SPERIMENTAZIONI DI FISICA I
|
|
|
- Aloisio Federici
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 p. 1/3 SPERIMENTAZIONI DI FISICA I Anno accademico 2008/09: MODULO B Docente: Paola Marigo Dipartimento di Astronomia [email protected] tel: Orario lezioni martedì e/o giovedì :(14 : : 15) teoria aula P50 giovedì : 14 : : 15 laboratorio (Polo didattico di via Loredan) aula informatica (Dipartimento di Astronomia) Attenzione: Il calendario delle lezioni può subire variazioni a seconda delle esigenze!
2 p. 2/3 TEORIA DEGLI ERRORI Metodo scientifico; grandezza fisica; strumenti di misura Metodi di misura diretto e indiretto Errori sistematici e casuali Variabile casuale; distribuzioni binomiale, gaussiana e di Poisson Media aritmetica e scarto quadratico medio Propagazione degli errori Media pesata Metodo dei minimi quadrati
3 p. 3/3 ESPERIENZE 1. Misure di lunghezza 2. Pallinometro 3. Guidovia 4. Volano 5. Pendolo 6. Buretta Relazioni; frequenza obbligatoria alle sessioni di laboratorio
4 p. 4/3 MATERIALE DIDATTICO Info e dispense reperibili all indirizzo: Introduzione all analisi degli errori. Lo studio delle incertezze nelle misure fisiche John R. Taylor, Zanichelli Gli errori nelle misure fisiche. Introduzione elementare, Luigi Secco, Diade
5 p. 5/3 IL METODO SCIENTIFICO Linguaggio matematico Fase preliminare: individuazione delle GF rilevanti Fase sperimentale: osservazioni e misure Fase di sintesi: formulazione/induzione di leggi fisiche ipotetiche Fase deduttiva: previsioni Fase di verifica: nuovi esperimenti
6 p. 6/3 GRANDEZZA FISICA GRANDEZZA FISICA: definizione operativa. Tutte quelle operazioni necessarie per associare ad essa un numero, ovvero la misura.
7 p. 6/3 GRANDEZZA FISICA GRANDEZZA FISICA: definizione operativa. Tutte quelle operazioni necessarie per associare ad essa un numero, ovvero la misura. L operazione di misura possibile se:
8 p. 6/3 GRANDEZZA FISICA GRANDEZZA FISICA: definizione operativa. Tutte quelle operazioni necessarie per associare ad essa un numero, ovvero la misura. L operazione di misura possibile se: Grandezze omogenee. Si possono confrontare e sommare.
9 p. 6/3 GRANDEZZA FISICA GRANDEZZA FISICA: definizione operativa. Tutte quelle operazioni necessarie per associare ad essa un numero, ovvero la misura. L operazione di misura possibile se: Grandezze omogenee. Si possono confrontare e sommare. Ordinamento, ossia criterio sperimentale per stabilire se due grandezze omogenee sono uguali e, in caso contrario, quale sia maggiore.
10 p. 6/3 GRANDEZZA FISICA GRANDEZZA FISICA: definizione operativa. Tutte quelle operazioni necessarie per associare ad essa un numero, ovvero la misura. L operazione di misura possibile se: Grandezze omogenee. Si possono confrontare e sommare. Ordinamento, ossia criterio sperimentale per stabilire se due grandezze omogenee sono uguali e, in caso contrario, quale sia maggiore. Scelta dell unità di misura, entro un insieme di grandezze omogenee.
11 p. 7/3 GRANDEZZA FISICA Determinazione del rapporto tra la grandezza fisica e l unità di misura (numero).
12 p. 7/3 GRANDEZZA FISICA Determinazione del rapporto tra la grandezza fisica e l unità di misura (numero). Determinazione dell intervallo di validità (incertezza).
13 p. 7/3 GRANDEZZA FISICA Determinazione del rapporto tra la grandezza fisica e l unità di misura (numero). Determinazione dell intervallo di validità (incertezza). Risultato della misura espresso come: (numero ± incertezza) unità di misura
14 p. 7/3 GRANDEZZA FISICA Determinazione del rapporto tra la grandezza fisica e l unità di misura (numero). Determinazione dell intervallo di validità (incertezza). Risultato della misura espresso come: (numero ± incertezza) unità di misura 1.58 m m!!!!! Non si hanno informazioni sui mm, l incertezza cade sui cm.
15 p. 8/3 METODI DI MISURA DIRETTO (+ strumenti tarati) Si confronta direttamente la grandezza con il campione di misura (unità di misura) o suoi multipli o sottomultipli. È una misura diretta anche quella effettuata per mezzo di strumenti tarati, (ad es. termometro).
16 p. 8/3 METODI DI MISURA DIRETTO (+ strumenti tarati) Si confronta direttamente la grandezza con il campione di misura (unità di misura) o suoi multipli o sottomultipli. È una misura diretta anche quella effettuata per mezzo di strumenti tarati, (ad es. termometro). INDIRETTO Non si misura la grandezza ma altre legate ad essa da qualche relazione funzionale.
17 p. 9/3 METODI DI MISURA Ad es. la velocità può essere misurata direttamente con un tachimetro ma anche indirettamente misurando lo spazio percorso in un determinato periodo di tempo, v = s t [m/s]. grandezze fondamentali misure dirette Unità di misura: fissate dalla scelta di campioni.
18 p. 9/3 METODI DI MISURA Ad es. la velocità può essere misurata direttamente con un tachimetro ma anche indirettamente misurando lo spazio percorso in un determinato periodo di tempo, v = s t [m/s]. grandezze fondamentali misure dirette Unità di misura: fissate dalla scelta di campioni. grandezze derivate misure indirette Unità di misura: si deducono dalle fondamentali.
19 p. 10/3 istema Internazionale di unità di misura S.I: introdotto nel 1960 dalla XI Conferenza Generale dei Pesi e Misure e perfezionato dalle Conferenze successive. Completo: tutte le grandezze fisiche considerate si possono ricavare dalle grandezze fondamentali tramite relazioni analitiche
20 p. 10/3 istema Internazionale di unità di misura S.I: introdotto nel 1960 dalla XI Conferenza Generale dei Pesi e Misure e perfezionato dalle Conferenze successive. Completo: tutte le grandezze fisiche considerate si possono ricavare dalle grandezze fondamentali tramite relazioni analitiche Decimale: (tranne che per la misura degli intervalli di tempo): multipli e sottomultipli delle unità di misura sono potenze di 10.
21 NORME DI SCRITTURA p. 11/3
22 p. 12/3 ANALISI DIMENSIONALE Le grandezze derivate si esprimono come: m α kg β s δ A γ K θ mol φ cd ω
23 p. 12/3 ANALISI DIMENSIONALE Le grandezze derivate si esprimono come: m α kg β s δ A γ K θ mol φ cd ω Esercizi: Esprimere dimensionalmente 1. Velocità 2. Forza 3. Energia 4. Densità di massa 5. Velocità angolare.
24 ANALISI DIMENSIONALE Le grandezze derivate si esprimono come: m α kg β s δ A γ K θ mol φ cd ω Esercizi: Esprimere dimensionalmente 1. Velocità 2. Forza 3. Energia 4. Densità di massa 5. Velocità angolare. Quale di queste due espressioni corrisponde dimensionalmente a un tempo? l T = 2π g g T = 2π l p. 12/3
25 p. 13/3 STRUMENTI DI MISURA PRONTEZZA Il tempo di risposta dello strumento ad una variazione della sollecitazione.
26 p. 13/3 STRUMENTI DI MISURA PRONTEZZA Il tempo di risposta dello strumento ad una variazione della sollecitazione. INTERVALLO D USO Insieme dei valori fra il minimo (soglia) e il massimo (portata) che lo strumento può apprezzare
27 p. 13/3 STRUMENTI DI MISURA PRONTEZZA Il tempo di risposta dello strumento ad una variazione della sollecitazione. INTERVALLO D USO Insieme dei valori fra il minimo (soglia) e il massimo (portata) che lo strumento può apprezzare SENSIBILITÀ: S = 1 x dove x è la minima variazione della GF che può essere apprezzata dallo strumento.
