MAIS: QUALITA E MICOTOSSINE
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- Giulietta Rachele Biagi
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1 MAIS: QUALITA E MICOTOSSINE PRESENTATO DA A.I.R.E.S. ASSOCIAZIONE ITALIANA RACCOGLITORI, ESSICCATORI, STOCCATORI DI CEREALI E SEMI OLEOSI IN COLLABORAZIONE CON VENETO AGRICOLTURA REGIONE VENETO DIREZIONE PER LA PREVENZIONE REGIONE VENETO ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE VENEZIE C.N.R. ISTITUTO DI SCIENZE DELLE PRODUZIONI ALIMENTARI ERSA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA ISTITUTO SPERIMENTALE PER LA CEREALICOLTURA DI BERGAMO UNIVERSITA' DI: BOLOGNA, PADOVA, PIACENZA, VITERBO E TORINO A.I.S. ASSOCIAZIONE ITALIANA SEMENTI A.M.I. ASS. MAISCOLTORI ITALIANI A.P.S.O.C.LO. ASS. PROD. SEMI OLEOSI E CEREALI LOMBARDA ASS.IN.CER. ASSOCIAZIONE INTERPROFESSIONE CEREALI C.I.A. VENETO C ONFAGRICOLTURA CONFARTIGIANATO CO.N.I.VE, COOPERATIVA NAZIONALE ITALIANA VETERINARI CONSORZI AGRARI DELLA LOMBARDIA E DEL VENETO COOPERATIVE CEREALICOLE U.N.I.M.A. UNIONE NAZIONALE IMPRESE MECCANIZZAZIONE AGRICOLA AGRIOK C.I.A.A.D. COMPAGNIA INDUSTRIE AGRICOLE ALIMENTARI DEL DELTA
2 PREMESSA I criteri adottati dalla PAC condizionano e condizioneranno sempre più le integrazioni al reddito agricolo al rispetto di parametri qualitativi riguardanti la sicurezza alimentare. Anche i cereali, impiegati sia per l'alimentazione umana che per quella zootecnica, devono rispondere a tali caratteristiche già a partire dall'azienda agricola di produzione. Per garantire la qualità e la sicurezza alimentare saranno sempre pia rigorosamente applicati e rafforzati i principi di tracciabilità e rintracciabilità, in modo da poter procedere all'identificazione delle partite non conformi a cui sono applicate misure restrittive proporzionali alla gravità della contaminazione. Queste misure possono prevedere il cambiamento della destinazione d'uso, se possibile, oppure il suo ritiro dalla commercializzazione. II controllo delle sostanze pericolose e la verifica del livello di contaminazione degli alimenti, oltre ad essere coerente con i principi della nuova PAC che intende indirizzare la produzione agricola verso standard di qualità sempre più elevati e pone sempre maggiore attenzione alla protezione del consumatore e al benessere animale, viene richiesto da specifiche leggi che sono state e stanno per essere emanate a tutela del consumatore. Al rispetto di queste leggi sono tenuti tutti i soggetti di filiera compresi i trasformatori, che anche per questo motivo, già oggi, chiedono al produttore agricolo la consegna di materie prime con basse concentrazioni di micotossine, comunque entro il limite di legge. Le micotossine sono sostanze tossiche prodotte naturalmente da muffe che possono svilupparsi anche nei cereali. Da questi alcune di esse possono passare direttamente agli alimenti utilizzati dall'uomo (derivati da cereali come farine, prodotti da colazione, ecc.) oppure, attraverso i mangimi (mais compreso), venire ingeriti dagli animali e da questi passate agli alimenti da essi prodotti (latte, formaggio, uova ecc). Le micotossine che si trovano più frequentemente sui cereali sono prodotte da funghi microscopici (pia comunemente conosciuti come muffe) appartenenti ai generi: Fusarium (Gibberella) Aspergillus Penicillium Alcuni di questi organismi produttori di micotossine possono colpire i vari tipi di cereali in pieno campo, altri possono creare problemi alle materie prime mal conservate. Si può, inoltre, avere contemporaneamente la presenza di più tossine derivate da funghi diversi nella stessa derrata. La presenza visibile di ammuffimenti e sempre indice di deterioramento della qualità e di probabile presenza di micotossine, mentre assenza visibile di ammuffimenti non ne garantisce la mancanza. Col presente vademecum si intende fornire uno strumento di prima consultazione che aiuti gli operatori della filiera cerealicola a riconoscere il problema micotossine e a mettere in atto le misure per limitare il più possibile la concentrazione di tali sostanze.
