Il teorema di Kuhn-Tucker e applicazioni
|
|
|
- Lucio Adamo
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Tesi di Laurea triennale in Matematica Il teorema di Kuhn-Tucker e applicazioni Relatrice Flavia Lanzara Candidata Arianna Gatta ANNO ACCADEMICO 2007/2008
2 Introduzione In questa tesi è centrale il ruolo delle condizioni di ottimalità di Kuhn- Tucker, che caratterizzano i punti di ottimo di funzioni, in generale non lineari, in spazi di n dimensioni, soggette a vincoli di uguaglianza e disuguaglianza. Il professor Harold W. Kuhn e il suo collega di Princeton, Albert W. Tucker, con il loro teorema diedero un grande contributo alla matematica sia teorica che applicata, trovando applicazione in numerosi campi di ricerca (economico, tecnologico, scientico...). Studieremo i comportamenti di un individuo che desidera investire una certa somma di denaro in titoli rischiosi e non rischiosi solamente su mercati a termine. Vedremo come il teorema di Kuhn-Tucker applicato ad un particolare problema di ottimizzazione convessa possa aiutare l'investitore a trovare le condizioni anchè il suo portafoglio sia ottimo, cioè un portafoglio che sia in grado di massimizzare l'utilità attesa della ricchezza investita, e a costruire una copertura perfetta su un mercato a termine. Nel primo capitolo, dopo aver richiamato alcune denizioni di analisi, viene introdotto un problema di ottimizzazione convessa in cui si vuole massimizzare una funzione f, che si suppone concava e dierenziabile su un insieme aperto convesso C, sotto dei vincoli di uguaglianza e disuguaglianza. I vincoli di uguaglianza sono funzioni ani g i per i E, mentre quelli di disuguaglianza sono funzioni convesse g i per i I e dierenziabili su C (E ed I sono due insiemi niti di indici). 2
3 INDICE 3 Sotto queste ipotesi enunciamo il teorema di Kuhn-Tucker, che assegna le condizioni necessarie e sucienti anchè un elemento x C sia soluzione del problema. Come esempio, sceglieremo per vincoli i limiti inferiori e superiori di certe variabili, così da poter facilmente trovare la soluzione vericante le condizioni del teorema. Al termine del capitolo si accenna anche al caso di problemi di ottimizzazione non convessa e di conseguenza, nel teorema di Kuhn-Tucker, si fa riferimento a nuove condizioni, le condizioni di Mangasarian-Fromowitz. Nel secondo capitolo vengono analizzati i comportamenti dell'investitore, caratterizzati dal principio di razionalità (vedi pag. 17), e vengono sviluppate due teorie sulle quali si basano le scelte future dell'investitore: la teoria dell'utilità e il criterio media-varianza. La teoria dell'utilità, secondo la quale l'individuo eettua la scelta preferendo l'alternativa con utilità maggiore, ci permette di dire quando l'investitore è avverso al rischio, cioè quando non è disposto a subire grosse perdite in prospettiva di alti guadagni, e di introdurre alcune quantità, il premio di rischio e l'equivalente certo, essenziali per il criterio media-varianza. Come si intuisce dal nome, il criterio media-varianza utilizza due operatori, il valore atteso e la varianza, indicatori, rispettivamente, della speranza derivante dalla scelta eettuata dall'individuo e della rischiosità di tale scelta. In questo contesto considereremo soltanto mercati a termine, cioè mercati in cui ci si impegna a comprare (o vendere) un bene in una data futura prestabilita, rappresentati dalla terna (E, p, a), dove E è l'insieme degli stati di natura, p è il vettore dei prezzi delle azioni e a = (a(e)) e E è il vettore dei pagamenti delle azioni per ciascuno stato e. Dunque, deniamo i mercati completi e l'opportunità di arbitraggio, cioè la possibilità di un guadagno sicuro senza alcun rischio, e analizziamo due applicazioni, la gestione e la copertura di un portafoglio nanziario. In entrambe le applicazioni utilizzeremo il teorema di Kuhn-Tucker per massimizzare una specica funzione caratterizzata da certe condizioni, ad esempio, sul portafoglio (vendita allo scoperto) o sul livello di produzione.
