PROGETTO EQUITA IN SALUTE- MACROAREA IV
|
|
|
- Arianna Giuliano
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 PROGETTO EQUITA IN SALUTE- MACROAREA IV - Prevenzione primaria in adolescenza. PEER EDUCATION Il progetto si colloca all'interno di un orizzonte di pensiero che riconosce gli adolescenti quali soggetti primari nella promozione del proprio benessere e non si propone di incidere su specifici comportamenti a rischio bensì di raggiungere i seguenti obiettivi : EDUCATIVI Promozione della salute e sviluppo di empowerment negli adolescenti Intervento all interno di gruppi di adolescenti utilizzando come modello l'educazione tra pari, attualmente considerata, anche in riferimento all educazione alla salute, una delle metodologie più efficaci per lo sviluppo di strategie di promozione e prevenzione di comportamenti a rischio rivolte agli adolescenti. FORMATIVI favorire lo sviluppo delle potenzialità e delle competenze personali e sociali dei ragazzi, sollecitandone la partecipazione attiva e il protagonismo nell ideazione, progettazione, realizzazione e valutazione favorire iniziative volte alla promozione del proprio benessere psicofisico, relazionale, ambientale, a scuola e nel territorio. DESTINATARI Studenti della scuola secondaria di II grado afferenti alle classi III RUOLO DEGLI ADULTI Insegnanti della scuola secondaria di II grado minimo 8 Personale ASL formato al corso Regionale Insegnanti delle scuole secondarie di II grado Giovani formati come peer educator Comune Assessorato alle politiche giovanile/assessorato all Istruzione Gli adulti collaborano con i ragazzi e, durante il primo anno assumono principalmente la funzione di facilitatori di processi, quali ad esempio le competenze sociali, le dinamiche di gruppo, le metodologie di ricerca; nel secondo anno invece accompagnano cioè i ragazzi dall autonomia progettuale all autonomia operativa. RUOLO DELLA SCUOLA La scuola riveste un ruolo decisamente importante in quanto non è solo chiamata ad ospitare un progetto di prevenzione, ma è essa stessa reale coprotagonista del progetto e non semplice destinataria. Nel contesto scolastico pertanto oltre all accordo formale di adesione da parte della Dirigenza e del Collegio docenti, viene richiesta la nomina di un gruppo di docenti referenti all interno degli Istituti in cui il progetto è attivato quali garanti del progetto stesso.
2 Vengono costantemente aggiornati sulle attività svolte dai ragazzi e dal secondo anno di intervento in poi diventano, con gli educatori tra pari, i responsabili diretti del proseguimento del progetto. FASI DEL PROGETTO: Le fasi del progetto si sviluppano nel corso dei 2/3 anni: 1 ANNO -Lancio della proposta a tutti i ragazzi delle classi terze -Auto-selezione degli educatori tra pari -Costituzione e formazione del gruppo degli educatori tra pari (>16 e < 28) -Progettazione autonoma, da parte dei ragazzi, delle azioni che desiderano attivare nella scuola durante il secondo anno di lavoro 2 ANNO -Realizzazione, da parte degli educatori tra pari, delle iniziative di cambiamento da loro ideate e progettate -Valutazione del risultato 3 ANNO - Continuazione del lavoro iniziato dai peer formazione di un nuovo gruppo di peer educators -Presentazione del progetto e raccolta delle adesioni dei nuovi ragazzi della scuola ad entrare a farne parte -Formazione, costituzione e conduzione del gruppo dei NEW peer educator da parte degli OLD peer sulla base delle competenze da essi acquisite durante il biennio progettuale - Presenza degli OLD peer insieme agli operatori e supportati dal corpo docente, nelle fasi iniziali della costituzione del nuovo gruppo peer al fine del raggiungimento della completa autonomia del progetto,s all interno del contesto scolastico SPECIFICI: 1 ANNO/ 1ª FASE SELEZIONE DEGLI EDUCATORI TRA PARI -Favorire la conoscenza tra operatori e ragazzi -Far conoscere il progetto presentandone i contenuti e