani In questo tutorial viene spiegato come definire i vani in ArchiPlan3D. Prima della creazione dei vani occorre verificare che tutti i lati del vano siano connessi e che quindi il vano sia chiuso correttamente. Partiamo da una pianta 2D aventi i muri tutti connessi tra di loro. Dalla barra degli strumenti selezionare il comando Vano. Pag. 81

84 Come inserire i vani A linea di comando viene chiesto di selezionare un punto interno al vano. Prompt: Seleziona un punto interno Quindi clicchiamo in un punto interno del vano così come mostrato in figura. A video si aprirà la finestra con le proprietà del Vano. Pag. 82

85 Come inserire i vani Il campo Appartamento della finestra serve a definire l appartenenza del vano ad un appartamento, difatti spuntando la casella e digitando o scegliendo un valore nel campo a discesa si stabilisce che il vano corrente appartiene all appartamento inserito. Nel campo Nome vano deve essere digitato il nome da assegnare al vano oppure può essere scelto dalla casella a discesa (vedi figura). Dopo aver scelto il nome del vano e l eventuale appartamento di appartenenza basta cliccare su OK per terminare il comando e visualizzare all interno del vano il suo nome. Pag. 83

86 Come inserire i vani Per essere sicuri che il vano sia corretto basta cliccare sul nome del vano per visualizzare la polilinea che identifica il suo perimetro. In questo modo è possibile verificare che il perimetro del vano non comprenda il perimetro di altri vani adiacenti. Problemi nella creazione dei Vani A volte può capitare che la creazione di un vano non vada a buon fine perché i muri del vano non sono connessi correttamente tra di loro. L errore si manifesta nel caso in cui si clicca in un punto interno del vano e non viene visualizzata a video la finestra per l inserimento delle proprietà del vano. Difatti, a linea di comando viene chiesto di selezionare sempre un punto interno senza che la finestra del vano non si apra. Di seguito vengono mostrati il dettaglio di due muri connessi correttamente e di due muri non connessi correttamente. MURI CONNESSI MURI NON CONNESSI CORRETTAMENTE Per verificare la connessione dei muri basta fare uno zoom su di essa. Per connettere due muri correttamente basta selezionare uno dei muri e spostarlo tramite i suoi punti di grip (quadrati di colore rosso all estremità del muro) sull altro muro (vedi immagine). Pag. 84

87 Come inserire i vani In questo modo i retini dei muri si fondono e i muri sono connessi correttamente. L operazione appena descritta conviene eseguirla per tutti i muri del progetto in modo da non avere problemi nella creazione e definizione dei vani. Quando si disegna su un file DWG importato può capitare che le entità non di distinguano chiaramente e pertanto è consigliabile impostare il filtro di visualizzazione delle entità sulle entità architettoniche per nascondere il file dwg e visualizzare solo le entità disegnate in ArchiPlan3D. Pertanto basta cliccare su Puntatore nella ToolBox di ArchiPlan3D. In alto nell Area di Lavoro compare una barra dei comandi in cui è presente il comando Visualizza entità. Nel campo a discesa Visualizza entità basta scegliere l opzione Visualizza tutte le entità architettoniche per visualizzare nell area di lavoro solo le entità architettoniche disegnate con i comandi muro, porta, finestra, etc. Pag. 85

88 Come creare una sezione 15 Come creare una sezione La sezione è uno degli elaborati più importanti nel progetto architettonico. La sezione è generata a partire da una linea (polilinea) in pianta-2d e visualizzata in vista perpendicolare. Prendiamo in considerazione il disegno mostrato nella figura seguente. Per attivare il comando, cliccate sull icona sinistra. Sezione della barra laterale Pag. 86

89 Come creare una sezione A linea di comando viene chiesto di specificare il primo punto della sezione. Prompt: Specifica il primo punto Quindi clicchiamo nel primo punto della polilinea come indicato dalla freccia. Dopo aver cliccato nel punto occorre trascinare il mouse fino al secondo punto della polilinea, difatti a linea di comando verrà chiesto di specificare l altro punto della sezione e pertanto basterà cliccare su un punto dell area di disegno. Dopo aver cliccato sull altro punto, a video verrà visualizzata la polilinea che rappresenta la linea di sezione (vedi immagine). Pag. 87

90 Come creare una sezione A questo punto a linea di comando viene richiesto di Selezionare il punto di vista e basterà cliccare a destra o a sinistra della linea di sezione a seconda di quale parte di sezione si vuole eliminare. In questo caso clicchiamo a destra e andiamo a posizionare la sezione appena creata nell area di disegno. Pag. 88

91 Come creare una sezione La sezione così creata può essere anche modificata semplicemente spostando i punti di riferimento della sezione. Automaticamente verrà aggiornato il modello della sezione. In questo caso è stato modificato il secondo punto della sezione e si è ottenuta la sezione mostrata in basso a destra nell area di lavoro. E possibile creare un numero illimitato di sezioni, ognuna aggiornabile dinamicamente con il solo spostamento dei punti di riferimento. La sezione così creata può essere anche modificata, come ad esempio può essere spostata oppure ridimensionata. Per modificare le dimensioni della sezione è sufficiente fare clic su di essa per visualizzare i punti di grip della sezione e spostarli a proprio piacimento (vedi immagine). Pag. 89

92 Come creare una sezione Le frecce indicano i 5 punti di grip della sezione che possono essere utilizzati per modificarla. Oltre a questi punti di grip è possibile utilizzare i comandi del menù contestuale attivabile con un clic sul tasto destro del mouse. Oltre alla visualizzazione della sezione nella finestra 2D è possibile visualizzare anche il relativo modello 3D, spostandosi semplicemente nella finestra Scena 3D e cliccando sul bottone Vista posizionato in alto nella finestra (come indicato nell immagine). Pag. 90

93 Come creare una sezione Cliccando sul bottone Vista verrà visualizzato il modello 3D della sezione. Pag. 91

94 Come creare una sezione Nell immagine precedente è visualizzato lo spaccato assonometrico della sezione che può essere ruotato, capovolto etc. Il comando Sezione può essere utile anche per la creazione di viste prospettiche del progetto. Pag. 92

95 EarthPlan 16 EarthPlan In ArchiPlan3D è possibile importare una zona su cui lavorare direttamente da Google Earth. Non bisogna far altro che lanciare Google Earth e posizionarsi sulla zona da importare, quindi basta lanciare ArchiPlan3D e cliccare su un semplice bottone per importare automaticamente la zona con il relativo piano triangolato. Questo applicativo è particolarmente indicato per la gestione di Impatti Ambientali e Fotoinserimenti. E possibile inoltre esportare i piani quotati prodotti in formato DWG/DXF. Pag. 93

96 EarthPlan Supponiamo di posizionarci in Google Earth su una zona di Capri (vedi figura precedente). A questo punto basta lanciare in ArchiPlan3D il comando Tools -> EarthPlan. Nella finestra che si aprirà a video basta cliccare sul bottone Importa per avere direttamente il terreno di Google Earth. Pag. 94

97 EarthPlan Il campo Numero campioni serve ad impostare il campionamento dell importazione, di default è impostato su 20. Il modello importato viene visualizzato in bianco e nero per un impostazione di Google Earth, per visualizzare il modello a colori si rimanda al paragrafo seguente. Cliccando su Scena 3D è possibile vedere il terreno in tridimensionale (vedi figura seguente). Il terreno così mostrato può essere ruotato, capovolto, zoomato, etc. Sul terreno importato è possibile disegnare direttamente per avere in tempo reale il fotoinserimento del progetto all interno del contesto paesaggistico. Il piano quotato importato da Google Earth può essere anche esportato in formato DWG/DXF, basta aprire il menù File e scegliere il comando Esporta DWG DXF. Pag. 95

98 EarthPlan Come visualizzare a colori il modello del terreno Il modello importato da Google Earth viene visualizzato in bianco e nero in ArchiPlan3D. Per poter visualizzare a colori il modello importato occorre seguire i passi riportati di seguito. - In Google Earth dopo essersi posizionati sulla zona di interesse, aprire il menù File e scegliere il comando Salva Salva immagine. - Nella finestra che si aprirà a video, inserire google come nome dell immagine e salvarla nell Unità C del proprio computer (vedi immagine). Pag. 96