4 INDICE 4 Nella prima applicazione massimizziamo l'utilità attesa della ricchezza investita in un portafoglio x sotto i vincoli m i x i, i I e x i M i, i I + e tramite il teorema di Kuhn-Tucker troviamo le condizioni per un portafoglio ottimo per l'investitore senza opportunità di arbitraggio, facendo, inne, anche i seguenti esempi: attraverso l'approssimazione al secondo ordine con la formula di Taylor otteniamo le condizioni di ottimalità approssimate e data una funzione d'utilità quadratica scriviamo il portafoglio ottimale. Nella seconda applicazione troviamo le condizioni di ottimalità anchè un portafoglio garantisca all'investitore una copertura, tenendo conto anche del suo bisogno di speculazione. Con il termine copertura si intende un portafoglio costruito in modo tale che a ne periodo si possano tranquillamente rispettare tutti gli accordi presi evitando, così, ogni rischio di insolvenza.
5 Capitolo 1 Richiami di ottimizzazione Inizieremo questo studio dando alcune denizioni e alcuni teoremi che utilizzeremo in seguito per introdurre il teorema di Kuhn-Tucker, strumento essenziale in questa tesi. 1.1 Preliminari Denizione 1.1 (Insieme convesso). Sia C un insieme di R N, C. C si dice convesso se x, y C si ha: λx + (1 λ)y C, λ [0, 1] Denizione 1.2 (Funzione concava, funzione convessa). Una funzione f, denita su un insieme convesso C di R N e a valori in R è concava se: f(λx + (1 λ)y) λf(x) + (1 λ)f(y) λ (0, 1), x, y C f è strettamente concava se la disuguaglianza è vericata strettamente. Una funzione f si dice convessa se f è concava. Si verica, inoltre, che una funzione è concava se e solo se f( λ i x i ) λ i f(x i ) λ i 0 tali che λ i = 1, x i C. 1
Criterio di Monotonia
Criterio di Monotonia Criterio di monotonia: se f è una funzione derivabile in (a,b), si ha: f (x) 0 x (a,b) f è debolmente crescente in (a,b) f (x) 0 x (a,b) f è debolmente decrescente in (a,b) Nota:
Esercizi di ottimizzazione vincolata
Esercizi di ottimizzazione vincolata A. Agnetis, P. Detti Esercizi svolti 1 Dato il seguente problema di ottimizzazione vincolata max x 1 + x 2 x 1 4x 2 3 x 1 + x 2 2 0 x 1 0 studiare l esistenza di punti
Note sulle funzioni convesse/concave
Note sulle funzioni convesse/concave 4th December 2008 1 Definizioni e proprietà delle funzioni convesse/concave. Definizione 1.1 Un insieme A IR n è detto convesso se per ogni x 1 e x 2 punti di A, il
Indice della lezione. Incertezza e rischio: sinonimi? Le Ipotesi della Capital Market Theory UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA
UNIVERSIT DEGLI STUDI DI PRM FCOLT DI ECONOMI Indice della lezione Corso di Pianificazione Finanziaria Introduzione al rischio Rischio e rendimento per titoli singoli La Teoria di Portafoglio di Markowitz
1 Esercizi sulla teoria del portafoglio
1 Esercizi sulla teoria del portafoglio 1. Sia dato un mercato uniperiodale in cui siano disponibili soltanto due titoli rischiosi A e B caratterizzati da scarto quadratico medio e coefficiente di correlazione
Programmazione Non Lineare
Capitolo 1 Programmazione Non Lineare 1.1 Introduzione Un problema di ottimizzazione viene definito come la minimizzazione o la massimizzazione di una funzione a valori reali su un insieme specificato.