favorendo la raccolta di aspettative e livello di interesse -Promuovere interesse e motivazione -Proporre a tutti i ragazzi di diventare educatore tra pari -Individuare n* ragazzi/e per classe *n peer da selezionare per classe = 25/ n delle classi -2 incontri di 2 ore in tutte le classi III realizzati nelle aule di ciascuna classe - Tra un incontro e l altro possono intercorrere da 5 a 10 giorni - Eventuale Stand informativo di promozione del progetto: gli operatori sono presenti nella scuola per una mattinata a disposizione degli studenti delle classi target allo scopo di fornire chiarimenti e ulteriori informazioni sul progetto
3 -Presentazione sintetica della prima fase del progetto - Proposta dei candidati e loro motivazioni - Questionario individuale di autovalutazione 1 ANNO/ 2ª FASE COSTITUZIONE DEL GRUPPO DEGLI EDUCATORI TRA PARI - Facilitare e promuovere la conoscenza del gruppo - Presentare e condividere i presupposti metodologici del progetto - Accrescere il livello d interazione - Chiarire la mission del progetto - Promuovere la progressiva assunzione di responsabilità individuale e collettiva rispetto alla mission - Aumentare la capacità di lavorare in gruppo e sottogruppo - Favorire l esplicitazione e il confronto di aspettative rispetto al percorso formativo - 2 incontri di 8 ore entrambi finalizzati ad una conoscenza più approfondita tra operatori e Peer e alla socializzazione degli stessi Peer attraverso tecniche di gestione di gruppo. - Presentazione delle giornate di lavoro -Condivisione delle regole di gruppo - Rielaborazione del lavoro della giornata ed esplicitazione degli apprendimenti -Verifica e presentazione della giornata -Role playing -Rielaborazione e verifica delle due giornate di lavoro -Chiusura dei lavori 1 ANNO/ 3ª FASE INDIVIDUAZIONE DEL TEMA E RICERCA -Individuazione di un tema generatore -Impostazione degli strumenti di ricerca -Supporto alla prima sperimentazione sul campo - 4 incontri di 4 ore: incontri di dibattito, di confronto, di ricerca, atti ad individuare la mission del gruppo e a mettere in opera strategie di ricerca, metodologie operative con l ausilio degli adulti presenti che funzionano da esperti con capacità di orientare la ricerca. Già in questa fase si cercano gli strumenti e le metodologie da implementare nel secondo anno quando il progetto si allargherà a tutta la scolaresca.
4 -Presentazione della Terza Fase e proposta di lavoro per la prima giornata -Restituzione delle attività da parte dei sottogruppi -Confronto sui temi emersi -Scelta dell oggetto di lavoro, ossia del tema da sviluppare nel progetto 3 INCONTRO: -Pianificazione del lavoro (gruppi di lavoro, tempi, compiti, etc.) -Auto-valutazione sul lavoro svolto e sulla motivazione 4 INCONTRO: - Valutazione finale della fase 1 ANNO/ 4ª FASE PROGETTAZIONE DELLE -Facilitare l emersione delle competenze presenti nei gruppi -Avviare l elaborazione di un ipotesi progettuale funzionale ai propri desideri/bisogni di azione -Promuovere competenze per la pianificazione operativa -Aumentare le competenze organizzative -Stimolare la progettazione di microazioni 2 incontri consecutivi di 8 ore( possibilmente residenziali (ideale è nei giorni immediatamente vicini alla chiusura e/o apertura dell anno scolastico). -Condivisione con gli insegnanti dei risultati della ricerca e della progettazione delle azioni -Lavori in sottogruppo per seminari tematici -Stesura in sottogruppi di bozze di progetto 2 ANNO/ 5ª FASE -INTERVENTO DEI PEER: DALLA MACRO ALLA MICRO PROGETTAZIONE -Realizzazione delle azioni progettate dai peer. -il gruppo dei pari si fa promotore di una serie di azioni integrate all interno del contesto scolastico, con il coinvolgimento trasversale di tutta la popolazione studentesca. Non è possibile definire con precisione le fasi operative di questo secondo anno in quanto dipendono dal lavoro e dai risultati ottenuti dai Peer nel primo anno.
