RADIAZIONI IONIZZANTI
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- Italo Castellani
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1 Liceo Scientifico Statale R.L. Satriani di Petilia Policastro (KR) Progetto Nazionale SeT progetto nazionale per l educazione scientifica e tecnologica - Annualità 2004 Monitoriamo l ambiente del Parco Nazionale della Sila RADIAZIONI IONIZZANTI
2 RADIAZIONI IONIZZANTI Le radiazioni ionizzanti sono particelle e onde elettromagnetiche dotate di elevato contenuto energetico, in grado di rompere i legami atomici del corpo urtato e caricare elettricamente atomi e molecole neutre -con un uguale numero di protoni e di elettroniionizzandoli.
3 La capacità di ionizzare e di penetrare all interno della materia dipende dall energia e dal tipo di radiazione emessa, e dalla composizione e dallo spessore del materiale attraversato.
4 Radiazioni α β γ -x Le radiazioni alfa (2 protoni + 2 elettroni) possiedono un' elevata capacità ionizzante e una limitata capacità di diffusione in aria, possono essere bloccate con un foglio di carta o un guanto di gomma. Sono pericolose per l organismo se si ingeriscono o inalano sostanze in grado di produrle. Le radiazioni beta (elettroni) sono più penetranti rispetto a quelle alfa -circa un metro in aria e un cm sulla pelle-, possono essere fermate da sottili spessori di metallo, come un foglio di alluminio, o da una tavoletta di legno di pochi centimetri. Le radiazioni x e gamma (fotoni emessi per eccitazione all interno del nucleo o all interno dell atomo) attraversano i tessuti a seconda della loro energia e richiedono per essere bloccate schermature spesse in ferro, piombo e calcestruzzo.
5 LE SORGENTI Radioattività artificiale o naturale Radioattività artificiale La radioattività artificiale viene prodotta quando il nucleo di un atomo, eccitato mediante intervento esterno, torna o si avvicina allo stato fondamentale emettendo radiazioni. Le sorgenti di radioattività artificiale sono: : elementi radioattivi entrati in atmosfera a seguito di esperimenti atomici, cessati nella metà degli anni 70 (Sr-90, Pu-240, Pu-239, Pu-238); emissioni dell industria dell energia nucleare e attività di ricerca; residui dell incidente di Chernobyl o altri incidenti (Cs-137, Cs-134,...) in alcune regioni d Europa; l irradiazione medica a fini diagnostici e terapici (I-131, I-125, Tc-99m, Tl-201, Sr-89, Ga- 67, In-111,...).
6 Radioattività naturale Le sorgenti di radioattività naturale sono: Raggi cosmici emessi dalle reazioni nucleari stellari. L intensità dipende principalmente dall altitudine (l aumento di altitudine rispetto il livello del mare è il contributo più significativo all aumento sulla Terra dell intensità all esposizione di raggi cosmici); Radioisotopi cosmogenici prodotti dall interazione dei raggi cosmici con l atmosfera; Radioisotopi primordiali sono presenti fin dalla formazione della Terra nell aria, nell acqua, nel suolo e quindi nei cibi e nei materiali da costruzione. Si tratta dell Uranio- 238, dell Uranio-235 e del Torio-232, che decadono in radionuclidi a loro volta instabili fino alla generazione del Piombo stabile. Tra di essi è rilevante il Radon-222, gas nobile radioattivo, che fuoriesce continuamente dalla matrice di partenza, in modo particolare dal terreno e da alcuni materiali da costruzione disperdendosi nell atmosfera ma accumulandosi in ambienti confinati; in caso di esposizioni elevate rappresenta un rischio sanitario per l essere umano.