MATEMATICA GENERALE APPLICAZIONI DI MATEMATICA PER L ECONOMIA 1/6/2011 A. NOME e COGNOME Matricola. x = x 3 + 1
1/6/2011 A NOME e COGNOME Matricola I parte: quesiti preliminari (riportare le soluzioni su questo foglio, giusti cando la risposta) i) Si risolva l equazione: x + 5 7 = x 3 + 1 ii) Si risolva la disequazione:
Indice. Scelta in condizioni di incertezza. Lotterie monetarie. Lotterie monetarie. Corso di Microeconomia progredito. Parte III
Indice Scelta in condizioni di incertezza Corso di Microeconomia progredito 1 Lotterie monetarie 2 Avversione al rischio Parte III 3 Applicazioni 4 Misura dell avversione al rischio Corso di Microeconomia
LA PROGRAMMAZIONE MATEMATICA (p.m.)
LA PROGRAMMAZIONE MATEMATICA (p.m.) Un problema di programmazione matematica è un problema di ottimizzazione riconducibile alla seguente espressione generale: ricercare i valori delle variabili x 1, x
Prodotto scalare e prodotto vettoriale. Elisabetta Colombo
Corso di Approfondimenti di Matematica Biotecnologie, Anno Accademico 2010-2011, http://users.mat.unimi.it/users/colombo/programmabio.html Vettori Vettori 1 2 3 4 di di Ricordiamo il in R n Dati a = (a
Polinomio di Taylor del secondo ordine per funzioni di due variabili
Esercitazioni del 15 aprile 2013 Polinomio di Taylor del secondo ordine per funzioni di due variabili Sia f : A R 2 R una funzione di classe C 2. Fissato un p unto (x 0, y 0 A consideriamo il seguente
Introduzione alla Ricerca Operativa. Cos è la Ricerca Operativa? Modellazione di problemi decisionali Fasi di uno studio di RO Applicazioni della RO
Introduzione alla Ricerca Operativa Cos è la Ricerca Operativa? Modellazione di problemi decisionali Fasi di uno studio di RO Applicazioni della RO Cos è la Ricerca Operativa? La Ricerca Operativa è la
Calcolo Differenziale. Corsi di Laurea in Tecniche di Radiologia ecc... A.A Analisi Matematica - Calcolo Differenziale - p.
Calcolo Differenziale Corsi di Laurea in Tecniche di Radiologia ecc... A.A. 2010-2011 - Analisi Matematica - Calcolo Differenziale - p. 1/33 Velocità istantanea Percorriamo il tratto di strada tra Udine
Richiami di algebra lineare e geometria di R n
Richiami di algebra lineare e geometria di R n combinazione lineare, conica e convessa spazi lineari insiemi convessi, funzioni convesse rif. BT.5 Combinazione lineare, conica, affine, convessa Un vettore
Cenni di ottimizzazione dinamica
Cenni di ottimizzazione dinamica Testi di riferimento: K. Dixit Optimization in Economic Theory. Second Edition, 1990, Oxford: Oxford University Press. A. C. Chiang Elements of Dynamic Optimization, 1992,
3.3 FORMULAZIONE DEL MODELLO E CONDIZIONI DI
3.3 FORMULAZIONE DEL MODELLO E CONDIZIONI DI ESISTENZA DI UN PUNTO DI OTTIMO VINCOLATO Il problema di ottimizzazione vincolata introdotto nel paragrafo precedente può essere formulato nel modo seguente:
Programmazione lineare: basi e soluzioni di base
Programmazione lineare:basi e soluzioni di base p. 1/33 Programmazione lineare: basi e soluzioni di base Mariantonia Cotronei Facoltà di Ingegneria Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria
Teoremi fondamentali dell'analisi Matematica versione 1
Teoremi fondamentali dell'analisi Matematica versione 1 Roberto Boggiani 7 novembre 2012 1 Richiami di geometria analitica Dalla geometria analitica sulla retta sappiamo che dati due punti del piano A(x
Variabili aleatorie binomiali e di Poisson
Variabili aleatorie binomiali e di Poisson Tiziano Vargiolu Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata via Trieste, 63-35121 Padova email: [email protected] 9 gennaio 2007 Indice 1 Variabili aleatorie
Capitolo IV SPAZI VETTORIALI EUCLIDEI
Capitolo IV SPAZI VETTORIALI EUCLIDEI È ben noto che in VO 3 si possono considerare strutture più ricche di quella di spazio vettoriale; si pensi in particolare all operazioni di prodotto scalare di vettori.