5 3 ANNO -RICONOSCIMENTO DEI PEER EDUCATORS NEL CONTESTO SCOLASTICO Promuovere la continuità del progetto integrando nuove risorse umane che ne condividano le finalità e i metodi Instaurare nella scuola un nucleo stabile di soggetti competenti capace di autorigenerarsi nel tempo. Non è possibile definire le fasi operative di questo terzo anno STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL PROGETTO Cabina di regia: un rappresentante per ente partner: (docente coordinatore + capogruppo ASL, ecc.); con funzioni di direzione strategica. La cabina di regia analizza le linee di sviluppo degli interventi durante la loro realizzazione,verifica il collegamento tra progettazione e realizzazione e, progressivamente, valuta e dà visibilità ai risultati raggiunti. Equipe operativa: operatori formati ASL + gruppo di insegnanti referenti e garanti del progetto stesso Coordinatore: capogruppo ASL che supervisiona, indirizza metodologicamente e organizza le équipe operative, garantendo l uniformità del progetto, raccorda i livelli strategico e operativo. Personale formato ASL Caserta Biologa Dott.ssa Maria Filomena Roberti CPSI Albina Sgambato Tecnico Sanitario Nunzio Lettieri La Responsabile UOSD Educazione alla Salute ASL Caserta (Referente Aziendale per la Macroarea IV Progetto Equità in Salute) Dott.ssa Flavia Bergamasco Il Direttore Dott. Consalvo Sperandeo
L EDUCAZIONE TRA PARI
Seminario L educazione tra pari Quali strategia negli interventi di promozione della salute rivolti ai giovani ASL Città di Milano Milano, 26 aprile 2005 Progetto Stop al bullismo L EDUCAZIONE TRA PARI
CHI SIAMO. Proposta di percorso formativo rivolta alle Scuole Secondarie di Primo Grado. #friendzone EDUCARE ALL AFFETTIVITA
CHI SIAMO Il Consultorio UCIPEM Cremona è stato fondato nel 1975 da un gruppo di Soci promotori. Per facilitare il raggiungimento del bene integrale della persona, considerata nelle sue dimensioni costitutive
tra la Regione Toscana e l Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Deliberazione GR 996 del 10 novembre 2014
ADOZIONE SCUOLA Percorso per l attuazione l del Protocollo d Intesa d tra la Regione Toscana e l Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Deliberazione GR 996 del 10 novembre 2014 LE FINALITA Promuovere
PROGETTO ORIENTAMENTO
PROGETTO ORIENTAMENTO anno scolastico 2014.15 Finalità: - L orientamento è un processo di apprendimento contestuale all attività curricolare, struttura non accessoria ma centrale dell azione formativa:
ISTITUTO COMPRENSIVO SAN VERO MILIS SCUOLA DELL INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO
" ISTITUTO COMPRENSIVO SAN VERO MILIS SCUOLA DELL INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO Via Umberto I, 12-09070 San Vero Milis (OR) tel. 0783-53670 Fax 0783-558128 C. F. 90027760959 cod. Min. ORIC81200V-
Estensione del programma regionale LST Lombardia
Estensione del programma regionale LST Lombardia 22 febbraio 2015 RETE DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE SPS e la Carta d Iseo Le scuole si impegnano a: Assumere la titolarità del governo di determinanti
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 grado SAN GIOVANNI TEATINO (CH)
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 grado www.istitutocomprensivosgt.it SAN GIOVANNI TEATINO (CH) Dalla parte dell Educazione Progetto di Formazione Scuola-
Fondo Famiglia 2015 Progetto Conferenza dei Sindaci ASL 3 Genovese
Fondo Famiglia 2015 Progetto Conferenza dei Sindaci ASL 3 Genovese Tenendo conto di quanto indicato dal Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 14 ottobre 2015 e dall allegato D delle
