MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA
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- Carmela Righi
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1 MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA RENDICONTO ANNUALE AL 28/12/
2 MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA RENDICONTO ANNUALE DEL FONDO AL 28 DICEMBRE 2007 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI Signori Partecipanti, l anno che si è appena concluso è stato un anno non particolarmente positivo per i mercati azionari in generale, ed anche il mercato azionario italiano, verso il quale sono orientati gli investimenti del Fondo, ha registrato una performance negativa. Il primo semestre del 2007 è stato caratterizzato da una congiuntura economica sostanzialmente stabile, sostenuta in termini di crescita economica dall apporto dato dalle economie emergenti. La seconda parte dell anno, contestualmente all esplodere della crisi finanziaria globale legata ai mutui subprime, ha invece mostrato un rapido deterioramento del quadro macroeconomico. Le Banche Centrali si sono da subito attivate mettendo in essere misure di politica monetaria espansive con l obiettivo di ridurne o comunque attenuarne gli effetti sull economia reale. Negli Stati Uniti, in particolare la Federal Reserve, dopo un primo semestre con tassi ufficiali stabili al 5,25%, ha portato i tassi al 4,25% nonostante la pressione inflazionistica si sia mantenuta su livelli elevati. Gli interventi sui tassi sono stati anche accompagnati da immissioni di liquidità volti a prevenire possibili crisi di liquidità. La Banca Centrale Europea, dal canto suo, dopo aver innalzato i tassi al 4% nel mese di giugno al fine di contenere possibili tensioni inflazionistiche, ha poi mantenuto stabile il tasso ufficiale e ha anch essa provveduto ad immettere liquidità nel sistema attraverso operazioni straordinarie di finanziamento. Sotto l aspetto valutario l euro si è apprezzato nei confronti del dollaro: dopo aver toccato un massimo prossimo ad 1,50 a novembre il rapporto di cambio si è stabilizzato attorno ad 1,46. L euro si è anche apprezzato nei confronti delloyen raggiungendo un livello di 163 nel mese di dicembre. Il mercato italiano ha fatto registrare durante l anno una performance negativa, sulla quale ha pesato in maniera significativa la crisi dei mutui subprime americani. L indice Mibtel, a causa dell alta esposizione al settore finanziario (circa il 45% dell intero listino), ha infatti sottoperformato gli altri principali indici europei. Il settore finanziario ha chiuso con una performance largamente negativa, nonostante il processo di consolidamento sia proseguito anche nel corso del Fra le principali operazioni di fusione ed acquisizione va sicuramente ricordata l acquisizione di Capitalia da parte di Unicredito, che ha portato alla creazione del più importante istituto di credito italiano. Importante anche l acquisizione di Antonveneta da parte di Banca Montepaschi di Siena, sebbene i multipli pagati al Santander per l operazione siano stati considerati eccessivi dai più. Estremamente deboli sono stati anche i settori più legati al ciclo economico. In particolare va segnalata la performance negativa fatta registrare dai titoli cementiferi ed in primis da Italcementi. Pesanti anche i media ed il settore legato ai beni del lusso; in questo senso spiccano, in negativo, le performance di Seat Pagine Gialle e Safilo. Negativi, anche se in maniera più contenuta, sono risultati i titoli telefonici ed in particolare Telecom Italia, nonostante le attese legate ad una possibile ristrutturazione con l entrata nell azionariato della spagnola Telefonica. Il settore industriale è stato il migliore nell anno. Fra i principali titoli va ricordata Fiat, che ha continuato nel suo turn-around beneficiando anche delle aspettative legate al lancio di nuovi modelli e al possibile break-up della parte auto. Particolarmente positiva è stata anche la performance del settore dei titoli di pubblica utilità, che sono stati al centro dell attenzione per via del processo di consolidamento ancora in atto. Da segnalare la buona performance di Enel a seguito delle sinergie attese dall integrazione con Endesa e dall aumento delle tariffe domestiche. Ottima anche la performance di Aem Milano, che ha invece beneficiato della fusione con ASM Brescia. Tra le società a media e bassa capitalizzazione, dopo una prima parte dell anno particolarmente positiva, si è registrata una forte contrazione alimentata sia dai forti flussi in uscita che dalla scarsa liquidità. 209