Spazi vettoriali euclidei.
Spazi vettoriali euclidei Prodotto scalare, lunghezza e ortogonalità in R n Consideriamo lo spazio vettoriale R n = { =,,, n R}, n con la somma fra vettori e il prodotto di un vettore per uno scalare definiti
Corso di Politica Economica
Corso di Politica Economica Lezione 1: Equilibrio economico generale (part 1) Francesca Severini Università Politecnica delle Marche (Sede di S.Benedetto del Tronto) [email protected] (email) http://utenti.dea.univpm.it/politica
PROGRAMMAZIONE LINEARE E DUALITA'
PROGRAMMAZIONE LINEARE E DUALITA' 1) Dati i punti di R 2 (1, 2), (1, 4), (2, 3), (3, 5), (4, 1), (4, 2), (5, 5), (6, 2), (6, 5). Determinare graficamente: A - L'involucro convesso di tali punti. B - Quali
REGRESSIONE E CORRELAZIONE
REGRESSIONE E CORRELAZIONE Nella Statistica, per studio della connessione si intende la ricerca di eventuali relazioni, di dipendenza ed interdipendenza, intercorrenti tra due variabili statistiche 1.
Tesi di laurea: CALIBRAZIONE DEI PARAMETRI DELLE BANDE DI BOLLINGER PER LO SVILUPPO DI UNA STRATEGIA DI TRADING NEL MERCATO BORSISTICO ITALIANO
Università di Pisa Dipartimento di Economia e Management Corso di laurea magistrale in Banca, Finanza Aziendale e Mercati Finanziari Tesi di laurea: CALIBRAZIONE DEI PARAMETRI DELLE BANDE DI BOLLINGER
La finanza comportamentale applicata al pricing delle opzioni
Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Economia La finanza comportamentale applicata al pricing delle opzioni di Luca Grimaldi Relatore: Prof.ssa Giovanna Zanotti A. A. 2008-09 RIASSUNTO Prezzare
Sistemi di equazioni differenziali
Capitolo 5 Sistemi di equazioni differenziali Molti problemi sono governati non da una singola equazione differenziale, ma da un sistema di più equazioni. Ad esempio questo succede se si vuole descrivere
TEORIA DEI SISTEMI SISTEMI LINEARI
TEORIA DEI SISTEMI Laurea Specialistica in Ingegneria Meccatronica Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale Indirizzo Gestione Industriale TEORIA DEI SISTEMI SISTEMI LINEARI Ing. Cristian Secchi Tel.