99 - Una volta salvata l immagine si passa ad ArchiPlan3D dove avremo precedentemente importato il modello del terreno come descritto nel paragrafo precedente (vedi immagine). Tutorial EarthPlan A questo punto è sufficiente cliccare sul bottone presente nella barra degli strumenti di 3DRoom per visualizzare l immagine del terreno appena importato da Google Earth. Il risultato finale è mostrato nella figura che segue. Pag. 97

100 EarthPlan Per visualizzare la triangolazione del modello importato occorre attivare il Layer Google Earth Terrain dal pannello dei Layer (vedi figura). Pag. 98

101 PhotoTech 17 PhotoTech Questo software consente di effettuare delle correzioni ottiche e prospettiche sulle immagini ed inoltre consente di effettuare delle misurazioni sulle stesse. Per avviare il software basta accedere al menù Tools e scegliere il comando DiPlan. A video, nella parte alta dell area di lavoro, si aprirà la barra con i comandi del software. Nei paragrafi che seguono sono descritte le sue funzionalità e potenzialità. Pag. 99

102 PhotoTech Come correggere un immagine Come effettuare misurazioni sulle foto PhotoTech permette di effettuare anche misurazioni sulle foto. Per eseguire questo tutorial è stata scattata una foto ad un ambiente interno in cui è stata posizionata a terra una Dima di 50 cm di lato (vedi figura). Pag. 100

103 PhotoTech La prima operazione da eseguire consiste nell inserimento della foto nel programma, quindi clicchiamo sul bottone Carica immagine e andiamo a selezionare l immagine. Pag. 101

104 PhotoTech L immagine viene caricata nell area di lavoro come in figura. Il passo successivo consiste nel disegnare con lo strumento Polilinea di ArchiPlan3D un quadrato oppure un rettangolo di calibrazione di cui si conoscono le misure dei lati. Nel nostro esempio abbiamo utilizzato la dima come riferimento per il disegno del quadrato di calibrazione. I quattro cerchi neri posizionati sulla dima distano esattamente 50 cm l uno dall altro pertanto è sufficiente disegnare un quadrato avente come vertici i quattro cerchi neri così come mostrato nella figura seguente. Pag. 102

105 PhotoTech Quindi attiviamo il comando Polilinea e disegniamo il quadrato sull immagine. Come si può notare dalla figura tutti i vertici del quadrato disegnato sono posizionati esattamente sui cerchi neri della dima. Passiamo all inserimento della misura di due lati del quadrato, che in questo caso saranno uguali ma se fosse stato un rettangolo le misure dei lati sarebbero state diverse. Quindi clicchiamo sul comando Calibrazione per assegnare le misure ai lati del quadrato. A linea di comando verrà chiesto di selezionare la polilinea e pertanto clicchiamo sulla polilinea disegnata come mostrato in figura. Pag. 103

106 PhotoTech A questo punto a linea di comando viene chiesto di inserire la distanza del primo segmento selezionato e digitiamo sulla tastiera la sua misura. Nel nostro caso digitiamo 0.50 per indicare che il lato è lungo 50 cm. Dopo aver assegnato la misura al primo segmento viene automaticamente selezionato il segmento adiacente (indicato in figura). A linea di comando viene chiesto di inserire la misura del secondo segmento (indicato nella figura precedente) ed inseriamo il suo valore digitandolo sulla tastiera. Nel nostro caso il valore sarà uguale a quello precedente, quindi digitiamo 0.50 m. Se avessimo disegnato un rettangolo di calibrazione le misure dei lati sarebbero state diverse. Pag. 104

107 PhotoTech In questo modo la foto è stata calibrata e pertanto è possibile misurare la distanza tra due punti qualsiasi della foto cliccando sul bottone Distanza. Dopo aver effettuato la calibrazione del quadrato sulla barra dei comandi viene visualizzato il bottone Ricalibrazione, al posto del bottone Calibrazione, che serve proprio a ricalibrare il quadrato. Per effettuare di nuovo la calibrazione basta cliccare sul bottone Ricalibrazione che visualizzerà di nuovo a video il quadrato oppure il rettangolo di calibrazione e si potrà agire sui suoi vertici spostandoli per poi inserire nuovamente la misura a due suoi segmenti cliccando sul bottone Calibrazione. Dopo la calibrazione si passa all operazione di misura, quindi clicchiamo sul bottone Distanza e andiamo sulla foto a scegliere i due punti. Si clicca prima sul primo punto e poi sul secondo punto. Automaticamente verrà inserita la distanza che intercorre tra i due punti della foto. Pag. 105

108 PhotoTech In questo modo è possibile misurare tutti i punti presenti sul piano di posizione della dima (vedi immagine). Tutte le misure come detto si trovano sul piano della dima. E possibile anche modificare la grandezza del testo delle misure oppure lo stile delle linee e delle frecce che delimitano i punti misurati. Per eseguire questa operazione basta cliccare sul bottone Stile Testo. A video si aprirà la finestra con le proprietà del testo e delle frecce. Pag. 106

109 PhotoTech Per modificare lo stile delle linee oppure delle frecce che delimitano le misure basta accedere al pannello Geometria e modificare i vari parametri. In questo caso modificando lo spessore delle linee oppure la dimensione delle frecce è possibile ingrandire i riferimenti delle misure. Pag. 107

110 PhotoTech Per modificare il testo basta accedere al pannello Testo e modificare le proprietà desiderate. Infine tramite DiPlan è possibile anche aggiungere delle note direttamente sulla foto, basta inserire il testo da inserire nell apposito campo e cliccare sul bottone indicato in figura. Quindi basta andare sulla foto e cliccare sul punto di inserimento del testo. Pag. 108

111 PhotoTech Per modificare le proprietà del testo inserito manualmente, basta selezionare il testo e cliccare sul tasto destro del mouse. Dal menù contestuale che si aprirà a video bisogna scegliere il comando Proprietà. Pag. 109

112 PhotoTech La funzione Rettifica serve a rettificare delle polilinee o delle linee disegnate sulla foto. Supponiamo di aver disegnato sulla foto le polilinee mostrate in figura. Cliccando sul bottone Rettifica viene eseguita l operazione di rettifica delle polilinee disegnate e nel nostro caso il risultato è indicato dalla freccia. Dopo la rettifica è necessario cliccare in un punto dell area di lavoro per posizionare il risultato dell operazione. Pag. 110

113 3DRoom 18 3DRoom Il presente paragrafo tratta il rilievo di interni ed esterni eseguito con 3DRoom. L utilizzo del software è molto semplice ed immediato. Dopo aver fatto uno schizzo del vano si passa all inserimento delle diagonali e infine delle misure sia dei lati che delle diagonali. L inserimento delle misure può essere eseguito manualmente digitando sulla tastiera ciascuna misura oppure tramite un Distanziometro Laser (Disto) Bluetooth per trasmettere direttamente al software le misure dei singoli lati del vano. E possibile utilizzare anche un Disto senza Bluetooth per misurare i lati del vano, basta poi digitare manualmente le misure lette dal disto. Per attivare 3DRoom basta aprire il menù Tools e scegliere il comando 3DRoom. Pag. 111

114 3DRoom Nella parte alta e destra dell area di lavoro si aprirà la barra dei comandi di 3DRoom. Quindi si passa alla fase di schizzo del vano e per questo si attiva il comando Linea. Si disegna il perimetro chiuso del vano così come mostrato in figura. Pag. 112

115 3DRoom Il perimetro del vano deve essere chiuso perfettamente ed è preferibile che abbia una forma che si avvicini a quella reale del vano. Dopo aver disegnato il perimetro del vano si passa all inserimento delle diagonali di compensazione che devono essere disegnate sempre tramite il comando Linea. La diagonale di compensazione parte da un vertice del vano (punto 1) e termina in uno dei vertici opposti (punto 2). Pag. 113

116 3DRoom Come si può ben notare nel nostro esempio è stata disegnata una sola diagonale ma poteva esserne aggiunta un altra per compensare meglio il vano. Il software nelle fasi successive notificherà direttamente a video se tutti i nodi del vano sono vincolati correttamente oppure necessitano di altre diagonali di compensazione. A questo punto si passa all inserimento delle misure dei lati del vano e delle diagonali di compensazione. Quindi attiviamo il comando Misura, pannello a destra, che evidenzia in pianta il lato del vano di cui inserire la misura. Pag. 114