3 Performance del Fondo Sulla performance del Fondo (pari a -6,56% contro il -2,66% del benchmark) ha pesato negativamente l esposizione sia al settore finanziario che alle società a media e piccola capitalizzazione. Queste ultime, appartenenti per la maggior parte ai settori più ciclici, hanno sofferto dei forti flussi di vendita iniziati ad agosto contestualmente all inizio della crisi dei mutui subprime americani. Parametro di riferimento Il Fondo ha adottato un benchmark così composto: 85% Mibtel Total Return; 15% MTS Tasso Fisso Monetario denominato in euro. Rapporti con Società del Gruppo Il Fondo detiene n azioni Mediolanum Ordinarie per un ammontare di euro Si precisa che nell'anno 2007 sono state disposte movimentazioni in Pronti Contro Termine con Banca Mediolanum per un ammontare complessivo di euro Evoluzione prevedibile della gestione Il quadro macroeconomico atteso per il 2008 rimane incerto. Nonostante le economie emergenti, a fronte degli importanti tassi di crescita attesi, possano parzialmente compensare un eventuale forte rallentamento dell economia americana, la situazione appare ancora di difficile interpretazione. Sarà quindi estremamente importante monitorare con attenzione le politiche monetarie delle varie banche centrali oltre che l andamento dei tassi di crescita degli utili aziendali. La politica gestionale del Fondo sarà rivolta sempre più verso la ricerca dei migliori risultati aziendali, attraverso un attenta analisi delle società che meglio potranno beneficiare del trend economico in corso, con particolare attenzione alle società caratterizzate da un maggiore tasso di crescita degli utili ed un basso tasso di indebitamento. Eventi successivi alla chiusura del periodo I timori legati ad un possibile deterioramento del quadro macroeconomico per il 2008, con particolare riferimento all economia americana, hanno portato nei primi mesi del 2008 ad un forte aumento della volatilità ed i principali indici azionari hanno fatto registrare nuovi minimi relativi. Da segnalare inoltre il taglio dei tassi di 1,25% operato a fine gennaio in 2 stadi successivi dalla Federal Reserve, nel tentativo sia di sostenere i corsi finanziari che di porre rimedio alla difficile congiuntura economica. Attività di collocamento delle quote Il collocamento delle quote è stato effettuato, oltre che dalla Mediolanum Gestione Fondi SGR p.a., da Banca Mediolanum S.p.A., autorizzata dalla Banca d Italia con provvedimento del Governatore in data 5 giugno 1997 ad effettuare offerta fuori sede. Compravendita di attività finanziarie diverse dai titoli di Stato e dai titoli di capitale Al fine di ottimizzare l'utilizzo delle risorse del Fondo sono state effettuate operazioni in pronti contro termine, come evidenziato nella nota integrativa. Relativamente alle operazioni di pronti contro termine in essere alla fine del periodo, si precisa che le stesse mantengono carattere accessorio rispetto all attività tipica di investimento del Fondo. 210
4 SITUAZIONE PATRIMONIALE MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA - RENDICONTO AL 28 DICEMBRE 2007 ATTIVITA' Rendiconto al 28/12/2007 Valore complessivo Rendiconto al 29/12/2006 In perc. del totale Valore complessivo attività In perc. del totale attività A. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI A 1. Titoli di debito A1.1 Titoli di Stato ,018% ,019% A1.2 Altri A 2. Titoli di capitale ,301% ,827% A 3. Parti di O.I.C.R ,701% ,075% B. STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI B 1. Titoli di debito B 2. Titoli di capitale ,327% ,278% B 3. Parti di O.I.C.R. C. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI C 1. Margini presso organismi di compensazione e garanzia C 2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati C 3. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati D. DEPOSITI BANCARI D 1. A vista D 2. Altri E. PRONTI CONTRO TERMINE ATTIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE ,946% ,316% F. POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITA' F 1. Liquidità disponibile ,589% ,274% F 2. Liquidità da ricevere per operazioni da regolare ,125% ,812% F 3. Liquidità impegnata per operazioni da regolare ,014% ,602% G. ALTRE ATTIVITA' G 1. Ratei attivi ,011% ,001% G 2. Risparmio di imposta ,996% - - G 3. Altre TOTALE ATTIVITA' % % 211
5 PASSIVITA' E NETTO Rendiconto al 28/12/2007 Valore complessivo Rendiconto al 29/12/2006 Valore complessivo H. FINANZIAMENTI RICEVUTI I. PRONTI CONTRO TERMINE PASSIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE L. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI L 1. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati L 2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati M. DEBITI VERSO I PARTECIPANTI M 1. Rimborsi richiesti e non regolati M 2. Proventi da distribuire M 3. Altri N. ALTRE PASSIVITA' N 1. Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati N 2. Debiti di imposta N 3. Altre TOTALE PASSIVITA' VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO Numero delle quote in circolazione Valore unitario delle quote ,454 22, ,955 23,770 Quote emesse Quote rimborsate MOVIMENTI DELLE QUOTE NELL'ESERCIZIO , ,
6 SITUAZIONE S REDDITUALE MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA - RENDICONTO AL 28 DICEMBRE 2007 Rendiconto al 28/12/2007 Rendiconto al 29/12/2006 A. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI A 1. PROVENTI DA INVESTIMENTI A 1.1 Interessi e altri proventi su titoli di debito A 1.2 Dividendi e altri proventi su titoli di capitale A 1.3 Proventi su parti di O.I.C.R A 2. UTILE/PERDITA DA REALIZZI A 2.1 Titoli di debito -6 - A 2.2 Titoli di capitale A 2.3 Parti di O.I.C.R A 3. PLUSVALENZE/MINUSVALENZE A 3.1 Titoli di debito A 3.2 Titoli di capitale A 3.3 Parti di O.I.C.R A 4. RISULTATO DELLE OPERAZIONI DI COPERTURA DI STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI Risultato gestione strumenti finanziari quotati B. STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI B 1. PROVENTI DA INVESTIMENTI B 1.1 Interessi e altri proventi su titoli di debito B 1.2 Dividendi e altri proventi su titoli di capitale B 1.3 Proventi su parti di O.I.C.R. B 2. UTILE/PERDITA DA REALIZZI B 2.1 Titoli di debito B 2.2 Titoli di capitale B 2.3 Parti di O.I.C.R. B 3. PLUSVALENZE/MINUSVALENZE B 3.1 Titoli di debito B 3.2 Titoli di capitale B 3.3 Parti di O.I.C.R. B 4. RISULTATO DELLE OPERAZIONI DI COPERTURA DI STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI Risultato gestione strumenti finanziari non quotati C. RISULTATO DELLE OPERAZIONI IN STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI NON DI COPERTURA C 1. RISULTATI REALIZZATI C 1.1 Su strumenti quotati C 1.2 Su strumenti non quotati C 2. RISULTATI NON REALIZZATI C 2.1 Su strumenti quotati C 2.2 Su strumenti non quotati 213