Considerazioni sul percorso formativo di accompagnamento al Progetto Adolescenza. Bruna Zani e Luigi Guerra
Giornata conclusiva del percorso formativo Progetto Adolescenza Considerazioni sul percorso formativo di accompagnamento al Progetto Adolescenza Bruna Zani e Luigi Guerra Alma Mater Studiorum - Università
CATALOGO DEI PERCORSI FORMATIVI. Percorso 1 - Stereotipi di genere*: percorsi formativi per docenti di scuola primaria
CATALOGO DEI PERCORSI FORMATIVI Allegato B Percorso 1 - Stereotipi di genere*: percorsi formativi per docenti di scuola primaria Obiettivo del percorso formativo è fornire agli/alle insegnanti un set di
IL CORPO FRA CULTURE: IDENTITA' DI GENERE E AFFETTIVITÀ NELLE NUOVE GENERAZIONI Un intervento sperimentale di Peer Education partecipata e
IL CORPO FRA CULTURE: IDENTITA' DI GENERE E AFFETTIVITÀ NELLE NUOVE GENERAZIONI Un intervento sperimentale di Peer Education partecipata e multiculturale PRIMA FASE DEL PROGETTO (2013-14) Sperimentazione
SEMINARIO DI LAVORO PER L AVVIO E LA COSTITUZIONE DI «RETI DI SCUOLE»
PROGRAMMA P.I.P.P.I. Programma di Intervento Per la Prevenzione dell Istituzionalizzazione di bambini e ragazzi che vivono in famiglie negligenti SEMINARIO DI LAVORO PER L AVVIO E LA COSTITUZIONE DI «RETI
OBIETTIVI B e D. (Questionario rivolto ai corsisti)
OBIETTIVI B e D (Questionario rivolto ai corsisti) Domanda n. : Nell ultimo anno ha partecipato ad altri corsi di formazione oltre quello sul quale le chiediamo di esprimere le sue opinioni? Sì, ho partecipato
RAGAZZI STRANIERI A SCUOLA
PROVINCIA DI PORDENONE Servizio Programmazione Sociale RAGAZZI STRANIERI A SCUOLA tavolo provinciale di coordinamento e azioni di supporto nell area dell integrazione socio-culturale e dell intercultura
Peer Education e Prevenzione dalle Malattie Sessualmente Trasmissibili
Peer Education e Prevenzione dalle Malattie Sessualmente Trasmissibili ASP 7 - SER.T Vittoria Responsabile progetto Dott. Giuseppe Mustile Referenti progetto Dott.ssa Delizia Di Stefano Dott.ssa Melania
Protocollo d intesa: Osservatorio sulle situazioni di disagio nel territorio del comune di Civitella in val di chiana
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CIVITELLA IN VAL DI CHIANA Civitella in val di chiana Protocollo d intesa: Osservatorio sulle situazioni di disagio nel territorio del comune di Civitella in val di chiana CONTRAENTI
Asp 7 di Ragusa - Sert di Vittoria PROGETTO Peer Education su malattie sessualmente trasmesse
Asp 7 di Ragusa - Sert di Vittoria PROGETTO Peer Education su malattie sessualmente trasmesse Responsabile del progetto: Dott. Giuseppe Mustile Referenti: Dott.ssa Delizia Di Stefano Dott.ssa Melania Capuzzello
Esso ha quindi come obiettivo ottimale di far giungere l alunno all autovalutazione e all auto-orientamento.
PROGETTO ORIENTAMENTO 2013/2014 ORIENTARSI PER SCEGLIERE FINALITA EDUCATIVE L orientamento nella scuola secondaria di I grado è un processo educativo e didattico al quale concorrono, secondo le specifiche
PIANO TRIENNALE. PER L ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE ANIMATORE DIGITALE Prof. Carmine Antonio Muraca TRIENNIO
ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA PRIMO GRADO Via G. Leopardi - Tel. 096881006 Fax 0968818921 - E-mail: [email protected] Sito web: www.icserrastretta.it tcodice Meccanografico:CZIC813004
e la formazione delle nuove figure professionali
SEMINARIO NAZIONALE EPALE Migranti e rifugiati: nuovi bisogni formativi degli educatori Catania, 20 novembre 2015 I cambiamenti nei CPIA e la formazione delle nuove figure professionali Giovanna Del Gobbo,
P.E.I Progetto educativo di Istituto.