28 p. 13/3 STRUMENTI DI MISURA PRONTEZZA Il tempo di risposta dello strumento ad una variazione della sollecitazione. INTERVALLO D USO Insieme dei valori fra il minimo (soglia) e il massimo (portata) che lo strumento può apprezzare SENSIBILITÀ: S = 1 x dove x è la minima variazione della GF che può essere apprezzata dallo strumento. PRECISIONE: indica il grado di riproducibilità di una grandezza misurata, cioè lo scarto medio fra valori quando la stessa quantità viene misurata più volte.
29 p. 13/3 STRUMENTI DI MISURA PRONTEZZA Il tempo di risposta dello strumento ad una variazione della sollecitazione. INTERVALLO D USO Insieme dei valori fra il minimo (soglia) e il massimo (portata) che lo strumento può apprezzare SENSIBILITÀ: S = 1 x dove x è la minima variazione della GF che può essere apprezzata dallo strumento. PRECISIONE: indica il grado di riproducibilità di una grandezza misurata, cioè lo scarto medio fra valori quando la stessa quantità viene misurata più volte. ACCURATEZZA: indica di quanto un valore misurato si avvicina al valore riconosciuto per vero o reale.
30 Precisione ed accuratezza:un esempio p. 14/3
31 p. 15/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Situazione ideale Valore vero: quel valore che si otterrebbe attraverso una misura perfetta. IRREALIZZABILE Situazione reale la misura è affetta da indeterminazione a causa della non idealità di strumenti di misura (sensibilità finita) sperimentatori (errori umani) oggetti di misura (definizione non univoca della GF) ambiente (definizione non univoca delle condizioni ambientali) INEVITABILITÀ DEGLI ERRORI DI MISURA
32 p. 16/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Errore di misura: Differenza tra il risultato di una misura e il valore vero del misurando. Ignoto a meno chè si disponga di un valore assunto come convenzionalmente vero.
33 p. 16/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Errore di misura: Differenza tra il risultato di una misura e il valore vero del misurando. Ignoto a meno chè si disponga di un valore assunto come convenzionalmente vero. Grado di incertezza o indeterminazione: parametro che caratterizza la dispersione dei valori che possono essere ragionevolmente attribuiti al misurando.
34 p. 16/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Errore di misura: Differenza tra il risultato di una misura e il valore vero del misurando. Ignoto a meno chè si disponga di un valore assunto come convenzionalmente vero. Grado di incertezza o indeterminazione: parametro che caratterizza la dispersione dei valori che possono essere ragionevolmente attribuiti al misurando. Misurare una grandezza fisica significa
35 p. 16/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Errore di misura: Differenza tra il risultato di una misura e il valore vero del misurando. Ignoto a meno chè si disponga di un valore assunto come convenzionalmente vero. Grado di incertezza o indeterminazione: parametro che caratterizza la dispersione dei valori che possono essere ragionevolmente attribuiti al misurando. Misurare una grandezza fisica significa Confrontare con unità di misura m
36 p. 16/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Errore di misura: Differenza tra il risultato di una misura e il valore vero del misurando. Ignoto a meno chè si disponga di un valore assunto come convenzionalmente vero. Grado di incertezza o indeterminazione: parametro che caratterizza la dispersione dei valori che possono essere ragionevolmente attribuiti al misurando. Misurare una grandezza fisica significa Confrontare con unità di misura m Stimare l indeterminazione m
37 p. 16/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Errore di misura: Differenza tra il risultato di una misura e il valore vero del misurando. Ignoto a meno chè si disponga di un valore assunto come convenzionalmente vero. Grado di incertezza o indeterminazione: parametro che caratterizza la dispersione dei valori che possono essere ragionevolmente attribuiti al misurando. Misurare una grandezza fisica significa Confrontare con unità di misura m Stimare l indeterminazione m Risultato espresso come: m ± m
38 p. 16/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Errore di misura: Differenza tra il risultato di una misura e il valore vero del misurando. Ignoto a meno chè si disponga di un valore assunto come convenzionalmente vero. Grado di incertezza o indeterminazione: parametro che caratterizza la dispersione dei valori che possono essere ragionevolmente attribuiti al misurando. Misurare una grandezza fisica significa Confrontare con unità di misura m Stimare l indeterminazione m Risultato espresso come: m ± m Scopo della teoria degli errori: quali sono le migliori stime per m e m?
39 p. 17/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Oltre al risultato numerico della misura
40 p. 17/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Oltre al risultato numerico della misura È obbligatorio esprimere l incertezza di misura!
41 p. 17/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Oltre al risultato numerico della misura È obbligatorio esprimere l incertezza di misura! È obbligatorio esplicitare l unità di misura!
42 p. 17/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Oltre al risultato numerico della misura È obbligatorio esprimere l incertezza di misura! È obbligatorio esplicitare l unità di misura! Errore assoluto m
43 p. 17/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Oltre al risultato numerico della misura È obbligatorio esprimere l incertezza di misura! È obbligatorio esplicitare l unità di misura! Errore assoluto m Errore relativo ǫ = m. Dà informazioni sulla qualità m della misura. Attenzione per valori di m 0! Nella pratica: m m
44 p. 17/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Oltre al risultato numerico della misura È obbligatorio esprimere l incertezza di misura! È obbligatorio esplicitare l unità di misura! Errore assoluto m Errore relativo ǫ = m. Dà informazioni sulla qualità m della misura. Attenzione per valori di m 0! Nella pratica: m m Errore percentuale ǫ % = m m 100
45 p. 17/3 IL PROBLEMA DELLA MISURA Oltre al risultato numerico della misura È obbligatorio esprimere l incertezza di misura! È obbligatorio esplicitare l unità di misura! Errore assoluto m Errore relativo ǫ = m. Dà informazioni sulla qualità m della misura. Attenzione per valori di m 0! Nella pratica: m m Errore percentuale ǫ % = m m 100 Esempio: 100 s ± 2 s; 100 s ± 0.02; 100 s ± 2%
46 p. 18/3 INFORMAZIONI Prossime lezioni Giorno Ora Dove 22/01 14:30 P50 27/01 14:30 P50 29/01 14:30 Laboratorio (via Loredan)
47 p. 18/3 INFORMAZIONI Prossime lezioni Giorno Ora Dove 22/01 14:30 P50 27/01 14:30 P50 29/01 14:30 Laboratorio (via Loredan) Formare gruppi da 3 persone
48 p. 18/3 INFORMAZIONI Prossime lezioni Giorno Ora Dove 22/01 14:30 P50 27/01 14:30 P50 29/01 14:30 Laboratorio (via Loredan) Formare gruppi da 3 persone Aula informatica presso Dip. di Astronomia. Attivazione account su pc. Chi intende venire?
49 p. 19/3 Ricapitolando... Oggetti della ricerca fisica sono grandezze fisiche, ovvero entità che è possibile osservare e misurare.
50 p. 19/3 Ricapitolando... Oggetti della ricerca fisica sono grandezze fisiche, ovvero entità che è possibile osservare e misurare. Risultato di una misura: espressione quantitativa del rapporto tra una grandezza fisica e l unità prescelta.
51 p. 19/3 Ricapitolando... Oggetti della ricerca fisica sono grandezze fisiche, ovvero entità che è possibile osservare e misurare. Risultato di una misura: espressione quantitativa del rapporto tra una grandezza fisica e l unità prescelta. Inevitabilità degli errori di misura dovuti alla non idealità di tutti i componenti (misuratore, strumento di misura, ambiente, procedimento di misura).
52 p. 19/3 Ricapitolando... Oggetti della ricerca fisica sono grandezze fisiche, ovvero entità che è possibile osservare e misurare. Risultato di una misura: espressione quantitativa del rapporto tra una grandezza fisica e l unità prescelta. Inevitabilità degli errori di misura dovuti alla non idealità di tutti i componenti (misuratore, strumento di misura, ambiente, procedimento di misura). Caratteristiche di una misura:
53 p. 19/3 Ricapitolando... Oggetti della ricerca fisica sono grandezze fisiche, ovvero entità che è possibile osservare e misurare. Risultato di una misura: espressione quantitativa del rapporto tra una grandezza fisica e l unità prescelta. Inevitabilità degli errori di misura dovuti alla non idealità di tutti i componenti (misuratore, strumento di misura, ambiente, procedimento di misura). Caratteristiche di una misura: Espressione quantitativa
54 p. 19/3 Ricapitolando... Oggetti della ricerca fisica sono grandezze fisiche, ovvero entità che è possibile osservare e misurare. Risultato di una misura: espressione quantitativa del rapporto tra una grandezza fisica e l unità prescelta. Inevitabilità degli errori di misura dovuti alla non idealità di tutti i componenti (misuratore, strumento di misura, ambiente, procedimento di misura). Caratteristiche di una misura: Espressione quantitativa Unità di misura [metro, kg, secondo, newton, ecc.]