7 Rendiconto al 28/12/2007 Rendiconto al 29/12/2006 D. DEPOSITI BANCARI D1. INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI E. RISULTATO DELLA GESTIONE CAMBI E 1. OPERAZIONI DI COPERTURA E 1.1 Risultati realizzati E 1.2 Risultati non realizzati E 2. OPERAZIONI NON DI COPERTURA E 2.1 Risultati realizzati E 2.2 Risultati non realizzati E 3. LIQUIDITA' E 3.1 Risultati realizzati E 3.2 Risultati non realizzati F. ALTRE OPERAZIONI DI GESTIONE F.1 PROVENTI DELLE OPERAZIONI DI PRONTI CONTRO TERMINE E ASSIMILATI F.2 PROVENTI DELLE OPERAZIONI DI PRESTITO TITOLI Risultato lordo della gestione di portafoglio G. ONERI FINANZIARI G.1 INTERESSI PASSIVI SU FINANZIAMENTI RICEVUTI G.2 ALTRI ONERI FINANZIARI Risultato netto della gestione di portafoglio H. ONERI DI GESTIONE H.1 PROVVIGIONE DI GESTIONE SGR H.2 COMMISSIONI BANCA DEPOSITARIA H.3 SPESE PUBBLICAZIONE PROSPETTI E INFORMATIVA AL PUBBLICO H.4 ALTRI ONERI DI GESTIONE I. ALTRI RICAVI ED ONERI I 1. INTERESSI ATTIVI SU DISPONIBILITA' LIQUIDE I 2. ALTRI RICAVI I 3. ALTRI ONERI Risultato della gestione prima delle imposte L. IMPOSTE L 1. IMPOSTA SOSTITUTIVA A CARICO DELL'ESERCIZIO L 2. RISPARMIO DI IMPOSTA L 3. ALTRE IMPOSTE Utile/perdita dell'esercizio
8 NOTA INTEGRATIVA Forma e contenuto del rendiconto Il rendiconto al 28 dicembre 2007 (ultimo giorno di borsa aperta) è stato redatto in conformità a quanto stabilito dalle disposizioni emanate dalla Banca d Italia con provvedimento del 14 aprile 2005 e comprende la situazione patrimoniale, la sezione reddituale e la presente nota integrativa che ne forma parte integrante. Il rendiconto è accompagnato inoltre dalla relazione degli Amministratori. I prospetti contabili così come la nota integrativa sono redatti in unità di euro. Parte A - Andamento del valore della quota 109,000 Andamento Valore della Quota e del Benchmark nel 2007 Fondo Benchmark 107, , , ,000 99,000 97,000 95,000 93,000 dic-06 gen-07 feb-07 mar-07 apr-07 mag-07 giu-07 lug-07 ago-07 set-07 ott-07 nov-07 dic-07 Benchmark: 85% Mibtel Total Return 15% MTS Tasso Fisso Monetario denominato in euro 215
9 Rendimento medio composto negli ultimi tre anni Il rendimento medio composto del Fondo (calcolato su base annua) negli ultimi 3 anni è pari a 7,61% posto a confronto con l'8,17% del benchmark di riferimento. Quest'ultimo dato è espresso al netto degli oneri fiscali figurativi del 12,50%. Nella valutazione qualitativa del confronto tra l'andamento della quota del Fondo e quella del benchmark, si evidenzia che la performance del benchmark non tiene conto dell'effetto commissionale, che grava invece sulla quota del Fondo. Andamento del valore della quota nell'esercizio Descrizione Valore quota all'inizio dell'esercizio Valore quota alla fine dell'esercizio Valore massimo della quota Valore minimo della quota Anno ,770 22,210 25,945 21,853 L andamento del valore della quota nel corso dell anno è stato tendenzialmente negativo. In particolare il Fondo ha beneficiato di un brillante primo semestre nel corso del quale i mercati finanziari sono stati favoriti della crescita economica globale trainata dai paesi emergenti. Nel corso del secondo semestre, il Fondo è stato penalizzato da un aumento del premio per il rischio che ha portato ad un indebolimento dei corsi dei titoli a minore capitalizzazione, presenti in maniera significativa all interno del Fondo. Nel corso del periodo non sono stati riscontrati errori nel calcolo del valore della quota del Fondo. 216
10 Monitoraggio dei rischi Il monitoraggio del rischio è garantito dal complesso delle azioni svolte dagli attori coinvolti nell intero Sistema dei Controlli Interni della Società, costituito dall insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative che mirano ad assicurare l efficacia ed efficienza dei processi aziendali, la salvaguardia del valore del patrimonio aziendale e la buona gestione di quello detenuto per conto della clientela, l affidabilità e integrità delle informazioni contabili e gestionali, nonché la conformità delle operazioni con la legge, la normativa di vigilanza, le norme di autoregolamentazione e le disposizioni interne dell intermediario. Il monitoraggio del rischio è presidiato dalle funzioni di linea tra le quali il Risk Management, il Back office titoli e il Back office contabile e dalle funzioni di controllo di secondo livello tra le quali assume un ruolo preminente l attività svolta dalla funzione di Controllo dei rischi e Compliance. In tale contesto sono ambito di monitoraggio e gestione da parte degli attori coinvolti nel sistema di controllo interno, i rischi