3 MARCIUME DELLO STOCCO, DELLA SPIGA E DELLE CARIOSSIDI DA FUSARIUM E GIBBERELLA (Fusarium graminearum [Gibberella zeae], F. Verticillioides [G.fujikuroi] e F.spp) Lo sviluppo di Fusarium graminearum, la cui forma di riproduzione sessuata (teleomorfo) la Gibberella zeae, è favorito dal clima piovoso e dalle temperature relativamente basse dalla fioritura alla raccolta. II danno da Fusarium verticillioides (un tempo conosciuto come F. moniliforme) sulla spiga di mais è, invece, in genere molto accentuato quando le condizioni climatiche dopo la fioritura sono più calde e meno umide. Cause e sintomi sulla pianta I funghi appartenenti al genere Fusarium sono capaci di nutrirsi dei vegetali morti (vita saprofitaria) e si conservano nei residui delle piante rimaste nel campo dopo la raccolta; da qui, grazie al vento e agli schizzi di pioggia, possono arrivare sulla pianta di mais. Per questo si raccomanda di interrare il più presto possibile i residui nel terreno. Fusarium graminearum: I sintomi variano a seconda dell'ibrido, delle varietà (genotipo) e degli stadi di sviluppo del fungo. I marciumi sono caratterizzati dalla comparsa sulle cariossidi di muffa rossastra con sfumature vinose che si sviluppa a partire dall'apice della spiga. L'abbondante muffa (micelio) color rosso può invadere totalmente le brattee, che risultano saldate tra loro, e insinuarsi tra queste e la spiga. Questi patogeni possono attaccare anche lo stocco compromettendo la stabilità della pianta. II fungo entra soprattutto attraverso le barbe della pannocchia (sete). In alcuni casi, quando le piogge persistenti favoriscono I'accumulo di acqua nelle brattee e alla base della spiga, si possono avere infezioni tardive che si sviluppano in fase di maturazione avanzata. Fusarium verticillioides e Fusarium proliferatum: I sintomi si manifestano sulle cariossidi, singolarmente o a gruppi, con una muffa quasi bianca con tenui sfumature rosa; col passar del tempo il colore si intensifica fino al rosa salmone mentre le glume del tutolo (le "pellicine" che avvolgono la cariosside) diventano rossastre. Nelle fasi successive sulle cariossidi infette si sviluppa una muffa cotonosa di color rosa. L'infezione tardiva sulla corona delle cariossidi si manifesta invece con tipiche striature biancastre.
4 Foto 1: Fusarium: stadio iniziale. Foto 2: Fusarium: stadio avanzato. Foto 3: Infezione da Fusarium sulla foglia Foto 4: Danni da Gibberella nello stocco
5 Prevenzione e lotta Gli ibridi di mais reagiscono diversamente ed hanno diversa suscettibilità al Fusarium. Per questo e importante che il coltivatore scelga con attenzione l'ibrido, che deve avere resistenza agli stress, alle malattie, agli attacchi degli insetti e deve adattarsi alle disponibilità di acqua e di elementi nutritivi. Concimazione bilanciata, epoca di semina non troppo tardiva, investimenti non eccessivi e controllo degli insetti possono ridurre il danno. Una raccolta che rispetti l'integrità delle cariossidi e determinante per le fasi successive. Una corretta essiccazione ed un appropriato stoccaggio evitano lo sviluppo di ulteriori tossine di post raccolta. Micotossine prodotte ed effetti sull'uomo e sugli animali Fusarium culmorum e graminearum:tricoteceni (DON, NIV) e ZEARALENONE Fusarium sporotrichioides: TOSSINA T2, TOSSINA HT 2, DAS Fusarium verticillioides: FUMONISINE Fusarium proliferatum: FUMONISINE Nell'uomo: vi è il sospetto che la Fumonisina B1 possa causare nell'uomo tumore dell'esofago. Negli animali: i cavalli e i maiali sono particolarmente sensibili alle Fumonisine. Nei cavalli, negli asini e nei muli le Fumonisine causano problemi nervosi (meningite tossica), nei maiali pleuropolmoniti (edemi polmonari) e nei bovini epatiti ed abbassamento delle difese contro le malattie (immunodepressione). I Tricoteceni (DON, DAS, T2) negli animali provocano in generale un degrado progressivo dello stato di salute con abbassamento delle rese e sensibili perdite economiche. Inoltre, danno origine a sindromi distinguibili in due grandi categorie: sindromi caratterizzate da