55 p. 19/3 Ricapitolando... Oggetti della ricerca fisica sono grandezze fisiche, ovvero entità che è possibile osservare e misurare. Risultato di una misura: espressione quantitativa del rapporto tra una grandezza fisica e l unità prescelta. Inevitabilità degli errori di misura dovuti alla non idealità di tutti i componenti (misuratore, strumento di misura, ambiente, procedimento di misura). Caratteristiche di una misura: Espressione quantitativa Unità di misura [metro, kg, secondo, newton, ecc.] Stima dell errore
56 p. 19/3 Ricapitolando... Oggetti della ricerca fisica sono grandezze fisiche, ovvero entità che è possibile osservare e misurare. Risultato di una misura: espressione quantitativa del rapporto tra una grandezza fisica e l unità prescelta. Inevitabilità degli errori di misura dovuti alla non idealità di tutti i componenti (misuratore, strumento di misura, ambiente, procedimento di misura). Caratteristiche di una misura: Espressione quantitativa Unità di misura [metro, kg, secondo, newton, ecc.] Stima dell errore Informazione completa.
57 Ricapitolando... Oggetti della ricerca fisica sono grandezze fisiche, ovvero entità che è possibile osservare e misurare. Risultato di una misura: espressione quantitativa del rapporto tra una grandezza fisica e l unità prescelta. Inevitabilità degli errori di misura dovuti alla non idealità di tutti i componenti (misuratore, strumento di misura, ambiente, procedimento di misura). Caratteristiche di una misura: Espressione quantitativa Unità di misura [metro, kg, secondo, newton, ecc.] Stima dell errore Informazione completa. massa = (0.23 ± 0.01) 10 5 kg informazione completa massa = kg informazione non completa p. 19/3
58 p. 20/3 ERRORI DI MISURA Se peso più volte un oggetto con una bilancia avente sensibilità S = 1/10 g 1 probabilmente trovo sempre lo stesso risultato. In tal caso l incertezza della misura è data dall errore di sensibilità dello strumento di misura (in questo caso ±10 g o ±5 g).
59 p. 20/3 ERRORI DI MISURA Se peso più volte un oggetto con una bilancia avente sensibilità S = 1/10 g 1 probabilmente trovo sempre lo stesso risultato. In tal caso l incertezza della misura è data dall errore di sensibilità dello strumento di misura (in questo caso ±10 g o ±5 g). Se uso una bilancia con sensibilità g probabilmente il risultato di misure ripetute sarà un insieme di valori distribuiti in un intervallo avente ampiezza maggiore di g. Intervengono numerosi fattori, in parte dovuti allo strumento, in parte al modo di utilizzo dello stesso, che rendono diversi tra loro i risultati ottenuti in ciascuna pesata.
60 p. 20/3 ERRORI DI MISURA Se peso più volte un oggetto con una bilancia avente sensibilità S = 1/10 g 1 probabilmente trovo sempre lo stesso risultato. In tal caso l incertezza della misura è data dall errore di sensibilità dello strumento di misura (in questo caso ±10 g o ±5 g). Se uso una bilancia con sensibilità g probabilmente il risultato di misure ripetute sarà un insieme di valori distribuiti in un intervallo avente ampiezza maggiore di g. Intervengono numerosi fattori, in parte dovuti allo strumento, in parte al modo di utilizzo dello stesso, che rendono diversi tra loro i risultati ottenuti in ciascuna pesata. L incertezza della singola misura è superiore all errore di sensibilità dello strumento: va valutata a partire dall ampiezza dell intervallo in cui si distribuiscono i risultati delle misure.
61 p. 21/3 ERRORI DI MISURA ERRORI DI SENSIBILITÀ
62 p. 21/3 ERRORI DI MISURA ERRORI DI SENSIBILITÀ ERRORI SISTEMATICI
63 p. 21/3 ERRORI DI MISURA ERRORI DI SENSIBILITÀ ERRORI SISTEMATICI ERRORI ACCIDENTALI
64 p. 21/3 ERRORI DI MISURA ERRORI DI SENSIBILITÀ ERRORI SISTEMATICI ERRORI ACCIDENTALI SBAGLI GROSSOLANI
65 p. 22/3 ERRORI DI SENSIBILITÀ Legati alla non idealità degli strumenti: limite inferiore per l indeterminazione della misura.
66 p. 22/3 ERRORI DI SENSIBILITÀ Legati alla non idealità degli strumenti: limite inferiore per l indeterminazione della misura. È inutile ripetere le misure.
67 p. 22/3 ERRORI DI SENSIBILITÀ Legati alla non idealità degli strumenti: limite inferiore per l indeterminazione della misura. È inutile ripetere le misure. È dato dalla (semi)-ampiezza dell intervallo entro cui è ragionevole considerare compreso il valore vero della GF, e.g., una (mezza) divisione della scala.
68 p. 23/3 ERRORI CASUALI o ACCIDENTALI Hanno il carattere tipico delle fluttuazioni. Concorso di moltissime cause concomitanti e indipendenti, legate allevariazioni delle caratteristiche degli strumenti di misura, e/o degli sperimentatori, e/o degli oggetti di misura, e/o dell ambiente.
69 p. 23/3 ERRORI CASUALI o ACCIDENTALI Hanno il carattere tipico delle fluttuazioni. Concorso di moltissime cause concomitanti e indipendenti, legate allevariazioni delle caratteristiche degli strumenti di misura, e/o degli sperimentatori, e/o degli oggetti di misura, e/o dell ambiente. Errori di stima nella lettura; condizioni ambientali fluttuanti; disturbi meccanici e/o elettrici (vibrazioni, scariche); tempo di reazione dell osservatore.
70 p. 23/3 ERRORI CASUALI o ACCIDENTALI Hanno il carattere tipico delle fluttuazioni. Concorso di moltissime cause concomitanti e indipendenti, legate allevariazioni delle caratteristiche degli strumenti di misura, e/o degli sperimentatori, e/o degli oggetti di misura, e/o dell ambiente. Errori di stima nella lettura; condizioni ambientali fluttuanti; disturbi meccanici e/o elettrici (vibrazioni, scariche); tempo di reazione dell osservatore. Non solo eliminabili, falsano la misura sia per difetto che per eccesso in modo imprevedibile trattazione statistico-probabilistica.
71 p. 23/3 ERRORI CASUALI o ACCIDENTALI Hanno il carattere tipico delle fluttuazioni. Concorso di moltissime cause concomitanti e indipendenti, legate allevariazioni delle caratteristiche degli strumenti di misura, e/o degli sperimentatori, e/o degli oggetti di misura, e/o dell ambiente. Errori di stima nella lettura; condizioni ambientali fluttuanti; disturbi meccanici e/o elettrici (vibrazioni, scariche); tempo di reazione dell osservatore. Non solo eliminabili, falsano la misura sia per difetto che per eccesso in modo imprevedibile trattazione statistico-probabilistica. Si evidenziano ripetendo la misura con gli stessi strumenti sufficientemente sensibili. L indeterminazione prodotta è maggiore di quella dovuta alla sensibilità.
72 p. 24/3 ERRORI SISTEMATICI Si presentano sempre ad ogni ripetizione delle misure.
73 p. 24/3 ERRORI SISTEMATICI Si presentano sempre ad ogni ripetizione delle misure. Influenzano la misura sempre nello stesso verso.
74 p. 24/3 ERRORI SISTEMATICI Si presentano sempre ad ogni ripetizione delle misure. Influenzano la misura sempre nello stesso verso. Sono deviazioni dal valor vero che durante la misura sono costanti in entità e mantengono lo stesso segno.