tipici a cui possono essere esposti i fondi in oggetto: rischi finanziari, ma anche rischi operativi, di non conformità e reputazionali. Le funzioni di controllo di linea hanno i compiti di supportare ex ante l attività di investimento nella costruzione di portafogli con determinate caratteristiche di rischio-rendimento, di controllarne ex post il profilo di rischio, di monitorare il corretto svolgersi dei processi interni ed il rispetto delle disposizioni normativo regolamentari. Tra le principali attività svolte al fine del controllo del rischio da parte del Risk Management per i prodotti gestiti si possono richiamare: le analisi del rischio ed analisi di allocazione dei portafogli e dei relativi benchmark. L indicatore sintetico del livello di rischio utilizzato è la Tracking error volatility (TEV) ex ante. I prodotti gestiti sono stati classificati secondo la loro natura (fondi azionari, obbligazionari, fondi di fondi, ecc,) e in base alla loro rischiosità utilizzando non solo la volatilità storica, ma anche delle caratteristiche degli stessi ritenute fondamentali per la valutazione del rischio. I fattori principali utilizzati sono: la percentuale di investito in azioni, la duration, il rating, la presenza o meno dell esposizione alle valute, la presenza di titoli appartenenti ai paesi emergenti o a settori attualmente ritenuti più rischiosi. Da questa classificazione risultano i seguenti livelli di rischiosità dei prodotti: 1. basso, prodotti investiti in strumenti obbligazionari con alto rating, bassa duration e volatilità, senza esposizione in paesi emergenti, azioni o valute; 2. medio basso, prodotti con bassa esposizione in azioni e nei fattori rischiosi, duration limitata e volatilità contenuta; 3. medio, prodotti con moderata esposizione in azioni o in fattori rischiosi; 4. medio alto, prodotti principalmente investiti in azioni o con una media esposizione ai fattori rischiosi; 5. alto, prodotti investiti principalmente in azioni o con volatilità significativa e che possono investire una parte consistente in fattori ritenuti più rischiosi; 6. molto alto, prodotti con alta volatilità e molto esposti a fattori ritenuti particolarmente rischiosi. Durante l anno l utilizzo degli strumenti derivati è stato esiguo. Nell anno la società ha adottato il software per l analisi del rischio Barraone della società Barra. Barraone utilizza per le analisi del rischio sia una fonte esterna di dati che dati interni della Società. I dati di mercato utilizzati da Barra sono stati opportunamente verificati e i dati interni validati e riconciliati. 217
11 Il Risk Management cura l evoluzione dei modelli di rischio adottati, ne verifica la robustezza e l affidabilità nel tempo proponendo, se necessario, il loro adeguamento. Il Controllo dei rischi esegue verifiche attraverso attività separate dalle funzioni di linea della società, affidate a strutture dotate della necessaria indipendenza e autorevolezza di intervento, ed ha, fra l altro, il compito di concorrere alla definizione dei limiti operativi e delle metodologie di misurazione dei rischi e di controllare la coerenza dell operatività con gli obiettivi di rischio /rendimento definiti per ogni servizio - dai competenti organi aziendali. Svolge inoltre attività di validazione dei modelli di valutazione e verifica dei flussi informativi utilizzati dalla funzione di risk management di line della SGR. Nell ambito delle attività di controllo e gestione dei rischi operativi e di non conformità sono svolte in via continuativa attività di identificazione del rischio, sia attraverso processi di Risk Self Assessment, volti a valutare ex-ante l esposizione al rischio dei processi aziendali, sia attraverso attività di raccolta perdite operative ex-post, a fronte del verificarsi di eventi particolari. L esito di tali processi, oltre ad essere ambito di una reportistica periodica all alta direzione e ai competenti organi di indirizzo strategico, viene utilizzato a supporto dell attivazione di azioni di mitigazione dei rischi. A tal proposito si cita, in particolare, il completamento nel 2007 del progetto volto ad eliminare la manualità nello scambio di flussi informativi tra front office e back office, riducendo una potenziale fonte di rischiosità operativa. Con riferimento alle altre rilevazioni effettuate nel 2007 non si sono evidenziate particolari criticità. La politica gestionale del Fondo, pur mantenendo caratteristiche di generale prudenza, è stata incentrata su di un esposizione degli investimenti azionari (rischio mercato) marginalmente superiore a quella indicata dal benchmark di riferimento. La composizione settoriale degli investimenti del Fondo rispetto al benchmark è stata mantenuta in un ambito di elevata prudenza, con solo marginali variazioni. Al fine di fornire una rappresentazione dei rischi assunti nell'esercizio, si riporta qui di seguito una sintesi degli indicatori più significativi, elaborati su dati di consuntivo: Volatilità annualizzata Volatilità annualizzata su quote nette del Fondo (esprime la misura della variabilità del rendimento della quota rispetto al valore medio del rendimento stesso). Volatilità annualizzata del Benchmark (esprime la misura annualizzata della variabilità del rendimento del Benchmark rispetto al valore medio del rendimento stesso). Tracking error volatility ex post su quote nette* (esprime la misura della volatilità della differenza tra il valore del rendimento della quota ed il corrispondente valore del rendimento del Benchmark). * deviazione standard settimanale annualizzata. 28/12/ /12/ /12/ ,11% 9,78% 8,52% 11,15% 8,53% 8,95% 2,95% 1,83% 1,97% 218
