Criterio di Monotonia
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- Brigida Negro
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1 Criterio di Monotonia Criterio di monotonia: se f è una funzione derivabile in (a,b), si ha: f (x) 0 x (a,b) f è debolmente crescente in (a,b) f (x) 0 x (a,b) f è debolmente decrescente in (a,b) Nota: per quanto riguarda la monotonia stretta si può dimostrare che: f (x) > 0 x (a,b) = f è strettamente crescente in (a,b) f (x) < 0 x (a,b) = f è strettamente decrescente in (a,b) MA non valgono le implicazioni inverse!! Basta considerare la funzione f(x) = x 3 : è strettamente crescente in R, ma f (0) = 0.
2 Criterio di Monotonia Esempi. Determinare gli intervalli in cui le seguenti funzioni risultano crescenti e quelli in cui risultano decrescenti: f(x) = x 2 Si ha che: f (x) = 2x 0 x 0. Quindi, f è decrescente in (,0) ed è crescente in (0,+ ). g(x) = (x 2 3)e x Si ha che: g (x) = (x 2 +2x 3)e x 0 x 3 oppure x 1. Quindi, g è decrescente in ( 3,1) ed è crescente in (, 3) e in (1,+ ).
3 Criterio di Monotonia Attenzione: quando si applica il criterio di monotonia, bisogna sempre tenere presente il campo di esistenza della funzione in considerazione. Esempio. Studiare la monotonia della funzione f(x) = 1 x. f (x) = 1 x 2 < 0. È sbagliato dire che f è strettamente decrescente in R perché f non è definita in tutto R (infatti, è definita solo per x 0). È sbagliato anche dire che f è strettamente decrescente in (, 0) (0, + ). Infatti, il criterio di monotonia vale solo sugli intervalli. Ciò che si può dire è che f è strettamente decrescente nell intervallo (, 0) e nell intervallo (0, + ).
4 Esercizio Studiare la monotonia delle seguenti funzioni: f(x) = x2 +2 x 2 1 g(x) = ln(x 2 2x) h(x) = e x2 2
5 Funzioni Concave e Convesse y y = f(x) f(x ) 1 f(x ) 2 x O a x1 x2 b Una funzione f è convessa in (a,b) se f(λx 1 +(1 λ)x 2 ) λf(x 1 )+(1 λ)f(x 2 ) per ogni x 1,x 2 (a,b) e per ogni λ [0,1]. Cioè, presi comunque due punti sul grafico di f, il segmento che li congiunge sta sopra il grafico. Una funzione f è concava in (a,b) se f(λx 1 +(1 λ)x 2 ) λf(x 1 )+(1 λ)f(x 2 ) per ogni x 1,x 2 (a,b) e per ogni λ [0,1]. Cioè, presi comunque due punti sul grafico di f, il segmento che li congiunge sta sotto il grafico.
6 Criterio di Convessità Criterio di convessità. Se f è una funzione derivabile due volte in (a,b), si ha: f (x) 0 x (a,b) f convessa in (a,b) f (x) 0 x (a,b) f concava in (a,b) Esempi. Determinare la convessità delle seguenti funzioni: f(x) = x 2 Si ha che: f (x) = 2 0 per ogni x R. Quindi, f è convessa in R. g(x) = e x2 Si ha che: g (x) = 2e x2 (2x 2 1) 0 x 1 2 oppure x 1 2. Quindi, g è concava in ( 1 2, 1 2 ) ed è convessa in (, 1 2 ) e in ( 1 2,+ ).
7 Punti di Massimo e Minimo Relativo Punti di massimo e minimo relativo. Sia f : A R e sia x 0 A. x 0 si dice punto di massimo relativo se esiste δ > 0 tale che f(x) f(x 0 ) per ogni x (x 0 δ,x 0 +δ). x 0 si dice punto di minimo relativo se esiste δ > 0 tale che f(x) f(x 0 ) per ogni x (x 0 δ,x 0 +δ). Teorema dei punti critici (Fermat). Sia f una funzione definita su un intervallo [a,b] e sia x 0 un punto di massimo o di minimo relativo. Se x 0 (a,b) e se f è derivabile in x 0, allora f (x 0 ) = 0. Nota: i punti in cui si annulla la derivata prima (tra cui vanno ricercati gli eventuali punti di massimo o di minimo relativi interni), si dicono stazionari o critici. Criterio della derivata seconda. Sia f una funzione derivabile due volte nell intervallo (a,b) e sia x 0 un punto critico. Se f (x 0 ) > 0, allora x 0 è un punto di minimo relativo. Se f (x 0 ) < 0, allora x 0 è un punto di massimo relativo.
8 Esercizio Studiare le seguenti funzioni: (a) f(x) = 2x 3 6x+1 (b) f(x) = ln(x 2 +1) determinandone campo di esistenza, comportamento agli estremi, monotonia, eventuali punti di massimo e minimo, convessità, e tracciarne un grafico qualitativo.