Integra il Piano dell Offerta Formativa Contiene le scelte educative, organizzative delle risorse e gli strumenti a disposizione dell Istituzione scolastica Costituisce un impegno per l intera comunità
PROGETTO DI EDUCAZIONE SOCIO-AFFETTIVA
PROGETTO DI EDUCAZIONE SOCIO-AFFETTIVA Rendimi il tempo della mia adolescenza Quando ancora non ero me stesso, se non come attesa. Rendimi quei desideri che mi tormentano la vita, Quelle pene strazianti
CITTA DI BRA PROVINCIA DI CUNEO ASSESSORATO ALLE POLITICHE GIOVANILI PROGETTO PEER EDUCATION. Protagonismo dei ragazzi. Partecipazione attiva
CITTA DI BRA PROVINCIA DI CUNEO ASSESSORATO ALLE POLITICHE GIOVANILI PROGETTO PEER EDUCATION Protagonismo dei ragazzi Partecipazione attiva Promozione della salute 1 PREMESSA Il presente progetto prevede
Titolo: UNA SCUOLA PER L AMBIENTE
Titolo: UNA SCUOLA PER L AMBIENTE MOTIVAZIONI DELLA SCELTA L'obiettivo del progetto è quello di promuovere una didattica svolta per l'ambiente, basata sui comportamenti, sui valori e sui cambiamenti. Lo
Percorsi di prevenzione su fumo, alcol e sostanze Dipartimento Patologia delle Dipendenze Guida ai percorsi
Guida ai percorsi Le nostre proposte operative sono suddivise in 5 tipologie progetti di formazione, rivolti a docenti e a genitori progetti di educazione e promozione della salute, rivolti ad allievi
Buone pratiche per la prevenzione comportamenti a rischio negli adolescenti di origine straniera
Buone pratiche per la prevenzione comportamenti a rischio negli adolescenti di origine straniera Paola Marmocchi Il miglioramento dei contesti organizzativi nella prevenzione IVG nelle donne straniere
CALENDARIO DELLE AZIONI
CALENDARIO DELLE AZIONI AZIONE TIPOLOGIA CONTENUTI AVVIO Azione 1 Azione 2 Azione 3 Laboratorio territoriale: ricerca delle condizioni di efficacia Formazione formatori e operatori Sperimentazione dei
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA BASILICATA IN FORMAZIONE PER LA SCUOLA DELLA RIFORMA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DELLA BASILICATA IN FORMAZIONE PER LA SCUOLA DELLA RIFORMA Piano Regionale di Formazione per la scuola dell'infanzia e la scuola primaria INCONTRI DI STUDIO UFFICIO SCOLASTICO
Risorse umane. Dott.ssa Luigia Cotti consulente Psicopedagogista per il C.T.R.H di Valle Camonica. Dott.ssa Eugenia Zanardini Pedagogista orientatore.
Progetto continuità Ente promotore: CTRH di Valle Camonica Ambito territoriale: Valle Camonica Collaborazioni: NPIA, Servizi Sociali dei comuni, scuole Finanziamento: legge 285/1997 Durata: 1 anno dal
Seminario regionale Senigallia 15 aprile 2015
Progettare per sviluppare competenze trasversali. Quale processo valutativo attivare? RENDERE OPERATIVO IL PROTOCOLLO D INTESA: verso le scuole che promuovono salute. Seminario regionale Senigallia 15
VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO
CAPITOLO 4 4.9 Con l emanazione del DPR 80/2013 e della legge 107/2015 si sta delineando un compiuto sistema di valutazione finalizzato alla qualificazione del servizio scolastico, alla valorizzazione
Servizio Educazione Affettiva e Sessuale UOC Area Famiglia. Consultorio Familiare
Servizio Educazione Affettiva e Sessuale UOC Area Famiglia Consultorio Familiare I CONSULTORI FAMILIARI - ULSS 20 Via Poloni 1, Verona Via del Capitel 22, Verona Via Siracusa 4d, Verona Via Volturno 20,
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA Istituto Comprensivo Statale di Rosciano P.zza Berlinguer n.5/6 Posta elettronica: [email protected] Sitoweb: www.istitutocomprensivodirosciano.com