75 p. 24/3 ERRORI SISTEMATICI Si presentano sempre ad ogni ripetizione delle misure. Influenzano la misura sempre nello stesso verso. Sono deviazioni dal valor vero che durante la misura sono costanti in entità e mantengono lo stesso segno. Si evidenziano ripetendo la misura con strumenti e/o metodi diversi.
76 p. 24/3 ERRORI SISTEMATICI Si presentano sempre ad ogni ripetizione delle misure. Influenzano la misura sempre nello stesso verso. Sono deviazioni dal valor vero che durante la misura sono costanti in entità e mantengono lo stesso segno. Si evidenziano ripetendo la misura con strumenti e/o metodi diversi. Possono essere eliminati o ridotti cambiando metodo e/o strumento.
77 p. 24/3 ERRORI SISTEMATICI Si presentano sempre ad ogni ripetizione delle misure. Influenzano la misura sempre nello stesso verso. Sono deviazioni dal valor vero che durante la misura sono costanti in entità e mantengono lo stesso segno. Si evidenziano ripetendo la misura con strumenti e/o metodi diversi. Possono essere eliminati o ridotti cambiando metodo e/o strumento. Esempi: taratura (offset) errata dello strumento, condizionamento sistematico dello sperimentatore, metodo approssimato e/o inesatto.
78 p. 25/3 Errori casuali/sistematici Gli errori casuali anticorrelano con la precisione di una serie di misure. Gli errori sistematici anticorrelano con l accuratezza di una misura.
79 p. 26/3 CAUSE DI ERRORE Incompleta definizione del misurando. Ad es. la percentuale di potassio dell acqua del mar adriatico : il risultato può dipendere da dove si è prelevato il campione
80 p. 26/3 CAUSE DI ERRORE Incompleta definizione del misurando. Ad es. la percentuale di potassio dell acqua del mar adriatico : il risultato può dipendere da dove si è prelevato il campione Imperfetta realizzazione della definizione del misurando Ad es. l accelerazione di un corpo lungo un piano inclinato privo di attrito. Un piano privo d attrito è un astrazione di cui gli app. sperimentali sono imperfette realizzazioni.
81 p. 26/3 CAUSE DI ERRORE Incompleta definizione del misurando. Ad es. la percentuale di potassio dell acqua del mar adriatico : il risultato può dipendere da dove si è prelevato il campione Imperfetta realizzazione della definizione del misurando Ad es. l accelerazione di un corpo lungo un piano inclinato privo di attrito. Un piano privo d attrito è un astrazione di cui gli app. sperimentali sono imperfette realizzazioni. Perturbazione da parte dell operazione di misura. Ad es. compressione con le ganasce del calibro deformazione con riduzione dello spessore.
82 p. 26/3 CAUSE DI ERRORE Incompleta definizione del misurando. Ad es. la percentuale di potassio dell acqua del mar adriatico : il risultato può dipendere da dove si è prelevato il campione Imperfetta realizzazione della definizione del misurando Ad es. l accelerazione di un corpo lungo un piano inclinato privo di attrito. Un piano privo d attrito è un astrazione di cui gli app. sperimentali sono imperfette realizzazioni. Perturbazione da parte dell operazione di misura. Ad es. compressione con le ganasce del calibro deformazione con riduzione dello spessore. Perturbazioni esterne. Ad es. presenza di polvere nel calibro sovrastima dello spessore dell oggetto. Profondità del fondo marino con filo a piombo in presenza di corrente sovrastima.
83 p. 27/3 CAUSE DI ERRORE Errore di lettura di uno strumento Ad es. la lettura delle scale analogiche dipende dall acuità visiva dello sperimentatore, effetti di parallasse.
84 p. 28/3 CAUSE DI ERRORE Risoluzione finita o soglia di discriminazione di uno strumento Ad es. righello vs. calibro
85 p. 28/3 CAUSE DI ERRORE Risoluzione finita o soglia di discriminazione di uno strumento Ad es. righello vs. calibro Valori inesatti di costanti e altri parametri che intervengono nell analisi dei dati.
86 p. 28/3 CAUSE DI ERRORE Risoluzione finita o soglia di discriminazione di uno strumento Ad es. righello vs. calibro Valori inesatti di costanti e altri parametri che intervengono nell analisi dei dati. Approssimazioni e assunzioni che intervengono nel metodo e nella procedura di misura.
87 p. 29/3 ERRORI DI MISURA Ipotesi di lavoro: gli errori sistematici siano stati individuati ed eliminati o resi trascurabili
88 p. 29/3 ERRORI DI MISURA Ipotesi di lavoro: gli errori sistematici siano stati individuati ed eliminati o resi trascurabili L indeterminazione della misura dovuta a 2 contributi
89 p. 29/3 ERRORI DI MISURA Ipotesi di lavoro: gli errori sistematici siano stati individuati ed eliminati o resi trascurabili L indeterminazione della misura dovuta a 2 contributi Sensibilità finita dello strumento (limite inferiore)
90 p. 29/3 ERRORI DI MISURA Ipotesi di lavoro: gli errori sistematici siano stati individuati ed eliminati o resi trascurabili L indeterminazione della misura dovuta a 2 contributi Sensibilità finita dello strumento (limite inferiore) Errori accidentali
91 p. 29/3 ERRORI DI MISURA Ipotesi di lavoro: gli errori sistematici siano stati individuati ed eliminati o resi trascurabili L indeterminazione della misura dovuta a 2 contributi Sensibilità finita dello strumento (limite inferiore) Errori accidentali Per strumenti poco sensibili prevale l errore di sensibilità.
92 p. 29/3 ERRORI DI MISURA Ipotesi di lavoro: gli errori sistematici siano stati individuati ed eliminati o resi trascurabili L indeterminazione della misura dovuta a 2 contributi Sensibilità finita dello strumento (limite inferiore) Errori accidentali Per strumenti poco sensibili prevale l errore di sensibilità. Per strumenti sufficientemente sensibili prevalgono gli errori accidentali.
93 p. 30/3 CIFRE SIGNIFICATIVE cifre significative di una misura: tutte quelle i cui valori sono noti con certezza più la prima il cui valore è incerto. In pratica: il numero di cifre, contando da sinistra a destra, a partire dalla prima cifra diversa da zero.
94 p. 30/3 CIFRE SIGNIFICATIVE cifre significative di una misura: tutte quelle i cui valori sono noti con certezza più la prima il cui valore è incerto. In pratica: il numero di cifre, contando da sinistra a destra, a partire dalla prima cifra diversa da zero. Esempi:
95 p. 30/3 CIFRE SIGNIFICATIVE cifre significative di una misura: tutte quelle i cui valori sono noti con certezza più la prima il cui valore è incerto. In pratica: il numero di cifre, contando da sinistra a destra, a partire dalla prima cifra diversa da zero. Esempi: cifre significative;
96 p. 30/3 CIFRE SIGNIFICATIVE cifre significative di una misura: tutte quelle i cui valori sono noti con certezza più la prima il cui valore è incerto. In pratica: il numero di cifre, contando da sinistra a destra, a partire dalla prima cifra diversa da zero. Esempi: cifre significative; cifra significativa;
97 p. 30/3 CIFRE SIGNIFICATIVE cifre significative di una misura: tutte quelle i cui valori sono noti con certezza più la prima il cui valore è incerto. In pratica: il numero di cifre, contando da sinistra a destra, a partire dalla prima cifra diversa da zero. Esempi: cifre significative; cifra significativa; cifre significative;
98 p. 30/3 CIFRE SIGNIFICATIVE cifre significative di una misura: tutte quelle i cui valori sono noti con certezza più la prima il cui valore è incerto. In pratica: il numero di cifre, contando da sinistra a destra, a partire dalla prima cifra diversa da zero. Esempi: cifre significative; cifra significativa; cifre significative; cifre significative;
99 p. 30/3 CIFRE SIGNIFICATIVE cifre significative di una misura: tutte quelle i cui valori sono noti con certezza più la prima il cui valore è incerto. In pratica: il numero di cifre, contando da sinistra a destra, a partire dalla prima cifra diversa da zero. Esempi: cifre significative; cifra significativa; cifre significative; cifre significative; cifre significative;
100 p. 30/3 CIFRE SIGNIFICATIVE cifre significative di una misura: tutte quelle i cui valori sono noti con certezza più la prima il cui valore è incerto. In pratica: il numero di cifre, contando da sinistra a destra, a partire dalla prima cifra diversa da zero. Esempi: cifre significative; cifra significativa; cifre significative; cifre significative; cifre significative; cifra significativa.