12 Parte B - Le attività, le passività e il valore complessivo netto Sezione I - Criteri di valutazione I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del rendiconto, sono coerenti con quelli previsti dal Regolamento del Fondo, con i criteri generalmente applicati dai fondi comuni d'investimento e sono di seguito riportati: - le operazioni di compravendita titoli e le operazioni di Pronti Contro Termine, sono contabilizzate alla data della loro esecuzione, anche se non ancora regolate; gli utili/perdite derivanti da P/T vengono rateizzati in base alla durata del contratto; - i titoli ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati, sono valutati sulla base dell ultimo prezzo disponibile rilevato sul mercato di negoziazione. Qualora i titoli siano quotati presso una Borsa o più Borse diverse dalla Borsa Valori di Milano, tale prezzo è quello della Borsa in cui i titoli sono stati maggiormente trattati; - i titoli non ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati, sono iscritti al costo di acquisto, rettificato al fine di adeguarne il costo al presumibile valore di realizzo sul mercato, secondo la valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione, in base ad elementi oggettivi concernenti la situazione dell emittente, del Paese di residenza e del mercato; - i valori mobiliari quotati di emittenti esteri, sono valutati sulla base delle quotazioni disponibili entro le ore 24 (ore italiane) del giorno precedente a quello di calcolo. Tali quotazioni vengono convertite in euro sulla base dei tassi di cambio correnti alla data di riferimento della valutazione, rilevati giornalmente dalla WM Company sulla base delle ultime quotazioni disponibili su Reuters alle 17:00 ore italiane e disponibili sulle pagine dei principali information providers (Datastream, Reuters). Nel caso di titoli quotati su più mercati esteri sui quali il Fondo può operare, si farà riferimento al mercato le cui quotazioni siano più significative, tenendo conto delle quantità trattate. Per i titoli espressi in valute diverse da quelle di conto valutario, il controvalore è determinato arbitrando sui cambi accertati sul mercato di Londra, ovvero, nel caso di sua chiusura, su quello di New York; - la registrazione degli oneri o dei diritti maturati sulle operazioni di copertura del rischio di cambio avviene quotidianamente in osservanza delle disposizioni dell'organo di Vigilanza, ripartendo sulla durata del contratto la differenza fra il cambio a termine negoziato ed il cambio a termine rivalutato sulla base dell'andamento della curva dei tassi delle divise; - la vendita o l acquisto dei contratti futures influenzano il valore netto del Fondo attraverso la corresponsione o l incasso dei margini di variazione i quali incidono direttamente sulla liquidità disponibile e sul conto economico mediante la registrazione dei differenziali positivi e negativi; - le opzioni quotate sono valutate al prezzo di chiusura della borsa di quotazione rilevato il giorno di borsa aperto precedente a quello di calcolo; le opzioni non quotate sono valutate secondo le istruzioni dell organo di Vigilanza. - le differenze tra i costi medi ponderati di carico e le quotazioni di mercato dei titoli e delle divise in portafoglio al determinano le plus-minusvalenze sui titoli e sulle divise; gli utili o le perdite su realizzi vengono ricavati come differenza tra i costi medi ponderati di carico ed i relativi valori di realizzo; 219
13 - gli interessi attivi e passivi, gli oneri di gestione di pertinenza del Fondo, le commissioni alla Banca depositaria e le provvigioni di spettanza della Società gerente per l'attività di gestione del Fondo, oltre alle imposte ed agli altri costi di diretta pertinenza del Fondo vengono registrati secondo il principio della competenza temporale, mediante rilevazioni di ratei attivi e passivi; - gli interessi attivi vengono registrati al netto delle relative ritenute d'imposta, se dovuta, ovvero al lordo come da D. Lgs. n.461/97; - le anticipazioni bancarie sono esposte al nominale ed i relativi interessi passivi vengono registrati giornalmente per la durata delle anticipazioni stesse; - l'imposta sostitutiva è calcolata sul risultato di gestione del Fondo nella misura del 12,5% applicando le norme disposte dal decreto legislativo n. 461 del Le ritenute subite sui proventi del Fondo sono a titolo d'imposta; - la rilevazione delle sottoscrizioni e dei rimborsi delle quote viene effettuata a norma degli artt. 5), 7), 10) e 11) del regolamento del Fondo. Sezione II - Le attività Le attività del Fondo sono ripartite come segue: II.1 - Strumenti Finanziari Quotati RIPARTIZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI PER PAESE DI RESIDENZA DELL'EMITTENTE Paese di residenza dell'emittente Italia Altri Paesi dell'ue Altri Paesi dell'ocse Altri Paesi Titoli di debito: - di Stato di altri enti pubblici - di banche - di altri Titoli di capitale: - con diritto di voto con voto limitato - altri Parti di O.I.C.R. - aperti armonizzati aperti non armonizzati - chiusi Totali: - in valore assoluto in percentuale del totale delle attività 83,22% 11,80% 0,00% 0,00% R M 220
