2 Universali linguistici
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- Costantino Gianni
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1 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a Universali linguistici 2.1 Universali assoluti e implicazionali (1) Gli universali linguistici: l analisi empirica delle lingue del mondo mostra, pur nel loro diversità strutturale, tali lingue obbediscono a dei principi universali. Questi principi prendono il nome di universali linguistici. (2) Universale linguistico: una proprietà statisticamente significativa delle lingue umane, verificata mediante comparazione interlinguistica (Croft 2003: cap. 3, Cristofaro and Ramat 1999: cap. 1 (presentazione e traduzione italiana di Croft 1990: cap. 3)): Universali assoluti: Un numero statisticamente significativo di lingue del mondo si comporta allo stesso modo in rezione ad un singolo parametro (cf. (3)). Gli universali assoluti prevedono l esistenza di un solo tipo linguistico Universali implicazionali: Un numero statisticamente significativo di lingue del mondo si comporta allo stesso modo in rezione al combinazione di due o piu parametri, ovvero se una lingua presenta una determinata caratteristica, allora ne presenta an altre (cf. (4)). Gli universali implicazionali prevedono l esistenza di piu tipi linguistici. (3) Universali assoluti: tutte le lingue hanno vocali (Croft 2003: 52, traduzione italiana in Cristofaro and Ramat 1999: 45) (4) Se una lingua ha vocali nasali, allora ha an vocali orali (Croft 1990: 50, traduzione italiana in Cristofaro and Ramat 1999: 45) Presenza di vocali nasali Assenza di vocali nasali Presenza di vocali orali X X Assenza di vocali orali - - Tabel 1: Universali implicazionali: vocali orali e vocali nasali nelle lingue del mondo (Croft 1990: 50, traduzione italiana in Cristofaro and Ramat 1999: 45) (5) Se una lingua ha RelN, allora ha an DemN [RelN DemN: implicazione logica (Croft 2003: 54, traduzione italiana in Cristofaro and Ramat 1999: 43)] 1
2 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a DemN NDem RelN X - NRel X X Tabel 2: Universali implicazionali: Ordine di frase retiva e nome e dimostrativo e nome nelle lingue del mondo (Croft 2003: 54, traduzione italiana in Cristofaro and Ramat 1999: 43) Tipo RelN DemN Attestato RelN & DemN si (V) sí(v) sí(v) RelN & NDem sì (V) no (F) no (F) NRel & NDem no (F) no (F) sí (V) NRel & DemN sí(v) no (F) sí (V) Tabel 3: Tavo tetracorica per (2) (Croft 2003: 54, traduzione italiana in Cristofaro and Ramat 1999: 43) P Q P Q V V V V F F F F V F V V Tabel 4: Tavo tetracorica per le implicazioni logi del forma P Q (Croft 2003: 54, traduzione italiana in Cristofaro and Ramat 1999: 42) 2
3 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a (6) Se una lingua ha preposizioni, ha l ordine nome-genitivo (NG), e se ha l ordine nome-genitivo, allora ha preposizioni [ Prep NG: equivalenza logica (Croft 2003: 58, traduzione italiana in Cristofaro and Ramat 1999: 46)]) NG GN Prep X - Postp - X Tabel 5: Universali implicazionali: Ordine di adposizione-nome e genitivo-nome nelle lingue del mondo (Croft 2003: 58, traduzione italiana in Cristofaro and Ramat 1999: 46)]) Tipo Prep NG Attestato Prep & NG sí(v) sí(v) sí(v) Prep & GN sí (V) no (F) no (F) Postp & GN no (F) no (F) sí(v) Postp & NG no (V) sí(f) no (V) Tabel 6: Tavo tetracorica per (6) P Q P Q V V V V F F F F V F V F Tabel 7: Tavo tetracorica per le equivalenze logi del forma P Q 2.2 Gerarchie implicazionali Croft 1990: cap. 4 (e an 2003: cap. 5), Cristofaro and Ramat 1999: 18-28, e (eventualmente) (7) Gerarchia implicazionale: Catena di universali implicazionali, del tipo Se A, allora B; se B, allora C; se C, allora D; se D, allora... (in forma 3
