Manuale SEAS 3.0 Routine Aria Primaria
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- Damiano Valenti
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1 Manuale SEAS 3.0 Routine Aria Primaria Premendo il link presente nella scheda Infiltrazioni e ventilazioni in SEAS, il software inizializza automaticamente la routine esterna in Matlab, creando anche un file di dati contenente tutti gli input necessari alla simulazione. La routine esterna calcola le portate di aria primaria necessarie a ogni zona e i fabbisogni di energia dell impianto. All apertura, questa si presenta come nella figura seguente, con alcuni dati di input già inseriti automaticamente e non modificabili dall utente. Vengono ad esempio caricati automaticamente la provincia e il comune dove si trova l edificio, i dati climatici, la temperatura di set-point di zona, i profili di apertura delle finestre e il tasso di infiltrazione. Si specifica che i dati caricati sono quelli relativi alla zona dalla quale è stata lanciata la routine esterna. Se in un edificio sono presenti più zone dotate di impianti di aria primaria, per ognuna di esse è necessario lanciare da SEAS la routine esterna. Si fa presente che ad ogni zona deve essere associata una e una sola Unità di Trattamento dell Aria (UTA) con relativi ventilatori, mentre l impianto che fornisce acqua calda alle batterie della UTA può servire più zone; in quest ultimo caso, l utente dovrà specificare i millesimi del servizio di aria primaria (si veda il Manuale Utente di SEAS). In base ai dati caricati, la routine esterna ricrea l andamento della temperatura su scala bioraria nel giorno medio mensile: questi dati, insieme agli altri dati climatici, sono visualizzabili dall utente premendo il tasto Visualizza dati climatici.
2 L utente deve inserire prima le caratteristiche di ogni sottozona facente parte della macro-zona: per far ciò deve cliccare sul tasto Aggiungi sottozona e si aprirà una schermata come la seguente. Oltre agli ovvi dati riguardanti la superficie utile e il volume netto della sottozona, vanno inseriti: - Il numero di progetto delle persone della sottozona, che può essere inserito manualmente dall utente oppure può essere inserito in automatico dal programma utilizzando gli indici di affollamento della normativa UNI 10339, Appendice A e la superficie utile. Nel caso di
3 residenziale, non è necessario inserire tale valore, in quanto si utilizza il valore standard di 0.5 vol/h di tasso di ricambio; - Il tipo di attività degli utenti della zona (leggera, moderata o pesante): il programma calcola la produzione di calore (nelle due quote sensibile e latente) in base al numero di progetto delle persone della sottozona precedentemente specificato; - Il profilo di occupazione della sottozona, con cadenza bioraria nel giorno tipo annuale lavorativo e festivo; - Le modalità di regolazione della portata nella sottozona. Sono previste quattro modalità: nessuna regolazione, regolazione basata sulla presenza degli utenti, sulla misurazione dell umidità relativa, sulla misurazione della quantità di CO 2, con le seguenti caratteristiche. Nessuna regolazione: in tal caso la portata di aria primaria all interno della sottozona è regolata solamente dai profili di accensione e spegnimento del ventilatore (che dovranno essere riportati nella schermata principale della routine dell aria primaria) e corrisponde ad una frazione di portata nominale del ventilatore proporzionale al rapporto tra la portata di ricambio igienica della sottozona e la portata igienica complessiva della zona. Presenza: in tal caso, all interno della sottozona è presente un sensore che aziona l immissione nella sottozona della portata nel momento in cui rileva la presenza delle persone. La routine di aria primaria effettua il calcolo per ogni bi-ora sul giorno tipo lavorativo e sul giorno tipo festivo. A titolo esemplificativo, si consideri la bi-ora del giorno tipo lavorativo. La routine controlla innanzitutto che, in quella bi-ora, sia prevista l accensione del ventilatore (così come riportato nel profilo di accensione del ventilatore nella schermata principale). Se i ventilatori sono predisposti all accensione, la routine legge il numero corrispondente riportato nel profilo di occupazione della sottozona. Se questo è 0, non è prevista ventilazione meccanica nella sottozona, nonostante l impianto sia predisposto all accensione. Se il numero è invece maggiore o uguale a 1, la routine considera che la portata venga immessa nella sottozona per tutta la bi-ora; la portata è calcolata come nel caso precedente. Nel caso di numero compreso tra 0 e 1, si suppone che la portata nella sottozona sia immessa per un periodo di tempo della bi-ora proporzionale al numero riportato. Il calcolo viene ovviamente ripetuto su tutti i dati di profilo. Umidità: in tal caso, nella sottozona è presente un sensore di umidità che comanda l immissione della portata nella sottozona nel caso in cui l umidità relativa di questa superi un certo valore di soglia (riportato dall utente nell apposito spazio). Anche in questo caso, la routine controlla che il ventilatore sia predisposto all accensione per ogni bi-ora considerata. La portata è fornita se il bilancio igrometrico della sottozona indica che l umidità relativa si trova al di sopra del valore limite. CO 2 : è presente nella sottozona un sensore di controllo di CO 2 che comanda l immissione della portata quando si supera il valore limite consentito per il benessere degli occupanti. Nella routine, questo sensore è stato simulato considerando la portata di ricambio igienica prevista in normativa UNI La portata di sottozona viene fornita solamente nel caso in cui, nella bi-ora, il ventilatore sia predisposto all accensione e sia presente almeno una persona nella sottozona. La portata in immissione dipende dal numero di persone presenti riportata nel profilo. Un numero compreso tra 0 e 1 nel profilo di presenza di sottozona viene considerato come presenza di una persona per un periodo di tempo, nella bi-ora, proporzionale al numero stesso. Una volta inseriti tutti i dati, premendo il tasto Chiudi e salva, la schermata di sottozona si chiude, riportando sulla schermata principale della routine alcuni dei dati di sottozona inseriti. Se si vogliono modificare alcuni dati di una sottozona già inserita, bisogna cliccare due volte sulla cella della tabella Caratterizzazione sottozone contenente l ID della sottozona da modificare. Compare in tal modo un popup, che chiede all utente se voglia modificare o eliminare la sottozona. In caso di errore, l utente può cliccare su Annulla, evitando quindi sia la modifica sia l eliminazione della sottozona.