Rischi di mercato. Francesco Menoncin
Rischi di mercato Francesco Menoncin 6-0-0 Sommario Le risposte devono essere C.C.C (Chiare, Concise e Corrette). Il tempo a disposizione è di (due) ore. Esercizi. Su un mercato completo con tre stati
Successioni, massimo e minimo limite e compattezza in R
Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per i Media Successioni, massimo e minimo limite e compattezza in R Massimo A. Picardello BOZZA 10.11.2011 21:24 i CAPITOLO 1 Successioni
Lezione 3 - Teoria dei Numeri
Lezione 3 - Teoria dei Numeri Problema 1 Trovare il più piccolo multiplo di 15 formato dalle sole cifre 0 e 8 (in base 10). Il numero cercato dev'essere divisibile per 3 e per 5 quindi l'ultima cifra deve
OTTIMIZZAZIONE LINEARE MULTICRITERIO
OTTIMIZZAZIONE LINEARE MULTICRITERIO NOTAZIONE Siano x ed y vettori di R n indicati estesamente con x x x x 1 Μ i Μ n, y y1 Μ yi Μ y n e si ponga N = {1,2,, n}. Scriveremo allora: x y ( x è diverso da
Esercizio 1 Trovare, se esistono, le soluzioni del sistema lineare. y + 3z = 3 x y + z = 0. { x + y = 1
Esercizio 1 Trovare, se esistono, le soluzioni del lineare y + 3z = 3 x y + z = 0 x + y = 1 0 1 3 3 1 1 1 0 1 1 1 0 = 0 1 3 3 = 1 1 0 1 1 1 0 1 = 1 1 1 0 0 1 3 3 0 1 1 = Il di partenza è quindi equivalente
Il Modello di Markowitz e la frontiera efficiente (1952)
Il Modello di Markowitz e la frontiera efficiente (1952) Introduzione La selezione di portafoglio consiste nella ripartizione di un capitale tra più investimenti di reddito aleatorio Il capitale da ripartire
Laboratorio Complementi di Ricerca Operativa DEI, Politecnico di Milano. Stima di parametri
Stima di parametri Il gestore di un sito turistico dove si pratica il bungee-jumping deve fornire alla sovrintendenza municipale un documento che riguarda la sicurezza del servizio fornito. Il documento
Esercizi di Matematica Finanziaria
Esercizi di Matematica Finanziaria Selezione del portafoglio Claudio Pacati Università degli Studi di Siena [email protected] Roberto Renò Università degli Studi di Verona [email protected] Versione
Esercitazione 26 Febbraio 2009
Esercitazione 26 Febbraio 2009 Economia Monetaria (6058) Classe 14 5 marzo 2009 1 Esercizio (a) Considerate il modello della domanda di moneta per investimento della ricchezza. Supponete in particolare
Massimo limite e minimo limite di una funzione
Massimo limite e minimo limite di una funzione Sia f : A R una funzione, e sia p DA). Per ogni r > 0, l insieme ) E f p r) = { fx) x A I r p) \ {p} } è non vuoto; inoltre E f p r ) E f p r ) se 0 < r r.
Il modello duale. Capitolo settimo. Introduzione
Capitolo settimo Il modello duale Introduzione Il modello duale e la teoria della dualità assumono una grande importanza nella teoria della programmazione matematica. In questo testo i modelli primale
MATEMATICA GENERALE Prova d esame del 23 maggio FILA A
MATEMATICA GENERALE Prova d esame del 23 maggio 2016 - FILA A Nome e cognome Matricola Gli studenti che hanno superato il test del Progetto Corda nel 2015 NON devono rispondere ai quesiti della I parte.
Geometria della programmazione lineare
Geometria della programmazione lineare poliedri punti estremi, vertici, soluzioni di base esistenza di punti estremi rif. Fi 3.1; BT 2.1, 2.2, 2.5 Iperpiani, semispazi Definizione Sia a un vettore non
UNIVERSITÁ DI FOGGIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA CORSO DI MATEMATICA FINANZIARIA A-L PROF. ANDREA DI LIDDO TEMI ASSEGNATI DURANTE LE PROVE SCRITTE DA
UNIVERSITÁ DI FOGGIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA CORSO DI MATEMATICA FINANZIARIA A-L PROF ANDREA DI LIDDO TEMI ASSEGNATI DURANTE LE PROVE SCRITTE DA DICEMBRE 2016 aa 2016-2017-6 GIUGNO 2017 NUMERO DI CFU
Massimi e minimi vincolati