117 3DRoom A linea di comando ora viene chiesto di inserire la misura del segmento evidenziato in rosso e viene mostrata l attuale misura del lato in rosso (vedi figura). La misura del lato può essere inserita manualmente andandola a digitare sulla tastiera oppure può essere inserita direttamente da Distanziometro Bluetooth come spiegato nella parte finale di questo paragrafo. In questo caso viene digitata manualmente e inserito come valore 5 m. Appena inserita la misura del lato, su questo viene visualizzata detta misura e il segmento successivo viene evidenziato in rosso per la successiva elaborazione. Pag. 115

118 3DRoom A linea di comando viene chiesto di inserire la misura del lato in rosso e visualizzata la sua attuale misura. Inseriamo anche in questo caso la misura manualmente inserendo 5 m. Per confermare direttamente la misura del lato proposta da 3DRoom basta cliccare sul bottone INVIO della tastiera. Continuando nell elaborazione, sui lati già trattati viene visualizzata la misura mentre quello di cui occorre inserire la misura viene evidenziato in rosso. Allo stesso tempo il vano viene ridisegnato man mano che si procede con l inserimento delle misure dei lati. Dopo aver inserito la misura di tutti i lati del vano si passa all inserimento delle misure delle diagonali sempre con la stessa metodologia. Al termine dell inserimento di tutte le misure dei segmenti verrà visualizzato il rilievo del vano con le misure di tutti i lati e la compensazione del vano stesso. Pag. 116

119 3DRoom Come si può notare dalla figura il vano è leggermente inclinato, nel caso volessi raddrizzare la struttura è sufficiente disegnare una linea retta lunga ad esempio 5 m nella parte bassa del vano. Pag. 117

120 3DRoom Attiviamo il comando Misura, la linea appena inserita verrà evidenziata e inseriremo 5 come misura digitandola direttamente sulla tastiera. A questo punto, utilizzando il comando [Fissa] blocchiamo la linea in modo che la sua posizione non verrà più modificata. E sufficiente attivare il comando e ciccare sulla linea per fissarla. Quindi per allineare il vano alla linea attiviamo il comando [Parallelo] in moda tale che il vano diventi parallelo alla linea precedentemente fissata. Attivando il comando viene richiesto di selezionare la prima entità, e pertanto clicchiamo sul lato del vano (vedi figura). Il comando a questo punto ci richiede la seconda entità e clicchiamo sulla linea retta. Infine a linea di comando viene chiesto di inserire la distanza delle due entità, inseriamo ad esempio 0,50. Automaticamente il vano verrà allineato in parallelo alla linea di riferimento, come si può ben notare dalla figura. Pag. 118

121 3DRoom Il comando [Parallelo] serve appositamente a connettere due vani impostando questo vincolo come connessione. Pertanto dopo aver disegnato una serie di vani, a due alla volta è possibile connetterli con il comando [Parallelo]. Logicamente la distanza tra i due vani sarà identica allo spessore del muro che divide i vani. Nella figura che segue sono stati connessi 3 vani con l ausilio del comando [Parallelo]. Nei paragrafi che seguono verrà illustrato come inserire anche porte e finestre nei vani. Pag. 119

122 3DRoom Eventualmente occorre correggere nuovamente la misura di uno lato basta selezionarlo nel 2D e cliccare su Misura. Nel caso in cui si volesse modificare la misura di più lati basta utilizzare il comando [RiMisura] ed inserire le misure dei lati che verranno man mano evidenziati sul disegno. E possibile anche nascondere le misure del rilievo (immagine a destra) cliccando sul bottone [Nascondi Dim] (immagine a sinistra). Questa operazione è utile quando occorre inserire ad esempio le aperture oppure inserire dei punti noti sui lati dei vani. Pag. 120

123 3DRoom Inserimento Porte e Finestre Dopo l inserimento del perimetro del vano si passa all inserimento delle aperture, porte e finestre, cliccando sul bottone Aperture e scegliendo l elemento da inserire. Supponiamo di inserire una porta, quindi scegliamo [Aggiungi porta] e selezioniamo il lato del vano in cui inserire l apertura. Pag. 121

124 3DRoom A video si aprirà il pannello con le proprietà da settare per la porta. Occorre inserire il nome da assegnare alla porta, la distanza dal vertice più vicino al punto selezionato sul lato del vano, la larghezza della porta e lo spessore della parete in cui deve essere inserita. Nella figura è indicato il vertice più vicino al punto cliccato sul lato del vano. Il parametro Distanza rappresenta la distanza dell apertura dal vertice indicato. Ciccando su Ok la porta viene inserita sul lato del vano ed occorre scegliere solo il verso di apertura ruotando con il mouse intorno alla porta e ciccando, sul tasto sinistro del mouse, quando la porta assume il verso desiderato. Pag. 122

125 Nel caso della figura precedente il cursore è stato posizionato nella parte bassa sul lato destro della porta per indicare il verso di apertura. Tutorial 3DRoom La procedura di inserimento delle finestre è perfettamente identica a quella appena descritta per le porte. Pag. 123

126 3DRoom Comando Point - Inserimento Punti All interno del rilievo dei vani, oltre alle diagonali, è possibile inserire anche punti hot spot (punti caldi) per indicare ad esempio lo spigolo di un mobile o qualunque altro punto di riferimento presente all interno o all esterno del vano. Per inserire dei punti hot spot basta attivare il comando Point nel pannello a destra ed inserirli all interno del rilievo. Quindi utilizzando il comando Distanza impostiamo la distanza che intercorre tra il punto ed il vertice più vicino (vedi immagine) oppure un altro punto. In alternativa è possibile disegnare prima una linea tra il vertice ed il punto, ed infine utilizzando il comando Misura impostare la lunghezza di predetta linea. Pag. 124

127 3DRoom Attivando il comando Distanza viene richiesto la selezione dei due punti, quindi prima si clicca al centro del punto hot spot e poi sul vertice perimetrale più vicino o viceversa. Nella figura che segue sono cerchiati i punti utilizzati per stabilire la loro distanza. Dopo la selezione dei punti basta digitare la distanza, ad esempio 0,6 m ed il programma automaticamente sposterà il punto 1 a 60 cm dal vertice indicato come 2 punto nell immagine precedente. L operazione appena eseguita può essere ripetuta per tutti i punti di riferimento presenti all interno o all esterno dei vani. Pag. 125

128 3DRoom Per un corretto posizionamento al centro degli hot spot oppure dei vertici del vano si possono attivare gli appositi Snap prestando attenzione ad attivare l opzione Snap Oggetti On come indicato in figura. Comando On Line - Inserimento Punti sui lati del vano Oltre all inserimento di punti all interno dei vani è possibile inserire anche punti noti lungo il perimetro degli stessi. Per eseguire questa operazione occorre utilizzare il comando On Line. Il suo utilizzo è molto semplice, basta indicare il lato del vano in cui si desidera inserire il punto di riferimento e digitare la distanza dal vertice più vicino al punto cliccato. Supponiamo di voler inserire un punto noto distante 60 cm da un vertice del vano. Quindi attiviamo il comando on Line ed indichiamo il lato in cui inserire il punto (vedi figura). Pag. 126

129 3DRoom A questo punto ci viene richiesta la distanza dal vertice più vicino (vertice in basso) e digitiamo sulla tastiera 0,6 per indicare 60 cm. Automaticamente il punto verrà inserito sul lato del vano alla distanza indicata. Comando Middle - Centro Questo comando consente di posizionarsi nel punto centrale di una linea che può essere un lato del vano oppure una diagonale. Il suo utilizzo è banale, basta attivarlo e posizionarsi sulla linea. Quindi spostandosi lungo la linea, quando il cursore assume la forma di un triangolo vuol dire che abbiamo individuato il suo punto centrale (vedi figura). Pag. 127

130 3DRoom Inserimento Blocchi All interno dei vani è possibile anche inserire dei blocchi per rappresentare mobili, divani, tavoli, etc. Per attivare questa funzionalità basta cliccare sul comando Blocchi e scegliere il tipo di blocco da inserire. Nella finestra dei blocchi basta cliccare due volte sul blocco desiderato per selezionarlo, quindi scegliere il punto di inserire nel vano e dargli la direzione. Pag. 128