LAVORARE IN RETE PER L INCLUSIONE DI ALUNNI CON AUTISMO A SCUOLA: LABORATORIO DI STRATEGIE DIDATTICHE ED EDUCATIVE
LAVORARE IN RETE PER L INCLUSIONE DI ALUNNI CON AUTISMO A SCUOLA: LABORATORIO DI STRATEGIE DIDATTICHE ED EDUCATIVE PERCORSO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI E ASSISTENTI EDUCATIVI DALLA SCUOLA DELL INFANZIA,
Progetto di dettaglio
Area Politiche ed Offerte per la Formazione Iniziale e Permanente Ricerca azione per la prevenzione della dispersione scolastica e formativa Progetto di dettaglio Realizzazione di un percorso di degli
Scienza e Tecniche Psicologiche Università del Salento
Cosa farò da grande? A cura di: Prof.ssa Filomena De Lumè, associato Psicologia dello sviluppo Dott.ssa Francesca Borgia, laurea in Metodologia dell Intervento Psicologico Dott.ssa Arianna Mignozzi, laurea
LA PSICOLOGIA SCOLASTICA Teatro della Gioventù Genova, 18 ottobre 2008
LA PSICOLOGIA SCOLASTICA Teatro della Gioventù INDAGINE sui Servizi psicologici nella scuola svolta in collaborazione con IRRE Liguria Percezione della psicologia nelle scuole 09/12/08 Composizione sociodemografica
Fondazione Angelo Custode Onlus. Progetto TIME OUT
I.S.I.S. Maria Grazia Mamoli Fondazione Angelo Custode Onlus Opera Diocesana Patronato San Vincenzo Progetto TIME OUT Ferma il gioco per vincere la partita INTERVENTO INTEGRATO PER LA PROMOZIONE DEL SUCCESSO
L AGENDA 21 LOCALE E IL PROGETTO PETER PAN
Provincia di Ancona Assessorato all Ambiente Capitolo Terzo L AGENDA 21 LOCALE E IL PROGETTO PETER PAN Il Piano di Azione Locale della Provincia di Ancona L'Amministrazione Provinciale di Ancona nell anno
COMMISSIONE SINODALE PER LA DIACONIA DIACONIA VALDESE ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO
ALLEGATO 6 COMMISSIONE SINODALE PER LA DIACONIA DIACONIA VALDESE ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: GIOVANI 2020 SETTORE/AREA PRINCIPALE: E-03 Educazione e Promozione culturale - Animazione
MINISTERO dell ISTRUZIONE dell UNIVERSITA e della RICERCA
MINISTERO dell ISTRUZIONE dell UNIVERSITA e della RICERCA Proposta di INDICATORI dell ORIENTAMENTO FORMATIVO Per attività di AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO Di Piero Cattaneo Università cattolica S. Cuore di
PIANO TRIENNALE PER L ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE ANIMATORE DIGITALE INS. RITA FERRETTI TRIENNIO 2016-2019
PIANO TRIENNALE PER L ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE ANIMATORE DIGITALE INS. RITA FERRETTI TRIENNIO 2016-2019 PREMESSA Il nostro istituto al fine di sviluppare e di migliorare le competenze
European Center of Education
STRUTTURA DEL MASTER Il Master Training of Educators of Infancy TraE Infancy è composto da complessive 1.500 ore di formazione annue corrispondenti a 60 CFU (crediti formativi universitari) per ciascun
Corso formativo avanzato La Coprogettazione fra ente pubblico e terzo settore
Corso formativo avanzato La Coprogettazione fra ente pubblico e terzo settore Premessa Sempre più frequentemente da parte di rappresentanti degli enti pubblici e dei soggetti del terzo settore sentiamo
CIRCOLO DIDATTICO DI CODIGORO A.S. 2005/2006
CIRCOLO DIDATTICO DI CODIGORO A.S. 2005/2006 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI 1 2 PREMESSA L inserimento di bambini e famiglie di diverse etnie nella scuola italiana avviene nell ambito di
Un esperienza di rete locale co-partecipata: il Progetto V.A.I.
