AMBULATORIO GIOCO D AZZARDO PROBLEMATICO
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- Cornelio Pini
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1 Amelia Fiorin psicologa psicoterapeuta Graziano Bellio psichiatra Dipartimento per le dipendenze Castelfranco Veneto AMBULATORIO GIOCO D AZZARDO PROBLEMATICO Roma, 10 Marzo 2016
2 Presupposti Metodologici Molti studi epidemiologici hanno dimostrato che il gioco d azzardo patologico ha ampie aree di sovrapposizione e di comorbilità con AZZARDO la dipendenza da sostanze e i disturbi mentali
3 Il nuovo DSM-5 inserisce il Disturbo da Gioco d Azzardo (Gambling Disorder) nel capitolo dei Disturbi Correlati alle Sostanze e Dipendenze (Substance Related and Addictive Disorders)
4 Giocatori Problematici / Patologici Non pronti a cambiare Supporto alla Famiglia Informazione, sensibilizzazione Intervenire appena possibile Pronti a cambiare SCELTA DEL TRATTAMENTO Gravità? Motivazione? Supporto Sociale? Comorbilità? Altri fattori psicologici? Self-Change Interventi Minimali Public Health Stepped Care Model Farmaco terapia (?) Interventi Brevi Interventi Intensivi Hodgins, modificato
5 Tipologie a confronto Lesieur Action gambler Escape gambler Action gambler Dannon Addictive Obsessivecompulsive Impulsive Blaszczynski PW1-Behaviorallyconditioned PW2-Emotionallyvulnerable PW3-Antisocialimpulsivist McCown, Howatt Behaviorallyconditioned Emotionallyvulnerable Antisocial Impulsive Cloninger (Babor) Type 2 (B)* Type 1 (A)* Type 2 (B)* * Nessuno studio sul gambling
6 FATTORI AMBIENTALI, PRESSIONE DEI PARI Esposizione all azzardo - Errori cognitivi - Assuefazione al gioco Tipo I GIOCATORI CONDIZIONATI Comportamento condizionato + errori cognitivi Tipo II GIOCATORI EMOTIVAMENTE VULNERABILI Sintomi psicopatologici e/o alterazioni sviluppo emotivo Tipo III GIOCATORI IMPULSIVI e/o ANTISOCIALI Impulsività, ADHD, pers. antisociale
7 Presupposti metodologici Sia le dipendenze chimiche che il gioco patologico: Necessitano di un approccio biopsicosociale il trattamento è spesso multimodale e integrato
8 Presupposti metodologici Dato il crescente interesse per il gioco d azzardo patologico, l adattamento di terapie efficaci dal campo dei disturbi da uso di sostanze potrebbe far progredire lo studio del trattamento per il gioco patologico. (Petry, 2002)
9 Presupposto metodologico
10 Flow 1
11 Flow 2
12 Principi fondativi Accesso diretto Gratuità delle cure Continuità delle cure Trattamento individualizzato Programmi monomodali o multimodali (multiprofessionali) integrati
13 Gruppo di lavoro Psichiatra Responsabile e Psicologo Primi colloqui, prese in carico pazienti e familiari, aspetti organizzativi e scientifici Psichiatra e Assistente Sociale Gruppo psicoeducativo per familiari, presa in carico familiari Educatore Gruppo prevenzione ricadute, gruppo psicoeducativo per familiari, presa in carico familiari
14 Strumenti dell'assessment Colloquio clinico Questionari e scale di valutazione standardizzate Intervista (semi)strutturata Tempo Software dedicato Trattamenti
15 Processo ad Imbuto
16 Scale e interviste standardizzate Assessment fenomeni clinici Scale / interviste Diagnosi, sintomi e gravità del comportamento di gioco Distorsioni cognitive Sintomi/comorbidità Asse I Disturbi di Personalità Psicopatologia/tratti personalità Valutazione multidimensionale Qualità della vita SOGS e criteri DSM 5, NODS, Y- BOCS-PG, G-SAS GRCS, GABS SCL 90 R (SCID I/MINI) (SCID II, PDQ4, Millon) Scale specifiche (Barratt, UPPS-P, Zung, ASRS ) ASI (+ scheda x GAP) Q-LES-Q
17 Blaszczynski e Nower Tipo I - Giocatori condizionati: Condizionamento e schemi cognitivi distorti Assenza di psicopatologia primaria rilevante No temperamento impulsivo No vulnerabilità genetica Maggiore motivazione e compliance Minore gravità, migliore prognosi Efficacia trattamenti brevi Possibile ritorno al gioco controllato (?)