131 3DRoom 3DRoom: misurazioni con Disto Laser L applicativo 3DRoom si interfaccia con Distanziometri (Disto) Laser Bluetooth oppure Disto senza Bluetooth Il Disto con Bluetooth permette di leggere le misure del vano direttamente dal Disto aumentando notevolmente la velocità e la precisione del rilievo. Per poter utilizzare questa funzione occorre installare il software su un computer avente una porta di connessione Bluetooth e possedere un Disto con tecnologia Bluetooth. Per questo tutorial è stato utilizzato un Disto Leica A6 con Bluetooth. Come si può notare nell immagine precedente viene mostrato il Disto e i tasti indispensabili per il funzionamento con 3DRoom. La prima operazione da compiere consiste nel verificare che la porta Bluetooth sul computer sia abilitata e funzionante. Pag. 129

132 3DRoom A questo punto attiviamo la connessione Bluetooth sul Disto con l apposito tasto mostrato nell immagine precedente, sul display del Disto inizia a lampeggiare l icona del Bluetooth che sta ad indicare la ricerca di un altra porta Bluetooth a cui connettersi. Quando si sarà instaurata una connessione tra le due porte l icona smetterà di lampeggiare e sarà fissa. Lanciamo ArchiPlan3D attivando 3DRoom e disegniamo uno schizzo del vano da misurare contenente anche le diagonali di compensazione. Quindi nella barra di 3DRoom scegliamo la porta COM del Bluetooth e clicchiamo sul bottone Connetti. In questo modo anche la porta bluetooth del computer inizierà la ricerca di un altra porta Bluetooth e quando si stabilirà la connessione tra le due porte bluetooth verrà emesso un suono dal Disto e l icona del Bluetooth smetterà di lampeggiare e resterà fissa sul display del Disto. Pag. 130

133 3DRoom Ora è possibile leggere le misure direttamente dal Disto, pertanto attiviamo il comando Misura per iniziare l inserimento dei dati, automaticamente verrà evidenziato in rosso il lato del vano di cui inserire le misure. Sul Disto clicchiamo sul bottone centrale per accendere il led del Disto ed iniziare a misurare. Posizioniamo il disto in modo da misurare la parete evidenziata in rosso ed infine clicchiamo di nuovo sul bottone per memorizzare tale misura. Sul display del Disto viene mostrata la misura del lato che può essere digitata manualmente in 3DRoom oppure passata automaticamente tramite bluetooth cliccando sul bottone che invierà la misura del lato e passerà automaticamente al lato successivo. Dopo questa operazione si passa al lato successivo e così fino alla misura delle diagonali del vano (vedi immagine) procedendo alla lettura delle misure come spiegato sopra. Pag. 131

134 3DRoom Tutte le operazioni appena descritte possono essere eseguite anche con un Disto non avente la porta Bluetooth. L operazione di lettura delle misure è identica con l unica differenza che le misure lette dal Disto devono essere digitate manualmente in 3DRoom. Pag. 132

135 3DRoom Esportazione ed elaborazione del rilievo Dopo aver creato il rilievo di interni è possibile esportare tale elaborato in formato DWG/DXF. Per eseguire l esportazione aprire il menù File e scegliere il comando Esporta DWG DXF. Inoltre è possibile anche ripassare il rilievo con l entità muro, porta e finestra per creare il modello tridimensionale del rilievo. Pag. 133

136 Come importare modelli 3D SketchUp 19 Come importare modelli 3D SketchUp Il presente paragrafo spiega come importare modelli realizzati con Google SketchUp oppure modelli presenti in Google Warehouse, libreria di modelli architettonici finiti e realizzati sempre con Google SketchUp,. Per utilizzare questa innovativa funzionalità di ArchiPlan3D è necessario essere collegati ad internet. Per attivare il comando aprire il menù Tools e scegliere 3D SketchUp. Nella parte alta dell area di lavoro viene visualizzata la barra dei comandi per utilizzare l applicativo. Per importare un modello di SketchUp cliccare sul bottone Importa modelli e dalla finestra che si aprirà a video bisogna scegliere il modello da importare in ArchiPlan3D e cliccare su Apri. Pag. 134

137 Come importare modelli 3D SketchUp A video si aprirà la finestra per la scelta del fattore di scala di importazione. Nella parte alta della finestra sono visualizzate le misure correnti del modello. Variando il fattore di scala vengono modificate le misure del modello. Pag. 135

138 Come importare modelli 3D SketchUp Dopo aver scelto il fattore di scala cliccando su Ok viene chiesto a linea di comando di selezionare il punto di inserimento in ArchiPlan3D. Quindi clicchiamo in un punto dell area di lavoro per importare il modello in ArchiPlan3D. Aprendo la scena 3D è possibile visualizzare il modello tridimensionale dell oggetto importato. In questo caso l oggetto importato è un divano realizzato con SketchUp. Pag. 136

139 Come importare modelli 3D SketchUp Oltre all importazione di un modello di SketchUp, è possibile anche ricercare e inserire direttamente in ArchiPlan3D modelli 3D presenti nella libreria on-line Google Warehouse. Per effettuare questa operazione cliccare sul bottone Modelli 3D Warehouse che aprirà la seguente finestra. In questa finestra è possibile selezionare un modello presenti nelle diverse raccolte oppure effettuare una ricerca del modello desiderato, ad esempio inseriamo come parola chiave sedia ed avviamo a ricerca cliccando su Cerca. Pag. 137

140 Come importare modelli 3D SketchUp Automaticamente verrà effettuata la ricerca e verranno visualizzati tutti i modelli trovati con la parola chiave inserita. A questo punto basta aprire il modello desiderato e cliccare sul bottone Scarica modello per importarlo direttamente in ArchiPlan3D. Pag. 138

141 Come importare modelli 3D SketchUp In automatico partirà il download del modello segnalato dall apposita finestra. Al termine del download si chiuderà la finestra di Warehouse e in ArchiPlan3D apparirà la finestra che chiede la scala di importazione. Scelta la scala, basta cliccare in un punto dell area di lavoro per inserire il modello importato. Il modello così importato può essere inserito in un progetto preesistente oppure salvato come blocco per poi essere salvato nella libreria di blocchi disponibili in ArchiPlan3D. Pag. 139

142 Come impostare la direzione del NORD 20 Come impostare la direzione del NORD Il presente paragrafo spiega come impostare la direzione (orientamento) del Nord in ArchiPlan3D. La direzione del Nord è visualizzata in basso a sinistra nell area di lavoro. Per modificare la direzione del Nord, basta accedere al menù Modifica e scegliere il comando Orientamento (vedi immagine). Pag. 140

143 Come impostare la direzione del NORD A linea di comando verrà chiesto di specificare il nuovo valore dell angolo del NORD e verrà visualizzato anche l attuale valore. Specifica Angolo del Nord <90.0>: E possibile inserire direttamente il nuovo valore dell angolo oppure è possibile indicare la direzione del NORD spostando semplicemente il mouse nell area di lavoro e cliccare sul tasto sinistro del mouse quando si è nella posizione desiderata. Nella figura precedente è indicato il cursore del mouse che può essere ruotato a 360. Quando si è nella direzione desiderata cliccando sul tasto sinistro del mouse si conferma la scelta e a video verrà visualizzata una finestra indicante il nuovo angolo del NORD. Pag. 141

144 ReMap 21 ReMap ReMap consente di visualizzare i Fogli di Mappa su Google Earth in modo da poter individuare particelle, strade, posizione dei progetti, etc. Questo software riesce ad elaborare qualsiasi foglio di mappa in formato PDF o sotto forma di immagine. Per effettuare la proiezione su Google Earth è necessario conoscere le coordinate in formato WGS-84 di almeno due punti della mappa. ReMap elabora solo ed esclusivamente le coordinate in formato WGS-84. Le coordinate possono essere inserite manualmente oppure è possibile ricercare un Punto Fiduciale tramite il servizio gratuito InterTAF. InterTAF è un servizio ideato per la ricerca e la visualizzazione dei Punti Fiduciali, per accedere al servizio occorre consultare il sito internet Il software funziona con tecnologia ArchiPlan3D che viene installato automaticamente con l installazione di ReMap. Per lanciare il software basta fare doppio clic sull icona creata sul Desktop oppure aprire Start Tutti i programmi Analist Group ReMap. Nella prima finestra a video basta cliccare su Nuovo per creare un nuovo progetto in ReMap oppure aprire un progetto creato precedentemente. Pag. 142