14 RIPARTIZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI PER MERCATO DI QUOTAZIONE Mercato di quotazione Italia Paesi dell'ue Titoli quotati Titoli in attesa di quotazione Altri Paesi dell'ocse Altri Paesi Totali: - in valore assoluto in percentuale del totale delle attività 86,32% 8,70% 0,00% 0,00% M MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO Titoli di debito - titoli di Stato - altri Titoli di Capitale Parti di OICR Totale C Controvalore acquisti Controvalore vendite/rimborsi RIPARTIZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI PER SETTORE DI ATTIVITA' ECONOMICA Titoli di capitale Titoli di debito Parti di O.I.C.R. Assicurativo 6,344% Bancario 26,735% Cementiero 0,880% Chimico 2,802% Commercio 2,528% Comunicazioni 9,545% Elettronico 0,379% Finanziario 8,041% 8,701% Immobiliare 1,556% Meccanico 12,336% Minerario 12,690% Stato 0,018% Tessile 0,589% Diversi 1,876% Totali 86,301% 0,018% 8,701% I 221
15 II.2 Strumenti finanziari non quotati RIPARTIZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI PER PAESE DI RESIDENZA DELL'EMITTENTE Paese di residenza dell'emittente Italia Altri Paesi dell'ue Altri Paesi dell'ocse Altri Paesi Titoli di debito: - di Stato - di altri enti pubblici - di banche - di altri Titoli di capitale: - con diritto di voto con voto limitato - altri Parti di O.I.C.R. - aperti non armonizzati - chiusi mobiliari - altri Totali: - in valore assoluto in percentuale del totale delle attività 0,33% 0,00% #RIF! M MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO C Titoli di debito Titoli di Capitale Parti di OICR Totale Controvalore acquisti Controvalore vendite/rimborsi RIPARTIZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI PER SETTORE DI ATTIVITA' ECONOMICA 2 Titoli di capitale Titoli di debito Parti di O.I.C.R. Finanziario 0,327% Totali 0,327% 0,000% 0,000% 222
16 II. 3 Titoli di Debito Alla data di riferimento del presente Rendiconto non vi sono in portafoglio titoli strutturati. TITOLI DI DEBITO: DURATION MODIFICATA PER VALUTA DI DENOMINAZIONE Duration in anni Valuta minore o pari 1 compresa tra 1 e 3,6 maggiore di 3,6 Euro II.4 Strumenti finanziari derivati A Alla data di riferimento non risultano in essere operazioni in strumenti finanziari derivati che diano luogo ad una posizione creditoria. II.5 Depositi bancari Alla data di riferimento non vi sono in essere operazioni in Depositi Bancari. I.6 Pronti Contro Termine attivi e operazioni assimilate p Banche Italiane Contratti in essere alla fine dell'esercizio - valore corrente delle attività acquistate a pronti: - titoli di Stato - altri titoli di debito titoli di capitale - altre attività Contratti stipulati e chiusi nel corso dell'esercizio (flussi) - attività acquistate a pronti: - titoli di Stato altri titoli di debito - titoli di capitale - altre attività SIM Controparte dei contratti Banche e imprese di Banche e imprese di investimento di paesi investimento di OCSE paesi non OCSE Altre controparti T 223
17 II.7 Operazioni di prestito titoli Il Fondo non ha effettuato operazioni di prestito titoli. II.8 Posizione netta di liquidità Euro Altre divise Totale Liquidità disponibile Liquidità da riscuotere per operazioni da regolare Liquidità impegnata per operazioni da regolare Totale posizione netta di liquidità I II.9 Altre attività Importo Ratei attivi - Interessi su Titoli di Stato - Retrocessioni commissionali - Proventi su operazioni pronti contro termine Risparmio di impostat Totale altre attività L Le retrocessioni commissionali sono relative a quelle contabilizzate nel periodo e che saranno incassate nel L'importo del risparmio di imposta è relativo a quanto maturato nell'anno In sede di pagamento dell'imposta sostitutiva il credito verrà ceduto ad altri Fondi gestiti dalla Società. 224
18 Elenco degli strumenti finanziari in portafoglio in ordine decrescente di valore: Titolo Divisa Quantità Controvalore in euro % Attività UNICREDITO ITALIANO ORD.(MI) EUR ,78% ENI SPA EUR ,57% FIDELITY ITALY FUND A EUR ,70% INTESA SANPAOLO EUR ,43% ASSICURAZIONI GENERALI EUR ,86% ENEL SPA EUR ,82% BANCO POPOLARE EUR ,12% TELECOM ITALIA ORD EUR ,95% SAIPEM ORD. EUR ,62% TENARIS (MI) EUR ,24% FINMECCANICA SPA EUR ,24% CIR ORD. EUR ,05% GEMINA ORD EUR ,00% FIAT ORD. EUR ,95% UNIONE DI BANCHE ITALIANE EUR ,84% MEDIOBANCA EUR ,74% A2A (EX AEM) EUR ,61% ATLANTIA EUR ,58% BANCA ITALEASE EUR ,48% TELECOM ITALIA RNC EUR ,28% IFI PRIV. EUR ,14% MEDIASET EUR ,10% IMMO. GRANDE DISTRIBUZIONE (IGD) EUR ,09% D AMICO INTERNATIONAL EUR ,86% IFIL ORD. EUR ,84% BANCA POPOLARE DI MILANO EUR ,76% HERA EUR ,72% SNAM RETE GAS EUR ,71% GREENVISION AMBIENTE EUR ,63% ANSALDO STS SPA EUR ,62% SERVIZI ITALIA EUR ,60% AUTOSTRADA TO-MI EUR ,58% AZIMUT EUR ,58% CREDEM EUR ,58% MEDIOLANUM ORD. EUR ,56% BOLZONI EUR ,51% T.E.R.N.A. EUR ,49% PIRELLI & C. EUR ,48% SAFILO SPA EUR ,48% IMPREGILO EUR ,47% BUZZI UNICEM SPA EUR ,46% FONDIARIA-SAI EUR ,46% BENETTON GROUP EUR ,45% TREVI FINANZ.INDUST.S.P.A. EUR ,45% ITALMOBILIARE ORD. EUR ,44% ENIA EUR ,43% ITALCEMENTI EUR ,42% PRYSMIAN EUR ,41% UNIPOL ORD. EUR ,38% IRIDE (EX AEM TORINO) EUR ,38% Sezione III - Le Passività III.1 - Finanziamenti ricevuti Alla data di riferimento non risultano in essere operazioni di finanziamento. III.2 Pronti Contro Termine passivi e operazioni assimilate Alla data di riferimento non vi sono in essere operazioni di Pronti Contro Termine passivi, né sono intervenuti movimenti durante il periodo. 225