Un esperienza di rete locale co-partecipata: il Progetto V.A.I. Vincitore del PREMIO INNOVAZIONE 2007 Qualità e semplificazione A CURA DI : Rita Giannetti e Gabriella Zoff Centri Regionali di Orientamento
PROGETTO: PSICOMOTORICITA
Alla Cortese Attenzione Del Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo CassanoD Adda Dott.ssa Valentina Marcassa PROGETTO: PSICOMOTORICITA AMBITO DISCIPLINARE: PSICOMOTRICITA CLASSI COINVOLTE: SEZ. 4 ANNI
Progetto per l attuazione del PNSD nel PTOF 2016-2019
Premessa Progetto per l attuazione del PNSD nel PTOF 2016-2019 Il Piano nazionale scuola Digitale (PNSD) (D.M. n.851 del 27/10/2015) si pone nell ottica di scuola non più unicamente trasmissiva e di scuola
Il CLIL nei licei linguistici. Le norme transitorie. Letizia Cinganotto
Il CLIL nei licei linguistici Le norme transitorie Letizia Cinganotto Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e per l Autonomia scolastica MIUR Genova, 4 ottobre 2013 CLIL La linea della D.G.
PROGETTO AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO FUNZIONE STRUMENTALE AREA 5 A. S. 2014/2015. DOCENTI REFERENTI: Maria Rosaria Basta ( scuola primaria )
MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Istituto Comprensivo Via F. BORROMEO VIA F. BORROMEO 53/57 00168 ROMA TEL./FAX 066281239 / 066145764 PROGETTO
Progetto di azioni formative rivolte alla famiglia ( parte sperimentale del Programma Domus)
Progetto di azioni formative rivolte alla famiglia ( parte sperimentale del Programma Domus) Premessa Il progetto presentato si muove nell ambito di una strategia di sostegno delle famiglie romane, realizzando:
Questionario n Alunno disabile
Utente: Talarico R. USCITA Home Questionari Analisi questionari Dati Istituzione Scolastica Supporto Dati questionario Questionario n. 0636 - Alunno disabile Codice: 0636 Ambito: Alunno disabile Struttura:
ANNO SCOLASTICO 2016/17 FUNZIONE STRUMENTALE AREA SOSTEGNO
ANNO SCOLASTICO 2016/17 FUNZIONE STRUMENTALE AREA SOSTEGNO : DOCENTE: ORLANDI DONATELLA DATA: 29/09/2016 FIRMA DESCRIZIONE SINTETICA DEL L integrazione degli alunni portatori di handicap come di quelli
PROGETTO DISAGIO e difficoltà scolastiche
ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALBINO PROGETTO DISAGIO e difficoltà scolastiche DOCUMENTAZIONE E MATERIALI PRODOTTI DURANTE L ANNO SCOLASTICO 2007-08 LA SCUOLA E L EXTRASCUOLA con per IL DISAGIO BATTERE Funzione
PROGETTO ORIENTAMENTO
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Francavilla di Sicilia Via Napoli, 2 Francavilla di Sicilia(Me) Telefono 0942 981230 c.f.96005620834 c.u.ufal7m
PROGRAMMA DELLE OFFERTE DI AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE A.S. 2008/2009
PROGRAMMA DELLE OFFERTE DI AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE A.S. 2008/2009 Le proposte hanno come sfondo, obiettivi e modalità di formazione, fissati nella direttiva del Sovrintendente Scolastico in materia
I SERVIZI OFFERTI AI CITTADINI
PROGETTI DI CONTINUITA SCUOLA-LAVORO - Studenti in obbligo formativo con disabilità accertata dalla Commissione medica integrata ai sensi della Legge n. 104/1992 o con certificazione scolastica rilasciata
Integrazione sociosanitaria nei servizi territoriali: maneggiare con cura!