145 ReMap Supponendo di creare un nuovo file, dopo averlo salvato in una cartella del computer si aprirà a video il programma che nella parte sinistra contiene l area di lavoro e nella destra il pannello contenente tutti i comandi di ReMap. La prima operazione che bisogna eseguire per lavorare con ReMap consiste nel caricare il Foglio di Mappa cliccando semplicemente sul bottone Inserisci l Immagine. Il foglio di mappa deve essere in uno dei seguenti formati: pdf, tif, tiff, jpeg, jpg, bmp, gif, png. Cliccando su Inserisci l Immagine a video si apre la finestra seguente per la scelta del foglio di mappa da caricare. Pag. 143

146 ReMap Cliccando su Apri il foglio di mappa viene caricato in ReMap. Dopo aver caricato il foglio occorre cliccare su Punti di calibrazione per inserire i Punti noti per la calibrazione del foglio. Pag. 144

147 ReMap Quindi attiviamo il comando e andiamo a cliccare su un punto del foglio così come mostrato nella figura seguente. Cliccando sul punto del foglio, a video si aprirà la finestra per l inserimento delle sue coordinate. E possibile inserire le coordinate del punto manualmente tramite i campi Latitudine e Longitudine oppure ricercare un Punto Fiduciale e assegnargli le sue coordinate. Pag. 145

148 ReMap Nella finestra che viene aperta a video è possibile ricercare i Punti Fiduciali (figura seguente) e visualizzare il punto scelto direttamente su Google Earth. Nel nostro caso il punto cliccato sul foglio è rappresentato dal PF 9 appartenente al foglio 5 del comune con codice i061. Quindi nella finestra della figura precedente ricerchiamo il punto inserendo i dati succitati. Nella figura precedente sono indicate la Latitudine e la Longitudine del punto ricercato e su Google Earth è visualizzato il punto ricercato. Nel campo Latitudine e Longitudine sono visualizzate le coordinate del punto appena ricercato. Le coordinate del punto possono essere anche Pag. 146

149 ReMap modificate manualmente oppure è possibile modificare il nome del Punto nell apposito campo. Oltre a ricercare un Punto Fiduciale è possibile inserire manualmente le coordinate del punto cliccato sul foglio utilizzando gli appositi campi Latitudine e Longitudine. Per l inserimento delle coordinate è possibile scegliere diversi tipi di codifica delle coordinate: Gradi Decimali, Gradi Minuti Secondi, Gradi Minuti. Dopo aver scelto le coordinate del punto occorre cliccare sul bottone Assegna Coord che chiude la finestra e riapre ReMap. Nella griglia Punti viene visualizzato il punto appena inserito con il relativo nome, latitudine e longitudine. Facendo doppio clic sul riga che identifica il punto viene aperta di nuovo a video la finestra con le sue coordinate e Google Earth, mentre con un solo clic viene eseguito lo zoom del punto sul foglio di mappa. Pag. 147

150 ReMap Sul foglio invece viene inserito il punto rappresentato da un cerchio di colore rosso. Dato che per poter pubblicare il foglio su Google Earth servono almeno 2 punti, occorre cliccare su un altro punto del foglio e ripetere tutta la procedura appena descritta per l assegnazione delle coordinate. Nel nostro caso il secondo punto è rappresentato dal PF 11 appartenente sempre allo stesso foglio e comune. Come si può notare dalla figura, le frecce indicano i due punti sulla mappa e nella griglia Punti sono visualizzate tutte le informazioni sui due punti. E possibile aggiungere anche altri punti di calibrazione e quindi ripetere tutte le operazioni descritte innanzi. Pag. 148

151 Cancellazione Punto di calibrazione Per cancellare un Punto di calibrazione inserito occorre selezionare il punto sul foglio (vedi figura) e cliccare sul bottone Canc della tastiera. Tutorial ReMap Automaticamente il punto viene cancellato dal foglio e dalla griglia dei Punti. Punti di Interesse Questa funzione consente di inserire dei Punti di Interesse già calibrati sulla mappa. Per inserire un punto di interesse basta attivare il comando e cliccare sulla mappa nel punto in cui si trova. In automatico vengono calcolate le sue coordinate di Latitudine e Longitudine. La gestione dei punti di interesse è perfettamente uguale a quella dei punti di calibrazione. Quindi con un clic sulla riga che identifica il punto viene eseguito uno zoom, mentre con doppio clic viene aperta la finestra per la gestione delle coordinate. Questi punti come i punti di calibrazione vengono visualizzati su Google Earth quando si attiva il comando Pubblica Google Earth.. Pubblica Google Earth Questo comando permette di visualizzare il foglio di mappa direttamente su Google Earth basandosi sui punti di calibrazione inseriti in ReMap. NOTA: Per una corretta visualizzazione del foglio di mappa è necessario aver precedentemente installato sul proprio computer Google Earth versione 5 o successiva. Pag. 149

152 ReMap Nel nostro esempio il risultato della pubblicazione è mostrato di seguito. I segnaposti di colore giallo indicano i punti di calibrazione inseriti in ReMap. Esporta kmz Questo comando consente di salvare in formato.kmz il luogo visualizzato in Google Earth con il foglio di mappa caricato in ReMap. Attivando questo comando viene visualizzata la finestra per il salvataggio del file kmz. Facendo doppio clic sul file salvato viene aperto in automatico Google Earth con il foglio di mappa e i punti di calibrazione così come mostrato nella figura precedente. Pag. 150

153 ReMap Esporta Garmin Questo comando consente di salvare le coordinate dei punti di calibrazione in formato compatibile per il navigatore Satellitare Garmin. In questo modo tramite il navigatore satellitare è possibile raggiungere esattamente sul posto il punto di calibrazione scelto in ReMap. Esporta GeoFid Questo comando consente di salvare il file per il software GeoFid. Pag. 151

154 Creazione nuovo Materiale 22 Creazione nuovo Materiale La creazione di un nuovo materiale in ArchiPlan3D è un operazione molto semplice ed intuitiva. In ArchiPlan3D ogni superficie visibile (muro, tetto, solaio, falda e tetto) ha un materiale associato. I materiali forniscono una ricchezza di dettagli rendendo la scena più reale. Il materiale può essere costituito da un semplice colore oppure da un immagine che funge da colore del materiale. In questo tutorial viene spiegato come creare e gestire un materiale associato all entità Muro, la medesima procedura è valida per tutte le altre entità a cui è possibile associare un materiale. Prima di passare alla spiegazione è doveroso distinguere i diversi materiali che caratterizzano un entità. In particolare per ciascuna entità (muro, solaio, falda e tetto) esistono 3 diverse tipologie di materiale: - Materiale Inferiore: corrisponde al materiale applicato alla superficie inferiore (interna) dell entità. - Materiale Superiore: rappresenta il materiale della superficie superiore (esterna) dell entità. - Materiale Bordo: equivale al materiale applicato al bordo dell entità. Nella finestra mostrata di seguito vengono indicate le diverse superficie con i relativi materiali dell entità Muro. Pag. 152

155 Creazione nuovo Materiale Per poter accedere alla gestione dei materiali occorre aprire innanzitutto la finestra delle Proprietà dell entità (muro, solaio, falda o tetto) ed utilizzare gli appositi comandi (vedi immagine). Cliccando su uno dei 3 bottoni viene aperta a video la seguente finestra. Nel riquadro Materiali sono presenti tutti i materiali già contenuti all interno del programma, mentre nel riquadro Modifica è possibile gestire/modificare il materiale selezionato precedentemente nel riquadro Materiali. Pag. 153