4 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a logica: A B, & B & C, & C D, & D... ), ovvero...d > C > B > A (in Croft 1990 e 2003,...D < C < B < A) (8) Gerarchie implicazionali per alcune categorie grammaticali (Croft 1990: 92-3: Numero : singore > plurale > duale > triale/paucale Persona (per le forme all indicativo): 3 > 1 > 2 Rezioni grammaticali: soggetto > oggetto > oggetto indiretto > obliquo > possessore Animatezza: pronomi di 1 persona > pronomi di seconda persona > pronomi di 3 persona > nomi di parente > nomi umani > nomi non umani animati > nomi comuni non umani inanimati Definitezza: definito > indefinito specifico > indefinito non specifico (9) La gerarchia di numero (cfr. esempio (10): Per quanto riguarda presenza di forme specifi di numero: se una lingua presenta una forma specifica per uno dei valori sul gerarchia, allora presenta an forme specifi per i valori a sinistra, ma non necessariamente per quelli a destra. Questo significa, ad esempio, : Se una lingua ha una forma distinta di plurale, allora ha una forma distinta di singore. Se una lingua ha una forma distinta di duale, allora ha forme distinte di singore e plurale. Per quanto riguarda il modo in cui le distinzioni di numero sono espresse: se una lingua usa un morfema esplicito per esprimere uno dei valori sul gerarchia di numero, allora utilizza almeno altrettanti morfemi espliciti per i valori a destra, ma non necessariamente per quelli a sinistra. Questo significa ad esempio : Se una lingua utilizza un morfema esplicito per il singore, allora utilizza almeno altrettanti morfemi espliciti an per il plurale (cfr. italiano amic-o / amic-i vs. (10a-b). Se una lingua utilizza un morfema esplicito per il plurale, allora utizza almeno altrettanti morfemi espliciti an per il duale e il triale/paucale (se queste categorie sono espresse mediante forme distinte nel lingua: (10c-d) L espressione delle distinzioni di numero in Manam (austronesiano; Papua- Nuova Guinea) 4
5 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a (10) (a) àine Nara-ø quello-3sg quel (b) àine Nara-di quello-3pl quelle donne (c) àine Nara-di-aru quello-3pl-du quelle (due) donne (d) àine Nara-di-ato quello-3pl-pauc quelle (alcune) donne (Croft 1990: 95) (11) La gerarchia delle rezioni grammaticali: accessibilità al retivizzazione (Comrie 1983: cap. 7, Croft 1990: , Cristofaro and Ramat 1999: cap. 4): se una lingua può formare frasi retive su una delle posizioni sul gerarchia, allora può formare frasi retive su tutte le posizioni a sinistra, ma non necessariamente su quelle a destra. Ad esempio, ci sono lingue retivizzano solo il soggetto (toba batak, esempio (12)); retivizzano il soggetto e l oggetto diretto (malese, esempio (13)) retivizzano il soggetto, l oggetto diretto e l oggetto indiretto (basco, esempio (14)) Lingue retivizzano il soggetto, l oggetto diretto, l oggetto indiretto, l obliquo e il possessore (italiano, esempio (15)) Toba batak (austronesiano; Sumatra) (12) (a) ny lo mpianatra studente izay nahita ha.visto ny vehivavy Lo studente ha visto (b) *ny vehivavy izay nahita ha.visto ny lo mpianatra studente La lo studente ha visto (c) ny vehivay izay nohitan vedere.pass ny lo mpianatra studente La è stata vista dallo studente (Keenan and Comrie 1977, citato in Cristofaro and Ramat 1999: 121) Malese (austronesiano; Malesia) 5
6 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a (13) (a) bunoh uccidere ayam pollo yang Aminah Aminah sedang PROGR memakan mangiare ha ucciso il pollo Aminah sta mangiando (b) *perempuan kapada a yang beri dare La a cui ha dato patata ubi kentang patata (c) perempuan yang menerima ha.ricevuto ubi kentang patata itu daripada da La ha ricevuto patata da (Keenan and Comrie 1977, citato in Cristofaro and Ramat 1999: 122-3) Basco (isoto; Spagna, Francia) (14) gizon-a-k uomo-lo liburu-a libro-lo eman dare dio-n ha-rel emakume-a - La a cui l uomo ha dato il libro (Keenan and Comrie 1977, citato in Cristofaro and Ramat 1999: 122-4) (15) Italiano: (a) L uomo è venuto ieri (b) L uomo hai visto ieri (c) L uomo a cui ho dato il libro (d) Il coltello con cui ho tagliato il pane (16) La gerarchia di animatezza in rezione a: l accordo verbale: in alcune lingue, il verbo si accorda con l elemento piu in alto nel gerarchia di animatezza (ad esempio, con il soggetto in caso di soggetto di 1 o 2 persona e oggetto di 3 persona, ma con l oggetto in caso di oggetto di 1 o 2 persona e soggetto di 3 persona: (17)) l ordine delle parole: in alcune lingue un elemento piu in alto nel gerarchia di animatezza precede un elemento piu in basso (ad esempio, un elemento di 1 persona precede un elemento di 3 persona, indipendentemente dal ruolo grammaticale; se entrambi gli elementi sono di 3 persona, il verbo può ricevere affissi diversi a seconda il soggetto sia l elemento piu in alto sul gerarchia di animatezza o meno: (18)) le distinzioni di numero: alcune lingue presentano delle distinzioni di numero per elementi più in alto nel gerarchia di animatezza, ma non per elementi piu in basso ((19)) 6 itu