vomito (sindromi emetiche) e da emorragie (sindromi emorragiche). Le stesse tossine esercitano anche un abbassamento delle difese contro le malattie, attraverso azione tossica nei confronti degli organi addetti alle difese immunitarie (sindrome immunotossica). Lo Zearalenone sugli animali ha attività sull'apparato genitale con sterilita ed altri sintomi simili a quelli provocati da dosi eccessive di ormoni (effetto ormono simile). Gli effetti sono principalmente di tipo estrogenico e comportano riduzione di volume delle ovaie (atrofia). Nei suini si assiste frequentemente a fenomeni di femminilizzazione dei maschi ed abbassamento della fertilità nelle femmine. Foto 1: Infezione tardiva da Fusarium Foto 2: Sintomi di infezione da Fusarium: il bianco indica micelio non ancora maturo Foto 3: Cariossidi con pericarpo tipicamente danneggiato da Fusarium tardivo. Foto 4: Cariossidi completamente invase da F. graminearum; notare il colore rosa vinoso Foto 5: Granella con gravi danni da Fusarium tardivo. Foto 6: Granella con evidenti danni da F.graminearum (colore rosa vinoso).
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7 MARCIUME DELLA SPIGA E DELLE CARIOSSIDI DA ASPERGILLO (Aspergillus flavus, Aspergillus parasiticus) Gli Aspergilli sono muffe tipiche di località e di stagioni con elevate temperature ed umidità relativa. La loro moltiplicazione avviene specialmente in condizioni di stress idrico. Si sviluppano anche in magazzino in condizioni di umidità superiori at 15%, o inferiori se non omogenee, e sono favoriti da temperature della massa dei cereali crescenti da 15 a 30 o gradi, causando deterioramento ed aumento del contenuto di micotossine L'Aspergillus flavus vive bene anche ad alte temperature (32 C ottimale) e sopravvive a periodi secchi (vedi clima 2003). Cause e sintomi sulla pianta L'attacco fungino e favorito da danni causati alle spighe da larve di insetti, insetti adulti, uccelli, grandine ecc. che provocano lesioni sulle cariossidi. L'infezione tipica nella parte apicale della spiga si manifesta con sviluppo di muffe di aspetto polverulento di colore giallo verdi o verde bruno ben visibili sulla corona e tra le cariossidi. Prevenzione e lotta La proliferazione del fungo può essere ridotta evitando lo stress idrico durante il ciclo vegetativo, anche nella fase di maturazione, tramite irrigazioni tempestive e raccogliendo tempestivamente ad umidità prossime e non inferiori at 22 24%. Importante e la scelta di ibridi le cui brattee coprano completamente e fino alla raccolta la punta della spiga. Per garantire la conservazione del mais lo si deve essiccare portandone l'umidità a valori prossimi al 13%. Micotossine prodotte ed effetti sull'uomo e sugli animali A. flavus: AFLATOSSINE B1 (nel latte trasformata in M1), B2 A. parasiticus: AFLATOSSINE A. ochraceus, A. niger: OCRATOSSINE Nell'uomo: L'aflatossina B1 e genotossica e cancerogena, con effetti soprattutto a livello del fegato; il consumo continuato di alimenti con Aflatossina B1 può provocare tumori. I maggiori rischi sono dovuti all'assunzione di vegetali contaminati, ma anche di alimenti di origine zootecnica. Ad esempio, vacche che assumano alimenti contaminati da Aflatossina B1 trasformano questa sostanza in Aflatossina Ml, che si trova nel latte. (da qui i noti problemi del 2003). Ricordiamo che i limiti europei per l'aflatossina M1 (0,05 ppb 50 ppt) sono ben al di sotto di quelli americani (0,5 ppb = 500 ppt). L'Ocratossina A, tossica per il rene ed il sistema immunitario, provoca tumori e malformazioni nei neonati. Tale sostanza può persistere nell'organismo e provocare danni a lungo termine. Negli animali: vi sono diverse sensibilità alle Aflatossine, a seconda di razza, sesso, età, fattori ambientali ecc. La maggior parte delle intossicazioni sono croniche (dovute ad assunzione di basse quantità di micotossina) e causano minori rese. Nelle forme acute e subacute possono comparire disturbi digestivi con diarrea, emorragie e morte. Diversi casi di ocratossicosi in polli e maiali causano nefropatia cronica primaria.