Integrazione sociosanitaria nei servizi territoriali: maneggiare con cura! La conclusione della prima fase del percorso; l identificazione dei problemi che ostacolano i processi di integrazione sociosanitaria
PIANO TRIENNALE DI ATTUAZIONE DEL PNSD PER IL PTOF
PIANO TRIENNALE DI ATTUAZIONE DEL PNSD PER IL PTOF Premessa Il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD) è un documento pensato per guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione,
Istituto Comprensivo. A.S
Istituto Comprensivo. A.S. 2015-16 Progetto di orientamento in continuità CHI SONO IO? MI PRESENTO...VIAGGIO VERSO CHI SARÒ! Finalità del Progetto Condurre gli studenti a conoscere se stessi. la realtà
ISTITUTO COMPRENSIVO ELEONORA D ARBOREA VILLANOVA MONTELEONE PAIDEIA PERCORSO DI AUTOFORMAZIONE PER L INCLUSIONE DSA
ISTITUTO COMPRENSIVO ELEONORA D ARBOREA VILLANOVA MONTELEONE PAIDEIA PERCORSO DI AUTOFORMAZIONE PER L INCLUSIONE DSA Il progetto è volto a riconsiderare la scuola come spazio in cui intrecciare relazioni,
Anno Scolastico Scuola Secondaria di Primo grado C. Nivola Capoterra PROGETTO EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ
Anno Scolastico 2015 2016 Scuola Secondaria di Primo grado C. Nivola Capoterra PROGETTO EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ 1 SOMMARIO PARTE I DESCRIZIONE ANALITICA DEL PROGETTO... 3 1 - DATI GENERALI... 3 1.1
CENTRO DIURNO PERSEFONE
Città di Pomezia ABSTRACT CENTRO DIURNO PERSEFONE Progetto finanziato dalla Regione Lazio Fondo Lotta alla Droga 2008/2009 /2010 ( DGR.n186 del 21/03/2008) ABSTRACT CENTRO DIURNO A MEDIA SOGLIA PERSEFONE
PERIODO di PROVA PERSONALE DOCENTE NEO-ASSUNTO IL DIRIGENTE INFORMA
PERIODO di PROVA PERSONALE DOCENTE NEO-ASSUNTO IL DIRIGENTE INFORMA Come da CM MIUR 36167/2015, punto 3, il Dirigente scolastico informa i docenti neo-assunti tenuti all effettuazione del periodo di prova
COOPERATIVA SOCIALE MANI TESE ONLUS
Ente: ASSOCIAZIONE MANI TESE ONG ONLUS SEDE NAZIONALE: PIAZZA V.GAMBARA 7/9 MILANO [email protected] www.manitese.it tel. 02 4075165 Titolo del Progetto: RIDURRE, RIPARARE, RIUSARE: RESTITUIRE
PROPOSTA DI FORMAZIONE:
Centro Interdisciplinare di Promozione della Salute e Formazione Responsabile : Nadia Galler Assistente sanitaria/clinico della formazione PROPOSTA DI FORMAZIONE: IL BENESSERE PERSONALE E PROFESSIONALE
MONITORAGGIO SU PROGETTO PILOTA
MONITORAGGIO SU PROGETTO PILOTA Progetto DSA: creare una buona scuola per un apprendimento facilitato degli allievi DSA Prof. Antonio Augenti, Dott.ssa Maria A. Geraci Dott.ssa M. Filomena Casale PREMESSA
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE A. MEUCCI
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE A. MEUCCI Istituto Tecnico Statale Settore Economico ANTONIO MEUCCI Istituto Professionale di Stato Settore dei Servizi CARLO CATTANEO PIANO DIGITALE 2016-2018 ISTITUTO
Area Istruzione e Formazione professionale della Provincia di Torino e Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo
Area Istruzione e Formazione professionale della Provincia di Torino e Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo Progetto INNOVAZIONE NEI BIENNI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO DELLA
PROGETTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE TEMPO INSIEME
PROGETTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE TEMPO INSIEME Il C.A.G. Tempo insieme è un luogo/spazio educativo, di inclusione sociale, di aggregazione e di sostegno rivolto alla fascia di età 6/18 anni,
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CHIUDUNO
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CHIUDUNO PROTOCOLLO D INTESA TRA LE SCUOLE DELL INFANZIA, ELEMENTARI E MEDIE DI BOLGARE E CHIUDUNO ELABORATO DALLA COMMISSIONE CONTINUITA ANNO SCOLASTICO 2000/2001 (COORDINATRICE