7 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a mar di caso: in molte lingue, il complemento oggetto ha una marca di caso esplicita quando denota un referente piu in alto nel gerarchia di animatezza, ma nessuna marca quando denota un referente piu in basso nel gerarchia ((20), (21)). A parità di animatezza, distribuzione delle mar di caso riflette an una gerarchia di animatezza del forma definito > indefinito specifico > indefinito non specifico ((22), (23)) Tangut (sino-tibetano, Cina: Croft 2003: 131 (17) (a) ni tu pha altra ngimbın moglie ndısiei-na scegliere-2 Scegli un altra moglie! (b) mei-swen Mei-swen man-@ un.tempo na 2SG khe-na odiare-2 Mei-swen un tempo ti odiava Navaho (na-dene, USA: Croft 1990: 114) (18) (a) hastiin uomo lii cavallo yi-ztaë PREF-calciare L uomo ha dato un calcio al cavallo (b) hastiin uomo lii cavallo bi-ztaë PREF-calciare Il cavallo ha dato un calcio all uomo (19) Distinzioni di numero e gerarchia di animatezza (Croft 1990: 111-2): Cinese mandarino (sino-tibetano, Cina): ta 3SG / tāmen 3PL, ma shū libro/libri Tiwi (australiano): wu.ôaka ragazza:sg / wawu.ôakawi ragazza:pl, ma waliwalini formica:sg/pl Kharia (austroasiatico, India): biloi gatto / biloi-ki gatto-pl, ma soren pietra:sg/pl Russo (Croft 2003: 131) (20) Ja 1SG videl vedere:past:1sg mal čik-a/ ragazzo-acc begemot-a/ ippopotamo-acc stol tavolo Io ho visto il ragazzo/ l ippopotamo/ quercia/ il tavolo 7 dub/ quercia
8 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a Pocco (Croft 2003: 132) (21) Widziałem vedere:past:sg chłopc-ów/ ragazzi-acc psy/ cani dęby/ querce stoły tavoli Io ho visto i ragazzi/ i cani/ le querce/ i tavoli Turco (Croft 2003: 132) (22) (a) Hasan Hasan öküz-ü bue-acc aldı ha.comprato Hasan ha comprato il bue (b) Hasan Hasan bir un öküz bue aldı ha.comprato Hasan ha comprato un bue Persiano (Croft 2003: 132) (23) (a) Hasan Hasan ketāb-rā libro-acc did ha.visto Hasan ha visto il libro (b) Hasan Hasan yek un ketāb libro did ha visto Hasan ha visto un libro (24) Alcune conclusioni generali: nozione di universale linguistico deve essere intesa in due sensi tutte le lingue presentano uno stesso fenomeno grammaticale (universali assoluti) le lingue presentano fenomeni grammaticali diversi, ma distribuzione di tali fenomeni obbedisce dei principi generali validi per tutte le lingue (universali implicazionali) La fase successiva di un indagine tipologica è trovare delle spiegazioni per gli universali assoluti e soprattutto implicazionali riscontrabili empiricamente. Letture: Comrie 1983: cap. 7; Croft 1990: capp. 3 e 5 e 2003: 49-59; ; Cristofaro and Ramat 1999: cap. 1,?. 8
9 Sonia Cristofaro - Linguistica tipologica - a.a Abbreviazioni ACC accusativo ART articolo DU duale FOC focus INT interrogativo PAST PAUC PL POSS PREF PRES passato paucale plurale possessivo prefisso presente INTR intransitivo PROGR progressivo PASS passivo SG singore Riferimenti bibliografici Comrie, B. (1983). Universali del linguaggio e tipologia linguistica. Bologna: Il Mulino. Versione italiana di Comrie Cristofaro, S. and P. Ramat (Eds.) (1999). Introduzione al tipologia linguistica. Roma: Carocci. Croft, W. (1990). Typology and universals. Cambridge: Cambridge University Press. Croft, W. (2003). Typology and universals. 2nd edition. Cambridge: Cambridge University Press. Keenan, E. L. and B. Comrie (1977). Noun phrase accessibility and universal grammar. Linguistic Inquiry 8,
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