101 p. 30/3 CIFRE SIGNIFICATIVE cifre significative di una misura: tutte quelle i cui valori sono noti con certezza più la prima il cui valore è incerto. In pratica: il numero di cifre, contando da sinistra a destra, a partire dalla prima cifra diversa da zero. Esempi: cifre significative; cifra significativa; cifre significative; cifre significative; cifre significative; cifra significativa. Attenzione: non confondere il n. di cifre significative con il n. di cifre decimali!!!
102 p. 31/3 IFRE SIGNIFICATIVE e INCERTEZZA Gli zeri tra cifre significative non nulle sono significativi m e kg?
103 p. 31/3 IFRE SIGNIFICATIVE e INCERTEZZA Gli zeri tra cifre significative non nulle sono significativi m e kg? Gli zeri a sinistra di una cifra significativa non sono significativi, in quanto danno solo l ordine di grandezza. Es N e N?
104 p. 31/3 IFRE SIGNIFICATIVE e INCERTEZZA Gli zeri tra cifre significative non nulle sono significativi m e kg? Gli zeri a sinistra di una cifra significativa non sono significativi, in quanto danno solo l ordine di grandezza. Es N e N? Gli zeri a destra di cifre significative e dopo la virgola sono significativi m/s e s 1?
105 p. 31/3 IFRE SIGNIFICATIVE e INCERTEZZA Gli zeri tra cifre significative non nulle sono significativi m e kg? Gli zeri a sinistra di una cifra significativa non sono significativi, in quanto danno solo l ordine di grandezza. Es N e N? Gli zeri a destra di cifre significative e dopo la virgola sono significativi m/s e s 1? Numero di cifre significative: indicazioni sulla precisione esprimibile come incertezza relativa della misura, m/m.
106 p. 31/3 IFRE SIGNIFICATIVE e INCERTEZZA Gli zeri tra cifre significative non nulle sono significativi m e kg? Gli zeri a sinistra di una cifra significativa non sono significativi, in quanto danno solo l ordine di grandezza. Es N e N? Gli zeri a destra di cifre significative e dopo la virgola sono significativi m/s e s 1? Numero di cifre significative: indicazioni sulla precisione esprimibile come incertezza relativa della misura, m/m. Un numero con N cifre significative ha un incertezza di circa 1 sull ennesima cifra.
107 p. 31/3 IFRE SIGNIFICATIVE e INCERTEZZA Gli zeri tra cifre significative non nulle sono significativi m e kg? Gli zeri a sinistra di una cifra significativa non sono significativi, in quanto danno solo l ordine di grandezza. Es N e N? Gli zeri a destra di cifre significative e dopo la virgola sono significativi m/s e s 1? Numero di cifre significative: indicazioni sulla precisione esprimibile come incertezza relativa della misura, m/m. Un numero con N cifre significative ha un incertezza di circa 1 sull ennesima cifra. m = 46 ha 2 cifre significative significa m = 46 ± 1.
108 p. 31/3 IFRE SIGNIFICATIVE e INCERTEZZA Gli zeri tra cifre significative non nulle sono significativi m e kg? Gli zeri a sinistra di una cifra significativa non sono significativi, in quanto danno solo l ordine di grandezza. Es N e N? Gli zeri a destra di cifre significative e dopo la virgola sono significativi m/s e s 1? Numero di cifre significative: indicazioni sulla precisione esprimibile come incertezza relativa della misura, m/m. Un numero con N cifre significative ha un incertezza di circa 1 sull ennesima cifra. m = 46 ha 2 cifre significative significa m = 46 ± 1. m 1 = 21 e m 2 = siano stati dichiarati precisi fino a due cifre significative.
109 IFRE SIGNIFICATIVE e INCERTEZZA Gli zeri tra cifre significative non nulle sono significativi m e kg? Gli zeri a sinistra di una cifra significativa non sono significativi, in quanto danno solo l ordine di grandezza. Es N e N? Gli zeri a destra di cifre significative e dopo la virgola sono significativi m/s e s 1? Numero di cifre significative: indicazioni sulla precisione esprimibile come incertezza relativa della misura, m/m. Un numero con N cifre significative ha un incertezza di circa 1 sull ennesima cifra. m = 46 ha 2 cifre significative significa m = 46 ± 1. m 1 = 21 e m 2 = siano stati dichiarati precisi fino a due cifre significative. È corretto scrivere: m 1 = 21 ± 1 e m 2 = ± p. 31/3
110 p. 32/3 IFRE SIGNIFICATIVE e INCERTEZZA Entrambi hanno un incertezza relativa m 1 /m 1 = m 2 /m 2 5%.
111 p. 32/3 IFRE SIGNIFICATIVE e INCERTEZZA Entrambi hanno un incertezza relativa m 1 /m 1 = m 2 /m 2 5%. Quindi affermare che 21 o 0.21 o 2.1 o hanno 2 cifre significative equivale a dire che sono incerti al 5%. Analogamente 21.0 o 210 o 2.10 con tre cifre significative sono incerti allo 0.5% e così via.
112 p. 32/3 IFRE SIGNIFICATIVE e INCERTEZZA Entrambi hanno un incertezza relativa m 1 /m 1 = m 2 /m 2 5%. Quindi affermare che 21 o 0.21 o 2.1 o hanno 2 cifre significative equivale a dire che sono incerti al 5%. Analogamente 21.0 o 210 o 2.10 con tre cifre significative sono incerti allo 0.5% e così via. Specchietto utile per determinare il n. di cifre significative dell errore e/o della misura. Numero di cifre incertezza relativa incertezza rel. sigificative compresa tra media 1 10% 100% 50% 2 1% 10% 5% 3 0.1% 1% 0.5%
113 p. 33/3 CIFRE SIGNIFICATIVE Gli errori massimi e di sensibilità si quotano con 1 sola cifra significativa.
114 p. 33/3 CIFRE SIGNIFICATIVE Gli errori massimi e di sensibilità si quotano con 1 sola cifra significativa. Per un numero di misure > 50 l errore statistico può essere espresso con 2 cifre significative.
115 p. 33/3 CIFRE SIGNIFICATIVE Gli errori massimi e di sensibilità si quotano con 1 sola cifra significativa. Per un numero di misure > 50 l errore statistico può essere espresso con 2 cifre significative. Notazione scientifica, e.g. (1.34 ± 0.01)10 3. La potenza di 10 dà l ordine di grandezza e moltiplica le cifre significative.
116 p. 34/3 CIFRE SIGNIFICATIVE Quando si combinano con operazioni algebriche quantità con incertezze diverse non si deve nè diminuire nè aumentare la precisione dell informazione. Valgono le seguenti regole:
117 p. 34/3 CIFRE SIGNIFICATIVE Quando si combinano con operazioni algebriche quantità con incertezze diverse non si deve nè diminuire nè aumentare la precisione dell informazione. Valgono le seguenti regole: Per somme e sottrazioni il numero di cifre significative del risultato è determinato dall addendo con incertezza maggiore. Es = Non è importante il numero di cifre significative ma la posizione di queste. NB: Il n. di cifre sign. del risutato n. di cifre sign.dell addendo!
118 p. 34/3 CIFRE SIGNIFICATIVE Quando si combinano con operazioni algebriche quantità con incertezze diverse non si deve nè diminuire nè aumentare la precisione dell informazione. Valgono le seguenti regole: Per somme e sottrazioni il numero di cifre significative del risultato è determinato dall addendo con incertezza maggiore. Es = Non è importante il numero di cifre significative ma la posizione di queste. NB: Il n. di cifre sign. del risutato n. di cifre sign.dell addendo! Per moltiplicazioni e divisioni il numero di cifre significative del risultato è quello del valore con il numero minore di cifre significative. Es. ( ) : 0.23 = (calcolatrice) 15 (2 cifre significative).