19 III.3 - Operazioni di Prestito Titoli Il Fondo non ha effettuato operazioni di prestito titoli. A III. 4 Strumenti finanziari derivati Alla data di chiusura del periodo in esame, non vi sono in essere posizioni in strumenti finanziari derivati che diano luogo a posizione debitoria. III. 5 Debiti verso partecipanti I rimborsi richiesti e non regolati si sono azzerati con valuta 02/01/2008. III. 6 Altre passività Comprendono: Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati per un totale di euro così suddiviso: - Spese di certificazione contabile per euro Commissione Banca Depositaria per euro Commissione Società di Gestione per euro Spese contributo Consob per euro Spese di pubblicazione quota per euro Sezione IV - Il Valore Complessivo Netto Variazioni del patrimonio netto Patrimonio netto a inizio periodo Incrementi : a) sottoscrizioni: - sottoscrizioni singole - piani di accumulo - switch in entrata b) risultato positivo della gestione Decrementi : a) rimborsi: - riscatti - piani di rimborso - switch in uscita b) risultato negativo della gestione Patrimonio netto a fine periodo Le quote in circolazione a fine periodo detenute da soggetti non residenti risultano in numero di 5.756,035 pari allo 0,05% delle quote in circolazione al 28/12/2007; - le quote in circolazione a fine periodo detenute da investitori qualificati risultano in numero di S761,887 pari allo 0,01% delle quote in circolazione al 28/12/
20 Sezione V - Altri dati patrimoniali MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA - RENDICONTO AL 28 DICEMBRE 2007 Il Fondo detiene n azioni Mediolanum ORD. per un ammontare di euro pari allo 0,59% del valore complessivo del portafoglio. Alla data del 28/12/2007 risultano in essere impegni a fronte di strumenti finanziari derivati ed altre operazioni a termine per euro a fronte di acquisti futures su titoli di capitale. Prospetto degli impegni assunti dal Fondo Operazioni su tassi di interesse: - futures su titoli di debito, tassi e altri contratti simili - opzioni su tassi e altri contratti simili - swaps e altri contratti simili Operazioni su tassi di cambio: - futures su valute e altri contratti simili - opzioni su valute e altri contratti simili - swaps e altri contratti simili Operazioni su titoli di capitale: - futures su titoli di capitale, indici azionari e contratti simili - opzioni su tassi di capitale e altri contratti simili - swaps e altri contratti simili Altre operazioni: - futures e contratti simili - opzioni e contratti simili - swaps e contratti simili Ammontare dell'impegno % del Valore Valore assoluto Complessivo Netto ,99% Prospetto di ripartizione delle attività e delle passività per divisa Strumenti finanziari ATTIVITA' Depositi Altre attività bancari Totale Finanziamenti ricevuti PASSIVITA' Altre passività Totale EUR USD Totale
21 Parte C - Risultato economico dell'esercizio Sezione I - Strumenti finanziari quotati e non quotati e relative operazioni di copertura I.1 Risultato delle operazioni su strumenti finanziari Risultato complessivo delle operazioni su: Utile/perdita da realizzi di cui per variazioni dei tassi di cambio plusvalenze/ minusvalenze di d cui per variazioni dei tassi di cambio A. Strumenti finanziari quotati 1. Titoli di debito 2. Titoli di capitale 3. Parti di O.I.C.R. B. Strumenti finanziari non quotati 1. Titoli di debito 2. Titoli di capitale 3. Parti di O.I.C.R I.2 Strumenti finanziari derivati I Di seguito si fornisce il dettaglio del risultato economico derivante dall'utilizzo di strumenti derivati: Operazioni su tassi di interesse: - futures su titoli di debito, tassi ed altri contratti simili - opzioni su tassi ed altri contratti simili - swaps ed altri contratti simili Operazioni su titoli di capitale: - futures su titoli di capitale, indici azionari e contratti simili - opzioni su titoli di capitale ed altri contratti simili - swaps ed altri contratti simili Altre operazioni: - futures - opzioni - swaps Risultato degli strumenti finanziari derivati Con finalità di copertura Senza finalità di copertura Risultati non Risultati non Risultati realizzati Risultati realizzati realizzati realizzati Sezione II - Depositi Bancari Durante il periodo non sono state poste in essere in operazioni in Depositi Bancari. 228
22 Sezione III - Altre operazioni di gestione e oneri finanziari Operazioni Proventi Oneri Pronti contro termine e operazioni assimilate: - su titoli di Stato - su altri titoli di debito - su titoli di capitale - su altre attività Prestito di titoli: - su titoli di Stato - su altri titoli di debito - su titoli di capitale - su altre attività Interessi su finanziamenti ricevuti: La voce interessi su finanziamenti ricevuti riguarda gli interessi passivi dovuti nel periodo per l'accensione di anticipazioni. Risultato della gestione cambi (Voce E della Sezione Reddituale) Operazioni di copertura Risultato della Gestione cambi Risultati realizzati Risultati non realizzati Operazioni a termine Strumenti finanz. derivati su tassi di cambio - futures su valute e altri contratti simili - opzioni su tassi di cambio e altri contratti simili - swaps e altri contratti simili - Operazioni non di copertura Operazioni a termine Strumenti finanz. derivati su tassi di cambio - futures su valute e altri contratti simili - opzioni su tassi di cambio e altri contratti simili - swaps e altri contratti simili Liquidità
