4 Le categorie grammaticali: criteri di definizione e problemi
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- Salvatore Tommasi
- 9 anni fa
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1 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a Le categorie grammaticali: criteri di definizione e problemi 4.1 Introduzione (1) La classificazione tradizionale delle categorie (o relazioni) grammaticali: soggetto, oggetto diretto, (oggetto indiretto) (2) I ruoli funzionali pertinenti: A = soggetto (ovvero, uno dei due argomenti) di un verbo transitivo O (o, in alcune notazioni, P) = oggetto (ovvero, uno dei due argomenti) di un verbo transitivo S = soggetto (ovvero, l unico argomento)di un verbo intransitivo (3) I criteri tradizionali per distinguere le categorie grammaticali (Comrie 1983: 151-4; Dixon 1994: 8-11: Croft 2001: 148-9; ): Codifica: le categorie grammaticali vengono distinte in base al modo in cui sono codificati A, O ed S (posizione rispetto al verbo, marche di caso: tabella 1, esempio (4)) Distribuzione: le categorie grammaticali vengono distinte in base alle costruzioni e ai contesti che definiscono particolari raggruppamenti di A, O ed S (ad esempio, omissione in costruzioni coordinate, passivo: tabella 1, esempio (6) Codifica del soggetto (A+S): marche di caso in inglese (4) (a) She lei-nom slept dormiva (Lei) dormiva (b) *Her slept lei-acc dormiva (Lei dormiva (c) I io saw ho.visto her lei-acc Io ho visto lei Codifica del soggetto (A+S): marche di caso in latino (5) (a) Poet-a poeta-nom ven-it venire-3sg Il poeta viene 1
2 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a Frasi intransitive (S) Codifica Accordo verbale: I gatti dormono Posizione preverbale: Il gatto dorme/ *Dorme il gatto Distribuzione: Omissione con i verbi non finiti: Ha consigliato allo studente i di ø i andare all estero Omissione con l imperativo: ø i Vai via! Omissione nelle costruzioni cordinate: La ragazza i è uscita ed ø i è andata in dipartimento Frasi transitive (A) I gatti non mangiano la verdura Il gatto mangia il pesce Ha consigliato allo studente i di ø i leggere questo libro *Ha comprato la casa j per rivendere ø j ø i Mangia la minestra! La ragazza i è uscita e ø i ha comprato un libro *Ha sfogliato il libro j e ha comprato ø j Tabella 1: Criteri per identificare la categoria di soggetto (A+S) in italiano (adattato da Croft 2001: 148) (b) Puell-a poet-am Fanciulla-NOM poeta-acc La fanciulla ascolta il poeta aud-it ascoltare-3sg (6) Distribuzione dell oggetto (O): il passivo: (a) Il gatto mangia il pesce (b) Il pesce è mangiato dal gatto 2
3 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a Problemi dei criteri tradizionali di definizione delle categorie grammaticali (7) Problemi intralinguistici: i diversi criteri per definire le categorie grammaticali sono talvolta in conflitto, ovvero non convergono sempre sugli stessi elementi (esempio (8)) (8) Conflitto tra criteri di codifica e criteri distribuzionali: il complemento oggetto in italiano: Il 1989 ha visto il crollo del muro di Berlino *Il crollo del muro di Berlino è stato visto dal 1989 Quell uomo pesa ottanta chili *Ottanta chili sono pesati da quell uomo (9) Problemi interlinguistici: non corrispondenza interlinguistica tra proprietà distribuzionali e di codifica e ruolo (A, O, S) degli elementi linguistici: lingue nominative, ergative e attive (esempi (10)-(12)) Lingue ergative: Yuwalaraay (australiano) (10) (a) duyu-gu serpente-erg nama quello dayn-ø uomo- yi-i mordere-nonfut Il serpente [A] ha morso l uomo [O] (b) wa:l NEG nama quello yinar-ø donna- banaga-ni correre-nonfut La donna non ha corso (Croft 2003: 144) Lingue ergative: Dyirbal (australiano) (11) (a) nguma-ø padre myianda-nyu ridere-nonfut Il padre [S] ha riso (b) nguma-ø padre- yabu-nggu madre-erg bura-n vedere-nonfut La madre [A] ha visto il padre [O] (Dixon 1994: 160-1) Lingue attive: Lakhota (amerindiano; USA) (12) (a) ó-ma-ya-kiye LOC-1PAT-2AG-aiutare Tu [A] hai aiutato me [O] 3