119 p. 34/3 CIFRE SIGNIFICATIVE Quando si combinano con operazioni algebriche quantità con incertezze diverse non si deve nè diminuire nè aumentare la precisione dell informazione. Valgono le seguenti regole: Per somme e sottrazioni il numero di cifre significative del risultato è determinato dall addendo con incertezza maggiore. Es = Non è importante il numero di cifre significative ma la posizione di queste. NB: Il n. di cifre sign. del risutato n. di cifre sign.dell addendo! Per moltiplicazioni e divisioni il numero di cifre significative del risultato è quello del valore con il numero minore di cifre significative. Es. ( ) : 0.23 = (calcolatrice) 15 (2 cifre significative). Il logaritmo ha tante cifre decimali quante sono le cifre significative dell argomento. Es. x = 23.3 y = log 10 (x) = 1.367
120 p. 35/3 ARROTONDAMENTI Stabilito il numero di cifre significative dell errore, quest ultimo va arrotondato per eccesso o per difetto.
121 p. 35/3 ARROTONDAMENTI Stabilito il numero di cifre significative dell errore, quest ultimo va arrotondato per eccesso o per difetto. Operazioni di arrotondamento solo alla fine, per non deteriorare la precisione del risultato.
122 p. 35/3 ARROTONDAMENTI Stabilito il numero di cifre significative dell errore, quest ultimo va arrotondato per eccesso o per difetto. Operazioni di arrotondamento solo alla fine, per non deteriorare la precisione del risultato. Criteri di arrotondamento
123 p. 35/3 ARROTONDAMENTI Stabilito il numero di cifre significative dell errore, quest ultimo va arrotondato per eccesso o per difetto. Operazioni di arrotondamento solo alla fine, per non deteriorare la precisione del risultato. Criteri di arrotondamento Se la cifra da eliminare è inferiore a 5: il numero che la precede non varia, e.g ± ± 0.2
124 p. 35/3 ARROTONDAMENTI Stabilito il numero di cifre significative dell errore, quest ultimo va arrotondato per eccesso o per difetto. Operazioni di arrotondamento solo alla fine, per non deteriorare la precisione del risultato. Criteri di arrotondamento Se la cifra da eliminare è inferiore a 5: il numero che la precede non varia, e.g ± ± 0.2 Se la cifra da eliminare è superiore a 5: il numero che la precede è aumentato di uno. e.g ± ± 0.1
125 p. 35/3 ARROTONDAMENTI Stabilito il numero di cifre significative dell errore, quest ultimo va arrotondato per eccesso o per difetto. Operazioni di arrotondamento solo alla fine, per non deteriorare la precisione del risultato. Criteri di arrotondamento Se la cifra da eliminare è inferiore a 5: il numero che la precede non varia, e.g ± ± 0.2 Se la cifra da eliminare è superiore a 5: il numero che la precede è aumentato di uno. e.g ± ± 0.1 Se la cifra da eliminare è 5 arrotondare sempre al numero pari più vicino, e.g ± ± 0.1; 4.75 ± ± 0.1.
126 p. 36/3 NELLA PRATICA Per riportare correttamente il risultato di una misura nella forma m ± m: Si eseguono tutti i calcoli con tutte le cifre significative a disposizione;
127 p. 36/3 NELLA PRATICA Per riportare correttamente il risultato di una misura nella forma m ± m: Si eseguono tutti i calcoli con tutte le cifre significative a disposizione; Si fissa il numero di cifre significative dell indeterminazione, m.
128 p. 36/3 NELLA PRATICA Per riportare correttamente il risultato di una misura nella forma m ± m: Si eseguono tutti i calcoli con tutte le cifre significative a disposizione; Si fissa il numero di cifre significative dell indeterminazione, m. Il risultato, m, deve essere presentato con un numero di cifre significative tale per cui l ultima cifra significativa del risultato sia dello stesso ordine di grandezza dell inderminazione ad esso associata.
129 p. 36/3 NELLA PRATICA Per riportare correttamente il risultato di una misura nella forma m ± m: Si eseguono tutti i calcoli con tutte le cifre significative a disposizione; Si fissa il numero di cifre significative dell indeterminazione, m. Il risultato, m, deve essere presentato con un numero di cifre significative tale per cui l ultima cifra significativa del risultato sia dello stesso ordine di grandezza dell inderminazione ad esso associata. Si eseguono quindi le operazioni di arrotondamento opportune.
130 p. 36/3 NELLA PRATICA Per riportare correttamente il risultato di una misura nella forma m ± m: Si eseguono tutti i calcoli con tutte le cifre significative a disposizione; Si fissa il numero di cifre significative dell indeterminazione, m. Il risultato, m, deve essere presentato con un numero di cifre significative tale per cui l ultima cifra significativa del risultato sia dello stesso ordine di grandezza dell inderminazione ad esso associata. Si eseguono quindi le operazioni di arrotondamento opportune ± 0.13 m; ± cm/s; 810 ± 4 s 1 sono corretti.
131 p. 36/3 NELLA PRATICA Per riportare correttamente il risultato di una misura nella forma m ± m: Si eseguono tutti i calcoli con tutte le cifre significative a disposizione; Si fissa il numero di cifre significative dell indeterminazione, m. Il risultato, m, deve essere presentato con un numero di cifre significative tale per cui l ultima cifra significativa del risultato sia dello stesso ordine di grandezza dell inderminazione ad esso associata. Si eseguono quindi le operazioni di arrotondamento opportune ± 0.13 m; ± cm/s; 810 ± 4 s 1 sono corretti ± cm/s; ± 0.3 N; 90 ± 0.01 J sono errati.
132 p. 37/3 Esercizi Con quante cifre significative si deve riportare il risultato? ( ) ( ) = = = =
133 p. 37/3 Esercizi Con quante cifre significative si deve riportare il risultato? ( ) ( ) = = = = Una ruota ha diametro di 73 cm. Quale tra le seguenti affermazioni risponde alla domanda "Qual è la sua circonferenza?"? A) cm B) cm C) 229 cm D) cm E) cm
134 p. 37/3 Esercizi Con quante cifre significative si deve riportare il risultato? ( ) ( ) = = = = Una ruota ha diametro di 73 cm. Quale tra le seguenti affermazioni risponde alla domanda "Qual è la sua circonferenza?"? A) cm B) cm C) 229 cm D) cm E) cm Si vuole esprimere il risultato di un calcolo con una precisione dell ordine del 1%. Se il risultato fornito dalla calcolatrice è , quante cifre si devono tagliare?
135 p. 37/3 Esercizi Con quante cifre significative si deve riportare il risultato? ( ) ( ) = = = = Una ruota ha diametro di 73 cm. Quale tra le seguenti affermazioni risponde alla domanda "Qual è la sua circonferenza?"? A) cm B) cm C) 229 cm D) cm E) cm Si vuole esprimere il risultato di un calcolo con una precisione dell ordine del 1%. Se il risultato fornito dalla calcolatrice è , quante cifre si devono tagliare? Quali dei seguenti modi di esprimere il risultato di una misura non sono corretti? a) g = ± m/s 2 ; b) g = ± 0.1 m/s 2 ; c) g = (9819 ± 2)10 3 m/s 2 ; d) g = ± 0.2 cm/s 2 ; e) g = (98 ± 1)10 cm/s 2
136 p. 38/3 Esercizi Tra i risultati espressi correttamente quale è quello con errore relativo più grande?
137 p. 38/3 Esercizi Tra i risultati espressi correttamente quale è quello con errore relativo più grande? Quante sono le cifre significative dei seguenti numeri?
138 p. 38/3 Esercizi Tra i risultati espressi correttamente quale è quello con errore relativo più grande? Quante sono le cifre significative dei seguenti numeri? Trovare le dimensioni della costante di gravitazione universale G in funzione delle dimensioni delle grandezze fondamentali nel S.I. Si ricorda che la forza di gravitazione è data da: F = G m 1 m 2 r 2
139 p. 38/3 Esercizi Tra i risultati espressi correttamente quale è quello con errore relativo più grande? Quante sono le cifre significative dei seguenti numeri? Trovare le dimensioni della costante di gravitazione universale G in funzione delle dimensioni delle grandezze fondamentali nel S.I. Si ricorda che la forza di gravitazione è data da: F = G m 1 m 2 r 2 I seguenti valori sono il risultato di calcoli numerici: Si sa che l errore relativo su ogni valore è il 3%. Tenendo conto che l incertezza sull errore è il 30% dell errore, esprimere il valore vero usando l appropriato numero di cifre significative per il miglior valore e l incertezza.