8 Foto 1: Danni da piralide con infezione da Aspergillus Foto 2: Sintomo di infezione da Aspergillus sul tutolo. Foto 3: Cariossidi danneggiate. Foto 4: Cariosside con infezione nella zona embrionale. Foto 5: Granella danneggiata da Aspergillus.
9 MARCIUME DELLA SPIGA E DELLE CARIOSSIDI DA PENICILLIUM (Penicillium spp.) Cause e sintomi sulla pianta II marciume da Penicillium, detto "Blue eye" (occhio blu), e favorito dal danneggiamento delle spighe dovuto a lesioni meccaniche o insetti. La sintomatologia tipica è una muffa verde o verde bluastra sulla parte apicale o sul tutolo della spiga. II tipico "occhio blu" e dovuto alle spore che si sviluppano sulle cariossidi e sull'embrione invasi dal fungo, che si scoloriscono. Gli aumenti di calore e un tasso di umidità superiore at 15% della granella immagazzinata favoriscono lo svlluppo di questo fungo. Penicillium verrucosum cresce solo a basse e medie temperature e quindi può essere presente nei cereali coltivati nelle regioni temperate del Nord e Centro Europa e del Canada. Prevenzione e lotta Bisogna dedicare particolare cura alla qualità della trebbiatura: una volta trebbiato, infatti, il mais deve essere tempestivamente pulito (pulitura verde) ed essiccato, per portare l'umidità della massa a valori prossimi at 13%. A questa operazione deve seguire un adeguata pulitura a secco per togliere la pula e i frammenti che, oltre a richiamare grandi quantità di acqua (la pula e fortemente igroscopica), possono rendere difficile una corretta ventilazione. Dopo lo stoccaggio e necessario aerare la granella per mantenerne la temperatura uniforme e il più bassa possibile in tutta la massa, evitando aumenti di temperatura anche localizzati. Micotossine prodotte ed effetti sull'uomo e sugli animali I funghi di tipo Penicillium producono delle Ocratossine. Nell'uomo: come già detto, le Ocratossine sono molto dannose per l'uomo; possono essere cancerogena e indurre gravi problemi ai reni. Negli animali: possono provocare emorragie, danni renali, diarrea e, nei casi meno gravi, minori rese negli allevamenti. I sintomi più evidenti si manifestano nei polli con stanchezza, confusione, diarrea, tumori e altri disturbi nervosi.
10 Foto 1: Spiga con apice invaso da muffa di Penicillium e cariossidi danneggiate da Fusarium tardivo Foto 2: Confronto tra tutolo sano (a sinistra) e infettato da Penicillium (a destra). Foto 3: Cariossidi con infezione da Penicillium nella zona embrionale. Foto 4: Particolare di cariosside danneggiata. Foto 5: Cariossidi danneggiate da Penicillium.
11 CONSIDERAZIONI GENERALI Gli effetti tossici indicati sono collegati alle quantità ingerite di alimenti contaminati e all'eventuale protrarsi nel tempo di tale evenienza. Le tossine più pericolose sono le Aflatossine, cancerogene per l'uomo, e le Ocratossine, cancerogene per gli animali. Per le tossine prodotte da Fusarium gli studi sono ancora in corso e al momento nessuna di esse è considerata sicuramente cancerogena. Alcuni studiosi sospettano le Fumonisine coinvolte in casi di tumore esofageo. Negli ambienti maidicoli del nord Italia la produzione di Aflatossine e Ocratossine è un evento non frequente, legato a condizioni climatiche eccezionali (come nel 2003). Le tossine da Fusarium si producono invece tutti gli anni. Nelle annate fresche ed umide prevalgono DON e ZEA, mentre in condizioni più calde prevalgono le Fumonisine (le più frequenti nel mais italiano). Le foto pubblicate sono state scelte a scopo conoscitivo e raffigurano gravi forme di ammuffimento. Si fa presente che in campo vi può essere contaminazione da micotossine anche con manifestazioni meno evidenti. Estratto da:
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