Prot Pos. 16 SEDE
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- Simona Milano
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1 Ufficio II E p.c. Roma, 30 marzo 2004 Ai Direttori degli Uffici periferici LORO SEDI Ai Direttori degli Uffici centrali Prot Pos. 16 SEDE Oggetto: Controlli etichettatura delle carni bovine../. Si fa seguito alle precedenti disposizioni di questa Amministrazione centrale in merito ai controlli di cui all oggetto e da ultimo alla nota prot. n del 17/03/04, dell Ufficio II, con la quale è stata evidenziata l entrata in vigore del D.L.vo 29 gennaio 2004, n. 58, concernente disposizioni sanzionatorie per le violazioni dei regolamenti (CE) numeri 1760 e 1825 del 2000, relativi all etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine. Al riguardo, al fine di coordinare ed uniformare l attività di controllo in argomento da parte di codesti Uffici, si ritiene opportuno, fornire più circostanziate indicazioni operative in merito alle modalità di attuazione di detti controlli. OGGETTO DEL CONTROLLO (campo di applicazione) La disciplina comunitaria sull etichettatura delle carni bovine ha sostanzialmente una duplice finalità: assicurare la massima trasparenza nella commercializzazione del prodotto fornendo al consumatore informazioni più precise e garantire un sistema di tracciabilità. Come previsto dall art. 12 del regolamento comunitario 1760/2000 i prodotti soggetti all obbligo di etichettatura sono: - tutta la carne bovina fresca, refrigerata o congelata, di cui ai codici doganali 0201 e 0202 della nomenclatura doganale; - i pilastri del diaframma (onglets) ed il diaframma (hampes), freschi o congelati, di cui ai codici doganali e ; - la carne macinata;
2 Sono esclusi dagli obblighi di etichettatura le preparazioni a base di carne (intese come carni a cui sono stati aggiunti ingredienti diversi dal sale) e le frattaglie (non comprese nelle voci doganali sopra richiamate). LUOGO DEI CONTROLLI L attività di controllo si svilupperà presso le varie tipologie di punti vendita di seguito elencati che effettuano le attività di commercializzazione, lavorazione ed etichettatura per la vendita diretta al consumatore finale delle carni bovine: punti vendita con preparazioni di carne preconfezionate o preincartate; punti vendita di carne venduta al taglio. Dovranno quindi essere pianificati interventi presso la grande distribuzione organizzata e le macellerie considerato che i precedenti punti della filiera (macelli e laboratori di sezionamento) sono oggetto di specifica attenzione da parte dei Servizi sanitari nazionali. Qualora nel corso di detta attività dovessero evidenziarsi fondati sospetti di illeciti comportamenti a carico di macelli o centri di sezionamento, ubicati nel proprio territorio di competenza o di altro Ufficio, si provvederà tempestivamente ad informare l Amministrazione centrale al fine di coordinare controlli mirati eventualmente con il coinvolgimento dei Servizi sanitari nazionali. MODALITA DEI CONTROLLI L attività di controllo presso i citati punti vendita si realizza attraverso: 1. verifica dell autorizzazione sanitaria; 2. verifica della presenza della etichetta obbligatoria e delle relative informazioni: a) Codice di rintracciabilità; b) Nato in: Paese di nascita; c) Ingrassato in: Paese/i di allevamento; d) Macellato in: Paese di macellazione e n. approvazione macello; e) Sezionato in: Paese di sezionamento e n. di approvazione laboratorio di sezionamento;
3 3. verifica dell adozione di un sistema di tracciabilità idoneo per l identificazione della carne; 4. verifica dell eventuale presenza in etichetta di informazioni facoltative (presenza del codice di autorizzazione ministeriale); 5. verifica delle indicazioni riportate in etichetta attraverso l esame del sistema di registrazione adottato e dei relativi riscontri (bolle di consegna e fatture) nonché dell etichetta che accompagnava il prodotto, eventualmente prima delle lavorazioni effettuate nel punto vendita. Quest ultimo tipo controllo verrà effettuato a sondaggio (per almeno il 10% dei prodotti controllati) così come a sondaggio verrà verificata la corrispondenza tra le informazioni facoltative riportate in etichetta con quelle approvate nel relativo disciplinare di etichettatura. CONTESTAZIONI Considerato quanto stabilito dall art. 9 del Decreto legislativo 29 gennaio 2004, n. 58, l organo deputato a ricevere il rapporto per le violazioni accertate per le quali il trasgressore non effettua il pagamento in misura ridotta è la Regione o Provincia autonoma, in quanto a queste ultime autorità compete erogare le sanzioni amministrative Quale utile strumento di consultazione è stato predisposto l allegato documento Linee guida per l attività di controllo sull etichettatura delle carni bovine dove alcuni degli aspetti sopra evidenziati vengono trattati in maniera più dettagliata. Considerata la grande aspettative dei consumatori e degli operatori del settore sui controlli che verranno effettuati, attesa la recente diffusione da parte dei mass media della notizia concernente il citato provvedimento sanzionatorio, si raccomanda di sviluppare una adeguata attività di controllo nel settore in argomento. Nel confidare in un puntuale adempimento, si resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento. L'ISPETTORE GENERALE CAPO (dr. Giovanni Lo Piparo)
4 Etichetta tipo carni bovine macinate Indicazioni relative al D.Lgs. n. 109/ Nome o ragione sociale o il marchio depositato e la sede del confezionatore o del venditore. - Denominazione di vendita. - Quantità netta. - Termine minimo di conservazione. - Paese di macellazione. - Paese di preparazione. - Paese di origine (solo se diverso dal paese di preparazione). - Modalità di conservazione. - Sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento.
5 Etichetta tipo carni bovine vendute al taglio - Paese di nascita. - Paese di ingrasso. - Paese di macellazione e numero di autorizzazione del macello. - Paese in cui è avvenuto il sezionamento e numero di autorizzazione del laboratorio.
6 Etichetta tipo carni bovine preconfezionate Indicazioni relative al D.Lgs. n. 109/ Nome o ragione sociale o il marchio depositato e la sede del confezionatore o del venditore. - Denominazione di vendita. - Quantità netta. - Termine minimo di conservazione. - Modalità di conservazione. - Paese di nascita. - Paese di ingrasso. - Paese di macellazione e numero di autorizzazione del macello. - Paese in cui è avvenuto il sezionamento e numero di autorizzazione del laboratorio. - Sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento.
7 Etichetta tipo carni bovine preincartate Indicazioni relative al D.Lgs. n. 109/ Nome o ragione sociale o il marchio depositato e la sede del confezionatore o del venditore. - Denominazione di vendita. - Quantità netta. - Data di preincarto. - Modalità di conservazione. - Paese di nascita. - Paese di ingrasso. - Paese di macellazione e numero di autorizzazione del macello. - Paese in cui è avvenuto il sezionamento e numero di autorizzazione del laboratorio. - Sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento.
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