Corso PAS Misure, strumenti ed Errori di misura. Didattica del Laboratorio di Fisica F. Garufi 2014
Corso PAS Misure, strumenti ed Errori di misura Didattica del Laboratorio di Fisica F. Garufi 2014 Grandezze ed unità di misura grandezza (misurabile) si intende un attributo di un fenomeno, di un corpo
Capitolo 2. La misura
Capitolo 2 La misura 1 Gli strumenti di misura Possono essere digitali o analogici: la risposta di uno strumento digitale varia con discontinuità (a scatti) al variare della grandezza misurata e appare
Importanza delle incertezze nelle misure fisiche
Importanza delle incertezze nelle misure fisiche La parola errore non significa equivoco o sbaglio Essa assume il significato di incertezza da associare alla misura Nessuna grandezza fisica può essere
Tutte le altre grandezze fisiche derivano da queste e sono dette grandezze DERIVATE (es. la superficie e il volume).
Grandezze fisiche e misure La fisica studia i fenomeni del mondo che ci circonda e ci aiuta a capirli. Tutte le grandezze che caratterizzano un fenomeno e che possono essere misurate sono dette GRANDEZZE
La misura si fa utilizzando uno strumento, ogni strumento ha associata un incertezza (non esistono stumenti con
Relazioni di laboratorio brevi (max 1-2 pag) da consegnare a mano o via mail (a [email protected] e [email protected]) in formato pdf (preferito) o doc (ma leggibile da Word 2003) 1 la prima
Metodologie informatiche per la chimica
Metodologie informatiche per la chimica Dr. Sergio Brutti Metodologie di analisi dei dati Strumenti di misura Uno strumento di misura e un dispositivo destinato a essere utilizzato per eseguire una misura,
TOPOGRAFIA 2013/2014. Prof. Francesco-Gaspare Caputo
TOPOGRAFIA 2013/2014 L operazione di misura di una grandezza produce un numero reale che esprime il rapporto della grandezza stessa rispetto a un altra, a essa omogenea, assunta come unità di misura. L
Classe 2^ - STA - UdA n 1: Metrologia - Principi di funzionamento della strumentazione di base PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO DELLA STRUMENTAZIONE DI BASE
PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO DELLA STRUMENTAZIONE DI BASE Strumenti e campioni Per eseguire le misurazioni occorrono vari mezzi tecnici: gli strumenti veri e propri, che interagiscono col sistema misurato
Osservazioni e Misura. Teoria degli errori
Osservazioni e Misura ella misura di una grandezza fisica gli errori sono inevitabili. Una misura non ha significato se non viene stimato l errore. Teoria degli errori La teoria degli errori cerca di trovare
FISICA. Elaborazione dei dati sperimentali. Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica
FISICA Elaborazione dei dati sperimentali Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica LA MISURA GLI STRUMENTI DI MISURA Gli strumenti di misura possono essere analogici o digitali.
Errori di misura Teoria
Errori di misura Teoria a misura operazione di misura di una grandezza fisica, anche se eseguita con uno strumento precisissimo e con tecniche e procedimenti accurati, è sempre affetta da errori. Gli errori
Misura di grandezze fisiche Stima delle incertezze. Maria Luisa De Giorgi Dipartimento di Fisica UniSalento - Lecce
Misura di grandezze fisiche Stima delle incertezze Maria Luisa De Giorgi Dipartimento di Fisica UniSalento - Lecce 1 Scopo della lezione : esporre sinteticamente i metodi di elaborazione dei dati sperimentali
Capitolo 2. La misura. 2.1 Misure dirette e misure indirette
Capitolo 2 La misura Ad ogni grandezza fisica si deve, almeno in linea di principio, poter associare un valore numerico in modo univoco ed oggettivo, cioè riproducibile nelle stesse condizioni da qualsiasi
Analisi degli Errori di Misura. 08/04/2009 G.Sirri
Analisi degli Errori di Misura 08/04/2009 G.Sirri 1 Misure di grandezze fisiche La misura di una grandezza fisica è descrivibile tramite tre elementi: valore più probabile; incertezza (o errore ) ossia
Grandezze e Misure.
Grandezze e Misure www.fisicaxscuola.altervista.org Grandezze e Misure Introduzione Il Metodo Sperimentale Unità di Misura Grandezze Fondamentali e Derivate Massa e Densità Strumenti di misura Misure dirette
L errore percentuale di una misura è l errore relativo moltiplicato per 100 ed espresso in percentuale. Si indica con e p e risulta: e ( e 100)%
UNITÀ L ELBORZIONE DEI DTI IN FISIC 1. Gli errori di misura.. Errori di sensibilità, errori casuali, errori sistematici. 3. La stima dell errore. 4. La media, la semidispersione e lo scarto quadratico
Laboratorio di Fisica-Chimica
Laboratorio di Fisica-Chimica Lezione n.1. Che cos'è la Fisica? La Fisica è una scienza che si occupa dello studio dei fenomeni che avvengono in natura. Questo studio viene compiuto tramite la definizione
GLI ERRORI DI MISURA
Revisione del 26/10/15 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE V.E.MARZOTTO Valdagno (VI) Corso di Fisica prof. Nardon GLI ERRORI DI MISURA Richiami di teoria Caratteristiche degli strumenti di misura Portata: massimo
Sintesi degli argomenti di fisica trattati (parte uno)
Sintesi degli argomenti di fisica trattati (parte uno) La grandezza fisica è una proprietà dello spazio o della materia che può essere misurata. Fare una misura vuol dire confrontare la grandezza fisica
Capitolo 2 Le misure delle grandezze fisiche
Capitolo 2 Le misure delle grandezze fisiche Gli strumenti di misura Gli errori di misura Il risultato di una misura Errore relativo ed errore percentuale Propagazione degli errori Rappresentazione di
Cifre significative delle misure di grandezze fisiche
Cifre significative delle misure di grandezze fisiche Si definiscono grandezze fisiche tutte quelle entità con cui vengono descritti i fenomeni fisici e che sono suscettibili di una definizione quantitativa,
Grandezze e Misure 1
Grandezze e Misure 1 Grandezze e Misure Introduzione Il Metodo Sperimentale Unità di Misura Grandezze Fondamentali e Derivate Massa e Densità Misure dirette e indirette Strumenti di misura Errori nelle
GRANDEZZE FONDAMENTALI E DERIVATE
GRANDEZZE FONDAMENTALI E DERIVATE GRANDEZZA FISICA = sostanza o corpo che può essere misurata Il Sistema Internazionale (SI) delle unità di misura classifica le grandezze fisiche in: GRANDEZZE FONDAMENTALI
Grandezze fisiche e loro misura
Grandezze fisiche e loro misura Cos è la fisica? e di che cosa si occupa? - Scienza sperimentale che studia i fenomeni naturali suscettibili di sperimentazione e caratterizzati da entità o grandezze misurabili.
MISURE ED ERRORI DI LUIGI BOSCAINO BIBLIOGRAFIA: QUANTUM AUTORE FABBRI - EDITORE SEI IDEE E SPUNTI DEL DOCENTE
MISURE ED ERRORI DI LUIGI BOSCAINO BIBLIOGRAFIA: QUANTUM AUTORE FABBRI - EDITORE SEI IDEE E SPUNTI DEL DOCENTE Quanto misura l asse L? Che cosa ritieni si debba riportare come valore della grandezza L?