156 Creazione nuovo Materiale Il bottone Nuovo, posizionato in alto a destra, permette di creare un nuovo materiale. Attivando il comando viene aperta a video la seguente finestra. La finestra si compone dei seguenti elementi: Nome: campo utilizzato per assegnare un nome al nuovo materiale. Si consiglia di assegnare a ciascun materiale un nome utile, pertinente al materiale stesso. Riquadro a sinistra: contiene diverse proprietà dei materiali. La proprietà più utilizzata è la Trasparenza che può avere un valore compreso tra 0 (non trasparente) ed 1 (completamente trasparente). Colore ambiente: rappresenta il colore della luce ambiente visibile sulle superfici riflettenti. Questo colore interagisce con il colore globale dell intera scena. Solitamente è lo stesso del colore diffuso. Colore Diffuso: rappresenta il colore del materiale. Colore Speculare: colore visualizzato per le proprietà speculari (ad esempio lucentezza, brillantezza). Per modificare uno o più dei suddetti colori non bisogna far altro che cliccare sulla freccia verso il basso come visualizzato in figura. Pag. 154

157 Creazione nuovo Materiale Nel riquadro che si apre a video si può scegliere uno dei colori visualizzati oppure cliccare su Altro per aprire la tabella contenente tutti i colori. Dopo aver scelto i colori per il materiale cliccando su Ok il materiale viene aggiunto all archivio e visualizzato nell apposito riquadro. Seguendo la procedura appena descritta ad un materiale viene assegnato un colore ben definito. Assegnare una texture ad un materiale Oltre ad assegnare un colore ad un materiale, è possibile anche associare una texture (immagine) al materiale ed impostare eventualmente anche il colore ambiente, diffuso o speculare. Per assegnare una texture al nuovo materiale occorre accedere alla finestra del nuovo materiale ed impostare il campo Mappa su Texture 1 Map. Pag. 155

158 Creazione nuovo Materiale A questo punto occorre cliccare sul bottone Modifica (come indicato nella figura precedente) che aprirà a video la seguente finestra. Nel campo Nome viene visualizzato il nome della texture scelta, cliccando su Seleziona Texture viene aperta la finestra che serve a scegliere la texture del materiale. Pag. 156

159 Creazione nuovo Materiale Dopo aver scelto la texture, nell apposito riquadro a destra viene mostrata un anteprima della texture. Nel riquadro a sinistra sono presenti delle proprietà della texture che possono essere impostati a proprio piacimento. Cliccando su Ok viene chiusa la finestra Mappa Materiale e assegnata la texture al materiale come si può notare dalla figura seguente. Il materiale così creato, come tutti gli altri materiali, possono essere associati al Materiale Inferiore, Superiore o Bordo delle entità di ArchiPlan3D. Pag. 157

160 Creazione nuovo Materiale Modifica di un Materiale Per modificare un materiale già presente negli archivi di ArchiPlan3D non bisogna far altro che selezionare il materiale oggetto della modifica (figura a sinistra) ed aprire il pannello Modifica (figura a destra). Cliccando sul bottone Avanzate viene aperta la finestra per la modifica del materiale, mentre il bottone Seleziona Texture apre la finestra per la scelta della texture da associare al materiale, il campo Colore Diffuso serve per modificare il colore diffuso del materiale; i campi Offset, Scala e Angolo di rotazione servono per modificare le specifiche proprietà del materiale. Per salvare le modifiche al materiale basta cliccare sulla alto a destra nella finestra dei materiali. posizionata in Pag. 158

161 Raggruppamento dei Materiali Tutorial Creazione nuovo Materiale ArchiPlan3D dispone di un archivio di materiali generale e di un archivio di materiali specifico per ogni singolo progetto. Quindi è possibile creare un nuovo materiale ed inserirlo solo nell archivio di un progetto oppure è possibile creare un nuovo materiale che sia utilizzabile in tutti i progetti realizzati con ArchiPlan3D. Per selezionare l archivio dei materiali basta scegliere dal campo Archivio quello desiderato (vedi figura). L archivio Progetto costituisce l archivio dei materiali specifici del progetto corrente; Default invece è l archivio generale dei materiali. Quando si crea un nuovo materiale nell Archivio Progetto per passarlo all archivio generale e quindi renderlo disponibile in tutti i progetti basta cliccare col tasto destro del mouse sul materiale e scegliere il comando Invia all archivio (vedi figura). Pag. 159

162 Creazione nuovo Materiale A video si aprirà la finestra mostrata di seguito per scegliere l archivio in cui copiare il materiale. Cliccando su Ok il materiale viene copiato nell archivio scelto. Nel caso della figura precedente il materiale viene copiato nell archivio generale dei materiali di ArchiPlan3D. Pag. 160

163 Creazione del Terreno 23 Creazione del Terreno Questa funzione consente di creare un modello del Terreno in ArchiPlan3D. La creazione del terreno può essere effettuata a partire da punti quotati oppure da un file DWG contenente sempre punti quotati (piano quotato). NOTA: l unità di misura utilizzata per definire le altezze dei punti è sempre il METRO. Sul terreno è possibile visualizzare le curve di livello oppure è possibile creare uno scavo, chiamato per comodità Foro. Inoltre sul terreno è possibile disegnare, vale a dire che è possibile inserire una struttura architettonica che abbia come piano il Terreno creato con ArchiPlan3D. Per attivare la barra degli strumenti del Terreno basta scegliere dal menù Tools il comando Terreno. La barra viene visualizzata in alto sull area di lavoro di ArchiPlan3D. Pag. 161

164 Creazione del Terreno Inserimento di Punti Quotati Uno dei modi per la creazione di un terreno consiste nell inserimento di punti con una quota assegnata (Z). Per inserire un punto quotato basta cliccare sul bottone mostrato in figura. A questo punto bisogna cliccare in un punto dell area di lavoro per definire la posizione del punto quotato. Infine a video viene aperta la finestra per l inserimento della quota del punto (vedi immagine). Pag. 162

165 Creazione del Terreno Inserita la quota basta cliccare su Ok per salvare ed assegnare la quota al punto. Nell esempio mostrato in figura viene visualizzato un insieme di punti quotati inseriti come descritto sopra. L operazione può essere ripetuta per tutti i punti desiderati, per terminare l inserimento dei punti quotati è sufficiente cliccare sul tasto destro del mouse o sul bottone ESC della tastiera. Pag. 163

166 Creazione del Terreno Inserimento di un file DWG Il terreno può essere creato anche a partire da un file DWG/DXF contenente già dei punti quotati o un piano quotato. Per importare un file esterno DWG/DWF per il terreno basta aprire il menù File di ArchiPlan3D e scegliere il comando Importa. Nell esempio mostrato nella figura seguente viene visualizzato un file DWG importato come detto innanzi. Dopo aver importato il file è consigliabile spostare l intero disegno a coordinate 0,0,Z dove Z è uguale alla coordinata Z del punto di riferimento scelto per lo spostamento. Il file DWG/DXF importato deve essere esploso prima di poter essere elaborato da ArchiPlan3D. Per esplodere il file basta selezionarlo interamente nell area di lavoro e cliccare sul tasto destro del mouse. Dal menù contestuale che si aprirà a video bisogna scegliere il comando Esplodi. Pag. 164

167 Creazione Piano Quotato Tutorial Creazione del Terreno Questo comando serve a visualizzare la quota di ciascun punto del terreno. Prendendo in considerazione i punti utilizzati per descrivere il paragrafo Inserimento di Punti Quotati, il risultato dell operazione di Creazione del Piano Quotato è visualizzata nella figura seguente. Per modificare, eventualmente, la quota di un punto basta selezionare il punto, cliccare sul tasto destro del mouse e scegliere il comando Proprietà per visualizzare la finestra con tutte le proprietà del punto. Il valore che occorre modificare per variare la quota del punto è Posizione Z. Dopo aver modificato la quota di un punto occorre di nuovo attivare il comando per ricalcolare e visualizzare le quote corrette dei punti. Pag. 165

168 Creazione del Terreno Crea Terreno da punti Dopo aver inserito dei punti quotati, manualmente oppure tramite l importazione di un file DWG/DXF, si passa alla creazione del terreno. Attivando il comando viene creato il modello digitale del terreno. In pianta 2D viene visualizzata la polilinea di contorno dell intero terreno. Per impostare il materiale del terreno appena creato basta selezionare la polilinea del terreno, cliccare sul tasto destro del mouse e scegliere il comando Proprietà per aprire l apposita finestra. Pag. 166