4 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a (b) wa-pu 1AG-venire Io [S] sto venendo (b) ma-khuže 1PAT-malato Io [S] sono malato (Croft 2001: 162) A O S Tabella 2: Lingue nominative (adattato da Dixon 1994: 72) A O S Tabella 3: Lingue ergative (adattato da Dixon 1994: 72) A O S (AG) S (PAT) Tabella 4: Lingue attive (adattato da Dixon 1994: 72) (13) Le categorie grammaticali in prospettiva interlinguistica: i criteri di definizione di categorie grammaticali di soggetto e oggetto forniscono risultati contrastanti nell ambito di singole lingue Inoltre, questi criteri producono risultati contrastanti se applicati da una lingua all altra, ovvero gli stessi criteri, in diverse lingue, identificano diversi raggruppamenti dei tre ruoli A, O ed S Si può allora parlare di categorie grammaticali (soggetto, oggetto) universali, ovvero si può dire che tutte le lingue hanno un soggetto e un oggetto, e se sí, come definire queste categorie? Oppure si deve dire che le categorie grammaticali non sono universali, ma specifiche di singole lingue (ammesso che ci siano lingue in cui le categorie grammaticali possono essere identificate in maniera coerente)? 4
5 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a Nel caso in cui si concluda che le categorie grammaticali non sono universali, esistono dei principi universali cui tutte le lingue si conformano nel codificare i tre ruoli A, O ed S? 4.3 Distribuzione interlinguistica delle categorie grammaticali (14) La distribuzione interlinguistica delle categorie grammaticali (Comrie 1983: cap. 5, Dixon 1994): Singole lingue non presentano un solo sistema di organizzazione di A, O ed S (ad esempio, nominativo o ergativo), ma il sistema di organizzazione varia a seconda della costruzione che viene presa in considerazione (cosiddetti fenomeni di scissione) Di conseguenza, anche nell ambito di singole lingue, le categorie grammaticali non possono essere definite indipendentemente dalle singole costruzioni in cui occorrono A ø -nggu -Ngu -nggu S ø ø ø ø O -na ø ø ø pronomi di 1 e 2 persona pronomi di 3 persona nomi propri nomi comuni Tabella 5: Organizzazione degli argomenti verbali in dyirbal (australiano) (Dixon 1994: 86) A ø habũ nasalizzazione S ø habu ø O -a haa ø pronomi di 1 e 2 persona pronomi di 3 persona nomi propri, nomi comuni Tabella 6: Organizzazione degli argomenti verbali in cashinawa (amerindiano, Peru) (Dixon 1994: 86) Ergatività morfologica e accusatività sintattica: tongano (austronesiano; Oceania) (15) (a) na e PAST lea parlare a etalavou giovane Il giovane ha parlato 5
6 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a (b) na e PAST ma u ricevere e ERG siale Charlie Charlie ha ricevuto il regalo a (c) oku PRES lava possibile a mele Mary o TMP Mary può ø [S] entrare in casa sua e DEF hū entrare me a ofa regalo ki in hono sua (d) * oku PRES lava possibile a e DEF fefine donna o TMP taa i colpire e ERG Charlie può colpire la donna ø [O] (Croft 2001: 150) fale casa siale Charlie Ergatività sintattica: dyirbal (australiano) (16) (a) nguma padre: banaga-ngu tornare-nonfut yabu-nggu madre-erg bura-n vedere-nonfut Il padre i [S] è tornato e la madre [A] ha visto ø i [O] (b) nguma padre: abu-nggu madre-erg bura-n vedere-nonfut banaga-ngu tornare-nonfut La madre [A] ha visto il padre [O] ed ø i [S] è tornato (Dixon 1994: 12) 4.4 Fenomeni universali nella distribuzione interlinguistica delle categorie grammaticali (17) Le lingue del mondo raggruppano gli argomenti verbali in maniera diversa a seconda delle varie costruzioni. Tuttavia i sistemi di raggruppamento degli argomenti verbali nelle lingue del mondo rispondono ad alcune tendenze universali (Comrie 1983: cap. 5, cap. 6, Dixon 1994: cap. 5): Indipendentemente dal sistema di raggruppamento degli argomenti verbali usato nelle singole lingue, A ed O sono sempre espressi in modo distinto (Comrie 1983: 176-7) Nelle lingue a morfologia ergativa, l assolutivo (S + O) è non marcato rispetto all ergativo (A); nelle lingue a morfologia nominativa, il nominativo (A+S) è non marcato rispetto all accusativo (O). Quindi la categoria non marcata include sempre S (tabelle 5 e 6) Nelle lingue che presentano una scissione tra morfologia ergativa e morfologia nominativa, i pronomi sono tendenzialmente nominativi, mentre i nomi sono ergativi (tabelle 5 e 6) Indipendentemente dal sistema di raggruppamento degli argomenti verbali usato nelle singole lingue, le costruzioni imperative sono sempre nominative (Comrie 1983: 167 e Dixon 1994: 131-3: esempio (18)) 6