CORSO DI TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO (TFA) CLASSE DI CONCORSO A033 ANNO ACCADEMICO 2014/15 PROF. GIUSEPPE NATALE
CORSO DI TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO (TFA) CLASSE DI CONCORSO A033 METODOLOGIE DIDATTICHE PER L INSEGNAMENTO DELLA TECNOLOGIA ANNO ACCADEMICO 2014/15 PROF. GIUSEPPE NATALE La misura delle grandezze fisiche
Questi appunti costituiscono soltanto una traccia sintetica del Corso di Laboratorio di Fisica, a prescindere dalle opportune spiegazioni e dai
Questi appunti costituiscono soltanto una traccia sintetica del Corso di Laboratorio di Fisica, a prescindere dalle opportune spiegazioni e dai necessari chiarimenti forniti a lezione. 1 MISURA DI UNA
Elaborazione dei dati sperimentali. Problemi di Fisica
Problemi di Fisica Elaborazione dei dati sperimentali Nella seguente tabella riportiamo alcune regole per esprimere ualunue numero mediante una potenza di 0: 00000000 = 0 9 456789 = 45,6789 0 4 3, = 0,3
La misura e le incertezze
1. Gli strumenti di misura Gli strumenti di misura vengono utilizzati per effettuare la misura di una grandezza fisica. Esistono due tipologie di strumenti di misura: 1. strumenti analogici, in cui la
Corso di Laurea in Fisica
Anno accademico 2016/2017 Corso di Laurea in Fisica Laboratorio 1 Docente: Prof. Annalisa D Angelo Esercitatori: Cristina Morone, Alessandro Rizzo, Lucilla Lanza, Valeria Di Felice, Massimo Bassan people.roma2.infn.it/~annalisa/lab1
3 Le grandezze fisiche
3 Le grandezze fisiche Grandezze fondamentali e grandezze derivate Tra le grandezze fisiche è possibile individuarne alcune (fondamentali) dalle quali è possibile derivare tutte le altre (derivate) Le
STRUMENTI DI MISURA. Ne esistono di molto semplici (come un righello) e di molto complessi (come un oscilloscopio o uno spettrofotometro).
STRUMENTI DI MISURA Ne esistono di molto semplici (come un righello) e di molto complessi (come un oscilloscopio o uno spettrofotometro). CARATTERISTICHE. (NB. Gli strumenti di misura riproducono i campioni
TEORIA ELEMENTARE DEGLI ERRORI
TEORIA ELEMENTARE DEGLI ERRORI GRANDEZZE FISICHE: DEF.: Si chiama grandezza fisica ciò a cui si può associare un numero, che dicesi misura della grandezza fisica. La misura è quasi sempre seguita dall
Appunti di statistica ed analisi dei dati
Appunti di statistica ed analisi dei dati Indice generale Appunti di statistica ed analisi dei dati...1 Analisi dei dati...1 Calcolo della miglior stima di una serie di misure...3 Come si calcola μ...3
fenomeni na- turali grandezze fisiche principi leggi metodo scientifico modello
La fisica è la scienza che studia i fenomeni naturali (ossia tutti gli eventi che possono essere descritti, o quantificati, attraverso grandezze fisiche opportune) al fine di stabilire principi e leggi
Le proprietà fisiche e la misura
Fondamenti e Didattica della Fisica A.A. 20011-12 Le proprietà fisiche e la misura Ornella Pantano Dipartimento di Fisica G.Galilei - Università di Padova Tel. 049 8277140 email: [email protected]
Incertezza di Misura: Concetti di Base
Incertezza di Misura: Concetti di Base Roberto Ottoboni Dipartimento di Elettrotecnica Politecnico di Milano 1 Il concetto di misura Nella sua accezione più comune si è sempre inteso come misura di una
GRANDEZZE FISICHE STRUMENTI DI MISURA UNITA DI MISURA
GRANDEZZE FISICHE STRUMENTI DI MISURA UNITA DI MISURA GRANDEZZE FISICHE Grandezze fisiche Proprietà di un sistema che possono essere misurate Dirette Derivate Grandezze fisiche Proprietà di un sistema
Dati sperimentali Nella serie di 10 misurazioni di tempo effettuate, si sono ottenuti i seguenti valori espressi in secondi:
ESPERIMENTO DI LABORATORIO DI FISICA MISURE DI TEMPO Obiettivo L obiettivo dell esperimento, oltre che familiarizzare con le misure di tempo, è quello di rivelare gli errori casuali, elaborare statisticamente
Capitolo 1 Misure e grandezze
Capitolo 1 Misure e grandezze 1. Il Sistema Internazionale di Unità di misura 2. Grandezze estensive e grandezze intensive 3. Energia, lavoro e calore 4. Temperatura e calore 5. Misure precise e misure
FISICA. Marco Laveder OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO CONTENUTO DEL CORSO
FISICA Marco Laveder ([email protected]) OBIETTIVI GENERALI DEL CORSO Introdurre alcune leggi fondamentali della Fisica con esempi, problemi ed esperienze di laboratorio. Capire l importanza del METODO
Sperimentazioni di Fisica I mod. A Statistica - Lezione 1
Sperimentazioni di Fisica I mod. A Statistica - Lezione 1 A. Garfagnini, M. Mazzocco, C. Sada Dipartimento di Fisica G. Galilei, Università di Padova A.A. 2014/2015 Elementi di Statistica (24 ore 3 CFU)
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO I.P.S.I.A. L. B. ALBERTI
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO I.P.S.I.A. L. B. ALBERTI Via Clotilde Tambroni, RIMINI ( RN ) Anno scolastico 2016-2017 Classe I A Materia: FISICA Insegnante : Prof. GIUSEPPE
Il Corso di Fisica per Scienze Biologiche
Il Corso di Fisica per Scienze Biologiche Ø Prof. Attilio Santocchia Ø Ufficio presso il Dipartimento di Fisica (Quinto Piano) Tel. 075-585 2708 Ø E-mail: [email protected] Ø Web: http://www.fisica.unipg.it/~attilio.santocchia/
Alcune informazioni utili
Alcune informazioni utili DATE 12 incontri 10-17-24 ottobre 2016 7-14-21-28 novembre 2016 5-12-19 dicembre 2016 9-16 gennaio 2017 ogni lunedì ORARIO dalle 8.30 alle 10.30 Aula VM1 Dove trovarmi E-mail:
Grandezze fisiche e loro misura
Grandezze fisiche e loro misura Cos è la fisica? e di che cosa si occupa? - Scienza sperimentale che studia i fenomeni naturali suscettibili di sperimentazione e che implicano grandezze misurabili. - Sono
Le unità fondamentali SI. Corrente elettrica
ESERITAZIONE 1 1 Le unità fondamentali SI Grandezza fisica Massa Lunghezza Tempo Temperatura orrente elettrica Quantità di sostanza Intensità luminosa Nome dell unità chilogrammo metro secondo Kelvin ampere
Distribuzione normale
Distribuzione normale istogramma delle frequenze di un insieme di misure relative a una grandezza che varia con continuità popolazione molto numerosa, costituita da una quantità praticamente illimitata
Grandezze fisiche e loro misura
Grandezze fisiche e loro misura Cos è la fisica? e di che cosa si occupa? - Scienza sperimentale che studia i fenomeni naturali suscettibili di sperimentazione e caratterizzati da grandezze misurabili.
Laboratorio di Meccanica (can C) A.A. 2014/15
Laboratorio di Meccanica (can C) A.A. 2014/15 Diario Tipo: PII: prova in itinere E: esercizi V: vacanza Lo scorso anno N Data Tipo Argomento N Data Tipo Argomento 1W No Lab 1W No Lab 1 mercoledì 4 marzo
Capitolo 1 Misure e grandezze
Capitolo 1 Misure e grandezze 1. Il Sistema Internazionale di Unità di misura 2. Grandezze estensive e grandezze intensive 3. Energia, lavoro e calore 4. Temperatura e calore 5. Misure precise e misure
Se misuriamo lo spessore di una moneta con un calibro ventesimale, 1 possiamo conoscere questo spessore con l errore di mm 0, 05mm
UNITÀ L ELABORAZIONE DEI DATI IN FISICA 1. Gli errori di misura. Sono gli errori che si commettono inevitabilmente quando si misura una qualunque grandezza fisica, utilizzando un qualunque strumento e
LA MISURA DELLE GRANDEZZE FISICHE. Prof Giovanni Ianne
LA MISURA DELLE GRANDEZZE FISICHE Prof Giovanni Ianne Il metodo scientifico La Fisica studia i fenomeni naturali per: fornire una descrizione accurata di tali fenomeni interpretare le relazioni fra di
Sperimentazioni di Fisica I mod. A Statistica - Lezione 2
Sperimentazioni di Fisica I mod. A Statistica - Lezione 2 A. Garfagnini M. Mazzocco C. Sada Dipartimento di Fisica G. Galilei, Università di Padova AA 2014/2015 Elementi di Statistica Lezione 2: 1. Istogrammi