169 Creazione del Terreno Cliccando sul bottone Materiale è possibile scegliere il tipo di materiale da associare al terreno. Nella finestra Scena 3D viene visualizzato il modello digitale del terreno. Nella figura che segue il terreno è visualizzato di colore rosso per mettere in evidenzia il terreno con le relative differenze di quota. Tenendo premuto il tasto destro del mouse e muovendo il mouse è possibile ruotare e muovere il modello del terreno visualizzato in Scena 3D. Pag. 167

170 Creazione del Terreno Crea Terreno da mesh Questo comando permette di creare un terreno a partire da una mesh importata da Google Earth. Per poter utilizzare questo comando è necessario avere la licenza anche del plug-in EarthPlan che consente di importare la mesh direttamente da Google Earth. Supponiamo per esempio di posizionarci in Google Earth sul Vesuvio così come mostrato nella figura seguente. Utilizzando il plug-in EarthPlan carichiamo il modello del terreno da Google Earth in ArchiPlan3D. Per maggiori dettagli su EarthPlan si rimanda al paragrafo Come importare il terreno da Google Earth. Per visualizzare la mesh del modello del terreno importato basta attivare il Layer GOOGLE EARTH TERRAIN dalla finestra dei Layer di ArchiPlan3D. Pag. 168

171 Creazione del Terreno Il risultato dell importazione del terreno con la relativa mesh è visualizzato nell immagine che segue. A questo punto attiviamo il comando Crea Terreno da mesh e selezioniamo la mesh del terreno. Pag. 169

172 Creazione del Terreno In automatico verrà creato il terreno che può essere visualizzato in Scena 3D. In questo esempio è stato applicato un materiale di colore rosso per evidenziare le caratteristiche altimetriche del terreno ma è possibile modificare direttamente in Scena 3D il materiale tramite il bottone Materiali oppure in pianta 2D tramite il comando Proprietà del menù contestuale.. Pag. 170

173 Creazione del Terreno Crea Terreno Crea un terreno fittizio piano avente punti a quota 0. Nel caso in cui il progetto contenga delle entità architettoniche (muri, porte, solai) il comando inserisce un terreno che contenga tutte queste entità. Pag. 171

174 Creazione del Terreno Inserimento Curve di Livello Questo comando permette di disegnare in 2D le curve di livello sul terreno. L inserimento delle curve di livello non comporta nessun effetto sul modello 3D. Per impostare le proprietà delle curve di livello basta cliccare sul bottone posizionato alla destra del comando Curve di livello. A video si apre la finestra con le proprietà delle Curve di Livello. I campi della finestra sono: Nome layer: Indica il layer su cui vengono disegnate le Curve di Livello. Livello minore: indica il passo, differenza di quota, tra una curva e la successiva. Fattore di smussatura: rappresenta il fattore di smusso delle curve. Mostra testo livello: visualizza in pianta 2D la quota di ciascuna curva di livello. Cliccando sul bottone Ok viene chiusa la finestra e salvate tutte le proprietà delle Curve di Livello. Pag. 172

175 Creazione del Terreno Infine attivando il comando Curve di livello viene richiesto di selezionare il terreno in cui creare le curve e basta cliccare semplicemente sulla polilinea di contorno del terreno per completare il comando. Creazione del Foro Il comando consente di creare un foro nel terreno. Il comando è molto semplice basta disegnare il contorno del foro sul terreno usando lo strumento Polilinea. La polilinea del foro logicamente deve essere chiusa perfettamente. Completato il disegno basta inserire nell apposito campo, posizionato alla destra del comando, la quota della platea vale a dire la quota dove arriva lo scavo. Pag. 173

176 Creazione del Terreno Setta livello Questo comando serve ad impostare il piano di lavoro (livello corrente) direttamente sulla base del punto cliccato sul terreno. In altre parole, questo comando consente di disegnare entità architettoniche direttamente sul terreno senza sapere la quota di disegno. Attivando il comando occorre cliccare in un punto del terreno così com è mostrato in figura. In questo modo viene letta la quota del punto cliccato ed assegnata al livello. La quota del punto cliccato sul terreno viene visualizzata automaticamente nel bottone Setta Livello. In questo caso la quota del punto è pari a m. Pag. 174

177 Creazione del Terreno Dopo aver settato il livello è possibile disegnare le entità 3D direttamente sul terreno. Nel nostro esempio è stato disegnato un fabbricato con muri, porte, finestre, solai ma è possibile disegnare qualunque altra entità 3D. Pag. 175

178 Creazione del Terreno Per visualizzare il fabbricato disegnato sul terreno è sufficiente aprire Scena 3D. Pag. 176

179 Creazione di un balcone col comando Offset parziale 24 Creazione di un balcone col comando Offset parziale In questo paragrafo viene spiegato in dettaglio come disegnare un balcone partendo da un solaio ed utilizzando il comando Offset parziale. Supponendo di aver disegnato la struttura mostrata nella figura seguente. La struttura è costituita da 2 piani ed il balcone deve essere inserito nel secondo piano utilizzando il solaio di calpestio del piano. Quindi basta impostare come corrente il piano secondo e rendere non visibile il primo piano. A questo punto nella vista 2D è presente solo la pianta del piano secondo. Per applicare il comando Offset parziale al solaio occorre prima di tutto selezionare il solaio posizionandosi con il mouse in prossimità del lato esterno del muro e cliccando sul tasto destro del mouse. Pag. 177

180 Creazione di un balcone col comando Offset parziale A video si aprirà il menù contestuale e nella prima riga del menù viene visualizzata l entità attualmente selezionata (nel nostro caso il Solaio). Come si può ben notare dalla figura nella prima riga del menù è riportata la dicitura Solaio 1 di 3 che sta ad indicare che nel punto selezionato sono presenti 3 entità di cui la prima è un solaio. Cliccando sul tasto sinistro del mouse nella prima riga del menù il software passa all entità successiva e così via (vedi immagine). Quanto appena spiegato è la modalità operativa per selezionare entità sovrapposte Pag. 178

181 Creazione di un balcone col comando Offset parziale Ritornando al nostro solaio da estendere, dal menù contestuale dobbiamo scegliere il comando Offset. A linea di comando verrà visualizzato il seguente messaggio: Inserisci la distanza di offset [Invio per usare il valore corrente/parziale] : Per attivare l Offset parziale digitiamo a linea di comando P e diamo INVIO: A linea di comando ora viene richiesto di selezionare il primo punto di offset quindi clicchiamo nel primo punto dove estendere il solaio. A linea di comando viene richiesto di selezionare il secondo punto di Offset parziale e quindi clicchiamo nel secondo punto così come mostrato nella figura seguente. Pag. 179

182 Creazione di un balcone col comando Offset parziale Ora occorre digitare sulla tastiera la distanza dell Offset e confermare con INVIO. Supponiamo di avere una distanza di Offset pari a 1.5 m così come in figura. Infine a linea di comando viene richiesto di selezionare il lato dell Offset e pertanto clicchiamo in un punto interno o esterno della struttura. Nel nostro caso dobbiamo cliccare in un punto esterno così come nella figura precedente. Pag. 180

183 Creazione di un balcone col comando Offset parziale Il risultato dell operazione nella vista 2D è visualizzato nella figura seguente. Il risultato della scena 3D è visualizzato di seguito. Si può concludere che con il comando Offset parziale è facilissimo estrarre un profilo parziale di un solaio per poter realizzare rapidamente un balcone o un aggetto. Pag. 181

184 Inserimento colonne/pilastri e travi 25 Inserimento colonne/pilastri e travi Questo paragrafo spiega come gestire l inserimento di colonne/pilastri e travi in ArchiPlan3D. Per inserire un pilastro oppure una trave basta attivare il generico comando Pilastro nella Toolbox laterale. A questo punto bisogna scegliere nella parte superiore dell area di lavoro se inserire un pilastro oppure una trave scegliendo una delle due opzioni (vedi immagine). Pag. 182

185 Come inserire un pilastro Tutorial Inserimento colonne/pilastri e travi Scegliendo il comando Pilastri a video viene visualizzata la seguente finestra. L inserimento del pilastro funziona per estrusione partendo dal suo profilo. Pertanto la prima operazione da eseguire consiste nel scegliere il profilo cliccando sul bottone Profili che aprirà a video la seguente finestra. Pag. 183