7 Radioattività e Salute Le cellule e i tessuti esposti a radiazioni ionizzanti subiscono lesioni che possono essere temporanee o permanenti a seconda della dose, della via di esposizione -irraggiamento esterno, inalazione, ingestione- della radiazione assorbita, e della sensibilità del tessuto irradiato. L esposizione a dosi di radiazioni insufficienti a causare la distruzione immediata delle cellule può comunque portare lesioni rilevabili dopo alcuni anni. I tessuti più sensibili alle radiazioni sono quelli ad elevato ricambio cellulare come il midollo osseo,la pelle, le mucose, gli spermatozoi. I danni più gravi derivano dall interazione delle radiazioni ionizzanti con i cromosomi del DNA. L esposizione protratta, a parità di dose di radiazioni ionizzanti,è meglio tollerata dai tessuti rispetto alla stessa dose assorbita in tempi brevi. Alcuni danni, infatti, possono essere riparati mentre l esposizione è ancora in corso, tuttavia se la dose di radiazioni assorbita è sufficiente a provocare gravi lesioni, i meccanismi di riparazione diventano insufficienti. Gli effetti provocati da radiazioni ionizzanti possono essere somatici e genetici. I primi interessano i diversi tessuti dell organismo, i secondi colpiscono le cellule deputate alla riproduzione causando alterazioni genetiche nei discendenti dell individuo irradiato. I danni possono verificarsi in conseguenza a irradiazioni acute o a effetti cronici derivanti da esposizioni continuate. L irradiazione acuta corrisponde a dosi elevate di radiazioni in conseguenza di eventi eccezionali come catastrofi ecologiche o esplosioni nucleari. Le radiazioni sono estese a tutto il corpo e provocano lesioni e quadri clinici caratteristici.
8 Dose di radiazione assorbita L unità di misura utilizzata per quantificare la dose di radiazioni assorbita è il gray (Gy). Per dosi superiori a 5-6 Gy la sopravvivenza è impossibile, la morte interviene nel 100% dei casi nel giro di pochi giorni, per diarrea emorragica grave e disidratazione o perché viene colpito in maniera rilevante il sistema nervoso centrale. Tra i 2 e i 4,5 Gy la mortalità rimane elevata. Si manifestano gravi danni alle cellule del sangue al livello del midollo osseo che le produce, causando emorragie, infezioni, anemia, danni all'apparato gastrointestinale con vomito e diarrea, perdita di peso, lesioni alla pelle e ad altri tessuti, sterilità, danni fetali. Tra 1 e 2 Gy i sintomi sono attenuati e la mortalità è bassa, mentre per dosi inferiori a 1 Gy i disturbi acuti sono reversibili e la mortalità quasi nulla. L'assorbimento di radiazioni da parte di piccole parti del corpo provoca un danno localizzato ai tessuti. E colpita soprattutto la pelle, con lesioni di diversa gravità fino a ulcerazioni a lenta guarigione.
9 Strumenti di misura Gli strumenti di misura possono essere divisi in due grandi categorie: strumenti utilizzati per le rivelazioni sul campo; attrezzature di laboratorio. Gli strumenti più diffusi -generalmente i Geiger-Mueller- rilevano l intensità di dose di radiazione gamma in aria.
10 COSA DICE LA NORMATIVA Il documento europeo fondamentale in materia di radiazioni ionizzanti è il trattato istituito dalla Comunità europea per l'energia atomica (Euratom) firmato a Roma nel 1957,con l'obiettivo di: contribuire allo sviluppo di conoscenze tecniche sull energia nucleare; permettere ad ognuno di trarre beneficio dallo sviluppo di tale energia; garantire sicurezza di approvvigionamento. Il trattato garantisce,inoltre, un livello di sicurezza elevato per la popolazione assicurandosi che le materie nucleari destinate a finalità civili non vengano utilizzate per fini militari. È importante sottolineare che l'euratom ha competenze soltanto nel settore dell'energia nucleare civile e pacifica. In Italia il D.Lgs. 230/1995, in attuazione di una serie di direttive Euratom e modificato dai decreti D.Lgs. 241/2000 e D.Lgs 257/2001, disciplina la materia radioprotezione dei lavoratori e della popolazione.
Decadimento a. E tipico dei radioisotopi con Z > 82 (Pb), nei quali il rapporto tra il numero dei neutroni e quello dei protoni è troppo basso.
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