9 Esercizi Soluzione (a): f(x) = 2x 3 6x+1 campo di esistenza: R comportamento agli estremi del dominio: lim f(x) = lim x monotonia: f (x) = 6x 2 6 f è strettamente crescente in (, 1) e in (1,+ ) f è strettamente decrescente in ( 1, 1) x = 1 e x = 1 sono punti critici di f f(x) = + eventuali punti di massimo e minimo: x = 1 è un punto di massimo relativo, in cui f vale f( 1) = 5 x = 1 è un punto di minimo relativo, in cui f vale f(1) = 3 convessità: f (x) = 12x f è convessa in (0,+ ); f è concava in (,0); x = 0 è un punto di flesso di f
10 Esercizi grafico:
11 Esercizi Soluzione (b): f(x) = ln(x 2 +1) campo di esistenza: R comportamento agli estremi del dominio: lim f(x) = + lim x monotonia: f (x) = 2x x 2 +1 f è strettamente crescente in (0, + ) f è strettamente decrescente in (, 0) x = 0 è un punto critico di f eventuali punti di massimo e minimo: x = 0 è un punto di minimo assoluto, in cui f vale f(0) = 0 convessità: f (x) = 2(1 x2 ) (x 2 +1) 2 f è convessa in ( 1,1), f è concava in (, 1) e in (1,+ ) x = 1 e x = 1 sono punti di flesso f(x) = +
12 Esercizi grafico:
13 Massimi e Minimi Assoluti di una Funzione su [a,b] Problema: determinare massimo e minimo assoluti di una funzione assegnata f su un intervallo dato [a, b]. 1. Stabilire se la funzione è continua. Se lo è, essa ha certamente massimo e minimo assoluti in [a, b] (per il Teorema di Weierstrass). 2. Stabilire se la funzione è derivabile e trovare gli eventuali punti in cui non è derivabile. 3. I candidati punti di massimo di una funzione continua in un intervallo chiuso e limitato [a, b] sono i seguenti: gli estremi dell intervallo: a, b; gli eventuali punti z (a,b) in cui la funzione non è derivabile; indichiamo con A questo insieme; gli eventuali punti x (a,b) in cui la funzione è derivabile e f ( x) = 0; indichiamo con B tale insieme.
14 Massimi e Minimi Assoluti di una Funzione su [a,b] 4. Il valore massimo (assoluto) è il massimo tra questi valori: f(a), f(b), f(z) per z A, f( x) per x B 5. I punti di massimo sono i valori di x tali che f(x) è uguale al valore massimo. 6. Il valore massimo è unico. I punti di massimo non sono necessariamente unici. Analogamente per i punti di minimo e il valore minimo.
15 Esercizi Esercizio 1. Determinare massimo e minimo assoluti della funzione nell intervallo [0, 2]. f(x) = x 3 6x 2 +9x 1 Esercizio 2. Determinare massimo e minimo assoluti della funzione nell intervallo [ 3, 0]. f(x) = 2 2x x 2 +3
16 Esercizi Esercizio 3. (compito d esame del 26/02/2013) Si consideri la funzione f(x) = e x 2+k se 1 x 1, x 2 +2 se 1 < x 3. Determinare per quale valore di k la funzione f è continua nel punto x = 1. Per tale valore di k la funzione f è derivabile nel punto x = 1? Per il valore di k per cui la funzione è continua, trovare i punti di massimo e minimo assoluti di f sul suo dominio di definizione, specificandone l ascissa e l ordinata.
17 Regola di de l Hôpital Teorema di de l Hôpital. Siano f, g due funzioni derivabili nell intervallo aperto (a,b), escluso al più il punto x 0, tali che lim f(x) = lim g(x) = 0 x x 0 x x0 e g f (x) (x) 0 per x vicino a x 0. Se esiste il limite lim x x0 g (x), allora esiste anche il limite f(x) lim x x 0 g(x) = x x lim f (x) 0 g (x). Osservazione: il teorema continua a valere, con le dovute modifiche, anche per x ± e per le forme indeterminate.
18 Regola di de l Hôpital Esempi 1) lim x 0 e x 1 sin2x = lim x 0 2) lim 3) lim logx x 5 = lim e x x 2 = lim e x 2cos2x = x 5 = 0 e x 2x = lim e x 2 = + Osservazione: la regola di de l Hôpital non sempre è risolutiva. Ad esempio: lim e x e x = lim e x +e x In questo caso basta osservare che lim e x e x = lim e x +e x e x +e x = lim e x e x e x (1 e 2x ) e x (1+e 2x ) = lim e x e x =... e x +e x 1 e 2x = 1. 1+e 2x
19 Esercizi Esercizio 1. Date le funzioni f(x) = x 2 3x+2 e g(x) = 2x 1, (a) dire quanto vale f g e qual è il suo insieme di definizione; (b) dire quanto vale g f e qual è il suo insieme di definizione; (c) disegnare un grafico qualitativo di f, di g, di f g e di g f.
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a) Determinare il dominio, i limiti agli estremi del dominio e gli eventuali asintoti di f. Determinare inoltre gli zeri di f e studiarne il segno.
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