186 Inserimento colonne/pilastri e travi Nella finestra sono contenuti tutti i profili già presenti in ArchiPlan3D e suddivisi per tipologia. Per ciascun profilo presente nella finestra sono riportati in basso le relative dimensioni in metri e il disegno del profilo. Una volta selezionato il profilo, in alto a sinistra della finestra, viene visualizzato il dettaglio del profilo con i vari hotspot individuati da quadrati rossi posizionati nei vertici. L hotspot attivo del profilo è di colore blu e tramite questo hotspot il pilastro viene inserito nel disegno. Per scegliere o cambiare l hotspot attivo del profilo basta cliccare col tasto sinistro del mouse su di esso, in questo modo l hotspot da rosso diventa di colore blu. Per ruotare eventualmente il profilo del pilastro bisogna utilizzare il comando Ruota. Pag. 184

187 Inserimento colonne/pilastri e travi Scelto il profilo con il relativo hotspot attivo occorre cliccare su Ok per ritornare alla finestra del pilastro. Nella finestra possono essere modificate le dimensioni del profilo ed impostate le proprietà per stabilire l altezza del pilastro. Come già spiegato per i muri, le proprietà Bordo superiore e bordo inferiore servono ad indicare l altezza del pilastro. Le possibili scelte sono: - il pilastro deve essere alto quanto il livello che lo contiene: bordo inferiore deve essere impostato ad inferiore e deve valere 0 mentre bordo superiore deve essere impostato su superiore e valere sempre 0. - il pilastro può avere un altezza arbitraria: il bordo inferiore deve essere impostato ad inferiore e valere 0 mentre il bordo superiore deve essere impostato ad inferiore e valere quanto l altezza del pilastro (vedi immagine seguente). Pag. 185

188 Inserimento colonne/pilastri e travi Dopo aver impostato le proprietà del pilastro occorre cliccare su Ok e inserire il pilastro nel disegno 2D. I pilastri inseriti sono visibili anche in pianta 3D. Pag. 186

189 Inserimento colonne/pilastri e travi Come inserire una trave La procedura per inserire una trave è identica a quella utilizzata per disegnare i pilastri. Prima occorre scegliere il profilo della trave con le relative dimensioni e poi inserirla direttamente in pianta 2D. Per inserire una trave occorre sempre scegliere il comando Pilastro dalla Toolbox laterale di ArchiPlan3D e poi scegliere il comando Travi che visualizza a video la seguente finestra. La prima operazione da compiere consiste nella scelta del profilo della trave e pertanto occorre cliccare sul bottone Profili che visualizza la finestra contenente tutti i profili di ArchiPlan3D. Per visualizzare solo i profili relativi alle travi occorre utilizzare uno dei seguenti gruppi Travi HEA, Travi HEB e Travi HEM (vedi figura). Pag. 187

190 Inserimento colonne/pilastri e travi Come si può notare dall immagine ciascun gruppo contiene una serie di profili di travi e selezionandone uno, in alto a destra nella finestra viene visualizzato il dettaglio con i relativi hotspot evidenziati in rosso. Scelto il profilo della trave bisogna cliccare su Ok per proseguire e ritornare nella finestra di partenza. Per scegliere l hotspot attivo del profilo bisogna cliccare su uno degli hotspot rossi del profilo che diventerà di colore blu nel momento in cui diventa attivo. Pag. 188

191 Inserimento colonne/pilastri e travi Oltre a scegliere l hotspot attivo che serve per il disegno della trave, è possibile cambiare le dimensioni del profilo ed infine scegliere l altezza della trave tramite il campo Border bottom. Per impostare l altezza dal piano della trave basta impostare il border bottom a bottom ed inserire nel campo il valore dell altezza ad es. 1,7 m. Dopo aver impostato tutte le proprietà basta cliccare su Ok e disegnare la trave in pianta 2D. Nella figura è indicata la trave posizionata su due pilastri laterali. Pag. 189

192 Inserimento colonne/pilastri e travi In Scena 3D è possibile visualizzare il modello tridimensionale della trave e dei pilastri. Come creare un profilo personalizzato per pilastri/travi In ArchiPlan3D sono presenti molti profili per i pilastri e le travi già pronti all uso ma è possibile anche creare degli stili personalizzati. Per poter creare un profilo personalizzato bisogna utilizzare il comando Polilinea attivabile dalla Toolbox di ArchiPlan3D. Pag. 190

193 Inserimento colonne/pilastri e travi Con il comando Polilinea occorre disegnare un profilo chiuso della trave o del pilastro. Nel nostro caso disegniamo un profilo personalizzato per le Travi. A questo punto selezioniamo il profilo disegnato e attiviamo il comando Pilastro presente nella Toolbox sinistra. Pag. 191

194 Inserimento colonne/pilastri e travi A video si apre la finestra contenente l archivio di profili di ArchiPlan3D. La prima operazione da compiere nella finestra consiste nel selezionare la cartella di archiviazione del nuovo profilo (PASSO 1), la seconda operazione consiste nel cliccare nel riquadro in basso con il tasto destro del mouse e dal menù contestuale scegliere il comando Aggiungi Profilo (PASSO 2). A video compare la finestra in cui bisogna inserire il nome del nuovo profilo. Pag. 192

195 Inserimento colonne/pilastri e travi Cliccando su Ok il nuovo profilo viene aggiunto all archivio di ArchiPlan3D. Come si può notare dalla figura in alto a destra è visualizzato il dettaglio del profilo con tutti i suoi hotspot evidenziati in rosso. Pag. 193

196 Inserimento di una scala 26 Inserimento di una scala La scala in ArchiPlan3D Pag. 194

197 Come selezionare un entità 27 Come selezionare un entità In questo paragrafo viene spiegato in dettaglio come selezionare un entità disegnata e come selezionare un entità sovrapposta ad altre entità in pianta 2D. Per quanto riguarda il caso della singola entità basta semplicemente cliccare su di essa con il tasto sinistro del mouse per evidenziarla. A questo punto si può cliccare sul tasto destro del mouse per visualizzare il menù contestuale dell entità selezionata oppure spostarla e/o estenderla tramite i grip (quadrati di colore blu) visualizzati sull entità. Nel caso in cui occorre selezionare un entità sovrapposta ad altre, come ad esempio un muro con 2 solai, occorre eseguire i seguenti passi: - portare il cursore del mouse in prossimità di un punto che interseca tutte le entità sovrapposte senza però selezionare nessuna di esse (vedi immagine). Nel nostro caso ci siamo posizionati in prossimità di un muro. Pag. 195

198 Come selezionare un entità - A questo punto basta cliccare sul tasto destro del mouse per visualizzare il menù contestuale che nella prima riga riporta la tipologia di entità attualmente selezionata (Muro 1) e il numero di entità che intersecano eventualmente il punto scelto (1 di 3). La prima riga (Muro 1 di 3) indica che nel punto scelto sono sovrapposte 3 entità di cui la prima è un muro, difatti cliccando ora sul comando Proprietà vengono visualizzate le proprietà del muro. Per selezionare l entità successiva basta fare clic col tasto sinistro del mouse sulla prima riga Muro 1 di 3 che diventa Solaio 2 di 3 (vedi immagine). In questo modo il menù contestuale visualizza tutti i comandi relativi all entità solaio e viene selezionata la polilinea che delimita il solaio (vedi immagine). Pag. 196

199 Come selezionare un entità Infine per passare alla terza ed ultima entità basta cliccare col tasto sinistro del mouse sempre sulla prima riga del menù contestuale che diventerà Solaio 3 di 3 indicando che la terza entità sovrapposta è un entità di tipo solaio. Continuando a cliccare sulla prima riga del menù contestuale si passa di nuovo alla prima entità e ricomincia il ciclo. Questa procedura di solito viene eseguita quando occorre modificare un entità disegnata e sovrapposta ad altre. Pag. 197

200 MasterRaster 28 MasterRaster ReMap consente di visualizzare i Fogli di Mappa su Google Earth in modo da poter individuare particelle, strade, posizione dei progetti, etc. Pag. 198

201 MasterRaster Avvio di MasterRaster Inserisci Immagine Rasterizza immagine Pag. 199

202 MasterRaster Elabora immagine Pag. 200

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