18 Blaszczynski e Nower Tipo II - Giocatori emotivamente vulnerabili: Condizionamento e schemi cognitivi distorti Presenza di psicopatologia primaria rilevante e di esperienze traumatiche infantili Bassa autostima, precarie abilità cognitive Gioco come modulatore emotivo Gravità significativa Necessità di trattamenti a lungo termine sia per il gioco che per la psicopatologia di base Impossibile ritorno al gioco controllato: astinenza totale come obiettivo
19 Blaszczynski e Nower Tipo III - Giocatori impulsivi antisociali: Condizionamento e schemi cognitivi distorti Predisposizione biologica all impulsività anche al di fuori del contesto di gioco Bassi livelli di funzionamento generale e/o comportamenti antisociali Gravità elevata, prognosi severa Bassa motivazione e compliance Risposta scarsa anche a trattamenti a lungo termine Difficoltà a mantenere l astinenza
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21 Blaszczynski Tipo I Rinforzo motivazionale Psicoeducazione individuale e della famiglia Controllo comportamentale del sintomo Tutoraggio e monitoraggio finanziario Interventi sulle distorsioni cognitive Manuali di autoaiuto Interventi brevi, poco invasivi
22 Blaszczynski Tipo II Controllo comportamentale del sintomo Psicoeducazione individuale e della famiglia Tutoraggio e Counselling finanziario Psicoterapia di Sostegno individuale Psicoterapia familiare Psicoterapia delle distorsioni cognitive Prevenzione delle ricadute (gruppale, individuale) Altri interventi di gruppo (GA ) Interventi su life skills / gestione del tempo libero Trattamento farmacologico comorbilità psichiatrica Trattamento farmacologico per il GAP
23 Blaszczynski Tipo III Controllo comportamentale del sintomo Psicoeducazione per familiari Tutoraggio (e Counselling) finanziario (Psicoterapia di sostegno individuale) Psicoterapia familiare Prevenzione delle ricadute individuale (o gruppale) Altri interventi di gruppo (GA ) Interventi life skills / gestione del tempo libero Trattamento farmacologico GAP Trattamento farmacologico comorbilità psichiatrica
24 Consulenza e valutazione per giocatori o familiari Trattamenti ambulatoriali brevi Servizi erogati SI SI Interventi brevi basati su manuale di autoaiuto Trattamenti ambulatoriali medio-lunghi focali Trattamenti ambulatoriali del familiare Trattamenti residenziali e semiresidenziali Interventi di prevenzione universale e/o selettiva SI SI SI NO NO
25 Organizzazione dei trattamenti PREVENZIONE DELLE RICADUTE GRUPPALE DURATA 4 MESI 8/12 PARTECIPANTI DUE OPERATORI DUE MODULI IN 12 MESI PRESENZA DI UNA GUIDA PER I PARTECIPANTI AL GRUPPO PSICOEDUCAZIONE FAMILIARE GRUPPALE DURATA 8 INCONTRI DUE MODULI IN 12 MESI OPERATORI CHE SI ALTERNANO (Educatore,Psichiatra,Ass. Sociale)
26 Metodologia di lavoro PREVENZIONE DELLE RICADUTE SELEZIONE PAZIENTI (I e II) RIPARTIZIONE DELLE SEDUTE IN TRE PARTI LAVORI ED ESERCITAZIONI IN GRUPPO PSICOEDUCAZIONE FAMILIARE SELEZIONE DEI FAMILIARI RIPARTIZIONE DELLE SEDUTE INTRE PARTI LAVORI ED ESERCITAZIONI IN GRUPPO
27 Castelfranco Veneto, 23 settembre 2015 PROGETTO GAP-NET 2W RETE DI SERVIZI PER L ASSISTENZA AL GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO 2ND WAVE
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29 L azzardo AREA SOCIO- RELAZIONALE STILE DI VITA AREA FAMILIARE AREA LEGALE AZZARDO AREA PSICOPATOLOGI CA AREA LAVORATIVA AREA ECONOMICA
30 Altri Strumenti Counselling Economico Manuale per l Operatore Il giocatore: abilità e reti Manuale di autoaiuto per il giocatore (II Edizione) Una guida per le famiglie Strumenti utili per facilitare la pianificazione delle azioni terapeutiche Strumenti utili per facilitare l approccio a nuovi operatori Strumenti utili per le famiglie Strumenti utili per capitalizzare l esperienza
31 Metodologia di lavoro Counselling Economico Manuale per l Operatore Il giocatore: abilità e reti Manuale di autoaiuto per il giocatore (II Edizione) Una guida per le famiglie Strutturati per sessioni di lavoro Forniscono molteplici esemplificazioni Forniscono molte schede di lavoro Forniscono una guida per l intervento
32 Questioni Aperte Potrebbe essere importante studiare i drop-out precoci Anche le popolazioni «speciali» meriterebbero degli approfondimenti Sul piano delle conoscenze abbiamo assistito prima ad un adattamento delle terapie dalla dipendenza al GAP, ora alcune strategie terapeutiche passano dal GAP alle dipendenze
33 Grazie per l attenzione [email protected] [email protected]
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