4 Si sottolinea che è fondamentale l inserimento di almeno una sottozona per procedere con il calcolo. Se infatti l auditor non inserisce neanche una sottozona, la routine dà un segnale di errore. L utente deve infine inserire i dati riguardanti l impianto di aria primaria, in particolare: - Il tipo di ventilatore (singolo, ossia ventilatore sulla mandata o ripresa; doppio, ossia sia sulla mandata che sulla ripresa); - Le caratteristiche del ventilatore di mandata (in caso di ventilatore a doppio flusso, si assume che le caratteristiche del ventilatore di mandata coincidano con quelle del ventilatore di ripresa); - Il profilo di utilizzo del ventilatore, su periodo bi-orario, per il giorno tipo lavorativo e il giorno tipo festivo (specificando quanti giorni, nella zona, vengano considerati festivi su una settimana, che di default sono posti pari a 2); - La presenza o meno della batteria di riscaldamento, dell umidificatore e del recuperatore. Per verificare la correttezza delle scelte effettuate, si può premere il tasto Visualizza schema impiantistico, che fa aprire una nuova schermata nel quale è riportato uno schema semplificato dell impianto in base ai componenti che l auditor ha classificato come presenti nell impianto. Tra le caratteristiche del ventilatore, vanno riportate la potenza nominale (e, se nota, la portata nominale), nonché le modalità di regolazione della potenza del ventilatore (potenza fissa, regolazione a gradini, numero di giri modulabile con inverter) e le modalità di regolazione della portata (on/off, saracinesca di regolazione, by-pass). La scelta del tipo di regolazione del ventilatore comporta la visualizzazione, nella schermata, di specifici campi di inserimento dati (se si sceglie la regolazione di potenza con inverter, viene chiesto all utente di inserire il valore minimo di parzializzazione, mentre, scegliendo la regolazione a gradini, vengono richiesti i livelli di parzializzazione presenti). È inoltre presente il campo Fattore di recupero termico all aria (di default pari a 1), in cui l utente deve inserire un valore compreso tra 0 e 1 che indica la parte di energia di compressione del ventilatore che è ceduta all aria sotto forma di energia termica. Nella sezione relativa alla batteria di riscaldamento, è possibile inserire la temperatura di immissione dell aria nella zona, che quindi può anche non essere neutra (cioè non essere alla stessa temperatura di setpoint della zona sulla quale si ha il servizio di aria primaria). Nel caso in cui la temperatura di immissione sia minore di quella di set-point, sarà presente un carico aggiuntivo sensibile di energia, a carico delle unità di emissione presenti nella zona. Se la batteria di riscaldamento non è presente, si suppone che il ventilatore immetta direttamente aria alla temperatura esterna. Nella sezione relativa all umidificatore, è possibile inserire il valore di umidità relativa da inseguire nella zona (di default è il 50%). È importante sottolineare che l umidificatore di zona è presente solamente nel caso in cui ci sia almeno una sottozona con controllo di umidità, altrimenti la routine considera l umidificatore non presente. Nella sezione del recuperatore (se presente), è possibile inserire i valori di efficienza a più livelli di portata. La routine calcola il valore di efficienza del recuperatore relativo all effettiva portata circolante. Una volta inseriti tutti i dati, premendo il tasto Calcola comparirà una schermata con i risultati ottenuti, in una tabella (un esempio della quale è visibile nella figura successiva) in cui compaiono i dati mensili di portata oraria di immissione in zona, i fabbisogni aggiuntivi termici d involucro (nel caso in cui l aria in immissione non sia neutra, e quindi a carico dei terminali di emissione di zona), il fabbisogno termico alle batterie della UTA (diviso anche nelle due quote di sensibile e latente) e i carichi elettrici dovuti ai ventilatori e circolatori dell impianto.
5 Nella scheda di Risultati, è presente un tasto Visualizza dati di dettaglio, viene aperto automaticamente un file contenente i risultati dettagliati del calcolo, quali, per esempio: - l andamento dell umidità interna e la portata e il tasso di ventilazione meccanica nel giorno tipo lavorativo e festivo, per ogni sottozona, su periodo bi-orario per ogni mese. - Il tempo di accensione del ventilatore di zona, l efficienza del recuperatore e le caratteristiche dell aria di immissione (in termini di temperatura e umidità) nel giorno tipo lavorativo e festivo, su periodo bi-orario per ogni mese. Infine, tornando nella schermata principale e premendo il tasto Chiudi tutto e salva, la routine crea automaticamente un file con i dati di output che saranno importati in SEAS cliccando il tasto Carica risultati : il software caricherà automaticamente i risultati calcolati dalla routine esterna dell aria primaria e li visualizzerà nelle relative tabelle. Contemporaneamente, tutte le sottofinestre della routine esterna verranno chiuse automaticamente.
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