7 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a Indipendentemente dal sistema di raggruppamento degli argomenti verbali usato nelle singole lingue, le costruzioni introdotte da verbi come dovere, potere, cominciare, finire sono sempre nominative (Dixon 1994: 134-8) Ergatività sintattica e imperativo: dyirbal (australiano) (18) (a) ø i S bani venire.qui:imp Vieni qui! (b) ø i A bayi colpire:imp yara uomo: Colpisci l uomo! (Comrie 1983: 167) 4.5 Alcune generalizzazioni (19) Alcune osservazioni generali sulle categorie grammaticali: L analisi intralinguistica e interlinguistica mostra che le relazioni grammaticali (soggetto, oggetto) non sono universali, e non possono in molti casi essere definite nemmeno nell ambito di singole lingue Diverse costruzioni definiscono diverse categorie grammaticali (intese come diversi raggruppamenti dei tre ruoli A, S ed O Quindi si può parlare di categorie grammaticali solo in relazione a singole costruzioni in singole lingue Tuttavia, esistono delle tendenze universali per ciò che riguarda il raggruppamento dei vari ruoli nelle diverse costruzioni. Tali tendenze riflettono la natura concettuale dei ruoli che vengono raggruppati, ovvero affinità concettuali tra questi ruoli. Ad esempio: I ruoli che vengono raggruppati insieme sono carateriizzati da maggiore o minore agentività (sistemi nominativi e attivi) I ruoli che vengono raggruppati insieme corrispondono all informazione nuova all interno del discorso (sistemi ergativi) (20) La nozione di prototipo (Croft 2003: ): La gerarchia di animatezza mostra che i pronomi di prima e seconda persona sono non marcati rispetto ai pronomi di terza persona. Questo è esemplificato dal dyirbal e dal cashinawa (tabelle 5 e 6 I dati per questo fenomeno mettono in luce due modelli complementari: A è non marcato quando è più in alto sulla gerarchia di animatezza, mentre O è non marcato quando è più in basso sulla gerarchia di animatezza 7
8 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a Questi fatti corrispondono ad altrettanti prototipi, ovvero raggruppamenti di valori non marcati, o pi u naturali per certe categorie. Ad esempio, i prototipi opposti definiti dall interazione di animatezza e ruolo grammaticale (A prototipico animato, O prototipico non animato) possono essere spiegati in termini di agentività naturale (gli esseri umani e animati in genere hanno maggiore probabilità di svolgere il ruolo di agenti) o necessità di distinguere i ruoli che potrebbero essere fraintesi (umani ed animati in funzione di pazienti, inanimati in funzione di agenti) Letture: Comrie 1983: cap. 5 e 6, Croft 1990: , Croft 2003: , , Abbreviazioni ACC AG DEF ERG accusativo agente assolutivo definito ergativo NEG NOM negazione nominativo NONFUT non futuro PAST PAT PRES passato paziente presente IMP imperativo SG singolare LOC locativo TMP tempo Riferimenti bibliografici Comrie, B. (1983). Universali del linguaggio e tipologia linguistica. Bologna: Il Mulino. Versione italiana di Comrie Croft, W. (1990). Typology and universals. Cambridge: Cambridge University Press. Croft, W. (2001). Radical Construction Grammar. Oxford: Oxford University Press. Croft, W. (2003). Typology and universals. 2nd edition. Cambridge: University Press. Dixon, R. M. W. (1994). Ergativity. Cambridge: Cambridge University Press. Cambridge 8
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