23 Sezione IV - Oneri di gestione Oneri di gestione Importo Importi complessivamente corrisposti % sul valore complessivo netto % su valore dei % su valore del beni finanziamento negoziati Importo % sul valore complessivo netto 1) Provvigioni di gestione provvigioni di base ,243% - - provvigioni di incentivo ,364% - - 2) TER degli OICR in cui il Fondo investe ) Compenso della Banca depositaria ,081% di cui eventuale compenso per il calcolo del valore quota ) Spese di revisione del Fondo ,005% - - 5) Spese legali e giudiziarie Importi corrisposti a soggetti del gruppo di appartenenza della SGR % su valore dei beni negoziati % su valore del finanziamento 6) Spese di pubblicazione del valore della quota ed eventuale pubblicazione del prospetto informativo ,012% - - 7) Altri oneri gravanti sul Fondo - Altri oneri contratti derivati ,005% Altre spese bancarie ,013% Spese per contributo Consob ,001% - - TOTAL EXPENSE RATIO (TER) ,724% - - 8) Oneri di negoziazione di strumenti finanziari di cui: - su titoli azionari ,097% ,038% - su titoli di debito su derivati altri ) Oneri Finanziari per i debiti assunti dal Fondo ) Oneri fiscali di pertinenza del Fondo Totale Spese ,175% ,177% L Le provvigioni di gestione comprendono la quota commissionale riconosciuta alla SGR pari al 2,25% annuale calcolata sul patrimonio del Fondo, oltre alle provvigioni di incentivo calcolate a norma di Regolamento del Fondo. Si rammenta che ai fini del calcolo delle provvigioni di incentivo, viene esclusa la parte di patrimonio del Fondo investito in OICR appartenenti al Gruppo. Le spese di pubblicazione del valore della quota ed eventuale pubblicazione del prospetto comprendono gli oneri relativi alla comunicazione annuale inviata a tutti i sottoscrittori (come previsto dalla Delibera Consob n del 14/05/1999, dal Regolamento Unico dei Fondi di cui all'art. 14 comma 2 lettera D, nonché dal provvedimento di Banca d'italia del 01/07/1998 all'art. 9.1 del capitolo I, sezione II) per euro , le spese di pubblicazione degli annunci obbligatori per euro e le spese di pubblicazione della quota per euro
24 Il grafico sottostante evidenzia le variazioni utili ai fini del calcolo della provvigione di incentivo, confrontando giornalmente la variazione percentuale del valore unitario della quota del Fondo, calcolata rispetto al valore riferito al corrispondente giorno dell'esercizio precedente, e la variazione percentuale del benchmark di riferimento, calcolata secondo le stesse modalità. Il Benchmark di riferimento è: 85% Mibtel Total Return - 15% MTS Tasso Fisso Monetario denominato in euro. 24,00% 22,00% 20,00% 18,00% 16,00% 14,00% 12,00% 10,00% 8,00% 6,00% 4,00% 2,00% 0,00% -2,00% -4,00% -6,00% -8,00% 01/01/07 01/03/07 01/05/07 01/07/07 01/09/07 01/11/07 28/12/2007 Performance Fondo Performance Benchmark Le commissioni di banca depositaria sono riconosciute nella misura dello 0,08% annuo calcolato nel periodo sul Patrimonio Netto del Fondo, più IVA pari allo 0,0016% annuo, relativa alla parte di competenza della custodia ed amministrazione titoli. Per quanto riguarda le commissioni di intermediazione corrisposte a società appartenenti al Gruppo Mediolanum (Banca Mediolanum S.p.A.), si precisa che le condizioni applicate al Fondo sono in linea con le normali condizioni praticate sul mercato. Sezione V - Altri ricavi ed oneri Interessi attivi su disponibilità liquide Altri ricavi Altri oneri TOTALE La voce "Altri ricavi" si riferisce agli importi delle retrocessioni commissionali di cui il Fondo ha beneficiato nel periodo sull'investimento nell'oicr Fidelity Italy Fund A. Sezione VI - Imposte La voce "Risparmio di imposta" per euro si riferisce all'imposta sostitutiva maturata nel periodo sul risultato della gestione, come previsto dal D.Lgs n. 461/
25 Parte D - Altre informazioni Oneri per attività di negoziazione in strumenti finanziari Gli oneri di intermediazione corrisposti sulle negoziazioni di titoli azionari sono pari ad euro e sono così ripartiti per tipologia di controparte: - a banche italiane per euro (di cui euro corrisposti a soggetti appartenenti al Gruppo); - a s.i.m. per euro ; - a banche ed imprese di investimento estere per euro ; - ad altre controparti per euro Relativamente alle negoziazioni su strumenti finanziari diversi dai titoli azionari, gli oneri corrisposti a controparti per l'intermediazione sono inclusi nel prezzo di acquisto o dedotti dal prezzo di vendita dello strumento stesso; pertanto per queste categorie di strumenti finanziari non è possibile fornire una ripartizione di tali oneri per tipologia di controparte. Tasso di movimentazione del portafoglio del Fondo (turnover) Il tasso di movimentazione del portafoglio del Fondo (turnover) nell'esercizio è del 404%. Tale valore è espresso dal rappporto percentuale tra la somma degli acquisti e delle vendite di strumenti finanziari, al netto delle sottoscrizioni e dei rimborsi del Fondo, e il patrimonio netto medio del Fondo nel periodo. 232
26 233
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