Massimi e minimi vincolati Vedremo tra breve un metodo per studiare il problema di trovare il minimo e il massimo di una funzione su di un sottoinsieme dello spazio ambiente che non sia un aperto. Abbiamo
5. ANALISI DI SENSIBILITÀ
5. ANALISI DI SENSIBILITÀ R. Tadei 1 Una piccola introduzione R. Tadei 2 ANALISI DI SENSIBILITÀ Nei precedenti capitoli abbiamo visto come, partendo da un problema reale, si possa giungere alla costruzione
Soluzione di problemi di Programmazione Lineare Intera
10 Soluzione di problemi di Programmazione Lineare Intera 10.1 ESERCIZI SULLA SOLUZIONE DI PROBLEMI DI PROGRAMMAZIONE LINEARE INTERA Esercizio 10.1.1 Risolvere con il metodo del Branch and Bound il seguente
UNIVERSITA DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA. Corso di pianificazione finanziaria
UNIVERSITA DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Corso di pianificazione finanziaria A.a. 2005/2006 Evoluzione della teoria del rischio finanziario 1 Indice Evoluzione della teoria del rischio finanziario La Capital
Esercitazioni di Matematica
Università degli Studi di Udine Anno Accademico 009/00 Facoltà di Agraria Corsi di Laurea in VIT e STAL Esercitazioni di Matematica novembre 009 Trovare le soluzioni della seguente disequazione: x + +
Gli strumenti derivati
Gli strumenti derivati Prof. Eliana Angelini Dipartimento di Economia Università degli Studi G. D Annunzio di Pescara www.dec.unich.it [email protected] Gli strumenti derivati si chiamano derivati in
2.6 Calcolo degli equilibri di Nash
92 2 Giochi non Cooperativi Per queste estensioni di giochi non finiti si possono provare risultati analoghi a quelli visti per i giochi finiti. Rimandiamo alla bibliografia per uno studio più approfondito
3.4 Quasiconcavità e quasiconvessità
Pagina 1 di 7 3.4 Quasiconcavità e quasiconvessità Definizioni e proprietà di base Pensate ad una montagna delle Alpi Svizzere: pascoli di mucche sui pendii verdeggianti più bassi, la neve che copre le
Soluzione grafica di problemi PM in 2 variabili
Capitolo 4 Soluzione grafica di problemi PM in 2 variabili In questo paragrafo si vuole fornire una interpretazione geometrica di un problema di Programmazione matematica. In particolare, quando un problema
La struttura per scadenza dei tassi d interesse e la teoria dell immunizzazione finanziaria: Considerazioni
Facoltà di Economia e Commercio Cattedra di Matematica Finanziaria La struttura per scadenza dei tassi d interesse e la teoria dell immunizzazione finanziaria: Considerazioni Relatore: Prof. Paolo De Angelis
Il Metodo di Newton, o delle Tangenti Federico Lastaria, Analisi e Geometria 1. Politecnico di Milano Corso di Analisi e Geometria 1
Politecnico di Milano Corso di Analisi e Geometria 1 Federico Lastaria [email protected] Il Metodo di Newton, o delle Tangenti 6 Novembre 2016 Indice 1 Metodo di Newton, o delle tangenti 2 1.1
Vediamo come risolvere un problema di PL con Excel. Riprendiamo un esercizio già visto.
Esempio di risoluzione di un problema di PL con Excel Vediamo come risolvere un problema di PL con Excel. Riprendiamo un esercizio già visto. Un azienda vinicola desidera produrre due tipi di vino: uno
UNITÀ DIDATTICA 5 LA RETTA
UNITÀ DIDATTICA 5 LA RETTA 5.1 - La retta Equazione generica della retta Dalle considerazioni emerse nel precedente capitolo abbiamo compreso come una funzione possa essere rappresentata da un insieme
Matematica per le Applicazioni Economiche I (M-P)
Matematica per le Applicazioni Economiche I (M-P) Corsi di Laurea in Economia Aziendale, Economia e Commercio, a.a. 06-7 Esercizi su Calcolo Differenziale. Per la seguente funzione, dato 0, si utilizzi
FUNZIONI. }, oppure la
FUNZIONI 1. Definizioni e prime proprietà Il concetto di funzione è di uso comune per esprimere la seguente situazione: due grandezze variano l una al variare dell altra secondo una certa legge. Ad esempio,
